mercoledì 18 ottobre 2017

Recensione Raw episodio 186 (25 novembre 1996)

Recensione Raw 186
25 novembre 1996 da New Haven (Connecticut)
Durata show: 45:30
Rating: 2.1 (vs Nitro #63: 3.1)

Lo show si apre subito con l’ingresso di Bret Hart, è tempo del primo match della serata.

Bret Hart vs. Owen Hart (w/Clarence Mason)
Voto: 7.5/10. Un match dal potenziale di Wrestlemania, che rimane su un buon ritmo ma senza mai arrivare a qualcosa di memorabile, in ogni caso una sfida fra i fratelli Hart ad aprire Raw è un’ottima idea. Bret Hart applica la Sharpshooter ma interviene Steve Austin armato di sedia a colpirlo, causandogli una vittoria per squalifica dopo 12 minuti e 30 secondi. Ci vorrebbero più spesso match di questo livello a Raw.

Austin e Owen Hart vogliono rompere la caviglia a Bret Hart, ma British Bulldog toglie la sedia e non se la sente di spingersi così oltre. Stone Cold allora attacca Bulldog alle spalle, tramortendolo davanti a Owen Hart. Ci sono contrasti fra i due campioni di coppia.

Freddie Joe Floyd vs. The Executioner (w/Mankind & Paul Bearer)
Squash. Executioner ha una veste ridicola che in questo periodo non sembra proprio funzionare, troppo anni ’80 e senza mordente. La sfida è a senso unico a favore di Executioner, che vince per sottomissione in 3 minuti e 20 secondi.

Intervista dalla casa di Jose Lothario con lui e Shawn Michaels seduti su un divano. HBK non è felice di aver perso il titolo contro Sycho Sid ma non è preoccupato per il supporto del pubblico all’altro lottatore. Spera che Sid mantenga la cintura contro Bret Hart per poterlo affrontare di nuovo. Shawn Michaels è più aggressivo rispetto al solito ma pur sempre corretto.

Rocky Maivia vs. Salvatore Sincere
Voto: 4.5/10. Dopo il debutto con successo a Survivor Series il futuro The Rock ha una sfida facile in cui impiega 4 minuti e 25 secondi per arrivare alla vittoria. Non do colpe a lui ma a Salvatore Sincere, che è tremendamente noioso sul ring. La presenza di Sunny al tavolo di commento porta a parlare di tutto tranne che del match.

Marc Mero non si dice preoccupato dalla presenza di HHH a bordo ring durante il suo match contro Billy Gunn e anzi è intenzionato a riprendersi la cintura intercontinentale.

Billy Gunn vs. Marc Mero (w/Sable)
Voto: 6-/10. Il match non ingrana mai anche se c’è un buon lavoro da parte dei due lottatori. È una sfida di scarso interesse, Billy Gunn non ha ancora ottenuto successo dopo essersi separato da Bart Gunn, ma appare lanciato, almeno più di Mero che è in un periodo di crisi. HHH arriva a disturbare Sable, attirando l’attenzione di Marc Mero, poi lui e Gunn lo attaccano, portandolo a vincere per squalifica in 8 minuti e 12 secondi.

Jake Roberts cerca di aiutare Marc Mero ma viene aggredito anche lui da Billy Gunn e HHH in chiusura di show.


Voto finale: 6/10, Bret Hart contro Owen Hart è una sfida fantastica da avere in uno show, purtroppo non c’è molto altro di avvincente e ho avuto l’impressione che dopo il primo match l’episodio fosse diventato sempre meno interessante. L’intervista a Shawn Michaels mostra un lato più aggressivo del lottatore, mentre gli altri match non regalano nulla di veramente positivo. Quindi una puntata appena sufficiente che manda avanti diverse storie senza particolari meriti. Il finale dell’episodio è fra i più anonimi di sempre, non lascia alcun segno.

martedì 17 ottobre 2017

Recensione World War 3 (24 novembre 1996)

Recensione WCW World War 3 1996
24 novembre 1996 da Norfolk (Virginia)
Durata show: 2:45:05

J-Crown Title: Ultimate Dragon (w/Sonny Onoo) (c) vs. Rey Misterio Jr.
Voto: 9/10. Un grande match fra due atleti al meglio della loro forma fisica, capaci di regalare una sfida di alto livello. Ultimate Dragon lotta come ospite e difende la cintura della NJPW. Lo scambio è ottimo, specialmente la fase finale con tentativi multipli di schienamento fra i lottatori. È Dragon a vincere in 13 minuti e 48 secondi. Da vedere se vi piacciono i match ad alta velocità.

“Mean” Gene (che era sparito dalle scene per un po’ di mesi) intervista Diamond Dallas Page, che cerca di ignorare la situazione di Eric Bischoff con il nWo, concentrandosi sulla Battle Royale.

Chris Jericho (w/Teddy Long) vs. Nick Patrick [Jericho Has One Arm Tied Behind His Back Match]
Voto: 5-/10. Sfida a senso unico nonostante Jericho abbia un braccio legato dietro alla schiena, non c’è verso che Nick Patrick possa tenergli testa. Si va un po’ troppo avanti nel tempo per quello che la sfida ha da offrire e Jericho vince in 8 minuti e 2 secondi.

Ric Flair viene intervistato e parla della sfida a 60 uomini anche se non potrà partecipare per colpa dell’infortunio subito.

Jeff Jarrett vs. The Giant
Voto: 5/10. Match strano, difficile da valutare. Non ha una buona qualità ma dura poco, Sting interviene ed attacca Jeff Jarrett, aiutando così Giant a vincere per schienamento in 6 minuti e 5 secondi. Scelta controversa, un po’ come tutto quello che succede a Sting negli ultimi mesi.

Roddy Piper si presenta per la firma del contratto con Hollywood Hogan, ma si presenta Eric Bischoff con Ted DiBiase e Vincent. Dopo un duro scambio di parole, arrivano Hogan e compagni, Piper è da solo contro tutti. Arriva la firma del contratto prima che lo scozzese venga aggredito e urtato alla cicatrice sulla gamba per poi essere umiliato con la scritta NWO in quella posizione. Grande confronto che definisce il main event di Starrcade.

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) (w/Sister Sherri) vs. The Amazing French Canadians (Carl Ouellet & Jacques Rougeau) (w/Col. Robert Parker)
Voto: 6-/10. Prima del match c’è un promo degli Amazing French Canadians in cui viene cantato l’inno nazionale canadese. La rivalità è al centro del passaggio di Col. Parker sul lato opposto degli Harlem Heat, quindi la ripresa dello scontro con Sherri. Il lato positivo di tutto questo è che i due team interagiscono bene ma la sfida è a malapena sufficiente, risultando abbastanza pigra fino al finale in cui gli Harlem Heat vincono per schienamento in 9 minuti e 14 secondi.

Dopo la sfida Sister Sherri e Col. Parker si affrontano in un match improvvisato, con Sherri che annienta l’avversario, lasciandolo fuori dal ring a fuggire.

“Mean” Gene intervista Lex Luger, uno fra i favoriti alla vittoria della Battle Royale.

WCW World Cruiserweight Title: Dean Malenko (c) vs. Psychosis
Voto: 7+/10. Un match buono per il repertorio tecnico, con qualche piccolo errore da parte di Psychosis. Il ritmo non è mai intenso, è una sfida valida ma nulla più di questo, con Malenko che vince per schienamento in 14 minuti e 33 secondi, mantenendo il titolo.

WCW World Tag Team Titles: The Outsiders (Kevin Nash & Scott Hall) (c) vs. The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian) vs. The Nasty Boys (Brian Knobbs & Jerry Sags) [Triangle Match]
Voto: 6/10. Ecco una sfida complicata da seguire, eccessivamente caotica ma con un buon impegno da parte dei lottatori. Gli Outsiders cercano di schienarsi fra loro (che ha poco senso visto che sono in squadra insieme) e c’è una rissa finale che viene poi vinta proprio dagli Outsiders, che difendono le cinture di coppia per schienamento in 16 minuti e 8 secondi.

I commentatori parlano della sfida imminente come di un evento colossale, poi vengono presentati i lottatori durante il loro ingresso.

Alex Wright vs. Arn Anderson vs. Big Bubba Rogers vs. Bobby Eaton vs. Booker T vs. Bunkhouse Buck vs. Carl Ouellet vs. Chris Benoit vs. Chris Jericho vs. Ciclope vs. Dean Malenko vs. Diamond Dallas Page vs. Disco Inferno vs. Eddie Guerrero vs. Galaxy vs. Hugh Morrus vs. Ice-Train vs. Jack Boot vs. Jacques Rougeau vs. Jeff Jarrett vs. Jim Duggan vs. Jimmy Graffiti vs. Jim Powers vs. Joe Gomez vs. Johnny Grunge vs. Juventud Guerrera vs. Kaos vs. Kevin Nash vs. Kevin Sullivan vs. Konnan vs. La Parka vs. Lex Luger vs. Lord Steven Regal vs. M. Wallstreet vs. Marcus Alexander Bagwell vs. Mark Starr vs. Meng vs. Mike Enos vs. Mr. JL vs. Pez Whatley vs. Prince Iaukea vs. Rey Misterio Jr. vs. Rick Steiner vs. Road Block vs. Ron Studd vs. Ruckus vs. Scott Hall vs. Scott Norton vs. Scotty Riggs vs. Sgt. Craig Pittman vs. Squire David Taylor vs. Steve McMichael vs. Stevie Ray vs. Syxx vs. The Barbarian vs. The Giant vs. The Renegade vs. Tony Rumble vs. Ultimate Dragon vs. Villano IV [Three Ring 60 Man Battle Royal]
Voto: 5/10. Nel ’95 c’è stata la prima sfida simile, con l’assegnazione della cintura mondiale e nonostante quello non è stato un buon match visto che avevo dato un 5/10. A questo turno è una normale sfida a 60 lottatori su tre ring senza costruzione. Il problema peggiore del match è di vedere tutto attraverso tre finestrelle piccole che riducono l’azione ed il controllo degli spettatori. Inoltre almeno 50 eliminazioni sono particolarmente prive di interesse. Nella fase finale diventa un Team WCW contro Team nWo, ma i membri della WCW vengono spazzati via e rimane soltanto Lex Luger, quattro contro uno. Tuttavia il Total Package elimina Hall, Nash e Syxx, ma The Giant interviene e butta fuori Luger, vincendo lui la sfida in 28 minuti e 21 secondi. Finale abbastanza apatico per una sfida con pochi momenti interessanti e solo negli ultimi minuti. Il giudizio rimane quello dell’anno precedente.

Lo show si chiude con i quattro membri del nWo che festeggiano la vittoria, ancora una volta la WCW è stata sconfitta.


Voto finale: 6/10, un evento con alcuni buoni momenti ed altri decisamente pessimi. La firma del contratto fra Hollywood Hogan e Roddy Piper è ben riuscita, con un bel confronto e una conclusione aggressiva, insomma, poteva essere un confronto per Nitro ma è riuscito bene anche in pay per view. Il match iniziale è di alto livello, si vede l’impegno di Dragon e Mysterio di creare qualcosa di memorabile e infatti è indubbiamente la sfida migliore. A seguire a livello di qualità c’è Dean Malenko contro Psychosis che risulta interessante ma non perfetto. Il resto si tiene su livelli medi, fra la sufficienza e l’insufficienza leggera. Purtroppo la Battle Royale a 60 uomini è dispersiva e piena di difetti, con un finale valido nelle idee ma gestito male, e ancora una volta un altro trionfo del nWo sulla WCW. Una storia del genere dovrebbe portare un tornaconto da parte della federazione ma è da troppi mesi che il finale risulta sempre lo stesso, al punto da diventare monotono.

lunedì 16 ottobre 2017

Recensione Nitro episodio 62 (18 novembre 1996)

Recensione WCW Nitro 62
18 novembre 1996 da Florence (South Carolina)
Durata show: 1:26:35
Rating: 3.2 (vs Raw #185: 2.4)

Gli Outsiders prendono possesso dello show, prima attaccando i Nasty Boys in un dark match, poi raggiungendo il tavolo di commento. Diesel e Razor Ramon sembrano divertirsi con il team di commento. Ramon ironizza sui Faces of Fear, poi i due campioni di coppia si allontanano, ma vengono aggrediti proprio da Barbarian e Meng. Tony Schiavone è sconvolto per quanto è successo e abbandona il tavolo di commento.

Juventud Guerrera vs. La Parka
Voto: 7.5/10, un match di alto livello fra due lottatori abili, che ci tengono a lasciare il segno a Nitro, inoltre è anche il debutto di La Parka nello show, che vince con un Corkscrew Moonsault dopo 9 minuti e 22 secondi.

Video su Ultimo Dragon (o Ultimate Dragon come viene chiamato qui), il possessore del J-Crown Title, l’equivalente odierno dell’IWGP Junior Heavyweight Title, anche se la cintura ha avuto parecchi nomi in base al luogo dove si disputavano le sfide.

J-Crown Title / WCW World Cruiserweight Title: Dean Malenko (c) vs. Ultimate Dragon (w/Sonny Onoo) (c)
Voto: 6/10. Brevissima sfida che non fa nemmeno ad entrare nel vivo, eppure funziona bene. Malenko getta Ultimate Dragon oltre la terza corda e viene squalificato dopo 4 minuti e 2 secondi. In questo modo non ci sono cambi di titolo.

Video sulla puntata precedente in cui gli Harlem Heat hanno dovuto affrontare i problemi fra Col. Parker (nuovo manager degli Amazing French Canadians) e Sister Sherri.

The Amazing French Canadians (Carl Ouellet & Jacques Rougeau) (w/Col. Robert Parker) vs. The American Males (Marcus Alexander Bagwell & Scotty Riggs)
Voto: 6.5/10. I due canadesi sono davvero abili, un grande team che purtroppo rimane in secondo piano e meriterebbe più spazio. Ne esce un match piacevole, con un finale in cui Scotty Riggs viene mandato fuori dal ring e in parte contribuisce alla sconfitta di Bagwell per schienamento in 5 minuti e 25 secondi.

Gli American Males discutono fra loro al termine del match, sembrano ormai in collisione da diverse settimane.

Hugh Morrus vs. Lex Luger
Voto: 5/10. Tipica sfida quasi a senso unico, Luger vince con la Torture Rack per sottomissione in 4 minuti e 22 secondi. Niente di speciale.

Lex Luger si dice pronto per la battaglia a 60 uomini di World War 3, ma viene interrotto da Sting, armato di mazza da baseball, che sembra voler usare ma poi consegna a Luger senza dare spiegazioni (in realtà ormai è silenzioso da diverse settimane).

La seconda ora di show si apre con Hollywood Hogan e i suoi alleati del nWo, che raggiungono Eric Bischoff per informazioni su Roddy Piper. Hogan gli chiede di riferirgli che sa che Piper si sente inferiore a lui perché è Hollywood a dirigere lo show.

DDP viene intervistato sulla rampa ma è raggiunto da altri membri del nWo fra cui Scott Hall e Kevin Nash. Non sembra esserci particolare sintonia fra Page e il gruppo, con Nash che avverte che succederà qualcosa di spettacolare stanotte.

Bobby Eaton vs. Jeff Jarrett
Squash. Double J ha vita facile contro Eaton e lo fa cedere in 2 minuti e 19 secondi.

Ric Flair si presenta per congratularsi con Jeff Jarrett, continuando a seguire la sua evoluzione. Double J si gasa ed appare fiero di questa alleanza con il Nature Boy. Poi cerca di capire la ragione dell’attacco di Sting ai suoi danni durante la puntata precedente. Jarrett sa soltanto che la WCW è in guerra con il nWo. Poi è Flair, con il braccio rotto, a scatenarsi nel promo.

Big Bubba Rogers (w/Jimmy Hart) vs. Jim Powers
Squash. Non è a tutti gli effetti una sfida a senso unico, ma Rogers domina gran parte del match ed è lui a vincere per schienamento in 3 minuti e 54 secondi.

Chris Benoit (w/Woman) vs. Eddie Guerrero
Voto: 7.5/10. Questa è una mini-rivalità che è davvero efficace sul ring per la qualità dei loro match, anche se finora sono stati tutti brevi. Guerrero tiene testa all’Horseman ma finisce schienato. Durante la sfida c’è un promo di Kevin Sullivan in cui fa capire di non aver ancora concluso i conti con Benoit e lo ha preso di mira.

Eric Bischoff si scusa con il pubblico per la scena imbarazzante con Hollywood Hogan, ma arriva Roddy Piper, che è seccato dalle bugie dette da Hogan su di lui. Poi rivela che in realtà il vero bugiardo è Eric Bischoff, che ha nascosto la verità e si è inventato menzogne. The Giant interviene insieme al nWo ad attaccare Piper, mentre Bischoff non fa nulla al riguardo e addirittura viene abbracciato da Hollywood Hogan. Bischoff è il fondatore della squadra, la mente dietro al gruppo. Hogan vuole punire Piper con la cinghia della cintura dei pantaloni, ma arriva la security a separare tutti. Dopo questo episodio le cose non saranno più le stesse.

Voto finale: 7.5/10. Questa puntata è molto importante perché rivela il burattinaio del new World order, quell’Eric Bischoff che fino a quel momento sembrava una vittima del gruppo. Roddy Piper ha il piacere di smascherarlo e rivelare la sua identità, riuscendo addirittura a sopravvivere a un assalto del gruppo (qualcosa che a Randy Savage non era mai riuscito). Ci sono due match di buon livello nello show, Juventud contro La Parka, nello stile Lucha Libre, ed Eddie Guerrero contro Chris Benoit, ma in generale lo show scorre bene e costruisce World War 3 sotto tutti gli aspetti, creando interesse per l’evento con un finale shock capace di cambiare gli equilibri interni. Insomma, finalmente Nitro torna a risplendere.


Nitro, voto 7.5; Raw, voto 7. Una buona settimana per entrambi gli show, Nitro è migliore grazie all’impatto della scena conclusiva.


Nitro 36 – Raw 20

mercoledì 11 ottobre 2017

Recensione Raw episodio 185 (18 novembre 1996)

Recensione Raw 185
18 novembre 1996 da New Haven (Connecticut)
Durata show: 49:14
Rating: 2.4 (vs Nitro #62: 3.2)

A Survivor Series ’96 Bret Hart ha ottenuto la title shot alla cintura mondiale sconfiggendo Steve Austin, mentre Sycho Sid ha vinto la cintura contro Shawn Michaels.

Rumore di vetri infranti ed è Stone Cold ad aprire la puntata… siamo ancora nel 1996, giusto? Pare di sì! Mankind attacca Austin e comincia una sfida senza regole.

Mankind (w/Paul Bearer) vs. Steve Austin [No Holds Barred Match]
Voto: 7+/10. Questo è il match fra i due grandi sconfitti di Survivor Series, la sfida è buona e combattuta in parte all’esterno del ring. Purtroppo arriva un finale per squalifica (in un No Holds Barred match) in cui Executioner attacca Stone Cold e fa team con Mankind, ma interviene Undertaker a scacciarli.

Austin non è grato a Undertaker per il suo intervento e lo getta fuori dal ring.

Faarooq (w/Clarence Mason, JC Ice & Wolfie D) vs. Savio Vega
Voto: 6/10. È iniziata la storia della Nation of Domination, una fra le migliori idee del periodo, che proseguirà poi nel corso del ’97. Sunny è al tavolo di commento mentre Faarooq impiega un po’ di tempo prima di riuscire a sconfiggere Savio Vega, schienandolo. Non male, finalmente Faarooq comincia ad ottenere interesse da quando non è più un gladiatore con l’elmo blu ma un combattente idealista, seppure fischiato dal pubblico. Durante la sfida viene inquadrato Ahmed Johnson, che aspetta di tornare sul ring per combattere Faarooq che lo ha infortunato.

Ahmed Johnson interviene e scaccia i membri della Nation of Domination al termine del match e minaccia Faarooq.

Viene discussa la situazione di Sycho Sid, che pare aver perso il controllo pur di conquistare il titolo mondiale.

Bob Holly & Leif Cassidy vs. Doug Furnas & Philip LaFon
Voto: 5.5/10. Non è proprio quello che intendo per il match principale di uno show. Durante la sfida c’è un’intervista a Owen Hart e British Bulldog, i campioni di coppia. Il match ha un buon profilo tecnico anche se passa in secondo piano, non risultando abbastanza efficace. Furnas e LaFon ottengono una vittoria per schienamento.

Sycho Sid si presenta sul ring con la cintura di campione mondiale, accolto bene dal pubblico. Jim Ross lo intervista, chiedendogli se ha dei rimorsi per l’attacco a Jose Lothario. La risposta è poco comprensibile ma non pare avere rimorsi, poi si dice pronto ad affrontare Bret Hart a In Your House il 15 dicembre.


Voto finale: 7/10, lo show contiene un buon confronto fra Mankind e Steve Austin, una rissa che influirà molto sullo stile predominante dell’era Attitude. Si può dire che questo match sia il punto di forza di Raw, che ha comunque all’interno un confronto valido fra Faarooq e Savio Vega, con un interesse crescente verso la Nation of Domination e il ritorno imminente di Ahmed Johnson. La puntata funziona come seguito di Survivor Series anche se mancano alcuni lottatori di primo piano come Shawn Michaels e Bret Hart.

martedì 10 ottobre 2017

Recensione Nitro episodio 61 (11 novembre 1996)

Recensione WCW Nitro 61
11 novembre 1996 da St. Petersburg (Florida)
Durata show: 1:30:35
Rating: 3.7 (vs Raw #184: 2.5)

Viene rivelato che il new World order sta cercando di reclutare Sting, poi è tempo di un’intervista agli Horsemen della settimana precedente, che porta al match seguente.

Chris Benoit (w/Woman) vs. Jeff Jarrett
Voto: 6/10. Una sfida nella media, ma capace di regalare un finale interessante in cui interviene Sting ad attaccare Jeff Jarrett apparentemente senza un motivo, perciò è lui a vincere per squalifica in 9 minuti.

Benoit non apprezza il finale della sfida ed aggredisce Jarrett.

Ric Flair è infortunato e un medico spiega che dovrà rimanere fuori per diversi mesi.

WCW World Women's Title Tournament First Round Match
Malia Hosaka vs. Zero (w/Sonny Onoo)
Squash. Zero distrugge l’avversaria in 1 minuto e 43 secondi.

DDP ha un confronto verbale con gli Outsiders. Kevin Nash spiega che il Wrestling è fatto di politica, poi cercano di reclutare Page dalla loro parte.

Ciclope vs. Rey Misterio Jr.
Voto: 7/10. Un match breve ma intenso, pieno di mosse spettacolari. Rey Mysterio vince per schienamento in 5 minuti e 58 secondi.

Il nWo cerca di prendere possesso dello show e invade il tavolo di commento, dicendo che Nitro diventerà un loro evento invece che della WCW.

Lex Luger vs. Scott Norton
Voto: 5/10. Un match abbastanza anonimo, Luger ha la meglio sull’avversario ma impiega un po’ di tempo prima di abbatterlo, chiudendo dopo 8 minuti per schienamento.

Lex Luger in un’intervista spiega che Sting non ha mai risposto ai suoi messaggi, ammette che la WCW è nella sua ora più scura, perciò lui spera che Sting non deluda la fiducia dei fan.

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) (w/Sister Sherri) vs. The Amazing French Canadians (Carl Ouellet & Jacques Rougeau) (w/Col. Robert Parker)
Senza voto. Col. Parker è passato dal lato opposto a quello di Sister Sherri, quindi contro i suoi ex clienti. La sfida degenera in un No Contest a causa dei problemi fra i due manager, che intervengono nella sfida.

Nel frattempo in cui si svolgeva la sfida, i Nasty Boys non vengono accettati nell’arena perché potrebbero interferire più avanti.

Chris Jericho vs. Konnan
Voto: 6/10. Un match al di sotto del suo potenziale, che purtroppo si conclude per una squalifica data a Chris Jericho dopo 5 minuti e 18 secondi dall’arbitro Nick Patrick. Sempre la solita storia…

Juventud Guerrera vs. Miguel Perez Jr.
Voto: 7+/10. Un match molto breve ma di ottimo livello per quel che offre. Azione a non finire, con il successo finale di Perez per schienamento in 3 minuti e 55 secondi.

Ted DiBiase invita Sting a unirsi ufficialmente al nWo, avendo già una maglia pronta per lui.

The American Males (Marcus Alexander Bagwell & Scotty Riggs) vs. The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian) (w/Jimmy Hart)
Voto: 6-/10, un match migliore del previsto, che dura poco e che conferma il periodo pessimo degli American Males come team. I Faces of Fear vincono in 3 minuti e 34 secondi, poi Jimmy Hart si vanta al termine della sfida.

Viene mostrato un video musicale retrò cantato da Roddy Piper, si sente parecchio l’atmosfera di inizio anni ’80. All’interno del filmato c’è la locandina Hulk Hogan contro Roddy Piper… un segnale di sfida imminente?

Lo show come sempre si chiude con Hollywood Hogan sul ring, che presenta Miss Elizabeth vestita da Santa Claus. Hogan dice di essere stufo di aspettare e vuole affrontare Roddy Piper, poi fa le sue classiche pose muscolari.

Voto finale: 6/10, finalmente una puntata di Nitro sufficiente dopo settimane di basso livello. La storia di Sting non mi convince del tutto perché si priva di parola uno fra i lottatori più carismatici, ma è sicuramente capace di intrattenere, quindi è coinvolgente (al di là del pensiero personale). Ci sono un paio di match nello stile Lucha Libre brevi ma di buon livello, che aggiungono anche una ragione per seguire qualche sfida in uno show dove ultimamente non si vedeva quasi più nulla di coinvolgente. La rivalità fra Roddy Piper e Hollywood Hogan prosegue a distanza, con il nWo ancora una volta protagonista dell’evento. C’è anche un po’ di enfasi sulla divisione di coppia, in particolare sugli Harlem Heat, ma mi chiedo che fine abbiano fatto i fratelli Steiner.


Nitro, voto 6; Raw, voto 6.5. Si ritorna ad avere equilibrio fra i due show, ma Raw è leggermente migliore.


Nitro 35 – Raw 20

sabato 7 ottobre 2017

Recensione Survivor Series 1996 (17 novembre 1996)

Recensione Survivor Series 1996
17 novembre 1996 da New York (New York)
Durata show: 2:54:04

Survivor Series ritorna al Madison Square Garden con due sfide molto attese. Shawn Michaels contro Sycho Sid e Bret Hart contro Steve Austin.

Doug Furnas, Philip LaFon & The Godwinns (Henry O. Godwinn & Phineas I. Godwinn) (w/Hillbilly Jim) vs. Owen Hart, The British Bulldog & The New Rockers (Leif Cassidy & Marty Jannetty) (w/Clarence Mason) [Survivor Series Eight Man Tag Team Elimination Match]
Voto: 6/10. Non credo che sia una buona idea far debuttare Doug Furnas e Philip LaFon in un pay per view, considerato che il pubblico nemmeno li conosce e dovrebbe tifare per loro. La sfida infatti è valida sul piano tecnico ma non ha alcun mordente. LaFon elimina British Bulldog mentre Furnas elimina Owen Hart, portando alla vittoria il loro team in 20 minuti e 41 secondi. Sfida solida ma senza carisma, che infatti passa in secondo piano.

Promo di Mankind con il manager Paul Bearer, che sono al buio in vista della sfida contro Undertaker.

Mankind (w/Paul Bearer) vs. The Undertaker
Voto: 7/10. Cambio di look per Undertaker, ora completamente in nero, mentre nell’ingresso scende dall’alto con ali da pipistrello (okay, lo stanno trasformando in Batman?). Paul Bearer viene chiuso in una gabbia sospesa sopra al ring, in modo da non poter intervenire. Undertaker arriva alla vittoria per schienamento con il Tombstone Piledriver dopo 14 minuti e 52 secondi. Non proprio il migliore fra i loro match, ma risulta comunque buono per la rivalità intensa.

The Executioner attacca Undertaker prima che possa aggredire Paul Bearer, ma lui lo respinge fuori dal ring.

Breve intervista al team di HHH e Goldust, di cui fanno parte anche Jerry Lawler e Crush.

Crush, Goldust, Hunter Hearst Helmsley & Jerry Lawler (w/Marlena) vs. Jake Roberts, Marc Mero, Rocky Maivia & The Stalker (w/Sable) [Survivor Series Eight Man Tag Team Elimination Match]
Voto: 7/10. Il partner a sorpresa del team di Mero è Jake Roberts, mentre questo è anche il primo match di “The Rock” Rocky Maivia. Il match è equilibrato, Jerry Lawler è il primo ad andarsene grazie a Jake Roberts, poi nel finale Rocky Maivia rimane da solo contro Crush e Goldust, ma riesce a schienare entrambi (ancora niente Rock Bottom) in 23 minuti e 44 secondi. Un debutto d’impatto anche se il pubblico non conosce ancora il potenziale del lottatore.

Ci sono a seguire due brevi interviste a Steve Austin e Bret Hart, con una rivalità particolarmente accesa.

WWF World Heavyweight Title #1 Contendership: Bret Hart vs. Steve Austin
Voto: 9/10. Un match lungo e intenso, capace di regalare emozioni. Visto oggi, si può notare l’incredibile capacità di Stone Cold di reggere il confronto con il lottatore numero 1 (o numero 2 visto al top c’è Shawn Michaels) della federazione. Il pubblico del Madison Square Garden impazzisce per questa sfida. Arriva la Stunner ma non basta per sconfiggere Bret Hart, poi Austin sfugge alla Sharpshooter usando le corde. Bret Hart schiena Austin uscendo dalla Sleeper Hold dopo 28 minuti e 36 match, conquistando una title shot al titolo mondiale WWF. Un match da recuperare!

Intervista breve a Sycho Sid, che riesce a blaterare qualche parola, stavolta comprensibile, parlando di sopravvivenza.

(Fake) Diesel, Faarooq, (Fake) Razor Ramon & Vader (w/James E. Cornette & The Nation Of Domination) vs. Flash Funk, Jimmy Snuka, Savio Vega & Yokozuna [Survivor Series Eight Man Tag Team Elimination Match]
Voto: 5-/10. Debutto della Nation of Domination, per ora rappresentata da Faarooq, dall’avvocato Clarence Mason e da due rapper, i PG 13. Purtroppo con loro ci sono anche i falsi Razor Ramon e Diesel, più Vader. Flash Funk è un ‘prototipo’ del futuro Godfather (che poi sarà il personaggio di Savio Vega), entra accompagnato da alcune donne, ma danzando. Yokozuna è al suo ultimo match in federazione, mentre Jimmy Snuka ritorna a sorpresa. Il match degenera alla svelta quando un po’ tutti si armano di sedie e la sfida termina per doppia squalifica in 9 minuti e 48 secondi.

WWF World Heavyweight Title: Shawn Michaels (w/Jose Lothario) (c) vs. Sycho Sid
Voto: 7.5/10. Il regno di Shawn Michaels dura da Wrestlemania XII ed è stato pieno di match di ottimo livello. Sid ha sconfitto Vader per ottenere questa sfida e sembra ottenere un ottimo riscontro dal pubblico, che vuole vedere un cambio di titolo. Shawn Michaels connette la Sweet Chin Music su Sid ma perde tempo per prendersi cura del manager atterrato dal rivale. Sid se ne approfitta e lo colpisce con la telecamera all’esterno, poi lo atterra con la Powerbomb e lo schiena in 20 minuti e 2 secondi. Abbiamo un nuovo campione mondiale! Questo è il miglior match della carriera di Sid, una contesa superiore alle aspettative.

Sycho Sid festeggia la conquista del titolo mondiale, ora è lui l’uomo da battere ed è già annunciata la sua sfida con Bret Hart al prossimo In Your House.


Voto finale: 7.5/10. Un paio di match sono dei classici, Shawn Michaels contro Sycho Sid rappresenta la fine di un lungo regno mondiale, il primo da parte dello Showstopper. Bret Hart contro Steve Austin è fantastico, ha tutto quello che serve per essere un grande scontro ed apre benissimo la rivalità come primo confronto. Undertaker contro Mankind è un po’ deludente se si considera il potenziale però segnala una vittoria netta e il cambio di look di Undertaker che sarà presente per tutto il 1997. I match di squadra non aggiungono nulla di speciale, ma ci sono un po’ di debutti che rappresentano un periodo di grossi cambiamenti e nuovi talenti in rampa di lancio come Rocky Maivia.

martedì 3 ottobre 2017

Recensione Raw episodio 184 (11 novembre 1996)

Recensione Raw 184
11 novembre 1996 da Fort Wayne (Indiana)
Durata show: 47:12
Rating: 2.5 (vs Nitro #61: 3.7)

Ultimo episodio prima di Survivor Series, con all’interno un match per le cinture di coppia davvero atteso dal pubblico.

WWF World Tag Team Title: Owen Hart & The British Bulldog (w/Clarence Mason) (c) vs. Shawn Michaels & Sycho Sid (w/Jose Lothario)
Voto: 7/10. Un match molto interessante, che dura abbastanza da garantire parecchio divertimento. Quando tutto sta andando per il meglio, Shawn Michaels colpisce per errore Sycho Sid con la Sweet Chin Music e British Bulldog se ne approfitta per schienarlo, mantenendo le cinture insieme a Owen Hart.

Anche Shawn Michaels viene messo KO al termine del match dai suoi avversari.

Survivor Series Report dove viene rivelata la card definitiva dell’evento che si disputerà la domenica seguente.

Freddie Joe Floyd vs. Mankind (w/Paul Bearer & The Executioner)
Squash. Executioner si è unito alla cricca di Paul Bearer ed ha un look ridicolo. Mankind sottomette alla svelta il suo avversario.

Viene mostrato un manichino con le sembianze di Paul Bearer capovolto in una gabbia per impressionare il manager, mentre la voce di Undertaker è minacciosa come al solito.

Si torna a parlare della Hall of Fame ’96, l’ultima edizione prima della lunga pausa che durerà fino al 2004.

Filmato sull’allenamento di Rocky Maivia (il futuro The Rock), che appare ancora con un basso livello di carisma, ma migliorerà in breve tempo al punto da sorprendere tutti e diventare la leggenda che conosciamo tutti.

Sycho Sid viene intervistato ed è furioso per aver subito un attacco involontario da Shawn Michaels, perciò urla alla telecamera, quindi non pare propenso a perdonare il suo futuro avversario a Survivor Series.

Steve Austin è ancora vivo dopo la puntata precedente (ma dai?) e provoca Bret Hart in poche parole.

Shawn Michaels si dice pronto a combattere contro Sycho Sid.

Bob Holly vs. Steve Austin
Voto: 6/10. Niente di speciale, ma si tratta di una sfida godibile dove Steve Austin riesce ad emergere vincitore su Bob Holly dopo la Stunner.

Stone Cold si reca negli spogliatoi davanti al camerino di Bret Hart e si dice pronto a sconfiggerlo a Survivor Series.


Voto finale: 6.5/10, un’altra puntata piacevole, con un primo match che spinge avanti la costruzione della rivalità fra Shawn Michaels e Sycho Sid, il quale è sempre più aggressivo e furioso, e stavolta ne ha tutte le ragioni dopo essere stato colpito per errore da HBK. Anche il segmento di Undertaker con Paul Bearer è ben fatto e perlomeno si differenzia un po’ dalle solite bare o promo al cimitero. La rivalità fra Steve Austin e Bret Hart è stata quasi del tutto guidata da Stone Cold, che si mostra capace di un ruolo del genere e diventa sempre più credibile a ogni episodio. La costruzione di Survivor Series è risultata abbastanza buona, ci sono tre match attesi più le sfide di squadra che non hanno dietro una loro storia. Peccato soltanto che lo split degli Smoking Gunns sia passato in secondo piano, poteva risultare più interessante con una costruzione migliore.