lunedì 5 settembre 2016

Raw episodio 72 (25 luglio 1994)

Raw 72
25 luglio 1994 da Bushkill (Pennsylvania)
Durata show: 45:55

Terza e ultima registrazione consecutiva, il team di commento rimane sempre lo stesso formato da Jim Ross e Randy Savage.

Nikolai Volkoff (w/Ted DiBiase) vs. Tatanka [10.000 Dollar Challenge Match]
Come buttare via 10000 dollari facendo lottare un wrestler che non ha speranze di vittoria! Tatanka gestisce una sfida pessima che dura pure troppo visto che non succede nulla fino alla fine, dove il nativo americano ricorre a un Inside Cradle per schienare l’avversario dopo 6 minuti e 14 secondi per aggiudicarsi il premio in denaro. 0/10, tremendo, sono sei minuti che non sembrano terminare mai, ero quasi convinto che fosse durato più di dieci minuti.

Barry Hardy & Joey Stallings vs. The Headshrinkers (Fatu & Samu) (w/Afa & Captain Lou Albano)
Con gli Headshrinkers c’è sempre da divertirsi, sono la coppia che risulta più efficace e motivata sul ring, infatti il loro dominio è evidente, e il finale è sempre il solito Splash dalla terza corda. 2/10, classico squash.

Jim Neidhart (w/Owen Hart) vs. Jim Powers
La presenza di Owen Hart a bordo ring migliora un po’ il match, purtroppo Neidhart dal suo ritorno non riesce ad appassionarmi ed è abbastanza noioso, arrivando a chiudere il match con una Camel Clutch in 2 minuti e 56 secondi. 1/10, nulla che rimanga impresso, ma almeno dura poco.

Adam Bomb vs. Yokozuna (w/Mr. Fuji)
Qui sono rimasto sorpreso perché mi aspettavo un match inutile, invece è una grande occasione per Adam Bomb, forse la prima per esibirsi in una sfida di valore. Sono più che sicuro che con il ruolo di Crush farebbe molto meglio di lui. Yokozuna trova un avversario inaspettatamente capace di contrastarlo e il finale arriva quando interviene Kwang insieme al manager Wippleman per distrarlo, lui esce dal ring e viene contato fuori dopo 6 minuti e 20 secondi, dando così una vittoria incompleta a Yokozuna. 4.5/10, più che accettabile, è il miglior match dello show. Anche Yokozuna è stato abile nella sfida.

Duane Gill vs. Duke Droese
Il match viene usato per far parlare Jerry Lawler al telefono, considerato che a nessuno interessa vedere Duke impegnato contro un jobber. Ovviamente è il netturbino a vincere con un Powerslam dopo 2 minuti e 30 secondi. 1.5/10, immagino che sia okay, nulla di tremendo.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Nel segmento iniziale Tatanka si sente tradito da Lex Luger, che si presenta quando viene chiamato in causa da Ted DiBiase. Anche se non ci sono prove che si sia venduto, il nativo americano non si fida.
  • -          Dopo la vittoria, Tatanka viene raggiunto proprio da Luger e gli lancia una sfida, sempre con il sospetto del suo tradimento. Sicuramente c’è un cambio caratteriale di Tatanka durante queste puntate, è molto più arrogante.
  • -          Vengono annunciati due buoni match per il prossimo episodio: Razor Ramon contro Shawn Michaels (rematch di Wrestlemania X, ma senza la scala), e Alundra Blayze contro Bull Nakano per la cintura femminile.
  • -          Confronto fra la Blayze e Luna Vachon, che ha preso di mira la campionessa femminile. Jim Ross riesce a tenerle separate. Viene messo parecchio hype sull’arrivo di Bull Nakano in federazione.
  • -          Summerslam Report con l’annuncio di un match fra Diesel e Razor Ramon per la cintura intercontinentale. La data dell’evento è di lunedì sera.



Voto finale: 4/10, dopo due buone puntate questa è decisamente inferiore anche se almeno qualcosa si muove per quanto riguarda le rivalità. Adam Bomb contro Yokozuna è la sfida migliore, mentre le altre sono brutte, in particolare la sfida per i 10000 dollari che risulta noiosa. I segmenti sono abbastanza interessanti, quello femminile è ben gestito. Quindi un episodio dimenticabile ma non terribile.

WCW Slamboree (22 maggio 1994)

WCW Slamboree 1994
22 maggio 1994 da Philadelphia (Pennsylvania)
Durata show: 2:46:41

Slamboree è noto per essere l’ultimo grande evento della WCW che precede l’arrivo di Hulk Hogan, pronto a diventare il suo wrestler più significativo.
Il tema dell’evento è “la riunione delle leggende” e si apre proprio con la presentazione di alcune vecchie glorie: Ole Anderson, The Masked Assassin, Penny Banner, Red Bastien, Tully Blanchard, The Crusher, Don Curtis, Verne Gagne, Hard Boiled Haggerty, Larry Hennig, Killer Kowalski, Ernie Ladd, Wahoo McDaniel, Angelo Mosca, Harley Race, Ray Stevens, Lou Thesz, Johnny Weaver, Mr. Wrestling II e Tommy Young.
In questo evento non è la cintura mondiale WCW a essere difesa nel main event, ma quella internazionale (l’ex cintura NWA, praticamente) che è stata resa vacante perché Rick Rude l’ha conquistata in modo irregolare e si è ritirato dal Wrestling in quel periodo. Nick Bockwinkle cerca di assegnare la cintura direttamente a Sting (che aveva perso quel match), ma lui preferisce combattere per meritarla.

WCW United States Heavyweight Title Match: Steve Austin (w/Col. Robert Parker) (c) vs. Johnny B. Badd
Si parte con un buon match, facile intrattenimento grazie a Austin in piena forma e Johnny motivato con l’avversario ideale. Il match ha i giusti ritmi e permette ai due lottatori di avere il giusto spazio. Badd arriva a un passo dalla vittoria per schienamento, ma Steve Austin lo ribalta a terra con un Roll-up tenendolo per i pantaloni per essere lui a vincere in 16 minuti e 12 secondi. 7.5/10, un altro buon match nel regno titolato di Austin, a volte con Johnny B. Badd è questione di avere un rivale adatto per vedere sfide interessanti.

Terry Funk vs. Tully Blanchard
Interessante cartello che definisce Terry Funk “ECW Style”, l’arena di Philadelphia cominciava già a farsi riconoscere ma la federazione era ancora piccola e senza l’attenzione che avrebbe ricevuto negli anni seguenti. La sfida ‘fra leggende’ è una buona rissa, il pubblico locale stravede per Funk e lo sostiene, inoltre non è un match lungo e quindi i due lottatori se ne approfittano per renderlo intenso. Verso la fine entrambi cercano di utilizzare armi, Funk è armato di sedia e Blanchard cerca anche lui di infrangere le regole, perciò l’arbitro è costretto a squalificarli dopo 7 minuti e 15 secondi. 6.5/10, un altro match discreto, il carisma di Terry Funk è una dote naturale che lo aiuta spesso a coinvolgere i fan durante le sfide.

Larry Zbyszko vs. Lord Steven Regal (w/Sir William)
Mi fa strano vedere Larry Z. nella parte del ‘buono’ considerati i suoi trascorsi da heel, ma contro Regal è inevitabile. Il match è ultra tecnico con la sensazione di Old School. Regal è l’unico che può davvero modernizzarlo, ma non cerca di farlo perché il suo stile si adatta facilmente a match fatti di prese e psicologia. Larry Z. prova a chiudere con la Sleeper Hold, Regal si libera e cerca di chiudere con un Butterfly Suplex, che viene fermato per uno schienamento, che porta alla vittoria proprio Zbyszko in 11 minuti e 30 secondi. 6+/10, non è spettacolare o particolarmente memorabile, ma è la sfida giusta per i due lottatori, un match tecnico che non dura eccessivamente.

Bunkhouse Buck (w/Col. Robert Parker) vs. Dustin Rhodes [Bullrope Match]
Il loro match nell’evento precedente era stato a sorpresa uno fra i migliori, qui il Bullrope è sicuramente intenso sul piano fisico, con colpi durissimi. Rhodes stavolta riesce a prendersi una rivincita usando la campana delle corde per travolgere l’avversario e schienarlo in 12 minuti e 47 secondi. 6-/10, non è il migliore dei match serali, però funziona bene per una rivalità come la loro.
Dopo il match, interviene Terry Funk ad attaccare Rhodes.

WCW World Heavyweight Title Match: Ric Flair (c) vs. Barry Windham (w/Col. Robert Parker)
Windham è la scelta giusta come avversario di Ric Flair, prima o poi dovevano trovarsi contro. Quando il Nature Boy ha lasciato la WCW nel ’91, è stato lui a prendere il posto di top heel della federazione, pur senza riuscire a conquistare la cintura WCW. La sfida è godibile anche senza avere mai un ritmo particolarmente alto, il lato tecnico di Windham è sicuramente utile per mandarla avanti nel migliore dei modi. Il finale arriva tramite un Flying Crossbody di Flair dopo 13 minuti e 21 secondi. 6/10, sufficienza piena per questo confronto, è chiaro che i due lottatori si conoscono bene e riescono a renderla più che accettabile.

WCW World Tag Team Title: The Nasty Boys (Brian Knobbs & Jerry Sags) (c) vs. Cactus Jack & Kevin Sullivan [Broadstreet Bully Match (Special Referee: Dave Schultz)]
Dopo il Chicago Street Fight match è tempo della sfida di Broadstreet. Cambia il tag team partner di Jack, Sullivan al posto di Payne. Ho preferito la sfida dell’evento precedente a questa, che è pur sempre ben gestita e con colpi duri, ma abbastanza breve e con un finale che non mi è piaciuto. L’arbitro speciale, che credo sia un giocatore di hockey, toglie la mazza da hockey a Sags, la recupera Cactus Jack e con la complicità va a schienarlo dopo 9 minuti e 56 secondi con un conteggio veloce. Nuovi campioni di coppia. 7/10, grande intensità ma la presenza dell’arbitro speciale esterno al mondo del Wrestling dà la sensazione di stonare con quanto si è visto nel confronto.
Dopo la conclusione, Maxx Payne interviene e colpisce anche lui Sags con un colpo di chitarra, trionfo totale per i nuovi campioni e il vecchio partner di Jack.

WCW International World Heavyweight Title Match: Sting vs. Vader (w/Harley Race)
La forza distruttiva di Vader contro l’agilità di Sting, e pensare che doveva esserci Sting contro Rick Rude, ma il lottatore si è infortunato. Il match è brutale, gli attacchi del Big Man sono devastanti, anche se ogni volta che Sting reagisce ci sono ottimi sbalzi qualitativi. L’arbitro cade a terra, arriva una Chokeslam di Vader, che ‘forse’ avrebbe vinto così. Harley Race cerca di colpire Sting con una sedia, ma lui si abbassa ed è Vader a subire il colpo in piena fronte. DDT che non basta allo Stinger per vincere, poi arriva lo Splash che viene contrattaccato in un Powerslam. Moonsault di Vader che viene evitato, Harley Race cerca di fermare Sting lanciandosi dalla terza corda ma colpisce involontariamente il suo cliente con una testata. Flying Splash di Sting per la vittoria della cintura in 13 minuti e 54 secondi. Finale insano! 8.5/10, impressionante testa a testa per la cintura che parte lento e aumenta di ritmo con il passare dei minuti. È un grande momento per Sting riuscire a battere Vader e portarsi sullo stesso piano di Ric Flair che era riuscito in questo traguardo.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Dusty Rhodes non è presente all’evento ma registra un promo in esterna, motivando il figlio Dustin che deve disputare una sfida.
  • -          Promo di Ric Flair, ottimo come sempre nel mettere attesa verso la sua sfida.
  • -          Terry Funk è al microfono di Mean Gene nel backstage dopo il suo match, dice di essere una leggenda dell’hardcore e si approfitta della diretta per insultare Dusty Rhodes che non è presente e che vorrebbe prendere a frustate Dustin. Gli viene subito tolto il microfono.
  • -          Hall of Fame WCW anno 1994. Gordon Solie presenta sei induzioni: Lou Thesz, The Crusher, Ernie Ladd, The Masked Assassin, Ole Anderson, The Bruiser. Il segmento dura sui 30 minuti ed è in grande stile con la cerimonia, ma penso che un pay per view non sia il luogo ideale perché porta via molto spazio.
  • -          Ci sono varie interviste alle leggende presenti all’evento, nessuna di queste è particolarmente importante.
  • -          Vader è furioso dopo la sconfitta e si muove con una sedia, ma non fa nulla, è solo uno sfogo.



Voto finale: 7/10, anche senza nessuna sfida imperdibile (anche se personalmente trovo il main event riuscito sotto ogni aspetto), è un evento solido senza alcun match pessimo, dove tutto risulta ben gestito. Tre ore che scorrono bene e che portano la WCW a mischiare stili differenti, dal tradizionale all’hardcore, ricordandosi della storia del Wrestling con una propria Hall of Fame che ha i giusti tempi e non è marginale. La scelta di avere Sting contro Vader nel main event invece di Ric Flair vs Barry Windham ha senso per dare un’ultima chance alla cintura mondiale ‘internazionale’ (ex NWA) di essere credibile in vista dell’unificazione. Avere match molto diversi fra loro è la chiave ideale per i gusti differenti dei fan. Inoltre l’arena, abituata agli show della ECW, contribuisce molto senza mai lasciare momenti di vuoto fra il pubblico. Sicuramente è una buona prima parte dell’anno per la WCW, destinata poi a cambiare con l’arrivo di Hulk Hogan.

domenica 4 settembre 2016

Raw episodio 71 (18 luglio 1994)

Raw 71
18 luglio 1994 da Bushkill (Pennsylvania)
Durata show: 46:46

WWF Intercontinental Title Match: Diesel (w/Shawn Michaels) (c) vs. Lex Luger
Il match è coinvolgente per la maggior parte, Diesel è ormai un lottatore di rilievo e lotta alla pari con Lex Luger, senza bisogno di ricorrere a tattiche sporche per difendersi. Nel finale la situazione degenera perché arriva Razor Ramon e sia lui che Shawn Michaels entrano sul ring e cominciano a scatenarsi in fazioni opposte, portando la sfida a una doppia squalifica dopo 14 minuti e 25 secondi. 7/10, buona qualità per un match che sembra piacere parecchio al pubblico dell’arena. L’inserimento di fattori esterni lo rende caotico ma allo stesso tempo serve per mandare avanti le rivalità.
C’è un confronto sul ring fra Razor Ramon e Shawn Michaels, poi Diesel e Lex Luger intervengono e si torna a una situazione di equilibrio.

Austin Steele vs. Mabel (w/Mo)
Mabel è ancora improponibile, non c’è nulla di positivo nelle sue sfide, ma per fortuna dura poco e si chiude con un Belly to Belly Suplex (questa definizione offenderebbe un wrestler tecnico vista l’esecuzione) dopo 2 minuti e 14 secondi. 1/10, la breve durata lo rende guardabile.

Owen Hart (w/Jim Neidhart) vs. Reno Riggins
Grande momento per Owen Hart, che domina la sfida, irrita i fan e vince con la Sharpshooter in 2 minuti e 45 secondi. 2/10, discreta sfida a senso unico.

George South vs. Thurman Sparky Plugg
Questo è probabilmente il migliore match che ho visto di Sparky (parlando del periodo con questo nome), con una buona agilità da parte sua e la chiusura con il Flying Cross Body dopo 2 minuti e 37 secondi. 2/10, altro match accettabile.

Bam Bam Bigelow (w/Ted DiBiase) vs. Gary Sabough
Sabough ha dei pantaloni neri con sopra la scritta ‘Italy’, quindi si presume che sia italiano. Bam Bam non ha problemi contro di lui e lo sconfigge con un Bulldog in 2 minuti e 53 secondi. 1.5/10, niente di speciale ed essendo il quarto squash di fila mi ha un po’ annoiato.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Segmento iniziale preso da Superstars, con Tatanka che non si fida di Lex Luger e dice a Shawn Michaels che Luger si è venduto a Ted DiBiase. In realtà non penso che ci crederebbe nessuno.
  • -          Summerslam Report dove viene annunciato il match per il WWF Title fra Bret Hart e Owen Hart in uno Steel Cage match.
  • -          Annunciato Tatanka contro Nikolai Volkoff per la prossima puntata di Raw.
  • -          Viene ricapitolata la storia dei due Undertaker, da Royal Rumble ’94 con il vero Taker seppellito da Yokozuna al falso Taker di Ted DiBiase. Non c’è nulla di nuovo e se avete letto le mie recensioni dovreste conoscere tutte le tappe finora.
  • -          Tatanka è ostile a Ted DiBiase perché è convinto che Lex Luger si sia venduto a lui e il Million Dollar Man gli dice che lui è invidioso.



Voto finale: 6.5/10, un altro episodio positivo dopo un’ottima puntata, anche qui il match iniziale è il migliore e porta via una buona parte dello show. Trovo interessante la storia riguardante DiBiase, Lex Luger e Tatanka, anche se penso che sia impossibile credere che Luger si sia venduto per denaro. A parte Diesel vs Luger, non ci sono altre sfide di rilievo e sicuramente avere quattro match a senso unico risulta pesante anche se per fortuna nessuno dura sopra i 3 minuti. Inizia a esserci una costruzione per Summerslam ma è ancora lenta.

sabato 3 settembre 2016

Raw episodio 70 (11 luglio 1994)

Raw 70
11 luglio 1994 da Bushkill (Pennsylvania)
Durata show: 46:48

Puntata in versione Live per Raw, che ha all’interno una sfida valida per la cintura mondiale particolarmente attesa. Il team di commento è formato da Jim Ross e Randy Savage.

WWF World Heavyweight Title Match: Bret Hart (c) vs. The 1-2-3 Kid
Okay, questo è un match fantastico che dura metà puntata. All’inizio Owen Hart e Jim Neidhart fanno irruzione ma un gruppo di arbitri li manda via. Sfida accesa dove Kid cerca continuamente il miracolo, ma dopo pochi minuti sembra interrompersi perché Bret Hart ottiene lo schienamento e suona la sua musica, ma l’arbitro si accorge che Kid aveva un piede sulle corde, perciò si riprende. Da quel momento la sfida è ottima, c’è anche un Moonsault all’esterno del ring da parte dello sfidante. Hitman nel finale torna in controllo e va a chiudere per sottomissione con una Sharpshooter dopo 17 minuti e 35 secondi. Bret Hart, anche se ha vinto, solleva il braccio dell’avversario, mentre anche dal tavolo di commento si alzano ad applaudire. 9/10, uno fra i migliori match televisivi, elettrizzante e con la grande determinazione di Kid che cerca più volte di vincere, probabilmente una fra le sfide più significative della sua carriera. Il commento di Jim Ross è ottimo e non riesco a capire perché non fosse ancora il commentatore principale vista la sua abilità.

Crush vs. Matt Hardy
Hardy è in piena fase della carriera da jobber e viene distrutto durante il match. Macho Man urla per tutto il tempo, rendendo sgradevole la sfida ancora più della lentezza di Crush, che poi vince con un Backbreaker in 1 minuto e 17 secondi. Squash, troppo breve per essere fastidioso. Se fossero tutti così brevi i match di Crush certi show sarebbero migliori!

Barry Horowitz vs. Razor Ramon
Invece di essere il solito match di Ramon, c’è una variante, stavolta la chiusura arriva con un Inside Cradle invece che con il Razor’s Edge dopo 2 minuti e 53 secondi. Non cambia molto ma dà l’impressione di essere incompleto. Squash, altra sfida a senso unico.

Irwin R. Schyster vs. Ray Hudson
Chiusura con IRS che sicuramente non ha nulla di interessante, l’avversario reagisce un paio di volte ma la sfida è quasi del tutto composta da prese statiche a terra. Schyster vince con la STF dopo 3 minuti e 48 secondi. Squash, il pubblico era ancora caldo dal match iniziale, anche se questo è veramente pessimo e con una durata maggiore del tipico match squash.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Viene mostrato all’inizio un discorso di Bret Hart durante la cerimonia della Hall of Fame dove ha previsto un futuro positivo per 1-2-3 Kid (inoltre ha accennato a Jeff Jarrett e lì ci ha azzeccato).
  • -          Summerslam Report in cui viene svelato un match dell’evento: Undertaker contro Undertaker… e lo spiegano così? Per fortuna Paul Bearer in un breve filmato dice che l’Undertaker di Ted DiBiase non è reale come il suo, lasciando intuire che si trattava di un falso.
  • -          King’s Court nell’ufficio del Million Dollar Man, che svela a Jerry Lawler di avere la certezza che Lex Luger accetterà la sua offerta perché “non si può rifiutare”.
  • -          Bret Hart riceve le congratulazioni di Jim Ross per la sua sfida contro 1-2-3 Kid, poi lancia la sua sfida a Owen Hart per dimostrargli di essere il migliore della famiglia.



Voto finale: 8/10, un grande match che occupa metà show fa la differenza anche se il contorno è debole. Bret Hart contro 1-2-3 Kid è probabilmente il migliore match a Raw fino a quel momento, inoltre la diretta rende tutto imprevedibile, lasciando la sensazione che tutto potrebbe succedere (una delle ragioni del successo di Raw negli anni seguenti). La questione riguardante i due Undertaker non viene ancora affrontata bene e l’annuncio potrebbe causare confusione, sicuramente va sviluppata meglio in seguito.

Raw episodio 69 (04 luglio 1994)

Raw 69
04 luglio 1994 da White Plains (New York)
Durata show: 46:48

Puntata speciale del 4 luglio, l’ultima delle tre registrazioni da White Plains, tutte con il team di commento formato da Gorilla Monsoon e Randy Savage.

Jeff Jarrett vs. Tatanka
Il pubblico pare veramente odiare Double J, che invece qui si impegna nella sfida di maggiore rilievo dello show. La sfida termina inizialmente per conteggio fuori a favore di Tatanka, ma Jarrett gli dà del codardo e vuole riprendere il match, così lui rientra e i due proseguono. Alla fine, Double J pensa di aver vinto, usando il piede sulle corde, ma l’arbitro fa continuare la sfida e lui cerca di andarsene dal ring. Dink e Doink gli tendono un agguato e lo spingono a rientrare sul quadrato per poi subire il Roll-up da Tatanka dopo 13 minuti e 40 secondi totali. 4/10, match accettabile con un finale pessimo, quasi uno scherzo da parte dei due clown per far perdere Jarrett.

Gary Scott vs. Jim Neidhart (w/Owen Hart)
Sinceramente non sono impressionato dal ritorno di Neidhart, ha un ruolo utile perché è l’unico parente di Owen Hart dalla sua parte, ma sul ring non mi comunica nulla in questa sfida. Vittoria facile con la Powerbomb in 3 minuti e 17 secondi. 1/10, solito match a senso unico particolarmente monotono.

Duke Droese vs. Iron Mike Sharpe
L’ironia di questo match è vedere il netturbino vincere facilmente chiudendo con una manovra che sarebbe poi diventata iconica di The Rock… il Running Elbow Drop. Schienamento in 3 minuti e 58 secondi. 2/10, sfida discreta ed accettabile, nulla di speciale in ogni caso.

Mike Bell vs. The Undertaker (w/Ted DiBiase)
È interessante vedere l’imitatore di Undertaker in azione perché molti fan sono convinti che sia quello reale, è vero che le due facce non sono identiche, ma i capelli neri lunghi riescono a coprire questa differenza, tant’è che per quasi tutti quello che combatte è Undertaker. Anche la chiusura è un classico, Tombstone Piledriver dopo 3 minuti e 59 secondi. 3/10, l’atmosfera è più accesa del solito proprio perché vedere “Undertaker” dalla parte di Ted DiBiase è una sorpresa che lascia spiazzato il pubblico.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Viene annunciato Bret Hart contro 1-2-3 Kid per la cintura mondiale durante il prossimo episodio di Raw.
  • -          King’s Court con ospite proprio 1-2-3 Kid. Jerry Lawler vuole che Kid batta Bret Hart per dedicare a lui la vittoria, ma il ragazzo rifiuta perché rispetta Bret e lo considera il migliore al mondo, inoltre vuole vincere per se stesso. The King cerca di essere convincente, ma le sue parole non hanno successo con l’ospite.
  • -          Dopo la vittoria, “Undertaker” festeggia con DiBiase, ma arriva Paul Bearer, sconvolto da questo tradimento, provando a portarlo dalla sua parte. Lui reagisce e sta per colpire il Million Dollar Man, ma quando vede dei soldi si sottomette. L’unica parte strana di questo segmento è far credere che quello sia il vero Undertaker, pure Bearer non lascia trasparire che si tratti di un impostore.
  • -          Jerry Lawler ferma Ted DiBiase e lo invita a partecipare al King’s Court del prossimo episodio insieme ad Undertaker.



Voto finale: 4.5/10, ancora una volta le parti più interessanti arrivano fuori dal lottato, con un King’s Court che spinge a voler vedere la puntata seguente con il match fra Bret Hart e 1-2-3 Kid, e il segmento interessante con DiBiase, Paul Bearer e il falso Undertaker che viene fatto passare per reale. Sicuramente quei segmenti rendono l’episodio più interessante, anche se nessuno dei match serali riesce a distinguersi.

venerdì 2 settembre 2016

WCW Spring Stampede (17 aprile 1994)

WCW Spring Stampede 1994
17 aprile 1994 da Rosemont (Illinois)
Durata show: 2:49:53

Devo ammettere che attendevo da parecchio tempo di vedere questo evento, considerato che ha la fama che ha ottenuto di uno fra i migliori di sempre della WCW. Perciò, lo seguo con ancora più curiosità del solito per dare il mio parere.
Si parte con l’inno americano, che non porta via molto tempo e sembra rendere contento il pubblico.

Diamond Dallas Page (w/Diamond Doll) vs. Johnny B. Badd
Il match d’apertura non svolge bene il ruolo di riscaldare la folla, un po’ per colpa di DDP che non pare ancora abile a gestire i suoi tempi. Johnny si lancia con un Sunset Flip dalla terza corda e va a schienare l’avversario in 5 minuti e 54 secondi. 5-/10, c’è un buon volo durante la sfida di Johnny, ma i minuti non vengono sfruttati al meglio.

WCW World Television Title Match: Lord Steven Regal (w/Sir William) (c) vs. Flyin' Brian
Non ho ancora capito perché i match più lunghi sono quasi sempre quelli di Regal, forse perché è un buon lottatore tecnico che sa allungare le sfide senza renderle troppo pesanti. Brian Pillman di certo non è nel suo tipo di match ideale, ha dato il meglio in sfide più brevi dove poteva sfruttare le corde, ma qui si ritrova limitato dalle regole tradizionaliste. Posso dire che a differenza di altre sfide spinte sull’orlo del limite di tempo qui i 15 minuti non risultano pesanti e ogni tanto il match si accende. L’ultimo minuto però non è gestito bene perché non c’è mai la sensazione che Brian sia vicino alla chiusura, se non proprio alla fine quando ormai era a corto di tempo. Finale per tempo limite dopo 15 minuti, Regal mantiene ancora una volta la cintura televisiva. 6+/10, se Pillman non è a suo agio in una sfida ultra tecnica, Regal invece migliora sempre di più nella gestione dei tempi, dimostrando di essere uno fra i wrestler più abili nelle sfide longeve. Non si può parlare di una grande sfida, ma almeno risulta guardabile.

WCW World Tag Team Title: The Nasty Boys (Brian Knobbs & Jerry Sags) (c) vs. Cactus Jack & Maxx Payne [Chicago Street Fight]
Un match di ottimo livello con un solo difetto: la regia pessima. Capisco le ragioni della divisione dell’azione in due frammenti separati, visto che a un certo punto è come avere due sfide 1 contro 1, ma mettere due quadrati piccoli non aiuta a seguire l’azione e anzi i momenti più intensi si perdono facilmente a causa delle dimensioni ridotte dei riquadri. Per me questo è grave perché se sento la folla esultare ma non riesco a vedere cos’è successo allora non posso dire “spettacolare”. Lo Street Fight match è adatto ai due team, i Nasty Boys e Maxx Payne non hanno particolari abilità fuori dal fare buone risse, perciò qui si sfrutta una stipulazione adatta a tutti, con Cactus Jack che come sempre subisce colpi durissimi (indossando una veste bianca che ricorda molto quella del futuro Mankind). Jack cade giù dalla rampa (in WCW si usa quella rialzata da terra) e Jerry Sags lo colpisce con una pala alla testa prima di schienarlo a 8 minuti e 58 secondi. 8/10, è strano vedere un match Hardcore in una federazione con mille regole tradizionaliste dove perfino i salti dalle corde sono visti di cattivo occhio. Eppure funziona bene, Cactus Jack come sempre è più che disponibile a subire colpi durissimi pur di migliorare la qualità della sfida. L’uso dei tavoli è un buon esempio su come sarà sfruttato l’Hardcore negli anni seguenti.

WCW United States Heavyweight Title Match: Steve Austin (w/Col. Robert Parker) (c) vs. The Great Muta
Great Muta (conosciuto anche come Keiji Muto) è un’icona giapponese, con una pittura facciale leggendaria. A fine anni ’80 e inizio ’90 ha disputato alcuni match di valore contro Sting e Ric Flair in NWA/WCW. Quindi per Steve Austin questa è l’opportunità di confrontarsi con una leggenda giapponese! Detto questo, il match è lento per la maggior parte ma non per questo brutto. Tante prese articolari, l’unica veramente sgradevole è una Abdominal Stretch di Austin che dura per troppo tempo. Nella parte finale il piano fisico prende il sopravvento, Muta ci dà dentro con il suo repertorio e accende la folla che era rimasta in silenzio per tutta la sfida. Purtroppo, arriva un finale tipico della WCW dell’era “vietato volare, vietato uscire all’esterno”. Muta getta Austin oltre la terza corda e viene squalificato dopo 16 minuti e 30 secondi proprio mentre la sfida era nel suo momento migliore, quindi il lottatore mantiene la cintura americana mentre Great Muta ne esce sicuramente meglio come prestazione. 7.5/10, il match mi ha colpito in ogni sua fase, anche nei momenti di lentezza generale, qui Steve Austin non sa ancora come coinvolgere la folla ma è abile sul piano tecnico. Non si direbbe che nel giro di due anni avrebbe fatto impazzire le arene, tuttavia si riconosce già la classe di chi sa fare un buon match contro un veterano. Muta invece ha dosato al minimo l’azione, non è facile riconoscerlo dopo averlo visto in passato con ritmi decisamente diversi.

WCW International World Heavyweight Title Match: Rick Rude (c) vs. Sting
Siamo vicini alla fase finale di una cintura che non aveva ragione di continuare ad esistere. Sto parlando di quella che era la cintura mondiale NWA, che con l’uscita dal circuito è stata ‘trasformata’ in una cintura internazionale di livello mondiale pur senza esserlo. L’unificazione a questo punto si stava avvicinando ed era tempo di vedere chi fra Rick Rude e Sting sarebbe giunto in possesso del titolo. Rude purtroppo non ha delle ottime fasi nella sfida, infatti questo è uno dei suoi ultimi match prima del ritiro (avvenuto proprio contro Sting in un I Quit match). La reazione dello sfidante è ottima e riesce a prendere vantaggio. Il finale vede l’arbitro cadere a terra, Harley Race intervenire per aiutare Rude (con Vader di mezzo come elemento di disturbo) ma per errore colpisce il campione e Sting se ne approfitta e va a chiudere con uno schienamento dopo 13 minuti e 9 secondi, conquistando la cintura. 6.5/10, un classico mancato, sicuramente la pessima forma fisica di Rick Rude ha impedito alla sfida di guadagnare il giusto ritmo, mentre Sting è stato ottimo e ha contribuito in alcune fasi. Il finale toglie un po’ di valore al cambio di titolo, mettendola sul piano personale fra Rude, Vader e Race. Il seguito della storia per il titolo è che Rude riuscirà poi a conquistarla di nuovo, ma gli verrà tolta per via di un finale sporco e sarà contesa nel prossimo pay per view.

Bunkhouse Buck (w/Col. Robert Parker) vs. Dustin Rhodes [Bunkhouse Match]
Non mi aspettavo un match così brutale, almeno non dopo la sfida dei Nasty Boys! Dustin Rhodes comincia a sanguinare in maniera eccessiva, la sfida è molto intensa e i due lottatori combattono con uno stile ormai inusuale negli anni ’90 ma che era alla base di tanti match del passato (basterebbe pensare a Terry Funk). Valgono le armi e c’è pure l’uso di una polvere. Nel finale il manager passa a Buck un tirapugni e lui lo usa per sconfiggere Rhodes in 14 minuti e 18 secondi. 7+/10, un’altra sfida che emerge bene, forse in modo inaspettato, entrambi sembrano combattere bene con regole che permettono di tutto. Purtroppo viene facile paragonarlo al Chicago Street Fight match che è di qualità superiore rispetto a questo.

The Boss vs. Vader (w/Harley Race)
È stupendo vedere due Big Men che mostrano valide doti atletiche, il match è ben gestito e stando sotto ai dieci minuti permette ai due di consumare tutte le energie senza rimanere a corto di fiato. Nel finale Vader è il solito mostro, prima si getta con un tuffo dalla seconda corda, ma non è sufficiente e quindi chiude con un Moonsault dalla terza corda in 9 minuti e 18 secondi. Impressionante vederlo eseguire da un wrestler della sua stazza. 8-/10, Vader è una forza della natura, anche dopo aver perso la cintura WCW è rimasto il lottatore più pericoloso della federazione.

WCW World Heavyweight Title Match: Ric Flair (c) vs. Ricky Steamboat
In passato Flair e Steamboat hanno tirato fuori tre leggendari match in NWA, uno più epico dell’altro (anche se quello di Chi Town Rumble ’89 è il più noto anche per via di un finale ben riuscito). Quindi, vi posso solo dire… recuperateli se amate le sfide intense che lasciano segni nella storia. Qui nel ’94 è difficile ripetere le magie del 1989, ma sono pur sempre due fra i migliori wrestler a disposizione della WCW. E il match è decisamente combattuto, dopo i primi dieci minuti che sono lenti, il ritmo si alza, con alcune fasi combattute all’esterno del ring. Steamboat va a chiudere con uno schienamento a ponte e pensa di aver vinto, ma interviene il commissioner Bockwinkle a decretare un pareggio per doppio schienamento dopo 32 minuti e 20 secondi, dando poi spiegazioni sulla decisione al tavolo di commento. 9/10, alto livello qualitativo per una sfida importante, con un’altra grande prestazione di due fra i migliori wrestler di sempre. Il finale è chiaramente un punto negativo perché è tremendo vedere come un doppio schienamento una chiusura a ponte, però è ancora accettabile dopo quanto si è visto per l’intero match.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Jesse Ventura è ospite dello show e spende due parole sull’interesse per il main event dell’evento.
  • -          Intervista a Bunkhouse Buck, insieme al manager Robert Parker, pronto a combattere Dustin Rhodes. Meno di due minuti di intervista che risultano pesanti, togliete il microfono a questo lottatore!
  • -          Intervista a Dustin Rhodes, che invece a differenza dell’avversario è abile al microfono e parla con l’accento del sud tipico anche del padre. Il concetto è sempre lo stesso, la sfida fra lui e Buck.
  • -          Rick Rude è furioso per il finale del suo match e sferra pugni contro l’armadio nel backstage, poi se la prende con Vader e gli altri lottatori dello spogliatoio intervengono per separarli.
  • -          The Boss non accetta la sconfitta e aggredisce Harley Race, perciò interviene il commissioner Bockwinkle, che è deluso dal suo comportamento e gli dice che da quel momento lui non è più The Boss. Infatti il lottatore passerà a chiamarsi The Guardian Angel, che è un nome decisamente peggiore, e poi Big Bubba.



Voto finale: 8.5/10, sicuramente uno fra gli eventi meglio riusciti della WCW. Solo due sfide sono ‘leggendarie’ (un po’ come Wrestlemania X con il Ladder match e Bret vs Owen Hart), ma in generale la sensazione è che sia un evento riuscito, dove la maggior parte dei match sono godibili e la WCW pare muoversi in una buona direzione. Ric Flair vs Ricky Steamboat si aggiunge ai loro classici, ancora una volta dimostrano di poter resistere per trenta minuti senza mai annoiare. Il tag team match con le regole della Chicago Street Fight funziona bene, e si abbina bene con il seguente Bunkhouse match. Due sfide atipiche per la WCW che è ancora in piena fase sperimentale nel corso del 1994 prima di iniziare il suo periodo di maggiore popolarità con il seguente acquisto, ma di questo ne parlerò al momento adatto.

giovedì 1 settembre 2016

Raw episodio 68 (27 giugno 1994)

Raw 68
27 giugno 1994 da White Plains (New York)
Durata show: 46:34

Viene annunciato che ci sarà una punizione per l’attacco di Jerry Lawler con il bidone della spazzatura ai danni di Duke Droese, proprio i due lottatori accennano all’evento. The King pare motivato nel suo discorso ma si ferma quando deve porre le scuse al pubblico, anche se alla fine viene costretto da una voce fuori campo.

Bam Bam Bigelow (w/Luna Vachon) vs. Mabel (w/Oscar)
Si parte con uno scontro fra Big Men che sembra migliore delle mie aspettative, ma riesce a finire in modo orrendo quando Luna cade all’esterno del ring e Bam Bam perde tempo per controllare le sue condizioni, portando Mabel a vincere per conteggio fuori in 3 minuti e 31 secondi. 1/10, dovrebbe essere il match di cartello ma fra una conclusione orrenda e il fatto che un match di Mabel non sia mai particolarmente interessante, direi che è un’occasione persa.

Irwin R. Schyster vs. Rich Myers
Stavolta il match di IRS termina in poco tempo, non c’è storia ed è lui a dominare per tutta la sfida, sottomettendo l’avversario con una STF in 2 minuti e 45 secondi. 2/10, voto standard perché dura troppo poco per avere dei veri difetti, anche se il pubblico sembra annoiarsi comunque.

WWF World Tag Team Title Match: The Headshrinkers (Fatu & Samu) (w/Captain Lou Albano) (c) vs. The Executioners (Executioner #1 & Executioner #2)
Gli Executioner vengono spesso interpretati da wrestler diversi grazie alla maschera e al vestito che li rendono praticamente intercambiabili. Perciò non è altro che un match a senso unico a favore degli Headshrinkers, che vincono con il solito tuffo di Fatu dalla terza corda dopo 4 minuti e 55 secondi. 2.5/10, niente di speciale, ma un buon lavoro sul ring da parte dei campioni.

Kwang (w/Harvey Wippleman) vs. Mike Maraldo
Continuo a non apprezzare i match di Kwang, sono noiosi anche se brevi e le pose delle arti marziali sono ridicole e non credibili. Wippleman non fa altro che accompagnarlo e osservare la sfida, è un manager di cui non si avverte nemmeno la presenza. Maraldo ha addirittura un momento in cui prova a reagire, ma viene poi sconfitto con un Enzugiri dopo 3 minuti e 21 secondi. 0.5/10, pessimo, è meglio la prestazione del jobber a quella di Kwang.

Dave Thornberg vs. Lex Luger
Ted DiBiase si presenta durante il match per osservare Lex Luger dopo il breve confronto della settimana precedente, rimanendo inattivo a guardare. Il Made in USA vince per sottomissione con la Torture Rack in 2 minuti e 59 secondi. 2/10, standard e inoffensivo, Luger è in un periodo dove sembra secondario alle varie rivalità in corso.

Segmenti e considerazioni:
  • -          Viene raccontato quanto è successo nelle ultime due puntate di Superstars con Ted DiBiase che riesce a contrattaccare con Undertaker e a fargli accettare il suo denaro. C’è un solo problema: quello non è il vero Undertaker (il vestito è simile ma non identico) e infatti si tratta di un impostore, anche se non viene specificato dal team di commento.
  • -          King’s Court con Jim Neidhart ospite che parla male del suo rapporto con Bret Hart, che secondo lui lo aveva abbandonato nel momento di difficoltà, perciò ha scelto di schierarsi con Owen, aiutandolo a vincere il King of the Ring. Proprio King Owen si presenta da King Lawler per vantarsi di aver fatto quello che aveva promesso e che ora vuole il titolo mondiale di Bret Hart.
  • -          Viene annunciato Jeff Jarrett contro Tatanka e il ritorno di “Undertaker” nel prossimo episodio di Raw.
  • -          Video promo sul confronto fra ‘vecchia’ e ‘nuova’ generazione, non è molto di parte quando si paragona la mongolfiera al jet (uno dei temi del filmato), ma vedere Hulk Hogan e Iron Shiek contro Diesel e Razor Ramon potrebbe anche portare dei fan ad apprezzare la vecchia scuola. Comunque la nuova generazione è ormai consolidata a questo punto del 1994.
  • -          Ted DiBiase annuncia che il suo prossimo ingaggio sarà Lex Luger.



Voto finale: 3/10, Raw riesce a rimanere su livelli molto bassi per due settimane di fila, ma c’è da dire che almeno in questa puntata c’è un King’s Court interessante che spiega i motivi del tradimento di Jim Neidhart e il primo discorso di Owen Hart da King of the Ring. Nulla di epico, ma almeno funziona per iniziare a costruire la strada verso Summerslam. Invece sul ring è una settimana pessima dove non c’è un match accettabile. Una puntata completamente evitabile a parte per il King’s Court.