martedì 15 novembre 2016

Recensione Raw episodio 120 (17 luglio 1995)

Recensione Raw 120
17 luglio 1995 da Danville (Pennsylvania)
Durata show: 46:14

Breve apertura con il confronto a distanza fra IRS e Shawn Michaels, materiale da 10 secondi prima della sigla.

WWF World Tag Team Title Match: Owen Hart & Yokozuna (w/Jim Cornette & Mr. Fuji) (c) vs. Gus Kantarakis & Jim Dimitri
Yokozuna ha trovato il ruolo adatto per lui in squadra con Owen Hart, penso che in quel modo potesse ridurre i tempi in cui stare sul ring, e quello era un bene (anche se purtroppo i problemi fisici lo avrebbero poi costretto al ritiro). Sfida facile e a senso unico, che si chiude con la Sharpshooter in 2 minuti e 54 secondi. Squash.

In Your House Report, ultima edizione prima del pay per view. Nessuna novità, soltanto promozione all’evento.

Dave Thornberg vs. Jean-Pierre LaFitte
Non è proprio un match divertente, LaFitte domina e poi chiude con una Cannonball dalla terza corda in 2 minuti e 32 secondi. Squash.

Filmato su Fatu (il futuro Rikishi) e sul luogo in cui è cresciuto. Poi di nuovo “With my baby tonight” di Jeff Jarrett… stavano proprio cercando di vendere quel disco!

Irwin R. Schyster (w/Ted DiBiase) vs. Shawn Michaels
Ultimo match a Raw per IRS, ma è Shawn Michaels il protagonista assoluto. Schyster suda molto con quella divisa al mese di luglio (in realtà lo show è stato registrato a fine giugno, ma è la stessa cosa) e cerca di addormentare il rivale e la sfida con delle prese statiche, che proseguono anche dopo lo stacco pubblicitario. Nella parte finale arriva un tuffo aereo di HBK, seguito dalla Sweet Chin Music per la vittoria in 8 minuti e 33 secondi. La parte più divertente è dopo la sfida, Shawn Michaels comincia a baciare un paio di donne del pubblico prima di andarsene. 6/10, sufficienza per un match generico e di scarso interesse, dove il carisma di Shawn Michaels viene schiacciato dalle prese dell’avversario tranne per l’ultima ripresa nei trenta secondi finali.

Viene annunciato Bret Hart contro Hakushi per il prossimo episodio di Raw. Considerato il precedente, può essere una sfida interessante.
Il dentista Isaac Yankem stacca la carie a un bambino e ride insieme a Jerry Lawler, l’obiettivo rimane Bret Hart.

Billy Mack vs. Kama (w/Ted DiBiase)
Kama si è unito alla Million Dollar Corporation e dunque è ancora al centro dell’attenzione. L’avversario va KO dopo una raffica di pugni che permettono a Kama di schienarlo dopo 2 minuti e 2 secondi. Squash.

Intervista sul ring a Diesel, che parla senza alcuna fretta e presenta i suoi Lumberjack, praticamente tutti i buoni della federazione che sono lì a disposizione (ad esempio ci sono Shawn Michaels e Bam Bam Bigelow ma non Bret Hart). Arriva anche Sid appena prima della pausa pubblicitaria. Il lottatore sembra sul punto di cercare il confronto faccia a faccia con Diesel, ma cambia idea e se ne va.


Voto finale: 5/10, non è un buon episodio ma almeno succede qualcosa che raramente si era visto prima, il confronto nello stesso luogo dei due avversari del main event e non dalla distanza tramite interviste o video. Certo, poi si nota che sono Diesel e Sid, dunque non emerge nulla di davvero piacevole che non sembri scontato o già visto, ma almeno è già un passo avanti. Shawn Michaels vs IRS non è un match d’impatto, mentre il primo dei tre squash è addirittura godibile. Gli sforzi di creare un segmento forte prima del pay per view sono accettabili, mentre nel complesso rimane un periodo scarso a livello creativo, con poche idee e spesso poco sviluppate.

lunedì 14 novembre 2016

Recensione Raw episodio 119 (10 luglio 1995)

Recensione Raw 119
10 luglio 1995 da Danville (Pennsylvania)
Durata show: 46:27

Si parte con un video che mostra quanto è successo nella rivalità fra Diesel e Sid.

Jerry Flynn vs. The Roadie (w/Jeff Jarrett)
Roadie pare essere lanciato e non dà l’impressione di essere più il numero 2 di Jeff Jarrett, qui riesce a vincere con una Sit-down Powerbomb in 2 minuti e 38 secondi in uno scontro non impegnativo. Squash.

Serie di video su Jeff Jarrett, tutti riciclati da vecchi episodi di Raw fra cui quelli pre-debutto del lottatore. Non c’è contenuto nuovo e ci viene ancora mostrato il suo video musicale della scorsa settimana.

Mike Khoury vs. Savio Vega
Match ancora più breve del precedente, Vega vince con una manovra complicata che lo porta allo schienamento (se devo descriverla la chiamo Cradle Pin) in 1 minuto e 46 secondi. Squash.

Intervista sul ring a Sid e a Ted DiBiase, il quale parla per lui e poi mostra i Lumberjack del match a In Your House che interverranno a suo favore, praticamente tutti gli heel lì presenti, fra cui King Mabel.

Filmato su Superstars con una vittoria a sorpresa di Barry Horowitz su Skip dei Bodydonnas, che lo porta a ottenere un buon risultato e dunque ad uscire dalla striscia perdente.

Hunter Hearst Helmsley vs. Matt Hardy
Sono più che sicuro che questi due si sono affrontati anche in seguito in carriera, ma qui non c’è storia, Hunter domina la sfida e sconfigge l’avversario con il Pedigree, che fin da subito è una fra le manovre finali più ad impatto e risulta credibile. Schienamento dopo 3 minuti e 12 secondi. Squash.

Nuovo In Your House (2) Report che va a completare la line-up dell’evento. I Men on a Mission affronteranno Savio Vega e Razor Ramon, Bam Bam Bigelow affronterà Henry Godwinn. Due sfide di cui personalmente avrei fatto a meno, Bret Hart rimane fuori dalla card.

Henry O. Godwinn & Tatanka (w/Ted DiBiase) vs. The Allied Powers (Lex Luger & The British Bulldog)
La scorsa settimana era stato annunciato King Kong Bundy insieme a Tatanka, per quanto mi riguarda è meglio così, Godwinn risulta più credibile, anche se si tiene spesso in disparte. Non è un main event molto combattuto ed è di breve durata, Tatanka cerca di chiudere dalla terza corda ma British Bulldog lo aggancia e conclude con una Running Powerslam per la vittoria in 5 minuti e 49 secondi. 5/10, non c’è abbastanza tempo per costruire qualcosa di godibile, c’è una squadra dominante e l’altra che non pare nemmeno avere delle combinazioni di gruppo.

Viene annunciato Shawn Michaels contro IRS per il prossimo episodio di Raw.

Chiusura con un segmento comedy in cui Jerry Lawler è in compagnia del dentista Isaac Yankem. Tipica comicità antiquata alla Lawler, non fa ridere. Il dentista è pazzo ma considerato il suo interprete non c’era da aspettarsi nulla di diverso.


Voto finale: 3/10, non volevo essere troppo negativo, ma devo dire che è un altro episodio vuoto. Dov’è la costruzione delle rivalità? Perché dobbiamo assistere a 3 sfide a senso unico e una che non arriva nemmeno a 6 minuti che non ha interesse? L’intervista a Sid e DiBiase non dice nulla che già non sapevamo, non riesce a far pensare ‘questo match contro Diesel è da vedere, i Lumberjack sono pericolosi’ come invece dovrebbe. Il personaggio del dentista diventa sempre più ridicolo e deve ancora debuttare sul ring, probabile che sia lui il prossimo avversario di Bret Hart, che continua a rimanere escluso dalla zona che conta. Per fortuna una volta ritornato nel main event rimarrà un lottatore di punta fino alla fine della sua carriera in federazione.

sabato 12 novembre 2016

Recensione NXT episodio 123 (27 giugno 2012)

Recensione NXT 123
27 giugno 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 44:26
NXT 123 su WWE Network

Seconda puntata di NXT ricca di match (un totale di sette sfide), dunque parecchi esordi ci attendono all’interno dell’episodio.

Jiro vs. Seth Rollins
Squash. Debutto per Seth Rollins (conosciuto come Tyler Black nelle federazioni indipendenti), che non ha nessuna pietà per un avversario che riesce appena a connettere con delle Chop inefficaci, lo attacca e chiude con il Blackout (un calcio alla schiena), schienandolo in 1 minuto e 32 secondi.

Jason Jordan vs. Jinder Mahal
Squash. Mahal parla al microfono prima della sfida prima di scatenarsi contro il futuro membro degli American Alpha, qui ancora inesperto e anonimo. L’indiano non è al debutto in WWE perché è già stato parte del roster di Smackdown in passato. Dopo un suo dominio c’è una breve reazione di Jordan, ma non è sufficiente e Mahal lo fa cedere con la Camel Clutch dopo 2 minuti e 52 secondi. Sicuramente una sfida meno interessante della precedente, il lato tecnico dell’indiano non si adatta bene a una sfida così breve.

Aiden English vs. Leo Kruger
Squash. Leo entra con un noto brano di musica classica, piuttosto inaspettato a dire il vero. Aiden English, l’artista, qui è nei panni del semplice jobber e non resiste molto prima di subire e cedere a una Triangle Sleeper Hold a terra dopo 1 minuto e 25 secondi. Kruger parte bene a NXT.

The Ascension (Conor O'Brian & Kenneth Cameron) vs. The Usos (Jey Uso & Jimmy Uso)
Voto: 5+/10. Breve premessa: non sono mai stato un fan degli Uso, li trovo due buoni lottatori che sanno far squadra, ma non mi sono mai trovato a tifarli almeno fino ai tempi recenti dove mi hanno impressionato. L’Ascension invece ha una presa incredibile, dopo l’ottimo debutto della puntata precedente qui si ritrova con un match più equilibrato. Gli Usos hanno un momento di vantaggio ma poi crollano nel finale, dove arriva il Downcast a portare O’Brian allo schienamento in 3 minuti e 41 secondi. Discreta sfida sul piano atletico, comunque troppo breve per regalare qualcosa di davvero buono.

Richie Steamboat vs. Rick Victor
Voto: 6/10. Sfida più lunga delle precedenti, ma completamente dominata da Steamboat, che dà vita a una buona prestazione ma di gran lunga dimenticabile, con il pubblico che non pare impressionato anche se lo supporta. La chiusura arriva con la Sling Blade (uno Sleeper Slam a rotazione) su Victor per una vittoria più che prevedibile dopo 4 minuti e 24 secondi. Il match dà l’impressione che si voglia puntare parecchio su Steamboat, qui protagonista assoluto.

Antonio Cesaro (w/Aksana) vs. Dante Dash
Squash. Cesaro è uno fra i miei lottatori preferiti, perciò forse mi vedrete un po’ di parte quando si parla di lui. Questo è un match molto facile per lui, che vince con il Neutralizer dopo 2 minuti e 45 secondi. E' l’ennesimo match a senso unico e lo show comincia a risentirne.

Derrick Bateman vs. Johnny Curtis
Voto: 4.5/10. Questo è l’unico match con un po’ di costruzione, visto il segmento nel backstage della settimana precedente. Ricordo che quando ho visto lo show nel 2012 avevo pensato che non era affatto un buon main event, che come sfida mi era parsa anonima, ora la mia impressione è rimasta la stessa. Nessuno dei due si distingue o riesce a catturare l’attenzione dei fan. Bateman chiude con un Headlock Driver dopo 3 minuti e 46 secondi. L’obiettivo era di rendersi interessanti al pubblico ed entrambi non sono riusciti ad ottenerlo.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Ci sono diversi sbalzi nell’audio dell’episodio, momenti in cui non si sente niente e altri in cui si sente troppo forte.
  • -          Dopo la vittoria, Seth Rollins festeggia e incontra sul suo percorso Jinder Mahal che stava raggiungendo il ring. Anche Mahal parla al microfono dopo la vittoria.
  • -          Filmato su Leo Kruger prima del suo match, si paragona al leone, il re della giungla.
  • -          Filmato su Richie Steamboat, che ha ereditato dal padre Ricky parte del repertorio delle mosse e vuole onorarlo sul ring.
  • -          Ancora una presentazione di Cesaro con Aksana, forse lo stesso filmato della scorsa settimana.
  • -          Video su Bray Wyatt, carismatico leader religioso che vive nei boschi. Il suo debutto è vicino.



Voto finale: 5/10, parto subito dal difetto principale dell’episodio, non c’è un solo match che arrivi a 5 minuti di durata, inoltre su sette sfide almeno cinque sono squash, che per gli standard del 2012 non sono proprio il massimo del divertimento. Tuttavia è ancora comprensibile vista la quantità di debutti all’interno della puntata. I match sembrano susseguirsi un po’ troppo in fretta, nella prima puntata c’era una parte maggiore di costruzione, qui finito un match ne inizia un altro. Non è pessimo perché c’è sempre la curiosità sui nuovi lottatori che iniziano il loro percorso, quindi c’è sempre qualcosa che lo rende interessante.

Recensione Raw episodio 118 (03 luglio 1995)

Recensione Raw 118
03 luglio 1995 da Danville (Pennsylvania)
Durata show: 46:06

Lo show si apre con qualche parola di Sid e Bam Bam Bigelow, che più tardi si affronteranno. Jerry Lawler torna al tavolo di commento al posto di Shawn Michaels.

Mike Bell vs. The 1-2-3 Kid
Per essere un match breve e a senso unico, sicuramente è piacevole, Kid continua ad essere molto apprezzato dai fan e vince la sfida con un semplice Victory Roll. Squash, ma di quelli guardabili e divertenti.

In Your House (2) Report. Viene addirittura usata la stessa grafica del primo evento. Fra gli annunci, Diesel contro Sid per la cintura mondiale in un Lumberjack match, mentre viene mostrato un segmento esteso della scorsa puntata di Raw con Jeff Jarrett che sfida Shawn Michaels a combattere contro di lui per la cintura intercontinentale, per poi trovarsi stordito dalla Sweet Chin Music. Un altro annuncio è 1-2-3 Kid contro The Roadie. La terza sfida titolata vede il Camp Cornette (Owen Hart e Yokozuna) contro gli Allied Powers (British Bulldog e Lex Luger). La card mi pare promettente, di sicuro migliore del primo In Your House.

Viene mostrato il video di Jeff Jarrett che canta un suo nuovo brano, “With my baby tonight.” Finalmente dopo tutto questo tempo lo si sente cantare (visto che aveva sempre evitato), anche se la voce non sembra nemmeno la sua. Il brano, genere country, è piacevole.

Bob Holly vs. The Brooklyn Brawler
Era da un po’ che non vedevo il Brawler impegnato a Raw, non fa molta differenza perché Bob Holly stravince, chiudendo con un Flying Cross Body. Squash.

Nel prossimo episodio di Raw ci sarà un match fra gli Allied Powers e il team di King Kong Bundy e Tatanka.

Barry Horowitz vs. Henry O. Godwinn
Questo match non pare ben fatto, dura poco ma sembra più lungo perché Horowitz riesce ad avere delle fasi offensive. Godwinn riesce comunque a sormontarlo e chiude con lo Slop Drop. Squash, il meno buono finora dello show.

Bam Bam Bigelow ingaggia rissa con Henry Godwinn prima di salire sul ring.

Bam Bam Bigelow vs. Sid (w/ Ted DiBiase)
Scontro di pura potenza fisica fra i due avversari. Bigelow continua con la missione di abbattere ogni membro della Million Dollar Corporation, ma trova quello più lanciato in assoluto, visto che Sid è il primo contendente alla cintura mondiale. DiBiase interviene spesso per distrarre Bam Bam, mentre è Henry Godwinn a raggiungerlo nel finale e fargli perdere l’equilibrio alle corde. Sid se ne approfitta e va a schienarlo in 5 minuti e 38 secondi. 6.5/10, sfida un po’ breve ma che svolge il suo scopo, devo dire che è stata buona per la maggior parte del tempo.
A sfida conclusa, Sid infierisce con la Powerbomb sullo sconfitto.

Jeff Hardy vs. Waylon Mercy
Pochi lottatori mi hanno stimolato l’interesse per il loro debutto in una sfida chiaramente a senso unico. Waylon Mercy stringe la mano all’arbitro e all’avversario ma nel combattimento è aggressivo e violento. Jeff Hardy subisce per tutta la sfida e Mercy connette con un Brainbuster prima di farlo cedere con la Sleeper Hold con lo sguardo malvagio. Squash d’impatto.

Finalmente ci viene mostrato Isaac Yankem per la prima volta ed è Kane… ma con i denti gialli e orrendi. Wow, il dentista con i denti brutti, personaggio adatto da affiancare a Jerry Lawler. Mi chiedo come mai non sia diventato un personaggio di successo (sono ironico).


Voto finale: 6/10, ecco un episodio fatto in modo accettabile, con tanta costruzione del prossimo pay per view (anche se sempre ad annunci e non a segmenti) e un debutto efficace come quello di Waylon Mercy. C’è pure la prima apparizione di Isaac Yankem, ma è per strappare qualche risata. A sorpresa non viene sfruttata la ricorrenza del 4 luglio lì vicino, quindi niente puntata ultra patriottica per Raw, che si mantiene su livelli normali. Bam Bam Bigelow contro Sid non è buono perché risulta un po’ troppo breve, eppure va bene così. Una puntata passabile dopo show pessimi a catena.

venerdì 11 novembre 2016

Recensione Raw episodio 117 (26 giugno 1995)

Recensione Raw 117
26 giugno 1995 da Danville (Pennsylvania)
Durata show: 43:50

Si torna da King of the Ring ’95 e il filmato iniziale riassume gli eventi principali, in particolare la fine della rivalità fra Bret Hart e Jerry Lawler (finalmente). Al tavolo di commento l’ospite è Shawn Michaels. Questa è la prima di quattro puntate registrate di fila, in un’intera serata hanno costruito il prossimo pay per view.

Jason Ahrndt & The Black Phantom vs. The Smoking Gunns (Bart Gunn & Billy Gunn)
C’è poco da dire su questa sfida, solito team degli Smoking Gunns e solita conclusione con lo slancio aereo di Billy Gunn. Sa di già visto troppe volte. Squash.

Jerry Lawler ha problemi in bocca dopo ‘gli eventi di KOTR 95’ (non voglio ricordare), perciò si presenta alla porta del dentista Isaac Yankem per farsi visitare, che qui non vediamo ma è un volto che conosciamo tutti bene, ne parlerò alla prossima occasione.

Scott Taylor vs. Skip (w/Sunny)
Sunny è già il personaggio principale dei Bodydonnas, il duo di palestrati ed è lei a tenere un breve promo prima del match. Skip si limita al combattimento e vince in fretta contro un ancora giovane Scott Taylor dopo l’Hurricanrana, seguita da uno schienamento con piegamenti annessi. Squash.

Diesel è stato ospite di un match di baseball direttamente dall’interno del campo da gioco.
Promozione per King of the Ring ’95 nel caso che qualcuno se lo fosse perso, salvando la propria sanità mentale, ma no, ovviamente devono raccomandare di vedere la replica perché è stato “incredibile”.
Viene annunciato Sid contro Bam Bam Bigelow per il prossimo episodio di Raw.

Man Mountain Rock vs. Phil Apollo
Non ho nulla contro Man Mountain Rock, ma non trovo buoni i suoi match così brevi, chiude con la Whammy Bar per sottomissione e poi? Come se non avesse nemmeno lottato, non mostra alcuna dote tecnica da accompagnare alla manovra finale. Squash.

Kenny Kendall vs. King Mabel (w/Sir Mo)
Mabel, anzi, King Mabel entra trasportato su un trono, non cambia mai la sua espressione facciale e continua a fare quello che faceva già prima, distrugge l’avversario e chiude con un brutto Belly to Belly Suplex. Squash, non è cambiato minimamente il lottatore dopo l’importante vittoria del King of the Ring, dopo Bret Hart e Owen Hart, lui ha abbassato il valore del torneo.

Vignetta su Waylon Mercy, che continua nei suoi discorsi visionari e minacciosi. A me il personaggio piace molto, purtroppo non ha avuto successo in un’epoca dove si facevano rivalità in cui infilare piedi in bocca all’avversario.

Filmato sulla Hall of Fame ’95, che potrebbe essere lo stesso già mostrato anche durante il pay per view.

WWF Intercontinental Title Match: Jeff Jarrett (w/The Roadie) (c) vs. Savio Vega
Savio Vega arriva lanciato dall’aver quasi vinto il King of the Ring, ma qui si tratta di un match breve, o almeno è la sensazione che ho nel vederlo intervallato dalla pausa pubblicitaria. Jarrett viene aiutato da Roadie, ma Vega si scatena e passa in vantaggio, poi getta Roadie contro il tavolo di commento e Shawn Michaels lo prende in consegna, ma si accanisce anche su Jarrett. Vega va per il Roll-up vincente ma Roadie sale sul ring e lo stordisce con una Clothesline, causandogli una vittoria per squalifica che non gli porta la cintura. 6-/10, sufficienza tirata per un match che con qualche minuto in più sarebbe stato più interessante, così è soltanto caotico per gli interventi esterni.

Jarrett e Roadie vengono scacciati dall’intervento di Shawn Michaels, che poi festeggia sopra al tavolo di commento senza alcuna valida ragione a fine show.


Voto finale: 3.5/10, brutto ritorno da King of the Ring, che si trascina dietro un senso di stanchezza generale. King Mabel non ha grandi conseguenze sull’evoluzione del personaggio, che continua a essere privo di personalità. Shawn Michaels al commento fa un buon lavoro (mi era già piaciuto in passato). Savio Vega cerca il grande momento contro Jeff Jarrett, ma fallisce. Sapete quante cinture ha vinto Vega in WWE? Nessuna, è sempre stato secondario mentre è una leggenda del Portorico. Tutti match brevi per lo show per far spazio alla promozione della replica di King of the Ring. La costruzione di In Your House 2 si muove solo leggermente, senza nulla di importante. Inoltre è una puntata di almeno due minuti più breve del solito.

giovedì 10 novembre 2016

Recensione King of the Ring (25 giugno 1995)

Recensione King of the Ring 1995
25 giugno 1995 da Philadelphia (Pennsylvania)
Durata show: 2:35:29

Parto da una premessa, questo pay per view è considerato il peggiore della storia della WWE (o almeno della vecchia WWF), insieme a ECW December to Dismember 2006 che a volte non viene nemmeno considerato per l’appartenenza dell’altro brand nel nome (ma era al 100% un prodotto della WWE). Partendo dal risultato principale in chiave business, il buyrate dell’evento è 0.65, una cifra nettamente inferiore a In Your House che lo precedeva e che ha venduto meno dei tre seguenti (ma la parte finale del ’95 ha visto pessimi acquisti per gli eventi). La recensione come sempre non parte prevenuta, anzi, qualsiasi cosa vista dopo WCW Uncensored 1995 dovrebbe servire come incoraggiamento (vi raccomando la recensione, non di certo di vedere anche voi quell’evento). Dunque, cercherò di essere il più obiettivo possibile senza farmi condizionare dai pareri esterni e dalla notorietà pessima del pay per view.

King Of The Ring 1995 Qualifying Match: Irwin R. Schyster (w/Ted DiBiase) vs. Savio Vega (w/Razor Ramon)
Non mi aspettavo di trovare anche il match di qualificazione al torneo fra IRS e Savio Vega, visto che è stato disputato prima del pay per view. Schyster è a un passo dalla fine della carriera in WWF, mentre Vega viene visto come un potenziale talento per il futuro, nonostante la bassa presa sul pubblico americano. IRS cerca di fuggire dal ring perché non riesce a contrattaccare, ma l’avversario lo porta sul ring e chiude con uno Spinning Kick per lo schienamento dopo 4 minuti e 1 secondi. 5/10, sfida breve, quasi a senso unico, è apprezzabile la motivazione che Vega mette nella sfida, ma non riesce comunque a risultare valida. Molto generica, la breve durata in questo caso è un punto a favore per evitare di vedere il solito match lento di IRS.

Vince McMahon è al commento insieme a Dok Hendrix (Michael Hayes). Savio Vega è insieme a Razor Ramon e parla in spagnolo al microfono di Todd Pettengill. Dice di essere preparato per il King of the Ring e vuole vincere il torneo anche se sarà difficile, vuole vincere per il Portorico.

King Of The Ring 1995 First Round Match: Savio Vega (w/Razor Ramon) vs. Yokozuna (w/James E. Cornette & Mr. Fuji)
Si torna a un nuovo match di Savio Vega (l’altro non era stato disputato pochi minuti prima). Viene ricordato che anni prima a KOTR ’93 Yokozuna ha vinto la cintura mondiale (non viene nominato Hulk Hogan che l’aveva persa contro di lui). Razor Ramon impedisce a Jim Cornette di intervenire, ma arriva Owen Hart ad attaccarlo, così i due si allontanano insieme. Vega e Yokozuna si combattono all’esterno, ma il portoricano ritorna sul ring e vince per conteggio fuori in 8 minuti e 24 secondi. 5.5/10, un match relativamente guardabile anche se non è pienamente sufficiente. Dura il doppio del match di qualificazione ma qui Vega è trascinato da una storia di contorno che funziona. I cori USA, USA dimostrano che il pubblico era un po’ confuso qui.

Jerry “The King” Lawler si prepara per il Kiss my Foot match contro Bret Hart.

King Of The Ring 1995 First Round Match: Bob Holly vs. The Roadie (w/Jeff Jarrett)
Lentamente Roadie stava iniziando ad emergere sul ring, mentre Bob Holly era ormai un discreto lottatore di fascia media, con uno stile di lotta completamente diverso da quello più recente. La sfida vede l’impegno di entrambi i lottatori. Nel finale Holly butta giù Roadie dalla terza corda, ma lui gli atterra addosso e si prende lo schienamento dopo 7 minuti e 30 secondi. 7+/10, purtroppo il finale del match non è perfetto, sicuramente una manovra finale sarebbe stata adatta per la chiusura.

Breve intervista a Shawn Michaels, che si appresta a salire sul ring.

King Of The Ring 1995 First Round Match: Kama (w/Ted DiBiase) vs. Shawn Michaels
Kama è in piena rivalità con Undertaker e infatti se la prende con due suoi fan (chiaramente messi lì fra il pubblico, sono troppo ‘perfetti’ e seri. Shawn Michaels ha ritrovato il successo dopo aver rimosso Sid come guardia del corpo. Purtroppo è un match lungo, non quei 15 minuti che risulta facile apprezzare quando combatte HBK, visto che Kama è in controllo per buona parte del minutaggio e rallenta la sfida. C’è qualche momento buono ma in genale è un match che non termina più e l’abbinamento non è dei migliori. La sfida termina per tempo limite, perciò entrambi vengono eliminati. 6/10, è il massimo che posso dare, nemmeno Shawn Michaels può fare più di così con un avversario come Kama, che ha avuto il suo periodo migliore in carriera con il personaggio di Godfather.

Mr. Bob Backlund continua a blaterare frasi con poco senso nella sua candidatura a presidente. Mabel invece dice che Undertaker sta per essere sconfitto da lui.

King Of The Ring 1995 First Round Match: Mabel (w/Mo) vs. The Undertaker (w/Paul Bearer)
Mabel ha avuto un rilancio dopo il cambio di personaggio, dal rapper che era simpatico al pubblico a un lottatore che… in realtà non saprei che dire, non ha personalità o caratterizzazione. Undertaker è ancora nel periodo dei guanti viola, perciò in quello meno apprezzato della sua carriera (a livello di qualità di match e rivalità, in realtà il personaggio era fantastico). Finché Undertaker domina la sfida va tutto bene, appena Mabel prende il controllo lo scontro diventa orrendo, c’è tempo a sufficienza per vedere tutti i problemi del lottatore che non emergevano nelle tante sfide a senso unico che ha disputato. Undertaker connette con una Chokeslam su Mabel e va allo schienamento, ma l’arbitro è KO e arriva Kama a colpirlo con un calcio alla schiena (dovrebbe essere una super mossa di arti marziali ma vista al giorno d’oggi in cui conosciamo bene lo stile di un lottatore da MMA è ridicola), così Mabel connette con il Running Leg Drop per la vittoria in 10 minuti e 44 secondi. Mabel passa in finale grazie alla doppia eliminazione di Kama e Shawn Michaels. 3/10, mi dispiace vedere Undertaker lottare in match del genere, rimanendo in secondo piano a lottatori non meritevoli.
A sfida conclusa, Kama deve fuggire dall’ira di Undertaker, e in effetti non succede niente.

Filmato sull’induzione nella Hall of Fame 1995, che è alla sua ultima edizione fino al 2004. Evidentemente l’anno seguente è stato deciso che quella cerimonia era troppo tradizionale per la direzione che la WWF aveva intrapreso.

Jeff Jarrett e The Roadie festeggiano prima che la prossima sfida abbia inizio, sentendo la finale vicina.

King Of The Ring 1995 Semi Final Match: Savio Vega (w/Razor Ramon) vs. The Roadie (w/Jeff Jarrett)
L’unica semifinale del torneo è breve e con una storia semplice da seguire, Jarrett cerca di aiutare Roadie, ma Vega riesce a buttare l’avversario contro Jarrett per poi schienarlo con uno Small Package in 6 minuti e 36 secondi. 5.5/10, non c’è nemmeno il tentativo di fare qualcosa di ottimo, il match è fatto per lanciare Savio Vega ed è tutto quello che riesco a vedere dalla sfida.
Savio Vega viene intervistato in spagnolo, ma Hendrix interviene con una falsa traduzione dove dice che lui non ce la farà mai a sconfiggere Mabel (mentre Vega stava parlando di essere latino-americano e ha ripetuto quella parola una decina di volte).

Bret Hart dice di essere stufo delle umiliazioni subite da Jerry Lawler e vuole chiudere i conti con lui in modo definitivo. The King invece dice che Hart gli bacerà i piedi.

Bret Hart vs. Jerry Lawler [Kiss My Foot Match]
Ho solo visto un brutto match fra loro in passato, ma chiaramente sono due ottimi lottatori, Lawler nel ’95 era ancora in grado di combattere bene se teneva al minimo quell’intrattenimento che spesso ha reso ridicole le sue contese (come nell’orrendo match fra lui e Roddy Piper dell’anno precedente, o contro Doink e Dink). Hart è in vantaggio per buona parte della sfida ma ha un momento in cui subisce tre Piledriver di fila, che per qualche strana ragione in quel periodo erano poco efficaci e non portavano mai alla vittoria (e li usavano almeno in tre, Lawler e i fratelli Hart). Nella fase finale c’è il dominio del canadese, che chiude con la Sharpshooter e fa cedere il rivale dopo 9 minuti e 20 secondi. 6.5/10, c’è anche qui il tentativo di rendere la sfida divertente, ma per fortuna Bret tiene al minimo il coinvolgimento esterno. Nemmeno 10 minuti per una sfida dove c’è un solo dominatore, sicuramente non un buon match ma con Hart è difficile trovare grosse delusioni.
Bret Hart costringe Jerry Lawler a baciare il suo piede (praticamente con il piede in bocca), ma non è ancora soddisfatto e toglie la calza al piede dell’avversario e lo costringe pure a baciare il proprio piede. Umiliazione totale per The King in un segmento che dovrebbe intrattenere ma non è particolarmente divertente (almeno non in una serata come quella dove il pubblico è infastidito).

King Of The Ring 1995 Final Match: Mabel (w/Mo) vs. Savio Vega (w/Razor Ramon)
Questo match mi infastidisce molto, è stato pensato a cervello spento. Non c’era alcuna ragione per credere che i fan avrebbero sostenuto Vega come un eroe, non parla in inglese (e quindi per un fan qualunque cosa dica è in lingua ‘straniera’), non ha avuto un percorso di costruzione e viene visto come l’amico di Razor Ramon. Fosse stato il Bad Guy a prendere il suo posto nel torneo sicuramente il tifo sarebbe stato diverso. Inoltre… Mabel! Dannazione, guardatelo negli occhi, sembra un peluche! Per fortuna in seguito è diventato il mostruoso Viscera ed era credibile, ma parliamo di anni di distanza, qui Mabel è totalmente inoffensivo e goffo in ogni mossa che esegue, troppo presto per lanciarlo.
Meglio tornare alla cronaca, match indegno, Vega comincia a mostrare i primi segni di stanchezza e non riesce più a eseguire le manovre d’attacco di Kwang (a quel punto mi sa che era pure confuso sul personaggio da interpretare), mentre Mabel addormenta del tutto la sfida al tappeto. Il risultato? Il pubblico di Philadelphia, disperato, inneggia alla ECW per la prima volta in uno show della WWF. Un vero e proprio tripudio per l’altra federazione, che sorpassa la linea di demarcazione dove nemmeno la WCW era considerata parte dello stesso universo, e McMahon non può far altro che cercare di ignorare la cosa con imbarazzo chiarissimo, lasciando parlare il suo compagno di commento. Mabel chiude con il Big Splash e pone fine alla tortura dopo 8 minuti e 32 secondi. Breve? Arrivate qui dopo due ore di show e mi direte se è sopportabile. 0/10, abbiamo un netto candidato a peggior match dell’anno, non tanto come sfida presa di per sé ma come conclusione di un torneo gestito malissimo. I fan non contavano nulla, sono stati ignorati nel peggior modo possibile.

A sfida conclusa, Mabel infierisce su Savio Vega, ma 1-2-3 Kid interviene per salvarlo e subisce anche lui un pestaggio. Mo, lo scagnozzo di Mabel (ex compagno di squadra, ormai in secondo piano), legge una pergamena con molta lentezza per proclamarlo Re. Ed ecco che abbiamo una caratterizzazione per Mabel… King Mabel.

Promo divisi delle due squadre del main event, sentire Sid blaterare parole incomprensibili continua a essere divertente, è chiaro che lo facessero apposta sapendo che lui non era in grado di esprimersi in modo chiaro. Bigelow e Diesel sembrano incompatibili e messi insieme solo per accentuare il passaggio fra i buoni di Bam Bam.

Bam Bam Bigelow & Diesel vs. The Million Dollar Corporation (Sid & Tatanka) (w/Ted DiBiase)
Main event insipido, non riesco a vedere particolari punti di forza in questa sfida, che arriva decisamente tardi, dopo un torneo vuoto e banale. Il team di Diesel e Bigelow continua a sembrarmi strano, non c’è un buon gioco di squadra. Il risultato è abbastanza ovvio, Diesel connette con la Jacknife Powerbomb su Tatanka, poi si ferma perché vuole affrontare Sid, ma lui rifiuta, perciò Diesel va a schienare l’altro avversario dopo 17 minuti e 35 secondi. 5/10, nulla di valido, un match riempitivo che va a chiudere l’evento e non lascia sorprese.


Voto finale: 1/10, okay, non pensavo che avrei dato un voto peggiore di WCW Unforgiven ‘95, ma devo dire che sono arrivato sfinito alla fine dell’evento, molto più che con il pay per view di cui sto facendo il confronto. Pessima gestione del torneo, scelta del beniamino del pubblico sbagliata (Savio Vega? Come se potesse funzionare!) E tanti errori vari, oltre a una qualità quasi sotto zero. Si poteva puntare su Shawn Michaels e The Undertaker, ma sono usciti al primo turno. Ovviamente, la parte peggiore è il vincitore, Mabel, che non solo combatte due match piatti, ma non emerge come un mostro inarrestabile come dovrebbe. Bret Hart e Jerry Lawler finalmente raggiungono la fine della loro rivalità ed è veramente tempo per Hitman di passare a qualche sfida che possa farlo tornare in carreggiata. Il regno di Diesel prosegue, ma non lascia il segno nemmeno a questo turno. Da evitare.

mercoledì 9 novembre 2016

Recensione Raw episodio 116 (19 giugno 1995)

Recensione Raw 116
19 giugno 1995 da Struthers (Ohio)
Durata show: 46:14

Mike McReynolds vs. The Undertaker
Si inizia subito con questo match senza perdere minuti, con giusto il tempo della sigla prima dell’inizio. Non è male vedere Undertaker dominare la sfida nel suo stile, arrivando a chiudere con il Tombstone Piledriver. Squash.
Non è finita, Undertaker infierisce sul ragazzo e lo infila in un sacco per cadaveri prima di colpirlo ancora una volta. Non colgo il senso dell’infierire su qualcuno che non gli ha fatto nulla.

Man Mountain Rock dice che Bob Backlund ha ottenuto la sua attenzione dopo avergli distrutto la chitarra elettrica.

Adam Bomb vs. Bill Payne
Sfida breve dove Adam Bomb attacca per tutto il tempo, chiudendo con una Diving Clothesline. Squash.

King of the Ring Report, stavolta più breve perché non ci sono nuove informazioni. Jerry Lawler continua a parlare dei suoi piedi, mentre Bret Hart continua a non degnare di attenzione quella stipulazione e pensa a prendersi la sua rivincita.

The Headshrinkers (Fatu & Sionne) (w/Afa & Captain Lou Albano) vs. The Million Dollar Corporation (Sid & Tatanka) (w/Ted DiBiase)
Una sfida equilibrata, era da un po’ che non si vedevano gli Headshrinkers in azione a Raw. Il match non è di certo di un livello altissimo, però è accettabile come sfida di coppia. Alla fine Sid getta Sionne fuori dal ring con una Clothesline, mentre Fatu cerca di colpirlo ma lui lo blocca nella sua Sit-down Powerbomb.  Sid e Tatanka combattono Sionne all’esterno con una manovra di coppia ed è Tatanka a chiudere su di lui per la vittoria dopo 8 minuti e 56 secondi. 6+/10, c’è tutto quello che serve per renderlo un match sufficiente, Sid ha diversi fan nel pubblico ed è strano non vederlo fischiato nonostante l’appartenenza alla Million Dollar Corporation. Peccato per l’azione che ha portato alla Powerbomb di Sid, poco credibile perché Fatu è rimasto lì ad attendere di subirla.

Intervista a Diesel e Bam Bam Bigelow, dove si parla dell’infortunio del campione e Bigelow che riconosce il pericolo rappresentato da Sid.

Continua l’allenamento (per modo di dire) di Jerry Lawler, che parla di torture e dei suoi piedi (basta!!!).

Buck Quartermain vs. Hunter Hearst Helmsley
Triple H qui è ancora un talento grezzo, c’è già l’abilità sul ring ma gli manca ancora il carisma con cui è divenuto conosciuto tempo dopo. Sicuramente è uno di quei match a senso unico che guardo con più piacere perché si intravede il percorso preso dal lottatore. Hunter chiude con il Pedigree (Double Underhook Facebuster), che debutta come manovra finale. Squash.

Viene annunciato un match per la prossima puntata di Raw, Jeff Jarrett difende la cintura intercontinentale contro Savio Vega.

Gus Kantarakis vs. Shawn Michaels
Qui Shawn Michaels è al pieno del suo carisma dopo il passaggio fra i buoni. In realtà il trattamento del suo avversario è tutt’altro che di favore perché HBK lo distrugge con addirittura due Superkick prima di chiudere in 4 minuti e 16 secondi. Squash.

Kama e The Undertaker hanno un confronto dalla distanza, mentre Jerry Lawler lancia altre provocazioni a Bret Hart.


Voto finale: 4.5/10, devo ammettere che l’unica ragione per cui ho apprezzato questo show più del precedente è perché preferisco i lottatori coinvolti (Triple H, Shawn Michaels, Adam Bomb), ma ci troviamo sempre con problemi nella costruzione delle rivalità, o un eccesso di discorsi sui piedi sporchi da parte di Jerry Lawler. La sfida di coppia è sufficiente anche se non serve a molto, a parte consolidare Sid e Tatanka, che sono già due wrestler affermati. Considerato che è l’ultima puntata prima di King of the Ring, trovo che la costruzione sia stata pessima, il torneo come sempre ha potenziale, ma con Diesel che non deve difendere la cintura è facile pensare che le rivalità maggiori vengono posticipate, con Bret Hart e Jerry Lawler a costruire quella più discussa, ma che si basa su un concetto che non pare intrattenere bene.