giovedì 16 settembre 2021

Recensione WCW Nitro episodio 91 (9 giugno 1997)

 Recensione WCW Nitro 91

9 giugno 1997 da Boston (Massachusetts)

Durata show: 1:41:14

Rating: 3.4 (vs Raw #213: 2.2)

 

Ultima puntata prima di Great American Bash, perciò importante per preparare le rivalità in corso. Nota iniziale, i tempi che vedete sono quelli senza la pubblicità di mezzo, probabilmente alcune sfide sono più lunghe di quanto riportato.

In apertura, Diamond Dallas Page attacca la limousine di Randy Savage ma Miss Elizabeth lo attacca alle spalle con la portiera, stordendo DDP. Non sapevo che Elizabeth potesse mandare KO DDP in pochi secondi!

 

Juventud Guerrera, Super Calo & Ultimo Dragon vs. La Parka, Psychosis & Silver King

Voto: 7.5/10. Stupenda spiegazione di come in Messico esistono match 3 contro 3 e viene chiamato Lucha Libre Style match. E il Giappone?!? Come da previsioni, questo è un ottimo match, con poco tempo a disposizione ma tanto spettacolo cruiserweight a cui il pubblico americano è raramente abituato (parliamo del ’97). C’è perfino un Tiger Feint Kick di Silver King, oltre all’uso di una sedia in stile Sabu. Ultimo Dragon fa cedere Psychosis dopo 7 minuti e 45 secondi. Davvero un’ottima partenza per questo show!

 

Mean Gene invita il “Total Package” Lex Luger, che parla del match insieme a The Giant a Bash at the Beach (cioè fra un mese) contro Hollywood Hogan. Fa strano vedere tutto questo hype per l’evento successivo quando c’è un altro ppv a breve. Inoltre Luger annuncia che stasera affronterà Hogan a Nitro.

Vediamo pure Mike Tenay con Roddy Piper e Ric Flair, che affronteranno stasera gli Outsiders, paragonati a dinosauri (detto da due più vecchi di loro).

 

Chris Jericho vs. Alex Wright

Voto: 6.5/10. Ehi, c’è Chris Jericho sulla rete TNT, proprio come nel 2021! Davvero terribile dover entrare con uno fra i brani da midcarder più generici con una musichetta pseudo-rock. Credo che fosse davvero difficile emergere senza poter parlare al microfono. Alex Wright vince per schienamento con i piedi sulle corde dopo 8 minuti e 46 secondi. Sfida più lunga delle precedente ma meno spettacolare, che non è mai ingranata.

 

WCW World Women's Title: Akira Hokuto (w/Sonny Onoo) (c) vs. Malia Hosaka

Senza voto. Non è uno squash ma ormai a questo punto del ’97 vengono dati pochi secondi (nemmeno minuti) alle lottatrici. Akira Hokuto vince in 1 minuto e 43 secondi in una sfida che non si può nemmeno chiamare così.

Madusa attacca Akira Hokuto nel post-match e lancia la sua sfida alla campionessa femminile per Great American Bash.

 

Gli Steiner Brothers e gli Harlem Heat si incontrano sulla rampa d’ingresso, dove dopo uno scambio di parole acceso finisce in rissa. Al momento, sono i fratelli Steiner ad avere la meglio. Segmento breve ma perfetto per creare hype per il loro match!

 

Konnan vs. Steve McMichael (w/Debra)

Senza voto. Scordatevi il match! Kevin Greene attacca Steve McMichael e scatta una maxi rissa fra loro. Konnan invece viene tramortito con una scopa, ma da chi? Possibile che il pubblico non abbia visto nulla? McMichael festeggia perché il suo avversario è KO mentre lui è sopravvissuto all’attacco dell’ex tag team partner.

 

Eric Bischoff entra con Hollywood Hogan e spiega che l’Hulkster non scenderà sul ring solo perché è stato sfida. Tuttavia arriva Luger, che provoca talmente tanto il rivale da spingerlo ad accettare il match.

 

Hollywood Hogan (w/Eric Bischoff) vs. Lex Luger

Senza voto. La sfida dura pochissimo ma è tutto ciò che voleva vedere il pubblico. Rissa immensa fra i due rivali, con Luger che riesce addirittura a far cedere Hogan in 2 minuti e 52 secondi, prendendolo alla sprovvista. È un momento iconico perché Hogan perde in modo pulito contro Luger, completamente lanciato verso la vetta della WCW in una situazione perfetta per costruire una nuova top star.

Hogan ha l’ultima parola quando i membri del new World order attaccano Luger e lo lasciano KO sul ring.

 

JJ Dillon è sul ring ma Macho Man lo interrompe e si prende gioco di lui. Arriva Diamond Dallas Page a difendere Dillon e a continuare la sua rivalità con Randy Savage, che pare davvero interminabile!

 

WCW United States Heavyweight Title: Dean Malenko (c) vs. Jeff Jarrett (w/Debra)

Voto: 7.5/10. Un grande match, con enfasi sul titolo in palio. Malenko è un lottatore tecnico ed è lui a gestire il match per la maggior parte. La sfida è equilibrata ma c’è parecchio caos, interviene Eddie Guerrero, che si rimuove la fascia dal braccio infortunato e si lancia con una Frog Splash su Malenko, permettendo così a Double J di vincere per sottomissione con la Figure Four Leg Lock dopo 11 minuti e 14 secondi. Jeff Jarrett vince così la sua prima cintura in WCW. Davvero ottimo e con una conclusione d’impatto.

 

Jimmy Hart promette una grande sorpresa e ha qualcuno da presentare, si tratta di Kevin Sullivan, che fa il suo ritorno dopo mesi di infortunio e ha ancora il suo desiderio di vendetta nei confronti di Chris Benoit, che l’ha tenuto fuori dal ring per tutto questo tempo. Sullivan vuole occuparsi di persona dell’avversario e lo farà a Great American Bash. Il canadese interviene e scatta una rissa durissima fra loro, con certi colpi degni dei match di Minoru Suzuki! Altro segmento convincente che spinge un fan a dire “ora voglio proprio vedere il match!”

 

WCW World Tag Team Titles: The Outsiders (Kevin Nash & Scott Hall) (w/Syxx) (c) vs. Ric Flair & Roddy Piper

Voto: 7/10. Top star in un main event tanto atteso, anche se è solo il primo round prima del pay per view. Arriva la squalifica agli Outsiders dopo 3 minuti e 43 secondi quando il nWo interviene.

 

Arrivano tantissimi lottatori, il ring e l’esterno del ring si riempiono di lottatori e si assiste una rissona di livelli cosmici, una sorta di tutti contro tutti anche se c’è quel dannato rumore della campanella a danneggiarmi i timpani. Sul ring il nWo continua ad avere la meglio mentre il pubblico urla “we want Sting” ma a chiudere il cerchio ci sono Diamond Dallas Page e Randy Savage ad affrontarsi. Eppure Sting arriva scendendo dall’alto e minaccia tutti con la mazza da baseball. Semplicemente un grande finale!

 

Voto finale: 8.5/10, una puntata eccellente di Nitro che regala tanto spettacolo e diversi colpi di scena. Hulk Hogan che cede in pochi minuti contro Lex Luger, e chi se lo aspettava! Momenti come questo sono la ragione per cui nel ’97 Nitro è il Re del lunedì sera. Si crea grandissimo interesse verso Great American Bash e tutto funziona come dovrebbe. Viene dato al pubblico ciò che vuole davvero anche se siamo lontani dall’avere una puntata perfetta. Mi è piaciuto molto il match iniziale 3 contro 3, mentre Dean Malenko contro Jeff Jarrett funziona bene e porta a un cambio di titolo in uno show settimanale. Si assiste alla crescita di lottatori come Lex Luger e Diamond Dallas Page, sempre più lanciati per essere delle stelle della federazione. Purtroppo il match fra Chris Jericho e Alex Wright è la prova che il midcarding della WCW è veramente tenuto da parte nonostante i talenti che ne fanno parte. Il finale però è pazzesco ed è un punto a favore dello show, con una di quelle risse che fanno impazzire il pubblico. Una puntata da vedere!

 

Nitro, voto 8.5; Raw, voto 7.5, stavolta la rimonta di Raw si ferma perché Nitro è davvero di alto livello!

 

Nitro 45 – Raw 38

martedì 14 settembre 2021

Recensione WWE Raw episodio 213 (09 giugno 1997)

 Recensione Raw 213

9 giugno 1997 da Hartford (Connecticut)

Rating: 2.2 (vs Nitro #91: 3.4)

 

A King of the Ring ’97, HHH è stato coronato trionfatore del torneo, mentre Undertaker è sopravvissuto a Faarooq. Lo show si apre con un match.

 

Ahmed Johnson & The Legion Of Doom (Road Warrior Animal & Road Warrior Hawk) vs. The Nation Of Domination (Crush, Faarooq & Savio Vega) (w/Clarence Mason & D-Lo Brown)

Voto: 7/10. Ahmed Johnson è ancora “buono” nonostante abbia attaccato Undertaker al pay per view visto che è contro la Nation of Domination. Faarooq si rende antipatico ai suoi compagni e viene praticamente abbandonato e lasciato da solo, con Ahmed Johnson che lo schiena in 5 minuti e 30 secondi, prendendosi la sua rivincita.

 

Hunter Hearst Helmsley festeggia il successo al King of the Ring e dice che avrebbe già dovuto vincere l’anno prima ma per colpa della politica interna è stato fregato e si è rifatto schiacciando tutti. Mankind lo interrompe dalla distanza, dicendogli che vuole un rematch, ma HHH dice di aver apprezzato ogni secondo della sofferenza che gli ha impartito. Mankind si presenta ma viene ancora una volta colpito con la corona da Hunter, ma stavolta si rialza e sembra ancora in grado di combattere, solo che non succede nulla. Buon segmento che porta avanti la rivalità.

 

WWF European Title: The British Bulldog (c) vs. Goldust (w/Marlena)

Voto: 7-/10. Una gran bella sfida per il titolo europeo, orientata sul piano tecnico. A me piace parecchio ma il finale è deludente con un doppio conteggio fuori dopo 7 minuti e 30 secondi. In pratica è una vittoria non convincente.

Continua la rissa fra i due rivali, British Bulldog attacca ancora Goldust ma arriva Ken Shamrock a fermarlo e lo provoca, ora c’è un nuovo rivale per Bulldog.

 

Savio Vega e Crush sono stufi di Faarooq e si sono ribellati nello spogliatoio della Nation of Domination. Faarooq invece è sul ring e dice che Savio Vega lo ha tradito quando lui lo ha aiutato, stesso discorso per Crush. Entrambi sono licenziati e sono fuori dalla Nation. Perfino l’avvocato Clarence viene buttato fuori da D-Lo Brown nonostante sembrasse leale al leader. La Nation sta cambiando formazione. Poi lancia una sfida a Undertaker e Ahmed Johnson, che saranno le prime vittime della nuova Nation lunedì prossimo.

 

C’è un’invasione ECW con Tommy Dreamer e Paul Heyman sulla rampa del pubblico ma è innocua e le telecamere li riprendono.

 

Doug Furnas & Philip LaFon vs. The Head Bangers (Mosh & Thrasher)

Senza voto. Ci sono cori a favore della ECW per la partecipazione degli ‘invasori’ all’esterno. Questa è una sfida che non pare interessare a nessuno e dura poco, con la vittoria degli Head Bangers in 3 minuti e 38 secondi. Un match insipido, non brutto ma nemmeno interessante. Pure il finale risulta pessimo e con i tempi sbagliati.

 

Jerry Lawler stranamente promuove Rob Van Dam della ECW, nonostante abbia detto tante volte di disprezzare i lottatori di quella federazione.

 

Steve Austin viene intervistato da Vince McMahon e se la prende sia con Brian Pillman che con Shawn Michaels, avvertendo Pillman che lo finirà sul ring e poi lo trascinerà nel backstage dove nessuno potrà fermarlo. Vince gli chiede se sarà nella sfida a 10 uomini in Canada contro Bret Hart e lui dice che può fare un team da solo perché non ha bisogno di nessuno. Stone Cold è amatissimo dal pubblico.

 

Flash Funk vs. Rob Van Dam (w/Jerry Lawler)

Voto: 6.5/10. Una buona presentazione delle qualità di RVD sul ring, che in pochi minuti supera Flash Funk, schienandolo dopo 4 minuti e 24 secondi. Nulla di speciale, è poco più di una presentazione della ECW.

Nel post-match, Paul Heyman e Jerry Lawler si attaccano fra di loro mentre Tommy Dreamer e RVD si provocano a vicenda, faccende interne della ECW!

 

Owen Hart (w/Jim Neidhart) vs. Sycho Sid

Voto: 7/10. Un match breve ma molto godibile con Owen Hart scatenato contro un Sid inarrestabile. È proprio Sid a vincere per schienamento in soli 4 minuti e 11 secondi. Eccessivamente breve ma pur sempre di buona qualità, me la sento di dare un voto nonostante la brevità. Questo è inoltre l’ultimo match di Sycho Sid a Raw, visto che si ritirerà a breve.

 

Continua l’intervista a Mankind con la parte finale dove si spiega come Mick Foley è diventato Mankind per far provare dolore a chi lo faceva a lui. Poi parla di Shawn Michaels dicendo che hanno lo stesso sogno ma lui è brutto e non può raggiungere quei livelli ed è una tragedia. Jim Ross gli chiede se lui soffre di personalità multipla ma Mankind è sicuro che se avesse un problema di mente sarebbe il primo ad accorgersene. Poi se la prende con Ross dicendo che non lo aiuta a diffondere la verità, il dolore fa male ma gli dà ancora più fastidio che tutti ce l’abbiano con lui, poi attacca Jim Ross con la Mandible Claw e l’intervista viene interrotta.

 

Bart Gunn vs. Rockabilly (w/The Honky Tonk Man)

Squash. Billy Gunn (o Rockabilly come si fa ancora chiamare) annienta suo fratello Bart Gunn senza troppe difficoltà in 2 minuti e 52 secondi. Non è un buon match, lasciatemelo dire.

 

Steve Austin si prepara al main event ma viene attaccato dall’intera Hart Foundation, ma c’è Mankind a prendere il suo posto.

 

Mankind vs. Brian Pillman

Voto: 7/10. Finalmente Brian Pillman riesce a dare il meglio che può sul ring dopo mesi difficili da infortunato. Mankind sta dominando nel finale ma Owen Hart lo attacca e gli causa la vittoria per squalifica.

 

Nel finale di show, Steve Austin e Ken Shamrock intervengono contro l’Hart Foundation. C’è caos generale e i due riescono a respingerli, ma poi arriva la Stunner di Stone Cold su Shamrock per dimostrare di non avere bisogno di nessuno. Una conclusione epica!

 

Voto finale: 7.5/10, un episodio di Raw caotico e frenetico, senza alcuna pausa né rallentamenti. Così mi piace! La parte dell’Invasion ECW è probabilmente il pezzo gestito peggio, da spettatore non so perché dovrei interessarmi alle rivalità esterne senza che siano state spiegate. Okay, combatte Rob Van Dam ma non c’è quell’enfasi incredibile che ci si potrebbe aspettare da un segmento del genere. Funziona molto bene la storia dell’Hart Foundation contro un po’ tutti, tanti nemici che non hanno buoni rapporti fra loro e Steve Austin è praticamente al centro, ma spunta pure Ken Shamrock. Sycho Sid vince ma non lo vedremo più lottare. Molto interessante la rivoluzione interna della Nation of Domination con l’espulsione di due membri maggiori che sono Savio Vega e Crush (oltre all’avvocato Clarence). Procede bene tutto questo e Mankind ha un ruolo principale nello show. Ci sono buone possibilità di vedere aumentare ancora di più la qualità di Raw nel ’97.

lunedì 13 settembre 2021

Recensione di WWE Backlash 2003 (27 aprile 2003)

Recensione WWE Backlash 2003

27 aprile 2003 da Worchester (Massachusetts)

Durata show: 2 ore e 43 minuti

 

Il bello degli eventi post-Wrestlemania è che sfruttano il periodo di rivalità maggiori e ne inseriscono di nuove. Com’è andato Backlash nel 2003? Scopritelo in questa recensione!

 

Durante l’evento in diversi segmenti c’è una rivalità un po’ banale fra Test e Scott Steiner per Stacy Keibler, che li porta a diventare rivali.

 

WWE Tag Team Titles: Team Angle (Charlie Haas & Shelton Benjamin) (c) vs. Los Guerreros (Chavo Guerrero & Eddie Guerrero)

Voto: 7.5/10. Si parte con una gran bella sfida piena d’azione dove i Los Guerreros si trovano sempre di più a essere tifati dal pubblico nonostante siano due team heel. Il match è equilibrato e dal risultato imprevedibile fino all’ultimo, dove è il Team Angle a imporsi in 14 minuti e 41 secondi. Eddie e Chavo però rubano le cinture subito dopo il match e se ne vanno lasciando i campioni senza i loro titoli.

 

Rikishi vs. Sean O'Haire (w/Roddy Piper)

Voto: 5/10. Tipica sfida introduttiva in cui si cerca di far passare Sean O’Haire per un fenomeno… ovviamente non è così e il povero Rikishi si prende una batosta nonostante alcune parti dominanti, con lo schienamento di O’Haire dopo 4 minuti e 52 secondi. Pure Roddy Piper sembra fuori ruolo e viene tifato dal pubblico nonostante tutto.

 

World Tag Team Titles: Kane & Rob Van Dam (c) vs. The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) [Special Referee: Chief Morley]

Voto: 6.5/10. Questo è il tipico match che potrebbe dare molto più di quanto offre, infatti ne esce una sfida troppo caotica con l’arbitro scorretto, le interferenze varie e i Dudley Boyz al bivio se comportarsi onestamente o in modo scorretto. Il finale è buono, con i Dudley che infine si comportano nel modo giusto contro Chief Morley, Kane e Rob Van Dam che vincono per schienamento dopo 13 minuti e 1 secondo, rimanendo campioni di coppia. Purtroppo il ritmo è stato spesso interrotto dall’esigenza di costruire sopra una storia, il traballante rapporto di fiducia fra Kane e RVD pare sistemato.

 

World Women's Title: Trish Stratus (c) vs. Jazz (w/Theodore Long)

Voto: 5.5/10. Devo essere sincere, mi è parso un match deludente con due lottatrici che potevano offrire di più! La sfida è breve e particolarmente priva di mordente, con Jazz che ottiene la vittoria dopo 5 minuti e 50 secondi. Ammetto che non mi aspettavo la sconfitta di Trish in questa sfida, ma c’è da segnalare il buon lavoro da manager di Teddy Long.

 

Rey Mysterio vs. The Big Show

Squash. Chiamatelo come volete, è un match a senso unico. Rey Mysterio ha delle fasi dove riesce a prendere vantaggio ma Big Show è nettamente superiore e lo distrugge in 3 minuti e 45 secondi. Non vedrete mai Rey Mysterio subire una disfatta del genere, questo match è pazzesco!

 

WWE Heavyweight Title: Brock Lesnar (c) vs. John Cena

Voto: 7-/10. Una sfida abbastanza lenta, spesso incapace di garantire un buon ritmo ma allo stesso tempo funziona bene per coinvolgere il pubblico, a sorpresa dalla parte di Cena, forse per via del rap prima della sfida. Cena regge bene il confronto anche se è ancora immaturo per un match così importante, poi Lesnar fa il suo dovere e lo schiena in 15 minuti e 15 secondi. Buono ma con evidenti difetti, capace di coronare Lesnar e dare a Cena una possibilità di stare in un match veramente importante.

 

Booker T, Kevin Nash & Shawn Michaels vs. Chris Jericho, Ric Flair & Triple H

Voto: 6.5/10. Il match parte bene, quando Shawn Michaels e Chris Jericho si affrontano escono dei momenti fantastici. In realtà va quasi tutto bene fino a una parte finale confusionaria dove si inizia a percepire la stanchezza. Triple H schiena Kevin Nash dopo 17 minuti e 45 secondi anche grazie al suo martellone. Non capisco il senso di questo finale visto che non c’erano cinture in palio e una vittoria di Nash avrebbe avuto molto più senso visto che è tornato da poco.

 

Goldberg vs. The Rock

Voto: 6/10. Il ritorno di Goldberg nel Wrestling è un evento importante, inoltre questa è l’ultima sfida di The Rock per un bel po’ di tempo, l’ultima davvero seria per anni. Purtroppo non è un match ben riuscito sul piano tecnico ma almeno c’è interesse. Goldberg conclude il match vincendo per schienamento con il Jackhammer dopo 15 minuti. Credo che potesse uscire un altro match ma Goldberg si è limitato alle basi del Wrestling.

 

Voto finale: 6.5/10, un evento molto sottotono rispetto a Wrestlemania 19, che invece è stato ottimo. Gran parte dei match hanno questo tema: “potrebbe essere stato migliore ma ha deluso le aspettative”, infatti la card è ottima ma il risultato non è soddisfacente. Voglio dire, visto il roster e le sfide la qualità è più che sufficiente! Non si tratta di un evento brutto, non ci arriva nemmeno vicino. A livello storico ci sono dei match importanti come l’ultimo match di The Rock e il ritorno di Goldberg. Brock Lesnar contro John Cena è parecchio lento, ma vede la conferma di Lesnar come lottatore del momento. Il 3 contro 3 non è malaccio e ha delle buone parti anche se la vittoria di Triple H su Kevin Nash non ha senso per costruire la rivalità, oltretutto toglie credibilità a un lottatore appena tornato con il potenziale da main event. L’opening è il match che ho preferito, con un’ottima performance dei Los Guerreros, ma in generale è un evento che non fa né caldo né freddo, che rimane comunque guardabile. Mi ha divertito invece la sfida fra Rey Mysterio e Big Show, con il dominio totale del gigante, raramente si vedono match così a senso unico quando ci sono lottatori di un certo livello, o forse Rey non era ancora ritenuto credibile per sfide del genere.


Tutte le recensioni finora fatte dal 2000 al 2019

domenica 12 settembre 2021

Recensione WWF The Wrestling Classic (07 novembre 1985)

 Recensione WWF The Wrestling Classic

07 novembre 1985 da Rosemont (Illinois)

 

Prima dell’esistenza del King of the Ring vi fu questo torneo, tutto disputato all’interno di un singolo evento in pay per view, nel mese di novembre, il periodo in seguito divenuto tipico di Survivor Series. Oltre alle sfide del torneo c’è anche un match per il titolo mondiale fra Hulk Hogan e Roddy Piper, insomma, almeno la card promette bene, ma com’è stato effettivamente questo evento? Scopriamolo insieme!

 

Il regolamento del torneo è semplice, c’è un massimo di 10 minuti per match, in caso di pareggio entrambi i lottatori sono fuori. Sono tutte sfide a eliminazione diretta fino alla finale. Il premio? Nulla, non c’è nemmeno una coppa!

 

Wrestling Classic Tournament First Round Match

Adrian Adonis (w/Jimmy Hart) vs. Corporal Kirchner

Squash. Adonis non ha particolari problemi a vincere la prima sfida e schiena Kirchner dopo 3 minuti e 21 secondi. Niente di speciale, un match noioso che sembra durato perfino di meno.

 

Wrestling Classic Tournament First Round Match

The Dynamite Kid vs. Nikolai Volkoff

Squash. Volkoff come al solito canta l’inno sovietico, Dynamite Kid si lancia dalla terza corda e lo schiena dopo soli 8 secondi. Nulla da dire, è stato un segmento veloce.

 

Wrestling Classic Tournament First Round Match

Ivan Putski vs. Randy Savage (w/Miss Elizabeth)

Senza voto. Randy Savage è heel, Putski è tifatissimo e sembra dominare, ma Macho Man appoggia i piedi sulle corde e lo schiena dopo 2 minuti e 48 secondi, passando il turno. Savage poi fugge via per evitare la furia di Putski.

 

Wrestling Classic Tournament First Round Match

Ricky Steamboat vs. Davey Boy Smith

Senza voto. Avete presente un match che fin dai primi secondi sembra bellissimo? Questo è il caso giusto! Però il finale è terribile e la durata è veramente bassa. Davey Boy Smith si scaraventa contro le corde e sembra infortunarsi perciò l’arbitro chiama la vittoria per KO tecnico per Ricky Steamboat dopo 2 minuti e 55 secondi. Insomma, è un finale pessimo per una sfida che sembrava veramente epica.

 

Wrestling Classic Tournament First Round Match

The Junkyard Dog vs. The Iron Sheik

Senza voto. Anche qui è difficile dare un voto, posso dire che Iron Sheik sembra in controllo della situazione, arriva anche a eseguire la Camel Clutch ma Junkyard Dog ha una ripresa e vince in modo fortuito dopo 3 minuti e 26 secondi, superando il primo turno.

 

Wrestling Classic Tournament First Round Match

Terry Funk (w/Jimmy Hart) vs. Moondog Spot

Senza voto… ma se dovessi votare darei il minimo! Terry Funk è carismatico, fa pure un promo pre-match contro il suo avversario praticamente sconosciuto che è come un uomo preistorico che non sa parlare. Funk vuole ingannarlo e lo invita a un doppio forfeit fuori dal ring, ma poi lo attacca alle spalle. Moondog Spot però rientra sul ring per primo e vince per conteggio fuori in 27 secondi. Che schifezza!

 

Wrestling Classic Tournament First Round Match

Tito Santana vs. The Magnificent Muraco (w/Mr. Fuji)

Voto: 5/10. Oh, finalmente un match che si può votare, l’unico finora ad aver superato i 4 minuti. Don Muraco e Santana partecipano a una sfida lenta, ma con qualche lato positivo. Muraco crede di aver vinto in modo sporco, ma l’arbitro fa continuare la sfida e Santana lo schiena dopo 4 minuti e 19 secondi. Minimale ma passabile, anche se non sufficiente.

 

Wrestling Classic Tournament First Round Match

Bob Orton vs. Paul Orndorff

Voto: 6.5/10. Ultimo match del primo turno con una rivalità fra ex alleati. Orndorff è il buono, Bob Orton è un fantastico malvagio e la sfida è godibile, anche se breve risulta un buon match. Orton usa il gesso per colpire Orndorff la ma sua mossa gli si riversa contro e viene squalificato in 6 minuti e 30 secondi. Perciò è Mr. Wonderful a passare il turno. Avrei voluto dare di più ma il finale pessimo è deludente.

 

Dopo il terribile Primo Turno del torneo, è tempo dei quarti di finale, con la speranza che ci sia qualcosa di più decente visto il maggiore livello dei lottatori rimasti.

 

Wrestling Classic Tournament Quarter Final Match

The Dynamite Kid vs. Adrian Adonis (w/Jimmy Hart)

Voto: 6/10. Dynamite Kid è talmente abile che riuscirebbe a far funzionare qualsiasi sfida! Non ce ne sono molti di lottatori come lui al mondo. Adonis invece qui se la cava abbastanza bene, ne esce un match sufficiente dove è proprio Dynamite Kid a superare il turno in 5 minuti e 27 secondi. Risultato più che giusto. C’è da apprezzare comunque l’impegno di Jimmy Hart che fa da manager a diversi lottatori.

 

Wrestling Classic Tournament Quarter Final Match

Randy Savage (w/Miss Elizabeth) vs. Ricky Steamboat

Voto: 7-/10. Qui mi trovo in seria difficoltà a valutare. Voglio dare un voto perché è una sfida fra due lottatori eccezionali, ma la durata è ancora una volta il punto debole. Savage riesce a prevalere su Steamboat in 3 minuti e 19 secondi. Si tratta di una piccola anteprima di un loro potenziale match e funziona bene. Ma non riesco a definirlo un match veramente buono a causa di una durata da sfida di riscaldamento.

 

Wrestling Classic Tournament Quarter Final Match

The Junkyard Dog vs. Moondog Spot

Squash. Voglio dire, qui non c’è storia, Moondog Spot non doveva nemmeno essersi qualificato! Junkyard Dog vince in 45 secondi ed è tutto, passiamo oltre.

 

Wrestling Classic Tournament Quarter Final Match

Tito Santana vs. Paul Orndorff

Voto: 5.5/10. Sfida finalmente di una buona durata, ma com’è la qualità? Niente di speciale! Sono entrambi buoni lottatori ma non ne esce un match memorabile, anzi, ammetto di aver avuto sonnolenza durante questo match (diciamo la verità, durante l’evento intero). Come se non bastasse il finale vede entrambi i lottatori fuori per doppio Count Out dopo 8 minuti e 16 secondi. Cosa significa? Junkyard Dog è in finale automaticamente!

 

WWF World Heavyweight Title: Hulk Hogan (c) vs. Roddy Piper

Voto: 7/10. Ahhhh, Hogan contro Piper, un vero classico! Per me questa è la sfida migliore dell’evento, fa un po’ strano vedere l’Hulkster lottare con tenuta bianca, ma è comunque un match intenso, con Piper motivato che fa valere la sua chance titolata. Il finale, purtroppo, è tipico di un evento secondario, con Roddy che si fa squalificare dopo 7 minuti e 14 secondi, con Hogan che vince ma senza dominare. Non male e pure la durata va bene.

 

Wrestling Classic Tournament Semi Final Match

Randy Savage (w/Miss Elizabeth) vs. The Dynamite Kid

Voto: 6/10. Un altro match non particolarmente lungo che vede Macho Man impegnato contro un buon rivale tecnico, ne esce un match appena sufficiente purtroppo in cui è Savage a superare il turno dopo 4 minuti e 52 secondi usando l’astuzia. Sarà dunque lui a giocarsi la finale.

 

Segmento orrendo dove viene annunciato il vincitore di una Roll Royce in un contest, chiunque fosse non lo vediamo e non c’è un seguito, perciò è uno spreco di tempo per gli spettatori.

 

Wrestling Classic Tournament Final Match

The Junkyard Dog vs. Randy Savage (w/Miss Elizabeth)

Voto: 3/10. Ugh, la finale è disastrosa. In realtà non si vede nemmeno la stanchezza in Randy Savage, che è al suo quarto match, semplicemente c’è del comedy eccessivo che rovina il potenziale. Non c’è nulla da salvare in questa sfida, il più meritevole per quanto scorretto è stato Randy Savage, ma a vincere è Junkyard Dog, che ottiene un conteggio fuori a suo favore dopo 9 minuti e 44 secondi. Una finale pessima che chiude un altrettanto torneo pessimo con pochi meriti, ovviamente con un vincitore che non avrà altri veri riconoscimenti nel periodo seguente.

 

Voto finale: 3/10, questo notoriamente dimenticato pay per view è un disastro, un torneo che non funziona per niente nonostante l’ottima struttura. Immaginatevi avere un intero torneo dagli ottavi alla finale in meno di 3 ore! La maggior parte dei match è sbrigativa, senza enfasi, pure le combinazioni buone non risultano funzionare a causa della brevità, mentre ci sono match meno buoni che invece durano più a lungo. Non c’è la minima enfasi per renderlo un torneo memorabile e sapete una cosa? Non serve a niente, non avrà nessun seguito e bisognerà aspettare un po’ di anni prima di avere un buon torneo con grande potenziale, il King of the Ring. Si tratta di tempo perso, l’ho visto in compagnia e abbiamo sofferto entrambi io e il mio amico Claudio! Insomma, non vi perdete quasi nulla, di buono c’è il match fra Hulk Hogan e Roddy Piper, una rarissima occasione di vederli a confronto in 1 contro 1. Bisognerà aspettare Wrestlemania 2 per il prossimo evento in pay per view.

lunedì 23 agosto 2021

WWE Summerslam 2021 (21 agosto 2021)

 Recensione WWE Summerslam 2021

21 agosto 2021 da Paradise (Nevada)

Durata show: 4 ore e 8 minuti

 

Si tratta di un’edizione di Summerslam piuttosto lunga, con il pubblico presente nell’arena. Dopo l’arrivo di CM Punk in AEW, come reagirà la WWE con il suo secondo evento più importante dell’anno?!?

Nel Kickoff, Big E sconfigge Baron Corbin e si riprende la valigia del Money in the Bank, ma noi passiamo a un’analisi delle sfide dell’evento.

 

WWE RAW Tag Team Titles: AJ Styles & Omos (c) vs. RK-Bro (Randy Orton & Riddle)

Voto: 8.5/10. Sono sorpreso che questo non sia considerato un grandissimo match, per me lo è stato di sicuro! Ci sono alcune parti che mostrano il puro talento di AJ Styles e Riddle, oltre alla bravura di Orton nell’inserirsi. Omos è forse il lottatore meno talentuoso (senza forse) ma riesce nel suo ruolo. Ci sono degli spot fantastici e il finale è ben riuscito, con Orton che contrattacca AJ Styles con l’RKO e lo schiena, portando i titoli di coppia agli RK-Bro dopo 7 minuti e 4 secondi. Broooooooooo! Grande finale e ottimi nuovi campioni. Mi è parso un match ottimo per aprire lo show.

 

Eva Marie (w/Doudrop) vs. Alexa Bliss

Voto: 3/10. Una schifezza totale, quando vedremo Alexa tornare com’era una volta? Nulla ha senso nella sfida, Alexa vince facilmente in 3 minuti e 50 secondi e post-match Doudrop festeggia e porta via la vestaglia di Eva Marie. Che senso ha?!? Veramente pessimo!

 

WWE United States Title: Sheamus (c) vs. Damian Priest

Voto: 7/10. Una sfida piuttosto lunga che non ingrana mai. C’è un grande impegno dei due lottatori ma non c’è mai qualcosa che faccia esclamare con stupore. Non diverte, non intrattiene, si limita a essere buono sul reparto tecnico. Tutto qui! Damian Priest ovviamente riesce a vincere per schienamento dopo 13 minuti e 47 secondi in quello che dovrebbe essere il match conclusivo della loro rivalità. Peccato davvero per Sheamus, tornato lanciatissimo per poi trovarsi in molte battute d’arresto.

 

WWE SmackDown Tag Team Titles: The Usos (Jey Uso & Jimmy Uso) (c) vs. The Mysterios (Dominik Mysterio & Rey Mysterio)

Voto: 7/10. Questi due team hanno regalato degli ottimi match a Smackdown nell’ultimo mese e stranamente a Summerslam non è nemmeno il migliore fra loro. Rey Mysterio ha molto più spazio del figlio, che a un certo punto praticamente sparisce dalle scene dopo essere collassato. Gli Uso arrivano a vincere in modo dominante per schienamento nel finale in 10 minuti e 49 secondi. Non perfetto ma comunque buono, anche se mi aspettavo una risoluzione per gli screzi che si sono visti fra padre e figlio, invece bisognerà ancora aspettare.

 

Sasha Banks è KO, quindi Bianca Belair ha bisogno di un’avversaria e arriva Carmella. Okay, sappiamo tutti che non sarà questo il match!

In un momento che dovrebbe essere di “importanza storica”, con i commentatori che dicono che c’è il boato dell’intera arena, arriva Becky Lynch affrontare Bianca Belair. In realtà non è un boato così forte, Becky è apprezzata ma non si può paragonare questo ritorno a quello di CM Punk in AEW, sono due cose molto diverse fra loro.

 

WWE SmackDown Women's Title: Bianca Belair (c) vs. Becky Lynch

Squash. Non c’è sfida. Becky attacca Bianca in maniera scorretta (a sorpresa), poi va a schienarla dopo soli 25 secondi. Non c’è stato alcun match, quindi la delusione è doppia. Una cosa del genere può funzionare in un evento come tanti, ma non a Summerslam. Pessima scelta!

 

Drew McIntyre vs. Jinder Mahal

Voto: 5/10. Purtroppo è una sfida noiosa e poco ispirata, non per colpa di un sempre ottimo McIntyre, ma Jinder Mahal non si può vedere ad alti livelli nel 2021, non sembra proprio aver fatto progressi in tutto questo tempo. McIntyre lo sconfigge per schienamento in 4 minuti e 38 secondi, ma la sfida sembra molto più lenta. Insomma, questo non mi è piaciuto.

 

WWE RAW Women's Title: Nikki ASH (c) vs. Charlotte Flair vs. Rhea Ripley [Triple Threat Match]

Voto: 7.5/10. Dico solo una cosa, c’è un incredibile volo all’esterno di Charlotte Flair, per la precisione un Corkscrew. Ed è qualcosa di fantastico! La sfida non è sempre ottima ma le tre lottatrici sono bravissime, il risultato a mio parere è inaspettato. Charlotte ottiene la sottomissione vincente su Nikki dopo 13 minuti e 3 secondi. Nikki perde la cintura dopo poco tempo e Charlotte ritorna campionessa. Finalmente un buon match dopo alcune sfide poco ispirate nello show. Rimangono soltanto gli ultimi tre match!

 

Edge vs. Seth Rollins

Voto: 7.5/10. Una sfida intensa che vede Edge determinato, ha fatto davvero l’impossibile per essere all’altezza dei suoi avversari da quando è tornato e anche qui fa del suo meglio, mentre vediamo il Seth Rollins dei tempi migliori, quello capace di ricordarci quanto è agile sul ring. Inoltre è davvero equilibrato, con un ottimo finale dove Edge fa cedere Rollins dopo 21 minuti e 15 secondi. Una sfida non perfetta ma sicuramente più che buona, con alcune fasi lente e meno godibili.

 

The Miz e John Morrison partecipano a un segmento dove vengono colpiti da un getto d’acqua da parte di un ospite. Mah, passiamo oltre.

 

WWE Title: Bobby Lashley (w/MVP) (c) vs. Goldberg

Voto: 5/10. In realtà non è una sfida così terribile, a mio parere è giusto insufficiente, roba da 1 stella quasi regalata. Ciò che mi fa infuriare è il finale, ma partiamo dalle basi. Goldberg può solo far bene in match brevi, non ha più fiato per reggere il ring, ma sa quello che fa e funziona se dosato nel modo giusto. Lashley è davvero una macchina da guerra, è un lottatore dominante, che riesce a convincere, ma qui per la maggior parte del match subisce danni per poi riscattarsi più avanti. E dal nulla, dopo 7 minuti e 10 secondi, l’arbitro decide di dare la vittoria per decisione tecnica a Lashley a causa di un infortunio al ginocchio di Goldberg. Un finale pessimo che rovina una sfida che meritava una conclusione diversa.

Post-match, Lashley attacca con una sedia il figlio di Goldberg per infliggere un altro danno. Ho la sensazione che la rivalità non finisca qui.

 

WWE Universal Title: Roman Reigns (w/Paul Heyman) (c) vs. John Cena

Voto: 7/10. Non è la prima volta che Roman e Cena si affrontano, ma è sicuramente un’occasione importante. Non è il Dream match che la WWE si aspettava, non è nemmeno una brutta sfida. Cena ha una maglia che pare ispirata al Mario Tanuki di Super Mario 3 o magari è soltanto una mia impressione. Lo scontro è un brawl tipico, con la giusta intensità ma senza quel mordente che ci si attenderebbe. Il finale è pure abbastanza piatto, Roman riesce ad arrivare alla vittoria per schienamento sfinendo Cena dopo 23 minuti, sancendo così il suo dominio a pochi giorni dall’anno intero da campione Universal. Si poteva fare di più? Forse, ma sono abbastanza soddisfatto di com’è andata.

 

Non è ancora finita! Risuona la musica di Brock Lesnar, la Next Big Thing è nell’arena con un nuovo look con barba e capelli. Lesnar scambia il suo sguardo con quello di Roman, nulla di romantico, è chiaramente una sfida nei suoi confronti, ma Roman se ne va. Voto 10 a Paul Heyman per darci l’idea di essere veramente spaventato da Lesnar.

 

Voto finale: 6/10, ahhhh Summerslam 2021 ha la sfortuna di piazzarsi in un momento storico dove il focus del Wrestling volge in un’altra direzione. Tutti a parlare di AEW in questi giorni, ma nell’arena ci sono i fan WWE che hanno voluto credere ancora nel prodotto. Ed è un prodotto sfornato quasi come in una confezione ben allestita ma dal sapore agrodolce. 4 ore pesantissime da seguire, che non sono riuscito a vedere tutte d’un fiato ma ho dovuto diluire nel corso della giornata seguente. Il risultato è un evento sufficiente, per quanto pieno di gravi errori, ma con un impegno duplicato da parte di alcuni lottatori, che hanno fatto il possibile per salvarlo. Promossi a pieni voti Orton e Riddle nella loro sfida con AJ Styles e Omos, incredibile vedere come una sfida d’apertura con pochi minuti a disposizione abbia all’interno tanta passione per il Wrestling. Promossi anche Edge e Seth Rollins, finalmente nella sfida giusta, quella che dà il meglio di loro, Edge sta cercando di dimostrare di essere ancora degno di tornare sul ring e continua a riuscirci, senza lasciare nessuno perplesso, mentre Rollins è ormai lontano da cinture e prestigio, ma si fa valere comunque. Promosse le tre lottatrici in lotta per il titolo femminile di Raw, Charlotte Flair ancora una volta cerca di sorprendere tutti e stavolta è il turno di un Corkscrew Sault in volo all’esterno. Che spettacolo! Purtroppo l’evento non è così eccellente, i due main event hanno problemi, in particolare Lashley contro Goldberg. I segni del tempo sfiancano il fisico di Goldberg, ma il pessimo finale è lo smacco peggiore per i fans. John Cena e Roman Reigns fanno il loro dovere, ma il pubblico è chiaramente stanco dopo 4 ore di show e perde un po’ il tifo. Non do a loro alcuna colpa, però quando si vuole esagerare spesso si finisce con il causare più noia che divertimento e queste 4 ore sono davvero intollerabili (non tanto per i match ma per tutti i segmenti interminabili). Ci si aggiunge pure un segmento con Miz e Morrison che vengono colpiti dall’acqua, non ne avevamo bisogno! McIntyre contro Mahal è pessimo, il ritorno di Becky Lynch funziona ma la sua sfida rovina tutto, Bianca Belair non meritava di perdere la cintura in quel modo. Quando fanno 10 minuti di segmento e 25 secondi di match, allora c’è qualcosa che non va. Ci sono anche altre sfide ma credo di aver trattato l’essenziale. Show sufficiente, con una di quelle sufficienze date solo per l’impegno di molte Superstar, di sicuro che non passerà alla storia dell’evento Summerslam.

venerdì 6 agosto 2021

Recensione TNA Final Resolution 2006 (15 gennaio 2006)

 Recensione TNA Final Resolution 2006

15 gennaio 2006 da Orlando (Florida)

 

Dopo l’ottimo Turning Point 2005, arriva Sting a lottare in TNA, una vera leggenda del Wrestling.

 

Chris Sabin, Matt Bentley & Sonjay Dutt (w/Traci) vs. Alex Shelley, Austin Aries & Roderick Strong

Voto: 6.5/10. Okay, ci sono degli ottimi lottatori qui dentro ed è un discreto match della X-Division, senza però avere dei veri punti di forza. Lo spettacolo non manca ma non c’è nulla di eccellente, nel finale è Alex Shelley a schienare Matt Bentley con un Roll-up dopo 9 minuti e 55 secondi. Forse si poteva fare di più ma va bene così per aprire l’evento. Da notare l’ottima prestazione di Chris Sabin.

 

The James Gang (BG James & Kip James) vs. Diamonds In The Rough (David Young & Elix Skipper)

Voto: 5/10. BG e Kip James formano uno dei team più famosi della storia (i New Age Outlaws) ma questo è poco più che un match introduttivo della loro riunione ora che non esistono più i 3 Live Kru. I Diamonds in the Rough sono ben noti per essere avversari facili e infatti Kip James porta lo schienamento vincente al team dopo 7 minuti e 43 secondi. Sicuramente non ha nulla di interessante, senza nemmeno avere una continuazione della rivalità fra BG e Konnan.

 

AJ Styles vs. Hiroshi Tanahashi

Voto: 7.5/10. Credo che Hiroshi Tanahashi non abbia bisogno di presentazioni, è una stella della NJPW e se nel 2006 non era ancora uno dei nomi al top, era comunque un lottatore eccellente. Non aspettatevi un classico e non vi deluderà, è una sfida più sullo stile americano della X-Division che in quello tipico dei match NJPW. Purtroppo il finale è rovinato dall’intervento di Shannon Moore, che colpisce Tanahashi per errore e AJ Styles vince per schienamento in 11 minuti e 22 secondi. Terribile scelta di far vincere AJ in maniera sporca perché è ancora un idolo del pubblico. Shannon Moore è uno di quei lottatori che non sentivo il bisogno di rivedere in azione.

 

Larry Z. sceglie un altro avversario per Raven… Sean Waltman! La carriera di Raven è in gioco.

 

Raven vs. Sean Waltman

Voto: 4.5/10. Con X-Pac Sean Waltman, ci sono sfide dove è fenomenale e altre dove non è ispirato. Come tutta la rivalità di Raven contro Larry Z, questo è deludente. La sfida vede l’uso di oggetti vari fra cui bidoni della spazzatura e il carrello della spesa, ma è caotica e non funziona, nel finale Larry Z interviene e causa la sconfitta di Raven dopo 7 minuti e 52 secondi. Due cose, è Larry Z. a fare il conteggio e Raven ha un piede sulle corde. Terribile. Colpo di scena, la carriera di Raven è finita… ma per quanto tempo? Lo rivedremo fra pochi mesi, purtroppo ancora in questa pessima rivalità dirigenziale.

 

Ron Killings vs. Bobby Roode (w/Scott D'Amore)

Voto: 6-/10. Bobby Roode non è ancora al top nelle sfide da solo, ma è chiaramente un lottatore in rampa di lancio. Konnan interviene per causare un altro finale rovinato in questo evento dove Roode schiena Ron Killings dopo 9 minuti e 47 secondi.

Konnan fa attaccare Ron Killings dal suo nuovo alleato Homicide (si sta formando la LAX), ma la James Gang interviene ad aiutare Killings, che tuttavia non si fida ancora molto di loro e rimane sulla propria strada.

 

Rhino vs. Abyss (w/James Mitchell)

Voto: 7-/10. Questa rivalità è spettacolare, due lottatori pronti a tutto pur di catturare l’attenzione del pubblico e causare distruzione. La sfida non è nulla di eccezionale ma a mio parere funziona abbastanza bene, con la giusta devastazione. Purtroppo anche qui c’è un finale sporco, con James Mitchell che continua a interferire e Abyss riesce a fregare Rhino, schienandolo dopo 9 minuti e 18 secondi. Sicuramente non è un match risolutivo (a differenza del nome del pay per view).

 

NWA World Tag Team Titles: America's Most Wanted (Chris Harris & James Storm) (w/Gail Kim) (c) vs. Team 3D (Brother Devon & Brother Ray)

Voto: 7/10. Il match è buono e funziona decisamente bene, allora dov’è il problema? Il finale è fra i peggiori che io abbia mai visto, ma partiamo da altro. C’è un segnale di squilibrio negli AMW quando James Storm per errore dà una sediata al compagno, ma non è abbastanza per chiudere la sfida. Il Team 3D è dominante nel finale ma c’è casino generale, viene usata una polvere e l’arbitro non vede però conta lo schienamento del Team 3D sui rivali, ma arriva il Team Canada a invertire i ruoli, quando l’arbitro apre gli occhi dà la vittoria agli AMW dopo 13 minuti e 40 secondi. A mio parere è davvero un finale osceno per un match di altissimo livello, in un evento dove quasi ogni match pare avere delle complicazioni nella chiusura.

 

TNA X-Division Title: Samoa Joe (c) vs. Christopher Daniels

Voto: 9/10. Si continua ad assistere a match imperdibili quando ci sono Samoa Joe e Christopher Daniels sul ring! Che dire di questa sfida, è veramente bella, con continui colpi di scena e un Samoa Joe splendido, grosso ma veramente agile e atletico, capace di fare qualsiasi cosa. Daniels viene sottomesso ma non cede, Joe continua a colpirlo e interviene AJ Styles a gettare l’asciugamano per chiudere la sfida dopo 15 minuti e 40 secondi. Joe appare dominante e imbattibile ma Daniels fa un grande match con lui, è davvero un altro match pazzesco.

 

Jeff Jarrett & Monty Brown vs. Christian Cage & Sting

Voto: 7/10. Il main event è esattamente ciò che serviva per introdurre Sting in TNA, mettendolo al fianco del lottatore più lanciato del momento, che è Christian Cage. Jeff Jarrett fa le sue cose, cerca di combattere in modo scorretto, spesso non riesce ad avere la meglio e le interferenze del Team Canada non ingannano Sting, mentre Christian continua a dimostrare di essere un ottimo lottatore. Sting schiena Jeff Jarrett dopo 15 minuti e 9 secondi. Apprezzo che non sia stato Monty Brown a subire la disfatta ma che Double J si sia messo in gioco.

 

Voto finale: 7/10, un evento dove gli ultimi quattro match rialzano la qualità quando parecchie sfide sono state deludenti. Un tema comune è quello dei finali non perfettamente puliti, tanti match ne risentono, in particolare l’ottima sfida fra AMW e Team 3D, completamente rovinata da un finale simile. Il main event è valido, Sting e Christian Cage formano una coppia in grado di rubare la scena e coinvolgere i fans. Il migliore match e la maggiore ragione per vedere l’evento è l’ottima sfida fra Samoa Joe e Christopher Daniels, che danno il 100% e tutto ciò risulta in qualcosa di splendido. Menzione d’onore pure per AJ Styles contro Hiroshi Tanahashi (sì, proprio lui) e Abyss contro Rhino, un’altra sfida rovinata da un finale sporco. Ci sono anche tante cose che non vanno nell’evento, perciò lo posso soltanto definire buono e non ottimo. Sean Waltman è fuori forma, Raven è coinvolto in una rivalità pessima e riesco a capire perché abbia voluto allontanarsi per qualche mese dalla TNA. Siamo nella fase di passaggio della formazione degli LAX e ancora nel finale dei 3 Live Kru. Insomma, è un periodo molto movimentato ma le certezze rimangono le stesse, la TNA del 2006 ha un grande potenziale!

martedì 3 agosto 2021

Recensione TNA Turning Point 2005 (11 dicembre 2005)

 Recensione TNA Turning Point 2005

11 dicembre 2005 da Orlando (Florida)

 

Ultimo evento in pay per view del 2005 per la Total Non-Stop Action, con l’incredibile hype per il Barbed Wire match, che fa da opener.

 

Abyss (w/James Mitchell) vs. Sabu [Barbed Wire Match]

Voto: 7.5/10. Fedele all’attesa, è un match brutale dove non manca il sangue, anche se decisamente più soft rispetto a molte altre sfide di Sabu. Si tratta di uno spot fest dove i lottatori sono circondati dal filo spinato, sia nelle corde che all’interno dei tavoli presenti sul ring. Il finale è epico, con Abyss schiacciato fra due tavoli pieni di filo spinato e Sabu che lo schiena in 11 minuti e 22 secondi. È anche per sfide come queste che molti di noi adorano Abyss, in qualche modo sopravvive a tutto anche quando perde, mentre Sabu ottiene una vittoria importante nella loro rivalità.

 

Alex Shelley & Roderick Strong vs. Austin Aries & Matt Bentley (w/Traci)

Voto: 7/10. Strong e Aries non sono parte del roster della TNA ma più che altro “talenti in prova” dalla ROH, e che talenti! Ovviamente sono diventati entrambi due grandi professionisti, qui sono ancora lontani dall’essere al top della carriera ma fanno una buona sfida. Shelley è già un intrattenitore, Bentley sembra sempre una copia giovane di HBK. Nel finale, è Bentley a schienare Strong dopo 8 minuti. Davvero una buona partenza per l’evento e questo tag team match è parecchio divertente anche senza una storia d’accompagnamento.

 

Larry Z continua la sua lunga rivalità con Raven e gli manda contro un lottatore da lui scelto, che come al solito è un esterno della TNA, si tratta di Chris K, cioè Kanyon della WCW.

 

Chris K vs. Raven

Voto: 4/10. Un match orrendo, non per colpa di Raven o del suo avversario, semplicemente in pochi minuti bisogna essere convinti che questa sia una sfida decente. No, non lo è, Chris K cerca pure di fuggire dal ring e Raven lo porta all’interno e vince senza problemi per schienamento in circa 6 minuti.

 

Raven viene ancora provocato da Larry Z e lo attacca in una rissa, ma le guardie del corpo lo trascinano via. Questa è una rivalità che pare non terminare più ed è fra le peggiori di tutto il 2005!

 

4 Live Kru (BG James, Kip James, Konnan & Ron Killings) vs. Team Canada (A1, Bobby Roode, Eric Young & Petey Williams) (w/Scott D'Amore)

Voto: 6.5/10. I 3 Live Kru sono diventati 4 Live Kru da quando si è aggiunto Kip James (Billy Gunn), anche se questo ha provocato un rischio di rottura della squadra perché Konnan era contrario. Le conseguenze si vedono in questo match, dove tutto sembra procedere regolarmente in una sfida a 8 lottatori che non pare né eccellente né pessima. Nel finale Kip James sta per chiudere su Bobby Roode, ma Konnan lo colpisce con una sedia a tradimento, poi permette a Roode di ottenere lo schienamento vincente del Team Canada dopo 7 minuti e 14 secondi. Si tratta di una sfida che porta a uno split e rinforza allo stesso tempo i canadesi.

Post-match, Konnan attacca pure BG James e abbraccia Ron Killings, che rimane sorpreso dal suo comportamento e non sa più cosa pensare. È la fine dei 3 Live Kru!

 

Chris Sabin, Dale Torborg & Sonjay Dutt (w/AJ Pierzynski) vs. Diamonds In The Rough (David Young, Elix Skipper & Simon Diamond) [Basebrawl Match]

Voto: 6/10. Non saprei riconoscere quali siano di preciso le regole del Basebrawl match, ma c’è da dire che ci sono due guest star che sono giocatori dei Chicago White Sox (baseball). Per fortuna lotta solo uno di loro, che come wrestler non è granché, non si tratta di uno di quei match con stelle dello sport che solo la WCW sapeva rendere interessante ai vecchi tempi. Quindi ne esce una sfida sufficiente, grazie all’impegno dei lottatori reali e la vittoria del team in cui milita Dale Torborg grazie a Chris Sabin che porta lo schienamento vincente alla squadra dopo 8 minuti e 1 secondo. Utile per attirare attenzione sulla TNA, ma scarso nella qualità.

 

NWA World Heavyweight Title #1 Contendership: Christian Cage vs. Monty Brown

Voto: 7/10. Ciò che vuole provare Christian Cage al suo primo match in pay per view è che in TNA può sfruttare un parco mosse migliore rispetto ai tempi recenti della WWE e fa uso di diverse mosse aeree e cerca di rendersi spettacolare appena può farlo. Monty Brown pare poco ispirato, si capisce che non è la sua sfida ideale, mentre Christian ottiene la vittoria per schienamento in 12 minuti e 4 secondi. Anche qui non è la qualità in sé a essere elevata ma la sfida riesce perché Christian dimostra di essere degno del suo nuovo ruolo importante.

 

America's Most Wanted (Chris Harris & James Storm) vs. Team 3D (Brother Devon & Brother Ray) [Tables Match]

Voto: 7+/10. Una rivalità intensa, dentro e fuori dal ring, con grande uso di tavoli e distruzione assicurata. Due ottimi team che regalano grande spettacolo anche senza troppo tempo a loro disposizione e tutto il caos dato dalla stipulazione. Nel finale il Team 3D è dominante e annienta entrambi i rivali in 9 minuti e 23 secondi.

 

TNA X-Division Title: AJ Styles (c) vs. Samoa Joe

Voto: 10/10. AJ Styles solleva Joe per una Powerbomb… cos’altro dovrei aggiungere per consigliare questo match fantastico? L’intera sfida è epica, ricca d’azione e fa sembrare entrambi i lottatori delle star di altissimo livello nonostante, a livello di popolarità, non lo siano ancora. Joe punta a distruggere AJ, mentre il campione si difende con manovre aeree e una resistenza disperata. Alla fine è Joe a vincere per sottomissione dopo 18 minuti e 58 secondi, a mio parere un match epico e altamente meritevole, non saprei dire se è un 10 puro o enfatizzato dall’ottimo commento, ma rimane un grande match fra due campioni. Samoa Joe conquista il suo primo titolo in federazione e diventa X-Division Champion. Spettacolare!

Post-match, Joe continua ad assalire AJ Styles, che viene salvato dal suo acerrimo rivale Christopher Daniels.

 

NWA World Heavyweight Title: Jeff Jarrett (c) vs. Rhino

Voto: 6.5/10. Il main event rispecchia lo stile di praticamente tutti i match di Jeff Jarrett, mischiandosi con l’hardcore spesso presente in quelli di Rhino, che è il trascinatore della sfida. Ci sono molte interferenze da parte del Team Canada, oltre a una bella fase sulla rampa con Rhino scatenato e pieno di tavoli. Purtroppo però si finisce nel solito “tutti contro lo sfidante” che porta Double J a vincere per schienamento dopo 17 minuti e 17 secondi, mantenendo così la cintura mentre lo stint di Rhino da main eventer pare già concludersi qui.

 

A fine evento, appare il simbolo dello scorpione, senza troppi misteri viene fatto intendere che presto Sting sarà in TNA.

 

Voto finale: 8/10, questa è la TNA dei tempi migliori, che riesce a sorprendere e divertire senza mai stancare, con parecchi momenti ‘estremi’, ormai un classico dopo l’evento ECW One Night Stand che è stato influente per creare interesse rinnovato per queste sfide. AJ Styles contro Samoa Joe è il picco dello show, una sfida epica e interminabile ricca di azione. Il main event non è nulla di speciale ma devo ammettere di trovare Rhino un lottatore che mostra di meritare quel ruolo e di essere a suo agio in una sfida così importante, anche se Jeff Jarrett ovviamente è una presenza ormai legata in modo fisso al main event. Christian Cage risulta capace di vincere l’aspettativa e non è il solito “nome famoso” ma un buon wrestler che mostra di saper lottare (se ci fossero mai stati dubbi). Il match iniziale fra Abyss e Sabu è famoso e passato alla storia per l’enfasi sulle corde con il filo spinato, nulla di nuovo ma è pur sempre ben gestito. Gran parte dell’evento si regge fra la sufficienza e la buona qualità, tranne l’orrendo match di Raven che per fortuna dura poco e non è per colpa sua che risulta così pessimo. In particolare, ancora una volta il Team 3D ruba la scena con la teatralità delle sfide ma questo potrebbe essere ricordato per l’epico momento in cui Samoa Joe vince la sua prima cintura e continua il suo dominio in TNA.