sabato 15 luglio 2017

Recensione Nitro episodio 47 (05 agosto 1996)

Recensione WCW Nitro 47
05 agosto 1996 da Orlando (Florida)
Durata show: 1:39:34
Rating: 3.0 (vs Raw 171: 2.8)

Ultima puntata ad Orlando, ed è anche l’episodio che precede Hog Wild.

WCW World Tag Team Title Match: Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) (w/Col. Robert Parker & Sister Sherri) (c) vs. The Rock 'n' Roll Express (Ricky Morton & Robert Gibson)
Si parte con un match solido e appagante. Considero Morton e Gibson due fra i migliori lottatori di coppia di sempre e infatti nemmeno qui deludono. Nel finale i due manager degli Harlem Heat intervengono e aiutano il team a vincere per schienamento. 7/10, senza troppe pretese, la sfida funziona anche se il risultato era abbastanza scontato.

Breve intervista ai Nasty Boys, che affronteranno Lex Luger e Sting nel main event.

Video su Glacier. Ancora una volta mi chiedo a quando il suo debutto, perfino a Raw ironizzavano su di lui con i cartelli.

Madusa vs. Malia Hosaka (w/Sonny Onoo)
Trasferirsi in WCW è stato un grave errore per Madusa, che ora non solo ha perso popolarità, ma si è ritrovata anche a non avere più un ruolo da protagonista femminile (in una federazione senza una categoria specifica). Hosaka vince per schienamento grazie all’aiuto del manager dopo 4 minuti e 39 secondi. 5/10, sfida inutile ma comunque valida sul piano del lottato.

Alex Wright vs. Chris Benoit (w/Debra McMichael, Miss Elizabeth & Woman)
Match interessante con un finale un po’ particolare. Dopo una buona contesa, interviene Dean Malenko a distrarre Benoit, che scende dal ring per fare rissa con lui, fino a farsi contare fuori, così è Wright a vincere in 8 minuti e 20 secondi. 7+/10, un buon lottato e il pubblico è abbastanza coinvolto.

Benoit e Malenko continuano ad affrontarsi all’esterno del ring per almeno un minuto.

Lord Steven Regal (w/Jeeves) vs. Randy Savage
Match sottotono, che delude le aspettative. Sting e Lex Luger vengono a seguire la sfida in prima fila per assicurarsi che gli Outsiders non la interrompano. Macho Man arriva quasi a dominare e vince per schienamento dopo 6 minuti e 18 secondi. 5.5/10, non ho provato particolare interesse per la sfida, poteva uscire migliore.

Savage, Sting e Luger hanno trovato un bouquet di fiori con scritto ‘morte della WCW’ e ci ironizzano sopra con Macho Man che prende a calci il bouquet. Cinque anni dopo sarebbe diventata realtà.

Viene mostrato un filmato registrato di Ric Flair che mantiene la Figure 4 Leg Lock su Chavo Guerrero, costringendo Eddie Guerrero ad intervenire contro di lui, perciò poi gli lancia una sfida.

WCW United States Heavyweight Title Match: Ric Flair (w/Debra McMichael, Miss Elizabeth & Woman) (c) vs. The Booty Man (w/The Booty Babe)
Ultimo match a Nitro per Booty Man, almeno fino al 1999, e non ne sentirò la mancanza. Ric Flair si fa squalificare perché si tiene alle corde dopo soli 3 minuti. Senza voto, impossibile evitare di vederlo come un segmento.

Gli Horsemen infieriscono su Booty Man, Arn Anderson addirittura lo colpisce con una sediata. Nessuno interviene per fermarli perché è un messaggio lasciato al New World Order. Anderson parla al microfono e lancia le sue provocazioni a Hulk Hogan, vantandosi di essere parte del più grande gruppo nella storia del Wrestling. Se loro fanno del male a un Horseman, allora si ritroveranno uno dei loro in una sala mortuaria. Questa era fantastica.

Video sponsorizzato per il New World Order (significa che hanno un finanziatore). Hulk Hogan vuole regalarsi la cintura mondiale WCW per il suo compleanno ad agosto. Il video viene interrotto da Sting e Lex Luger, che insistono in sala montaggio per evitare che vada in onda fino alla fine.

WCW World Heavyweight Title Match: The Giant (w/Jimmy Hart) (c) vs. Sgt. Craig Pittman (w/Teddy Long)
Non c’è alcuna storia nel match, The Giant annienta l’avversario in 2 minuti e 33 secondi. Squash.

The Giant esegue una Chokeslam anche su Teddy Long, poi viene intervistato da “Mean” Gene e minaccia Hulk Hogan, il suo prossimo avversario.

Lex Luger & Sting vs. The Nasty Boys (Brian Knobbs & Jerry Sags)
Il match si trasforma in una rissa, diventa combattuto anche all’esterno, mentre Rick Steiner interviene per sfavorire i Nasty, dando così a Luger e Sting una vittoria per schienamento più facile del previsto dopo 7 minuti e 5 secondi. 6.5/10, un po’ breve per una sfida conclusiva, ma in effetti lo show è parecchio lungo, immagino che fossero rimasti a corto di tempo.

Lex Luger e Sting parlano del match che li attende contro gli Outsiders a Hog Wild, con Sting che propone di andare a vedere se sono dentro la limousine parcheggiata. All’interno trovano una borsa con dentro un volantino che fa capire che potrebbero esserci quattro o cinque membri del gruppo.

Voto finale: 6.5/10, una puntata più lunga del solito, con alcune sfide buone come Alex Wright contro Chris Benoit e il match di coppia iniziale. Anche il main event è valido, seppure troppo breve. Ci sono tre match brevissimi, ma in generale è un episodio che si focalizza sul costruire Hog Wild e ci riesce bene. Il promo di Arn Anderson con il resto degli Horsemen è spettacolare, uno di quelli che lasciano davvero il segno. La parte finale con Sting che cerca di trovare gli Outsiders è ben fatta ma anche questa davvero breve. Lo show chiaramente supera il tempo previsto e tutto nella parte finale risulta fatto di fretta, si nota parecchio e influisce un po’ sulla qualità complessiva. Davvero non c’era bisogno di spendere tempo con il match femminile, che non ha dato nulla alle due lottatrici.


Nitro, voto 6.5; Raw, voto 6. Show molto vicini nella qualità, leggera vittoria per Nitro.


Nitro 29 – Raw 14

giovedì 13 luglio 2017

Recensione Raw episodio 171 (05 agosto 1996)

Recensione Raw 171
05 agosto 1996 da Seattle (Washington)
Durata show: 46:39
Rating: 2.8 (vs Nitro #47: 3.0)

Jerry “The King” Lawler apre la puntata insultando Jake Roberts e provocandolo a scrivere una biografia che non leggerebbe nessuno, poi aggredisce Aldo Montoya (il suo protetto) prima di affrontarlo.

Aldo Montoya vs. Jerry Lawler
A sorpresa, è Lawler a dominare la sfida e vincere in brevissimo tempo dopo una raffica di scorrettezze. Squash.

Jerry Lawler umilia Montoya al termine della sfida.

Faarooq e la sua manager Sunny vengono intervistati durante la sfida seguente, con Sunny che annuncia un match fra Faarooq e Skip per la puntata seguente.

The Body Donnas (Skip & Zip) vs. The New Rockers (Leif Cassidy & Marty Jannetty)
Tipico esempio di match con un buon livello di Wrestling che il pubblico fatica a seguire, visto il disinteresse per i New Rockers e per i Body Donnas dopo che ne è andata Sunny.  Gli Smoking Gunns intervengono e attaccano i Body Donnas, facendoli vincere per squalifica dopo 8 minuti e 48 secondi. 6/10, purtroppo l’interesse è basso e il finale affossa completamente la sfida.
Arrivano anche i Godwinns e scatta una rissa sul ring fra i quattro team, con i Body Donnas e loro che respingono tutti gli altri.

Intervista registrata a Shawn Michaels, che parla di Vader come prossimo rivale al titolo e di come sarà un match molto combattuto e difficile e che si considera una persona nella norma. Poi appare interessato alla Battle Royal imminente perché deciderà un altro futuro contendente alla cintura.

WWF World Heavyweight Title #1 Contendership: Ahmed Johnson vs. Goldust vs. Justin Bradshaw vs. Mankind vs. Marc Mero vs. Owen Hart vs. Savio Vega vs. Steve Austin vs. Sycho Sid vs. The British Bulldog vs. The Undertaker [Battle Royal]
Anche se sono spesso negative sulle Battle Royal, questa ha un buon numero di lottatori di livello, che non la rende troppo dispersiva. Undertaker e Mankind si eliminano a vicenda e poi finiscono a combattere nel backstage, ritornano sul ring, e poi combattono ancora dietro le quinte. Gli ultimi rimasti sono Sid, Johnson, Goldust e Austin, il quale elimina Sid con l’aiuto di Bulldog e Owen Hart. Poi è Stone Cold a uscire, ed è Ahmed Johnson a eliminare Goldust per vincere in 16 minuti e 3 secondi. 7/10, sicuramente piacevole da seguire, Johnson ne esce bene con questo successo.

Johnson spiega che gli dispiacerebbe affrontare Shawn Michaels per il titolo perché sono amici, mentre si divertirebbe contro Vader. Faarooq interviene e scatta una rissa fra lui e Johnson a fine puntata. Questi due andranno avanti per oltre un anno con la loro rivalità.


Voto finale: 6/10, la Battle Royal regala buoni momenti e diversi incroci di rivalità, che la rendono migliore di quelle standard, anche se comunque non è nulla di eccezionale. Vengono portate avanti diverse rivalità ed è la ragione per cui lo show funziona ed è un episodio sufficiente, c’è abbastanza per seguire ogni storia in vista di Summerslam, ma manca quel mordente in più a rendere davvero gradevoli gli episodi. In ogni caso non mi lamento quando Raw fa il suo dovere. Purtroppo l’intervista a Shawn Michaels è abbastanza spenta, noiosa e dura troppo. Gli ascolti dell’episodio sono buoni e per una rara volta vicini a quelli di Nitro.

martedì 11 luglio 2017

Recensione Nitro episodio 46 (29 luglio 1996)

Recensione WCW Nitro 46
29 luglio 1996 da Orlando (Florida)
Durata show: 1:31:45
Rating: 3.1 (vs Raw 170: 2.1)

Si parte con un filmato preso da Saturday Night con un attacco nel parcheggio degli Outsiders a Sting.

Jim Duggan vs. Mike Enos
Tremendo, il match dura troppo e con questi due lottatori non succede nulla di interessante. Duggan continua a essere un elemento di troppo nel roster WCW, ed è lui a vincere per schienamento dopo aver usato il nastro legato alla mano in 7 minuti e 30 secondi. 2/10, non si poteva cominciare con un match peggiore.

Duggan, affaticatissimo per aver fatto nemmeno 8 minuti di match, viene intervistato da Mean Gene e parla del nWo come coloro che hanno portato via tutto quello che piace alla gente, poi si mostra ostile a loro.

Vignetta sul debutto di Glacier… sì, ma quando?

Lex Luger, Randy Savage & Sting vs. The Four Horsemen (Chris Benoit, Ric Flair & Steve McMichael) (w/Debra McMichael, Miss Elizabeth & Woman)
Ottima qualità dei lottatori presenti, a parte McMichael, ma è uno su sei. Inoltre, durante il match c’è una scena epica in cui Kevin Nash e Scott Hall attaccano lottatori all’esterno dell’arena, Rey Mysterio si lancia su Nash ma lui lo afferra al volo e la getta contro una parete senza difficoltà, è impressionante e ad effetto. Inoltre, il match in sé si conclude per doppio conteggio fuori quando tutti si allontanano vista l’invasione degli Outsiders dopo 13 minuti e 23 secondi. 8-/10, il match è ottimo, anche se manca un finale.

Randy Savage raggiunge gli Outsiders che ormai sono nella limousine e si aggancia alla macchina e rimane sul suo tetto mentre perfino i Four Horsemen stavolta sono stati disturbati dalla presenza dei due invasori visto che Arn Anderson è KO. Il segmento però è un po’ troppo lungo, dura sui 10 minuti.

Al cambio di team di commento, tutti i commentatori sono presenti al tavolo e Bobby “The Brain” Heenan è preoccupato per la sua salute e decide di abbandonarli, costringendoli a rimanere in tre. Poi si torna ancora ad enfatizzare l’avvenimento precedente per altri minuti, con il pubblico che pare infastidito e urla “boring”.

High Voltage (Kenny Kaos & Robbie Rage) vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Sfida a senso unico, gli High Voltage non riescono a farsi notare e gli Steiner hanno vita facile contro di loro, ottenendo una vittoria per schienamento in 4 minuti e 46 secondi. Squash che dura un po’ troppo.

Big Bubba Rogers (w/Jimmy Hart) vs. Eddie Guerrero
Un buon match, equilibrato e divertente da seguire, con Big Bubba che cerca la vittoria in modo sporco ma Guerrero vince per schienamento dopo 10 minuti e 47 secondi. 7-/10, non male come contesa.

Promo del New World Order in bianco e nero, con la solita ironia del trio e le minacce a “Billionaire Ted”. Hulk Hogan annuncia il match per il titolo mondiale WCW contro The Giant.

WCW World Heavyweight Title Match: The Giant (w/Jimmy Hart) (c) vs. Greg Valentine
È appena stato annunciato Giant contro Hogan, dunque questo match è una formalità. Il gigante annienta Greg Valentine in 1 minuto e 42 secondi. Squash.

The Giant si mostra pronto per affrontare Hulk Hogan e rappresentare la WCW e parla di aver sconfitto tutti i migliori atleti mentre Hogan era a fare film.

Voto finale: 7/10, il New World Order è protagonista assoluto dell’episodio, tutto gira attorno al loro intervento e al video annuncio. La distruzione di Rey Mysterio e degli altri wrestler è ben resa, anche se il segmento dura veramente troppo, ci sono circa 20 minuti spesi per vedere le conseguenze dell’attacco. Sul piano del lottato, il 3 contro 3 che riguarda gli Horsemen è ottimo, Eddie Guerrero contro Big Bubba Rogers è buono, mentre il resto è a senso unico, con un terribile Duggan contro Enos. Una puntata che si concentra quasi unicamente su un singolo segmento e questo fa pesare la durata delle due ore, spesso a vuoto. C’è da dire che l’episodio sicuramente serve a far parlare di quanto è avvenuto e quindi funziona bene nonostante i difetti evidenti. Hulk Hogan e compagni sono la ragione per cui Nitro sta dominando la guerra degli ascolti.


Nitro, voto 7; Raw, voto 6. Settimana equilibrata, ma Nitro cattura maggiore interesse.


Nitro 28 – Raw 14

giovedì 6 luglio 2017

Recensione Raw episodio 170 (29 luglio 1996)

Recensione Raw 170
29 luglio 1996 da Seattle (Washington)
Durata show: 48:34
Rating: 2.1 (vs Nitro #46: 3.1)

La puntata si apre subito al centro dell’azione con il primo match.

Justin Bradshaw (w/Uncle Zebekiah) vs. Sycho Sid
Un match con del potenziale, che si chiude dopo 45 secondi quando Bradshaw si fa squalificare usando un cordone. Non valutabile.

Bradshaw infierisce al termine della sfida, ma Sid è capace a liberarsi e si vendica con una Powerbomb sia sul rivale che su Uncle Zeb.

Faarooq è con Sunny, che ormai è la sua manager. Viene lanciata la sfida ad Ahmed Johnson per Summerslam.

Marc Mero (w/Sable) vs. Vader (w/Jim Cornette)
Jim Cornette è al tavolo di commento a supportare Vader. Marc Mero fa una buona prestazione contro il colosso della federazione ed è ottimo anche nelle manovre aeree. Nel finale a Vader basta poco per ribaltare la situazione e schienarlo. 7+/10, una sfida di buon livello, sempre piacevole da seguire.

Scontro verbale sul ring fra Jim Cornette e Jose Lothario, dove il primo parla tantissimo e cerca di smontare la sua carriera parlando di come Vader sconfiggerà Shawn Michaels, ma lui lo afferra per il collo della maglia e poi lo getta fuori dal ring, mentre Mankind aggredisce HBK nel backstage con la Mandible Claw.

Henry O. Godwinn (w/Hillbilly Jim) vs. The British Bulldog (w/Owen Hart)
Il match dura troppo, visto lo squilibrio fra i due lottatori, inoltre come qualità è piuttosto bassa anche se c’è impegno da parte di entrambi. Owen Hart distrae Godwinn e Bulldog se ne approfitta per schienarlo. 5/10, poteva uscire migliore con almeno un paio di minuti in meno, non c’è ragione di dar spazio a Godwinn.

Filmato della puntata dell’11 marzo quando Mark Henry ha debuttato a Raw, attaccando Jerry Lawler (non è ancora un lottatore, ai tempi era famoso come sollevatore di pesi e Strongman).

In un altro filmato registrato, Mankind è furioso con Undertaker mentre Goldust è stato annientato da lui. Mankind parla mentre stringe la parrucca di Goldust.

Steve Austin vs. The Undertaker (w/Paul Bearer)
Prima del match, Stone Cold finge di voler stringere la mano al rivale, ma Undertaker non si lascia ingannare. C’è un equilibrio generale e Austin è aggressivo, Mankind interviene e causa una vittoria per squalifica a Taker, mentre i due si trascinano sulla rampa.

McMahon intervista Undertaker sul ring, che lancia una sfida a Mankind… Boiler Room match a Summerslam!


Voto finale: 6/10, l’unica pecca dello show è Godwinn contro Bulldog che non è nemmeno un match terribile. Sycho Sid apre alla svelta con un’esibizione della sua forza, Marc Mero e Vader si scontrano in una sfida interessante, inoltre Steve Austin contro Undertaker è già affascinante nel 1996, con i due lottatori ancora parecchio diversi da come saranno negli anni seguenti. Il promo finale di Undertaker contro Mankind è breve ma epico con il Boiler Room match annunciato per Summerslam. Faccio notare che era dalla puntata 166 del 1 luglio che non davo un voto almeno sufficiente allo show, ma ora siamo a due episodi consecutivi più che accettabili.

mercoledì 5 luglio 2017

Recensione TNA Destination X 2005 (13 marzo 2005)

Recensione TNA Destination X 2005
13 marzo 2005 da Orlando (Florida)

Questo dovrebbe essere un ‘ottimo’ ricordo per me, perché è stato il primo evento della TNA che ho visto, e invece fu così brutto da farmi quasi passare la voglia di recuperarla. Per fortuna in mezzo a uno show mal riuscito ero rimasto molto colpito da ciò che riguardava la X-Division ed è stato questo a spingermi a proseguire, oltre ad apprezzare il tipo di hardcore leggero proposto dalla federazione. Considerato che sono passati 12 anni dalla prima visione, potrei avere un’opinione diversa, lo sapremo nel corso della recensione.

3 Live Kru (BG James & Konnan) & America's Most Wanted (Chris Harris & James Storm) vs. Team Canada (Alex Jerrell, Bobby Roode, Eric Young & Petey Williams) (w/Johnny Devine & Scott D'Amore)
Voto: 5.5/10. Sfida riempitiva che racchiude ben otto lottatori, di cui Alex Jerrell conosciuto anche come A1, il componente più scarso del Team Canada, davvero un wrestler mediocre. Gli AMW non riescono a mettere in mostra le loro qualità nella sfida, ma è un match che si lascia vedere e che regala comunque qualche buon momento. Nel finale Bobby Roode schiena Konnan dopo 8 minuti e 49 secondi, portando una vittoria al Team Canada. Sforzo accettabile dei lottatori, il match risente della breve durata rapportata a un gran numero di lottatori, a volte è confusionario. Vince sicuramente il team che ne aveva più bisogno.

Chase Stevens (w/Andy Douglas & Chris Candido) vs. Chris Sabin
Voto: 5.5/10. Stevens non è propriamente un lottatore della X-Division, lo stile dei due lottatori è differente e i Naturals cercano di aiutarsi dall’esterno. Chris Candido è il veterano Skip ai tempi della WWF (chi segue le recensioni di Raw ’95-’96 che metto ogni giorno lo trova spesso). Sabin è il punto di forza del match, ma la sfida non ingrana mai e si chiude con un Roll-up riversato da Sabin ai danni di Stevens dopo 6 minuti e 12 secondi. Come nel primo match, nulla che possa garantire la sufficienza ma ci arriva vicino. Sabin è un ottimo lottatore, ancora un po’ grezzo ma già capace di grandi cose, mentre i Naturals sono meglio come team e hanno dei punti deboli in singolo.

I Naturals attaccano Chris Sabin, ma interviene un wrestler mascherato a salvarlo, che poi si toglie la maschera e si rivela il messicano Shocker. Devo ammettere che quando si è tolto la maschera ho subito pensato che era meglio se la teneva addosso.

Dustin Rhodes vs. Raven [Bullrope Match]
Voto: 6/10. Con Raven contro Rhodes si va sempre sul sicuro per quanto riguarda una sfida basata sulla rissa. Tuttavia non è un match dove Raven pare ispirato ed è Rhodes a gestirlo per buona parte. Nel finale Raven crolla su una sedia e viene schienato in 6 minuti e 7 secondi. Troppo breve per garantire divertimento, ma funziona quanto serve e Dustin Rhodes si prende la sua rivincita su Raven.

Il Team Canada attacca Dustin Rhodes, gli America’s Most Wanted intervengono per salvarlo e aggredire il Team Canada. Aveva poco senso ma il match sembrava abbastanza vuoto senza una conclusione.

Phi Delta Slam (Big Tilly & Bruno) (w/Trinity) vs. The Disciples Of Destruction (Don Harris & Ron Harris) (w/Traci)
Voto: 2/10. Alla fine Trinity e Traci non sono riuscite a coesistere come segretarie di Dusty Rhodes, formando due team, entrambi di pessimo livello, almeno Traci ha i cugini di Undertaker in squadra (non è una battuta), entrambi presenti per anni in WWF. I Phi Delta Slam sono inguardabili. Ne esce un match pessimo che dura anche troppo e non mostra nulla di buono. Non c’è talento, non c’è psicologia, non c’è nulla. I Disciples of Destruction vincono per schienamento in 9 minuti e 55 secondi, portando la vittori a Traci. Perché fare un match lungo con lottatori a cui nessuno importa e tagliare quello di Rhodes e Raven? Finora il peggior match proposto dalla TNA in un evento mensile in pay per view.

Dustin Rhodes si allea con gli America’s Most Wanted, il sempre irritante Johnny Fairplay interviene per far loro da manager ma viene umiliato. Segmento pessimo.

Monty Brown vs. Trytan
Voto: 3/10. La storia di Trytan è divertente quanto triste, la TNA voleva creare un nuovo ‘mostro’, avendo trovato un wrestler dal fisico imponente, ma senza alcun talento nella lotta… e hanno provato a credere in lui. Be’, poi escono sfide scadenti e perfino la TNA non è riuscita a tenerlo per più di tre mesi. Trytan domina ma Brown reagisce e si prepara alla Pounce, va a schienarlo ma si spengono le luci dopo 6 minuti, causando No Contest. E invece no, compare un lottatore mascherato, Brown lo schiena anche se non fa parte della sfida. Non solo il finale è stupido, ma la sfida è pessima. Incredibile vedere due match di fila così tremendi.

Abyss vs. Jeff Hardy [Falls Count Anywhere Match]
Voto: 8-/10. L’ho già detto, trovo l’abbinamento Jeff Hardy – Hardcore ridicolo, ma questa sfida è divertente, uno dei punti di forza della TNA, capace di intrattenere con hardcore leggero e buone idee. La parte nel backstage è piacevole, il ritorno sul ring di ottimo livello. Entrambi i lottatori combattono bene, Abyss è pericoloso ma Jeff Hardy con i suoi voli ad alto rischio (e spot dalla scala) riesce a schienarlo dopo 15 minuti e 29 secondi. Un match coinvolgente, sicuramente non epico ma capace di regalare buoni minuti di Wrestling.

Abyss si vendica della sconfitta subita gettando Jeff Hardy sulle puntine da disegno. Questa fa male!

Johnny Fairplay cerca di “lavorarsi” anche il Team Canada parlando con Scott D’Amore, ma viene scocciato a malo modo. Sono fra i pochi a pensarlo, ma il Team Canada era una grande idea ben sviluppata.

Kevin Nash vs. The Outlaw [First Blood Match]
Voto: 3/10. Billy Gunn, dovendo cambiare nome per ragioni di copyright, è diventato The Outlaw (il fuorilegge), almeno nel periodo iniziale visto che poi cambierà nome di nuovo. Cosa aspettarsi da Nash vs Gunn nel 2005? Tanta pigrizia e ben poco di interessante, una sfida lenta e non coinvolgente in uno show già pessimo di suo. Vedere Gunn con il cacciavite che cerca di colpire l’occhio di Nash è la cosa meno credibile al mondo. Nash riesce a far sanguinare l’avversario quando l’arbitro è a terra. Jeff Jarrett interviene per colpisce il Big Daddy Cool con la cintura mentre Gunn viene curato, perciò l’unico a sanguinare è Kevin Nash dopo 11 minuti e 18 secondi, con la vittoria di Outlaw e cori poco piacevoli da parte del pubblico. Un’altra catastrofe, match tremendo con finale che poteva funzionare ma che viene allungato per troppo tempo.

Per rimanere originali, anche questo post-match vede la vendetta dello sconfitto sul vincitore, con Nash che atterra Outlaw e si prende la sua rivincita.

TNA X-Division Title: AJ Styles (c) vs. Christopher Daniels vs. Primetime vs. Ron Killings [Ultimate X Challenge Match]
Voto: 8/10. Sfida ad eliminazione dove l’unico elemento che stona un po’ nella X-Division è R-Truth, ma non è un problema perché dopo pochi minuti Primetime lo schiena. Poi è Daniels ad eliminare Elix Skipper, infine lui e AJ Styles si giocano la vittoria in una serie di spot spettacolari ma con diversi errori. Nel finale, AJ recupera la cintura appena all’Ultimate X ma l’arbitro è a terra ed è Daniels a ottenerla in 24 minuti e 55 secondi, conquistando la cintura per la prima volta in carriera. Una sfida a tratti entusiasmante, ma non è il massimo che si può vedere dalla X-Division. C’è da dire che il Best Moonsault Ever dalla cima della struttura era incredibile.

NWA World Heavyweight Title: Jeff Jarrett (c) vs. Diamond Dallas Page [Ringside Revenge Match]
Voto: 2/10. Trovo irritante la sfida, non solo per la bassa qualità dei primi 15 (e inutili) minuti, ma anche per il ‘Ringside Revenge’. Ci sono tanti interventi esterni, spesso non congiunti fra loro, con il Team Canada dalla parte di Jarrett, Larry Z. dalla parte di DDP, poi Road Dogg strappa la chitarra a Double J ma colpisce per errore il compagno Konnan. The Outlaw sta con il campione, Sean Waltman (X-Pac) sta con DDP, mentre i Naturals aiutano Jarrett. Page esegue la Cutter ma Monty Brown si schiera a favore di Jarrett (a sorpresa) e colpisce DDP con la Pounce, cambiando schieramento dopo soli tre mesi, perciò Jarrett vince per schienamento dopo 21 minuti e 34 secondi. Un match pesante da seguire, che non dà soddisfazioni, a meno che non vi piaccia vedere inserimenti dall’esterno per tanto tempo che non terminano mai. Il regno di Jarrett gira sempre attorno a questo ed ormai l’avversario diventa marginale visti i continui cambi di situazione.

Jeff Jarrett e Monty Brown si stringono la mano e festeggiano insieme in chiusura di show.


Voto finale: 2.5/10, potrebbe trattarsi del peggiore evento mensile della TNA prima degli anni recenti, e lo dico perché fra Jeff Jarrett contro DDP e Kevin Nash contro The Outlaw si assiste a qualcosa di veramente deludente, accompagnato da parecchi match inutili nel resto della card. A salvare solo parzialmente l’evento sono due match, la sfida fra membri della X-Division (con AJ Styles e Christopher Daniels non si può rimanere delusi, visto il loro talento) e Jeff Hardy contro Abyss, in una sfida per tutta l’arena che riesce bene. Certo, non bastano a rendere lo show guardabile, mentre match come Raven contro Dustin Rhodes passano inosservati, così come il debutto di Shocker è un fallimento sul piano dell’interesse. Lo sconsiglio vivamente, anche se devo ammettere che non è un disastro totale come alcuni rari eventi, soltanto che è di una debolezza incredibile.

martedì 4 luglio 2017

Recensione Nitro episodio 45 (22 luglio 1996)

Recensione WCW Nitro 45
22 luglio 1996 da Orlando (Florida)
Durata show: 1:29:37
Rating: 2.6 (vs Raw 169: 2.2)

Si parte con un filmato che mostra ospiti del mondo dello sport tempo prima in WCW, con Muhammed Ali e Shaquille O’ Neal. Continuano intanto ad esserci episodi all’aperto nella stessa arena di Orlando.

Scott Norton vs. Squire David Taylor (w/Jeeves)
Giusto il tempo di iniziare che Scott Norton si fa squalificare gettando l’avversario oltre la terza corda dopo 1 minuto e 45 secondi. Non valutabile, però questa regola della squalifica deve sparire prima o poi, è veramente pessima!

Intervista di “Mean” Gene ai Four Horsemen, in zona VIP nei pressi della rampa. Stasera dovranno affrontare Randy Savage, Sting e Lex Luger.

Konnan vs. VK Wallstreet
Non so se sia peggio rivedere in azione IRS (VK) o la tuta rosa di Konnan. Il match è orrendo e vede Konnan vincere con uno schienamento dal nulla dopo 5 minuti e 17 secondi. 4/10, per fortuna dura poco.

Intervista al team di Randy Savage, Sting e Lex Luger, che parlano degli Horsemen, con Sting che si chiede dove sia finito Ric Flair (che non è presente nell’arena).

Nuovo filmato su Glacier, che mostra le sue abilità nelle arti marziali mentre non si sa ancora quando avverrà il suo debutto. Da notare che il look è identico a quello di Sub-Zero, la versione senza maschera.

Alex Wright, Jim Powers, Joe Gomez & Renegade vs. The Dungeon Of Doom (Hugh Morrus, Kevin Sullivan, The Barbarian & The Leprechaun) (w/Jimmy Hart)
Il match viene usato dagli Outsiders per provare a bloccare lo show dalla sala comandi, inquadrando il pubblico e tutto quello che non riguarda la sfida. The Giant irrompe e attacca tutti i nemici del Dungeon, causando la loro vittoria per squalifica dopo 5 minuti e 29 secondi. Non valutabile, ma da quel poco che si è visto era confusionario e poco interessante.

Intervista a The Giant, che dice di essere stato il peggiore problema in WCW, ma ora è Hulk Hogan a esserlo e sarà lui a risolverlo, battendolo.

Diamond Dallas Page vs. Prince Iaukea
Sfida a senso unico, dominata da DDP che vince per schienamento in 1 minuto e 39 secondi. Squash, la Cutter di Page è eseguita a perfezione.

Filmato sulla intensa rivalità fra Kevin Sullivan e Chris Benoit, con l’ottimo Falls Count Anywhere match visto di recente.

Chavo Guerrero Jr. vs. Dean Malenko
Debutto a Nitro per Chavo Guerrero, ma non è un match buono, inoltre i fan fischiano entrambi perché non riescono ad apprezzare la sfida, un po’ troppo statica anche se non è male sul piano tecnico. Malenko vince per sottomissione dopo 8 minuti e 10 secondi. 6-/10, non riesce a coinvolgere quando servirebbe, per Chavo non è un buon debutto.

Ice-Train vs. Meng (w/Jimmy Hart)
Primo match della seconda ora dello show, non sembra interessare al pubblico, però Meng è sempre ottimo sul ring con i suoi colpi duri. Non si può dire lo stesso del suo avversario, che invece risulta pesante. Scott Norton interviene per attaccare Meng, causandogli la vittoria per squalifica dopo 6 minuti e 20 secondi. 5.5/10, buon lavoro di Meng, ma il resto del match non mi ha convinto.

Filmato sulla rivalità che si è creata fra la WCW, Hulk Hogan e gli Outsiders. Poi viene pubblicizzato il prossimo pay per view, Hog Wild.

Eddie Guerrero vs. Psychosis
Ottimo match nello stile della Lucha Libre per i due lottatori in una sfida equilibrata che vede la vittoria di Guerrero per schienamento. 8-/10, finalmente un po’ di azione in uno show dove tutti i match hanno deluso. Guerrero ancora una volta mostra di essere un lottatore eccellente.

Lex Luger, Randy Savage & Sting vs. The Four Horsemen (Arn Anderson, Chris Benoit & Steve McMichael) (w/Debra McMichael & Woman)
La sfida è intensa, con un buon scambio di colpi fra le due squadre, in particolare apprezzo l’aggressività di Randy Savage. Purtroppo il finale è caotico, con la rissa al centro del ring e Savage che usa la valigia di McMichael per costare la sconfitta per schienamento agli Horsemen dopo 7 minuti e 38 secondi. 6/10, un po’ breve, ho la sensazione che potesse uscire un match migliore con qualche minuto in più.

Sting e compagni recuperano la valigia con dentro i soldi, e lanciano la loro sfida agli Outsiders per Hog Wild.

Voto finale: 3.5/10, la prima ora dello show è pessima, salvo soltanto il promo di Sting, Lex Luger e Randy Savage, tutto il resto è tremendo. C’è anche un segmento degli Outsiders che spinge a non mostrare un match, ma risulta irritante e mal gestito. La seconda ora è sicuramente migliore della precedente, ma non salva l’episodio, che risulta uno fra i peggiori di Nitro finora. C’è da dire che Eddie Guerrero contro Psychosis è veramente un buon match ed è meritevole, ma è solo un piccolo pregio in uno show dove non succede quasi nulla.


Nitro, voto 3.5; Raw, voto 5.5. Finalmente Raw riesce a riprendere terreno in una settimana dove nessuno dei due show è sufficiente.


Nitro 27 – Raw 14

lunedì 3 luglio 2017

Recensione Raw episodio 169 (22 luglio 1996)

Recensione Raw 169
22 luglio 1996 da Seattle (Washington)
Durata show: 48:52
Rating: 2.2 (vs Nitro #45: 2.6)

Di ritorno da In Your House 9 nulla è cambiato perché non c’erano titoli in palio, ma qui a Raw c’è un match valido per le cinture di coppia. I campioni di coppia, gli Smoking Gunns, aprono lo show per ‘festeggiare’ il compleanno del loro rivale Shawn Michaels, come prevedibile si tratta di una trappola per assalirlo, però lui e Johnson non si fanno trovare impreparati, mentre Sunny si becca la torta in faccia.

Marc Mero (w/Sable) vs. The Goon
The Goon è diventato abbastanza popolare in seguito perché è… un giocatore di hockey, con musichetta da arena. È ridicolo e penso che sia la ragione per cui è rimasto conosciuto (nonostante abbia disputato pochi match in WWE). Steve Austin è al tavolo di commento, Jake Roberts al telefono, insomma, mille ragioni per ignorare la sfida e le tante manovre connesse male da The Goon. Viene sfruttata di nuovo la torta del segmento iniziale, poi Marc Mero vince per schienamento. 5/10, un brutto match, ma non è tremendo, grazie all’intrattenimento fuori dal ring e all’abilità del Wildman.

Viene annunciato Steve Austin contro Undertaker per il prossimo episodio di Raw.

Intervista nel backstage a Shawn Michaels, con Ahmed Johnson, che invece non parla, tutto in vista del main event.

Freddie Joe Floyd vs. Mankind
Il match è più combattuto del previsto, ma si chiude con una vittoria per sottomissione da parte di Mankind. 5.5/10, avrei preferito una sfida a senso unico di durata minore.

Intervista a Marc Mero, che dovrà affrontare Goldust a Summerslam e Vader la prossima settimana a Raw.

Barry Horowitz vs. Goldust
Brian Pillman è al tavolo di commento e minaccia di usare termini vietati in televisione. Goldust domina e vince la sfida per schienamento. Squash.

Intervista a Sunny e agli Smoking Gunns nel backstage, giusto qualche frase prima della sfida.

Jim Cornette è con Vader e lo lancia come il futuro campione mondiale.

WWF World Tag Team Title Match: The Smoking Gunns (Bart Gunn & Billy Gunn) (w/Sunny) (c) vs. Ahmed Johnson & Shawn Michaels
Il match è di buon livello, piuttosto divertente e salva la puntata dalla mediocrità precedente. Johnson e Michaels sono lanciati, ma nel finale interviene Faarooq al suo debutto con un elmo ridicolo da gladiatore, attaccando proprio Johnson, causando una vittoria per squalifica agli sfidanti, quindi gli Smoking Gunns rimangono campioni di coppia. 7+/10, un match convincente, tranne per il finale.

Faarooq continua ad attaccare Ahmed Johnson per poi schierarsi dalla parte di Sunny.


Voto finale: 5.5/10, non ci siamo ancora, tre match su quattro sono del tutto inutili, il quarto si chiude con l’intervento di un wrestler non ancora presentato con un vestito ridicolo. Trovo ironico che Faarooq abbia attaccato proprio Ahmed Johnson, visto che sono andati avanti per anni ad avere una rivalità, e fin dal primo momento ha inizio. Purtroppo l’episodio non brilla per momenti da ricordare, passa abbastanza inosservato ma tende a essere quel ‘vuoto’ innocuo e non pesante, anche se The Goon risulta spiacevole da vedere. Aggiungiamo comunque Pillman e Austin al tavolo di commento in sfide separate e la qualità migliora, ma non abbastanza da raggiungere la sufficienza. Se preso come uno show di ritorno da un pay per view c’è ancora molto da fare per migliorare.