lunedì 11 settembre 2017

Recensione Nitro episodio 57 (14 ottobre 1996)

Recensione WCW Nitro 57
14 ottobre 1996 da Memphis (Tennessee)
Durata show: 1:34:20
Rating: 3.3 (vs Raw #180: 1.8)

L’arena è invasa di sostenitori del nWo con magliette e cartelloni, un segno che la storia sta funzionando e che la WCW è ormai un territorio di guerra fra le due fazioni.

Brad Armstrong vs. Dean Malenko
Voto: 6.5/10. Un match tecnico che non interessa al pubblico, ma che risulta godibile. Dean Malenko vince per schienamento in 5 minuti e 22 secondi.

La limousine del nWo arriva nell’arena e il gruppo è al completo.

Jim Duggan vs. M. Wallstreet
Voto: 3/10. La rivalità prosegue da uno show secondario (Saturday Night) e purtroppo viene proposta anche a Nitro (sono due lottatori che non mi dispiacerebbe se rimanessero lontani dallo show). Ricordo ai lettori che la mia scala di voto parte dal 4 (nessuna stella) in su, e se vedete voti inferiori significa che un match va in valutazione negativa. Jim Duggan schiena Wallstreet dopo 4 minuti e 34 secondi di una sfida inguardabile, aggiungete che ci sono anche gli ingressi, il video introduttivo e l’esultanza finale, si perde troppo tempo.

Hugh Morrus vs. Jim Powers (w/Teddy Long)
Voto: 4+/10. Apprezzo l’impegno di Jim Powers, che fa del suo meglio, ma Morrus non mi piace, la sfida è lenta e perfino il team di commento non la segue, parlando d’altro. Morrus vince con un Moonsault dopo 6 minuti e 34 secondi, ma c’è ancora un errore arbitrale di Nick Patrick, che poi discute in modo acceso con Teddy Long. Le solite cose.

Greg Valentine vs. Lex Luger
Voto: 5/10. Un buon impegno da parte di Greg Valentine, che continua a lottare in condizioni fisiche non proprio ottimali ma che almeno gli permettono di salire sul ring. Non è una bella sfida e il risultato è scontato, Luger vince per sottomissione dopo 6 minuti e 35 secondi.

L’arbitro Nick Patrick scopre che non otterrà il milione di dollari chiesto a Randy Savage e perciò minaccia di denunciare la WCW con il suo team legale, poi viene mostrato un arbitro mascherato del nWo e lui nega di esserlo, accusando il suo collega Randy Anderson.

La seconda ora di show parte con un’intervista a Macho Man, che appare allegro finché non si parla di Miss Elizabeth. Poi viene mostrato un filmato con Elizabeth che piange e si scusa con lui dicendo di aver agito per vendetta, ma ora è pentita. Savage si rifiuta di commentare e pare visibilmente colpito da quel filmato, allontanandosi dall’arena mentre il team di commento si chiede se ci si possa fidare di Elizabeth o se sia tutto un piano per distrarre Savage.

Eddie Guerrero vs. The Cheetah Kid
Squash. Sfida facile per Guerrero, che vince per schienamento in 2 minuti e 41 secondi per poi avvertire DDP che lui sarà il prossimo.

Big Bubba Rogers (w/Jimmy Hart) vs. Jeff Jarrett
Voto: 6-/10. È difficile tifare per Jeff Jarrett, il pubblico fa veramente fatica visto quanto riesce a rendersi irritante, copiando spesso i movimenti e le mosse di Ric Flair. Rogers è sempre un buon avversario da mandare contro a qualcuno da lanciare, si rende pericoloso ma alla fine è Double J a vincere per schienamento in 6 minuti e 43 secondi dopo aver colpito il megafono di Jimmy Hart sulla faccia del rivale.

Jeff Jarrett minaccia The Giant e dice che dovrà rispettare la WCW e la Figure 4 Leg Lock. Il discorso ha poco senso e infatti non ottiene particolari riscontri dai fan.

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) (w/Col. Robert Parker & Sister Sherri) vs. The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian)
Voto: 5.5/10. I due team si impegnano, il problema è solo che questo non appare come un main event credibile per uno show. Come se non bastasse, manca un finale perché la sfida viene interrotta dall’arrivo degli Outsiders dopo 7 minuti e 17 secondi.

Il new World order raggiunge il ring e la reazione del pubblico è eccellente. Hollywood Hogan continua a dire che Miss Elizabeth sta fingendo, mentre i Nasty Boys si uniscono al gruppo con le magliette nWo, ma Hogan dice che non ha segnato un contratto per loro, così il team viene pestato e umiliato. Alla fine il new World order prende possesso del tavolo di commento e chiude trionfante come al solito.

Voto finale: 4/10, un episodio veramente deludente, mi ha spiazzato vedere Nitro così privo di interesse per tutto il tempo. C’è un solo segmento che mi ha colpito ed è l’intervista a Randy Savage, che rende bene l’idea del dramma personale che sta vivendo nel decidere se perdonare Miss Elizabeth o non fidarsi di lei. Il resto dell’episodio è veramente vuoto, ancora una volta il ring non regala nessuno spettacolo meritevole a parte il match iniziale fra Dean Malenko e Brad Armstrong, comunque non eccezionale per la breve durata. Trovo divertente tutto lo spazio dedicato a Jeff Jarrett, che assolutamente non sta facendo nulla per trovare il consenso del pubblico. L’assenza di Sting che è sempre stato un punto cardine dello show inizia a farsi notare e ho la sensazione che manchi ancora qualcosa. Il nWo diverte, ma non basta per seguire uno show così lungo.



Nitro, voto 4; Raw, voto 5. Raw supera Nitro dopo settimane di qualità peggiore, ma non è un vanto visto l’andamento dei due show.

venerdì 8 settembre 2017

Recensione Raw episodio 180 (14 ottobre 1996)

Recensione Raw 180
14 ottobre 1996 da Hershey (Pennsylvania)
Durata show: 48:11
Rating: 1.8 (vs Nitro #57: 3.3)

Raw crolla sotto i due punti di ascolto nell’episodio che precede In Your House 11.

Phineas I. Godwinn (w/Hillbilly Jim) vs. Vader (w/Jim Cornette)
Squash. Non c’è storia, Vader è dominante e distrugge l’avversario. È sempre divertente vederlo in azione. Sycho Sid cerca di distrarlo ma non basta a fermare Vader.

Jim Ross intervista Mr. Perfect sul ring, che accetta la sfida di HHH e dice di essere pronto ad affrontarlo la puntata seguente di Raw per fare ritorno come lottatore.

Jerry Lawler continua a insultare Jake Roberts prima della loro sfida, portando avanti un discorso fatto già tante altre volte.

Jake Roberts vs. Jerry Lawler
Squash. Jake Roberts si finge ubriaco ma è una tattica per ingannare Lawler e sconfiggerlo con una singola mossa, la sua DDT.

A sfida conclusa, The Snake getta l’alcol addosso a Lawler per umiliarlo e prendersi la sua rivincita.

Si parla ancora una volta di “With my baby tonight”, mi chiedo come questo dovrebbe rendere Jesse James un wrestler migliore.

Freddie Joe Floyd vs. Hunter Hearst Helmsley
Voto: 4/10. Sarebbe facile pensare che contro questo rivale, HHH potrebbe tornare a vincere facilmente… invece no, lui esce dal Pedigree, HHH si distrae perché Mr. Perfect gli porta via la valletta e perciò lui si fa contare fuori, dando la vittoria a Floyd.

Promo di Mankind e Paul Bearer, il quarto di fila nel cimitero.

Alex Porteau vs. Faarooq
Squash. Faarooq domina e schiena l’avversario. Veloce e semplice.

Ahmed Johnson continua da settimane ad avercela con Faarooq che lo ha infortunato e ripete le stesse cose ogni puntata, in un segmento registrato ha modo di scambiare qualche parola con lui.

Undertaker completa la sua fossa per Mankind nel cimitero.

Shawn Michaels (w/Jose Lothario) vs. Steve Austin
Voto: 7/10. Un futuro main event di Wrestlemania… anche se in formato ridotto e senza Mike Tyson di mezzo. La sfida è buona e all’interno ci sono due brevi interviste a Vader (in realtà a Jim Cornette) e a Sid (di cui non si capisce una sola parola). Se volete vedere Steve Austin in un match tecnico questa è una valida occasione. Vader interviene e causa una vittoria per squalifica a Shawn Michaels.

Sid arriva ad aiutare Shawn Michaels e insieme liberano il ring. Ci sono anche i falsi Outsiders (Diesel e Razor Ramon) ma non fanno nulla.


Voto finale: 5/10, devo ammettere che vedere Jake Roberts annientare Jerry Lawler in pochi secondi mi è piaciuto parecchio, anche se ho dovuto sopportare settimane di rivalità pessima, volendo anche di cattivo gusto, ma non quello piacevole dell’era Attitude. Il lato migliore dell’episodio è il main event, la federazione ha già compreso il potenziale di Stone Cold Steve Austin (forse non ancora del tutto) e fa bene a puntare su di lui, mentre Shawn Michaels è il trascinatore incontrastato della federazione da ormai un anno. La storia di Mr. Perfect e HHH sembra avere poco senso, ma visto che so già cosa succederà… be’, almeno questa è una mossa ‘perfetta’. Capirete meglio più avanti!

giovedì 7 settembre 2017

Recensione NXT episodio 133 (05 settembre 2012)

Recensione NXT 133
05 settembre 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 53:05

Dopo la vittoria contro Jinder Mahal, Seth Rollins è diventato il primo NXT Champion ed il gioco è aperto per decretare chi sarà il suo primo sfidante.

Kassius Ohno vs. Richie Steamboat
Senza voto. Un’occasione sprecata per una buona sfida, dopo 2 minuti e 40 secondi Ohno si fa squalificare per una serie di mosse scorrette.

Kassius Ohno continua l’assalto su Steamboat al termine del match.

Audrey Marie vs. Paige
Voto: 4.5/10. Sfida di secondo piano, dove Paige vince per schienamento dopo 2 minuti e 44 secondi dopo aver avuto la meglio per la maggior parte del tempo.

Kassius Ohno incontra Ricky Steamboat, per nulla contento del suo comportamento nei confronti del figlio. I due vengono separati dagli arbitri.

Leo Kruger vs. Percy Watson
Squash. Non male come sfida, ci sono alcuni buoni scambi in un match comunque senza interesse. Leo Kruger vince per schienamento in 2 minuti e 56 secondi.

Brodus Clay vs. Ryan Collins
Squash. Una perdita di tempo con l’ingresso che non termina più, Clay vince in 49 secondi.

The Ascension (Conor O'Brian & Kenneth Cameron) vs. The Usos (Jey Uso & Jimmy Uso)
Voto: 7/10. Un buon main event fra due ottime squadre, con la vittoria dell’Ascension per schienamento dopo 10 minuti e 55 secondi.

Jim Ross intervista Seth Rollins sul ring, che si dice pronto a ricevere le sfide sul suo percorso.


Voto finale: 5/10, la puntata poteva essere uno spreco di tempo, ma la sfida fra l’Ascension e gli Uso salva l’episodio. Non c’è molto altro, parecchie sfide a senso unico e un senso di pesantezza generale. Sinceramente mi aspetto di vedere più storie e meno ospiti di altri show come Brodus Clay.

mercoledì 6 settembre 2017

Recensione Nitro episodio 56 (07 ottobre 1996)

Recensione WCW Nitro 56
07 ottobre 1996 da Savannah (Georgia)
Durata show: 1:36:54
Rating: 3.5 (vs Raw #179: 2.1)

Viene mostrato il nuovo cambio di titoli di coppia a Saturday Night, con gli Harlem Heat che hanno sconfitto i Public Enemy.

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) (w/Col. Robert Parker & Sister Sherri) vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
Voto: 6.5/10. La rivalità fra i due team prosegue, il nWo è nell’arena a seguire il match. Scott Hall avverte gli Harlem Heat che gli Outsiders sono interessati a loro e Diesel continua il discorso insieme a lui, si sono appena proposti come contendenti alle cinture di coppia. Nonostante le provocazioni gli Harlem Heat riescono a vincere in 10 minuti e 14 secondi grazie all’aiuto dei loro manager più la distrazione dell’arbitro Nick Patrick e tanto per cambiare c’è un tavolo rotto.

Jeff Jarrett è presente a Nitro, evento prevedibile visto che a Raw fanno di tutto per parlare male di lui.

L’arbitro Nick Patrick vuole 1 milione di dollari come risarcimento da “Macho Man” Randy Savage per avergli messo le mani addosso.

Diamond Dallas Page vs. Jim Powers (w/Teddy Long)
Voto: 4.5/10. DDP continua il suo periodo positivo con un altro match vinto alla svelta, schienando l’avversario in 2 minuti e 35 secondi. Una sfida troppo breve per regalare buon Wrestling.

Randy Savage è con il pilota della ‘Slim Jim Car’ di una competizione di guida, si è piazzato meglio della macchina nWo che invece non è arrivata a fine gara. Roba inutile ma Macho Man riesce a renderla divertente. Miss Elizabeth cerca di parlargli insieme ma lui se ne va.

High Voltage (Kenny Kaos & Robbie Rage) vs. The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian) (w/Jimmy Hart)
Squash. I Faces of Fear continuano a causare distruzione sul ring in 3 minuti e 44 secondi e non mi dispiace vederli in azione.

Glacier vs. Mike Wenner
Squash. Un’altra sfida semplice per Glacier, che vince in 2 minuti e 26 secondi.

Hugh Morrus vs. Jeff Jarrett
Voto: 4.5/10. La seconda ora inizia con il debutto di Jeff Jarrett in WCW, che sinceramente non mi impressiona ed è ancora lontano dal periodo di massima popolarità. La sfida rallenta nonostante la breve durata e Double J vince per sottomissione dopo 4 minuti e 7 secondi.

Tony Schiavone chiede a Jeff Jarrett se anche lui fa parte del nWo ma lui risponde di essere infastidito con Hulk Hogan per non aver aiutato suo padre e lo sminuisce dicendo che ci sono altri grandi lottatori oltre a lui, mostrando poi la fedeltà alla WCW (almeno finché non cambierà idea mesi più avanti per tornare per la terza volta in WWF).

Arn Anderson (w/Woman) vs. The Renegade
Voto: 5/10. A quanto pare, Renegade è ancora parte della federazione, almeno non cerca più di essere un clone di Warrior. Per fortuna Arn Anderson rimedia ai problemi sul ring del rivale, in un match che dura troppo per quello che ha da offrire, poi vince per schienamento dopo 7 minuti e 7 secondi.

Lex Luger mette in fuga Arn Anderson al termine della sfida, poi torna nel backstage per fare di nuovo l’ingresso completo subito dopo.

Lex Luger vs. Squire David Taylor
Squash. Non c’è storia nella sfida, Luger abbatte Taylor in 2 minuti e 36 secondi. È un periodo dove il Total Package ha molti fan.

Arn Anderson attacca Lex Luger a colpi di sedia.

Chris Benoit (w/Debra & Steve McMichael) vs. Rick Steiner (w/Scott Steiner)
Voto: 7+/10. Devo proprio dirlo: il tema dei Four Horsemen è spettacolare, raramente dei brani musicali in WCW mi hanno colpito così tanto. Una buona sfida da parte dei lottatori, che risulta intensa al punto giusto e si conclude con Rick Steiner che schiena Benoit dopo aver usato la valigetta di McMichael a suo favore, vincendo in 10 minuti e 30 secondi.

Ci si prepara al ‘vero’ main event, Randy Savage contro Ric Flair, che è un classico, ma il Nature Boy viene aggredito dal nWo nel backstage per provocare Macho Man. Miss Elizabeth non apprezza il loro attacco e viene scacciata. Hollywood Hogan annienta Savage (come succede tutte le settimane). C’è un imprevisto con The Giant che inciampa sui gradoni d’acciaio e ci fa cadere sopra malamente Savage. Miss Elizabeth viene costretta a guardare l’annientamento di Macho Man. Ancora una volta il nWo trionfa.

Voto finale: 5/10, l’evento principale dell’episodio pare il debutto di Jeff Jarrett, si dedica tanto spazio a lui e devo essere sincero, non è nulla di cui rimanere impressionati anche se l’intervista dopo il suo match è buona. La serata è piena di sfide a senso unico ma ci sono anche due discreti match, Harlem Heat contro Public Enemy porta avanti la rivalità fra i due team, mentre Benoit contro Steiner è un degno main event con due lottatori in rampa di lancio. La rivalità fra Macho Man, gli Horsemen e il new World order è interessante anche se atipica, visti gli scarsi coinvolgimenti fra le fazioni in questo momento. Hollywood Hogan è tornato ad essere l’attrazione principale, il personaggio illustre che compare poco e ottiene tutto quello che vuole. Certe sfide sono veramente pessime, altrimenti avrei dato un voto maggiore allo show, che ha alcuni buoni momenti ma sono rari, considerata la lunga durata dell’episodio.


Nitro, voto 5; Raw, voto 2.5. Un’altra settimana di basso livello, ma ancora una volta Nitro è migliore.


Nitro 35 – Raw 15

martedì 5 settembre 2017

Recensione Raw episodio 179 (07 ottobre 1996)

Recensione Raw 179
07 ottobre 1996 da Hershey (Pennsylvania)
Durata show: 49:14
Rating: 2.1 (vs Nitro #56: 3.5)

Terzo show sulla strada per In Your House 11, e si continua con i falsi Diesel e Razor Ramon.

(Fake) Diesel vs. Marc Mero (w/Sable)
Voto: 4/10. Jim Ross accompagna Diesel e continua il suo periodo con un atteggiamento un po’ diverso dal solito, peccato che al pubblico non interessi per niente questa storia. Il match come prevedibile non funziona e non ci sono reazioni, Marc Mero vince per squalifica in 8 minuti e 15 secondi quando Razor Ramon (quello falso, ovviamente) interviene dall’esterno. Non solo hanno riportato due personaggi di cui i lottatori sono altrove, ma addirittura copiano la stessa storia della WCW.

Undertaker sta scavando una fossa per Mankind nel cimitero… da tre settimane!

The New Rockers (Leif Cassidy & Marty Jannetty) vs. The Smoking Gunns (Bart Gunn & Billy Gunn)
Voto: 4.5/10. Una sfida di coppia piatta, senza particolari pregi, che serve a riportare gli Smoking Gunns alla vittoria per schienamento. Marty Jannetty è irriconoscibile, appare svogliato.

Jesse James canta “With my baby tonight”, per ricordare ancora una volta che Jeff Jarrett era un impostore. Un segmento interminabile e noioso.

Intervista sul ring a Jim Cornette e Vader, o almeno a Cornette ‘con’ Vader. Continua la rivalità con Shawn Michaels e nella puntata precedente Vader lo ha schienato. Cornette insiste che bisognerebbe dare un’altra opportunità titolata al suo lottatore e in effetti tutto questo è vero. Infatti Vader dovrà affrontare Sid a In Your House 11 in un match per decidere il nuovo contendente al titolo.

Viene annunciato Shawn Michaels contro Stone Cold Steve Austin per il prossimo episodio.

Aldo Montoya vs. The Sultan (w/Bob Backlund & The Iron Sheik)
Squash. Bob Backlund urla al tavolo di commento mentre il sultano vince alla svelta, sottomettendo l’avversario.

Mankind e Paul Bearer sono al cimitero, il lottatore cade nella fossa fatta da Undertaker ma ha con lui l’urna. Non riesco a credere che per tre settimane di rivalità non sia ancora successo nulla a parte questi brevissimi segmenti.

Goldust (w/Marlena) vs. Sycho Sid
Voto: 5/10. Sid pare indistruttibile e sopporta ogni manovra di Goldust, il futuro contendente al titolo mondiale. Il match è breve, forse un po’ troppo perché appena può entrare nel vivo si conclude con una Powerbomb di Sid, che sconfigge Goldust senza troppe difficoltà. Fantastica scelta del #1 contender, che non dura nemmeno 5 minuti.

Vader abbatte Sid al termine della sfida, ma lui si rialza e lo scaraventa a terra con una Chokeslam.


Voto finale: 2.5/10, uno fra i peggiori episodi di Raw e sinceramente non me lo sarei aspettato di rivedere Raw tornare a livelli così bassi. Pesantissimo, non pare succedere nulla e la qualità dei match è molto bassa. C’è giusto un po’ di enfasi quando Sycho Sid è sul ring perché è in piena rampa di lancio e si sa che la federazione è sempre stata abile a puntare su lottatori con il fisico simile al suo. La logica porterebbe a pensare che si stia costruendo un rematch fra Shawn Michaels e Vader… ma no, non viene data un’altra opportunità a Vader sul momento, visto che deve giocarsela con Sid. Insomma, si vede che è un periodo veramente vuoto pieno di mosse sbagliate.

lunedì 4 settembre 2017

Recensione Nitro episodio 55 (30 settembre 1996)

Recensione WCW Nitro 55
30 settembre 1996 da Cleveland (Ohio)
Durata show: 1:36:37
Rating: 3.3 (vs Raw #178: 2.3)

Dopo il dominio della scorsa settimana del nWo, ci si attende la reazione della WCW, messa sempre di più a dura prova dalla squadra di Hollywood Hogan.

WCW World Tag Team Titles: The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock) (c) vs. El Technico & Juventud Guerrera
Squash. Cosa ci si può aspettare da un lottatore chiamato El Technico se non una sfida breve? I Public Enemy vincono la sfida in 2 minuti e 6 secondi per poi perdere le cinture contro gli Harlem Heat in settimana in uno show secondario. Sfida divertente da seguire.

Intervista a Steve McMichael e Chris Benoit, che sarà impegnato contro Rick Steiner nel main event.

Video in bianco e nero del nWo con il gruppo che celebra la riuscita della scorsa puntata e con loro c’è nWo Sting. Il gruppo sembra divertirsi parecchio.

Alex Wright vs. Dean Malenko
Voto: 6.5/10. Malenko ha con sé la maschera di Rey Mysterio, che gli ha strappato in uno show secondario. Il match è spezzato dalla pausa pubblicitaria ma quello che si vede è buon Wrestling anche se si chiude alla svelta, con Wright che ottiene una vittoria a sorpresa per schienamento in 5 minuti e 17 secondi.

Viene mostrato un sempre più ‘pazzo’ Macho Man, che in uno show ha attaccato l’arbitro Nick Patrick, perdendo le staffe, poi non si presenta per un’intervista, ma viene mostrato subito dopo in una promozione di Halloween Havoc.

Eddie Guerrero vs. Jim Powers (w/Teddy Long)
Voto: 5.5/10. Powers sta riacquistando credibilità da quando ha un manager e domina per quasi tutta la sfida, Eddie Guerrero reagisce alla fine e lo schiena dopo 6 minuti e 27 secondi per una decisione confusionaria dell’arbitro Nick Patrick mentre entrambi i lottatori avevano le spalle a terra. Guerrero non fa una buona figura in questo match.

I Nasty Boys si aggiungono alla festa del nWo dopo l’invito ricevuto da Hollywood Hogan nella puntata precedente.

Intervista ad Arn Anderson, che non pare contento nel vedere che Miss Elizabeth prova ancora qualcosa per Randy Savage e la invita a rimanere concentrata sui Four Horsemen.

Brad Armstrong vs. Hugh Morrus
Squash. Il match viene usato come ponte per l’inizio della seconda ora di show, considerato lo scarso interesse generato dai due lottatori. Morrus domina e vince la sfida in 4 minuti e 15 secondi.

Arn Anderson (w/Woman) vs. Chris Jericho
Voto: 5+/10. Arn Anderson è vicino al ritiro e si vede in questo match la sua fatica nel reggere il ritmo nonostante la breve durata. La sfida non ingrana e appare abbastanza vuota, con una vittoria dell’Enforcer, che schiena Jericho in 5 minuti e 35 secondi in maniera pulita.

Miss Elizabeth abbandona l’arena e sembra aver chiuso con i Four Horsemen.

Lex Luger vs. M. Wallstreet
Voto: 4.5/10. I match di Wallstreet non mi piacciono per niente perché il lottatore tende ad addormentare la contesa, mentre Lex Luger ha bisogno di un avversario con un buon ritmo per fare del suo meglio. La sfida risulta perciò sconnessa e i pochi minuti sembrano durare molto di più. Luger sottomette l’avversario in 7 minuti e 23 secondi. Noioso.

The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian) (w/Jimmy Hart) vs. The Rock 'n' Roll Express (Ricky Morton & Robert Gibson)
Voto: 6-/10. Due buoni team in un match equilibrato dove i Faces of Fear vincono per schienamento grazie all’aiuto di Jimmy Hart dopo 8 minuti e 25 secondi.

Chris Benoit (w/Debra & Steve McMichael) vs. Rick Steiner
Voto: 5/10. Il match è veramente breve, un po’ troppo per avere la qualità che ci si aspetterebbe dai due lottatori. McMichael colpisce Steiner con la valigetta e Benoit lo schiena in 4 minuti e 25 secondi.

Continuano i segmenti del nWo (ce ne erano altri ma li ho saltati perché non succedeva nulla) e Miss Elizabeth è lì presente come ospite, ma non concorda con loro e se ne va. Macho Man invece è furioso di vederla lì dentro e le urla addosso.

Voto finale: 5/10, la prima ora dello show scorre benissimo, è divertente e interessante, il nWo e i suoi segmenti nell’albergo sono piacevoli, mentre sul ring non c’è nulla di memorabile ma l’episodio intrattiene senza mai stressare. La seconda ora cambia le carte in tavola e invece c’è un calo qualitativo, con match più lunghi ma non per questo migliori, e diversi segmenti riempitivi che non lasciano alcun impatto. Lo show risulta perciò un po’ vuoto e manca la solita enfasi presente in altre puntate.


Nitro, voto 5; Raw, voto 4. Non è stata una buona settimana ma Nitro è ancora lo show migliore.


Nitro 34 – Raw 15

sabato 2 settembre 2017

Recensione Raw episodio 178 (30 settembre 1996)

Recensione Raw 178
30 settembre 1996 da Hershey (Pennsylvania)
Durata show: 47:04
Rating: 2.3 (vs Nitro #55: 3.3)

Il secondo dei quattro episodi che precedono In Your House 11: Buried Alive. Non so per quale ragione, la qualità video dell’episodio è molto più bassa del solito.

Jake Roberts vs. Steve Austin
Voto: 6-/10. Buon lavoro da parte di Stone Cold mentre Jake Roberts appare un po’ spento e affaticato. Nella fase finale c’è competizione, Jerry Lawler distrae The Snake, perciò Austin lo schiena dopo 10 minuti.

Austin e Lawler infieriscono su Jake Roberts ma arriva Savio Vega a scacciarli.

HHH lancia una sfida a Mr. Perfect di presentarsi da lui mentre si sistema al tavolo di commento, durante la sfida seguente i due si scambiano qualche frecciatina, con Mr. Perfect che accetta la sfida.

The Godwinns (Henry O. Godwinn & Phineas I. Godwinn) (w/Hillbilly Jim) vs. The Grimm Twins (Jared Grimm & Jason Grimm)
Squash. I fratelli Grimm… che nome originale! I Godwinn non hanno problemi a vincere la sfida, chiudendo in 4 minuti e 24 secondi. Pessimo da vedere.

Viene rivelato il ‘grande mistero’ sul cantante di “With my baby tonight”, non era Jeff Jarrett a cantare ma The Roadie, o Jessie James come viene chiamato ora.

(Fake) Razor Ramon vs. Savio Vega
Voto: 4.5/10. Benvenuti nel periodo degli imitatori! Il falso Razor Ramon è qui per seguire la scia di successo che Scott Hall e Kevin Nash stanno avendo in WCW. Jim Ross cerca di giustificare il tutto dicendo che quello è Razor Ramon, senza nemmeno discuterlo. Grazie a Savio Vega la sfida risulta almeno guardabile anche se pecca di ritmo. Nel finale “Diesel” interviene e causa una vittoria per squalifica a Vega dopo 9 minuti e 30 secondi. È strano vedere il futuro Kane con quel look.

Ramon e Diesel annientano Savio Vega, il pubblico non pare apprezzare minimamente questa interpretazione.

Viene annunciato Goldust contro Sycho Sid per la prossima puntata di Raw.

Camp Cornette (Jim Cornette & Vader) vs. Jose Lothario & Shawn Michaels
Voto: 6/10. Le parti con Shawn Michaels e Vader sono esaltanti, quelle con i due manager non proprio! Nel finale Vader è in grado di schienare Michaels in 9 minuti e 30 secondi.

Vader cerca di infierire su Shawn Michaels ma interviene Sycho Sid a scontrarsi con lui.


Voto finale: 4/10, l’episodio è deludente, il main event ha del potenziale ma viene sfruttato poco per lasciar spazio alla storia dei manager. Il falso Razor Ramon pare una pessima aggiunta e nemmeno il falso Diesel sembra credibile. Raw questa volta non ha molti punti a favore e risulta una puntata dimenticabile, con segmenti poco interessanti. Il lato positivo è di vedere ancora Shawn Michaels e Diesel a confronto sul ring.