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domenica 3 ottobre 2021

Recensione WWE Insurrextion 2003 (7 giugno 2003)

 Recensione WWE Insurrextion 2003

7 giugno 2003 da Newcastle (Regno Unito)

Durata show: 2 ore e 28 minuti

 

Siamo in un periodo dove il roster di Smackdown sta facendo qualcosa di davvero grandioso… ma questo è un pay per view esclusivo del roster di Raw in tour in Inghilterra, esclusiva del territorio britannico. Sì, uno di quegli show di solito riempitivi e spesso inutili per gli spettatori da casa. Magari la qualità stavolta sarà buona? Scopriamolo insieme!

 

World Women's Title: Jazz (w/Theodore Long) (c) vs. Trish Stratus

Voto: 6.5/10. Finalmente viene concessa una sfida seria per il titolo, con abbastanza tempo per dar spazio alle lottatrici di mostrare le loro capacità. La gestione è come spesso avviene deludente, con un finale dove è Theodore Long a intervenire e spingere Jazz alla vittoria per schienamento dopo 10 minuti e 45 secondi. La verità è che lo ritengo un match appena sufficiente o poco più di questo, apprezzo almeno che sia trattato più di un semplice intercalare ma è la prima sfida ufficiale dell’evento.

 

Intercontinental Title: Christian (c) vs. Booker T

Voto: 7/10. Credo che qui ci fosse il giusto interesse da parte del pubblico. Booker T, che meritava di vincere il titolo, era stato fregato da Christian all’ultimo ed eccoli di nuovo a confronto, ma la rivalità durerà ancora un po’ di mesi! Purtroppo il ritmo non è eccezionale ma risulta comunque una sfida godibile, con la vittoria di Christian per schienamento dopo 15 minuti e 12 secondi. Grande impegno ma resa non proprio perfetta. È una tappa intermedia.

 

World Tag Team Titles: Kane & Rob Van Dam (c) vs. La Resistance (Rene Dupree & Sylvain Grenier)

Voto: 6.5/10. Nel 2003 La Resistance stava diventando uno dei maggiori tag team, ma per fortuna ce ne erano ancora di migliori in circolazione! Però è chiaro che ormai Dupree e Grenier si stavano prendendo il loro spazio personale. A mio parere era un team mediocre, per fortuna è ancora piacevole vedere quel poco di affinità rimasta fra RVD e Kane nonostante gli screzi fra i due dei mesi precedenti. Purtroppo gli sfidanti riescono ad appesantire quel che c’è di buono e ne esce un match poco più che sufficiente, con la vittoria dei campioni quando Van Dam ottiene lo schienamento vincente in 9 minuti e 3 secondi. La parte migliore è vedere RVD svolazzare rimbalzando da una parte all’altra dell’apron ring come se fosse normale.

 

Rico vs. Goldust

Voto: 5/10. Non voglio essere troppo critico con la sfida, raramente viene concesso così tanto tempo a Rico o spesso viene rilegato a sfide da cruiserweight, qui almeno può fare un match tecnico contro il veterano Goldust. Purtroppo c’è zero interesse del pubblico e chiunque sa come andrà a finire ancora prima che abbia inizio! Goldust sconfigge Rico in 9 minuti e 53 secondi. Va bene sul piano tecnico ma francamente è una sfida di cui non sentivo il bisogno e mi ha annoiato.

 

C’è un bell’omaggio a “Classy” Freddie Blassie con un video tributo a una figura storica del Wrestling, venuto a mancare in quei giorni.

 

Chris Jericho conduce un Highlight Reel nell’evento (che ormai è praticamente una puntata di Raw più lunga e con più spazio sul ring) dove c’è come ospite Eric Bischoff. I due sembrano avere una buona intesa ma arriva Steve Austin a interromperli. Stone Cold fa le sue cose, scatena l’inferno e stordisce Bischoff al centro del ring con la Stunner. Il segmento dura tantissimo e la parte di Austin non è ai livelli dei suoi soliti promo, sembrava davvero preparata di fretta.

 

Christopher Nowinski, Rodney Mack & Theodore Long vs. The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley, D-Von Dudley & Spike Dudley)

Voto: 4.5/10. Qui viene dato al pubblico ciò che vuole vedere, cioè Theodore Long annientato dai Dudley Boyz, ma non è una buona sfida, anche se i Dudley fanno il possibile per renderla piacevole, a me è sempre piaciuta la loro versione a tre lottatori. Spike Dudley schiena Long dopo 6 minuti e 49 secondi.

Post-match i Dudley riescono a travolgere pure Nowinski, uno dei lottatori trattati nel peggior modo nell’ultimo periodo.

 

Scott Steiner vs. Test [Special Referee: Val Venis]

Voto: 5/10. La storia qui è che sia Steiner che Test sono innamorati di Stacy, ma Test ha iniziato a comportarsi in modo sleale, quindi il pubblico è dalla parte di Big Poppa Pump. Come match non ha molto da offrire, sfida fra due wrestler massicci nel periodo peggiore della carriera di Steiner, che vince per schienamento dopo 6 minuti e 49 secondi. Anche qui, nulla di tremendo ma non ci sono particolari ragioni per apprezzarlo.

 

World Heavyweight Title: Triple H (w/Ric Flair) (c) vs. Kevin Nash [Street Fight]

Voto: 6.5/10. Una rissa da strada in pieno stile WWE. Shawn Michaels fa da enforcer e si ritrova a rendere impossibile gli interventi di Ric Flair, che dopo pochi minuti si ritrova già con una ferita sulla fronte parecchio evidente. Probabilmente è uno dei migliori match di Nash in WWE dal suo ritorno, e questo la dice lunga visto che è una sfida facilmente dimenticabile. Triple H riesce a sconfiggerlo in 16 minuti e 33 secondi, ma non sarà ancora la fine della loro rivalità.

 

Voto finale: 4/10, sinceramente è uno di quegli eventi che per buona parte del tempo fanno pensare “dai, non è così terribile” ma a lungo andare annoiano. Si salva ben poco ed è come una puntata di Raw molto più lunga, quasi ai livelli terribili di quelle di oggi. Il main event è passabile ma non mi ha detto molto, è chiaramente una sfida intermedia, questo è un discorso che si può fare per la maggior parte dei match. Il roster di Raw del 2003 è buono ma non eccezionale, tuttavia lo show parte bene con una buona sfida fra Christian e Booker T per il titolo intercontinentale, tornato da pochissimo, c’era necessità di dare prestigio a quella cintura. Pure il match femminile che apre l’evento è più che accettabile e lo stesso si può dire per la difesa dei titoli di coppia. Dopo l’evento comincia a peggiorare drasticamente e diventa veramente insopportabile. Ho zero interesse per la rivalità fra Scott Steiner e Test! È evidente che la stable di Theodore Long (se sia mai stata tale) sta perdendo terreno e Rodney Mack ormai è un lottatore che perde sempre. Insomma, se volete vederlo non è fra i peggiori eventi di sempre, ma allo stesso tempo ha zero utilità e non diverte nemmeno, è l’ultimo pay per view proposto come “house show” in Regno Unito e ormai questa serie di eventi era diventata mediocre. Subito dopo c’è un altro pay per view tutto del roster di Raw che è Bad Blood, quando ormai è iniziata la divisione per roster di questi eventi. Ritengo che questo tipo di eventi divisi per roster siano utili per dare alla maggior parte dei lottatori un posto in card, ma Insurrextion è semplicemente uscito male, lasciando a Bad Blood il ruolo di evento “di prova” per testare la divisione dei due brand in pay per view, che rimarrà attiva fino a inizio 2007, quando No Way Out ’07 sarà l’ultimo evento a brand singolo.

martedì 21 settembre 2021

Recensione Judgment Day 2003 (18 maggio 2003)

Recensione WWE Judgment Day 2003

18 maggio 2003 da Charlotte (North Carolina)

Durata show: 2 ore e 44 minuti

 

Lo show si apre con Steve Austin sul ring, è diventato di recente co-General Manager di Raw insieme al rivale Eric Bischoff e ruba la scena per sé.

 

Chris Benoit, Rhyno & Spanky vs. John Cena & The FBI (Chuck Palumbo & Johnny Stamboli) (w/Nunzio)

Voto: 6+/10. Un veloce opener a sei lottatori, dove Benoit e Cena sono i rispettivi leader delle squadre. Non c’è molto da vedere perché dura poco, Benoit sta per sottomettere Cena quando Chuck Palumbo schiena Spanky (Brian Kendrick) e porta la vittoria al team di Cena in 3 minuti e 55 secondi. C’è poco da dire, è un match per lasciare spazio in pay per view a diversi lottatori di Smackdown.

 

Scott Steiner & Test (w/Stacy Keibler) vs. La Resistance (Rene Dupree & Sylvain Grenier)

Voto: 5/10. Questo invece è un incontro meno riuscito, il team di Steiner e Test è davvero buttato a casa per via del loro interesse per Stacy Keibler, mentre La Resistance deve ancora ingranare prima di arrivare al successo. Sono i membri della Resistance a vincere dopo 6 minuti e 20 secondi in un match che vede Test e Steiner non collaborare con successo. Insomma, davvero nulla di speciale qui.

 

WWE Tag Team Titles: Team Angle (Charlie Haas & Shelton Benjamin) (c) vs. Eddie Guerrero & Tajiri [Ladder Match]

Voto: 8/10. Tajiri sostituisce un infortunato Chavo Guerrero e riesce comunque a lottare bene insieme a Eddie Guerrero contro il Team Angle che ormai da mesi è diventato il punto di riferimento della divisione a Smackdown. La sfida della scala è ben gestita, con buoni spot e momenti davvero epici. Nel finale sono Guerrero e Tajiri a vincere recuperando le cinture dopo 14 minuti e 10 secondi.

 

Intercontinental Title: Lance Storm vs. Kane vs. Val Venis vs. Booker T vs. Chris Jericho vs. Christian vs. Rob Van Dam vs. Goldust vs. Test [Battle Royal]

Voto: 7-/10. Questo è il ritorno della cintura intercontinentale, che era stata ritirata in una mossa poco intelligente non tanti mesi prima. L’introduzione è spettacolare, con un bel montaggio pre-match. La sfida è una normale Battle Royal ma l’idea di avere una cintura vacante in palio la rende più interessante. Il finale vede Booker T contro Chris Jericho e Christian, con quest’ultimo che vince a sorpresa nonostante l’apparente vittoria di Booker dopo 11 minuti e 53 secondi. Non male e con un campione abbastanza inatteso. Christian ottiene un titolo che può dargli finalmente l’occasione che meritava.

 

C’è un confronto “intenso” ma senza lottare fra Torrie Wilson e Sable dove le due si mettono in posa e stanno poco vestite mentre il pubblico decide chi far vincere. Tutto sommato si può ritenere un ottimo pareggio!

 

Roddy Piper (w/Sean O'Haire & Vince McMahon) vs. Mr. America (w/Zach Gowen)

Voto: 4/10. Da qui l’evento comincia ad andare nella peggiore direzione. Dimentichiamoci il passato di due stelle del Wrestling, qui non funziona niente e la sfida è tremendamente caotica con le interferenze esterne. “Mr. America” Hulk Hogan nella sua identità segreta riesce a sconfiggere Roddy Piper per schienamento in 4 minuti e 50 secondi. Un match da 0 stelle, al fondo della mia scala e non scende più in basso soltanto perché dura poco.

 

World Heavyweight Title: Triple H (c) vs. Kevin Nash

Voto: 5/10. Poteva andare meglio ma poteva andare molto peggio! Kevin Nash è in una pessima forma fisica mentre Triple H continua ad avere una serie di sfide titolate di basso livello qualitativo, è senza dubbio il suo regno mondiale peggiore. Come se non bastasse il match si risolve in una squalifica a favore di Kevin Nash, che rimane senza cintura dopo 7 minuti e 22 secondi.

Post-match, Nash si vendica della vittoria per squalifica scaraventando Triple H su un tavolo. La loro rivalità continuerà ancora!

 

World Women's Title: Jazz (w/Theodore Long) (c) vs. Jacqueline vs. Trish Stratus vs. Victoria (w/Steven Richards) [Fatal Four Way Match]

Voto: 5/10. Sfida poco ispirata con tanta confusione sul ring e pochi minuti a disposizione. Grazie a Trish, è una sfida quasi guardabile, con un finale mal riuscito dove Jazz schiena Jacqueline dopo 4 minuti e 47 secondi. Sinceramente è un match veramente deludente.

 

WWE Heavyweight Title: Brock Lesnar (c) vs. The Big Show [Stretcher Match]

Voto: 7/10. Ahia, questo è un main event decisamente strano. Tutto gioca sul fatto che c’è da portare via l’avversario in barella e Brock Lesnar non può trascinare via Big Show. Inoltre c’è la questione dei danni causati da Big Show a Rey Mysterio in precedenza a Smackdown. Rey torna nel match per dare una “lezione” a Big Show, mentre Lesnar si prende tutto il tempo per raggiungere la rampa con una gru-carrello di quelle usate dai magazzinieri. Perché non entrare direttamente con quella fin da subito?!? Comunque sia, Lesnar vince il match trascinando via Big Show con il carrello dopo 15 minuti e 27 secondi. Il match è più che godibile ma è anche dimenticabile perché non aggiunge nulla, perlomeno è una buona tappa nel periodo titolato di Lesnar ed è passi da gigante superiore alla sfida fra Triple H e Kevin Nash.

 

Voto finale: 5/10, non me la sento di essere troppo severo con Judgment Day 2003, come evento è malriuscito ma la prima ora è veramente buona, specialmente con un match pazzesco per i titoli di coppia WWE, dove Eddie Guerrero e Tajiri sconfiggono il Team Angle, che in questo periodo ha il pieno controllo della situazione. Un Ladder match davvero piacevole. Inoltre c’è anche il ritorno della cintura intercontinentale, ritirata da Triple H quando Kane era campione. Ed eccola ripartire con un campione adatto, Christian, che ha così un’occasione per rappresentare il secondo titolo più importante della federazione. Altro fattore buono, il main event nella sfida della barella fra Brock Lesnar e Big Show. Un match intenso e ricco di azione anche se dispersivo a causa della stipulazione e del ritorno di Rey Mysterio che toglie il focus alla sfida titolata. Purtroppo l’evento ha all’interno tante sfide che non vanno e segmenti riempitivi noiosi fra cui la rivalità fra Steve Austin ed Eric Bischoff, risolta a colpi di birra, e la sfida di pose fra Torrie Wilson e Sable. Okay, il pubblico dell’arena si sarà divertito ma è una perdita di tempo per chi recupera gli eventi. Triple H e Kevin Nash falliscono nel match che poteva risollevare le sorti di un regno mondiale partito male e continuato ancora peggio, mentre Mr. America contro Roddy Piper è uno dei peggiori match del 2003. Ironico pensare che la storia di Mr. America non sia nemmeno mai stata risolta e nel giro di pochi mesi sia lui, Piper e perfino Sean O’Haire spariranno dalle scene! Menzione anche per il match iniziale grazie al buon lavoro dei partecipanti. Nulla di speciale, è un evento deludente ma allo stesso tempo mantiene all’interno alcune ragioni per vederlo, almeno grazie all’impegno del roster di Smackdown.

lunedì 13 settembre 2021

Recensione di WWE Backlash 2003 (27 aprile 2003)

Recensione WWE Backlash 2003

27 aprile 2003 da Worchester (Massachusetts)

Durata show: 2 ore e 43 minuti

 

Il bello degli eventi post-Wrestlemania è che sfruttano il periodo di rivalità maggiori e ne inseriscono di nuove. Com’è andato Backlash nel 2003? Scopritelo in questa recensione!

 

Durante l’evento in diversi segmenti c’è una rivalità un po’ banale fra Test e Scott Steiner per Stacy Keibler, che li porta a diventare rivali.

 

WWE Tag Team Titles: Team Angle (Charlie Haas & Shelton Benjamin) (c) vs. Los Guerreros (Chavo Guerrero & Eddie Guerrero)

Voto: 7.5/10. Si parte con una gran bella sfida piena d’azione dove i Los Guerreros si trovano sempre di più a essere tifati dal pubblico nonostante siano due team heel. Il match è equilibrato e dal risultato imprevedibile fino all’ultimo, dove è il Team Angle a imporsi in 14 minuti e 41 secondi. Eddie e Chavo però rubano le cinture subito dopo il match e se ne vanno lasciando i campioni senza i loro titoli.

 

Rikishi vs. Sean O'Haire (w/Roddy Piper)

Voto: 5/10. Tipica sfida introduttiva in cui si cerca di far passare Sean O’Haire per un fenomeno… ovviamente non è così e il povero Rikishi si prende una batosta nonostante alcune parti dominanti, con lo schienamento di O’Haire dopo 4 minuti e 52 secondi. Pure Roddy Piper sembra fuori ruolo e viene tifato dal pubblico nonostante tutto.

 

World Tag Team Titles: Kane & Rob Van Dam (c) vs. The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) [Special Referee: Chief Morley]

Voto: 6.5/10. Questo è il tipico match che potrebbe dare molto più di quanto offre, infatti ne esce una sfida troppo caotica con l’arbitro scorretto, le interferenze varie e i Dudley Boyz al bivio se comportarsi onestamente o in modo scorretto. Il finale è buono, con i Dudley che infine si comportano nel modo giusto contro Chief Morley, Kane e Rob Van Dam che vincono per schienamento dopo 13 minuti e 1 secondo, rimanendo campioni di coppia. Purtroppo il ritmo è stato spesso interrotto dall’esigenza di costruire sopra una storia, il traballante rapporto di fiducia fra Kane e RVD pare sistemato.

 

World Women's Title: Trish Stratus (c) vs. Jazz (w/Theodore Long)

Voto: 5.5/10. Devo essere sincere, mi è parso un match deludente con due lottatrici che potevano offrire di più! La sfida è breve e particolarmente priva di mordente, con Jazz che ottiene la vittoria dopo 5 minuti e 50 secondi. Ammetto che non mi aspettavo la sconfitta di Trish in questa sfida, ma c’è da segnalare il buon lavoro da manager di Teddy Long.

 

Rey Mysterio vs. The Big Show

Squash. Chiamatelo come volete, è un match a senso unico. Rey Mysterio ha delle fasi dove riesce a prendere vantaggio ma Big Show è nettamente superiore e lo distrugge in 3 minuti e 45 secondi. Non vedrete mai Rey Mysterio subire una disfatta del genere, questo match è pazzesco!

 

WWE Heavyweight Title: Brock Lesnar (c) vs. John Cena

Voto: 7-/10. Una sfida abbastanza lenta, spesso incapace di garantire un buon ritmo ma allo stesso tempo funziona bene per coinvolgere il pubblico, a sorpresa dalla parte di Cena, forse per via del rap prima della sfida. Cena regge bene il confronto anche se è ancora immaturo per un match così importante, poi Lesnar fa il suo dovere e lo schiena in 15 minuti e 15 secondi. Buono ma con evidenti difetti, capace di coronare Lesnar e dare a Cena una possibilità di stare in un match veramente importante.

 

Booker T, Kevin Nash & Shawn Michaels vs. Chris Jericho, Ric Flair & Triple H

Voto: 6.5/10. Il match parte bene, quando Shawn Michaels e Chris Jericho si affrontano escono dei momenti fantastici. In realtà va quasi tutto bene fino a una parte finale confusionaria dove si inizia a percepire la stanchezza. Triple H schiena Kevin Nash dopo 17 minuti e 45 secondi anche grazie al suo martellone. Non capisco il senso di questo finale visto che non c’erano cinture in palio e una vittoria di Nash avrebbe avuto molto più senso visto che è tornato da poco.

 

Goldberg vs. The Rock

Voto: 6/10. Il ritorno di Goldberg nel Wrestling è un evento importante, inoltre questa è l’ultima sfida di The Rock per un bel po’ di tempo, l’ultima davvero seria per anni. Purtroppo non è un match ben riuscito sul piano tecnico ma almeno c’è interesse. Goldberg conclude il match vincendo per schienamento con il Jackhammer dopo 15 minuti. Credo che potesse uscire un altro match ma Goldberg si è limitato alle basi del Wrestling.

 

Voto finale: 6.5/10, un evento molto sottotono rispetto a Wrestlemania 19, che invece è stato ottimo. Gran parte dei match hanno questo tema: “potrebbe essere stato migliore ma ha deluso le aspettative”, infatti la card è ottima ma il risultato non è soddisfacente. Voglio dire, visto il roster e le sfide la qualità è più che sufficiente! Non si tratta di un evento brutto, non ci arriva nemmeno vicino. A livello storico ci sono dei match importanti come l’ultimo match di The Rock e il ritorno di Goldberg. Brock Lesnar contro John Cena è parecchio lento, ma vede la conferma di Lesnar come lottatore del momento. Il 3 contro 3 non è malaccio e ha delle buone parti anche se la vittoria di Triple H su Kevin Nash non ha senso per costruire la rivalità, oltretutto toglie credibilità a un lottatore appena tornato con il potenziale da main event. L’opening è il match che ho preferito, con un’ottima performance dei Los Guerreros, ma in generale è un evento che non fa né caldo né freddo, che rimane comunque guardabile. Mi ha divertito invece la sfida fra Rey Mysterio e Big Show, con il dominio totale del gigante, raramente si vedono match così a senso unico quando ci sono lottatori di un certo livello, o forse Rey non era ancora ritenuto credibile per sfide del genere.


Tutte le recensioni finora fatte dal 2000 al 2019

mercoledì 12 maggio 2021

Recensione WWE WrestleMania 19 (30 marzo 2003)

 Recensione WWE WrestleMania 19 (XIX)

30 marzo 2003 da Seattle (Washington)

Durata show: 3 ore e 47 minuti

 

Dopo un deludente No Way Out, arriva un’edizione di Wrestlemania da quasi 4 ore. Wrestlemania 19 (o Wrestlemania XIX se preferite i numeri romani) è particolare e arriva in un punto di svolta, con grandi nomi del passato e le stelle principali del momento.

 

WWE Cruiserweight Title: Matt Hardy (w/Shannon Moore) (c) vs. Rey Mysterio

Voto: 6.5/10. Sfida molto breve ma di buona qualità per il lottato. Rey Mysterio è vestito come Daredevil ed è agilissimo, Hardy ha dalla sua parte Shannon Moore. Nel finale, Matt Hardy vince per schienamento con i piedi sulle corde dopo 5 minuti e 37 secondi, rimanendo campione. Poteva uscire un match migliore con un paio di minuti in più.

 

The A-Train & The Big Show vs. The Undertaker [Two On One Handicap Match]

Voto: 5/10. Parto subito dicendo che non è un match disastroso, ma non è nemmeno valido. Undertaker doveva lottare con Nathan Jones, ma lui viene accoppato prima della sfida e perciò Taker combatte da solo. Fa strano vedere Big Show dover richiedere un supporto quando è stato dominante nei mesi precedenti. La sfida è lenta ma Undertaker ci mette grande impegno e varia un po’ il suo parco mosse. Nathan Jones fa il suo ritorno e assiste Taker nel finale, permettendogli di vincere per schienamento in 9 minuti e 42 secondi. Credo che sia deludente per Undertaker dover vincere a Wrestlemania in quel modo! Viene considerato uno dei suoi peggiori match in questo evento ma c’è stato molto di peggio.

 

World Women's Title: Victoria (w/Steven Richards) (c) vs. Jazz vs. Trish Stratus [Triple Threat Match]

Voto: 7/10. Un buon match con grande impegno delle tre lottatrici che è divertente con le continue interferenze di Stevie Richards che non vanno mai a buon segno e Trish che riesce ad abbatterlo. Mi piace il mancato lavoro di coppia fra Victoria e Jazz, che finiscono poi per diventare nemiche. Trish nel finale schiena Victoria dopo 7 minuti e 17 secondi, conquistando il titolo femminile. Finora è la sfida riuscita meglio dell’evento e Trish ottiene il titolo in un grande evento.

 

WWE Tag Team Titles: Team Angle (Charlie Haas & Shelton Benjamin) (c) vs. Chris Benoit & Rhyno vs. Los Guerreros (Chavo Guerrero & Eddie Guerrero) [Triple Threat Match]

Voto: 7.5/10. Un altro match agile e spettacolare, con una bella performance dei lottatori. Mi sono divertito molto a seguire azione senza sosta e ribaltamenti di situazione, con belle mosse e la giusta enfasi dopo una partenza lenta. Rhyno arriva vicino alla vittoria ma è Shelton Benjamin a portare la vittoria al Team Angle per schienamento dopo 8 minuti e 48 secondi. Sicuramente ha funzionato bene a molti lottatori hanno avuto modo di risplendere qui.

 

Chris Jericho vs. Shawn Michaels

Voto: 9/10. Una sfida resa classica dall’intensità presente in tutta la rivalità, che ha fatto passare il match per qualcosa di davvero importante. Chris Jericho cerca di essere protagonista ma è Shawn Michaels a gestire buona parte della sfida, con diversi ribaltamenti e incertezza generale. Nel finale è HBK a schienare Jericho dopo 22 minuti e 34 secondi. Un match assolutamente raccomandato, che ha un ritmo lento ma la giusta enfasi.

Shawn Michaels abbraccia Chris Jericho a fine match… ma Y2J lo attacca a tradimento, dimostrandosi ancora suo nemico.

 

World Heavyweight Title: Triple H (w/Ric Flair) (c) vs. Booker T

Voto: 6/10. Una sfida parecchio deludente se si considera che è per il titolo mondiale di Raw. Booker T ce la mette tutta ma la sfida è continuamente rallentata da Triple H, ha delle fasi veramente pessime alternate a momenti interessanti. Il risultato appare parecchio scontato, con HHH che schiena Booker T dopo 18 minuti e 45 secondi. Credo che potesse uscire una sfida parecchio migliore ma mi ha annoiato.

 

Hulk Hogan vs. Vince McMahon [Street Fight Match]

Voto: 7/10. Si tratta di un match divertente e pure pieno di sangue, con entrambi i lottatori che sono delle maschere insanguinate alla fine. Un match molto più lungo del previsto con parecchi spot fra cui Vince McMahon che si lancia dalla cima di una scala su un tavolo e tante sorprese fra cui Roddy Piper che non si capisce da che parte sta ma poi attacca Hogan, Sylvain Grenier nei panni dell’arbitro corrotto e Hogan che sopravvive a tutto e poi schiena Vince dopo 20 minuti e 47 secondi. Durata troppo ma comunque è uscita meglio di ogni possibile aspettativa.

 

Steve Austin vs. The Rock

Voto: 9/10. Questo è davvero l’ultimo match della carriera di Stone Cold Steve Austin. Tutti sappiamo la qualità della loro sfida a Wrestlemania 17, ma questo match quasi lo eguaglia, con grandissima intensità e gli ultimi 5 minuti spettacolari, fra i migliori mai visti su un ring di Wrestling. Un vero classico dove The Rock indossa la divisa di Stone Cold e fa la Stunner mentre Austin fa la Rockbottom. Grossi ribaltamenti di situazione nel finale dove The Rock esegue molte Rockbottom prima di riuscire a ottenere lo schienamento vincente dopo 17 minuti e 55 secondi. Una vera perla del Wrestling ed è pure un finale emozionante, dove The Rock riesce a ottenere il suo primo successo contro Stone Cold a Wrestlemania.

 

WWE Heavyweight Title: Kurt Angle (c) vs. Brock Lesnar

Voto: 8.5/10. Un bellissimo main event di alta qualità, che ha soltanto un paio di minuti lenti e poco entusiasmanti ma per il resto è ottimo dal punto di vista tecnico e per l’intensità. Non c’è Paul Heyman e non c’è il Team Angle, in pratica Kurt Angle vuole fare tutto da solo. Entrambi i lottatori danno il massimo. Un esempio è Brock Lesnar che esegue la Shooting Star Press (da troppo lontano) e infortuna Kurt Angle toccandolo a malapena, così Lesnar chiude la sfida subito dopo con un F5 dopo 21 minuti e 7 secondi, conquistando per la seconda volta la cintura WWE.

Arriva una sorprendente stretta di mano con abbraccio fra Kurt Angle e Brock Lesnar, che sono stati arcinemici per mesi.

 

Voto finale: 8.5/10, un evento molto difficile da valutare, senza dubbio una fra le migliori edizioni di WrestleMania ma con alcune riserve, ci sono infatti dei match deludenti. Parto dal più grande pregio, avere due sfide epiche e indimenticabili, lo scontro finale fra The Rock e Steve Austin, l’immenso match fra Chris Jericho e Shawn Michaels. Due match assolutamente da vedere per ogni appassionato di Wrestling. Il main event è degno di tale nome con Brock Lesnar e Kurt Angle che si scatenano fino all’infortunio di Angle che costringe a chiuderlo bruscamente. Invece l’altra sfida per il titolo mondiale è stata meno entusiasmante, con Triple H in una delle sue peggiori performance contro un motivato Booker T. A sorpresa, è molto divertente Hulk Hogan contro Vince McMahon, uno Street Fight parecchio duro dal risultato scontato ma dalla buona resa. Undertaker è in uno dei suoi peggiori match di Wrestlemania, da solo contro A-Train e Big Show, ma si ritrova a vincere solo quando arriva Nathan Jones a salvarlo. Bleah. Molto buono pure il match per i titoli di coppia, con tre team pazzeschi e molta azione. Più che valido pure il match per il titolo femminile con tre buone lottatrici e un match iniziale fra Rey Mysterio e Matt Hardy che poteva rendere meglio. Tutto sommato, è un’ottima edizione di WrestleMania che mi sento di consigliare.

giovedì 29 aprile 2021

Recensione No Way Out 2003 (23 febbraio 2003)

 Recensione WWE No Way Out 2003

23 febbraio 2003 da Montreal (Canada)

Durata show: 2 ore e 35 minuti

 

Ultimo evento prima di Wrestlemania, stavolta in Canada con un pubblico particolare, che tifa chi gli pare e non chi dovrebbe tifare. La card è decisamente strana con il ritorno di Hulk Hogan e di The Rock nel main event.

 

Chris Jericho vs. Jeff Hardy

Voto: 8/10. Chris Jericho è tifato tantissimo nonostante sia il ‘malvagio’ del match, anche solo per essere il rivale di Shawn Michaels. Questo è un match sorprendentemente buono, l’ultima grande fiamma di Jeff Hardy a livello di qualità prima di abbandonare la federazione per molti anni. Un match intenso e con molti ribaltamenti di situazione, dove alla fine è Jericho a vincere per sottomissione in 12 minuti e 58 secondi. Mi ha sorpreso l’ottima dinamica dei due avversari e ne è uscito un match migliore di ogni aspettativa per la gioia dei fans di Montreal.

 

World Tag Team Titles: Lance Storm & William Regal (c) vs. Kane & Rob Van Dam

Voto: 6/10. Un match valido per le cinture di coppia veramente generico, ci sono delle fasi buone ma anche altre dispersive. Il finale è proprio brutto perché Kane ha la maschera girata male e connette una Chokeslam su RVD, causandogli la sconfitta per schienamento dopo 9 minuti e 13 secondi. Capisco il senso del finale per la storia di sfiducia fra Kane e RVD, ma così è troppo.

 

WWE Cruiserweight Title: Billy Kidman (c) vs. Matt Hardy (w/Shannon Moore)

Voto: 5.5/10. Sfida parecchio deludente, con Billy Kidman che non riesce mai ad emergere contro Matt Hardy che pare decisamente in controllo della situazione. Shannon Moore interviene e blocca un volo aereo di Kidman, con Hardy che connette la Twist of Fate dalla terza corda e vince il match dopo 9 minuti e 30 secondi. Un brutto match per una cintura che ha regalato tante belle sfide, con un nuovo campione.

 

Edge, che doveva fare team con Brock Lesnar e Chris Benoit, viene trovato KO nel backstage. Questo è il famoso infortunio che lo tiene lontano per oltre un anno dalla WWE, per farlo tornare nel 2004. Ovviamente non si è infortunato qui ma nei giorni precedenti.

 

The Big Show (w/Paul Heyman) vs. The Undertaker

Voto: 5.5/10. Undertaker ha fatto la figura dello stupido ad aprire regali per un mese a Smackdown alla ricerca di Big Show per poi venire picchiato da lui. Che bella storia! Purtroppo il match è esteso oltre ogni limite sensato ed è spesso noioso con qualche momento buono, ma ci sono così tante parti lente da rischiare di causare sonnolenza agli spettatori. A-Train interviene ma subisce un tuffo in volo da Undertaker, che poi sottomette Big Show a terra dopo 14 minuti e 30 secondi che mi sono sembrati interminabili.

Undertaker vuole infierire su Big Show, afferra la sedia ma interviene A-Train a metterlo KO. Il post-match è pure peggiore della sfida!

 

Vince McMahon annuncia ad Eric Bischoff che dovrà vedersela 1 contro 1 contro Steve Austin e che se qualcuno interverrà (riferito a Chief Morley/Val Venis) allora verrà licenziato. Insomma, sembra involontariamente favorire Stone Cold.

 

Brock Lesnar & Chris Benoit vs. Team Angle (Kurt Angle & Charlie Haas & Shelton Benjamin) (w/Paul Heyman) [Three On Two Match]

Voto: 8+/10. Per l’infortunio di Edge, la sfida è a vantaggio numerico per il Team Angle. Si tratta di una gran bella sfida, molto dinamica e ricca di interesse nonostante non ci siano cinture in palio. L’azione è senza sosta e non finisce mai, con ottimi momenti fra cui un Superplex dalla terza corda da parte di Kurt Angle. Chris Benoit sottomette Charlie Haas dopo 13 minuti e 20 secondi, portando il successo alla sua squadra.

 

World Heavyweight Title: Triple H (w/Batista, Randy Orton & Ric Flair) (c) vs. Scott Steiner

Voto: 4.5/10. Il match precedente a Royal Rumble è stato tremendo, questo non può essere così terribile, vero? Va leggermente meglio ma ciò non significa che sia valido. Steiner stavolta ha un parco mosse che va oltre l’infinità di Suplex, esegue pure una Figure 4 Leg Lock davanti a un incredulo Ric Flair. Rimane comunque un brutto match, di quelli che non lasciano niente agli spettatori e i cori “boring, boring” sono il segnale di qualcosa che non va. L’Evolution interviene spesso e Triple H riesce a ottenere una vittoria per schienamento dopo 13 minuti e 2 secondi. Insomma, non è un match che consiglierei mai a qualcuno perché è troppo noioso per farsi qualche risata a differenza di quello prima.

 

Eric Bischoff vs. Steve Austin

Squash. Stone Cold è in pieno controllo, in pratica è un dominio totale da parte sua in cui si prende i giusti tempi e poi schiena Bischoff con la Stunner dopo 4 minuti e 28 secondi. Sinceramente non ne sentivo il bisogno, ma Austin è vicino al ritiro da lottatore.

 

Hulk Hogan vs. The Rock

Voto: 5/10. Il match precedente di Wrestlemania fra di loro è un classico, una fra le migliori sfide con la giusta atmosfera. Questa? Decisamente no! The Rock è tornato con arroganza, Hulk Hogan è il beniamino della folla. Vince McMahon purtroppo è coinvolto e vuole punire Hogan dopo il suo abbandono precedente. Ne esce un match con Hogan sanguinante, The Rock che non può fare una delle sue ottime performance e momenti grotteschi dove l’Hulkster sopravvive a tutto. Alla fine è The Rock a vincere per schienamento in modo sporco dopo 12 minuti e 10 secondi, con McMahon che causa questo risultato. Soporifero anche se il vincitore è quello giusto!

 

Lo show si conclude con Hulk Hogan in pessime condizioni e Vince McMahon che se ne va tutto soddisfatto e a petto nudo con la sua muscolatura incredibile nonostante l’età.

 

Voto finale: 5.5/10, avrei tanto voluto apprezzare di più questo evento. Devo essere sincero, ci sono due match grandiosi che già da soli valgono come ragioni per apprezzare No Way Out, ma è tutto il resto a risultare sgradevole. Ho rischiato di addormentarmi in tutta l’ultima ora ed è grave. Scott Steiner contro Triple H è pesantissimo, il main event fra The Rock e Hulk Hogan è mal riuscito, Steve Austin contro Eric Bischoff è a senso unico ma non aggiunge proprio nulla. Se non fosse stato per quell’ultima ora, l’avrei definito un grande evento! Il 2 contro 3 del team di Brock Lesnar contro il Team Angle è fantastico, un match solido e pieno di intrattenimento, con belle mosse e un finale d’impatto che preserva la rivalità fra Angle e Lesnar. Il match iniziale è veramente ottimo, Chris Jericho e Jeff Hardy tirano fuori qualcosa di incredibile per iniziare lo show. Altri match sono circa sulla sufficienza, con un capitolo di Big Show contro Undertaker che serve più che altro a costruire la rivalità per Wrestlemania con l’intervento di A-Train. Insomma, nulla di buono da lì. Sono deluso perché poteva essere molto più piacevole invece fra risultati deludenti e match noiosi l’interesse cala sempre di più fino a un main event che doveva essere il rematch più atteso e invece non è nemmeno sufficiente. Il ritorno di Steve Austin, Hulk Hogan e The Rock non è sfruttato al meglio.

giovedì 22 aprile 2021

Recensione WWE Royal Rumble 2003 (19 gennaio 2003)

 Recensione WWE Royal Rumble 2003

19 gennaio 2003 da Boston (Massachusetts)

Durata show: 2 ore e 39 minuti

 

Inizia il 2003, un anno di grandi cambiamenti con nuove stelle di primo piano e veterani sempre presenti.

 

Brock Lesnar vs. The Big Show (w/Paul Heyman) [Il Vincitore entra nel Royal Rumble Match]

Voto: 7/10. La prima sfida è una rivincita fra i due rivali degli ultimi mesi, con il vincitore che ottiene un posto nella Royal Rumble. Questo è un evento fortemente orientato su Brock Lesnar ed è chiaro dal primo incontro. Battere Big Show è soltanto il primo passo per rincorrere il titolo WWE. Lesnar vince in 6 minuti e 15 secondi, dimostrandosi più che pronto per la sfida.

 

World Tag Team Titles: Lance Storm & William Regal (c) vs. The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley)

Voto: 7+/10. C’è da divertirsi grazie ai Dudley Boyz, che sanno intrattenere bene e anche William Regal ha dei buoni momenti. Non sono mai stato un fan di Lance Storm ma in questo match è più che valido. I Dudley vincono la sfida e i titoli di coppia dopo 7 minuti e 26 secondi con un finale ben riuscito nonostante l’intervento del commissario Morley (cioè Val Venis).

 

Dawn Marie vs. Torrie Wilson

Voto: 4/10. La rivalità fra le due divas ha preso una piega eccessiva, infatti è il periodo dopo la “morte” di Al Wilson, con tanto di ceffoni al funerale. Il match è pessimo ma breve, così breve da risultare inoffensivo. La sfida termina con la vittoria di Torrie Wilson in 3 minuti e 35 secondi, in modo da prendersi la sua rivincita su Dawn Marie.

 

World Heavyweight Title: Triple H (w/Ric Flair) (c) vs. Scott Steiner

Voto: 3/10. Okay, questo è considerato uno dei peggiori match mai disputato per il titolo mondiale e ci sono delle valide ragioni. Scott Steiner è arrivato in WWE con il supporto del pubblico, ma dopo questa sfida gli rimarranno molti meno fans. La ragione è che la sua performance sul ring è strana, una raffica di Suplex, oltre a una gestione del match che ha poco senso, con scorrettezze da entrambe le parti e Steiner che si sfoga picchiando tutti fino a farsi squalificare dopo 17 minuti. Il pubblico ha fischiato pesantemente e non ha gradito nulla di questa sfida, partita con il massimo interesse per poi perdersi nella noia. Siamo sotto al minimo sindacale delle 0 stelle (o del mio 4/10).

 

WWE Heavyweight Title: Kurt Angle (c) vs. Chris Benoit

Voto: 10/10. Si tratta di uno dei match più apprezzati della carriera di entrambi i lottatori e, probabilmente, anche il loro match più famoso da rivali. Una sfida ultra-tecnica che mostra il meglio del loro repertorio, con la giusta durata. Sicuramente è uno dei match più tecnici della storia della WWE ed è spettacolare e avvincente. Ci sono tanti tentativi di chiusura e pure il pubblico si trova coinvolto in un match atipico per l’epoca. Angle sottomette Benoit dopo 17 minuti e 18 secondi. Un match da recuperare, che ancora oggi risulta eccellente.

 

30 men Royal Rumble Match

Durata Rumble: 53 minuti e 47 secondi.

Primo e secondo ingresso: Shawn Michaels / Chris Jericho

Numero 30: Undertaker

Ritorni a sorpresa: Undertaker

Wrestler principali: Shawn Michaels (1), Chris Jericho (2), Edge (5), Kane (22), Brock Lesnar (29), Undertaker (30)

Fase iniziale: ottima, la Rumble 2003 parte alla grande con Shawn Michaels e Chris Jericho a darsi battaglia con un’eliminazione abbastanza veloce di HBK, che è il primo a uscire. Rey Mysterio ed Edge aggiungono la giusta qualità alla sfida e ci sono due grandi performance, quella di Edge e quella di Jericho, che diventa uno dei protagonisti della sfida. Ci sono vari intrecci come Christian con Jericho ma anche con Edge, la sfida è sempre dinamica e nelle prime fasi è veramente spettacolare, con una fra le migliori partenze di sempre.

Fase centrale: buona, c’è un leggero calo di qualità a lungo andare nella sfida, con un sacco di lottatori buttati nel mezzo come B2, Test, i Three Minutes Warning… insomma, è il caos generale. Però continuano degli ottimi intrecci, si vede già la freddezza di Jericho nell’eliminare non solo Edge ma anche il suo compagno di squadra Christian. John Cena fa una performance un po’ in sordina ma resiste per un bel po’ di tempo, Rob Van Dam ruba la scena e i siparietti di Matt Hardy che viene salvato continuamente da Shannon Moore sono divertenti. Qui la sfida funziona bene e intrattiene senza mai stancare.

Fase finale: buona, l’ultima parte è quella che vede i Big Man in azione, Kane, Batista, Brock Lesnar, Undertaker, insomma, viene fatta piazza pulita di chi non può resistere fino in fondo. Torna Shawn Michaels per far eliminare Chris Jericho e continuare così una rivalità che li porterà a Wrestlemania. Se ne vanno alcuni fra i potenziali vincitori come Booker T e RVD (non avrei mai scommesso su di loro). Gli ultimi quattro rimasti sono proprio Kane, Undertaker, Lesnar e… Batista?!? A inizio 2003 è strano, non ha nulla a che vedere con loro e chiaramente non doveva essere lì, ma è il primo di loro a farsi buttare fuori da Undertaker, che poi elimina pure Kane. In pratica, Kane “tradisce” RVD, Undertaker “tradisce” Kane, Lesnar riesce a buttare fuori Taker e a vincere la Royal Rumble e quindi ad accedere al main event del prossimo Wrestlemania dopo una performance dominante nell’evento. C’è poi un segno di rispetto da parte di Undertaker al vincitore del match.

Voto 8/10, raramente apprezzo a livelli alti una Royal Rumble, questa è stata molto buona, la ritengo una delle migliori grazie all’intrattenimento sempre presente e alla quantità di lottatori che vanno e vengono, oltre alle storie che si intrecciano e ai richiami al passato. È tutto ciò che una Royal Rumble dovrebbe essere e va bene così! Ci sono le star, ci sono le promesse del futuro (Edge, John Cena e potenzialmente Batista) oltre al coinvolgimento del pubblico, sempre pronto a tifare per il lottatore di turno e a fischiare chi non piace. Il risultato anche visto ad anni di distanza appare scontato, Brock Lesnar era davvero l’unico che poteva e doveva vincere quel match, quindi va bene così.

 

Voto finale: 7/10, un evento che fa il suo dovere, con una Royal Rumble molto bella da vedere e che dura quasi un’ora e un match imperdibile per il titolo WWE fra Kurt Angle e Chris Benoit, uno di quei match a cinque stelle che meritano tantissimo. Tutto il resto è decisamente meno appassionante e alcune sfide sono pessime. Oltre a uno dei migliori match dell’anno abbiamo pure uno dei peggiori match di sempre, Triple H contro Scott Steiner, una sfida interminabile fatta di Suplex e una pessima interazione, oltre a un finale atroce. Il top e lo schifo in due sfide di fila! Posso dire che comunque l’evento risulta divertente e intrattiene bene. Perfino i primi due match sono buoni, anche se poi arriva il breve ma pessimo match fra Torrie Wilson e Dawn Marie, che pare chiudere una fra le rivalità più esagerate di sempre. Brock Lesnar viene finalmente lanciato, non solo dopo il trionfo al King of the Ring 2002, ma pure dopo aver dominato questa Royal Rumble, diventando uno fra i volti principali della federazione nonostante sia dentro da nemmeno un anno. Una vera stella, uno di quei lottatori che si vedono raramente e che riescono a creare interesse. Ci sono poi tanti punti buoni come la lotta ininterrotta fra Shawn Michaels e Chris Jericho, ma comunque la presenza del lungo e terribile HHH vs Steiner va a danneggiare la media voto, non è qualcosa su cui si può passare sopra facilmente. In ogni caso, è un buon evento sulla strada per Wrestlemania.