sabato 13 gennaio 2018

Recensione Nitro episodio 75 (17 febbraio 1997)

Recensione WCW Nitro 75
17 febbraio 1997 da Tampa (Florida)
Durata show: 1:52:34
Rating: 2.9 (vs Raw #197: 2.1)

Si comincia con l’annuncio che i fratelli Steiner hanno avuto un incidente d’auto (forse causato dagli Outsiders), mentre un membro del nWo aggredito nel backstage, ma non viene mostrato di chi si tratta o chi è stato a colpirlo.

Rey Misterio Jr. vs. Super Calo
Voto: 6.5/10. I due lottatori combattono bene ma la sfida passa in secondo piano perché il membro del nWo viene portato via in ambulanza ed è questa la scena principale. Rey Mysterio vince in 6 minuti in stile Lucha Libre.

Hugh Morrus vs. Steve McMichael
Voto: 4.5/10. Hugh Morrus non mi ha mai convinto, mentre McMichael è chiaramente un lottatore con parecchi difetti che si vedono nelle sfide singole. Il lato positivo è che questa sfida dura poco e viene vinta dal membro degli Horsemen quando va a schienare Morrus grazie alla valigetta in 4 minuti e 21 secondi.

Dean Malenko provoca Syxx, che gli ha rubato la cintura di campione Cruiserweight, che tuttavia viene difesa lo stesso.

WCW World Cruiserweight Title: Dean Malenko (c) vs. Robbie Brookside
Squash. Malenko combatte un po’ per mostrare le sue tecniche prima di chiudere per sottomissione in 2 minuti e 54 secondi.

Syxx non si fa attendere e spiega di non avere rispetto per la famiglia Malenko che lo ha allenato, a lui interessa soltanto diventare il campione Cruiseweight per poi scappare prima che lui lo raggiunga.

Gli Outsiders e Syxx prendono possesso del tavolo di commento, dichiarandosi non responsabili dell’incidente d’auto dei fratelli Steiner. Loro hanno un filmato di cosa sia successo realmente, però poi se ne vanno, lasciando di nuovo libero il tavolo, mentre viene svelato che ad essere aggredito era Big Bubba Rogers.

The Amazing French Canadians (Carl Ouellet & Jacques Rougeau) (w/Col. Robert Parker) vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
Voto: 5.5/10. Sfida breve che regala abbastanza divertimento per quel poco che vale. I Public Enemy vincono a sorpresa per schienamento in 4 minuti e 46 secondi.

Intervista a Diamond Dallas Page, che dichiara di non avere nulla a che fare con l’attacco a Big Bubba Rogers.

WCW World Television Title: Lord Steven Regal (c) vs. Prince Iaukea
Senza voto. Regal fa un breve discorso prima del match, sottovalutando il suo avversario, che è praticamente un rookie. Il campione continua a ignorarlo e si concentra su Rey Mysterio, presente sulla rampa, così Iaukea lo schiena dopo 3 minuti e 32 secondi e vince la cintura a sorpresa. Non posso dare un voto perché è più un segmento per sorprendere il pubblico che un match completo.

Nick Patrick vs. Randy Anderson
Senza voto. Altro segmento, che non considero una sfida perché si conclude dopo 43 secondi quando l’arbitro Randy Anderson schiena il rivale, così si riprende il posto in federazione.

Eric Bischoff interrompe l’esultanza sul ring, conferma il licenziamento di Randy Anderson e licenzia anche il secondo arbitro di supporto.

Chris Benoit (w/Woman) vs. Road Block
Squash. Benoit parte male ma si riprende e schiena l’avversario in 2 minuti e 30 secondi.

Viene mostrato il filmato degli Outsiders in macchina a inseguire i fratelli Steiner, si prendono gioco di loro e danno una sportellata alla macchina, Rick Steiner si distrae e i fratelli hanno un incidente, ma non per assalto da parte loro che invece erano calmi, anche se ovviamente la colpa è loro che hanno iniziato tutto!

Kevin Sullivan è con Jimmy Hart e fa un promo prima della sua sfida, continuando la sua rivalità con Chris Benoit.

Doc Dean vs. Kevin Sullivan (w/Jacqueline & Jimmy Hart)
Squash. Sfida dominata da Sullivan, che schiena l’avversario dopo 3 minuti e 20 secondi.

WCW United States Heavyweight Title: Eddie Guerrero (c) vs. Konnan
Voto: 6+/10. I due lottatori si conoscono bene ed è chiaro che sanno mandare avanti la sfida, purtroppo il tempo è limitato e il finale è deludente, Guerrero connette con la Frog Splash ma The Barbarian lo attacca e gli causa una vittoria per squalifica in 6 minuti e 4 secondi.

Chris Jericho interviene ad aiutare Eddie Guerrero contro Meng e Barbarian, ma i due rimangono da soli sul ring e c’è un po’ di ostilità perché saranno avversari per la cintura americana a Superbrawl.

Intervista ai Four Horsemen al completo, Ric Flair ride e scherza mentre Arn Anderson è più serio ed è fiero del gruppo, mentre parla di come la WCW sta resistendo al nWo. Steve McMichael vuole occuparsi di Jeff Jarrett, ma Debra parla un po’ troppo bene di Double J. Chris Benoit invece si rivolge al Taskmaster per chiudere la rivalità una volta per tutte.

Johnny Swinger & Top Gun vs. The Giant [2 on 1 Handicap Match]
Squash in formato doppio. Il gigante vince in soli 40 secondi.

Lex Luger annuncia che lui e The Giant avranno un match contro gli Outsiders a Superbrawl e sono pronti a vincere, ma viene interrotto da Eric Bischoff, che non vuole far lottare il Total Package e che lui prenderà il posto per essere presente che lui lo voglia o meno.

Roddy Piper è nella prigione di Alcatraz, seduto in una cella a sfogarsi sui problemi della sua vita e di come Hollywood Hogan sia riuscito a farlo uscire di testa, vuole sconfiggerlo e vendicarsi di lui.

Chris Jericho vs. Jeff Jarrett
Senza voto. Un altro match difficile da valutare, la qualità non manca ma siamo su una tempistica troppo breve. Steve McMichael interviene con la valigia e colpisce Jarrett invece che Jericho (facendo infuriare Debra), così è Jericho a vincere per schienamento in 2 minuti e 30 secondi.

Hollywood Hogan raggiunge il ring per il tipico segmento di chiusura, accompagnato da Ted DiBiase, Miss Elizabeth ed Eric Bischoff. Hogan continua a dare del codardo a Roddy Piper, mentre Sting e Macho Man irrompono sulla rampa in silenzio, ma dopo aver ascoltato qualche parola da Hogan se ne vanno insieme. Hulk continua a parlare in chiusura di show, sicuro che non avrà problemi a battere Piper.

Voto finale: 6/10, una puntata eccessivamente lunga, vicina alle 2 ore effettive. Se sul ring non regala nulla di speciale, i segmenti sono di supporto allo show e intrattengono. Ci sono attacchi a sorpresa, interferenze, interviste, non manca proprio nulla alla tipica formula con cui Nitro è diventato lo show più seguito del lunedì sera (anche se l’episodio sfigura di fronte a Raw questa settimana). Il nWo continua a essere un elemento importante di disturbo, ma anche di sviluppo delle storie, perciò va benissimo in questo ruolo dominante, Hogan sa come farsi tifare contro dal pubblico mentre gli Outsiders riescono addirittura a essere apprezzati in alcuni frangenti. La più grande sorpresa dello show è il passaggio del titolo televisivo a Prince Iaukea, che è ancora insipido ma il modo in cui arriva la sua vittoria è accettabile. Peccato per la durata breve di ogni singolo match, ce ne sono tanti ma almeno un paio potevano arrivare a 10 minuti.


Nitro, voto 6; Raw, voto 8. La sfida del lunedì sera riprende con un episodio migliore di Raw.


Nitro 40 – Raw 27

martedì 9 gennaio 2018

Recensione Raw episodio 197 (17 febbraio 1997)

Recensione Raw 197
17 febbraio 1997 da Nashville (Tennessee)
Durata show: 1:32:05
Rating: 2.1 (vs Nitro #75: 2.9)

Di ritorno da In Your House, Bret Hart è diventato WWF Champion ma deve difendere la cintura contro Sycho Sid durante l’episodio di Raw. Il loro match sta per aprire lo show, ma Steve Austin interviene e causa un infortunio al ginocchio a Sid, perciò la sfida viene rimandata.

Marc Mero (w/Sable) vs. Savio Vega (w/Crush, D-Lo Brown, JC Ice & Wolfie D)
Voto: 5.5/10. Un match piacevole da seguire che si interrompe bruscamente per squalifica quando la Nation of Domination accerchia Sable, dando così la vittoria a Marc Mero in 4 minuti e 16 secondi.

In un’intervista, Bret Hart non sembra preoccupato dalla sfida con Sycho Sid perché ora lui è il numero 1, il 4 volte campione mondiale, poi dice di non avere paura nemmeno di Undertaker.

WWF Intercontinental Title: Rocky Maivia (c) vs. Leif Cassidy
Voto: 6.5/10. Il pubblico non pare apprezzare Rocky, ma la sfida è valida e anche Cassidy fa la sua parte. Rocky vince per schienamento in 9 minuti e 34 secondi.

Jerry Lawler è seccato da un fan che continua ad esporre il cartellone ECW e glielo strappa dalle mani, cominciando a criticare la federazione. The King invita i lottatori della ECW a presentarsi lì a Raw la prossima settimana. Questo apre lo scenario alla “collaborazione” delle settimane seguenti.

Intervista a Goldust, con Marlena che garantisce che il lottatore è completamente uomo. HHH interviene per aggredire il lottatore, concludendo con il Pedigree. Marlena lo schiaffeggia ma Chyna (di cui ancora non viene rivelato il nome) la colpisce finché non viene portata fuori dalla security.

The Hardy Boyz (Jeff Hardy & Matt Hardy) vs. The Head Bangers (Mosh & Thrasher)
Squash. Debutto come team a Raw per i fratelli Hardy, ma non è ancora il loro momento. Gli Head Bangers dominano la sfida e vincono per schienamento dopo 4 minuti e 2 secondi. Il match viene usato per un’intervista alla Nation of Domination. Il team lancia una sfida ad Ahmed Johnson e ai Legion of Doom (da poco rientrati) per un Chicago Street Fight match per Wrestlemania.

È di nuovo tempo del match fra Bret Hart e Sycho Sid, ma Hitman viene attaccato da Steve Austin e non può raggiungere il ring, mentre Sid si occupa di Stone Cold. La sfida viene rimandata ancora. Gorilla Monsoon garantisce che il match si terrà stasera a Raw.

Flash Funk vs. Owen Hart (w/Clarence Mason & The British Bulldog)
Voto: 7/10. Durante il match, Paul E. (Paul Heyman) risponde al telefono alla sfida di Jerry Lawler, partecipando con la ECW alla prossima puntata di Raw con un battibecco acceso. British Bulldog interviene ma Clarence Mason non appare felice e i due discutono fra loro. Owen Hart riesce con l’aiuto di Bulldog a schienare Funk dopo 8 minuti e 37 secondi.

Prima del suo match, HHH nega con Jim Ross di conoscere Chyna (la donna misteriosa), ma sa di avere molte fan.

Bart Gunn vs. Hunter Hearst Helmsley
Voto: 5/10. Una sfida di basso livello, che dura poco ed è inconcludente. Goldust interviene e HHH si mette in fuga, facendosi contare fuori dopo 4 minuti e 36 secondi. Niente di speciale.

Il medico che si occupa di Shawn Michaels dice di fare il possibile per curarlo, e che ci sarà un intervento delicato.

WWF World Heavyweight Title: Bret Hart (c) vs. Sycho Sid
Voto: 7+/10. A sole 24 ore da un match stancante, Bret Hart deve difendere la cintura contro il sempre più lanciato Sycho Sid. La sfida non è un capolavoro ma rappresenta tutta l’intensità di uno scontro importante, con un risultato che cambia tutto a un solo mese da Wrestlemania. Sycho Sid interrompe un attacco di Steve Austin, ma finisce nella Sharpshooter. Stone Cold usa una sedia per colpire Hart e Sid se ne approfitta per schienarlo con la sua Powerbomb dopo 11 minuti e 54 secondi. Sid conquista la cintura mondiale per la seconda volta in carriera.

Lo show si chiude con un nuovo campione mondiale, Sycho Sid festeggia e parte del pubblico sembra addirittura dalla sua parte. Suona la musica di Undertaker


Voto finale: 8/10, un episodio molto bello per i segmenti, senza match leggendari ma capace di garantire divertimento anche sul ring, oltre a un cambio di titolo nel main event che pare incredibile, con Bret Hart che si ritrova fuori dalla zona titolata a Wrestlemania dopo aver appena conquistato la cintura mondiale.  La parte migliore è il coinvolgimento di Stone Cold Steve Austin, che interrompe tre volte la sfida, rendendosi partecipe della rivalità. Tutto questo rasenta la perfezione… poi c’è il resto dello show che sicuramente non è a livelli così alti. C’è una nuova difesa del titolo intercontinentale da parte di Rocky Maivia, e si nota ancora quanto il lottatore debba impegnarsi per migliorare. Anche la rivalità fra WWF e ECW è interessante, non c’è un segmento forte capace di far parlare per mesi, ma è strano vedere una federazione in crescita e con una fetta di popolarità coinvolta in questo modo, non ricordo altri esempi del genere nella storia della WWE. Con un’altra puntata appassionante, questo è il modo in cui Raw può riprendersi nella guerra degli ascolti!

lunedì 8 gennaio 2018

Recensione NXT episodio 143 (14 novembre 2012)

Recensione NXT 143
14 novembre 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 48:04

Intervista a Jinder Mahal, che nonostante avesse vinto la title shot contro Seth Rollins viene contestato da Bo Dallas, che vuole un rematch e lo provoca fino ad ottenerlo.

Percy Watson & Yoshi Tatsu vs. The Ascension (Conor O'Brian & Kenneth Cameron)
Squash. Yoshi Tatsu qui ormai è già un lottatore di secondo piano, l’Ascension vince il match in 2 minuti e 55 secondi di dominio completo.

Aksana e Layla discutono nel camerino femminile e questo le porta a un match fra loro. I dialoghi, le espressioni… un segmento pessimo e finto che non sa di nulla.

Corey Graves vs. Oliver Grey
Squash. Una sfida più lunga ma incentrata solo su Corey Graves, che domina e sottomette l’avversario in 4 minuti e 3 secondi.

Big E viene intervistato e sa che avere una taglia addosso di 5000$ può essere un problema ma non si preoccupa troppo. Camacho lo attacca di sfuggita e se ne va.

Aksana vs. Layla
Voto: 4/10. Aksana sembra scarsa come lottatrice, non mi convince affatto. Layla vince per schienamento in 5 minuti e 23 secondi. Sfida pessima.

Bray Wyatt fa un discorso motivazionale mentre Luke Harper lo ascolta.

Chase Donovan vs. Roman Reigns
Squash. Un’altra vittoria facile per Roman, che schiena l’avversario dopo 2 minuti e 41 secondi.

WWE NXT Title #1 Contendership: Bo Dallas vs. Jinder Mahal
Voto: 5/10. Una sfida deludente, incapace di coinvolgermi, spesso addormentata dalle prese dei due lottatori. Mahal vince per sottomissione in 11 minuti e si conferma primo contendente al titolo NXT.

Come nella puntata precedente, Seth Rollins ferma Mahal prima che riesca a infierire su Bo Dallas.


Voto finale: 3.5/10, un episodio davvero pessimo senza una sola sfida meritevole. Bo Dallas sfida Jinder Mahal ma finisce soltanto per subire un’altra sconfitta. Roman Reigns e Corey Graves cercano di farsi valere contro avversari insipidi. Il match femminile è pessimo, mentre la sfida iniziale è il tipico match dominato dall’Ascension. Dopo diverse buone puntate questa è sicuramente la peggiore che ho visto di recente.

giovedì 4 gennaio 2018

Recensione King of the Ring 2001 (24 giugno 2001)

Recensione King of the Ring 2001
24 giugno 2001 da East Rutherford (New Jersey)
Durata show: 2:46:39

Anticipo subito che sono molto legato a questo evento, l’ho visto diverse volte e non mi ha mai deluso. Dico questo prima di recensire ‘a mente fredda’ vedendolo una nuova volta, ma non ho dubbi nel pensare che sia parte dell’epoca d’oro della WWE. Ci sono quattro lottatori qualificati alle semifinali del King of The Ring. Christian ha sconfitto Kane e Big Show, Edge ha sconfitto Test e Perry Saturn, Kurt Angle ha sconfitto Hardcore Holly e Jeff Hardy, Rhyno ha sconfitto Tazz e Tajiri. So che può sembrare strano vedere Rhyno in mezzo agli altri tre lottatori, ma nel 2001 era visto come una forza della natura, campione ECW e Hardcore, decisamente credibile in questo ruolo e con una manovra finale ad alto impatto. Il team di commento riflette questa situazione instabile con Jim Ross e Paul Heyman.

Diamond Dallas Page, acquisto recente e molto importante di una WCW ormai chiusa da mesi, è qui con un obiettivo ben chiaro: Undertaker. Il lottatore sta provocando Taker usando sua moglie come tramite. Poi dichiara che sarà il primo wrestler WCW a invadere Raw al Madison Square Garden.

King Of The Ring 2001 Semi Final Match
Christian vs. Kurt Angle
Voto: 7-/10. Kurt Angle ha vinto l’edizione dell’anno precedente e cerca di essere il primo lottatore a vincerlo per la seconda volta. Questo primo match è piacevole anche se decisamente prevedibile ma non nel modo atteso. Shane McMahon aiuta Angle e lui vince per schienamento in 8 minuti e 51 secondi… ma solo per affaticarlo in vista del loro match.

The Coach chiede a Steve Austin se crede che sia vero che Chris Benoit e Chris Jericho potrebbero spostarsi in WCW con la cintura di campione WWF in caso di vittoria. Lui fa una faccia sorpresa un po’ come qualsiasi spettatore, visto che non esiste più una WCW in cui andare.

DDP viene intervistato da Paul Heyman e si vanta del coraggio di aver provocato Undertaker per ottenere la sua attenzione. “Make me famous” è l’appello del lottatore.

King Of The Ring 2001 Semi Final Match
Edge vs. Rhyno
Voto: 6.5/10. Rhyno sta godendo del periodo di popolarità come ultimo campione ECW, ed è abbastanza credibile nel torneo, ma Edge è molto più lanciato di lui e vince per schienamento in 10 minuti e 20 secondi.

I Dudley Boyz incontrano Spike Dudley nel backstage e sono delusi da lui.

Chris Jericho spiega che non rivelerà nulla sul suo possibile passaggio in WCW.

WWF World Tag Team Titles: The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) (c) vs. Kane & Spike Dudley
Voto: 6.5/10. I Dudley hanno perso il supporto del pubblico nonostante fossero il team più amato. Nonostante l’equilibrio, sono ancora loro a mantenere le cinture schienando Spike Dudley dopo 8 minuti e 24 secondi.

Kane si prende una rivincita personale e schianta Bubba Ray su un tavolo nel ring.

Christian augura ad Edge di vincere la finale del torneo, un po’ amareggiato della sua eliminazione.

DDP è furioso che è sorvegliato da Undertaker nella sua vita privata… gli si riversa contro il suo stesso piano.

Kurt Angle cerca di scusarsi per essersi comportato male con Edge e cerca di riportarlo dalla sua parte, ma lui non si lascia fregare e lo attacca, dando inizio alla sfida seguente.

King Of The Ring 2001 Final Match
Edge vs. Kurt Angle
Voto: 7+/10. Sfida piena di interferenze e situazioni al limite ma che trovo piacevole oltre che buona sul profilo tecnico. Christian vorrebbe aiutare Edge ma in realtà distrae l’arbitro mentre sta schienando l’avversario. Angle se ne approfitta e arriva a un passo dalla vittoria, ma Shane McMahon interviene e sfavorisce il suo futuro avversario, così Edge schiena Angle e vince il torneo King of the Ring in 10 minuti e 20 secondi. Normalmente non do voti così positivi quando ci sono interferenze ma qui erano adatte alla situazione.

Chris Benoit rifiuta di rispondere alla domanda sul suo possibile passaggio in WCW, e pare addirittura infastidito.

Edge è felice del suo successo nel torneo e Christian cerca di scusarsi per avergli quasi causato la sconfitta, dicendogli poi che è tempo di festeggiare. Kurt Angle invece è furioso con Shane McMahon per il suo intervento.

WWF Light Heavyweight Title: Jeff Hardy (c) vs. X-Pac
Voto: 6.5/10. Non è una grande sfida, X-Pac appare svogliato com’è tipico vederlo nel 2001. Jeff Hardy vince per schienamento dopo 7 minuti e 10 secondi. Poteva essere decisamente migliore.

Steve Austin chiama Vince McMahon prima della sua sfida con Jericho e Benoit, mentre William Regal è quasi spaventato dalla sua irruzione nell’ufficio.

Scatta una rissa quasi da match fra DDP e Undertaker, che si prende una netta rivincita su Page e lo fa scappare via dopo diversi minuti di lotta a senso unico.

Kurt Angle vs. Shane McMahon [Street Fight Match]
Voto: 9.5/10. Uno dei miei match preferiti di sempre, molto diverso da qualsiasi sfida vista nella storia della WWE. Sicuramente il miglior match di Shane McMahon, e uno fra i migliori di Kurt Angle, capace di garantire spettacolo e sorprese. Shooting Star Press, vetri infranti, tavolo usato all’angolo per un Angle Slam rialzato. Insomma, è veramente incredibile, Angle schiena l’avversario dopo averlo martoriato in modo incredibile in 25 minuti e 58 secondi di una sfida irripetibile e forse pure troppo pericolosa. Se si considera che era già il terzo match disputato dall’eroe olimpico durante lo show è ancora più impressionante.

WWF World Heavyweight Title: Steve Austin (c) vs. Chris Benoit vs. Chris Jericho [Triple Threat Match]
Voto: 8-/10. Un main event di alto livello, dove tutti e tre i lottatori finiscono per infortunarsi. Benoit ha un infortunio grave che lo terrà fuori per un anno intero, mentre Austin e Jericho sono visibilmente doloranti. Booker T fa irruzione nel match ed essendo il campione WCW si tratta di una sorpresa grossa, non penso che qualcuno si aspettasse di vederlo lì. Nel finale Benoit rimane a terra, proprio per l’infortunio subito, e Austin lo schiena all’improvviso dopo 27 minuti e 50 secondi. Peccato perché è l’unica fase della sfida priva di mordente e questo toglie parecchio a un match altrimenti fantastico.


Voto finale: 8/10, il torneo King of the Ring è secondario all’evento stesso, ma rispetto alle due edizioni precedenti, 1999 e 2000, pessime, queste semifinali e finale sono buone. Il punto di forza è sicuramente una sfida fra Kurt Angle e Shane McMahon che supera ogni aspettativa, piena di tensione e momenti che vi faranno pensare che non è possibile assistere a quanto si vede. Il main event non delude affatto, è una sfida a tre lottatori che regala spettacolo e ha solo un difetto nel finale. Riguardo al torneo, ammetto che mi sarebbe piaciuta una finale fra Edge e Christian, c’è chiaramente aria di separazione nel team ma non è ancora consolidata, Kurt Angle comunque è l’avversario da battere e il successo di Edge è una conferma del suo lancio come stella della federazione, anche se ci vorrà ancora molto tempo prima di vederlo consolidato nel main event. Purtroppo i segmenti non sono allo stesso livello del Wrestling lottato. La storia di Undertaker e DDP è fra le meno apprezzate di sempre e ha rovinato ogni possibilità di vedere Page lanciato nel main event. Anche la ‘misteriosa’ sparizione di Vince McMahon e i possibili approdi in WCW di alcuni lottatori non mi hanno entusiasmato, sapendo benissimo che non esiste più Nitro, perciò è abbastanza mandata a vuoto, previsione di un’Invasion che non avrà l’impatto sperato e verrà risolta in pochi mesi, ma non è il caso di andare oltre. King of the Ring 2001 è un successo in un anno pieno di cambiamenti, nel tramonto di un’era e l’alba della successiva.

mercoledì 3 gennaio 2018

Recensione In Your House 13 Final Four (16 febbraio 1997)

Recensione In Your House 13: Final Four
16 febbraio 1997 da Chattanooga (Tennessee)
Durata show: 1:43:46

Soltanto tre giorni prima dell’evento, Shawn Michaels ha reso vacante il titolo mondiale WWF e quindi l’evento lo deve riassegnare nel main event.

Leif Cassidy vs. Marc Mero (w/Sable)
Voto: 7/10. Una sfida d’apertura ben lottata, sicuramente il match meno atteso dal pubblico, ma che rimane facile da apprezzare. Marc Mero vince per schienamento in 9 minuti e 30 secondi dopo uno dei suoi soliti ottimi match.

Filmato di riepilogo sul forfeit di Shawn Michaels, tutto già visto nella puntata precedente di Raw.

Sycho Sid attende di sapere chi sarà il campione da affrontare la sera seguente a Raw.

Bart Gunn, Flash Funk & Goldust (w/Marlena) vs. The Nation Of Domination (Crush, Faarooq & Savio Vega) (w/Clarence Mason, D-Lo Brown, JC Ice & Wolfie D)
Voto: 6/10. La Nation of Domination appare la forza dominante sul ring, ha un team decisamente più compatto che sa come comportarsi per arrivare alla vittoria per schienamento in 6 minuti e 30 secondi. Passa in secondo piano ma porta avanti lo sviluppo di una fazione importante nel ’97.

Intervista a Stone Cold Steve Austin, che come vincitore della Royal Rumble sente che sarebbe dovuto andare direttamente nel main event di Wrestlemania, invece dovrà affrontare tre lottatori per prendersi il titolo mondiale.

WWF Intercontinental Title: Rocky Maivia (c) vs. Hunter Hearst Helmsley
Voto: 6.5/10. A livello tecnico è un buon match, ma Rocky deve ancora migliorare molto la gestione della sfida, tant’è che viene addormentata un po’ troppe volte. Nel finale interviene Goldust a distrarre HHH così Rocky lo schiena dopo 12 minuti e 30 secondi, rimanendo campione.

Al termine della sfida, fa il suo debutto Chyna (ancora senza nome), che aggredisce Marlena dagli spalti dell’arena.

Intervista a Vader, anche lui come i sfidanti pronto a combattere, con Paul Bearer a parlare con la sua voce acuta.

WWF World Tag Team Titles: Owen Hart & The British Bulldog (w/Clarence Mason) (c) vs. Doug Furnas & Philip LaFon
Voto: 6.5/10. Sfida divertente per i problemi interni dei campioni di coppia, che si ostacolano per tutto il tempo e addirittura si attaccano fra loro. Owen Hart si fa squalificare dopo 10 minuti e 30 secondi, mantenendo così le cinture con un compagno con cui ormai ha troppi contrasti.

Undertaker è sintetico e avverte i suoi avversari che riposeranno in pace.

Bret Hart si sente sicuro di vincere il match a quattro lottatori e diventare campione.

WWF World Heavyweight Title: Bret Hart vs. Steve Austin vs. The Undertaker vs. Vader (w/Paul Bearer) [Final Four Battle Royal]
Voto: 9/10. Con la cintura WWF vacante, la sfida assume maggiore valore storico. Vader si ferisce all’occhio ma continua a combattere. Quello che preferisco della sfida è che non ci sono eliminazioni nei primi minuti della sfida, ma la prima arriva dopo 18 minuti quando Bret Hart elimina Steve Austin. Stone Cold però torna a infierire su Bret Hart, ma Undertaker elimina Vader dopo 23 minuti. Austin continua a stare a bordo ring per distrarre i lottatori e Hart se ne approfitta per eliminare Undertaker in 24 minuti e 5 secondi, riconquistando la cintura mondiale dopo una grande sfida.

Bret Hart festeggia la vittoria ma arriva Sycho Sid sul ring per un faccia a faccia negli ultimi secondi dell’evento.


Voto finale: 7.5/10, un evento con una sola sfida di alto livello, un match intenso e spettacolare di quasi 25 minuti che decide il nuovo campione mondiale della federazione. Le rivalità si intrecciano e risulta un match appassionante, che ha un risultato importante. Il resto dell’evento è sopra la sufficienza, nulla di imperdibile ma nessuna delusione. In particolare, c’è da dire che Rocky Maivia contro HHH è una sfida che ha del valore storico essendo uno dei loro primi confronti, almeno un anno prima del loro successo come lottatori. Questo In Your House mi è piaciuto particolarmente perché inverte la rotta per Wrestlemania XIII e comincia a dare nuove direttive, come il coinvolgimento di Steve Austin. Un evento di passaggio che costruisce più di quanto ci si aspettasse.

venerdì 22 dicembre 2017

Recensione Raw Thursday (13 febbraio 1997)

Recensione Raw Thursday
13 febbraio 1997 da Lowell (Massachusetts)
Durata show: 1:26:50
Rating: 2.3 (vs nessun episodio di Nitro) – trasmesso al giovedì

Edizione speciale di Raw al giovedì sera, ed è anche l’episodio che precede In Your House 13. Viene subito rivelato che Shawn Michaels lascerà la cintura mondiale vacante questa sera.

WWF Intercontinental Title: Hunter Hearst Helmsley (c) vs. Rocky Maivia
Voto: 6.5/10. La sfida che lancia la carriera di The Rock, il match non è eccezionale e questi due lottatori ne faranno di migliori a seguire. Ci sono un po’ troppe prese statiche a rallentarlo, e anche il finale è anticlimatico perché Rocky esegue un Roll-up dopo 15 minuti e 30 secondi, conquistando la cintura intercontinentale, il suo primo titolo.

Breve intervista post-match a Rocky Maivia, che è affaticato e non si sente nemmeno cosa dice.

Aldo Montoya & Bob Holly vs. The Head Bangers (Mosh & Thrasher)
Voto: 5/10. Debutto degli Head Bangers a Raw, uno fra i team che non mi hanno mai convinto. La sfida è equilibrata e gli Head Bangers vincono per schienamento in 5 minuti e 43 secondi, ma ho preferito Montoya e Bob Holly.

Arriva l’ormai famoso segmento di Shawn Michaels che rende vacante la cintura mondiale WWF perché “ha perso il sorriso”. Il lottatore spiega che ha sempre cercato di fare grandi performance sul ring contro qualsiasi avversario, ma negli ultimi due mesi le cose sono cambiate e non gli piace come tutto sta cambiando (ovviamente si riferisce a Bret Hart). Ora non può dare il massimo per un infortunio e non gli piace fare le cose a metà, quindi consegna la cintura. Ci sono persone nel pubblico che piangono per questo annuncio, poi Shawn Michaels abbraccia tutti e se ne va in quello che è il suo primo ritiro in carriera. Questo abbandona cambia tutto in vista di Wrestlemania XIII, dove probabilmente ci sarebbe stato il rematch fra Shawn Michaels e Bret Hart per il titolo mondiale… forse!

Savio Vega (w/Clarence Mason, D-Lo Brown, JC Ice & Wolfie D) vs. The Undertaker
Voto: 5.5/10. Tipico match di Undertaker, che non è proprio il massimo per il suo avversario. Il Phenom vince per schienamento dopo 8 minuti e 50 secondi, perciò Vega perde il lancio che aveva avuto dopo l’ingresso nella Nation of Domination.

La Nation aggredisce Undertaker ma Ahmed Johnson fa piazza pulita dei suoi membri finché non viene attaccato anche lui. Taker lo aiuta e viene liberato il ring.

Gorilla Monsoon decide di mettere in palio il titolo WWF a In Your House nel Fatal Four Way match, mentre Sycho Sid rimane il primo sfidante.

Steve Austin vs. Sycho Sid
Senza voto. Un buon inizio con la rissa fra i due lottatori. Il pubblico tifa per Stone Cold, ma Bret Hart interviene e fa squalificare Sid pur di mettere le mani addosso a Steve Austin dopo 3 minuti e 45 secondi.

Scatta la rissa fra Sid e Hart, che viene interrotta a fatica dall’intervento degli arbitri.

Vader si vanta della distruzione causata, il suo biglietto da visita prima del Four Way match, e del match contro Bret Hart di questo show.

WWF World Tag Team Title: Owen Hart & The British Bulldog (c) vs. The Nation Of Domination (Crush & Faarooq) (w/Clarence Mason, D-Lo Brown, JC Ice & Wolfie D)
Voto: 5/10. Non è un buon match, o meglio non riesce mai a prendere il ritmo giusto. Viene usato per un’intervista abbastanza lunga a Bret Hart in cui parla della decisione di Shawn Michaels di rendere vacante il titolo senza mostrare grande stima per il rivale. Owen Hart viene gettato fuori dal ring da Crush e non riesce a rientrare in tempo, così gli sfidanti vincono per conteggio fuori in 10 minuti e 24 secondi, mantenendo le cinture di coppia in loro possesso.

British Bulldog viene annientato da Faarooq mentre Owen Hart se ne va per un presunto infortunio.

Prima del main event, Undertaker irrompe sulla rampa e avverte i suoi tre futuri avversari che riposeranno in pace.

Bret Hart vs. Vader (w/Paul Bearer)
Voto: 6.5/10. Nonostante la brevità è un match di alto livello fra due lottatori di punta, ricco di colpi duri. Steve Austin arriva a disturbare dagli spalti ma Bret Hart mantiene il sangue freddo e schiena Vader dopo 5 minuti e 20 secondi.

Stone Cold continua a provocare Bret Hart e lui lo osserva dal ring in chiusura di puntata.


Voto finale: 5.5/10, non si tratta di un buon secondo episodio da due ore, inoltre lo spostamento (rarissimo e mi pare unico nella storia) di Raw al giovedì sera non crea la giusta tensione della tipica guerra del lunedì sera. HHH contro Rocky Maivia è importante anche se non appassionante, la prima vera sfida fra due lottatori che avranno parecchi match di valore in seguito. Ci sono due sfide singole fra i main eventer del Four Way match ed entrambi non deludono, ma risultano estremamente brevi. Gran parte del tempo viene preso dal segmento “shock” di Shawn Michaels che perde il sorriso e si ritira provvisoriamente, giusto in tempo per evitare un possibile rematch contro Bret Hart a Wrestlemania XIII. A mio parere un segmento malriuscito e soprattutto che va a cambiare troppo in vista di un evento così importante che si avvicina a pochi mesi di distanza. Le parti con la Nation of Domination stavolta deludono, ma non si può parlare di uno show davvero deludente, è appena sotto alla soglia della sufficienza. Chiaramente Raw da due ore può offrire molto di più come si è visto nell’episodio precedente, ma deve ancora trovare la giusta formula.

giovedì 21 dicembre 2017

Recensione Nitro episodio 74 (10 febbraio 1997)

Recensione WCW Nitro 74
10 febbraio 1997 da Jacksonville (Florida)
Durata show: 1:41:13
Rating: 3.8 (vs nessun episodio di Raw, trasmesso al giovedì)

Arrivano ascolti dell’episodio molto alti per la mancanza di Raw al lunedì sera (per una sera spostato al giovedì).

Dean Malenko lancia una sfida ad Eddie Guerrero, con entrambe le cinture in palio.

WCW United States Heavyweight Title / WCW World Cruiserweight Title: Dean Malenko (c) vs. Eddie Guerrero (c)
Voto: 6/10. Uno scontro dal grande potenziale ma che dura troppo poco. Syxx interviene all’esterno del ring e Guerrero si fa contare fuori per occuparsi di lui dopo 4 minuti e 57 secondi, così non ci sono cambi di cintura.

Diamond Dallas Page è sul ring, Sting e Randy Savage lo raggiungono, lui è seduto su una sedia e viene colpito con dei leggeri tocchi con la mazza da baseball. Sting fa il gesto di colpirlo ma si ferma, poi gli lascia la mazza ed entrambi si voltano di spalle per vedere se saranno colpiti, ma non succede niente. Un altro test da parte di Sting.

Bobby Eaton vs. Konnan
Squash. Konnan ha vita facile contro Eaton e lo sconfigge in 1 minuto e 22 secondi.

Lex Luger si presenta per combattere ma Eric Bischoff interviene e fa notare il suo braccio fasciato perciò insiste che lui non debba lottare e riesce a tenerlo fuori dal ring. È The Giant a far scappare Bischoff.

Ron Powers vs. The Giant
Squash. Una sfida dal risultato ovvio, Giant vince in 1 minuto e 47 secondi.

Il gigante ha una domanda per Lex Luger, il Total Package lo raggiunge. Giant gli chiede se farebbe coppia per affrontare gli Outsiders, dicendogli che può prendersi le cinture di coppia insieme a lui. Luger si limita a dire di sì, essendo motivato a vendicarsi di Hall e Nash. Un altro ottimo segmento in questo show.

High Voltage (Kenny Kaos & Robbie Rage) vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Voto: 5/10. I fratelli Steiner non hanno troppi problemi a sconfiggere gli High Voltage, impiegando 4 minuti e 30 secondi.

Il new World order prende possesso del tavolo di commento, e arriva l’arbitro Randy Anderson con la sua famiglia. Eric Bischoff gli dice che rimane licenziato per il suo intervento al pay per view. Poi dice che potrebbe anche dargli un’opportunità.

WCW World Tag Team Titles: The Outsiders (Kevin Nash & Scott Hall) (c) (w/Syxx) vs. The Extreme (Ace Darling & Devon Storm)
Squash. Una difesa titolata senza difficoltà, con la vittoria facile degli Outsiders in 1 minuto e 27 secondi.

Gli Outsiders e Syxx scherzano su The Giant. Come sempre Syxx mostra di non saper parlare al microfono.

WCW World Television Title: Lord Steven Regal (c) vs. Rey Misterio Jr.
Voto: 6-/10. Un match promettente che termina per tempo limite in MENO di 7 minuti… che è veramente assurdo.

Kevin Sullivan (w/Jacqueline & Jimmy Hart) vs. Maverick Wild
Squash. Jacqueline si scatena nel match, aggredendo l’avversario di Sullivan, che vince per schienamento in 2 minuti e 13 secondi.

Kevin Sullivan viene intervistato e parla tantissimo della sua vita personale e di come si vendicherà di Chris Benoit a Superbrawl.

Alex Wright vs. Hugh Morrus
Squash. Che peccato vedere Wright usato così male, viene demolito da Morrus, che lo schiena in 2 minuti e 27 secondi.

Chavo Guerrero Jr. & Jeff Jarrett vs. Chris Benoit & Steve McMichael (w/Debra & Woman)
Senza voto. Una sfida più utile a mandare avanti una storia che a mostrare Wrestling. Debra distrae Jeff Jarrett mentre McMichael va a schienare Chavo Guerrero in 4 minuti e 1 secondo.

I Four Horsemen sono sul ring, con Arn Anderson che va fiero di aver risolto i problemi interni come ‘voce della ragione’. Ric Flair si scatena come di consueto senza dire nulla di particolare, mentre Chris Benoit è serio. Steve McMichael viene fischiato, e non è una novità, ma vuole sapere i piani di Debra con Jeff Jarrett, lei invece gira attorno all’argomento.

Roddy Piper chiude lo show sul ring mentre Hollywood Hogan è collegato tramite satellite. Il lottatore dice che stava per mantenere la sua promessa di ritirarsi ma appena lui è intervenuto ha cambiato idea e ora vuole sconfiggerlo. Hogan si vanta di essere ricco di impegni ma troverà il tempo di umiliarlo davanti ai suoi fan. I due rivali si scambiano ancora qualche battuta in chiusura.


Voto finale: 7/10, un episodio che scorre bene e riesce ad intrattenere. La prima ora è fantastica, promo intelligenti e ben riusciti, più un confronto fra Guerrero e Malenko che dura poco ma è valido. Tutto sembra finalmente avere senso e portare avanti rivalità che funzionano. Certo, non è tutto perfetto, la seconda ora ha molti difetti, in particolare il lungo promo di Kevin Sullivan che è fra i più noiosi che ho visto. Sting e Randy Savage rimangono nel mistero lasciando vari sospetti a DDP anche se si inizia a capire che lo fanno per cercare alleati contro il nWo. Nonostante la carenza di buone sfide nella seconda parte, lo show si chiude bene con gli Horsemen e poi Roddy Piper.