martedì 8 novembre 2016

Recensione Raw episodio 115 (12 giugno 1995)

Recensione Raw 115
12 giugno 1995 da Struthers (Ohio)
Durata show: 45:27

Si disputa l’ultimo round di qualificazione a King of the Ring ’95 in questo show.

Bam Bam Bigelow vs. Duane Gill
Mentre il match è in corso, c’è un’intervista telefonica a Diesel, che si prepara a tornare in azione. Bigelow vince facilmente con il Diving Headbutt. Squash.

Vignetta di debutto su Waylon Mercy (Dan Spavey in altre federazioni), che appare decisamente caratterizzato con un accento marcato e con discorsi filosofici e una sorta di sadismo che lo rende pericoloso. Si può dire che abbia avuto una forte influenza sul futuro Bray Wyatt come personaggio.

David Haskins vs. Kama (w/Ted DiBiase)
Sfida di debole interesse, Kama distrugge l’avversario e chiude con un Belly to Belly Suplex in 2 minuti e 9 secondi, poi dopo la vittoria se la prende con un fan di Undertaker. Squash.

King of the Ring Report con una breve intervista a Sid, mentre si cerca di costruire l’interesse per i match del prossimo evento.

Yokozuna si allena per la sfida mangiando una gigantesca scodella di riso.

Bob Cook vs. Man Mountain Rock
Sfida brevissima, che dura 1 minuto e 4 secondi, Man Mountain Rock fa cedere l’avversario con il Fujiwara Armbar, che qui è chiamato Whammy Bar. Squash.

Segmento sulla Hall of Fame ’95, con questo episodio dedicato a Fabulous Moolah e Pedro Morales, oltre al manager The Great Wizard e George “The Animal” Steele.

Bob Backlund vede la chitarra elettrica di Man Mountain Rock e la butta a terra per poi prendersela con questo ‘aggeggio’ che provoca rumore fastidioso e che fa male ai giovani.

John Chrystal & Mike Khoury vs. Tekkno Team 2000 (Travis & Troy)
Il Tekkno Team ha delle vesti assurdamente futuristiche (non di quelle belle). La nuova squadra non riesce a fare una grande impressione, rimanendo su un parco mosse generico. Travis chiude con un Diving Crossbody dopo 3 minuti e 25 secondi. Squash mediocre, i due vincitori non riescono a cogliere il segno.

Man Mountain Rock è triste per la distruzione della sua chitarra elettrica. Poi viene annunciato Sid & Tatanka contro gli Headshrinkers per la prossima puntata di Raw.

King Of The Ring 1995 Qualifying Match: Lex Luger (w/Scott Anton) vs. Yokozuna (w/Jim Cornette & Mr. Fuji)
Questa è una delle poche occasioni che Lex Luger ha ottenuto nel ’95 per cercare di tornare un lottatore di punta, ma non c’è la stessa enfasi di due anni prima quando aveva ottenuto il suo grande momento proprio contro Yokozuna. Il Made in USA ha una fase di dominio e riesce pure a far finire l’avversario sia all’esterno del ring che a terra. In un finale che non ha alcun senso logico, Luger potrebbe chiudere la sfida, ma si distrae perché all’esterno Mr. Fuji ha portato via la bandiera americana, così esce fuori dal ring e Yokozuna se ne approfitta per stordirlo con un Leg Drop all’esterno prima di tornare sul ring e vincere per conteggio fuori in 7 minuti e 57 secondi. 5/10, sotto ogni aspettativa, anche se in realtà non è che in passato avessero avuto match migliori fra loro. La parte finale non sembra per nulla valida, mentre Lex Luger ne esce male ancora un’altra volta.

Jerry Lawler mostra un filmato del suo “allenamento”, mostrando di stare in una stalla con un piede nudo per mantenerlo il più sporco possibile. Poi viene mostrata l’umiliazione subita da Aldo Montoya a Superstars dopo aver perso un match contro The King, che lo costringe a baciargli il piede.


Voto finale: 3/10, un altro episodio fallimentare, dove dopo quattro sfide brevi ma incapaci di garantire divertimento arriva un main event tutt’altro che piacevole, sotto i dieci minuti ma con un ritmo tremendamente lento. I segmenti sono banali e la maggior parte di questi vede Jerry Lawler parlare dell’odore dei suoi piedi (non scherzo) in vista del Kiss my Foot match contro Bret Hart. Il tabellone del King of the Ring ’95 diventa completo, ma manca un senso di completezza a questo episodio di Raw, che risulta evitabile.

lunedì 7 novembre 2016

Recensione Raw episodio 114 (05 giugno 1995)

Recensione Raw 114
05 giugno 1995 da Struthers (Ohio)
Durata show: 46:13

Si parte con un promo in esterna di Bob Backlund, che fa uno dei suoi discorsi presidenziali.

Kenny Kendall vs. Savio Vega
Debutto nella norma per il wrestler dei Caraibi, almeno qui non dobbiamo vedere le pose ridicole che faceva quando era Kwang. Scontro facile per Vega, che vince con una Abdominal Stretch (che è una fra le mosse caratteristiche del suo alleato Razor Ramon). Squash.

Video tributo a Diesel, che poi è probabilmente il suo titantron, il filmato che viene mostrato durante l’ingresso.

Barry Horowitz vs. Skip (w/Sunny)
Quando ci si esalta per la genialità di alcuni personaggi spesso non si sa che sono cloni di personaggi del passato, magari meno famosi. Se pensate a un trainer di fitness, potrebbe venirvi in mente Simon Dean, ma i Bodydonnas sono i primi nella federazione ad avere questo tratto caratteriale e infatti Sunny deride le persone grasse prima del match. Il debutto non è dei soliti perché Horowitz è in vantaggio per la sfida fino al finale in cui Skip (il wrestler Chris Candido) vince con un Flying Leg Drop. Non proprio squash, ma se dovessi dare un voto direi un 5/10 d’incoraggiamento.

King of the Ring Report, dove viene annunciato Diesel e Bam Bam Bigelow contro Sid e Tatanka, oltre al Kiss my Foot match fra Bret Hart e Jerry Lawler (di cui comunque si è già parlato in precedenza). Viene mostrato il tabellone incompleto del torneo, Undertaker contro Mabel (la settimana precedente non erano associati come rivali), Shawn Michaels contro Kama, Bob Holly contro The Roadie, e Razor Ramon contro il vincitore del prossimo match in quello che probabilmente sarà il migliore match del primo turno (direi senza alcun dubbio).

King Of The Ring 1995 Qualifying Match: Owen Hart (w/Jim Cornette) vs. The British Bulldog
Questo è il match registrato durante In Your House, infatti l’arena è differente e c’è Jim Ross al commento. Avevo già scritto il risultato nell’altra recensione, ignaro che sarebbe stato trasmesso alcune settimane dopo. Match equilibrato e godibile, con buone fasi tecniche e due avversari che si conoscevano bene, un futuro tag team della federazione. Si arriva a 15 minuti con la sfida ancora in fase di stallo e viene così dato il pareggio e la doppia eliminazione per entrambi (al contrario di quanto fatto in passato quando era stato fatto un rematch). Dunque l’ottavo posto al King of the Ring rimane vacante. 8-/10, non c’erano grandi motivazioni per Hart e Bulldog, costretti all’eliminazione dal torneo.

Jerry Lawler mostra i suoi piedi alla telecamera, che sono sporchi, e dice di non averli lavati per due settimane così umilierà Bret Hart quando dovrà baciarglieli. Hitman viene intervistato e non si lascia impressionare dalle sue minacce, dicendo che dedicherà questo match alla sua famiglia.

Jean-Pierre LaFitte vs. Jerry Flynn
Jerry Flynn NON è da confondere con il più famoso e atleticamente dotato Jerry Lynn, è un normale jobber che non mostra particolari abilità, anche se è difficile giudicarlo da una sfida del genere. Facile dominio di LaFitte, che esegue pure una manovra aerea prima di ottenere la vittoria. Squash.

Bob Backlund blatera ancora qualcosa in vista della candidatura presidenziale. In chiusura di show viene annunciato il match di rimpiazzo per King of the Ring fra Lex Luger e Yokozuna, con un video che mostra la loro intera rivalità nel ’93.


Voto finale: 7/10, finalmente Raw torna a convincere grazie a un grande match da 15 minuti, che anche se è inconcludente regala almeno diversi minuti di buona qualità. Bret Hart contro Jerry Lawler pare avviarsi verso la sua fase finale, ed è una di quelle rivalità che erano partite bene ma sono diventate un peso continuo, mese dopo mese. Ci sono i soliti match a senso unico, lo show purtroppo non riesce a superare una certa soglia, ma almeno per questo episodio va bene così, bastano due ottimi lottatori per tirar fuori una puntata decente.

sabato 5 novembre 2016

Recensione WCW Uncensored 1995

Recensione WCW Uncensored 1995
19 marzo 1995 da Tupelo (Mississippi)
Durata show: 2:25:14

Si parte subito con un filmato con la scritta sotto ‘la card può cambiare’, nemmeno in fase definitiva di trasmissione c’è un filmato chiaro di preparazione, wow. C’è pure un ‘pugile contro wrestler’, ma chi è il pugile? Johnny B. Badd, che è un lottatore.

Blacktop Bully vs. Dustin Rhodes [King Of The Road Match]

Sono contrario all’uso di immagini nelle recensioni, ma qui dovete vedere come funziona per capire l’idea. Sfida on the road su un furgone, invece di combattersi i lottatori hanno una prova da superare, ma non manca qualche momento dove loro si colpiscono per poi riprendere la ricerca di un clacson posizionato in alto da usare per vincere. Indubbiamente è uno fra i match più stupidi che potevano essere inventati. Vediamo i lottatori cadere ad alta velocità sulla paglia, ovviamente fanno fatica a muoversi con il furgone per strada. È un match senza fasi, l’obiettivo è lo stesso dall’inizio alla fine e non succede mai nulla. Alla fine è Bully a suonare il clacson e vincere la sfida in 13 minuti e 6 secondi, mentre Dustin Rhodes sarà licenziato a breve per poi tornare in WCW diversi anni dopo. 2/10, non è un match di Wrestling, non si capisce cosa succede e la velocità spinge i lottatori a perdere l’equilibrio in continuazione. Brutto pensare che sia stato l’ultimo match di Dustin in pay per view in WCW per diversi anni.

Intervista ad Arn Anderson, con Meng che ha completamente cambiato personalità ed è coperto fino al volto e rimane in silenzio, combattendo con stile ‘arti marziali’. Hanno rovinato la migliore guardia del corpo della federazione.

Jim Duggan vs. Meng (w/Col. Robert Parker) [Martial Arts Match (Special Referee: Sonny Onoo)]
Arti marziali… per modo di dire. Sembra un match fatto dopo aver visto un film di Van Damme, di quelli che ti fanno pensare che chiunque può riuscirci, ma non è così. Meng si rende ridicolo con degli attacchi ripetitivi e a ritmo lento (in una sfida di arti marziali non è possibile combattere a quel ritmo), mentre Jim Duggan fa manovre di Wrestling, ma in generale subisce gli attacchi del rivale. Parker interviene per colpire Duggan e Meng se ne approfitta per stenderlo con il Savate Kick e poi schienarlo a 7 minuti e 4 secondi. 4.5/10, pessima sfida, sia sul piano del Wrestling che per le arti marziali, quasi inesistenti. Anche il pubblico non pare preso e si limita a un tifo moderato per Duggan, sempre coinvolto in sfide più grandi di lui.

Intervista al ‘pugile’ Johnny B. Badd, che finalmente ha un look più aggressivo, ma stiamo comunque parlando di un lottatore che interpreta il pugile (lo ha fatto anche successivamente come Marc Mero e sempre con scarsi risultati).
Arn Anderson invece si lascia andare a una lunga intervista, intervallata da un filmato che mostra la sua rivalità con Johnny.

Arn Anderson (w/Col. Robert Parker) - vs. Johnny B. Badd (w/Rock Finnigan) [Boxer Vs. Wrestler Match]
La sfida è divisa a round, e questo mi semplifica la recensione. Il primo round viene dominato da Johnny, mentre Anderson pare quasi inesistente nei primi minuti. Anche il secondo round va pienamente a favore di Johnny, mentre il terzo pare andare in quel modo finché non è Anderson a prendere il sopravvento, sfruttando i momenti di pausa per attaccare. All’inizio del quarto round è Johnny a colpire l’avversario con un pugno da KO per la vittoria. Considerata l’anomalia della sfida è a sorpresa un match piacevole, con idee intelligenti da parte dei due lottatori. 6/10, ovviamente non posso dare di più, anche qui il Wrestling passa in secondo piano, ma questo è molto meglio del ‘Brawl for All’ proposto dalla WWE alcuni anni dopo.

Intervista a Randy Savage, che non è nulla di particolarmente esaltante ed è indirizzata al suo avversario che deve affrontare fra poco.

Avalanche vs. Randy Savage
Viene detto molteplici volte che ogni match dello show è senza squalifica e questo permette ai lottatori di eccedere con le regole, anche se non è il caso di spingersi all’estremo in un periodo di calma relativa. Macho Man combatte bene, mentre Avalanche addormenta un po’ troppo la sfida. Una donna del pubblico raggiunge il ring (mentre il pubblico fa ‘wooo’) e attacca Randy Savage. Ehi, è Ric Flair travestito da donna. Hulk Hogan interviene per salvare Savage, ma lui ottiene la vittoria per SQUALIFICA (in un match senza squalifica) dopo 11 minuti e 44 secondi. 3/10, la stupidità di questo finale è senza precedenti, è un paradosso, non può esistere un match senza squalifica con quella chiusura, oltre a non dare vantaggi ad alcuno dei partecipanti, ancor meno a Flair che deve vestirsi da donna e apparire ridicolo.

Intervista agli Harlem Heat, che rimarcano ancora una volta il concetto di ‘nessuna squalifica’ 30 secondi dopo un match terminato per DQ. Booker T è già scatenato al microfono, mostrando ottime abilità.

Big Bubba Rogers vs. Sting
Finalmente un match di buon livello, questi due dimostrano di poter fare una sfida del genere anche in un evento dove tutto il resto pare andare storto. Sting subisce per gran parte del tempo e ha un’ottima reazione nel finale, ma il dolore al ginocchio non gli permette di avere al meglio e cade dopo aver tentato un Bodyslam. Rogers se ne approfitta per schienarlo dopo 13 minuti e 43 secondi, senza particolari scorrettezze nonostante aver giocato sporco per tutta la sfida. 7.5/10, match ben riuscito, piacevole da seguire e con buone fasi, Sting è fenomenale e l’avversario non è da meno.

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) (w/Sister Sherri) vs. The Nasty Boys (Brian Knobbs & Jerry Sags) [Falls Count Anywhere Tag Team Match]
Qui c’è un tentativo di fare una sfida Hardcore, ma è molto cartoonesca, quasi completamente all’esterno del ring a combattersi contro gli stand lì posizionati. Si cerca il divertimento con trovate infantili, ma non riesce a essere davvero divertente, ed è un peccato perché tempo prima i Nasty avevano fatto un match geniale contro Cactus Jack con una stipulazione simile. Ma qui invece l’effetto è l’opposto. La sfida viene interrotta da un momento all’altro e viene data la vittoria ai Nasty in 8 minuti e 43 secondi, ma non c’erano le cinture in palio quindi non cambia nulla. 4.5/10, capisco le intenzioni di fare qualcosa di diverso dal solito ma qui si cade sul ridicolo. Irriconoscibili i Nasty Boys qui.

Vader è in collera e minaccia Hogan, appare aggressivo e motivato. Ric Flair è con lui ed appare divertito.

Hulk Hogan (w/The Renegade) vs. Vader (w/Ric Flair) [Leather Strap Match]
Hulk Hogan dice di avere una sorpresa: Renegade, che i fan pensano che sia Ultimate Warrior (non gli assomiglia, è solo truccato in modo simile), perciò c’è un immenso boato per lui. Lo Strap match vede i lottatori legati da un laccio, per vincere bisogna toccare i quattro angoli in successione. La sfida vede continui interventi di Flair, Renegade e Jimmy Hart. Nel finale si stacca il laccio e Hogan colpisce Flair prima di andare a toccare tutti e quattro gli angoli per la vittoria in 15 minuti e 28 secondi. 4/10, troppi momenti assurdi per una sfida che non era nemmeno titolata e che invece di essere uno scontro singolo vede Hogan contro Ric Flair per la maggior parte del tempo. Molto meglio il match precedente fra lui e Vader.

Arn Anderson ha i piedi legati ma cerca di raggiungere il ring, ma “Macho Man” Randy Savage interviene e lo scaccia, poi festeggia con Hogan, Renegade e Jimmy Hart.


Voto finale: 2/10, un evento di qualità infima, dove soltanto Sting contro Big Bubba Rogers è di un livello accettabile (addirittura buono), oltre a un sufficiente Arn Anderson contro Johnny B. Badd. Si può vedere per curiosità in cosa consistono queste stipulazioni speciali, ma la resa è tutt’altro che buona. Uncensored più che altro ha pessime scelte, una squalifica e diversi finali contestabili, mentre nel main event succede di tutto ma si va avanti fino alla fine. Terribile, uno fra i punti più bassi della storia della WCW e del Wrestling in generale, quando lo stupore si accompagna al grottesco e la credibilità viene a mancare del tutto. Questo trionfo di Hulk Hogan coincide con uno dei momenti peggiori della federazione, tutto pare andare a rotoli. Perciò, purtroppo devo dar ragione al severo mondo dei recensori, anch’io mi aggiungo alla lista di chi vi consiglia di evitarlo o sbirciare in cosa consistono le stipulazioni. Anche se al giorno d’oggi fa meno differenza che in passato perché bisognava comprare un dvd/videocassetta per vedere un evento, oggi con il WWE Network si trova di tutto e quindi si possono sopportare queste due ore e mezza di pessimo intrattenimento.

venerdì 4 novembre 2016

Recensione Raw episodio 113 (29 maggio 1995)

Recensione Raw 113
29 maggio 1995 da Binghamton (New York)
Durata show: 46:15

Si parte con Jeff Jarrett già sul ring a vantarsi di essere un grande cantante, le luci si spengono, suonano le campane e cambia l’atmosfera, Double J si ammutolisce, sapendo che Undertaker punta a sconfiggerlo.

Mike Khoury vs. Sid
Sid distrugge l’avversario, c’è ancora il tentative di farlo passare per il mostro della federazione e in effetti la sua Powerbomb pare devastante. Squash.

Viene mostrato il danno causato dalla Powerbomb di Sid a Diesel a In Your House, il campione mondiale è ancora sofferente.

Adam Bomb vs. Bob Cook
Match senza interesse, con un’ovvia facilità per Adam Bomb nel chiudere la sfida con la Flying Clothesline. Squash, meno piacevole del precedente, e per me è già strano preferire Sid a Bomb.

King of the Ring Report, il torneo continua ad avere nuovi sviluppi, Kama si aggiunge alla lista dei qualificati, mentre Diesel e Bam Bam Bigelow formano un fronte comune contro la Million Dollar Corporation. Jerry Lawler continua a rifiutare un rematch contro Bret Hart.

Hakushi vs. John Senowski
Il fattore shock della sfida avviene prima che abbia inizio, Hakushi ha un sacco e da questo esce… il serpente di Jake Roberts. No, non è vero, il giapponese estrae la testa di Bret Hart in formato manichino, la somiglianza c’è tutta e Lawler addirittura dice “vorrei che fosse la sua testa reale lì dentro”. Fa strano vedere due puntate di seguito con contenuti così maturi! Hakushi sconfigge l’avversario con una Rolling Senton. Squash, e siamo a quota tre.

Intervista sul ring alla campionessa femminile Alundra Blayze, che torna attiva dopo l’attacco subito da Bertha Faye un mese prima (ehi, è la stessa storia di HBK-Sid), poi ironizza su Harvey Wippleman come fidanzato della Faye. Nulla di interessante, senza Bull Nakano nel roster la divisione femminile è tornata del tutto secondaria.

Viene annunciato un altro match di qualificazione per il King of the Ring durante il prossimo episodio di Raw, Owen Hart contro British Bulldog. Questi due nel ’97 hanno fatto un candidato a match dell’anno!

Aaron Ferguson & Gary Scott vs. Men On A Mission (Mabel & Mo)
Una sfida che pare quasi una tortura, i Men on a Mission non sembrano aver imparato nulla, specialmente Mo che risulta inguardabile e confuso sul ring. Mabel esegue il Belly to Belly Suplex (come al solito, mi pare di insultare la manovra originale quando l’associo al suo modo di connetterlo) per lo schienamento vincente. Non c’è nulla di salvabile, dura anche troppo. Squash, da evitare perché è orrendo.

King Of The Ring 1995 Qualifying Non Title Match: Jeff Jarrett (w/The Roadie) vs. The Undertaker (w/Paul Bearer)
Double J pare in serata positiva, riesce a gestire una parte del match con buone dinamiche, mostrando che continua a migliorare mese dopo mese come lottatore. Undertaker finalmente ha un buon avversario e ci sono delle buone fasi, in particolare quando lui si rialza dal tappeto per lo stupore del campione intercontinentale. Arriva la Tombstone Piledriver e The Phenom chiude in meno di dieci minuti. 7.5/10, per ora è il match migliore di qualificazione al torneo, ancora meglio di quello della settimana precedente di Shawn Michaels. Jarrett perde ma non ne esce male, risultando pericoloso a sufficienza per non essere svalutato, mentre Undertaker si prospetta uno fra i nomi di punta del King of the Ring.

Viene annunciato Savio Vega in azione durante la prossima puntata di Raw. Poi c’è un promo del candidato presidente Bob Backlund, con i suoi deliri.


Voto finale: 5/10, prima del match finale è uno show orrendo, del tutto inguardabile, specialmente con il quarto match squash della serata. Quasi dieci minuti di Undertaker contro Jeff Jarrett per fortuna lo migliorano ma non al punto da renderlo sufficiente. Le rivalità si muovono lentamente e finora senza alcun contatto fra i vari avversari, questa è una mancanza maggiore, non dà molti stimoli per interessarsi al confronto sul ring. L’intervista ad Alundra Blayze è lunga e noiosa.

giovedì 3 novembre 2016

Recensione WCW Superbrawl (19 febbraio 1995)

Recensione WCW Superbrawl 1995
19 febbraio 1995 da Baltimore (Maryland)
Durata show: 2:35:12

Primo pay per view per la WCW del ’95, in seguito a un’edizione di Clash of the Champions decisamente deludente. Vader ha preso il posto di Butcher nel main event ed è una minaccia credibile per il regno di Hulk Hogan.
Ci sono problemi tecnici nella versione su WWE Network, che parte direttamente all’interno del primo match già in corso.

Alex Wright vs. Paul Roma
Questo match ha una storia interessante. Roma non voleva assolutamente servire come rampa di lancio ad Alex Wright e per tutto il match cerca di farlo apparire come un pessimo lottatore. Il risultato? Un match dove pure un pubblico capace di sopportare le peggiori cose grida disperatamente “boring, boring” mentre Roma umilia l’avversario, e, visto che deve comunque perdere, lo fa dopo aver parlato con Paul Orndorff a bordo ring, subendo un Dropkick per poi cadere ed essere schienato con un Roll-up dopo 13 minuti e 20 secondi. Il risultato? Paul Roma è stato licenziato dopo il match per comportamento non professionale. 4/10, orrendo da vedere, Alex Wright ne esce malissimo e non ha colpa in tutto ciò. Pessimo modo per aprire l’evento.

Mean Gene intervista gli Harlem Heat e Sherri, tutti e tre parlano della sfida contro i Nasty Boys.

Bunkhouse Buck (w/Col. Robert Parker & Meng) vs. Jim Duggan
Duggan è uno dei quei lottatori che tende alla ripetitività estrema, continuando a cercare cori del pubblico in ogni momento possibile per coprire la lentezza delle sue sfide. Buck ha fatto buoni match, è un ottimo brawler con uno stile che qualche anno prima lo avrebbe reso popolare ma nel ’95 pare aver perso il suo ritmo (dopo una discreta serie di match contro Dustin Rhodes l’anno precedente). Non c’è nulla di buono nella sfida, è un’agonia da seguire. Buck lancia Duggan contro Col. Parker, ma lui non cade all’esterno e connette con la Three Point Stance per la vittoria per schienamento in 11 minuti e 54 secondi. 2/10, decisamente sotto il livello minimo di come dovrebbe essere un match di Wrestling. Jim Duggan è riuscito a rimanere in WCW fino alla fine del 2000, nonostante prestazioni come questa.
Meng attacca Duggan dopo il match e lo demolisce con dei duri attacchi.

Intervista di “Mean” Gene ai Nasty Boys, più grintosi degli Harlem Heat.

Dave Sullivan vs. Kevin Sullivan (w/The Butcher)
Perfino il mio browser ha chiesto pietà al terzo match di pessimo livello consecutivo e si è chiuso da solo! Dave Sullivan ha cambiato look, non più da mega fan di Hulk Hogan ma nella norma e questo almeno permette di vederlo lottare con maggiore serietà. Purtroppo è un match orrendo, nel senso peggiore del termine, non per colpa di Kevin che è un veterano, Dave continua a guardarsi attorno confuso, urlando per tutto il tempo. Alla fine Kevin Sullivan pone fine alla sofferenza della sfida chiudendo con un Roll-up dopo 7 minuti e 16 secondi. La parte interessante è che Butcher viene ‘sacrificato’ per ottenere la vittoria, mostrando segnali di tensione fra i due alleati. 1/10, mi dispiace, ma questo è l’incubo di ogni fan di Wrestling. Per fortuna la breve durata mi evita di dargli 0, anche se sono sette fra i minuti più lunghi da sopportare.

Intervista a Big Bubba Rogers (che fino a Clash of the Champions 30 era Guardian Angel, qualche mese prima The Boss) e ad Avalanche, che sono abbastanza divertenti da sentire al microfono mentre parlano dei loro avversari, Sting e Randy Savage.

WCW World Tag Team Title Match: Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) (w/Sister Sherri) (c) vs. The Nasty Boys (Brian Knobbs & Jerry Sags)
Finalmente dopo oltre 50 minuti che lo rendono un evento di pessimo livello, arriva la prima sfida dove si vede un po’ di Wrestling ben fatto, anche se il ritmo purtroppo rimane troppo lento per parlare di una sfida valida. Solo dopo 15 minuti si assiste a qualcosa di buono, con i Nasty Boys che riescono a gettare a terra gli avversari, ma Booker T viene gettato oltre la terza corda e anche se Sherri va a colpire in tuffo Stevie Ray per errore, portando allo schienamento vincente dei Nasty, la decisione viene annullata perché buttare un avversario oltre la terza corda è da squalifica, quindi i campioni vincono in 17 minuti e 6 secondi. 5.5/10, c’è amarezza per un finale così anticlimatico, la sfida si era ormai ripresa e stava dando soddisfazioni. Il ritmo è troppo lento, qualche minuto in meno e più azione sarebbero stati di maggiore impatto.

Intervista a Sting e “Macho Man” Randy Savage, buon team ma non c’è un grande discorso prima della sfida.

Blacktop Bully (w/Col. Robert Parker) vs. Dustin Rhodes
Se il primo nome non vi dice nulla, si sta parlando di Smash dei Demolition, non so perché poi i lottatori cambiano spesso il nome in qualcosa di così lontano da quello originale. Se il prospetto era di un potenziale buon match con fasi di rissa interessanti, la realtà è diversa, è di pessimo livello, Rhodes non ha nemmeno delle vere occasioni per renderlo piacevole e il pubblico è muto, disinteressato. Nel finale Col. Parker afferra un piede a Rhodes e permette a Bully di schienarlo in un altro finale tremendo dopo 16 minuti e 8 secondi. 4.5/10, altra delusione, troppi minuti per un match che non ha una chiusura decente. Dustin Rhodes è irriconoscibile e demotivato.

Vader si prepara con la collera, lanciando sedie ovunque, è furioso e vuole distruggere Hulk Hogan.
Ric Flair invece è in mezzo al pubblico per osservare le ultime due sfide.

Avalanche & Big Bubba Rogers vs. Randy Savage & Sting
Senza dubbio il migliore match dell’evento, il carisma di Savage e Sting è eccezionale anche senza un buon gioco di squadra. Più volte i due lottatori si prendono gioco di Avalanche e lui si infuria. Anche la durata lo rende adatto a raccontare una storia senza eccedere nei tempi. Rogers da heel funziona molto meglio, finalmente si è lasciato alle spalle il nome di Guardian Angel che mi è sempre sembrato strano. Randy Savage va a schienare Rogers dopo l’Elbow Drop ma non è lui l’uomo legale, perciò è Sting a chiudere su Avalanche con una Flying Clothesline (ironicamente nemmeno Sting sarebbe l’uomo legale, ma non ci sono lamentele dall’arbitro) per la chiusura in 10 minuti e 16 secondi. 7.5/10, divertente e dritto al punto, un match non dispersivo che fa il suo dovere e risulta piacevole. Macho Man è chiaramente la stella principale, ci sono dei momenti dove viene stimolata l’idea di un possibile match fra lui e Ric Flair, che osserva da oltre la transenna.

Intervista a Hulk Hogan, che con il suo modo di fare si gioca tutto contro Vader e vuole la vittoria.

WCW World Heavyweight Title Match: Hulk Hogan (w/Jimmy Hart) (c) vs. Vader
La sensazione è che il pay per view pare completamente incentrato su questa sfida, come se potesse diventare un match colossale e storico per l’Hulkster. Non è così, Vader svolge bene il ruolo del wrestler da battere, mentre Hogan fa la sua solita sfida dove riesce a superare ogni avversità. Arriva la ripresa sul finale (con qualche fischio del pubblico per Hulk, inizia già ad avere gente che gli tifa contro), Big Boot sull’avversario e Atomic Leg Drop. Arriva lo schienamento, ma Vader esce immediatamente dalla manovra. Nemmeno Ultimate Warrior ci era riuscito e qui non ha senso. Hogan viene spinto contro l’arbitro e lui collassa a terra, poi Powerbomb di Vader che va a chiudere ma non c’è l’arbitro. Ric Flair raggiunge il ring e conta velocemente a favore dello sfidante, ma non vale. Big Splash in corsa di Vader e di nuovo schienamento, ma pure Hulk esce all’improvviso. Clothesline che fa finire Vader oltre la terza corda, ma Flair interviene e causa ad Hogan una vittoria per squalifica in 15 minuti e 8 secondi. 7-/10, per quanto il match sia teso e in parte efficace, vedere le mosse finali dei lottatori prive di significato lo svalorizza, è qualcosa che nel Wrestling non dovrebbe mai succedere ma qui diventa un punto chiave della sfida. Ancora una volta arriva una squalifica, quindi pure il main event non dà particolari soddisfazioni e questo serve ad allungare la rivalità.

In chiusura, Hulk Hogan festeggia la cintura mantenuta insieme a Sting e Randy Savage sul ring.


Voto finale: 3/10, clamoroso flop per il primo pay per view del 1995 in WCW. Le ultime due sfide sono le migliori e salvano l’evento dal diventare uno fra i peggiori di sempre (non che il risultato sia diverso, quattro match improponibili, uno insufficiente e due buoni ma non troppo. Le idee dietro ai match sono pessime, due match da oltre 15 minuti chiusi con una squalifica. Sicuramente la sorpresa arriva dalla squadra formata da Sting e Randy Savage, molto meglio del previsto, e anche i loro avversari sono all’altezza. Hogan vs Vader non è quel match leggendario che la WCW credeva di aver realizzato, con una conclusione che pare voler dire “ci vediamo alla prossima occasione”. Ma il dolore psicologico di vedere Sullivan contro Sullivan è inaccettabile! Con molta ironia questo pare l’apripista ideale per uno fra gli eventi più criticati in assoluto, Uncensored ’95. Spetta alla prossima recensione targata WCW vedere se le critiche sono fondate o se si è trattato di un giudizio erroneo, ma considerata la qualità della federazione nel ’95 non ho dubbi che purtroppo si riveleranno veritiere.

mercoledì 2 novembre 2016

Recensione Raw episodio 112 (22 maggio 1995)

Recensione Raw 112
22 maggio 1995 da Binghamton (New York)
Durata show: 46:17

Questa è la sera del ritorno di Shawn Michaels sul ring dopo l’attacco subito da Sid.

Mike Bell vs. Razor Ramon
Dominio divertente da parte del Bad Guy, con Savio Vega a osservare la sfida. Ramon non ha fretta di concludere la sfida e chiude con un Superplex. Squash, uno di quelli riusciti bene.

Bret Hart si rivolge a Jerry Lawler e si chiede come ha fatto a perdere contro di lui, e si considera un fallimento per non averlo battuto, poi lo insulta e insiste per avere un altro match fra loro. Hart gli mette le mani addosso per convincerlo ad accettare. Viene pure detto un insulto che richiede l’uso della censura, ma The King non accetta e si ripara dietro a McMahon. Segmento intenso, non mi aspettavo di trovare una censura nel ’95.

Hunter Hearst Helmsley vs. John Chrystal
Dopo aver debuttato con il suo vecchio nome nelle prime vignette, qui abbiamo Hunter Hearst Helmsley, in arte Triple H (anche se quella nomea è arrivata ai tempi della D-X due anni dopo). Il personaggio però è lo stesso giovane aristocratico. Hunter è ottimo sul piano atletico e domina il match, chiudendo con un Ace Crusher (o Cutter se preferite chiamarla così, ma sarebbe anacronistico). Squash.

Promo del candidato presidente Bob Backlund, che blatera un po’ di argomenti sociali e ambientali.
C’è un video sui vincitori della casa del pay per view, ma passo oltre.

Bill Payne & Tony DeVito vs. The Allied Powers (Lex Luger & The British Bulldog)
Questo finora è il match a senso unico meno interessante perché non c’è collaborazione fra gli Allied Powers. British Bulldog chiude con un Running Powerslam. Squash.

Viene annunciato The Undertaker contro Jeff Jarrett per le qualificazioni del King of the Ring nel prossimo episodio di Raw.

Barry Horowitz vs. Kama
Ormai ho perso le speranze di vedere un buon match di Kama con questo personaggio da Ultimate Fighting Machine, che dopo aver dominato chiude con una Half Boston Crab. Squash.

Presentazione della cerimonia della Hall of Fame ’95, il 24 giugno da Philadelphia. Viene annunciato Antonino Rocca fra gli indotti.

King Of The Ring 1995 Qualifying Match: King Kong Bundy (w/Ted DiBiase) vs. Shawn Michaels
Qui esplode il carisma dilagante di Shawn Michaels, per la prima volta da anni tifato dal pubblico, che non si contiene e attacca ancora prima che il match abbia inizio. Finora è l’unico lottatore che riesce a creare un match decente contro Bundy, e la sfida è piacevole proprio perché Michaels la rende piena di energia. Ci sono delle fasi dove è in netta difficoltà ma riesce a superarle e chiude con la Sweet Chin Music, inserendosi così all’interno del torneo. 7-/10, sopra ogni aspettativa personale, il match è di buon livello, non penso che si potesse chiedere di più da una sfida con King Kong Bundy a lottare. HBK dimostra di essere in grado di trascinare i fan dalla sua parte senza problemi.

Al termine arrivano Diesel e Bam Bam Bigelow, c’è un tentativo di riappacificarsi fra Diesel e Michaels, che non si stringono la mano ma fanno il loro tipico ‘high five’, il gesto del darsi il cinque prima di abbracciarsi e tornare alleati dopo mesi di rivalità.
Prima della fine c’è ancora un breve promo di Paul Bearer e The Undertaker.


Voto finale: 6/10, a sorpresa è un episodio divertente, grazie a un promo intenso di Bret Hart nei confronti di Jerry Lawler con una parola pesante che viene censurata, e l’ottima prestazione di Shawn Michaels nel main event, finalmente un match di qualificazione al torneo che abbia valore. Anche la riappacificazione in chiusura con Diesel funziona bene e mostra una nuova alleanza contro la Million Dollar Corporation di cui fa parte Sid.

martedì 1 novembre 2016

Recensione Raw episodio 111 (15 maggio 1995)

Recensione Raw 111
15 maggio 1995 da Binghamton (New York)
Durata show: 46:10

Si ritorna dal primo In Your House, che non ha cambiato minimamente la federazione e non ha lasciato il segno, allungando i tempi della rivalità fra Diesel e Sid.
IRS minaccia Bam Bam Bigelow e lui replica a distanza in un promo separato.

Bill Weaver & Nick Barberi vs. Yokozuna [Handicap match]
Non bastano due avversari per fermare Yokozuna, che li distrugge facilmente e chiude con l’Uranage Slam per lo schienamento vincente. Squash breve.

Iron Mike Sharpe vs. Man Mountain Rock
Mike Sharpe continua ad avere un pessimo fisico ma questo lo rende adatto a sfide brevi dove non riesce a far nulla. Man Mountain Rock lo sconfigge alla svelta con la Whammy Bar, manovra di sottomissione, che poi sarebbe il Fujiwara Armbar. Squash.

Ci sono filmati e immagini su In Your House per promuovere la riprogrammazione dell’evento. Poi c’è un promo di Savio Vega, che ha debuttato nell’evento e pare in difficoltà a parlare in inglese e a un certo punto ci rinuncia. Chissà che presa può avere sul pubblico un lottatore che non si fa capire.

King Of The Ring 1995 Qualifying Match: Bob Holly vs. Mantaur (w/Jim Cornette)
Non viene perso tempo con i round di qualificazione al King of the Ring. Mantaur come al solito è inguardabile e rovina la sfida, Bob Holly fa il possibile per renderla accettabile (senza riuscirci). Dopo diversi minuti di pessimo livello, Holly si lancia con un Diving Crossbody e ottiene la vittoria in 5 minuti e 27 secondi. 4/10, anche se dura poco è faticoso da seguire, Mantaur ha zero psicologia del ring, pare del tutto messo lì senza una valida ragione.

Intervista sul ring a Mr. Bob Backlund, che ha un annuncio sconvolgente da fare e cita una immensa serie di date storiche prima di procedere per dire che… si candida come presidente degli Stati Uniti. Comincia già da subito la sua campagna con una festa.

Breve intervista a Ted DiBiase, dalla parte di IRS nella sfida seguente, mentre Bigelow annuncia che Diesel sarà al suo angolo.

Bam Bam Bigelow (w/Diesel) vs. Irwin R. Schyster (w/Ted DiBiase)
IRS si avvia verso la fine della carriera di lottatore in WWF, prima di passare alla WCW giusto in tempo per Nitro, questa è la sua penultima sfida a Raw. Dopo un dominio iniziale di Bam Bam, IRS prende il sopravvento, ma Diesel riesce a distrarlo e Bigelow chiude con un Running Headbutt dopo 5 minuti e 8 secondi. 5.5/10, non è una buona sfida, ma la breve durata la salva, oltre a vincere facilmente il confronto con il match precedente.

Viene annunciato Shawn Michaels contro King Kong Bundy per il prossimo episodio di Raw, e per chi si fosse dimenticato chi è Michaels c’è un video di presentazione (dopo solo un mese di assenza).


Voto finale: 3/10, come spesso accade dopo i pay per view dell’epoca, gran parte dello spazio serve a spiegare cos’è successo la sera precedente per spingere la gente a comprarlo nella seconda occasione per vederlo. Ci sono due match a senso unico e altri del tutto privi di interesse. Il roster di lottatori non è mai stato così pessimo come nel 1995 ed è raro vedere delle stelle principali esibirsi a Raw, che diventa il palcoscenico di chi è in ascesa. Bigelow contro IRS ha una storia valida ma non offre alcuna qualità. Il segmento di Bob Backlund è abbastanza ridicolo ma serve a evolverlo come personaggio, visto che la sua rivalità con la nuova generazione non aveva più senso. Un altro show che si può evitare senza paura di perdersi la costruzione delle rivalità, con match fra i più brutti della storia di Raw.