mercoledì 4 dicembre 2019

Recensione Royal Rumble 2002 (20 gennaio 2002)


Recensione WWE Royal Rumble 2002
20 gennaio 2002 da Atlanta (Georgia)
Durata show: 2 ore e 40 minuti

A Vengeance 2001, c’è stato il torneo per l’unificazione delle due cinture mondiali, vinto da Chris Jericho, primo campione Undisputed. Qui invece comincia la Road to Wrestlemania nel periodo finale dell’era Attitude, che personalmente considero al termine di Wrestlemania XVIII.

WWF World Tag Team Title Match: Spike Dudley & Tazz (c) vs. The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) (w/Stacy Keibler)
Voto: 7/10. In uno scontro di ex lottatori della ECW, qui i Dudley sono i ‘cattivi’ del match e infieriscono su Spike Dudley, che è parzialmente infortunato e con la protezione al collo che gli viene subito rimossa. La psicologia del match è classica, con i tipici errori come colpirsi a vicenda invece che atterrare gli avversari, nel finale Tazz applica la Tazzmission a D-Von e lo fa cedere dopo 5 minuti e 6 secondi. Sfida breve ma intensa, dove Tazz è la stella principale e lo dimostra con un finale in cui è protagonista. I fan vogliono i tavoli ma questi non arrivano, si rimane sul classico scontro di coppia dove entrambi i team hanno i loro momenti.

WWF Intercontinental Title Match: Edge (c) vs. William Regal
Voto: 7+/10. Edge nel 2002 è già una stella della federazione in rampa di lancio, il pubblico è dalla sua parte e la sua aggressività si adatta bene con il periodo. Regal viene subito ispezionato dall’arbitro, che gli trova un tirapugni nel costume. Sfida tecnica, un po’ a sorpresa visto che la rivalità è stata agguerrita, addirittura l’inglese prova un Butterfly Superplex. Nel finale l’arbitro viene fatto collassare e Regal se ne approfitta per recuperare il tirapugni e colpire l’avversario per poi andare a schienarlo dopo 9 minuti e 45 secondi, conquistando la cintura intercontinentale.

WWF World Women's Title Match: Trish Stratus (c) vs. Jazz [Special Referee: Jacqueline]
Voto: 5/10. Ammetto di trovare quasi tutte le rivalità femminili simili fra loro, assalto nel backstage e ostilità che va e viene un po’ a caso, ma qui si parla di due fra le migliori lottatrici della federazione in questo periodo. In un minutaggio ridotto, entrambe cercano di sfoggiare l’intero repertorio di mosse, forse eccedendo perché non c’è alcun tempismo. La presenza dell’arbitro speciale va a danneggiare Jazz, che non può barare o usare manovre scorrette. Trish chiude via schienamento in 3 minuti e 43 secondi per rimanere campionessa. Con qualche minuto in più poteva uscire fuori una buona sfida, ma non c’era la volontà di concedere un match con importanza maggiore.

Mr. McMahon vs. Ric Flair [Street Fight match]
Voto: 7.5/10. Lo scontro fra i due co-gestori è intrattenimento puro, di quelli che funzionano anche senza vedere molte mosse di Wrestling. Come Street Fight risponde alla classificazione perché è intenso e crudo. Flair sottomette McMahon dopo 14 minuti e 55 secondi. Non penso che potesse uscire un match migliore fra loro, il Nature Boy è in difficoltà per la maggior parte del tempo ma ha una ripresa nella seconda parte e riesce a trionfare.

WWF Undisputed World Heavyweight Title Match: Chris Jericho (c) vs. The Rock
Voto: 8-/10. Jericho arriva alla sfida con entrambe le cinture mondiali che lui ha unificato il mese prima a Vengeance 2001. Si combatte dentro e fuori dal ring, la parte migliore vede The Rock connettere la Rock Bottom su un tavolo, ma il campione pare avere ancora parecchie energie rimaste e si riprende, arrivando vicino a farlo cedere con la Walls of Jericho. Jericho fa uso di tutte le scorrettezze che conosce, compresi i piedi sulle corde, per schienare Rocky dopo 18 minuti e 48 secondi. Un grande match, caotico, divertente e incerto, anche se Jericho deve barare per rimanere campione, tutte le scorrettezze alla fine lo penalizzano un po’.

Albert vs. Al Snow vs. Billy Gunn vs. Booker T vs. Bradshaw vs. Christian vs. Chuck vs. Diamond Dallas Page vs. Faarooq vs. Goldust vs. Jeff Hardy vs. Kane vs. Kurt Angle vs. Lance Storm vs. Matt Hardy vs. Maven vs. Mr. Perfect vs. Perry Saturn vs. Rikishi vs. Rob Van Dam vs. Scotty 2 Hotty vs. Steve Austin vs. Test vs. The Big Bossman vs. The Big Show vs. The Godfather vs. The Hurricane vs. The Undertaker vs. Triple H vs. Val Venis [Royal Rumble Match]
Durata Rumble: 69 minuti e 22 secondi.
Primo e secondo ingresso: Rikishi / Goldust
Numero 30: Booker T
Ritorni a sorpresa: Mr. Perfect (anche Triple H torna a lottare ma era annunciato)
Wrestler principali: Undertaker (8), Diamond Dallas Page (14), Steve Austin (19), Triple H (22), Kurt Angle (26), Big Show (27), Kane (28), Rob Van Dam (29), Booker T (30)
Dopo l’ottima Rumble del 2001, anche il 2002 è un buon anno per il match, anche se sicuramente inferiore a quella precedente.
Fase iniziale: accettabile, si parte con Rikishi, il precedente #30 e ora #1, a dominare la scena, la parte iniziale con Goldust è buona ma abbastanza dispersiva. Si accende quando arriva Undertaker con il numero 8, che combatte i fratelli Hardy, che vengono aiutati da Lita in un pestaggio ai suoi danni. È già la versione ‘cattiva’ dell’American Badass, Taker li spazza via ma è distratto, perciò il rookie Maven lo butta fuori con un Dropkick. È un massacro ai suoi danni, Undertaker lo colpisce duramente, lo fa sanguinare e lo trascina nel backstage continuando a colpirlo. Almeno questa conclusione della parte iniziale è piacevole, non è stata una grande partenza in ogni caso.
Fase centrale: buona, quella che dovrebbe essere la fase più lenta in realtà funziona bene. Christian si approfitta del ring tutto per lui, posa sulle corde alla Shawn Michaels, mentre DDP dovrebbe essere un nome di punta ma viene eliminato quasi subito e pure off screen. Arriva Steve Austin con il 19 a dominare il ring, facendo piazza pulita degli avversari, poi Triple H con il 22. I due favoriti sono a confronto, poi arriva Hurricane in un momento esilarante (fra i migliori delle Royal Rumble) in cui prova a eseguire una doppia Chokeslam su di loro, ma i due uniscono le forze e lo eliminano.
Fase finale: molto buona, dal 26 in poi ci sono solo grandi nomi, ma prima di loro arriva Mr. Perfect, con un ritorno veramente apprezzato dal pubblico. Angle è devastante, Big Show e Kane si sfavoriscono a vicenda essendo i due più colossali nel ring, RVD riceve una reazione incredibile da parte del pubblico, mentre Booker T come volto WCW risulta incisivo. Con l’uscita di scena di Big Show, Kane e RVD rimangono i Final Four: Angle, Austin, Triple H e Mr. Perfect e a sorpresa il primo eliminato è Stone Cold da parte di Angle. Lui prende tutti a sediate e Triple H fa piazza pulita di Perfect, poi si gioca la vittoria con l’eroe olimpico, arrivando a buttarlo fuori per vincere al suo ritorno alla lotta dopo un lungo infortunio.
Voto 8/10, una Rumble che intrattiene, con grandi nomi e momenti divertenti, in particolare l’eliminazione di Hurricane, il dominio fortuito di Christian, l’ingresso di Godfather e la clamorosa eliminazione di Undertaker da parte di Maven con relativo pestaggio. C’è uno scontro fra favoriti con Austin e Triple H che si danno battaglia da metà Rumble fino alla fine. Lo spettacolo è garantito, specialmente appena il match prende ritmo, poi la durata è maggiore del solito, quasi 70 minuti.

Triple H festeggia la conquista del main event di Wrestlemania 18 in chiusura.

Voto finale: 7.5/10, ci sono parecchie buone sfide nell’evento ma non raggiunge mai una qualità stellare, almeno non dopo l’epica serie di pay per view del 2001. Il Royal Rumble match è sicuramente ben riuscito dopo una partenza lenta e ha il vincitore più adatto, vista la popolarità di Triple H al ritorno sul ring dopo l’infortunio. Sicuramente mi ha divertito e alcune fasi rimangono fra le mie preferite, specialmente Undertaker che annienta Maven dopo essere stato eliminato. Chris Jericho contro The Rock è un buon match, purtroppo le scorrettezze rovinano un po’ la fase finale. Gli altri match si mantengono su una qualità più che valida, in particolare Edge contro William Regal è una bella sorpresa. Ric Flair contro Vince McMahon, un match quasi impensabile un anno prima, risulta migliore del previsto, c’è tutto il loro impegno. Rimane una di quelle Rumble riuscite, dove la sfida principale dura metà dello show.

domenica 1 dicembre 2019

Recensione Vengeance 2001 (09 dicembre 2001)


Recensione Vengeance 2001
09 dicembre 2001 da San Diego (California)
Durata show: 2:37:51

Questo è un evento significativo per la storia del Wrestling, dove avviene l’unificazione dei titoli WWF e WCW, lì già chiamato World Heavyweight Championship. Inoltre pare anche un evento epocale per aver chiuso (o almeno aiutato a far tramontare) l’era Attitude, portando alla fine dei dominatori della vecchia epoca per dare spazio a lottatori che faranno la storia dell’era seguente, conosciuta come Ruthless Aggression, iniziata effettivamente solo mesi più avanti. Io considero Vengeance 2001 come la linea di confine, proprio perché si sviluppa finalmente l’interesse a cercare nuovi volti che possano rappresentare la federazione. Dopo Survivor Series sono cambiati parecchi elementi, in particolare l’arrivo di Ric Flair come co-gestore della federazione porta una storia completamente diversa.

Vince McMahon apre lo show presentandosi sul ring e commentando l’imbarazzante momento televisivo in cui ha baciato il sedere di Rikishi, dando la colpa a The Rock per averlo messo in quella posizione. Ma vuole chiudere con un detto: ride bene chi ride per ultimo.

Albert & Scotty 2 Hotty vs. Christian & Test
Voto: 5.5/10. Christian è ormai diventato “quello da mandare in squadra con qualcuno”, e questa con Test è solo una delle tante combinazioni, poi arriveranno Lance Storm, Chris Jericho e Tomko in seguito. Se le altre sono buone formazioni, questa non lo è affatto, e c’è maggiore enfasi sui loro avversari. La sfida è breve e poco significativa, da show settimanale. Albert schiena Christian dopo 6 minuti e 12 secondi.

WWF Intercontinental Title: Edge (c) vs. William Regal
Voto: 6.5/10. È un periodo incredibile per Edge, che continua ad avere opportunità una dopo l’altra e pare ormai legato alla cintura intercontinentale. Regal è un buon avversario, è uno fra i wrestler che hanno beneficiato di più durante l’Invasion, e specialmente dalla conclusione di questa. Edge vince in 9 minuti e 6 secondi. Nulla di speciale, ma sicuramente è una sfida che ritengo più che accettabile, con alcuni buoni momenti.

Jeff Hardy vs. Matt Hardy [Special Referee: Lita]
Voto: 6+/10. La divisione dei fratelli Hardy è in corso, con Matt sempre più arrogante, che conta sul supporto di Lita come arbitro, mentre lei si dichiara neutrale. Purtroppo è un match mal digerito dal pubblico, e forse addirittura dai lottatori, che sembravano più che felici di fare squadra insieme. Come avversari sembra quasi che si trattengano, infatti non ci sarà mai una vera rivalità a lungo termine fra loro almeno in WWE. Jeff Hardy schiena il fratello dopo 12 minuti e 30 secondi, Matt tecnicamente tocca le corde ma Lita non vede e gli dà la vittoria. Lo ritengo un match sufficiente, ma parecchio deludente, con un finale che serve solo a mandare avanti la storia.

WWF World Tag Team Titles: The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) (w/Stacy Keibler) (c) vs. Kane & The Big Show
Voto: 5/10. La comicità in questo match è eccessiva, Big Show inizia già a dare segni di squilibrio orientato al comedy, per fortuna poi resettati l’anno seguente. Il problema è che la sfida non si fa mai prendere sul serio, ma la qualità è valida, i Dudley fanno di tutto per farsi valere. Arriva un problema di comunicazione, Big Show urta Kane per errore, e poi viene sconfitto dai Dudley per schienamento dopo 6 minuti e 50 secondi. Una maggiore serietà avrebbe reso la sfida migliore, anche perché Kane e Big Show sembravano davvero adatti a far squadra e dominare la scena.

WWF Hardcore Title: Rob Van Dam (c) vs. The Undertaker
Voto: 8-/10. Una sfida decisamente valida, che porta Undertaker a combattere un po’ fuori dai suoi canoni tipici, ma gli riesce bene. È l’inizio di un periodo duro e crudo per Undertaker, durato solo pochi mesi, ma qui dà il meglio e permette a RVD di affrontare un lottatore ormai iconico. Ci sono molte fasi fuori dal ring, è una rissa di buon livello. Undertaker vince in 11 minuti e 8 secondi e conquista la cintura. Probabilmente è uno di quei match che vengono dimenticati ma apprezzati durante la visione.

WWF World Women's Title: Trish Stratus (c) vs. Jacqueline
Senza voto. Sfida brevissima, il potenziale è visibile ma ci si ferma lì. Trish vince in 3 minuti e 34 secondi, rimanendo campionessa.

WWF World Heavyweight Title: Steve Austin (c) vs. Kurt Angle
Voto: 8+/10. Un’ottima sfida titolata, c’è dietro una storia durata quasi un anno e i due lottatori hanno questa collisione che vale ben più di una finale, ma anche il ruolo di lottatore numero 1 della federazione. Nonostante l’importante ruolo a Survivor Series, Angle viene sconfitto per schienamento dopo 14 minuti e 55 secondi. Una sfida intensa, davvero piacevole da seguire e con un finale ad impatto.

World Heavyweight Title: The Rock (c) vs. Chris Jericho
Voto: 8.5/10. Un match ancora più intense del precedente, che dura parecchio e regala molto, compresa la distruzione di un tavolo. Il finale è caotico e vede Vince McMahon presente per ‘vendicarsi’ di The Rock e causargli la disfatta. Jericho se ne approfitta e schiena l’avversario, conquistando la cintura mondiale dopo 19 minuti e 5 secondi.

WWF World Heavyweight Title / World Heavyweight Title Unification Match
Chris Jericho (c) vs. Steve Austin (c)
Voto: 7-/10. Il main event è spesso considerato un disastro a causa delle tante interferenze e del Wrestling spezzettato. A mio parere non c’è nulla di così drastico, sono i due lottatori che continuano nonostante tutto la loro rivalità (Chris Jericho ha tradito Steve Austin nel Team Alliance a Survivor Series) e chiunque cerca di metterci il proprio marchio nel momento dell’assegnazione delle due cinture a un solo lottatore. Ritornano The Rock e Kurt Angle, e ovviamente Vince McMahon. Ci sono colpi di scena ogni 10 secondi e alla fine Jericho vince in maniera sporca e schiena Stone Cold dopo 12 minuti e 31 secondi, diventando il primo lottatore della storia a unificare le cinture mondiali. Considerata l’importanza della sfida e l’intensità, lo trovo un match buono con qualche difetto.

Chris Jericho chiude l’evento con la storica immagine in cui solleva entrambe le cinture mondiali, è lui il primo Undisputed Champion alla chiusura della storica rivalità fra le fazioni di tre federazioni che hanno fatto la storia dell’era Attitude.

Voto finale: 8/10, Vengeance 2001 non è soltanto l’ultimo evento in pay per view dell’anno, ma dà anche un senso di chiusura dopo la battaglia a fazioni di Survivor Series. È la coronazione del nuovo che avanza, di Chris Jericho che supera The Rock e Steve Austin la stessa sera. Ci si avvicina a un cambio di epoca, e siamo soltanto alle prime fasi di tutto ciò. L’evento include all’interno un quasi dimenticato Rob Van Dam contro Undertaker per il titolo Hardcore che è veramente esaltante, mentre il torneo che unifica le cinture è piacevole, con un main event meno ‘lottato’, ma che rimane teso fino al suono della campanella. The Rock, Steve Austin, Kurt Angle e Chris Jericho sono tutti protagonisti, e presenti fino in fondo. L’evento ha pure una rilevanza per eventi ‘minori’, fra cui lo split dei fratelli Hardy e la loro battaglia, purtroppo sotto il livello sperato, è facile vedere che non avevano serie motivazioni per ritrovarsi come rivali, almeno nel 2001. Continua il regno intercontinentale di Edge (uno dei tanti), che lo porta ad acquisire maggiore popolarità. Insomma, non è un evento perfetto, ma è di ottima qualità e ha tanti momenti da ricordare, per chiudere un grande anno, fra i migliori nella storia del Wrestling nonostante alcune storie poco gratificanti come l’Invasion.

giovedì 28 novembre 2019

Recensione Survivor Series 2001 (18 novembre 2001)


Recensione Survivor Series 2001
18 novembre 2001 da Greensboro (North Carolina)
Durata show: 2:36:25

Dopo lunghi mesi di rivalità fra l’Alliance formata da ECW/WCW e la WWF, si arriva alla battaglia finale, quella che decide quale delle due fazioni rimane al comando. La storia dell’Invasion è particolarmente criticata per non essere stata in grado di dare rilievo all’Alliance, di rendere Steve Austin leader di questa fazione di invasori, e per altre ragioni che non sto qui a descrivere, ma posso dire che come tappa finale si è giunti a Survivor Series 2001 con un’ottima resa e diverse sfide di unificazione.

WWF European Title: Christian (c) vs. Al Snow
Voto: 6.5/10. Un buon match, seppure breve, per aprire l’evento, con Al Snow che risulta molto tifato dal pubblico, ma è Christian ad avere la meglio e schienarlo in 6 minuti e 30 secondi. Il titolo europeo non è stato unificato in questo evento o nel periodo seguente ma soltanto a metà del 2002.

Tajiri vs. William Regal
Senza voto. Sfida breve, di poco impatto, con Regal che vince quasi facilmente per schienamento in 2 minuti e 59 secondi. Non c’è molto da dire qui, è un semplice intermezzo.

WWF Intercontinental Title / WCW United States Title Unification: Edge (c) vs. Test (c)
Voto: 6+/10. Il titolo Americano viene provvisoriamente ritirato in quanto è ancora considerato della WCW, e tornerà come cintura della WWE l’anno seguente. Edge è il campione americano, Test quello intercontinentale. Il match è poco più che sufficiente, ma forse è la prestazione migliore della carriera di Test, anche se è Edge a essere ancora più lanciato, arrivando alla vittoria per schienamento dopo 11 minuti e 19 secondi, con due cinture in suo possesso.

WWF World Tag Team Title / WCW World Tag Team Titles Unification: The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) (w/Stacy Keibler) (c) vs. The Hardy Boyz (Jeff Hardy & Matt Hardy) (c) [Steel Cage Match]
Voto: 8.5/10. Un altro ottimo match di coppia, stavolta nella gabbia. I due team hanno portato Avanti la rivalità a lungo e questo è un confronto epico. Matt Hardy riesce a evadere dalla gabbia, Jeff potrebbe farlo ma decide di gettarsi dall’alto, ma i Dudley lo gettano sul tavolo e vincono per schienamento (rendendo praticamente inutile l’abbandono della gabbia di Matt). Una scena divertente vede Stacy Keibler convincere l’arbitro a ignorare il suo aiuto ai Dudley. Sicuramente è un match meritevole nel periodo migliore della divisione di coppia, inoltre è storicamente l’ultimo momento insieme in pay per view per gli Hardy Boyz di quell’epoca.

Albert vs. Billy Gunn vs. Billy Kidman vs. Bradshaw vs. Chavo Guerrero Jr. vs. Chuck Palumbo vs. Crash vs. Diamond Dallas Page vs. Faarooq vs. Funaki vs. Hugh Morrus vs. Justin Credible vs. Lance Storm vs. Perry Saturn vs. Raven vs. Shawn Stasiak vs. Spike Dudley vs. Steven Richards vs. Tazz vs. Test vs. The Hurricane vs. Tommy Dreamer [One Year Immunity Battle Royal]
Voto: 5/10. Non sono un grande fan delle Battle Royal, questa poi è di serie B perché non c’è enfasi sui lottatori coinvolti. Diamond Dallas Page esce dal nulla, come se fosse uno dei tanti, mentre Tazz fa una prestazione migliore, ma è Test a vincere dopo aver buttato fuori per ultimo Billy Gunn. Sicuramente non è una grande scelta per il vincitore, Test non ha poi avuto vere opportunità nel periodo seguente.

WWF World Women's Title: Ivory vs. Jacqueline vs. Jazz vs. Lita vs. Mighty Molly vs. Trish Stratus
Voto: 6.5/10. Questo è uno fra i migliori match femminili del 2001, e dura soltanto 4 minuti e 23 secondi. Non è assolutamente un buon periodo per la divisione ma stanno già emergendo i nomi principali del periodo seguente, con un’enfasi sicuramente migliore rispetto al 2001. Trish vince per schienamento in questo scontro senza alleanze.

Team WWF vs. Team Alliance Winner Takes All: Booker T, Kurt Angle, Rob Van Dam, Shane McMahon & Steve Austin vs. Chris Jericho, Kane, The Big Show, The Rock & The Undertaker [Survivor Series Elimination Match]
Voto: 9.5/10. Questa è la sfida finale della storia dell’Invasion. Non c’è più nulla nel capitolo WWF vs WCW/ECW dopo questo scontro, e decide tutto. Invece di avere un team di invasori con stelle delle due federazioni, ovviamente ci sono ben tre personaggi ‘storici’ della WWF, compreso Shane McMahon. Di certo non è una cosa positiva per la storia ma per il match è assolutamente interessante se si prende fuori dal contesto di una sfida che avrebbe dovuto vedere due fazioni opposte in tutto arrivare alla sfida decisiva. Il match è lunghissimo e con momenti epici, non è esente da difetti ma sicuramente regala ciò che i fan volevano vedere, equilibrio dall’inizio alla fine, e colpi di scena. Kurt Angle e Steve Austin sono gli ultimi due membri rimasti del Team Alliance, The Rock e Chris Jericho gli ultimi due rimasti del Team WWF. The Rock elimina Angle, Austin elimina Jericho. Da qui in poi avvengono due fatti importanti, riassumibili in un DOPPIO TRADIMENTO. Chris Jericho tradisce The Rock e permette a Stone Cold di attaccarlo, e sfiorare la vittoria. Kurt Angle attacca Steve Austin e causa a The Rock lo schienamento vincente per il Team WWF dopo 44 minuti e 57 secondi. Uno scontro epico, probabilmente il miglior match a squadre nella storia dell’evento per via della storia raccontata, dei colpi di scena e delle emozioni regalate. È una grande conclusione e il ruolo dell’eroe va a The Rock.

Voto finale: 8/10, la conclusione della storia dell’Invasion è ben riuscita e allo stesso tempo dà sollievo per via delle mancate opportunità, che portano al passaggio verso una nuova epoca. Siamo ormai al tramonto dell’Era Attitude e lo scenario sta cambiando, questo evento segna una tappa fondamentale. Il main event è la ragione principale per seguire l’evento, la sfida merita e ha diversi colpi di scena nonostante un risultato chiaramente prevedibile. Ma non è l’unico match di buona qualità, anche la sfida per i titoli di coppia è eccellente, un grande confronto fra i Dudley Boyz e i fratelli Hardy. Il resto della card è mediocre, non c’è nulla di davvero pessimo ma non c’è niente che attiri davvero l’attenzione. Anche i segmenti riguardano tutti il confronto fra l’Alliance e la fazione di casa. Se l’evento viene preso come conclusione e non come somma della storia, sicuramente merita e risulta godibile. Raramente c’è stata un’attesa così alta per un match a squadre con eliminazione nella storia della federazione, e qui la posta in gioco è alta. Ci sono tradimenti e momenti imperdibili, insomma, è davvero un evento da non perdere per la sua importanza storica.

martedì 26 novembre 2019

Recensione Survivor Series 2019 (24 novembre 2019)


Recensione WWE Survivor Series 2019
24 novembre 2019 da Rosemont (Illinois)
Durata show: 3:25:00 (Kickoff: 2 ore)

La struttura delle Series di quest’anno vede Raw contro Smackdown contro NXT, ma l’evento comprende anche sfide titolate interne ai roster. Considerato il tipo di evento, stavolta includo un breve commento anche per i tre match del Kickoff. Per quanto riguarda la preparazione, sicuramente è servita a rendere NXT in competizione con gli altri due show, creando qualcosa di differente da quanto si era visto negli anni precedenti.

RAW vs. SmackDown vs. NXT
Tag Team World Cup
Breezango (Fandango & Tyler Breeze) vs. Curt Hawkins & Zack Ryder vs. Dolph Ziggler & Robert Roode vs. Forgotten Sons (Steve Cutler & Wesley Blake) (w/Jaxson Ryker) vs. Heavy Machinery (Otis & Tucker) vs. Imperium (Fabian Aichner & Marcel Barthel) (w/WALTER) vs. Lucha House Party (Gran Metalik & Lince Dorado) vs. The OC (Karl Anderson & Luke Gallows) vs. The Revival (Dash Wilder & Scott Dawson) vs. The Street Profits (Angelo Dawkins & Montez Ford) [Tag Team Battle Royal]
Voto: 5.5/10. Trovo divertente quando inseriscono “World Cup” in un Kickoff visto da poche persone cercando di far credere che sia una sfida importante, ma almeno per questi team è una chance per partecipare a uno degli eventi maggiori della WWE. Com’è prevedibile in sfide simili, molti team se ne vanno alla svelta, gli ultimi rimasti sono Roode & Ziggler, The OC e gli Street Profits a rispettare i tre show di provenienza. Con l’eliminazione degli OC, gli altri due team si affrontano ed è Roode a portare la vittoria al suo team in 8 minuti e 20 secondi, regalando a Smackdown il vantaggio iniziale. Una sfida quasi sufficiente, senza particolari meriti.
Raw 0 – Smackdown 1 – NXT 0

RAW vs. SmackDown vs. NXT
WWE NXT Cruiserweight Title: Lio Rush (c) vs. Akira Tozawa vs. Kalisto [Triple Threat Match]
Voto: 7/10. Altra sfida che riguarda più show, ed è un buon Triple Threat match, purtroppo un po’ ignorato dal pubblico. Lio Rush mantiene il titolo schienando Kalisto dopo un’altra sfida da 8 minuti e 20 secondi. Breve ma frenetica.
Raw 0 – Smackdown 1 – NXT 1

RAW vs. SmackDown vs. NXT
The New Day (Big E & Kofi Kingston) vs. The Undisputed ERA (Bobby Fish & Kyle O'Reilly) vs. The Viking Raiders (Erik & Ivar) [Triple Threat Tag Team Match]
Voto: 7+/10. Un match valido fra tre team che si impegnano molto, la vittoria va ai Viking Raiders per schienamento sull’Undisputed ERA dopo 14 minuti e 35 secondi. Purtroppo passa in secondo piano, ma almeno riporta la rivalità fra gli show alla pari.
Raw 1 – Smackdown 1 – NXT 1

Dopo queste tre sfide nel Kickoff ha inizio il ‘vero’ evento, che comincia da una parità generale.

RAW vs. SmackDown vs. NXT
Team NXT (Bianca Belair, Candice LeRae, Io Shirai, Rhea Ripley & Toni Storm) vs. Team RAW (Asuka, Charlotte Flair, Kairi Sane, Natalya & Sarah Logan) vs. Team SmackDown (Carmella, Dana Brooke, Lacey Evans, Nikki Cross & Sasha Banks) [15 Woman Triple Threat Tag Team Match]
Voto: 7/10. È già tempo della sfida a team femminile. Charlotte fa una grande prestazione ma viene eliminata da Lacey Evans durante la sfida. L’ultima rappresentante di Raw è Natalya, che viene sconfitta da Sasha Banks, capace di arrivare fino in fondo con Rhea Ripley, Io Shirai e l’infortunata ma rientrante Candice LaRae di NXT, che sfruttano il vantaggio numerico per arrivare alla vittoria dopo 28 minuti. C’è tutto ciò che ci si potrebbe aspettare da una sfida del genere, anche se non si tratta di un match memorabile. Rhea Ripley continua a sorprendere, ha una carriera lanciata verso il successo.
Raw 1 – Smackdown 1 – NXT 2

Viene mostrato il filmato della presenza a sorpresa di Kevin Owens nei War Games a NXT TakeOver della sera precedente, perciò Seth Rollins gli chiede a quale show sia rivolta la sua lealtà. Owens si limita vagamente a confermare che sta dalla parte di Raw.

RAW vs. SmackDown vs. NXT
AJ Styles vs. Roderick Strong vs. Shinsuke Nakamura (w/Sami Zayn) [Triple Threat Match]
Voto: 8/10. Trovo ottima la combinazione dei tre wrestler, è una sfida intensa e piena d’azione, con delle ottime fasi. Non amo molto gli interventi frequenti di Sami Zayn, che impediscono alla sfida di rimanere ad alti livelli per tutto il tempo. Roderick Strong riesce a schienare Nakamura d’astuzia dopo 16 minuti e 45 secondi, portando un altro trionfo a NXT.
Raw 1 – Smackdown 1 – NXT 3

WWE NXT Title: Adam Cole (c) vs. Pete Dunne
Voto: 8.5/10. Se volete una sfida spettacolare, non perdetevi Cole contro Dunne. Mi ha sorpreso trovare un match valido per il titolo NXT all’interno di questo evento, ma ovviamente apprezzo perché si tratta di due grandi lottatori a confronto. Cole sopravvive alla sfida schienando Dunne dopo 14 minuti e 10 secondi. Non è un match lunghissimo, però è spettacolare dall’inizio alla fine.

WWE Universal Title: The Fiend (c) vs. Daniel Bryan
Voto: 6.5/10. Fatico a credere che per questa volta una sfida di The Fiend sia più che sufficiente. Ci sono ancora i soliti problemi esistenziali, l’illuminazione rossa che rende poco visibile l’azione, le continue mosse che non hanno effetto su Fiend e ovviamente il finale facile come se non ci fosse nemmeno stata competizione. Fiend schiena Bryan in soli 10 minuti e 10 secondi, praticamente senza problemi. Perché do la sufficienza? Per l’incredibile impegno di Bryan nel fare il possibile per rendere la sfida appassionante.

RAW vs. SmackDown vs. NXT
Team NXT (Damian Priest, Keith Lee, Matt Riddle, Tommaso Ciampa & WALTER) vs. Team RAW (Drew McIntyre, Kevin Owens, Randy Orton, Ricochet & Seth Rollins) vs. Team SmackDown (Braun Strowman, King Corbin, Mustafa Ali, Roman Reigns & Shorty G) [15 Man Triple Threat Tag Team Match]
Voto: 8-/10. Una sfida difficile da valutare, con degli alti picchi di qualità ma un ordine di eliminazioni (e modalità) assolutamente discutibili. Stesso discorso sul modo in cui si arriva a un vincitore! Intanto la sfida parte malissimo, WALTER pare il più tifato dal pubblico ma è il primo ad andarsene, buttato fuori da Drew McIntyre nel suo primo schienamento pulito dopo pochi minuti, che tristezza! Ci sono diverse fasi un po’ strane, ad esempio King Corbin manipola Ali e lo spinge a sbagliare e farsi eliminare, ma poi Roman Reigns colpisce con la Spear il suo capitano e fa eliminare pure lui. Ciò che dovrebbe perciò significare la distruzione del Team Smackdown invece non ha conseguenze e alla fine di tutto Roman si ritrova nella fase finale contro Seth Rollins (penultimo eliminato) e un abilissimo Keith Lee… e vince proprio lui (con Smackdown) dopo 29 minuti e 25 secondi! Perciò viene a mancare il gioco di squadra, ma sembra non avere impatto. Sembra quasi un contentino a Smackdown pur non avendo avuto il team più combatto. Personalmente puntavo sul Team Raw, e in effetti sia Owens che Orton hanno regalato degli ottimi momenti alla squadra, oltre a McIntyre dominante per buona parte della sfida. La qualità è superiore alla sfida femminile ad eliminazione, ma lascio un 8- perché comunque a livello strategico la sfida ha degli errori, non ha senso che vinca Roman dopo aver fatto eliminare il capitano della squadra, che a sua volta ha fatto buttare fuori Ali per niente.
Raw 1 – Smackdown 2 – NXT 3

WWE Title: Brock Lesnar (w/Paul Heyman) (c) vs. Rey Mysterio (w/ Dominic) [No Holds Barred No Disqualification Match]
Voto: 7/10. Sfida senza squalifiche che pare scontata ma ha un momento dove davvero tutto sembra possibile! Infatti c’è Dominic ad aiutare Rey Mysterio e insieme sembrano prendere vantaggio su Lesnar, schienandolo insieme dopo due Frog Splash, ma lui sopravvive e a quel punto si scatena e annienta entrambi dopo 7 minuti. Divertente e brutale quanto serve. Lesnar continua a essere un campione efficace, in questi ultimi anni è diventato l’uomo da battere.

RAW vs. SmackDown vs. NXT
Bayley vs. Becky Lynch vs. Shayna Baszler [Triple Threat Match]
Voto: 6.5/10. Sono un po’ deluso da questa sfida conclusiva, che lascia amarezza perché poteva essere molto più avvincente. Nessuna delle tre lottatrici sfigura, sono tutte ad un buon livello, ma il match appare sconnesso e con poca psicologia, forse anche perché ci sono stati troppi Triple Threat match nel corso dell’evento. Credo che sarebbe dovuta essere la sfida capace di confermare Becky come LA lottatrice del momento, ma no, è Shayna Baszler a far cedere Bayley nel finale dopo 18 minuti e 10 secondi, che sono sembrati lunghissimi. Sicuramente più che sufficiente, ma senza quel mordente capace di garantire un match di qualità.
Raw 1 – Smackdown 2 – NXT 4

Becky Lynch si prende la sua rivincita gettando Shayna su un tavolo, almeno ha l’ultima parola in chiusura di show.

Vincitore dell’edizione 2019: NXT; Secondo posto: Smackdown; Terzo e ultimo posto: Raw. Un finale perfetto, che premia lo show che più di tutti si è fatto valere per la qualità nel 2019 e che ogni mercoledì sera continua a impressionare.

Voto finale: 7.5/10, devo dire che questa edizione targata 2019 di Survivor Series mi ha lasciato molto soddisfatto. La costruzione aveva una marcia in più rispetto agli anni precedenti, NXT si è presentato all’evento da protagonista e non ha deluso le aspettative. Non si è trattato del solito “basta esserci e farsi valere”, ma di dominare e prendersi ben 4 punti, lasciando gli altri show a 2 e a 1. Non è poi ovviamente una questione di punteggi, in realtà bisogna guardare la qualità complessiva e le sfide. Il picco viene raggiunto da Adam Cole contro Pete Dunne, e su questo c’è poco da dire, non avevo dubbi! La sfida a eliminazione maschile è migliore di quella femminile, nonostante entrambe abbiano una logica non proprio perfetta ed eliminazioni poco pesate nonostante gli ottimi nomi coinvolti. Ciò che funziona bene è sicuramente l’impegno da parte dei lottatori. Ciò che mi preoccupa invece è la gestione di The Fiend, non è affatto accettabile avere un wrestler del genere oggi, specialmente con quell’illuminazione a tonalità rossa che non permette nemmeno di seguire bene l’azione. Da non dimenticare pure l’ottima sfida a tre fra AJ Styles, Nakamura e Strong, che passa un po’ in secondo piano ma è davvero divertente da seguire. L’evento non ha gravissimi difetti e con il dominio di NXT va nella giusta direzione per premiare l’incredibile lavoro fatto da uno show che nel 2019 ha saputo finalmente farsi rispettare da tutti, e non è più un terzo show di sviluppo come lo era in precedenza.

sabato 2 novembre 2019

Recensione WWE Crown Jewel 2019 (31 ottobre 2019)


Recensione WWE Crown Jewel 2019
31 ottobre 2019 da Riyadh (Arabia Saudita)
Durata show: 3:35:42

Si torna ancora in Arabia Saudita per un nuovo evento pieno di star internazionali, e il ritorno di due leggende come Ric Flair e Hulk Hogan nel ruolo di manager. Nel Kick-Off, Humberto Carrillo vince la Battle Royale per il #1 contender al titolo americano. Non è stato un gran match a dire il vero.

WWE Title: Brock Lesnar (w/Paul Heyman) (c) vs. Cain Velasquez (w/Rey Mysterio)
Squash. La sfida più attesa… come poteva andare? Di sicuro non mi aspettavo una situazione del genere. Dopo una lunga fase senza mosse, Brock Lesnar applica una presa di sottomissione a Velasquez e lo fa cedere dopo 2 minuti. Sì, finisce qui. Non un vero ‘squash’ ma comunque Velasquez si arrende subito.

Lesnar infierisce su Velasquez al termine della sfida e poi atterra pure Rey Mysterio, ma si ritrova a fuggire quando viene preso a sediate. La rivalità pare ora spostarsi fra Lesnar e Rey.

Curt Hawkins & Zack Ryder vs. Dolph Ziggler & Robert Roode vs. Heavy Machinery (Otis & Tucker) vs. The B-Team (Bo Dallas & Curtis Axel) vs. The Lucha House Party (Gran Metalik & Lince Dorado) (w/Kalisto) vs. The New Day (Big E & Kofi Kingston) vs. The OC (Karl Anderson & Luke Gallows) vs. The Revival (Dash Wilder & Scott Dawson) vs. The Viking Raiders (Erik & Ivar) [World Cup Tag Team Turmoil Match]
Voto: 6.5/10. “World Cup”, una coppa mondiale che ha zero rilevanza. Come Turmoil match è migliore di molte sfide con la stessa stipulazione anche perché dura a lungo. Non intendo fare una cronaca lunga della sfida. Il primo periodo vede il dominio di Ziggler e Roode, poi degli Heavy Machinery. A seguire il New Day, che ottiene tre vittorie, ma vengono eliminati da Anderson e Gallows, che infine sopravvivono anche ai Viking Raiders e si aggiudicano la “coppa del mondo” dopo 32 minuti e 5 secondi. Secondo me c’è la giusta varietà ma non tutti i confronti hanno lo stesso interesse. Il periodo migliore è quello con il New Day sul ring (Heavy Machinery, B-Team, Revival e The OC come loro rivali).

Cesaro vs. Mansoor
Voto: 8/10. Cesaro è il miglior lottatore da mandare contro talenti emergenti, lo fa da anni e raramente delude. Mansoor è di casa, il pubblico lo considera un eroe e questa è davvero la ‘sua’ sfida, infatti fa del suo meglio e Cesaro contrattacca al meglio delle sue forze. Ne esce un grande match, sicuramente una delle poche ragioni per seguire questo evento. A vincere, come prevedibile, è proprio Mansoor dopo 12 minuti e 45 secondi. Spero che questo impegno da parte di Cesaro gli permetta prima o poi di essere ancora considerato un lottatore importante per la WWE, mentre Mansoor si gode il suo momento di gloria.

Braun Strowman vs. Tyson Fury
Voto: 4.5/10. Fury non funziona come lottatore di Wrestling, la sfida è praticamente gestita da Strowman, ma non è nemmeno un disastro totale (ha il valore di mezza stella). Semplicemente non funziona bene ma c’è l’impegno da parte di entrambi, per quanto Fury non sia nel suo ambiente ideale. Strowman viene contato fuori dopo 8 minuti e 5 secondi per aver ricevuto un pugno e non essersi ripreso. Non è granché nemmeno come conclusione.

Strowman non apprezza il finale della sfida (un po’ come tutti) e attacca Tyson Fury.

WWE United States Title: AJ Styles (w/Karl Anderson & Luke Gallows) (c) vs. Humberto Carrillo
Voto: 6.5/10. Humberto Carrillo… sicuramente non uno dei lottatori che mi aspettavo potesse vincere la Battle Royale del Kick-Off, alla fine ha vinto perché Rowan e Harper si sono annientati fra loro! La scelta rimane sbagliata perché al pubblico non importa nulla di Carrillo, non sanno nemmeno chi è, infatti è AJ Styles ad essere tifato. Questo match non è particolarmente brillante, AJ Styles vince per schienamento dopo 12 minuti e 35 secondi, ma non mi ha proprio lasciato niente. Sfida di passaggio.

Lacey Evans vs. Natalya
Voto: 6+/10. Con il vestiario completo con tuta nera sotto alle t-shirt, questo è il primo match femminile in Arabia Saudita. A parte il valore storico, è un match normalissimo, con una buona grinta da parte delle due lottatrici, che vivono il momento ‘storico’. Natalya sottomette Lacey Evans in 7 minuti e 20 secondi. Arriva pure l’abbraccio fra loro al termine della sfida.

Team Flair (Bobby Lashley, Drew McIntyre, King Corbin, Randy Orton & Shinsuke Nakamura) (w/Lana & Ric Flair) vs. Team Hogan (Ali, Ricochet, Roman Reigns, Rusev & Shorty G) (w/Hulk Hogan)
Voto: 7/10. Non è una sfida ad eliminazione, e i due sono stranamente divisi in due fazioni buoni contro cattivi. Continua la rivalità fra Lashley e Rusev, uno fra i punti forti della sfida (per quanto la storia che li riguarda non sia ben eseguita). In particolare, lo scontro principale rimane fra i due leader, Roman Reigns e Randy Orton, con Roman che schiena Orton dopo 19 minuti e 55 secondi, con l’aiuto dei propri compagni a proteggerlo. Di certo il pubblico adora la presenza di Hogan e Flair, ma il merito va ai lottatori, per quanto non si tratti di una sfida memorabile, ma semplicemente buona.

WWE Universal Title: Seth Rollins (c) vs. The Fiend [Falls Count Anywhere Match]
Voto: 5.5/10. Purtroppo torna ancora la colorazione rossa per tutta la sfida, qualcosa di orrendo perché invece di creare atmosfera non permette di seguire l’azione. Non si può scendere di nuovo ai livelli pessimi della sfida precedente a Hell in a Cell, ma questo è un match che risulta comunque esagerato, con Bray Wyatt che sopravvive a tutto, anche se non a livelli estremi come la volta scorsa. The Fiend sopravvive comunque a ogni mossa di Rollins, anche quelle più dannose. Il merito della sfida è di essere importante e portare a un finale dove The Fiend schiena Rollins in 21 minuti e 50 secondi, conquistando il titolo Universale. A questo punto mi chiedo perché non poteva esserci lo stesso risultato a Hell in a Cell.

Voto finale: 5/10, Crown Jewel ’19 è un evento non del tutto disastroso, che potrebbe apparire come una perdita di tempo totale, ma che sul lato pratico non lo è affatto. Il main event regala sorprese, la gestione è pessima e fa passare The Fiend per invulnerabile (qualcosa di esagerato, nemmeno Undertaker nel primo periodo era a quei livelli), poi è lui a vincere il titolo Universale, un buon modo di chiudere Crown Jewel. I fan sembrano parecchio carichi per le sfide principali, il 5 contro 5 fra Team Hogan e Team Flair viene vissuto da loro, e impazziscono per il match femminile, di qualità media, ma che per loro è una grande novità non avendo mai visto nulla del genere. Il grande fallimento consiste nei due match sponsorizzati con le ‘stelle internazionali’ Tyson Fury e Cain Velasquez. Se il match fra Fury e Strowman è semplicemente pessimo, Lesnar contro Velasquez non dura nemmeno tre minuti e si chiude in modo brutale con il trionfo di Lesnar. La sfida dello show è chiaramente Cesaro contro Mansoor, mentre AJ Styles vs Carrillo non pare regalare emozioni simili. È proprio grazie ad alcune situazioni interessanti che Crown Jewel non risulta un evento da saltare completamente, ma è chiaro che ha molti difetti che ne abbassano la qualità complessiva.

martedì 8 ottobre 2019

Recensione Hell In A Cell 2019 (06 ottobre 2019)


Recensione WWE Hell In A Cell 2019
06 ottobre 2019 da Sacramento (California)
Durata show: 3:17:30

Il 2019 finora non è stato un anno memorabile per quanto riguarda gli eventi in ‘pay per view’. Questo è stato costruito di fretta, nel senso che fino a pochi giorni fa si sapevano soltanto alcune sfide dell’evento, e non c’è stata una costruzione completa, ma solo per poche rivalità.

WWE RAW Women's Title: Becky Lynch (c) vs. Sasha Banks [Hell In A Cell Match]
Voto: 8/10. Devo essere sincero, avrei voluto apprezzare molto di più questa sfida e considerarla imperdibile. Piazzarla all’inizio dello show non sembra la scelta migliore, proprio perché comunque è un buon match, combattuto fino in fondo, ma con diverse pause che tendono a renderlo eccessivamente duraturo per ciò che offre. L’introduzione è tutta fuori dalla gabbia… da quando abbassano la gabbia a sfida già iniziata? Comunque c’è un grande impegno delle due lottatrici, con qualche spot abbastanza pericoloso. Becky Lynch vince per sottomissione dopo 21 minuti e 50 secondi. Il risultato pare confermare il buon regno di Becky.

Daniel Bryan & Roman Reigns vs. Erick Rowan & Luke Harper [Tornado Tag Team Match]
Voto: 7.5/10. Anche la seconda sfida è di ottimo livello, specialmente pare funzionare bene l’accoppiata Roman e Bryan. Forse a mia sorpresa, Daniel Bryan è rimasto leale al compagno, e ha subito duri colpi dai rivali. Nel finale abbiamo il tipico Roman che distrugge tutto e schiena Luke Harper in 16 minuti e 45 secondi. Un ottimo livello, non manca l’intensità e risulta un match piacevole da seguire.

Daniel Bryan e Roman Reigns cercano di riappacificarsi e questo tentativo si conclude con un abbraccio.

Ali vs. Randy Orton
Voto: 6.5/10. Mi dispiace che Ali non riesca mai a catturare l’interesse da parte del pubblico nei negli eventi principali, sta facendo un grande lavoro, ma per Randy Orton è una sfida come tante, senza quel mordente necessario per lanciare un giovane talento. Il finale è prevedibile, RKO e vittoria per schienamento di Orton dopo 12 minuti e 10 secondi. Credo che sia stata un’occasione sprecata per un match di livello più alto, ma la qualità è più che sufficiente.

WWE Women's Tag Team Titles: Alexa Bliss & Nikki Cross (c) vs. The Kabuki Warriors (Asuka & Kairi Sane)
Voto: 7-/10. Anche questa sfida di coppia è piacevole da seguire, ottimo lavoro da parte di entrambi i team. Credo che ormai Alexa e Nikki abbiano creato delle dinamiche di squadra interessanti, mentre Asuka e Kairi Sane sembrano fenomenali in team. Non è un livello qualitativo elevato ma si tratta di un buon match, esattamente ciò che serve. Nel finale Asuka schiena Nikki dopo 10 minuti e 25 secondi, conquistando le cinture di coppia con Kairi Sane. Conclusione un po’ meno ad affetto che guasta leggermente la sfida.

Braun Strowman & The Viking Raiders (Erik & Ivar) vs. The OC (AJ Styles, Karl Anderson & Luke Gallows)
Voto: 5.5/10. Una sfida senza la minima costruzione, con Strowman ed AJ Styles che sembrano fuori dal loro ruolo ideale. Personalmente non mi ha entusiasmato questo 3 contro 3, perché non sembra dare una direzione precisa ma è un riempitivo per dare spazio ai sei lottatori. Il finale è pessimo perché gli OC si fanno squalificare in 8 minuti e 15 secondi dopo una fase di dominio di Strowman. Ci si perde nel midcarding a poco più di metà evento.

AJ Styles cerca di infierire su Strowman ma viene respinto.

Chad Gable vs. King Corbin
Voto: 4/10. Un match pesante, praticamente non voluto da nessuno, accompagnato dai cori ‘boring, boring’, che sono inevitabili. Corbin sta facendo un buon lavoro come personaggio, ma sul ring rimane ancora inguardabile e un ultra-tecnico come Gable non pare la scelta ideale da mandargli contro. Infatti è un brutto match, che si conclude con un Roll-up ai danni di Corbin dopo 12 minuti e 40 secondi. Di sicuro non è una sfida che aiuta a migliorare la resa dell’evento.

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (c) vs. Charlotte Flair
Voto: 7/10. Immagino che tornare a vedere un match di Wrestling sia qualcosa di positivo dopo la piega che ha preso questo evento. Le due lottatrici si impegnano in una sfida piuttosto breve, con Charlotte che sottomette Bayley dopo 10 minuti e 15 secondi. Trovo triste che sia durato meno del match precedente.

King Corbin attacca Chad Gable nel backstage, vendicandosi della sconfitta subita.

WWE Universal Title: Seth Rollins (c) vs. The Fiend [Hell In A Cell Match]
Voto: 0/10. Non volevo crederci perché era la sfida che mi interessava di più di tutto l’evento, ma è stato un disastro. Non un 4/10 che significa 0 stelle, ma proprio un DISASTRO. The Fiend dopo questo match rischia di essere il nuovo lancio bruciato di Bray Wyatt. La sfida è un’idea ancora peggiore, luci arancioni per creare un’atmosfera inquietante e la riduzione di Seth Rollins ad attore di serie Z per stare al gioco del suo avversario. Mi chiedo come abbiano potuto dare l’okay alle idee presentate in questa sfida! Sentirete parlare male di questo match, ma ci crederete solo guardandolo! Quando dico che è ridicolo, credo che lo sarebbe stato pure nel periodo buffo del ’95, e oggi non è di certo migliore. Non verrà rivalutato fra 10 anni come un match non compreso… no, è pessimo. The Fiend non sembra subire danno da nessuna mossa e il pubblico pare perfino apprezzare nei primi minuti, ma poi tutti si rivoltano contro la sfida. La situazione prosegue in modo ridicolo, The Fiend si riprende da TUTTO… al solo conto di uno! Come se non bastasse, la sfida termina in No Contest dopo 17 minuti e 30 secondi perché l’arbitro perde la pazienza quando Rollins usa il martellone (lo Sledgehammer). Insomma… non ha senso! Le reazioni del pubblico sono furiose.

The Fiend in realtà non ha subito danni e applica la Mandible Claw a Seth Rollins, nonostante tutti i danni subiti in precedenza. Ottimo ingresso e accettabile post-match ma la sfida è un’esperienza traumatica.

Voto finale: 3.5/10, non credevo che questo evento sarebbe stato così brutto. Voglio dire… quei pochi match annunciati sembravano promettere bene, e in effetti c’è qualcosa che è perfettamente riuscito, ma c’è così tanto che rende Hell in a Cell 2019 un disastro. Cito subito i lati positivi, ovvero un buonissimo match nella gabbia fra Sasha Banks e Becky Lynch, una di quelle sfide che pare sprecata in apertura, o forse per alcuni è un’ancora di salvezza per evitare tutto il resto. In realtà pure il match seguente con la storia di Roman Reigns e Daniel Bryan è molto buono, anche grazie a un buon lavoro da parte di Rowan e Harper. Da questo momento, tutto va calando, Ali contro Orton e la sfida per i titoli femminili sono più che accettabili in realtà, non c’è davvero nulla di pessimo in loro. Purtroppo Braun Strowman e AJ Styles sembrano sprecati in un 3 contro 3 senza mordente, dal finale pessimo. Chad Gable contro King Corbin è disastroso, di una lentezza tremenda, mentre il buon Bayley contro Charlotte non pare aiutare a recuperare l’atmosfera. Si arriva a un main event davvero atteso, dove si può avere un giudizio sul personaggio di The Fiend, ben differente dal vecchio Bray Wyatt. Il giudizio è purtroppo molto negativo! Il main event è un disastro, l’ho spiegato nei dettagli nella recensione. Perciò sconsiglio fortemente Hell In A Cell 2019, o almeno guardate soltanto le sfide migliori, di sicuro quella iniziale. Nel frattempo io cercherò di dimenticarmi di un pessimo match che mi tornerà in mente ogni volta che sentirò parlare di Hell In A Cell.

martedì 17 settembre 2019

Recensione WWE Clash of Champions 2019 (15 settembre 2019)


Recensione WWE Clash of Champions 2019
15 settembre 2019 da Charlotte (North Carolina)
Durata show: 3:27:24

Dopo quasi un mese da Summerslam, ci sono solo match titolati, e questa è una buona cosa. Nel Kickoff ci sono due match, Drew Gulak difende il Cruiserweight Title contro Humberto Carrillo e Lince Dorado, mentre AJ Styles mantiene il titolo americano contro Cedric Alexander. Per quanto riguarda la card, la mia attesa in particolare era rivolta alla gestione di Braun Strowman e Seth Rollins, impegnati in due sfide, sia come alleati che come rivali, oltre a un interessante ultimo (si spera) capitolo fra Kofi Kingston e Randy Orton. Come al solito ignoro la situazione riguardo al titolo 24/7 perché è più un inserimento comico durante l’evento che qualcosa da valutare.

WWE RAW Tag Team Titles: Braun Strowman & Seth Rollins (c) vs. Dolph Ziggler & Robert Roode
Voto: 7+/10. Si parte con un buon match, che regala qualche soddisfazione. Non arriva il tanto temuto split fra i campioni, e questo evita uno fra i più grandi cliché. Ziggler e Roode non mi danno ancora l’impressione di essere un team con molta esperienza, ma Roode può far squadra con chiunque senza sfigurare. Arriva nel finale un inatteso colpo di scena quando Roode schiena Rollins dopo 9 minuti e 40 secondi, portando la vittoria agli sfidanti. Strowman non prende bene la sconfitta ma nemmeno aggredisce il futuro rivale.

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (c) vs. Charlotte Flair
Voto: 4/10. Dovrei dare ‘senza voto’, ma in realtà è chiaro che questa sfida è quasi una farsa. Charlotte domina, nel senso che è veramente in controllo della sfida. Bayley però è passata fra i ‘cattivi’ e infatti rimuove la protezione all’angolo e far sbattere la testa a Charlotte, schienandola in 3 minuti e 45 secondi. Nemmeno il pubblico prende bene la sfida, che non fa nemmeno bene a Bayley, invece di rinforzarla la rende ancora più vulnerabile.

WWE SmackDown Tag Team Title: The New Day (Big E & Xavier Woods) (c) vs. The Revival (Dash Wilder & Scott Dawson)
Voto: 7/10. Anche qui la categoria di coppia non delude e si assiste a un match solido, non particolarmente lungo, dove i Revival sembrano finalmente competere a livello alto. Arriva una vittoria che si potrebbe definire un po’ sleale proprio da parte loro in 10 minuti e 15 secondi, e anche qui ci sono dei nuovi campioni di coppia. Credo che mancasse un po’ di enfasi alla sfida, altrimenti sarebbe stata ancora migliore.

WWE Women's Tag Team Title: Alexa Bliss & Nikki Cross (c) vs. Fire & Desire (Mandy Rose & Sonya Deville)
Voto: 6.5/10. Nikki Cross sembra la protagonista assoluta della sfida, è lei a gestire il ritmo, a intervenire e fare il bello e il cattivo tempo. Le Fire & Desire sono buone sfidanti e hanno una valida chimica di squadra ma non basta quando alla fine è proprio Nikki Cross a vincere per schienamento dopo 9 minuti e 5 secondi.

WWE Intercontinental Title: Shinsuke Nakamura (w/Sami Zayn) (c) vs. The Miz
Voto: 7-/10. Devo dire la verità. A me questo abbinamento fra Nakamura e Zayn piace moltissimo, sembra aver riportato entrambi come star del roster, e questo è fondamentale, mentre The Miz è stato offuscato dalla rivalità con Shane McMahon, non uscendone benissimo. La sfida non è spettacolare, e il protagonista è Sami Zayn che all’esterno del ring tifa per Nakamura ma viene continuamente attaccato da Miz. Nakamura schiena l’avversario dopo 9 minuti e 35 secondi grazie alle tante interferenze.

WWE RAW Women's Title: Becky Lynch (c) vs. Sasha Banks
Voto: 8/10. Ecco una sfida di alto livello, che si distingue chiaramente rispetto alle altre anche perché coinvolge il pubblico, con le due lottatrici che nella prima parte si affrontano in un match tecnico, e nella seconda si scatenano ovunque nell’arena, per poi tornare sul ring dove avviene la parte meno buona, ovvero la squalifica di Becky per aver usato una sedia per potenziare la sua manovra risolutiva dopo 20 minuti. Devo dire che è stato parecchio intenso e Sasha ne è uscita benissimo anche senza prendere la cintura. Fra i tanti match terminati per squalifica, questo è uno dei migliori in assoluto, ed è un match che raccomando di vedere.

WWE Title: Kofi Kingston (c) vs. Randy Orton
Voto: 6.5/10. Un match lungo ma parecchio noioso, che non mi ha divertito per niente. Mi aspettavo di vedere una rivalità accesa, non dico ai livelli di Orton contro Foley del 2004, ma almeno con Kingston pronto a ricorrere a tutto pur di vincere. E niente, non è andata così, per la maggior parte è stato un match di Wrestling nella norma, con tanti rallentamenti e un finale più che accettabile in cui Kingston schiena Orton dopo 20 minuti e 50 secondi. Penso che si potesse fare molto di più pure qui.

Roman Reigns vs. Rowan [No Disqualification Match]
Voto: 6/10. La sfida ha dei momenti buoni, non lo nego, ma a lungo andare diventa pesante da seguire. In realtà Rowan non appare nemmeno più così pericoloso ora che si rivela il suo alleato… Luke Harper! Già, i due sono tornati dalla stessa parte ed è Harper ad aiutarlo a vincere per schienamento in 17 minuti e 25 secondi. Purtroppo lo scopo di questa sfida e di questo finale sembra quello di dare a Roman due avversari da annientare nel prossimo periodo, non trovo nemmeno troppo utile questa vittoria di Rowan, perché non è arrivata con le sue forze.

WWE Universal Title: Seth Rollins (c) vs. Braun Strowman
Voto: 7/10. I fan dell’arena tifano Braun Strowman? Chi l’avrebbe detto? In realtà è così da circa un mese, sarà che Strowman non ha ancora vinto il titolo Universal nonostante sia in competizione da due anni pieni. Qui posso dire che si vede l’impegno dei due lottatori, un po’ provati dal fatto di aver già combattuto in precedenza nello show, ma questo non pesa poi così tanto. Rollins vince per schienamento in 11 minuti. Sarebbe tutto migliore se non fosse fischiato in quel modo dal pubblico, anche perché si tratta di una vittoria pulita da parte di un campione leale. Come main event non lascia il segno, lo considero buono, ma non eccellente.

Le luci si spengono e The Fiend fa la sua comparsa, applicando la Mandible Claw su Seth Rollins. Ora sappiamo chi sarà il prossimo sfidante al titolo!

Voto finale: 6/10, Clash of Champions 2019 ha alcuni ottimi momenti ma risulta nel complesso un evento perfino troppo standard. L’inizio è promettente, con i cambio di campioni di coppia per entrambi gli show, ma poi si perde l’opportunità di un evento davvero significativo, e pare quasi una ‘sfilata’ dei campioni, molto spesso con finali sporchi come la squalifica di Becky Lynch contro Sasha Banks, l’intervento di Luke Harper a favore di Rowan e le tante interferenze di Sami Zayn contro The Miz. Insomma, lo show non riesce a mostrare la stessa lucidità dei primi match nelle sue ultime sfide, e questo abbassa la qualità intera. Di certo ci sono buoni match, Becky contro Sasha è raccomandato da parte mia, così come il match iniziale con Seth Rollins e Braun Strowman, anche se la loro sfida nel main event non risulta poi così valida. Kofi Kingston contro Randy Orton è pesante, 21 minuti lenti e psicologici, ma senza quella giusta carica. Purtroppo questo vale per gran parte del regno titolato di Kofi Kingston, ero felice quando ha vinto il titolo ma tutte le sue difese sono state faticose e in condizioni simili, senza le stesse emozioni della conquista. Il breve match fra Bayley e Charlotte è il peggiore dello show, non apprezzo per niente il modo in cui si è concluso, il completo dominio di Charlotte in precedenza, mentre il mio momento favorito è il successo di Nakamura su The Miz. Devo dire che la sufficienza a Clash of Champions è piena, ma non vado oltre a questa.