martedì 7 novembre 2017

Recensione Nitro episodio 66 (16 dicembre 1996)

Recensione WCW Nitro 66
16 dicembre 1996 da Pensacola (Florida)
Durata show: 1:37:30
Rating: 3.2 (vs Raw #189: 2.3)

Mentre mancano due settimane a Starrcade, il new World order con DiBiase, Vincent e Bischoff prende possesso del tavolo di commento, scacciando Tony Schiavone e Larry Zbyszko. La puntata viene denominata nWo Nitro.

WCW World Television Title: Lord Steven Regal (c) vs. Psychosis
Voto: 7+/10. Psychosis porta agilità alla sfida, Regal si occupa del lato tecnico e il match risulta ben fatto ed acceso, nonostante lo scarso coinvolgimento del pubblico. Purtroppo verso la fine si perde il ritmo che prima era ottimo, ed è Regal a sottomettere l’avversario, rimanendo campione in 11 minuti e 8 secondi.

Big Bubba Rogers vs. Chavo Guerrero Jr.
Voto: 5+/10. Per una volta è Rogers a dominare un match, vincendo in modo abbastanza semplice su Chavo Guerrero in 2 minuti e 53 secondi. Veloce ma efficace.

Intervista a Sonny Oono, che è con Masahiro Chono. A sorpresa, Chono ha la t-shirt del nWo, e Oono appare sorpreso. In pratica si porta avanti la fazione giapponese del nWo mentre Oono viene respinto malamente dal suo cliente.

Chris Jericho vs. Masahiro Chono
Voto: 6.5/10. Chono, grande stella del Wrestling giapponese, si fa valere a livello di capacità, mostrandosi capace di mettere in difficoltà Chris Jericho (un altro che ha avuto parecchio background in NJPW). Per quel poco che dura la sfida è solida ed intensa. Chono si fa squalificare per comportamento scorretto dopo 5 minuti e 49 secondi.

Intervista a tre dei Four Horsemen, questa volta Ric Flair non manca all’appello. Arn Anderson è deluso dai problemi causati da Woman al gruppo, ma sarà lui ad occuparsi di Kevin Sullivan sul ring. Ancora una volta Flair supporta Roddy Piper.

WCW World Cruiserweight Title: Dean Malenko (c) vs. David Sammartino
Squash. Avere il prestigioso cognome Sammartino e diventare lo sparring partner di Dean Malenko… non proprio l’ideale, oltre a non avere niente del cruiserweight come fisico o repertorio. Malenko lo schiena dopo 2 minuti e 57 secondi.

Il team di commento della seconda ora riceve il permesso da Eric Bischoff di sostituire il team di commento nWo… ormai comandano davvero loro! Lo show torna a chiamarsi WCW Nitro.

Ice-Train (w/Teddy Long) vs. Jerry Flynn
Squash. Un’altra sfida a senso unico… ma c’è davvero una ragione per vedere Ice-Train vincere un match inutile dopo la sua serie di sconfitte? Il lottatore sottomette (il pessimo) atleta di arti marziali Flynn in 3 minuti e 25 secondi che non hanno espresso nulla.

Syxx presenta i campioni di coppia, gli Outsiders, che rivelano che i Faces of Fear saranno i loro rivali a Starrcade per le cinture, ma loro li vogliono affrontare già stasera. Syxx continua ad urlare al microfono, mostrando di non aver ancora imparato a fare un discorso dopo diversi anni nel Wrestling.

Bobby Eaton vs. Rey Misterio Jr.
Voto: 4.5/10. Come prevedibile, non può essere una sfida a senso unico perché Eaton è di stazza superiore ed è lui a dominare all’inizio, ma Rey Mysterio vince per schienamento in soli 2 minuti e 47 secondi.

Chris Benoit si sta godendo il suo tour all’estero e chiede a Kevin Sullivan cosa si provi a essere rimasto da solo, perché lui ora di certo non lo è.

Arn Anderson vs. Kevin Sullivan (w/Jimmy Hart)
Voto: 6+/10. La sfida è così accesa che inizia all’esterno del ring, è incredibile come i due riescano a farla funzionare con la sola rissa e i colpi duri. Anderson colpisce l’arbitro per errore con la DDT e Sullivan usa scorrettezze (e l’aiuto dei membri del Dungeon of Doom ancora presenti) per vincere in 3 minuti e 52 secondi. Ammetto che mi è piaciuto più del previsto.

Rick Steiner (w/Scott Steiner) vs. Sting
Senza voto. Sting fa il suo ingresso dalle travi dell’arena, ancora privo di una musica d’ingresso, tuttavia si presenta con lui anche l’impostore. Entrambe le mazze da baseball vanno ai fratelli Steiner, ma il vero Sting attacca quello falso con il Scorpion Death Drop per poi lasciare il ring e dare un No Contest visto che la sfida nemmeno ha inizio.

Il nWo raggiunge il ring ma stavolta ci sono Hollywood Hogan e The Giant, i pezzi ‘grossi’ del gruppo. Hogan critica Flair per avergli dato contro ancora una volta mentre provoca Piper a presentarsi pur sapendo che non è nell’arena, in modo da dargli del codardo.

The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian) (w/Jimmy Hart) vs. The Outsiders (Kevin Nash & Scott Hall)
Senza voto. Un altro No Contest, i lottatori della WCW invadono il ring e attaccano gli Outsiders.

Il ring si riempie di lottatori ed è WCW contro nWo come se fosse una Battle Royale. Arriva Sting a causare una sommossa, stavolta aiuta i membri del nWo invece che quelli WCW prima di andarsene in chiusura di episodio.

Voto finale: 5.5/10, il team di commento della prima parte dello show è inusuale, questa gestione dell’episodio da parte del new World order non fa bene alla qualità del commento, ma almeno porta qualcosa di diverso dal solito, mostrando un altro lottatore che vuole unirsi alla fazione, lasciando la WCW sempre più in difficoltà dopo aver perso molti punti di riferimento, specialmente se si parla di una stella giapponese come lo è Chono. In realtà il dominio del team non è affatto una novità e non credo di aver mai visto il nWo perdere colpi dal momento della sua creazione. I match centrali dello show rovinano il ritmo e pesano parecchio sulla qualità complessiva. Infatti dopo Jericho contro Chono l’episodio cala in intensità e diventa sempre più evitabile. Perfino Eaton contro Mysterio è deludente, ma in generale questi match da 3 minuti non aggiungono nulla e anzi sono perdite di tempo. L’unico match veramente valido della puntata è quello iniziale fra Regal e Psychosis, ma non si tratta di nulla di leggendario, quindi davvero c’è poco da dire sul lottato. Il segmento di Sting con l’impostore è ottimo e dimostra il carisma di una fra le icone della WCW. Vorrei tanto dare di più, ma la parte centrale mi ha privato di qualsiasi interesse per tutto quello che avveniva.


Nitro, voto 5.5; Raw, voto 6. Soltanto mezzo voto di differenza qualitativa, ma il punto va a Raw.


Nitro 38 – Raw 22

lunedì 6 novembre 2017

Recensione Raw episodio 189 (16 dicembre 1996)

Recensione Raw 189
16 dicembre 1996 da Tampa (Florida)
Durata show: 46:59
Rating: 2.3 (vs Nitro #66: 3.2)

Di ritorno da In Your House 12, Sycho Sid è rimasto campione contro Bret Hart, ma il vero protagonista è stato Shawn Michaels, capace di attirare entrambi come nemici.

È proprio Bret Hart ad aprire lo show raggiungendo il ring (con un look che mi ricorda Richard Benson). Il lottatore è furioso per il risultato del suo math contro Sid e dice che l’unica ragione per cui non è lui il campione è Shawn Michaels, che ha interferito e gli ha causato la disfatta. Poi spiega che HBK è geloso perché sa di non essere bravo quanto lui, perciò Bret ora punta a vincere la Royal Rumble e gli dispiace per gli altri 29 partecipanti. Come al solito il canadese è privo di modestia nell’esaltare quanto lui sia il migliore in assoluto.

Steve Austin vs. Vader
Voto: 6.5/10. Trovo curioso arrivare da un evento In Your House soprannominato It’s Time dove non c’era Vader in card. Steve Austin è ancora al limite della soglia, alcuni lo tifano e altri lo fischiano ma inizia a diventare una presenza importante. Bret Hart è al tavolo di commento per insultare Stone Cold e come prevedibile scatta una rissa fra i due durante il match, che porta Vader a perdere per squalifica in 4 minuti e 35 secondi.

Arriva la Sharpshooter su Austin. Vader non ci sta ad accettare il finale del match e attacca Bret Hart, i tre lottatori sono in piena collisione fra loro e arriva un’altra Sharpshooter su Stone Cold.

Filmato che riassume il confronto a distanza fra Ahmed Johnson e Faarooq con la sua Nation of Domination.

(Fake) Diesel & (Fake) Razor Ramon vs. The Godwinns (Henry O. Godwinn & Phineas I. Godwinn)
Voto: 5/10. Considerato il mio disinteresse per i due team, poteva andare peggio, invece è una sfida guardabile, vinta dai falsi Diesel e Ramon in 6 minuti e 22 secondi.

Sycho Sid non appare preoccupato per il suo futuro match contro Shawn Michaels e dice che lui andrà al tappeto. Sarà una vittoria chiara per Sid, poi sconsiglia a Jose Lothario di intervenire.

Intervista a Shawn Michaels, che si sta facendo crescere la barba del futuro segmento ‘I lost my smile’. Gli viene chiesto se può giustificare il suo coinvolgimento con Bret Hart ma non vuole usare scuse, lui diventerà campione del mondo e poi dovrà vedersela con lui.

Doug Furnas & Philip LaFon vs. Dr. X & TL Hopper
Squash. Furnas e LaFon non hanno problemi a vincere la sfida in breve tempo.

Billy Gunn si dice pronto per il match contro Bart.

Non ho mai commentato i segmenti riguardanti il torneo di Karate Fighters perché erano a scopo pubblicitario, ma la finale del torneo si tiene sul ring fra Jerry Lawler e Sable. HHH è dalla parte di The King, Marc Mero da quella di Sable, quindi c’è il modo di usare il segmento per mandare avanti la rivalità per il titolo intercontinentale. Sable lo sconfigge con il giochino e lui si sente umiliato. Mero blocca Lawler e Goldust interviene dall’esterno per attaccare Hunter, poi va sul ring da Lawler, che spiega che Marlena dovrebbe diventare la manager di HHH perché lui è un vero uomo, a differenza di Goldust. Ma lui lo attacca, costringendo The King alla fuga.

Bart Gunn vs. Billy Gunn
Voto: 5-/10. Entrambi i lottatori hanno lo stesso tema d’ingresso, però rimane poco tempo a disposizione. Il finale è strano, Bart Gunn esegue una Stun Gun alle corde e Billy non si riprende, quindi viene data la vittoria a Bart per decisione arbitrale e KO tecnico.

Bart Gunn è preoccupato per i danni causati al fratello e ha dei sensi di colpa mentre Billy Gunn viene portato via dai paramedici.


Voto finale: 6/10, una puntata soddisfacente almeno nei primi 25 minuti, poi diventa pesante e si porta dietro i tipici difetti (presentare match poco interessanti e segmenti dispersivi). La parte iniziale con Bret Hart è fantastica, ottima intervista per aprire lo show dove emerge aggressività e carisma da parte del lottatore, e il suo intervento nel match iniziale accende la puntata. Ci sono diverse interviste e non si va fuori dall’ordinario con Sycho Sid e Shawn Michaels. Il fondo viene toccato con la sfida a Karate Fighters sul ring fra Lawler e Sable, un segmento che almeno coinvolge anche Marc Mero e HHH, perciò si salva almeno in parte, anche se il confronto fra Goldust e Lawler è abbastanza ridicolo a livello di argomentazioni. Devo ammettere che Bart Gunn contro Billy Gunn è stato costruito in modo secondario, non risultando una sfida così attesa, oltre che essere davvero breve per via del tempo occupato con il segmento precedente.

domenica 5 novembre 2017

Recensione Judgment Day 2001 (20 maggio 2001)

Recensione Judgment Day 2001
20 maggio 2001 da Sacramento (California)
Durata show: 2:41:15

Al tavolo di commento ci sono Jim Ross e Paul Heyman. William Regal raggiunge il ring per parlare di quanto sia disgustato da Rikishi e lo minaccia di gravi conseguenze nel caso di un suo assalto con il sedere sulla faccia. Sappiamo già tutti che accadrà al 100%!

Rikishi vs. William Regal
Voto: 5/10. La sfida è sul piano della commedia, ovviamente arriva lo Stink Face di Rikishi a disgustare Regal, che tuttavia riesce a vincere per schienamento in 3 minuti e 56 secondi sfruttando l’infortunio subito in precedenza dal rivale.

Edge e Christian parlano dell’opportunità di diventare campioni di coppia per l’ottava volta in carriera se otterranno la title shot stasera. Kurt Angle arriva da loro per vantarsi di come vincerà la sfida in sole due riprese su tre.

Triple H e Stephanie McMahon raggiungono Vince, che discutono di piani per la serata.

Kurt Angle fa un lungo discorso al pubblico prima della sua sfida, in attesa di riprendersi le medaglie olimpiche che gli sono state sottratte da Benoit.

Chris Benoit vs. Kurt Angle [Three Stages Of Hell Match]
Voto: 8.5/10. La prima ripresa viene vinta in circa un minuto da Benoit dopo un suo Angle Slam. La seconda ripresa permette ai lottatori di uscire dal ring ed è un Submission match. Kurt Angle riesce a vincere questa con l’Angle Lock in 13 minuti e 27 secondi. Si procede al Ladder match, con entrambe le medaglie olimpiche appese in alto, da recuperare con una scala. Questa fase è la migliore del match, con parecchia creatività da parte dei lottatori, ma non manca nemmeno la qualità tecnica. Angle arriva alla vittoria in 24 minuti, recuperando le sue medaglie grazie all’aiuto di Edge e Christian.

William Regal si sta facendo curare le ferite, ma Undertaker lo ferma e vuole un No Holds Barred match contro Steve Austin come stipulazione, minacciandolo fino a ottenere quello che vuole.

Per qualche ragione che non comprendo, Jerry Lynn è a New York con un gruppo di fan e annuncia che a breve difenderà il titolo Light Heavyweight, poi dice a Jim Ross che se non lo crede un buon wrestler dovrà soltanto guardarlo in azione.

WWF Hardcore Title: Rhyno (c) vs. Test vs. The Big Show [Triple Threat Match]
Voto: 5/10. Qui tutto quello che succede capita per caso, non c’è il minimo ritmo o senso logico, ma almeno diverte. L’azione si sposta nel backstage, dove Big Show viene messo KO da entrambi i rivali, ma fa in tempo per tornare verso la fine del match… e subire la Gore decisiva da parte di Rhyno, che vince per schienamento in 9 minuti e 13 secondi, rimanendo campione.

Eddie Guerrero si offre di dare consigli a Lita contro Chyna, ma lei non pare interessata a tattiche sporche per vincere.

William Regal comunica a Steve Austin il cambiamento di stipulazione del suo match aspettandosi la sua collera, invece Stone Cold dice che va bene, sorprendendolo.

WWF World Women's Title Match: Chyna (c) vs. Lita
Voto: 5-/10. Un match basato sulla sportività, ma che non funziona. Lita è ancora grezza sul ring e si vedono più i difetti che i pregi. Eddie Guerrero arriva ad osservare sulla rampa, provocando Chyna, ma lei riesce comunque a vincere per schienamento dopo 6 minuti e 30 secondi. C’è ancora bassa qualità dalla divisione femminile.

Kurt Angle promette una cerimonia olimpica per Raw dove celebrerà il ritorno delle sue medaglie. Intanto, Edge e Christian puntano a tornare campioni di coppia.

WWF Intercontinental Title: Triple H (w/Stephanie McMahon-Helmsley) (c) vs. Kane [Chain Match]
Voto: 6/10. Non amo particolarmente il Chain match come stipulazione perché vedere due wrestler legati da una catena li limita parecchio, e non c’è quell’intensità da far sembrare il match di alto livello. Però HHH e Kane si danno da fare, ma quello che funziona davvero è il finale con l’intervento di Steve Austin, che afferra una sedia per colpire Kane, ma per errore colpisce Hunter, portando così Kane alla vittoria della cintura intercontinentale per schienamento in 12 minuti e 28 secondi.

Chris Jericho viene intervistato e dice di avere un partner a sorpresa per la sfida seguente, il suo obiettivo è di sconfiggere Edge e Christian.

WWF World Tag Team Title #1 Contendership: Chris Jericho & Mystery Partner vs. Christian & Edge vs. The APA (Bradshaw & Faarooq) vs. The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) (w/Spike Dudley) vs. The Hardy Boyz (Jeff Hardy & Matt Hardy) vs. The Radicalz (Dean Malenko & Perry Saturn) (w/Terri) vs. The X-Factor (Justin Credible & X-Pac) (w/Albert) [Tag Team Turmoil Match]
Voto: 7.5/10. Il Turmoil è la sfida a round di due team a confronto fino al termine delle squadre. Si comincia con APA contro i Radicalz, Dean Malenko e Perry Saturn. In breve tempo, gli APA sconfiggono gli avversari, poi affrontano i Dudley Boyz. Intervengono gli Holly a disturbare i Dudley perciò gli APA superano anche questo turno con l’aiuto di un tavolo spezzato. Arrivano gli X-Factor (team che non mi è mai piaciuto e che non ha la minima chimica di squadra). Con l’aiuto di Albert, sono gli X-Factor a superare il turno. È tempo dell’ingresso degli Hardy Boyz, che accendono la sfida, ma di nuovo la situazione di 3 contro 2 porta gli X-Factor a superare anche loro. Chris Jericho presenta il suo partner misterioso… Chris Benoit (che ha già lottato in un lungo match contro Kurt Angle). I due riescono a vincere per sottomissione contro l’X-Factor, e infine affrontano Edge e Christian, il quale viene fatto cedere da Benoit, che vince il match insieme a Jericho. Grande match, durato 25 minuti e 53 secondi, che sarebbe stato perfino migliore senza la fase di dominio di X-Pac e Credible.

Vince McMahon si unisce al tavolo di commento per il main event.

WWF World Heavyweight Title: Steve Austin (c) vs. The Undertaker [No Holds Barred Match]
Voto: 6/10. Sfida con colpi duri, infatti un odiatissimo Steve Austin fa sanguinare Undertaker ed è al pieno della sua aggressività. Arriva la Stunner ma non basta per chiudere la sfida. Triple H interviene ma viene preso di mira da Taker con una sedia, perciò Austin si salva solo grazie all’aiuto di Vince McMahon. Nel solito finale confusionario, Stone Cold colpisce per errore McMahon, HHH però usa una martellata sul Phenom e quindi Austin va allo schienamento vincente in 22 minuti e 53 secondi. Tanta confusione per un match che non mi ha impressionato.

Kane arriva sul ring ma è troppo tardi per evitare la vittoria di Steve Austin, che se ne va trionfante e ancora campione del mondo.


Voto finale: 6.5/10, un evento che ho dovuto vedere in più riprese, che ho trovato pesante nonostante l’ottima qualità di un paio di sfide, di cui un imperdibile Three Stages of Hell fra Kurt Angle e Chris Benoit. La vera rivelazione è stato il Turmoil match fra i team della federazione, capace di offrire 25 minuti di competizione dando spazio a diversi team (anche se altri sono stati un po’ oscurati). Purtroppo il resto non è all’altezza, e già il main event nonostante i nomi coinvolti riesce a deludere. Steve Austin e Undertaker fanno un match intenso ma poco coerente, che non sembra aggiungere nulla che non sia già stato visto da loro. Entrambi non sono nelle migliori condizioni fisiche e si nota immediatamente. Tutto il resto dell’evento volge intorno alla sufficienza, o all’insufficienza leggera. È il 2001, non si riesce a sprofondare troppo in basso perché la federazione ha alcuni lottatori stellari e un pubblico sempre gasato per quello che accade. Ad esempio anche Triple H contro Kane, con grande potenziale, non riesce a offrire la qualità desiderata, ma coinvolge grazie alla fama dei due lottatori e all’incredibile capacità di Hunter di farsi odiare dal pubblico. Sicuramente non passa alla storia, ma è in un periodo dove è veramente difficile non apprezzare il contenuto degli eventi.

venerdì 3 novembre 2017

Recensione In Your House 12 (15 dicembre 1996)

Recensione In Your House 12: It’s Time
15 dicembre 1996 da West Palm Beach (Florida)
Durata show: 1:47:39

Siamo all’ultimo pay per view del 1996. In Your House non ha avuto una buona costruzione se si considera che due match su cinque non hanno nemmeno dietro una storia.
Nel pre-show Rocky Maivia ha sconfitto Salvatore Sincere.

Flash Funk vs. Leif Cassidy
Voto: 7-/10. Un match dinamico, pieno di azione, anche se Flash Funk rallenta un po’ le cose mettendosi nelle sue pose che dovrebbero far ridere, ma su di me non hanno effetto. La sfida lo vede vincere schienando Cassidy in 10 minuti e 34 secondi di Wrestling di buona qualità.

WWF World Tag Team Titles: Owen Hart & The British Bulldog (w/Clarence Mason) (c) vs. (Fake) Diesel & (Fake) Razor Ramon
Voto: 5.5/10. Niente di speciale, i falsi Diesel e Ramon sono soltanto delle perdite di tempo sul ring. Hart e Bulldog mantengono le cinture in 10 minuti e 45 secondi, dimostrando di essere ancora il migliore team della federazione.

Steve Austin arriva dopo la sfida ad attaccare British Bulldog, continuano ad esserci problemi fra loro.

Ahmed Johnson ritorna attivo dopo mesi di infortunio. Il lottatore sarà disponibile alla Royal Rumble e ce l’ha con Faarooq perché gli ha causato dei gravi danni e lui ha perso tutto. Il discorso viene interrotto dalla musica della Nation of Domination, Faarooq dice di voler creare un suo gruppo di persone e farsi valere. I due sono ormai pronti per la loro futura sfida.

WWF Intercontinental Title: Hunter Hearst Helmsley (c) vs. Marc Mero (w/Sable)
Voto: 7/10. La carriera di Hunter è in ascesa, nonostante le sconfitte che continua ancora a subire a Raw, ma è questo il match in cui provare di essere un campione dopo aver vinto la cintura grazie all’aiuto di Mr. Perfect. C’è anche un’altra storia da tenere a mente, HHH vuole Marlena come sua valletta e manager e quindi questo crea problemi a Goldust, che infatti interviene nel match per attaccarlo. Mero vince per conteggio fuori in 14 minuti e 3 secondi.

Intervista a Sycho Sid, di cui come al solito non si capisce nulla di quello che dice.

The Executioner (w/Paul Bearer) vs. The Undertaker [Armageddon Rules Match]
Voto: 3/10. Questo è sicuramente uno fra i peggiori match dell’anno. Terribile su tutti gli aspetti. Parte del match è fra Undertaker e Mankind e si svolge fuori dal ring, in varie parti dell’arena. È tutto così assurdo che non si può nemmeno seguire l’azione e rimanere coinvolti. Come se non bastasse, tutto si risolve con una vittoria facile di Undertaker in 11 minuti e 31 secondi. Insomma, veramente pessimo e fra un po’ nemmeno si sentirà più parlare di questo Executioner!

Intervista a Bret “The Hitman” Hart, che appare più aggressivo del solito e dice di essere stufo di vedere Shawn Michaels, vuole essere lui il protagonista degli show.

WWF World Heavyweight Title: Sycho Sid (c) vs. Bret Hart
Voto: 6.5/10. Un match intenso che talvolta si perde nel tentativo di raccontare una storia. Shawn Michaels è al tavolo di commento e continua a mostrare fastidio per Bret Hart. Lui esce dal ring per prendere una sedia perché è in difficoltà e Michaels sembra supportarlo. Sid lo spinge contro HBK e questo lo porta a collidere. Arriva la Powerbomb e Sid rimane campione dopo una vittoria per schienamento in 17 minuti e 3 secondi. Da notare verso la metà della sfida la presenza di Steve Austin ad attaccare Hart mentre British Bulldog poi va ad aggredire Stone Cold.

Al termine del match Bret Hart attacca Shawn Michaels e c’è una rissa fra i due lottatori, la rivalità fra loro si fa sempre più accesa.


Voto finale: 5.5/10, un evento mediocre, dove l’undercard supera le sfide principali nella qualità. Sicuramente ho apprezzato di più Marc Mero contro HHH che l’attesa sfida fra Sycho Sid e Bret Hart, o il pessimo match fra Undertaker ed Executioner, roba che speravo di non vedere più dopo tante sfide agonizzanti del Phenom del passato. Continuano ad essere impiegati i falsi Razor e Diesel, che è qualcosa di davvero irritante, sembra uno scherzo tirato avanti per lungo tempo. Mentre Flash Funk contro Leif Cassidy risulta la sfida piacevole di cui non si ricorderà nessuno. Insomma, per me si può tranquillamente saltare questo evento, ma se ci si sofferma sulla qualità di un paio di sfide e sulla rivalità fra Sycho Sid, Bret Hart e Shawn Michaels, allora ne esce qualcosa di buono. Non lo reputo sufficiente, ma ci arriva vicino.

giovedì 2 novembre 2017

Recensione NXT episodio 136 (26 settembre 2012)

Recensione NXT 136
26 settembre 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 45:35

Bo Dallas vs. Michael McGillicutty
Voto: 5-/10. Entrambi i lottatori hanno ancora un difetto nel ritmo di gestione della sfida e infatti nonostante la durata media sembra un match infinito e pesante da seguire. McGillicutty vince per schienamento in 10 minuti e 13 secondi. Non è il match ideale per farsi apprezzare.

Jake Carter vs. Leo Kruger
Voto: 4.5/10. Kruger tiene il controllo del match e vince per schienamento in una sfida da 3 minuti e 57 secondi. Niente di interessante qui.

Aiden English & Francis Remi Dorian vs. Ryback [Two On One Handicap Match]
Squash. Sfida a senso unico, Ryback da solo annienta i due avversari e vince in 2 minuti e 19 secondi.

Kassius Ohno vs. Richie Steamboat
Voto: 6.5/10. La sfida si risveglia solo nelle fasi finali, Ohno arriva vicino alla vittoria ma è Steamboat a vincere per schienamento in 10 minuti e 42 secondi.

Ohno attacca il vincitore al termine del match e intervengono gli arbitri a fermarlo.


Voto finale: 4.5/10, sono sorpreso nel vedere un episodio così scadente. Sembra che si fosse puntato molto su McGillicutty contro Dallas ma la sfida è pessima, con un ritmo inaccettabile. Il pubblico è spento durante Kruger contro Carter, un altro segno di disinteresse generale. Almeno Ohno contro Steamboat è un main event che funziona, anche se non offre il meglio dei due lottatori. Sicuramente è un episodio che si può evitare, anche se c’è da dire che la rivalità costruita per il main event è valida, ma insufficiente a tenere il peso della puntata. Dopo tutto il peso che è stato dato al titolo NXT qui non viene nemmeno menzionato.

martedì 31 ottobre 2017

Recensione Nitro episodio 65 (09 dicembre 1996)

Recensione WCW Nitro 65
09 dicembre 1996 da Charlotte (North Carolina)
Durata show: 1:37:50
Rating: 3.3 (vs Raw #188: 2.3)

Si torna in una fra le città più simboliche del Wrestling, nella casa di Ric Flair e dei Four Horsemen.

Roddy Piper apre lo show con un promo sul ring, e il pubblico impazzisce. Il lottatore parla del suo match storico contro Mr. T (spiegando di ‘essersi buttato a terra’) e di come parte della sua carriera girasse attorno ad Hogan. Lui cerca di essere originale e non segue la moda degli altri. Non ha nulla contro il new World order ma ha un conto in sospeso con Hogan.

M. Wallstreet vs. Mike Enos
Squash. Purtroppo si ritorna a veder lanciato Wallstreet, che vince in 1 minuto e 36 secondi di cui avrei fatto a meno. DiBiase interviene mostrando un contratto a Wallstreet per reclutarlo nel nWo.

Hugh Morrus vs. The Renegade (w/Joe Gomez)
Squash. Nemmeno Renegade può fermare Hugh Morrus nella sfida dei lottatori meno considerati dal pubblico. Morrus vince per schienamento in 3 minuti e 1 secondo.

Kevin Sullivan è furioso per un video mostrato su Chris Benoit e Woman in cui cenavano insieme in modo romantico.

Video tributo su Sting… la nuova versione. Fa abbastanza strano vedere un tributo del genere per un lottatore di cui ancora non si sanno le intenzioni.

Kevin Greene viene intervistato come ospite da “Mean” Gene e ricorda al pubblico quando Steve McMichael lo tradì quando fecero squadra insieme.

WCW World Cruiserweight Title: Dean Malenko (c) vs. Jimmy Graffiti
Voto: 6.5/10. Jimmy Graffiti non è fra i migliori avversari di Malenko ma la sfida è di durata maggiore del solito. Malenko vince per schienamento in 8 minuti e 9 secondi di equilibrio generale.

“Mean” Gene conferma che si terrà Dean Malenko contro Ultimate Dragon a Starrcade, mentre Sonny Oono viene smascherato sul suo falso accento straniero perché parla un inglese perfetto.

The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian) (w/Jimmy Hart) vs. The Nasty Boys (Brian Knobbs & Jerry Sags)
Voto: 6+/10. Un match di coppia che funziona per diversi motivi. Gli Outsiders seguono la sfida dalla distanza, Jimmy Hart interviene e favorisce i Faces of Fear, che arrivano alla vittoria per schienamento in 5 minuti e 20 secondi.

Ric Flair torna a casa ma non è da solo, con lui arriva Roddy Piper, che ha tutto il suo sostegno nella battaglia contro Hollywood Hogan. Flair dice che Hogan ‘fa schifo’ e lo deride aspettando il momento in cui Piper potrà sconfiggerlo.

Bobby Eaton vs. Chris Jericho
Squash. Altra sfida veloce e indolore, con Jericho che riesce a vincere in 2 minuti e 33 secondi.

I fratelli Steiner commentano lo strano comportamento di Sting con la mazza da baseball durante la scorsa puntata e lo ritengono pazzo per il modo di fare.

Arn Anderson (w/Debra McMichael & Steve McMichael) vs. Sgt. Craig Pittman
Voto: 4.5/10. Un match mediocre e veloce, che vede Arn Anderson vincere in 3 minuti e 30 secondi.

Intervista ad Arn Anderson e Steve McMichael, che sembrano perplessi che Woman sia sparita anche questa settimana e non è da sola.

WCW United States Heavyweight Title Tournament Quarter Final Match
Diamond Dallas Page vs. Jeff Jarrett
Voto: 6/10. Uno fra i match più incerti del torneo. Non impazzisco per le sfide di Double J, ma DDP fa un buon lavoro. Gli Outsiders intervengono ed è Scott Hall a colpire Jarrett con il Razor’s Edge. DDP se ne approfitta per schienare Jarrett dopo 10 minuti e 30 secondi, vincendo il match.

“Mean” Gene chiede a Page perché ogni volta intervengano gli Outsiders ad aiutarlo e lui dice di non aver bisogno di loro. Anzi, lui si considera un wrestler della WCW e chiede al nWo di lasciarlo in pace.

Roddy Piper si presenta ancora sul ring, si prende una sedia e aspetta Hollywood Hogan. È Eric Bischoff ad apparire, riempito da spazzatura lanciata dal pubblico. Bischoff dice a Piper di rispettarlo e di averlo tenuto fuori da una sfida con Hogan solo per proteggerlo, perché sa che lui non può far nulla contro il suo campione. Hot Rod attacca Bischoff e i membri del nWo circondano il ring, ma si unisce anche Kevin Greene per aiutare Piper. Come se non bastasse intervengono anche gli Horsemen a salvare la situazione, è la prima volta che il nWo viene scacciato in quel modo da uno show.

Voto finale: 6.5/10, finalmente un episodio incentrato su una storia principale, capace di funzionare al meglio. La rivalità fra Hollywood Hogan e Roddy Piper è ottima, non mi aspetto un buon match da loro ma almeno la costruzione è delle migliori. Sicuramente i segmenti con lui sono le parti migliori della puntata, mentre sul ring ci sono parecchie sfide a senso unico ed altre sulla sufficienza, a parte il terribile match fra Arn Anderson e Pittman. Ric Flair torna a casa e conquista tutti coni l suo carisma. Nulla di spettacolare ma apprezzo come viene costruito Starrcade.


Nitro, voto 6.5; Raw, voto 4. Nitro risulta divertente, a differenza di un episodio pesante di Raw.


Nitro 38 – Raw 21

lunedì 30 ottobre 2017

Recensione Raw episodio 188 (09 dicembre 1996)

Recensione Raw 188
09 dicembre 1996 da New Haven (Connecticut)
Durata show: 48:06
Rating: 2.3 (vs Nitro #65: 3.3)

Ultima puntata prima di In Your House 12, che promette scintille grazie a un nuovo match fra Undertaker e Mankind, stavolta un No Holds Barred match dove tutto è permesso.

WWF World Heavyweight Title: Sycho Sid (c) vs. Hunter Hearst Helmsley
Squash. Sfida fra il campione mondiale e quello intercontinentale, in un match praticamente dominato da Sid che dura pochi minuti. Sid attacca HHH prima della sfida, poi distrugge l’avversario e lui scappa via dal ring, facendosi contare fuori senza aver fatto una sola mossa per tutto il match.

Bart Gunn vs. Goldust (w/Marlena)
Voto: 5/10. Un match equilibrato di basso livello, Goldust riesce a schienare Bart Gunn, che invece sembra in netta caduta dopo la separazione da Billy Gunn.

Billy Gunn si presenta sul ring per deridere Bart, dandogli una sberla, ma lui si difende e lo scaccia.

Promo di Bradshaw e Uncle Zeb, che deridono Jesse James prima del match.

Jesse James vs. Justin Bradshaw & Uncle Zebekiah [Two On One Handicap Match]
Voto: 5/10. Anche se è un 2 contro 1 non sembra proprio una sfida così difficile per Jesse James, che si prende la sua rivincita su Bradshaw dopo la sconfitta della scorsa puntata ed è lui a vincere in match leggermente migliore del precedente, ma sempre poco interessante, quando Zeb colpisce per errore Bradshaw, facendolo schienare da Double J.

Bradshaw assale Uncle Zeb al termine del match con una Clothesline from Hell. È la fine di questa alleanza durata soltanto pochi mesi.

Bret Hart si presenta sul ring per un’intervista, dove rivede il filmato dell’attacco subito da Sid a Londra e dice che è tornato per una sola ragione, tornare campione mondiale della federazione. Non gli importa quanto lui sia grosso o cattivo, ma lui è l’Excellence of Execution, il migliore di sempre.

La pubblicità seguente ci riporta al periodo in cui uscivano videogiochi di Wrestling per Playstation, Sega Saturn… e Dos (d’altronde il sistema operativo principale all’epoca era Windows ’95, non eravamo ancora al ’98 che è stato uno fra i sistemi più popolari di sempre)! Scusate le mie divagazioni da informatico.

Viene annunciata la Royal Rumble per il 19 gennaio 1997.

Mankind (w/Paul Bearer) vs. The Undertaker [No Holds Barred Match]
Voto: 6.5/10. Executioner interviene per disturbare Undertaker, ma lui riesce a tenerlo a bada senza troppi problemi. Mankind applica al rivale la Mandible Claw però non basta per vincere ed è Undertaker a chiudere con la Tombstone per schienamento. Non è stato un buon match, forse il peggiore confronto fra i due.

Executioner attacca Undertaker al termine della sfida.


Voto finale: 4/10, la WWF dopo essersi ripresa dal termine dell’estate facendo buoni episodi è tornata alla mediocrità della prima parte del ’96. Si possono giudicare fallimentari entrambi gli aspetti, quello dell’intrattenimento e il Wrestling lottato. I segmenti non riescono a prendere mordente, ormai è chiaro che è un periodo di transizione in attesa della Royal Rumble, mentre quando in uno show ci sono tre match su quattro privi di interesse allora è chiaro che la federazione non sta dando il meglio per contrastare il dominio di Nitro. Che poi qual è la mossa migliore… usare dei falsi Diesel e Razor Ramon? Bah, ci sono elementi positivi ma rimangono spesso in secondo piano. Sycho Sid deve ancora stabilirsi come figura dominante dello show, la sua rivalità con Bret Hart ha visto il cardine in un house show, quindi all’esterno di uno show televisivo. Il main event non mantiene l’aspettativa della sfida da pay per view e anzi è deludente con un finale sbrigativo.