giovedì 25 agosto 2016

Raw episodio 59 (18 aprile 1994)

Raw 59
18 aprile 1994 da Utica (New York)
Durata show: 46:56

Randy Savage sembra aver ripreso il suo posto fisso di secondo commentatore, questo significa niente più ospiti al tavolo di commento (che non era un’iniziativa di successo, anche se a volte uscivano momenti interessanti).

Bret Hart vs. Kwang (w/Harvey Wippleman)
Kwang è quel classico lottatore che dalla prima vignetta si capisce che non sarebbe andato da nessuna parte. Atleta di Kung Fu con una maschera ridicola? Bret Hart invece è il numero 1 della federazione, un perno che purtroppo compare troppo poco a Raw, che nel ’94 serve di più a chi è di fascia più bassa per ottenere vittorie che diano credibilità. Hitman riesce a gestire la sfida, lasciando poco spazio all’avversario, che comunque non ha l’abilità per mettersi in mostra, continuando a fare pose ridicole. Arriva la serie di mosse finali di Hart, con la Sharpshooter in chiusura via sottomissione dopo 6 minuti e 52 secondi. Durante il match c’era una telefonata di Owen Hart, ma nulla di importante da segnalare. 3/10, giusto un po’ meglio del solito, anche se non è un match che dà particolari sensazioni a chi lo vede.

Jeff Jarrett vs. PJ Walker
Se c’è un lottatore che invece è a un punto della carriera dove ancora non è in grado di consolidarsi e fornire buoni match questo è Double J, che addormenta la sfida con manovre che non servono a lanciarlo (la ragione per cui si fanno prese statiche è per prendere fiato e allungare un match), poi arriva la pessima Jumping DDT per chiudere in 4 minuti.

Barry Hardy & Mike Khoury vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
I fratelli Steiner non si vedevano da un po’ di tempo a Raw e questa è la loro ultima apparizione, perché poi passeranno alla NJPW prima di tornare in WCW. Tirando le somme, il team non ha ottenuto il successo che sperava in WWE, vincendo due volte le cinture ma per regni brevi (nemmeno 90 giorni in totale). La loro carriera qui si chiude come si è aperta, con un match squash più che accettabile con gioco di squadra. Chiusura di Scott con lo Screwdriver dopo 5 minuti e 13 secondi. Quando Scott Steiner farà ritorno il suo fisico sarà irriconoscibile! 2/10, lascia un po’ l’amaro in bocca vedere gli Steiner andarsene con una sfida così anonima, ma almeno Scott Steiner sarà uno dei giocatori principali della Monday Night War anni più avanti.

Earthquake vs. Mike Bell
Ancora una volta, un altro match di Earthquake che non ha molto senso, squash nel vero senso della parola vista la mole del lottatore, che vince con il suo Splash dopo 3 minuti e 55 secondi. 0.5/10, per fortuna non dura troppo, ma non c’è interesse a vederlo.

Irwin R. Schyster vs. Major Yates
I fan sembrano odiare questa sfida e non si fanno problemi a dirlo. L’altro giorno leggevo in rete chi si lamenta dei fan odierni dire “una volta era il verdetto del ring a contare”, ma non è così, ci sono sempre stati fan pronti a far voce grossa negli show anche nel ’94 (e pure prima, basta vedere l’insuccesso di Hulk Hogan da campione l’anno precedente). Detto questo, il match è orrendo, non penso che una sola persona del pubblico l’abbia apprezzato. Vittoria facile per Schyster dopo 3 minuti e 24 secondi. 0/10, il peggiore tipo di match a senso unico, mal gestito e difficile da digerire.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Captain Lou Albano è ancora dalla parte degli Headshrinkers e vuole una title shot per loro.
  • -          Scenetta con Duke Droese, lo spazzino. Ora ditemi chi pensava che una gimmick del genere potesse funzionare nel Wrestling?
  • -          King’s Court di Jerry Lawler con ospite la campionessa femminile Alundra Blayze, con una corona con la scritta “Lawler è un perdente”. Lei lo accusa di aver copiato il Piper’s Pit (ma se fosse così qualunque show a segmento sul ring sarebbe una copia, ragionamento senza senso), e lui replica che non vede la sua cintura addosso a lei. Alundra che dovrebbe essere la buona nel confronto continua a fare battute saccenti, dicendo addirittura che Lawler potrebbe averle rubato la cintura per giocarci. The King invita un’altra ospite, Luna Vachon, che parla con la sua voce da Gollum. Nasce una sfida fra le due. Segmento terribile a causa di Alundra che non è mai stata capace di interpretare la presenza positiva del segmento.
  • -          Annunciato Jeff Jarrett contro Razor Ramon, finalmente una sfida di Double J che potrebbe risultare guardabile.
  • -          Viene mostrato un filmato su Superstars dove IRS ha attaccato Tatanka e lo ha umiliato davanti a tutti.
  • -          Johnny Polo è preoccupato perché non vuole che gli Headshrinkers abbiano un match titolato contro i Quebecers.



Voto finale: 2/10, pessimo calo per Raw, che continua ad essere pessimo a partire dagli episodi dopo Wrestlemania X. Uno show sempre poco ispirato, stavolta il King’s Court è veramente pesante da seguire con un confronto che pare non avere alcun senso logico. I match non sono mai all’altezza, per quanto mi faccia piacere vedere Bret Hart, la sfida con Kwang non ha alcuna presa. Altri 46 minuti sprecati, non c’è alcuna enfasi perché appunto per il King of the Ring bastano solo delle sfide strumentali da far disputare per qualificarsi. A questo punto posso dire che il 1994 è partito bene ma ha subito una brutta fase di assestamento con gli episodi di Raw. Questo poi è proprio uno dei peggiori, l’unico fascino è la sensazione di ‘old school’ che può percepire un fan moderno.

mercoledì 24 agosto 2016

Raw episodio 58 (11 aprile 1994)

Raw 58
11 aprile 1994 da Utica (New York)
Durata show: 46:29

Nuova location per la prima delle tre registrazioni di Raw. Randy Savage torna al tavolo di commento.

Diesel (w/Shawn Michaels) vs. Virgil
Da oltre un anno, Virgil è ormai rilegato al ruolo di jobber, anche se tende sempre ad allungare la durata degli scontri. Diesel è in rampa di lancio, in rivalità contro Razor Ramon per la cintura intercontinentale. Lo scontro è buono, per quanto il dominio di Diesel sia evidente risulta piacevole, specialmente al momento di un Big Boot di quelli devastanti.  Jacknife Powerbomb e schienamento dopo 5 minuti e 23 secondi. 4.5/10, non si parte male, è la sfida adatta per aprire lo show.

Barry Horowitz vs. Thurman Sparky Plugg
Questo invece è il più classico dei match a senso unico, conoscendo lo stile di lotta di Hardcore Holly mi fa strano vederlo qui a usare il suo lato tecnico (senza grossi risultati). Jumping Knee Drop dalla terza corda e vittoria di Sparky dopo 3 minuti e 10 secondi. Il match serve per il tempo di una telefonata di Mr. Perfect in cui critica Lex Luger. 2/10, roba abitudinaria per Raw.

WWF World Tag Team Title Match: The Quebecers (Jacques & Pierre) (w/Johnny Polo) (c) vs. Men On A Mission (Mabel & Mo) (w/Oscar)
I Quebecers gestiscono la sfida e questo è un bene, altrimenti sarebbe uscita orrenda. Mabel è l’unico del suo team che riesce a mostrare qualche progresso dal debutto, cominciando a risultare più incisivo, mentre Mo è a livelli così bassi da far chiedere perché gli permettessero di salire su un ring. Verso la fine i Men on a Mission riescono a prendere un netto vantaggio, ma gli avversari sfruttano ogni scorrettezza per evitare il loro successo. Senton di squadra dalla terza corda su Mo e vittoria per i campioni in 9 minuti e 23 secondi. 4/10, altro match guardabile, come sempre me è difficile parlare in modo positivo di una sfida con i Men on a Mission che trovo una pessima squadra.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Promo brevi dei tre team che il pubblico ha votato da mandare contro ai Quebecers, c’erano gli Smoking Gunns, i Bushwhackers ma hanno scelto i Men on a Mission.
  • -          King’s Court, il segmento di Jerry “The King” Lawler, che durante l’ingresso cade dal suo supporto e inciampa a terra, suscitando parecchie battute da parte di Randy Savage. Lex Luger è il suo ospite e viene provocato riguardo alle sue azioni che lo hanno portato alla squalifica a Wrestlemania, con Lawler nei panni dell’avvocato del diavolo di Mr. Perfect, difendendolo. Luger non pare preoccupato e anzi esce bene dal confronto verbale. Finalmente un segmento di durata opportuna che serve a costruire qualcosa… ma quello che costruisce non avrà mai una conclusione perché Mr. Perfect se ne andrà prima di disputare quel match.
  • -          Annunciato Bret Hart contro Kwang nella prossima puntata. Non proprio quello che chiamerei un match di cartello!
  • -          IRS in chiusura di show dice che è tempo di pagare le tasse e che Tatanka è uno che non le paga.



Voto finale: 4/10, un leggero miglioramento rispetto alle settimane precedenti, anche se l’unica rivalità ben costruita è quella fra Lex Luger e Mr. Perfect che non porta in nessuna direzione. Avere tre match ma di maggiore spessore è meglio che le puntate con 5 o 6 match che si sono viste diverse volte (anche la prossima ne ha cinque). Jerry Lawler riesce a catalizzare l’attenzione su un segmento riuscito, che va oltre alle tipiche interviste sul ring.

Raw episodio 57 (04 aprile 1994)

Raw 57
04 aprile 1994 da Poughkeepsie (New York)
Durata show: 46:32

Al tavolo di commento, l’ospite della settimana è Gorilla Monsoon.

Adam Bomb (w/Harvey Wippleman) vs. Earthquake
Non ho apprezzato il ritorno sul ring di Earthquake, specialmente perché non è stato d’aiuto ad altri lottatori. Tuttavia in questo match ha combattuto bene, sicuramente più in forma che nel resto delle sue altre sfide. Adam Bomb, che ha subito una sconfitta umiliante in pochi secondi a Wrestlemania X, stavolta riesce a reggere il confronto, ma alla fine è sempre Earthquake a vincere con il suo Running Big Splash dopo 4 minuti e 18 secondi. 4/10, per una sfida così breve la qualità è accettabile, è un match molto fisico che risulta godibile. Non penso che se fosse durata di più sarebbe stata migliore, Adam Bomb purtroppo era sottovalutato.

Austin Steele vs. Razor Ramon
Nonostante la durata non sia poi tanto differente da quella del match precedente, questo è a senso unico e viene dominato da Razor Ramon, che vince con il solito Razor’s Edge dopo 3 minuti e 49 secondi. 2/10, uno squash normale, c’è poco da dire al riguardo.

Irwin R. Schyster, Jeff Jarrett, Rick Martel & The Headshrinkers (Fatu & Samu) (w/Afa) vs. Tatanka, The 1-2-3 Kid, The Smoking Gunns (Bart Gunn & Billy Gunn) & Thurman Sparky Plugg
Non è facilissimo seguire bene la sfida, ne fanno parte tutti quei lottatori che non hanno combattuto a Wrestlemania X. Gli Headshrinkers non dovrebbero stare in quella fazione perché la settimana precedente si sono schierati contro i Quebecers, quindi fra i ‘buoni’. In ogni caso con personalità così differenti risulta un match interessante anche se inconcludente a livello di evoluzione delle storie. Nel finale IRS beffa 1-2-3 Kid con un Roll-up e porta la vittoria al suo team in 8 minuti e 43 secondi. 4/10, non proprio un grande match, perlomeno risulta diverso dal solito squash a cui lo spettatore è abituato.

Scott Powers vs. Yokozuna (w/James E. Cornette & Mr. Fuji)
Qui non c’è molto da dire, dominio totale di Yokozuna che vince con il Banzai Drop dopo 2 minuti e 25 secondi. 0.5/10, vedere in azione Yokozuna non è il massimo, e Scott Powers non è di certo Bret Hart.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Si parte con una discussione accesa nel backstage fra Adam Bomb ed Earthquake.
  • -          Recap sulla rivalità nata a Wrestlemania X fra Lex Luger e Mr. Perfect, che lo ha squalificato. In un’intervista nel backstage, Luger non pare aver gradito quel gesto e lo mette in chiaro.
  • -          Intervista sul ring a Mr. Perfect da parte di Gorilla Monsoon, lui invece quanto ha fatto e dice che Luger non ha rispettato la sua autorità. Mi pare strano che il pubblico sia ancora dalla parte di Perfect nonostante il gesto, è chiaramente tornato arrogante.
  • -          Altro recap, stavolta sulla rivalità fra i Quebecers e gli Headshrinkers nata la settimana precedente. Poi un’intervista ai Quebecers, che sembrano come al solito felici visto il loro dominio nella categoria di coppia.
  • -          Heartbreak Hotel, due uomini e un solo letto a forma di cuore. No, non è quello che sembra! Shawn Michaels e Diesel passano il tempo davanti al letto, con HBK che ironizza su Razor Ramon e spiega che sarà proprio Diesel a sfidarlo. Infatti si affronteranno… ma a Superstars!



Voto finale: 3/10, terza puntata di fila con lo stesso voto. Sembra quasi che lo facciano apposta ogni volta che vanno a Poughkeepsie di tirar fuori il peggio del proprio repertorio. Tanti ottimi lottatori ma vengono sempre usati quelli fissi a Raw come Tatanka e IRS. Zero costruzione e ancora una volta parecchi recap su Wrestlemania X per celebrare la riuscita dell’evento. Capisco che sia stato un grande successo, ma dopo tre show sarebbe anche ora di dare qualche svolta e cominciare a preparare la strada per King of the Ring.

martedì 23 agosto 2016

Raw episodio 56 (28 marzo 1994)

Raw 56
28 marzo 1994 da Poughkeepsie (New York)
Durata show: 46:31

Seconda delle tre puntate registrate a Poughkeepsie (anche se la prima è sempre in diretta). Al tavolo di commento l’ospite è Jim Cornette.

Lex Luger vs. Rick Martel
Jim Cornette difende l’arbitraggio (sporco) di Mr. Perfect a Wrestlemania, dove ha squalificato Lex Luger contro Yokozuna. Chiaramente è inutile aspettarsi un’evoluzione della rivalità a causa dell’abbandono di Mr. Perfect nelle settimane seguenti. Questo è un match basato per la maggior parte su prese statiche, entrambi i lottatori sembrano esperti nel minimizzare il tempo attivo e prendersi delle pause, ma non è necessariamente un male con il pubblico così carico. Lex Luger vince con la Torture Rack per sottomissione dopo 11 minuti e 48 secondi. 4.5/10, non la migliore sfida ma sicuramente c’è impegno da entrambi i wrestler, questo è già positivo anche se il match non è granché sul piano del lottato.

Mike Freeman vs. Owen Hart
Questo è il periodo di massima popolarità per Owen Hart, che ha avuto la sfortuna di trovarsi più volte ostile all’élite della federazione e quindi a perdere grandi opportunità nonostante gli ottimi match. I fan urlano “vogliamo Bret” durante la sfida. The Rocket vince facilmente con la Sharpshooter in 5 minuti e 10 secondi. 1.5/10, meno buono del solito perché gran parte del tempo viene persa con Owen Hart seccato con il pubblico.

Doink (w/Dink) vs. Eric Cody
Facile aspettarsi comedy da questa sfida. Il midget Dink interviene per pestare il petto all’avversario e giocare altri scherzi, poi arriva il Woopie Crusher dalla terza corda per chiudere questo pessimo match in 3 minuti e 32 secondi. 0.5/10, tipica noia generata dagli scontri del secondo Doink The Clown (la versione buona).

The 1-2-3 Kid vs. The Black Phantom
Anche se un lottatore è mascherato, è facile al giorno d’oggi ottenere informazioni sulla sua identità. The Black Phantom (probabilmente una parodia di Black Scorpion della WCW, o magari no) è il futuro Grangel. Sinceramente non so come faccia a vedere con una maschera così chiusa di colore nero. Nonostante la partenza a favore del jobber, Kid riesce a vincere velocemente con il suo Moonsault dopo 2 minuti e 42 secondi. 2/10, finché le sfide sono brevi e senza nulla di irritante mi viene facile ritenerle tollerabili.

Crush (w/Crush) vs. Ray Hudson
Nicholai Volkoff è a bordo ring e Crush non pare contento di vederlo. Gli squash dell’ex membro dei Demolition sono fra i più brutti, impiega 3 minuti e 25 secondi per connettere tre mosse di Wrestling, vincendo con un semplice Knee Drop, poi festeggia con la bandiera giapponese di Mr. Fuji senza alcuna ragione. 0/10, il vuoto assoluto, anche se dura poco risulta lo stesso fastidioso.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Apertura con Ted DiBiase che distribuisce soldi per convincere dei fan a lasciare l’arena e non seguire lo show, prendendo lui il posto lasciato libero.
  • -          Altra occasione pubblicitaria per invitare i fan a comprare e vedere Wrestlemania X anche dopo 8 giorni. Arrivano diversi segmenti di promozione nello show.
  • -          Sponsorizzato un tag team match a 10 lottatori per la prossima puntata di Raw. Inoltre Earthquake vs Adam Bomb, il rematch di Wrestlemania che nessuno osava chiedere.
  • -          I Quebecers festeggiano il loro regno da campioni di coppia, ma si presentano gli Headshrinkers, che stavolta ricevono una buona accoglienza dal pubblico grazie alla presenza del manager Lou Albano dalla loro parte. Nasce una rivalità fra le due squadre.



Voto finale: 3/10. Ancora una volta ho la sensazione che questo show serva a ricordare alla gente quanto è stato buono Wrestlemania X e che dovrebbero tutti vederlo (e comprarlo). L’enfasi su quanto succede a Raw è minimale per la seconda puntata di fila. L’unica evoluzione riguarda le cinture di coppia, visto che nemmeno questa settimana manda avanti la rivalità fra Bret e Owen Hart. Il problema è che si nota troppo che terminato un grande evento la federazione non aveva nulla da raccontare, avendo il prossimo ancora troppo distante. Il commento di Jim Cornette aiuta, ma non è abbastanza. Perciò dò lo stesso voto della scorsa puntata.

lunedì 22 agosto 2016

WCW Clash of the Champions XXVI (27 gennaio 1994)

WCW CLASH OF THE CHAMPIONS XXVI (26)
27 gennaio 1994 da Baton Rouge (Louisiana)
Durata show: 1:31:37

2 Cold Scorpio & Marcus Alexander Bagwell (w/Teddy Long) vs. Pretty Wonderful (Paul Orndorff & Paul Roma) (w/The Assassin)
Copia carbone del match visto a Starrcade ’93, con gli stessi pregi e difetti, in particolar modo Paul Roma che risulta pesante da seguire, al minimo dell’impegno. Orndorff è chiaramente la stella del match, riesce a gestire bene le sue fasi e il pubblico si diverte contro di lui. Scorpio alterna buone prestazioni ad altre più mediocri. Come sfida d’apertura fa il suo lavoro, ma non è un match che definirei buono. Nel finale è Bagwell a portare la vittoria alla squadra in 12 minuti e 39 secondi. 5+/10, sicuramente un match guardabile, anche se risulta pesante e spesso cala nella qualità.

Ice-Train vs. Ron Simmons
Questo match ha poco senso, è un match a senso unico dove Ron Simmons ha vita facile contro l’avversario e lo sconfigge in 3 minuti e 32 secondi per schienamento. Squash, dimenticabile, senza enfasi, almeno non è durato tanto.

WCW World Television Title Match: Lord Steven Regal (w/Sir William) (c) vs. Dustin Rhodes
Tendenzialmente non sono un grande fan di Rhodes in quel periodo, non aveva ancora 25 anni e si vede l’inesperienza nonostante gli anni di attività sul ring. Però, contro Regal sembra trovare la sua giusta dimensione, il match è buono e decisamente orientato al lato tecnico. Potreste trovarlo orrendo così come appassionante, dipende dalla vostra capacità di seguire un lungo match tradizionale. Arriva la beffa dello scadere del tempo limite dopo 15 minuti, che permette a Regal di confermarsi ancora campione televisivo. 7+/10, un match più che accettabile, a volte davvero buone, altre che può scaturire sbadigli. Lo scadere del tempo è un finale pigro che viene usato troppe volte quando un heel è campione.

Cactus Jack & Maxx Payne vs. The Nasty Boys (Brian Knobbs & Jerry Sags) (w/Missy Hyatt)
Non riesco a farmi piacere Cactus Jack in squadra con Payne, un lottatore che proprio non riesce a trasmettere la minima sensazione. I Nasty Boys sono un team che a livello di qualità lasciano spesso a desiderare, fenomenali nel rallentare le sfide. Per fortuna la sfida è molto fisica e permette di coprire alcune lacune (evitando un altro match come quello di Starrcade ’93), è poi Payne a portare la vittoria alla squadra in 6 minuti e 46 secondi. C’è un post-match disgustoso in cui sia Payne che Jack costringono Missy Hyatt a baciarli. 5+/10, stranamente è quasi guardabile, per fortuna non è durato molto perché altre fasi d’attacco dei Nasty Boys avrebbero annientato l’interesse per la sfida.

Col. Robert Parker (w/Steve Austin) vs. Flyin' Brian [Loser Wears A Chicken Suit Match]
Questo è il classico “overbooking” in stile WCW! Succede di tutto nella sfida. Partiamo dal presupposto che Parker non è un wrestler e che Brian Pillman è in rivalità calda contro “Stunning” Steve Austin. Poi c’è da inserire The Boss (Big Boss Man), che fa di tutto per rendere la sfida regolare, inserendosi anche lui nella confusione generale. Il risultato è scontato, non è un match che Pillman può perdere, e infatti è lui a chiudere con un Roll-up dopo 5 minuti e 41 secondi. La stipulazione è demenziale, ma per fortuna non è questo lo show in cui dobbiamo vedere Parker vestirsi da pollo. 6-/10, incredibilmente un match guardabile con un non wrestler! Steve Austin e The Boss fanno gran parte del lavoro con le interferenze esterne.

Ric Flair & Sting vs. Rick Rude & Vader (w/Harley Race) [Tag Team Elimination Match]
Chi ha seguito la WCW dall’inizio degli anni ’90 sa che Flair e Sting sono due rivali storici, vederli insieme in questo match è sicuramente simbolico in uno di quei casi dove ‘sono dalla stessa parte’. Vader e Rude sono i top heel della federazione, e si comportano come tali. Sfida ad eliminazione, perciò Ric Flair e Vader, in una fase concitata che vede una sedia in gioco, si fanno contare fuori, lasciando il resto del match agli altri due lottatori. Sting si trova bene nel ruolo da protagonista e dopo una fase di dominio da parte di Rude riesce a reagire e chiude con un Piledriver seguito da un Flying Splash dopo 22 minuti e 27 secondi. 8+/10, grande match, con quattro lottatori vitali per la WCW, ognuno di loro che arriva qui con un’ottima costruzione. Star power impressionante che rende bene.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Mentre “Mean” Gene Okerlund presenta lo show, fa la sua comparsa Bobby “The Brain” Heenan, un fresco acquisto in WCW, che si unisce al tavolo di commento con Tony Schiavone.
  • -          Viene nominato come nuovo commissario della WCW Nick Bockwinkel, storico wrestler della AWA.
  • -          Steve Austin indossa la veste elegante e il colonnello Robert Parker è in tenuta da combattimento in un’intervista, si sono scambiati i ruoli per una sera.
  • -          Video di ricapitolazione sulla rivalità fra Brian Pillman e Steve Austin, ex partner di squadra che si ritrovano nemici.
  • -          C’è una promozione un po’ troppo eccessiva della linea telefonica a pagamento durante l’evento.



Voto finale: 6/10. Un buonissimo main event e la sfida fra William Regal e Dustin Rhodes che risulta avvincente e molto tecnica. L’ora e mezza non scorre sempre bene, ma quando lo fa l’azione non delude. Si tratta sempre di “due match da guardare su sei”, che non è una media altissima, ma almeno si intravede una buona direzione, poi l’aggiunta di Bobby Heenan al tavolo di commento è fantastica, già era perfetto quando commentava Raw. Purtroppo c’è ancora la presenza di alcuni lottatori veramente scarsi che rovinano un po’ questi eventi, tuttavia almeno stavolta non risulta così evidente. Inoltre si aggiunge il fatto che questo è uno show televisivo gratuito, perciò la sufficienza è pienamente meritata.

domenica 21 agosto 2016

Raw episodio 55 (21 marzo 1994)

Raw 55
21 marzo 1994 da Poughkeepsie (New York)
Durata show: 46:34

A differenza dello scorso anno, la puntata di Raw dopo Wrestlemania è Live e non registrata in precedenza. Al tavolo di commento ci sono Vince McMahon e Randy Savage. Ci sono 12 episodi prima del prossimo ppv, King of the Ring, perciò ci sarà una lunga serie di show!

The Quebecers (Jacques & Pierre) (w/Johnny Polo) (c) vs. The Bushwhackers (Butch & Luke)
Ci sono lottatori che a primo acchito mi sono stati antipatici ma con il tempo ho imparato ad apprezzarli. E poi ci sono i Bushwhackers che non sopporto e ogni volta che li vedo combattere mi irritano. Fanno una comicità stupida ai livelli di quella di Doink e Dink, ma non sono clown, perciò fatico a sopportarli. Il match è un concentrato di questa ‘ironia’, ma ha anche qualcosa di buono all’interno, Johnny Polo è passato da manager insipido a una buona presenza che sfrutta bene il suo ruolo. I Quebecers riescono a vincerere in maniera sporca dopo 8 minuti e 44 secondi. 2/10, il match è quasi godibile, ma gli do il voto di uno squash perché dai Bushwhackers non ho visto nulla di buono.

Chris Hamrick vs. Tatanka
Hamrick riceve addirittura un focus dalla regia prima della sfida, non è il solito jobber che va giù in tre minuti e ha una presenza fisica decente. Leggo che è il suo unico match disputato a Raw (è durato pochissimo), ma ha avuto una carriera decente nelle federazioni indipendenti per molti anni ed è ancora attivo nel 2016. Tatanka comunque riesce a dominare lo scontro e vince con l’End of the Trail dopo 4 minuti e 45 secondi. 3/10, sicuramente un match decente rispetto ai soliti standard, Tatanka mi è parso motivato, con la volontà di fare una buona sfida (considerata l’inutilità delle sue tante vittorie a Raw che non lo hanno mai portato da qualche parte).

Diesel vs. Ken Lucia
Dominio totale da parte di Diesel, e francamente va bene così, considerato che è meglio uno squash di un match prolungato senza senso. Jacknife Powerbomb e vittoria facile per Diesel. 2/10, abbastanza divertente per quello che aveva da offrire, non riesco mai a dare opinioni chiare su questa tipologia di match.

Jeff Jarrett vs. Koko B. Ware
E ovviamente in una puntata già deludente, non poteva mancare un match di Jeff Jarrett contro un lottatore che credevo non fosse più nel roster. Per fortuna gli è ancora rimasta un po’ di agilità e quindi risulta guardabile, mentre Jarrett sembra sbagliare i tempi d’attacco più di una volta. La sfida si conclude con la Jumping DDT di Double J in 5 minuti e 3 secondi. 1/10, anche qui fatico ad apprezzare una sfida dove il lottatore che dovrebbe gestirla si ritrova a commettere errori.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Breve intervista ai Quebecers dopo la loro vittoria nel primo match.
  • -          Recap su Wrestlemania X, con i risultati dei match principali. Considerato che è stata un’ottima edizione di Wrestlemania, bastano le immagini a sponsorizzarla.
  • -          Vignetta con IRS che spiega perché la gente dovrebbe pagare le tasse. Grande personaggio, l’esattore delle tasse riesce a rendersi sgradevole semplicemente stando seduto a parlare.
  • -          Viene mostrata la reazione delle celebrità a Wrestlemania X, tutti contenti di partecipare.
  • -          Bret Hart si presenta come nuovo WWF Champion in un’intervista fatta da Vince McMahon. Si parla non solo del successo contro Yokozuna, ma anche con la sconfitta contro Owen Hart, però il risultato non cambia perché lui è il campione. Non un grande sviluppo della rivalità con il fratello, ma sempre meglio che non comparire nemmeno (pensate a Hulk Hogan l’anno precedente, mai presente a Raw dopo Wrestlemania IX).
  • -          Annunciato Lex Luger contro Rick Martel per la prossima puntata.
  • -          Dopo il main event, Jarrett va a festeggiare da Randy Savage, ma lui gli rifila un ceffone e poi sale sul ring e insieme a Koko scaccia via Double J.



Voto finale: 3/10, mi aspettavo molto di più di ritorno da Wrestlemania. Non era ancora un periodo dove lo show seguente contasse qualcosa, ma è comunque deludente perché la maggior parte del tempo viene passata a dire di recuperare Wrestlemania X. Noia sul ring e anche i segmenti non portano freschezza, quindi sicuramente non è uno show che promuovo. E ne rimangono altri 11 prima di arrivare a King of the Ring.

sabato 20 agosto 2016

Recensione Wrestlemania X (20 marzo 1994)

Wrestlemania X
20 marzo 1994 da New York (New York)
Durata show: 2:43:47

Decima edizione del leggendario evento annuale, che si apre proprio celebrando l’anniversario. 10 anni di Wrestlemania (dall’85 al ’94). I commentatori sono Vince McMahon e Jerry “The King” Lawler.

Bret Hart vs. Owen Hart
La migliore rivalità dell’evento è proprio questa, una costruzione perfetta, iniziata a Survivor Series ‘93. E il match riflette questa condizione, non ricordo un altro match d’apertura così d’impatto e capace di regalare spettacolo per oltre 20 minuti. La sfida è tecnica ed accesa, i due fratelli garantiscono un match senza momenti lenti, con un’incertezza generale. Dopo un dominio di Bret, Owen gli applica la Sharpshooter, ma Hitman si libera, poi sale sulle spalle del fratello usando l’angolo, ma lui riversa il suo tentativo di schienamento, pressandolo a terra per chiudere con uno schienamento dopo 20 minuti e 21 secondi. A sorpresa, Bret Hart viene sconfitto! 10/10, non ci sono parole per descrivere questa sfida, uno fra i migliori match di Wrestlemania e della storia del Wrestling. Non è un’esagerazione, è un match incredibile che ancora oggi rimane memorabile, con una sorpresa finale che permette a Owen di avere maggiore visibilità.

Bam Bam Bigelow & Luna Vachon vs. Dink & Doink
A differenza della rivalità precedente, questa è stata tremenda. Il povero Bam Bam ha perso la sua popolarità a causa del clown e del suo midget Dink. Per fortuna il match non riflette la pessima storia e in realtà è abbastanza divertente, con fasi distinte dove Doink combatte Bigelow e Dink si occupa di Luna. Nel finale, Bam Bam connette con il suo Diving Headbutt e va a chiudere per schienamento su Doink in 6 minuti e 9 secondi. 5+/10, quello che poteva essere il peggiore match dell’evento risulta un match guardabile e con intrattenimento semplice e funzionale.

Crush (w/Mr. Fuji) vs. Randy Savage [Falls Count Anywhere 60 Second Count Match]
Questa stipulazione è strana e vista al giorno d’oggi ha poco senso. A ogni schienamento ci sono 60 secondi (un’infinità) per ritornare sul ring o essere pronti a entrare in azione. Crush ottiene uno schienamento attaccando a tradimento Macho Man durante il suo ingresso e lui rischia davvero di impiegare tutto quel tempo per tornare sul ring, poi è Savage a ottenere il secondo schienamento, ma anche Crush riesce a rientrare. L’azione si sposta di nuovo all’esterno, dove Savage ottiene un altro schienamento e poi appende Crush per i piedi a una struttura usando una corda, vittoria di Macho Man dopo 9 minuti e 49 secondi. 5.5/10, non è terribile però la stipulazione non è delle migliori e a ogni schienamento trascorre un minuto che praticamente va perso nel vuoto. Il carisma di Macho Man è sufficiente per dare uno sguardo alla sfida, ma Crush svolge un lavoro orrendo.

WWF World Women's Title Match: Alundra Blayze (c) vs. Leilani Kai
La cintura femminile non ha mai avuto valore dal suo ritorno, così anche questo match non è altro che un veloce intermezzo dove Blayze riesce a vincere con un Suplex in 3 minuti e 20 secondi. 5-/10, poco da dire, nessuna costruzione, o volontà di tirar fuori una sfida buona.

WWF World Tag Team Title Match: The Quebecers (Jacques & Pierre) (w/Johnny Polo) (c) vs. Men On A Mission (Mabel & Mo) (w/Oscar)
Non ho nulla contro Mabel, qui ancora nella fase iniziale della carriera, perciò inesperto, ma i Men on a Mission mi sono sempre sembrati uno spreco di tempo, a partire dall’accompagnatore (che non è un manager) Oscar, che dovrebbe essere un rapper ma ripete le stesse cose in continuazione. I Quebecers ormai qui sono nella fase di dominio della divisione tag team e anche questa sfida dimostra che sono migliori di avversari del genere. Tuttavia la sfida termina per conteggio fuori dopo 7 minuti e 41 secondi a favore degli sfidanti, che non vincono le cinture ma festeggiano. 4+/10, buone cose dai Quebecers, mentre Mo è un wrestler indegno. Purtroppo i Men on a Mission sono sgradevoli da vedere.

WWF World Heavyweight Title Match: Yokozuna (w/James E. Cornette & Mr. Fuji) (c) vs. Lex Luger [Special Referee: Mr. Perfect]
Questo doveva e poteva essere un match di altissimo livello. In realtà è atroce e deludente, Yokozuna rallenta la sfida, poi Luger riesce a connettere con un Bodyslam, ma Mr. Perfect si rifiuta di contare. Turn heel dell’arbitro che alla fine squalifica l’americano per averlo toccato leggermente dopo 14 minuti e 40 secondi. 4.5/10, c’era molta attesa e il pubblico si aspettava parecchio dalla sfida, ma è uscito un match orrendo di cui si salva solo l’atmosfera. Ci sarebbe del potenziale se il comportamento di Mr. Perfect portasse a una rivalità con Luger, invece il wrestler ha scelto di andarsene dalla federazione, privando di significato questo gesto.

Adam Bomb (w/Harvey Wippleman) vs. Earthquake
Si parte con un battibecco fra Wippleman e il ring announcer Howard Finkle, e la sfida nemmeno inizia che già si conclude. Earthquake si getta con un Big Splash su Bomb e lo schiena in 32 secondi. Squash, assurdo, sicuramente Adam Bomb non meritava di subire un trattamento del genere.

WWF Intercontinental Title: Razor Ramon (c) vs. Shawn Michaels (w/Diesel) [Ladder Match]
Anche qui la preparazione è stata eccellente, mesi di costruzione per avere un campione reale (Ramon) e uno ‘indiscusso’ a cui la cintura era stata strappata d’ufficio (Michaels). Si arriva a una sfida innovativa, il primo Ladder match in WWE, che pare perfetto per i due lottatori, che sono in grado di rendere memorabile il match. Diesel viene espulso presto dalla sfida per le sue interferenze, poi Shawn Michaels compie il suo Splash dalla scala che viene mostrato tante volte nei filmati celebrativi di Wrestlemania. La sfida prosegue senza mai calare di tono, mostrando uno stile di lotta fino a quel momento non conosciuto dal pubblico della WWE, che sembra apprezzarlo. Alla fine è Razor Ramon a recuperare la cintura e rimanere l’unico vero campione intercontinentale dopo 18 minuti e 47 secondi. 10/10, così come Bret vs Owen Hart, anche questo match è leggendario, non solo per essere il primo Ladder match, ma anche uno fra i migliori di sempre, che tanti hanno provato a imitare. L’intensità della sfida è a livelli insani per il 1994.

WWF World Heavyweight Title Match: Yokozuna (w/James E. Cornette & Mr. Fuji) (c) vs. Bret Hart [Special Referee: Roddy Piper]
Per il secondo anno di fila è questo il main event di Wrestlemania. L’anno precedente è stato un match orrendo con un finale deludente, è servito l’arrivo a sorpresa di Hulk Hogan per salvare la situazione, ma stavolta spetta a Bret Hart compiere l’impresa di rendere decente un match di Yokozuna. E ci riesce grazie alla presenza di Jim Cornette all’esterno e Roddy Piper come arbitro speciale. Quello che più apprezzo del match è che si cerca di mostrare modi per contrastare Yokozuna, ritenuto imbattibile per via del fisico e della potenza. Nel finale, infatti, non è una mossa a fare la differenza, ma una tattica. Bret Hart muove le corde mentre l’avversario sta per eseguire il Banzai Drop e lui perde l’equilibrio, cadendo al tappeto, così Hitman lo schiena dopo 10 minuti e 38 secondi e conquista la cintura mondiale per la seconda volta in carriera. 6.5/10, sono sorpreso di dare un voto sopra la sufficienza a un match di Yokozuna, ma è stato preparato perfettamente, tutto sembra avere senso e risulta una sfida che dà soddisfazioni agli spettatori.

L’evento si chiude con la grande festa di Bret Hart, arriva prima Lex Luger a congratularsi, poi si aggiungono anche gli altri buoni a festeggiare. Owen Hart cerca di rovinare la festa ma viene tenuto alla distanza.

Segmenti e considerazioni:
  • -          In un dark match, gli Heavenly Bodies sconfiggono i Bushwhackers, sono contento che la sfida non sia stata trasmessa in chiaro.
  • -          A cantare “America The Beautiful” è Little Richard. Una versione eccezionale! Quando è salito sul ring però l’ho scambiato per Johnny B. Badd (Marc Mero) che lo ha imitato per anni.
  • -          Owen Hart dopo la vittoria contro Bret viene intervistato e si considera il migliore al mondo.
  • -          In una fra le trovate più orrende, hanno preso un sosia del presidente Clinton a fare l’ospite, con IRS al piano sopra di lui per renderlo ancora meno simpatico. Ci sono diversi segmenti e non mi pare il caso di raccontarli perché sono una perdita di tempo.
  • -          Shawn Michaels è nella zona interviste a provarci con una VIP (dovrebbe essere un personaggio televisivo), ma arriva Burt Reynolds a scacciarlo per essere lui al centro della scena.
  • -          Jim Cornette festeggia la vittoria di Yokozuna contro Lex Luger ed è certo che finirà così anche contro Bret Hart.
  • -          Un gruppetto di heel, capitanato da Jeff Jarrett, si lamenta dell’esclusione dai match dell’evento.



Voto finale: 8.5/10, un’edizione di Wrestlemania con due match a cinque stelle non si trova facilmente e mi sa che bisogna aspettare fino a Wrestlemania XVII, sette anni dopo, per un altro evento memorabile. In realtà c’è un grande distacco fra i due match migliori e gli altri, con un main event poco più che sufficiente grazie alla preparazione e all’attesa nel vedere Yokozuna terminare il suo pessimo regno mondiale. Personalmente, trovo che l’innovazione portata dal Ladder match sia stata fondamentale a indirizzare la federazione nel provare a staccarsi dai soliti canoni dei match tradizionali. Inoltre, un match ultra tecnico come Bret vs Owen permette comunque di assistere a una sfida talmente buona che non se ne vedevano da anni. L’evento ha funzionato bene, ha le sue falle come un paio di sfide orrende (Lex Luger vs Yokozuna è deludente sotto ogni punto di vista). Se il primo regno mondiale di Bret Hart non è sembrato una vera coronazione per via della ‘competizione’ e del ritiro di Ric Flair, questo è arrivato al momento ideale. La migliore edizione di Wrestlemania fino al 1994, decisamente raccomandata.