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martedì 23 novembre 2021

Recensione WWE Survivor Series 2021 (21 novembre 2021)

 Recensione WWE Survivor Series 2021

21 novembre 2021 da New York (New York)

Durata show: 3 ore e 30 minuti

 

Come state? Spero che siate pronti per un evento senza cinture in palio, con la solita formula degli ultimi anni di mettere contro Raw e Smackdown.

Nel Kickoff Shinsuke Nakamura sconfigge Damien Priest per squalifica in una sfida tutt’altro che memorabile. Non considero il risultato nei punteggi di Raw e SmackDown essendo soltanto un antipasto con un finale tutt’altro che pulito.

 

Becky Lynch vs. Charlotte Flair

Voto: 7.5/10. Non si tratta della sfida migliore fra le due rivali, ma è comunque di buona qualità. Uno scontro equilibrato fino alla fine e rovinato da un finale anticlimatico dove Becky ottiene uno schienamento mentre tiene una mano sulle corde dopo 18 minuti e 13 secondi. Anche Charlotte aveva provato a vincere allo stesso modo, ma è stata Becky a trionfare.

Raw 1 – SmackDown 0.

 

Team RAW (Austin Theory, Bobby Lashley, Finn Balor, Kevin Owens & Seth Rollins) vs. Team SmackDown (Drew McIntyre, Happy Corbin, Jeff Hardy, King Woods & Sheamus) (w/Madcap Moss) [Elimination match]

Voto: 7/10. La sfida parte malissimo, con la defezione di Kevin Owens dal Team Raw dopo neanche un minuto, semplicemente se ne va perché non gli piace Seth Rollins (okay?). Per parecchi minuti le eliminazioni avvengono lentamente per prendere un ritmo più frenetico dopo la metà. Noto un giusto equilibrio, ma mi chiedo se l’ordine sia davvero quello ideale, lasciando alla fine Seth Rollins, Austin Theory e Jeff Hardy, con Jeff che elimina Austin ma viene sconfitto da Seth Rollins, unico sopravvissuto del Team Raw dopo 29 minuti e 56 secondi. Ci sono diverse storie che vengono riprese come la rivalità fra Lashley e McIntyre, che si eliminano a vicenda, ma non è un match memorabile nonostante la buona qualità.

Raw 2 – SmackDown 0.

 

R-Truth vs. Cesaro vs. AJ Styles vs. Shelton Benjamin vs. Robert Roode vs. Sami Zayn vs. Dolph Ziggler vs. Erik vs. Drew Gulak vs. Ricochet vs. Ivar vs. Jinder Mahal vs. Angel vs. Cedric Alexander vs. Apollo Crews vs. Angelo Dawkins vs. T-BAR vs. Shanky vs. Humberto vs. Chad Gable vs. Montez Ford vs. Otis vs. Commander Azeez vs. Mansoor vs. Omos [Battle Royal]

Voto: 4/10. Peggiore match dell’evento, la sfida più inutile con uno spreco di talenti in mezzo al marasma generale. Chi emerge davvero da qui? Direi nessuno! Tante eliminazioni insipide e un unico vincitore, Omos con la maglietta di Raw, che non sembra avere nulla da guadagnare da questa vittoria dopo 10 minuti e 45 secondi. Lo considero al “fondo scala” come qualità perché non ha proprio nulla da aggiungere all’evento.

Raw 3 – SmackDown 0.

 

The Usos (Jey Uso & Jimmy Uso) vs. RK-Bro (Randy Orton & Riddle)

Voto: 6.5/10. Secondo me poteva uscire un match decisamente migliore ma si procede più per una storia di amalgamazione dove Riddle cerca di imitare Randy Orton e diventare più simile a lui, ma tanto è Orton a chiudere il match e prendersi la vittoria decisiva in 14 minuti e 50 secondi, in un altro “ehi, il Team di Raw è più forte!” come si vede spesso negli ultimi anni. Non male ma davvero non c’è alcun interesse qui per quello che succede.

Raw 4 – SmackDown 0.

 

Team RAW (Bianca Belair, Carmella, Liv Morgan, Queen Zelina & Rhea Ripley) vs. Team SmackDown (Natalya, Sasha Banks, Shayna Baszler, Shotzi & Toni Storm) [Elimination match]

Voto: 5/10. Purtroppo questo match è nettamente inferiore a quello maschile per via della gestione abbastanza insana, con Bianca Belair nel ruolo di protagonista del Team Raw e Sasha Banks dominante in quello di SmackDown. La sfida è anche più breve dell’altra e tante eliminazioni vanno sprecate. Nel finale, Bianca rimane da sola contro tre rivali, elimina Natalya, Shayna Baszler e Shotzi in soli tre minuti l’una dall’altra, vincendo in 23 minuti e 45 secondi come unica sopravvissuta del Team Raw. Insomma, poteva essere decisamente migliore e lascia una profonda delusione e un senso di inutilità di queste sfide fra roster ripetute anno dopo anno.

Raw 5 – SmackDown 0.

 

Big E vs. Roman Reigns (w/Paul Heyman)

Voto: 7/10. Main event decisamente atteso anche se pure qui non c’è nulla in palio e ormai la questione della rivalità fra Raw e SmackDown ha perso di valore dopo il dominio del team rosso. Roman Reigns si dimostra ancora una volta il wrestler dominante della WWE quando sconfigge per schienamento Big E dopo 21 minuti e 55 secondi. Nulla da ridire sulla qualità del match, che si tiene sempre su livelli buoni, ma non è una di quelle sfide che andrei mai a rivedere perché è fine a se stessa.

Raw 5 – SmackDown 1.

 

Durante l’evento c’è un evento in più segmenti davvero stupido che vede Vince McMahon con un uovo d’oro di Cleopatra (sì, quello di Red Notice, è marketing). Non ci crederete mai ma gli viene rubato, proprio come nel film! Perciò decide di riunire il roster per la puntata seguente di Raw e scoprire chi è stato. Pessimo pretesto per fare uno show a roster uniti.

 

Voto finale: 5/10, questa edizione di Survivor Series è fra le più dimenticabili di sempre, non è nemmeno brutta o con match terrificanti. Il suo problema è di essere sempre lo stesso evento anno dopo anno senza aver costruito una degna rivalità fra roster che avrebbe garantito maggiore interesse. Inoltre è un altro di quegli anni dove Raw annienta SmackDown, non capisco perché deve sempre andare così, ma sinceramente non cambierà nulla da oggi a domani. Credo che Survivor Series andrebbe completamente rivisto nel concetto o avvicinato a edizioni di successo come quella del 2004 quando le sfide fra team avevano un valore e un impatto sugli show, senza bisogno di far collidere i due roster. Degli eventi storici è quello invecchiato peggio, che oggi non sembra garantire lo stesso interesse! Roman Reigns contro Big E è una buona sfida, anche se tutt’altro che memorabile, mentre ho trovato il match iniziale fra Charlotte Flair e Becky Lynch il migliore dell’evento. La sfida a team maschile è stata migliore di quella femminile, più breve e con meno mordente, specialmente quando Raw ha praticamente dominato fino a quel momento. La pessima gestione di alcune fasi rende Survivor Series 2021 uno show mediocre, che non ha una sua identità, specialmente dopo uno show in Arabia Saudita che invece aveva una sua caratteristica che lo rendeva diverso da tutto il resto. Se la WWE riuscisse a dare un focus specifico a ogni suo evento maggiore, sarebbe più facile apprezzarli. Invece è soltanto “un altro anno di team contro team” e nulla più di questo, senza cinture in palio o alcun prestigio da raggiungere.

venerdì 22 ottobre 2021

Recensione WWE Crown Jewel 2021 (21 ottobre 2021)

 Recensione WWE Crown Jewel 2021

21 ottobre 2021 da Riad (Arabia Saudita)

Durata show: 3 ore e 59 minuti

 

Questo è un evento gigantesco, con una card degna da pay per view di primissimo livello e 4 ore di durata. Il pubblico è acceso e partecipa a ogni sfida con grande attenzione. Ma a parte questo, com’è a livello qualitativo Crown Jewel 2021? Un disastro come gli anni precedenti o finalmente una degna edizione? Scopriamolo insieme!

 

Nel Kickoff gli Usos sconfiggono l’Hurt Business, Cedric Alexander & Shelton Benjamin, ma passiamo all’evento principale!

 

Edge vs. Seth Rollins [Hell In A Cell Match]

Voto: 8.5/10. Una partenza incredibile con uno dei match più attesi, quello finale della rivalità fra Edge e Seth Rollins. Come ci si poteva aspettare è un match incredibile, molto lento ma allo stesso tempo che valorizza entrambi i lottatori. Edge ha una fase finale dominante e addirittura chiude con uno Stomp per schienamento in 27 minuti e 38 secondi. Abbiamo un vincitore della rivalità e, forse, è finalmente terminata con un ottimo match.

 

Mustafa Ali vs. Mansoor

Voto: 6/10. Non ho trovato particolare interesse nella sfida, ma Mansoor è l’idolo di casa e riesco a capire perché abbiano concesso questo match facendolo durare parecchio. Non è la tipica sfida fra cruiserweight ma qualcosa di più lavorato sul piano della rivalità, con Ali davvero aggressivo sul ring. Mansoor vince in 10 minuti e 3 secondi, confermandosi il dominatore degli eventi in Arabia Saudita.

Post-match, Mustafa Ali rimane sul ring ma si presenta un tizio dal volto velato, che si rivela una medaglia d’argento olimpionica in Karate dell’Arabia Saudita, che sferra un calcio ad Ali e lo manda KO insieme a una grande reazione del pubblico locale. A noi ovviamente interessa ben poco.

 

WWE RAW Tag Team Titles: RK-Bro (Randy Orton & Riddle) (c) vs. AJ Styles & Omos

Voto: 6.5/10. Mi aspettavo di più da questa sfida ma è stata parecchio standard, senza particolari emozioni o l’adrenalina di un pay per view. Riddle ottiene lo schienamento vincente in 8 minuti e 41 secondi, rimanendo campione insieme a Randy Orton. Nulla di speciale ma fa piacere vedere la difesa dei titoli di coppia.

 

Queen's Crown 2021 Finale

Zelina Vega vs. Doudrop

Voto: 5/10. Non sono un fan di questa sfida, davvero deludente e di breve durata. L’intero torneo femminile è stato scadente, mentre Zelina Vega riesce a vincere in 5 minuti e 50 secondi. Credo che sia la scelta giusta ma francamente con match del genere nessuna pare essere stata valorizzata da questo torneo.

 

Goldberg vs. Bobby Lashley [No Holds Barred Falls Count Anywhere Match]

Voto: 6/10. Non è la migliore sfida fra di loro, ma tutto sommato funziona. Goldberg ha una popolarità immensa ed è tifato come se fosse la più grande stella lì dentro. Lashley fa bene la sua parte e la sfida si sposta sulla rampa d’ingresso, dove Goldberg si getta con una Spear che fa volare lui e Lashley su un tavolo, ma è Da Man a vincere per schienamento in 11 minuti e 27 secondi dopo aver superato pure un assalto dell’Hurt Business. Sembrerebbe l’atto finale della rivalità e per fortuna non c’erano titoli in palio stavolta. Purtroppo il risultato era scontato, sapevamo tutti chi avrebbe vinto!

 

King Of The Ring 2021 Finale

Finn Balor vs. Xavier Woods

Voto: 7/10. Considero questa sfida deludente anche se è di livello buono, la ragione è che il King of the Ring non era poi così male quest’anno e sono arrivati due lottatori competitivi in finale. Purtroppo è una di quelle sfide che funzionano meglio sulla carta che sul ring, poteva durare molto di più e lasciare il segno, invece è soltanto un match di passaggio che al pubblico pare interessare meno di tante altre. Xavier Woods schiena Finn Balor dopo 9 minuti e 37 secondi e conquista il King of the Ring, un degno riconoscimento alla sua carriera anche se Balor è uscito sconfitto da tante sfide importanti di recente e forse meritava di più.

 

WWE Title: Big E (c) vs. Drew McIntyre

Voto: 8/10. Qui finalmente si assiste a un ottimo match, ben costruito e con la giusta determinazione. Il regno di Big E si consolida grazie a una sfida che vede Drew McIntyre sempre pericoloso ma incapace di concludere a suo favore. Big E lo schiena dopo 13 minuti e 23 secondi in un match veramente epico e con una grande partecipazione del pubblico. Una sfida che porta avanti il regno di Big E, inoltre lo rende ancora più legittimo.

 

WWE SmackDown Women's Title: Becky Lynch (c) vs. Sasha Banks vs. Bianca Belair [Triple Threat Match]

Voto: 7.5/10. Forse mi aspettavo di più, è stato un match molto buono, poco da dire su questo, però ogni volta fa strano vedere le lottatrici cambiare ring attire quando sono in eventi del genere, ma non è questo il punto. Quasi 20 minuti di sfida ma l’imprevedibilità viene presto a mancare, con Becky Lynch che schiena Sasha Banks dopo 19 minuti e 23 secondi. Non male, ma dopo l’epico match precedente ne risente un po’.

 

WWE Universal Title: Roman Reigns (w/Paul Heyman) (c) vs. Brock Lesnar

Voto: 7/10. La storia qui è che Roman è a pochi mesi dal superare il lungo regno di Lesnar. Se guardate la sfida alla ricerca di qualcosa di risolutivo, vi deluderà. Se invece siete interessati alla storia di Paul Heyman e il possibile doppio gioco, sicuramente funziona perché è un passaggio importante. Heyman rimane in bilico nello schieramento mentre Lesnar pare gestire gran parte della sfida e far gasare il pubblico. Nel finale Heyman lascia la cintura al centro del ring ma chiunque può recuperarla, però arrivano gli Uso e aiutano Roman a vincere in maniera sporca per schienamento dopo 12 minuti e 20 secondi. Un match tutt’altro che decisivo ma che manda avanti la storia nel migliore dei modi, oltre a essere di buona qualità. Il regno lunghissimo di Roman continua.

 

Voto finale: 7/10, è un evento con una grande card e quindi grandi sfide, ma allo stesso tempo che non rischia sui risultati e non porta a passaggi di titolo, probabilmente per tenerseli “in casa”. Comunque sia non è uno spreco di tempo, anzi, l’ho trovato divertente e godibile nonostante l’immensa durata (4 ore piene). Ci sono dei match incredibili come l’Hell in a Cell fra Seth Rollins ed Edge, una vera attrazione usata come sfida iniziale, e la difesa titolata di Big E contro Drew McIntyre. Generalmente l’evento funziona bene e porta a diverse sfide per tutti i gusti, tendenzialmente di buon livello tranne per il deludente match della finale del Queen of the Ring ma pure il torneo non è stato migliore. Xavier Woods ottiene una vittoria importante in carriera conquistando il King of the Ring, mentre Lashley contro Goldberg mostra tutti i difetti del dare tanto tempo a Goldberg per combattere quando le sue sfide migliori sono quelle che durano sui 5 minuti. Il main event è una degna tappa della rivalità fra Roman Reigns e Brock Lesnar, che continuerà di sicuro nel prossimo periodo e forse fino a WrestleMania. Insomma, sicuramente Crown Jewel è stato decisamente migliore di quanto mi potessi aspettare ma non lo considero un evento “da vedere” per forza. Se la qualità dei prossimi eventi in Arabia Saudita sarà come questa, ben vengano!

martedì 28 settembre 2021

Recensione WWE Extreme Rules 2021 (26 settembre 2021)

 Recensione WWE Extreme Rules 2021

26 settembre 2021 da Columbus (Ohio)

Durata show: 2 ore e 52 minuti

 

Quest’anno Extreme Rules pare molto meno “extreme” avendo un solo match tematico che è il main event.

 

AJ Styles, Bobby Lashley & Omos vs. The New Day (Big E, Kofi Kingston & Xavier Woods)

Voto: 8/10. Una partenza a razzo per l’evento! Grandissima sfida con diversi lottatori di punta. Lashley si aggiunge bene al team di AJ Styles e Omos, mentre il New Day riunito sta vivendo il suo migliore momento dopo anni. Grandi azioni, l’unica parte che non mi è piaciuta è stata quella dominante di Omos perché ha rallentato la sfida, però è uscito fuori qualcosa di epico. Nel finale Lashley travolge AJ Styles per errore e Big E schiena l’ex campione WWE dopo 18 minuti e 15 secondi, portando la vittoria al New Day. Veramente un’ottima partenza!

 

WWE SmackDown Tag Team Titles: The Usos (Jey Uso & Jimmy Uso) (c) vs. Street Profits (Angelo Dawkins & Montez Ford)

Voto: 7.5/10. Un match più che riuscito per i titoli di coppia, non sono mai stato un fan degli Street Profits ma questo è uno dei loro migliori match. Gli Uso però sono dominanti nel finale e ottengono la vittoria per schienamento in 13 minuti e 45 secondi. Davvero una buonissima sfida.

 

WWE RAW Women's Title: Charlotte Flair (c) vs. Alexa Bliss

Voto: 6.5/10. Sfida femminile di alto livello ma poco entusiasmante nel lottato. Appare un po’ dispersiva e il finale vede Charlotte schienare Alexa dopo 11 minuti e 25 secondi. Mi è parso un match d’intermezzo più che una sfida risolutiva fra le due rivali.

Post-match, Charlotte distrugge la bambola di Alexa e lei crolla nella disperazione. Fatemi andare avanti!

 

WWE United States Title: Damian Priest (c) vs. Jeff Hardy vs. Sheamus [Triple Threat Match]

Voto: 8/10. Un grande match a tre per il titolo americano. Questa cintura di recente ha regalato alcune fra le migliori sfide che si siano viste in WWE nel 2021 e anche in questo evento si può dire lo stesso. Sfida senza sosta, piena d’azione, con grandi spot e momenti epici. Damien Priest riesce comunque a rimanere campione dopo 13 minuti e 25 secondi. Jeff Hardy è riuscito a inserirsi benissimo in almeno un paio di occasioni, ma il vincitore è quello più adatto al momento.

 

WWE SmackDown Women's Title: Becky Lynch (c) vs. Bianca Belair

Voto: 7.5/10. Qual è il senso di avere una sfida spettacolare che termina in squalifica per intervento esterno? Il match è veramente appassionante ma il finale nullifica tutto quando Sasha Banks attacca Bianca Belair, permettendo a Becky di vincere per squalifica in 16 minuti e 30 secondi. Il senso di tutto ciò? Mi è parso un ottimo match, ma con un finale sprecato. Sono profondamente deluso perché come tutti mi ero appassionato a quanto si vedeva sul ring per vederlo sfumare in quel modo.

Sasha Banks attacca pure Becky Lynch dopo la sfida, rimarcando il suo interesse per la cintura femminile di Smackdown.

 

Viene ufficializzato Big E contro Lashley per la puntata seguente di Raw, con il titolo WWE in palio.

 

WWE Universal Title: Roman Reigns (w/Paul Heyman) (c) vs. “Demon” Finn Balor [Extreme Rules Match]

Voto: 7-/10. Il match è molto buono, allora perché rimango stretto di voto? Perché pure qui il finale rovina tutto! Davvero, è incredibile che ci sia stata un’ottima intensità, dove finalmente si respira l’atmosfera di un Extreme Rules match. Demon Balor riesce a scaraventare KO gli Uso, poi quando sembra KO reagisce alla presenza di luci rosse e della sua musica (non avevano fatto qualcosa di simile con The Fiend?) Balor è dominante, ma quando sale all’angolo le corde collassano su di lui e cade a terra. Spear di Roman, che lo schiena dopo 19 minuti e 45 secondi per rimanere campione. Un finale tremendo che annienta l’intera sfida e che lascia il pubblico interdetto. Era almeno una sfida da voto 8, ma quella conclusione è stata veramente tremenda. Prima sconfitta per Balor in versione Demon ed è arrivata nel più stupido dei modi.

 

Voto finale: 7/10, la qualità dei match è molto diversa da quanto si vede spesso nel finale, questo è uno dei casi più gravi di “poteva trattarsi di un evento incredibile e invece…” perché davvero si riesce a far fallire tutto ciò che di buono si era costruito. Eppure, almeno il tempo speso sul ring è piacevole da seguire. Non c’è alcun match pessimo o insufficiente, è un evento che dura meno di 3 ore e che sa valorizzare la sua durata. Purtroppo molti finali sono orrendi e distruggono quanto di buono si è fatto in precedenza. In particolare le ultime due sfide soffrono di questo. Bianca Belair e Becky Lynch partecipano a una sfida davvero epica, ma che viene interrotta da un intervento esterno tutt’altro che desiderabile. Il main event danneggia gravemente il personaggio del demone Finn Balor, che crolla dalle corde e non capisce cosa sia successo per poi essere annientato. Terribile! Due sono le sfide che mi hanno fatto impazzire, l’opener 3 contro 3 con un grande lavoro del New Day contro un cast di avversari eccellente (Lashley ed AJ Styles insieme? Mica male!) e lo scontro per il titolo americano dove ancora una volta si assiste a qualcosa di ottimo. Che dire, Extreme Rules di estremo ha solo il main event, per il resto non è fedele alla nomea ma almeno garantisce buoni match nella qualità, anche se si deve sopportare un trattamento ingiusto dei partecipanti con dei finali ridicoli. Poteva uscire molto meglio ma almeno è un evento decisamente guardabile con grande azione sul ring.

lunedì 23 agosto 2021

WWE Summerslam 2021 (21 agosto 2021)

 Recensione WWE Summerslam 2021

21 agosto 2021 da Paradise (Nevada)

Durata show: 4 ore e 8 minuti

 

Si tratta di un’edizione di Summerslam piuttosto lunga, con il pubblico presente nell’arena. Dopo l’arrivo di CM Punk in AEW, come reagirà la WWE con il suo secondo evento più importante dell’anno?!?

Nel Kickoff, Big E sconfigge Baron Corbin e si riprende la valigia del Money in the Bank, ma noi passiamo a un’analisi delle sfide dell’evento.

 

WWE RAW Tag Team Titles: AJ Styles & Omos (c) vs. RK-Bro (Randy Orton & Riddle)

Voto: 8.5/10. Sono sorpreso che questo non sia considerato un grandissimo match, per me lo è stato di sicuro! Ci sono alcune parti che mostrano il puro talento di AJ Styles e Riddle, oltre alla bravura di Orton nell’inserirsi. Omos è forse il lottatore meno talentuoso (senza forse) ma riesce nel suo ruolo. Ci sono degli spot fantastici e il finale è ben riuscito, con Orton che contrattacca AJ Styles con l’RKO e lo schiena, portando i titoli di coppia agli RK-Bro dopo 7 minuti e 4 secondi. Broooooooooo! Grande finale e ottimi nuovi campioni. Mi è parso un match ottimo per aprire lo show.

 

Eva Marie (w/Doudrop) vs. Alexa Bliss

Voto: 3/10. Una schifezza totale, quando vedremo Alexa tornare com’era una volta? Nulla ha senso nella sfida, Alexa vince facilmente in 3 minuti e 50 secondi e post-match Doudrop festeggia e porta via la vestaglia di Eva Marie. Che senso ha?!? Veramente pessimo!

 

WWE United States Title: Sheamus (c) vs. Damian Priest

Voto: 7/10. Una sfida piuttosto lunga che non ingrana mai. C’è un grande impegno dei due lottatori ma non c’è mai qualcosa che faccia esclamare con stupore. Non diverte, non intrattiene, si limita a essere buono sul reparto tecnico. Tutto qui! Damian Priest ovviamente riesce a vincere per schienamento dopo 13 minuti e 47 secondi in quello che dovrebbe essere il match conclusivo della loro rivalità. Peccato davvero per Sheamus, tornato lanciatissimo per poi trovarsi in molte battute d’arresto.

 

WWE SmackDown Tag Team Titles: The Usos (Jey Uso & Jimmy Uso) (c) vs. The Mysterios (Dominik Mysterio & Rey Mysterio)

Voto: 7/10. Questi due team hanno regalato degli ottimi match a Smackdown nell’ultimo mese e stranamente a Summerslam non è nemmeno il migliore fra loro. Rey Mysterio ha molto più spazio del figlio, che a un certo punto praticamente sparisce dalle scene dopo essere collassato. Gli Uso arrivano a vincere in modo dominante per schienamento nel finale in 10 minuti e 49 secondi. Non perfetto ma comunque buono, anche se mi aspettavo una risoluzione per gli screzi che si sono visti fra padre e figlio, invece bisognerà ancora aspettare.

 

Sasha Banks è KO, quindi Bianca Belair ha bisogno di un’avversaria e arriva Carmella. Okay, sappiamo tutti che non sarà questo il match!

In un momento che dovrebbe essere di “importanza storica”, con i commentatori che dicono che c’è il boato dell’intera arena, arriva Becky Lynch affrontare Bianca Belair. In realtà non è un boato così forte, Becky è apprezzata ma non si può paragonare questo ritorno a quello di CM Punk in AEW, sono due cose molto diverse fra loro.

 

WWE SmackDown Women's Title: Bianca Belair (c) vs. Becky Lynch

Squash. Non c’è sfida. Becky attacca Bianca in maniera scorretta (a sorpresa), poi va a schienarla dopo soli 25 secondi. Non c’è stato alcun match, quindi la delusione è doppia. Una cosa del genere può funzionare in un evento come tanti, ma non a Summerslam. Pessima scelta!

 

Drew McIntyre vs. Jinder Mahal

Voto: 5/10. Purtroppo è una sfida noiosa e poco ispirata, non per colpa di un sempre ottimo McIntyre, ma Jinder Mahal non si può vedere ad alti livelli nel 2021, non sembra proprio aver fatto progressi in tutto questo tempo. McIntyre lo sconfigge per schienamento in 4 minuti e 38 secondi, ma la sfida sembra molto più lenta. Insomma, questo non mi è piaciuto.

 

WWE RAW Women's Title: Nikki ASH (c) vs. Charlotte Flair vs. Rhea Ripley [Triple Threat Match]

Voto: 7.5/10. Dico solo una cosa, c’è un incredibile volo all’esterno di Charlotte Flair, per la precisione un Corkscrew. Ed è qualcosa di fantastico! La sfida non è sempre ottima ma le tre lottatrici sono bravissime, il risultato a mio parere è inaspettato. Charlotte ottiene la sottomissione vincente su Nikki dopo 13 minuti e 3 secondi. Nikki perde la cintura dopo poco tempo e Charlotte ritorna campionessa. Finalmente un buon match dopo alcune sfide poco ispirate nello show. Rimangono soltanto gli ultimi tre match!

 

Edge vs. Seth Rollins

Voto: 7.5/10. Una sfida intensa che vede Edge determinato, ha fatto davvero l’impossibile per essere all’altezza dei suoi avversari da quando è tornato e anche qui fa del suo meglio, mentre vediamo il Seth Rollins dei tempi migliori, quello capace di ricordarci quanto è agile sul ring. Inoltre è davvero equilibrato, con un ottimo finale dove Edge fa cedere Rollins dopo 21 minuti e 15 secondi. Una sfida non perfetta ma sicuramente più che buona, con alcune fasi lente e meno godibili.

 

The Miz e John Morrison partecipano a un segmento dove vengono colpiti da un getto d’acqua da parte di un ospite. Mah, passiamo oltre.

 

WWE Title: Bobby Lashley (w/MVP) (c) vs. Goldberg

Voto: 5/10. In realtà non è una sfida così terribile, a mio parere è giusto insufficiente, roba da 1 stella quasi regalata. Ciò che mi fa infuriare è il finale, ma partiamo dalle basi. Goldberg può solo far bene in match brevi, non ha più fiato per reggere il ring, ma sa quello che fa e funziona se dosato nel modo giusto. Lashley è davvero una macchina da guerra, è un lottatore dominante, che riesce a convincere, ma qui per la maggior parte del match subisce danni per poi riscattarsi più avanti. E dal nulla, dopo 7 minuti e 10 secondi, l’arbitro decide di dare la vittoria per decisione tecnica a Lashley a causa di un infortunio al ginocchio di Goldberg. Un finale pessimo che rovina una sfida che meritava una conclusione diversa.

Post-match, Lashley attacca con una sedia il figlio di Goldberg per infliggere un altro danno. Ho la sensazione che la rivalità non finisca qui.

 

WWE Universal Title: Roman Reigns (w/Paul Heyman) (c) vs. John Cena

Voto: 7/10. Non è la prima volta che Roman e Cena si affrontano, ma è sicuramente un’occasione importante. Non è il Dream match che la WWE si aspettava, non è nemmeno una brutta sfida. Cena ha una maglia che pare ispirata al Mario Tanuki di Super Mario 3 o magari è soltanto una mia impressione. Lo scontro è un brawl tipico, con la giusta intensità ma senza quel mordente che ci si attenderebbe. Il finale è pure abbastanza piatto, Roman riesce ad arrivare alla vittoria per schienamento sfinendo Cena dopo 23 minuti, sancendo così il suo dominio a pochi giorni dall’anno intero da campione Universal. Si poteva fare di più? Forse, ma sono abbastanza soddisfatto di com’è andata.

 

Non è ancora finita! Risuona la musica di Brock Lesnar, la Next Big Thing è nell’arena con un nuovo look con barba e capelli. Lesnar scambia il suo sguardo con quello di Roman, nulla di romantico, è chiaramente una sfida nei suoi confronti, ma Roman se ne va. Voto 10 a Paul Heyman per darci l’idea di essere veramente spaventato da Lesnar.

 

Voto finale: 6/10, ahhhh Summerslam 2021 ha la sfortuna di piazzarsi in un momento storico dove il focus del Wrestling volge in un’altra direzione. Tutti a parlare di AEW in questi giorni, ma nell’arena ci sono i fan WWE che hanno voluto credere ancora nel prodotto. Ed è un prodotto sfornato quasi come in una confezione ben allestita ma dal sapore agrodolce. 4 ore pesantissime da seguire, che non sono riuscito a vedere tutte d’un fiato ma ho dovuto diluire nel corso della giornata seguente. Il risultato è un evento sufficiente, per quanto pieno di gravi errori, ma con un impegno duplicato da parte di alcuni lottatori, che hanno fatto il possibile per salvarlo. Promossi a pieni voti Orton e Riddle nella loro sfida con AJ Styles e Omos, incredibile vedere come una sfida d’apertura con pochi minuti a disposizione abbia all’interno tanta passione per il Wrestling. Promossi anche Edge e Seth Rollins, finalmente nella sfida giusta, quella che dà il meglio di loro, Edge sta cercando di dimostrare di essere ancora degno di tornare sul ring e continua a riuscirci, senza lasciare nessuno perplesso, mentre Rollins è ormai lontano da cinture e prestigio, ma si fa valere comunque. Promosse le tre lottatrici in lotta per il titolo femminile di Raw, Charlotte Flair ancora una volta cerca di sorprendere tutti e stavolta è il turno di un Corkscrew Sault in volo all’esterno. Che spettacolo! Purtroppo l’evento non è così eccellente, i due main event hanno problemi, in particolare Lashley contro Goldberg. I segni del tempo sfiancano il fisico di Goldberg, ma il pessimo finale è lo smacco peggiore per i fans. John Cena e Roman Reigns fanno il loro dovere, ma il pubblico è chiaramente stanco dopo 4 ore di show e perde un po’ il tifo. Non do a loro alcuna colpa, però quando si vuole esagerare spesso si finisce con il causare più noia che divertimento e queste 4 ore sono davvero intollerabili (non tanto per i match ma per tutti i segmenti interminabili). Ci si aggiunge pure un segmento con Miz e Morrison che vengono colpiti dall’acqua, non ne avevamo bisogno! McIntyre contro Mahal è pessimo, il ritorno di Becky Lynch funziona ma la sua sfida rovina tutto, Bianca Belair non meritava di perdere la cintura in quel modo. Quando fanno 10 minuti di segmento e 25 secondi di match, allora c’è qualcosa che non va. Ci sono anche altre sfide ma credo di aver trattato l’essenziale. Show sufficiente, con una di quelle sufficienze date solo per l’impegno di molte Superstar, di sicuro che non passerà alla storia dell’evento Summerslam.

venerdì 23 luglio 2021

Recensione WWE Money in the Bank 2021 (18 luglio 2021)

 Recensione WWE Money in the Bank 2021

18 luglio 2021 da Fort Worth (Texas)

Durata show: 3 ore e 21 minuti

 

Nel Kickoff c’è un match che non ho potuto vedere (a causa dei soliti problemi di connessione che vanno avanti da un mese) in cui gli Uso hanno sconfitto Rey Mysterio & Dominik Mysterio per i titoli di coppia di Smackdown. Ma riprendiamo da Money in the Bank con una delle sfide tipiche della stipulazione per iniziare l’evento.

 

Natalya vs. Asuka vs. Tamina vs. Naomi vs. Nikki ASH vs. Zelina Vega vs. Alexa Bliss vs. Liv Morgan [Money In The Bank Ladder Match]

Voto: 7-/10. La prima sfida mi ha divertito, so che è molto criticata ma ha delle ottime fasi e qualche momento terribile. Il problema sta principalmente nella gestione di Alexa Bliss, che ora ipnotizza le avversarie e usa “super poteri”, insomma, sarebbe ora di finirla con questa storia. Nikki “ASH” purtroppo è la versione più blanda da supereroina di Nikki Cross… purtroppo! La sfida ci perde un po’ con le parti assurde e il finale è fra i peggiori di sempre, ma non peggiore di quello famoso di Carmella di qualche anno fa. Nikki ASH recupera la valigia e se ne va, completamente ignorata dalle avversarie dopo 15 minuti e 45 secondi. Okay, si fa per dire. Comunque il buon lavoro svolto per la maggior parte del tempo dalle lottatrici mi permette di dare un giudizio positivo.

 

WWE RAW Tag Team Titles: AJ Styles & Omos (c) vs. The Viking Raiders (Erik & Ivar)

Voto: 6.5/10. Un match abbastanza anonimo, che comunque sa divertire in alcune occasioni ma gli avversari non sono all’altezza, Omos è quasi il protagonista assoluto della sfida ed è lui a chiudere la sfida dopo 12 minuti e 56 secondi. Nulla di speciale ma va bene così.

 

WWE Title: Bobby Lashley (w/MVP) (c) vs. Kofi Kingston

Voto: 6/10. Sfida difficile da giudicare, non è brutta ma è al 100% a senso unico e abbiamo già visto diversi match dove Kofi Kingston è stato annientato senza avere molte occasioni, un vero peccato per un ex campione mondiale. Lashley giustamente è il wrestler del momento e fa la sua parte dominante, arrivando a distruggere Kofi fino a farlo cedere in soli 7 minuti e 36 secondi. Nonostante sia scontato, è comunque molto godibile ma appena sufficiente.

 

WWE RAW Women's Title: Rhea Ripley (c) vs. Charlotte Flair

Voto: 8.5/10. Un match pazzesco, di altissima qualità, che garantisce divertimento e spettacolo con la giusta intensità. Sicuramente è il match migliore visto finora nell’evento ed è ciò che serviva per rialzare la qualità dello show. Entrambe Charlotte e Rhea sopravvivono a quasi tutto, solo nel finale è Charlotte a sottomettere Rhea Ripley e farla cedere, conquistando così il titolo femminile di Raw dopo 16 minuti e 48 secondi. Davvero ottimo anche se mi spiace vedere Rhea perdere ora la cintura.

 

King Nakamura vs. John Morrison vs. Kevin Owens vs. Seth Rollins vs. Drew McIntyre vs. Ricochet vs. Big E vs. Riddle [Money In The Bank Ladder Match]

Voto: 8.5/10. Ho sentito commenti di chi lo ha definito il migliore Money in the Bank match e ha dei momenti incredibili, questo è vero, Ricochet ruba la scena cadendo dalla scala per usare lo slancio sulle corde e tuffarsi fuori sugli avversari. Roba incredibile! Il match è sicuramente da vedere, ma non lo considero perfetto, Drew McIntyre viene trascinato via dai nemici e sparisce nella sfida. Il finale è intenso perché chiunque sembra sul punto di vincere ma alla fine rimane Seth Rollins… e invece spunta Big E ed è il membro del New Day a ottenere la valigia dopo 18 minuti e 4 secondi. Una scelta interessante, che stavolta potrebbe portare Big E a conquistare il titolo mondiale, perciò va bene così. Di sicuro è stato strepitoso il lavoro di molti lottatori presenti, primi su tutti Kevin Owens e Ricochet.

 

WWE Universal Title: Roman Reigns (w/Paul Heyman) (c) vs. Edge

Voto: 8/10. Okay, questo è un main event lunghissimo, Edge ha dimostrato di saper reggere dei ritmi davvero intensi negli ultimi due anni, a mio parere si è dimostrato degno del ruolo ritrovato al top della federazione. Magari tutti i ritorni fossero di successo come il suo! Roman rimane l’uomo da battere, un lottatore forte, agguerrito, sempre pericoloso. La sfida è molto bella, ricca di qualità. Ci sono diversi interventi esterni e distrazioni, ma si conclude in modo praticamente pulito, con Roman che schiena il rivale dopo 33 minuti e 10 secondi. Imperfetto ma si passa facilmente sopra a questo grazie alla qualità generale.

 

Edge va a fare rissa con Seth Rollins fuori dal ring, Roman si lamenta che nessuno è alla sua altezza ma suona la musica di John Cena. John Cena è tornato e si presenta sul ring in chiusura di show, il pubblico sembra impazzire quando ormai viene fatto intendere che vedremo presto Roman contro Cena per il titolo.

 

Voto finale: 8/10, l’evento non parte nel migliore dei modi ma poi le ultime tre sfide sono davvero di qualità alta, al punto da farmi considerare di dare un voto ancora maggiore. Il pubblico presente nell’arena aggiunge qualcosa di splendido, di cui c’era bisogno per avere quella sensazione di seguire uno show di Wrestling. Si tratta di un evento con diverse sorprese e altre che non arrivano proprio. Charlotte Flair conquista il titolo femminile in un match che mette a tacere le critiche con una qualità impressionante, i vincitori dei due Money in the Bank match sono tutt’altro che scontati, con il coraggio di puntare su Big E ma anche su Nikki ASH o come si chiama ora la lottatrice. Se il match femminile è parecchio deludente anche perché non cerca di essere credibile, quello maschile è da vedere e risulta ottimo. Il main event fra Roman Reigns ed Edge non delude affatto, per quanto non ci fosse la necessità di rivedere ancora contro i due lottatori, ma è praticamente il match ideale per seguire quello di Wrestlemania, anche se si tratta di mesi di distanza. Il ritorno finale di John Cena era ipotizzato da tempo, ma la scena funziona bene e crea hype per una sfida potenzialmente di ottimo livello. Lashley e Omos (con AJ Styles) risultano altri due dominatori dell’evento. Perciò va bene così, siamo nella direzione giusta!

mercoledì 23 giugno 2021

Recensione WWE Hell in a Cell 2021 (20 giugno 2021)

 Recensione WWE Hell in a Cell 2021

20 giugno 2021 dal Thunderdome di Tampa (Florida)

Durata show: 2 ore e 50 minuti

 

Fra incredibili problemi di connessione e affaticamento dovuto a impegni, arrivo a recensire questo evento con una lentezza incredibile, ma con grande curiosità per quanto è successo!

 

WWE SmackDown Women's Title: Bianca Belair (c) vs. Bayley [Hell In A Cell Match]

Voto: 7.5/10. Un Hell in a Cell non memorabile ma comunque di buona qualità, che vede Bayley aggressiva e Bianca Belair disposta a usare di tutto per sopravvivere, vediamo addirittura delle scale nonostante la stipulazione. Nel finale è Bianca a schienare Bayley in 19 minuti e 45 secondi dopo averla lanciata su una scala. Un buon finale per un match perfetto per aprire lo show.

 

Cesaro vs. Seth Rollins

Voto: 7/10. Okay, sapevo che fra questi due lottatori sarebbe uscito un match più che godibile, infatti mi sono divertito a vederlo, anche se non c’è stato nulla di nuovo o di necessario rispetto agli scontri precedenti. Rollins ottiene la sua vittoria per schienamento dopo 16 minuti e 15 secondi, lasciando ormai poche speranze sullo stato elevato di Cesaro. Potrebbe essere la fine di un fantastico anno per Cesaro, ma spero sinceramente di rivederlo ad ottimi livelli.

 

Alexa Bliss vs. Shayna Baszler (w/Nia Jax & Reginald)

Voto: 4.5/10. Stava andando tutto bene ma è arrivato questo match, ancora una volta la “nuova” Alexa non pare aver ottenuto l’effetto sperato. Brutto match che risulta perfino noioso, come una perdita di tempo, senza nemmeno avere bisogno di un alto minutaggio. Alexa schiena Shayna dopo 6 minuti e 57 secondi. Che dire, mi sono annoiato con un match così breve!

 

Kevin Owens vs. Sami Zayn

Voto: 7/10. Non posso lamentarmi quando si affrontano Owens e Zayn, però devo ammettere che è difficile creare qualcosa di nuovo, può davvero risultare differente? Probabilmente no! Almeno è un match divertente da seguire, dove c’è soltanto il talento dei due lottatori e una storia sempre credibile. Zayn stavolta ha la meglio in 12 minuti e 41 secondi, riuscendo così a prendersi una rivincita su KO. Spero che si vada oltre questa interminabile rivalità senza il bisogno di rivederli a fare squadra.

 

WWE RAW Women's Title: Rhea Ripley (c) vs. Charlotte Flair

Voto: 6/10. Una vera delusione, poteva uscire un match migliore, invece è una sfida normale rovinata da un finale pessimo, che va meglio in uno show settimanale invece che in pay per view. Rhea come campionessa fa bene, ma perde la pazienza e si fa squalificare dopo 14 minuti e 9 secondi. Da spettatore, trovo terribile assistere a un match così lungo che termina in quel modo, è successo tante volte ma ancora mi irrita vedere queste conclusioni.

 

WWE Title: Bobby Lashley (w/MVP) (c) vs. Drew McIntyre [Hell In A Cell Match]

Voto: 8/10. Un ottimo main event, intenso quanto serve per concludere un’altra rivalità che dura da parecchi mesi. MVP è molto più che un semplice manager, riesce a intervenire e si rende pericoloso, riuscendo pure a entrare sul ring, ma non gli va troppo bene quando subisce una Claymore… da cui poi sembra non subire un colpo di grazia perché riesce a distrarre Drew McIntyre nel finale così Lashley va a schienarlo dopo 25 minuti e 45 secondi. Okay, nonostante il finale sporco è evidente lo sforzo per rendere Lashley un campione legittimo, capace di tenere testa a chiunque. A mio parere si riesce ad avere questa impressione.

 

Voto finale: 7/10, un evento con pochi punti bassi ma nemmeno troppi punti alti, il main event è più che degno e conclude alla grande lo show, con un altro testa a testa fra Lashley e McIntyre da vedere, con la giusta intensità ma con un finale un po’ sporco. Uno schienamento, ma pur sempre rovinato da un’interferenza. L’altro Hell in a Cell fra Bianca Belair e Bayley è quasi allo stesso livello, leggermente inferiore ma pur sempre ottimo da seguire, con una buona durata. Qui non ci sono colpi di scena, continua il regno di Bianca Belair. Il resto della card è fra il buono, il sufficiente e il pessimo. Ciò che mi dispiace è che il pessimo arrivi ancora una volta con un match di Alexa Bliss, che è fantastica come lottatrice ma con questo personaggio non ci azzecca proprio niente e sul ring ogni volta fa sprecare tempo a chi segue le sfide. Cesaro contro Rollins e Owens contro Zayn sono match validi ma anche qui c’è una sensazione di già visto, è un evento che in troppi casi porta avanti rivalità tirate a lungo che potevano essere concluse da tempo. Insomma, lo ritengo un Hell in a Cell buono ma nulla più di questo. Un vero peccato aver spostato Roman Reigns contro Rey Mysterio nella puntata precedente di Smackdown perché poteva essere epico qui dentro. Alla fine posso ritenermi soddisfatto!

giovedì 20 maggio 2021

Recensione WWE WrestleMania Backlash 2021 (16 maggio 2021)

 Recensione WWE WrestleMania Backlash 2021

16 maggio 2021 dal Thunderdome di Tampa (Florida)

Durata show: 3 ore e 2 minuti

 

Il titolo dell’evento poteva tranquillamente essere Backlash, non si tratta di un’altra WrestleMania per ovvie ragioni, inoltre si torna a un pay per view con il pubblico presente da casa sugli schermi. Per qualche ragione l’evento è iniziato all’1 e non alle 2, con il Kickoff anticipato, che quindi mi sono perso. Lì Sheamus ha sconfitto Ricochet (ovvio), un match che sinceramente non conto di recuperare.

 

WWE RAW Women's Title: Rhea Ripley (c) vs. Asuka vs. Charlotte Flair [Triple Threat Match]

Voto: 7.5/10. Si parte con un ottimo match a tre lottatrici di alto livello. L’ho trovato estremamente interessante anche se per me sarebbe stato difficile trovare un motivo per tifare una lottatrice o l’altra. Semplicemente le lottatrici vanno avanti a colpirsi per parecchio tempo e Rhea Ripley conclude su Asuka in 15 minuti e 22 secondi, rimanendo campionessa femminile. Non poteva esserci una partenza migliore!

 

WWE SmackDown Tag Team Titles: The Dirty Dawgs (Dolph Ziggler & Robert Roode) (c) vs. Dominik Mysterio & Rey Mysterio

Voto: 7/10. Ho sentito il pubblico davvero coinvolto dalla sfida ma a dire il vero non l’ho trovata così eccezionale. Mi sono abituato al buon lavoro di squadra dei campioni e la storia di padre e figlio che cercano di vincere insieme le cinture l’ho trovata valida e parecchio rara nel Wrestling. Alla fine è questo che ha funzionato, con la vittoria degli sfidanti in 17 minuti. Un match troppo lungo per ciò che doveva raccontare ma che si è tenuto su una buona qualità, congratulazioni ai nuovi campioni di coppia!

 

The Miz vs. Damian Priest [ZOMBIE Lumberjack Match]

Voto: 1/10. Okay, questo finisce fra i peggiori match della storia! Hanno lottato male? Tutt’altro! Allora cos’è che non va? GLI ZOMBIE! Davvero, sarà per motivi promozionali sul nuovo film di Batista, The Rock e John Cena, Army of Zombie, ma vedere sti dannatissimi Zombie a fare da Lumberjack mentre assaltano i lottatori (John Morrison compreso che sta dalla parte di Miz) è ridicolo e toglie ogni credibilità alla sfida. In qualche modo, Damian Priest vince per schienamento in 6 minuti e 55 secondi. Ma non conta nulla, questo è stato veramente stupido e inaccettabile.

 

WWE SmackDown Women's Title: Bianca Belair (c) vs. Bayley

Voto: 7/10. Un confronto di ottimo livello fra due lottatrici motivate. Ho apprezzato vedere Bianca Belair vincere il titolo a WrestleMania nel main event della prima serata. Qui si mantiene bene e risulta competitiva, senza far calare il ritmo, ma non c’è nulla di eccellente, è un match che rimane generico per quanto competitivo. Bianca Belair ne esce vincitrice in 16 minuti e 4 secondi, che è un tempo più che adatto per ciò che la sfida offre.

 

WWE Title: Bobby Lashley (w/MVP) (c) vs. Drew McIntyre vs. Braun Strowman [Triple Threat Match]

Voto: 7.5/10. Qui parliamo di un match estremamente scontato di cui si poteva immaginare il risultato prima ancora di vederlo, ma che funziona piuttosto bene sul ring. Con questi lottatori ci si può aspettare una sfida dura, tanta distruzione e un Lashley nel suo periodo migliore di sempre. È proprio lui a sconfiggere Strowman in 14 minuti e 16 secondi, mostrandosi ancora dominante senza che McIntyre ne risenta. Il match è ciò che doveva essere, nulla di memorabile ma una sfida più che buona e veramente godibile.

 

WWE Universal Title: Roman Reigns (w/Paul Heyman) (c) vs. Cesaro

Voto: 8/10. Devo ammettere che sono rimasto molto felice di vedere Cesaro nel main event, ho visto il suo parallelo con Kofi Kingston quando ha avuto il suo grande momento ma la situazione è molto diversa. Roman Reigns è al centro (e nemmeno verso la fine) di un regno solido e dominante, che potrebbe raggiungere l’anno di durata e andare anche oltre. Quindi qui era facile sapere come sarebbe finita, ma allo stesso tempo l’impegno di Cesaro e di Roman è innegabile, fanno di tutto perché questa sia una tappa da non perdere! Roman tutto sommato vince per decisione dell’arbitro dopo 27 minuti e 30 secondi, con Cesaro che si rifiuta di cedere. Non so se ci saranno altre sfide fra loro ma anche qui è esattamente ciò che doveva essere.

Il post-match è qualcosa di terribile, dove Cesaro viene prima aggredito da Roman Reigns e poi da Seth Rollins, che vuole dargli il colpo di grazia. Si poteva evitare!

 

Voto finale: 7/10, non ci sono sorprese qui a Backlash, non c’è nulla che faccia pensare “credevo succedesse altro”, proprio perché è una riconferma di WrestleMania. Cesaro si è comportato da grande star per una volta, avendo finalmente lo spazio che meritava contro il campione più inamovibile degli ultimi anni, un Roman Reigns che non pare saperne di voler mollare la cintura. La sfida per il titolo WWE era fortemente scontata e anche qui c’è una figura dominante in Lashley, che sta facendo bene, anche se a differenza di Roman quel titolo potrebbe perderlo presto. Le sfide femminili sono andate bene, due buoni match di cui ho preferito il Three Way iniziale. La sfida degli zombi fra The Miz e Damian Priest è traumatica e distruttiva per la carriera del povero Miz. Qualcosa di osceno, di totalmente commerciale che in realtà mi fa passare la voglia di vedere il film quando uscirà se la qualità degli zombi è così bassa. Credo che il mio momento preferito dell’evento sia di vedere la coppia padre-figlio di Rey e Dominik Mysterio conquistare le cinture di coppia, qualcosa che non succede spesso. Insomma, è un buon evento ma non è fortemente raccomandato da parte mia, in ogni caso risulta godibile.