venerdì 26 gennaio 2018

Recensione NXT episodio 144 (21 novembre 2012)

Recensione NXT 144
21 novembre 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 45:29

Intervista a Kassius Ohno, che nel main event deve affrontare Trent Barreta.

Alicia Fox vs. Paige
Voto: 5/10. Non siamo ancora a buoni livelli dei match femminili, Alicia Fox è ancora un po’ grezza mentre Paige tiene viva la sfida ed è lei a vincere per schienamento in 4 minuti e 50 secondi.

Big E. Langston vs. Camacho
Squash. Big E continua il suo dominio ed arriva ad annientare anche Camacho, il primo nome di rilievo finora affrontato da lui sul ring, schienandolo in 2 minuti e 5 secondi.

Incoraggiato dal pubblico Big E attacca nuovamente Camacho ed esegue un conto di cinque, poi lo attacca ancora, è inarrestabile.

Trent Barreta è dolorante nel backstage e ha subito un attacco, c’è Leo Kruger a ridere nascosto dietro al muro.

J Bronson vs. Nick Rogers
Squash. Ultimo match di Bronson in WWE ed è una sua vittoria con dominio assoluto in 1 minuto e 50 secondi. Non lo rivedremo più!

Luke Harper vs. Mike Dalton
Squash. Mike Dalton è il futuro Tyler Breeze, mentre Luke Harper viene presentato da Bray Wyatt e domina facilmente per poi vincere per schienamento in 2 minuti e 41 secondi.

Bray Wyatt riprende con sé Luke Harper dopo la sua vittoria e dice qualche parola al pubblico.

Seth Rollins e Jinder Mahal si affrontano nel backstage ma vengono separati dagli arbitri.

Kassius Ohno dice di non avere un match contro Trent Barreta ed è a posto così, ma Dusty Rhodes chiama Richie Steamboat per farlo lottare contro di lui in un nuovo capitolo della loro rivalità.

Kassius Ohno vs. Richie Steamboat
Voto: 6.5/10. Ohno è aggressivo e si comporta in modo scorretto per provare a vincere. Steamboat schiena l’avversario in 12 minuti e 29 secondi dopo una sfida che poteva essere migliore.


Voto finale: 4/10, il match femminile è deludente, poi arrivano a seguire tre sfide brevi a senso unico che non aggiungono nulla allo show, anche se rendono credibile l’avanzata di Big E a NXT mentre per Bronson e Luke Harper non c’è granché da dire. Lo show dipende dal suo main event, che non è così di alto livello da spingermi a raccomandare la puntata. Ohno contro Steamboat è stata una buona rivalità, ma questo match non è niente di speciale. Quindi una puntata di NXT mediocre, di passaggio, che non offre il migliore spettacolo dentro e fuori dal ring.

giovedì 25 gennaio 2018

Recensione Nitro episodio 77 (03 marzo 1997)

Recensione WCW Nitro 77
03 marzo 1997 da Atlanta (Georgia)
Durata show: 1:39:49
Rating: 3.4 (vs Raw #199: 0.7)

Lo show si apre con l’arrivo del nWo nell’arena.

Hugh Morrus & Konnan vs. Jeff Jarrett & Steve McMichael (w/Debra)
Senza voto. Sfida troppo breve per essere giudicata, i Public Enemy infastidiscono Debra, Jarrett va ad aiutarla ma usa la valigia per colpire il compagno, che viene schienato dai rivali in 3 minuti e 13 secondi. Ancora una volta… sarà soltanto una coincidenza o è voluto?

Arriva un faccia a faccia fra Jeff Jarrett e Ric Flair, Double J continua ad essere l’elemento di disturbo di un gruppo che l’ha accettato con molti dubbi. Continuano le discussioni all’interno degli Horsemen.

Diamond Dallas Page vs. Rick Fuller
Squash. DDP vince facilmente contro l’avversario e lo schiena dopo 2 minuti e 8 secondi.

Diamond Dallas Page è convinto che Randy Savage sia uscito di testa per unirsi al nWo e lui è pronto ad attenderlo sul ring.

Juventud Guerrera vs. Ray Mendoza Jr.
Voto: 6.5/10. Un sfida nello stile della Lucha Libre, nulla di incredibile ma i due lottatori sanno disputare un match più che sufficiente. Juventud vince per schienamento in 5 minuti e 6 secondi.

Kevin Sullivan e Jacqueline mandano avanti la rivalità con l’assente Chris Benoit, infortunato da diversi giorni.

Dean Malenko vs. Mike Enos
Voto: 6/10. La sfida è più equilibrata del previsto, ma Malenko riesce a vincere per schienamento in 4 minuti e 28 secondi.

Dean Malenko si dice pronto a tornare a combattere per il titolo americano.

Eric Bischoff viene interrotto da quello che dovrebbe essere il boss dirigenziale della WCW (una figura mai vista) e quindi il vero superiore di Bischoff, il dottor Harvey Shiller, che lo rimprovera per aver cambiato risultati e revocato cinture, quindi lo sospende, Bischoff non può più firmare contratti.

WCW United States Heavyweight Title: Eddie Guerrero (c) vs. Ultimo Dragon (w/Sonny Onoo)
Senza voto. Altra sfida breve, ben combattuta ma con un finale alla svelta in cui Guerrero schiena Ultimo Dragon dopo 3 minuti e 49 secondi, rimanendo campione americano.

Eddie Guerrero accetta la sfida di Dean Malenko, che si presenta sul ring. Guerrero è stufo di essere incolpato di essere la ragione del suo cambiamento. I due lottatori arrivano ad urlarsi addosso davanti a “Mean” Gene.

Michael Wallstreet vs. Scotty Riggs
Voto: 4/10. Un match con zero interesse, che per di più si conclude con una squalifica quando Buff Bagwell attacca Riggs.

Roddy Piper raggiunge il ring e paragona Hall e Nash a due scimmiette. Poi Piper affronta dei dilettanti, sconfiggendoli facilmente. Si va per le lunghe con questo segmento, ed è solo il quarto combattente ad affaticare lo scozzese, usando guantoni da boxe. Piper si ferma e mostra rispetto al lottatore fra i fischi del pubblico che si è annoiato per via del poco pathos di queste competizioni. Il segmento continua ancora con altri combattenti, chiudendo con John Tenta, che insieme ad altri due lottatori diventa parte della “famiglia” di Piper. Segmento pessimo, fra i peggiori mai visti a Nitro.

Mr. JL vs. Rey Misterio Jr.
Voto: 7-/10. Questi due lottatori in pochi minuti a disposizione riescono sempre a regalare qualcosa di buono. Rey Mysterio vince per schienamento in 4 minuti e 6 secondi.

Madusa si lamenta che ha buttato via un titolo femminile di fama mondiale per rendere la WCW aperta alla divisione femminile, ma non ha guadagnato nulla, riassunto perfetto di una carriera andata in frantumi. Luna Vachon l’attacca alle spalle debuttando a Nitro.

Il New World Order raggiunge il ring e sono tutti festanti tranne Sting, che mantiene la sua espressione seria. Hogan e Macho Man deridono Piper per il suo segmento.

Lex Luger & The Giant vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Senza voto. Match promettente, che però ha una conclusione affrettata quando il nWo fa il suo ingresso e tutti si fermano, quindi scatta il No Contest.

I quattro lottatori del main event sono circondati dai membri del nWo in chiusura di puntata, ma vengono aiutati dal team di Roddy Piper. Non viene mostrato il risultato della collisione.

Voto finale: 5/10, la puntata in sé non è pessima ma il segmento di Roddy Piper distrugge l’atmosfera che si era creata, è pesante e poco sensato. Un lottatore in lotta con Hollywood Hogan trova un team di perfetti sconosciuti… e John Tenta? Surreale! I match nello stile dei pesi leggeri o Lucha Libre risultano sempre piacevoli, e ancora una volta Dean Malenko mostra di essere un ottimo lottatore. Il problema nasce dal mescolare match un po’ troppo brevi con segmenti dispersivi. La parte che preferisco sta nel coinvolgimento di Sting con il new World order, e infatti il suo ruolo avvolto nel mistero è sempre ben riuscito, anche senza bisogno che lui debba lottare sul ring. Noto che certe rivalità vengono prolungate per troppi mesi, ad esempio che bisogno c’è di continuare con Bagwell contro Riggs? Insomma, non proprio un episodio memorabile.


Nitro, voto 5; Raw, voto 8. Raw si riscatta con una puntata migliore.


Nitro 41 – Raw 28

mercoledì 24 gennaio 2018

Recensione Raw episodio 199 (03 marzo 1997)

Recensione Raw 199
03 marzo 1997 da Berlino (Germania)
Durata show: 1:33:16
Rating: 0.7 (vs Nitro #77: 3.4)

Questo è un house show trasmesso come episodio televisivo. Se sul piano del Wrestling lottato significa assistere a buone sfide per conquistare il pubblico tedesco, c’è da dire che gli ascolti sono stati disastrosi, mai così bassi per un episodio televisivo di Raw! È la sera in cui viene coronato il primo campione europeo della storia.

Bret Hart vs. Hunter Hearst Helmsley
Voto: 6/10. Mi fa piacere assistere a un match fra la maggiore stella del presente e una fra le più importanti degli anni seguenti. Bret Hart è aggressivo e finisce per farsi squalificare, dando la vittoria a HHH dopo 17 minuti e 20 secondi.

Chyna arriva sul ring per tenere lontano Bret Hart.

WWF Intercontinental Title: Rocky Maivia (c) vs. Vader (w/Paul Bearer)
Voto: 7-/10. Questo è un match divertente da seguire, se Rocky è ancora un po’ grezzo, Vader è carismatico e pericoloso. Purtroppo anche questa sfida termina per squalifica quando Mankind attacca Rocky e lo fa vincere per squalifica in 15 minuti e 1 secondo.

Vader si sfoga contro il futuro The Rock per vendicarsi del finale del match.

Un filmato mostra gli strani eventi della scorsa puntata con l’invasione della ECW.

Flash Funk vs. The Sultan
Voto: 5.5/10. The Sultan mi convince davvero poco con questo personaggio (è il futuro Rikishi), il match non è granché ma dura per le lunghe. Sultan sottomette Funk dopo 11 minuti e 17 secondi.

WWF World Heavyweight Title: Sycho Sid (c) vs. Mankind (w/Paul Bearer)
Voto: 7/10. Un degno match per il titolo, nonostante il risultato sia scontato perché siamo a pochi giorni da Wrestlemania. Mankind colpisce per errore Paul Bearer e poi viene schienato da Sid in 10 minuti e 28 secondi.

Un filmato ricapitola i problemi di squadra fra British Bulldog e Owen Hart, stasera rivali per il titolo europeo in palio.

Intervista a Steve Austin da studio, che lancia la sua provocazione a Bret Hart

WWF European Title Tournament Final Match
Owen Hart vs. The British Bulldog
Voto: 9/10. La finale del torneo vede a confronto due lottatori eccezionali che sono compagni di squadra, con abbastanza contrasti da rendere il match acceso. Un grande match, equilibrato e bello dall’inizio alla fine, con la vittoria di British Bulldog per schienamento dopo 16 minuti e 58 secondi. Da recuperare!

Arriva la stretta di mano fra i due lottatori nel pieno rispetto mentre lo show si chiude.


Voto finale: 8/10, questo show è sicuramente diverso e può suscitare apprezzamenti come annoiare persone. Non è il tipico Raw perché ci viene mostrata parte di un evento in esterna. Pochi segmenti, tutti standard come l’intervista da studio, e tanti match, ma la qualità del Wrestling lottato è sicuramente molto più alta di tanti episodi di Raw. Ogni sfida ha la sua ragione di esistere e il main event è epico e merita molto, British Bulldog e Owen Hart combattono per l’assegnazione della cintura europea in quello che risulta un match di alto livello. Ci sono altri match meritevoli, perciò è una puntata che apprezzo in un ’97 pieno di cambiamenti. Pensate solo che nel riepilogo del segmento ECW si vede Sandman censurato mentre beve una birra.

martedì 23 gennaio 2018

Recensione Nitro episodio 76 (24 febbraio 1997)

Recensione WCW Nitro 76
24 febbraio 1997 da Sacramento (California)
Durata show: 1:37:12
Rating: 3.0 (vs Raw #198: 2.5)

Di ritorno da Superbrawl, c’è un nuovo membro del new World order e si tratta di “Macho Man” Randy Savage.

Jeff Jarrett & Steve McMichael (w/Debra) vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
Voto: 6+/10. Non ha senso veder lottare insieme Jarrett e McMichael, che sono rivali fra loro, ma almeno è divertente. I Public Enemy hanno dei buoni risultati da diverse settimane e vincono ancora per schienamento dopo che McMichael usa la valigetta per colpire il compagno alla schiena.

Steve McMichael infierisce su Jeff Jarrett davanti a Ric Flair ad Arn Anderson, che cercano di calmarlo, spiegando che Double J può essere un buon membro degli Horsemen e ora anche Chris Benoit è KO perché è finito in ospedale. I due rivali sono costretti a stringersi la mano per il bene del gruppo.

Galaxy vs. Jim Duggan
Squash. Anche se la sfida dura diversi minuti, Duggan domina e ottiene la vittoria per schienamento. Pessimo.

Jim Duggan si lamenta del tradimento di Macho Man e lancia il suo tipico insulto al nWo e a Hogan. Bisogna ammettere che al microfono Duggan è decisamente meglio che sul ring.

Hugh Morrus vs. Joe Gomez
Squash. Ancora una volta, un match non equilibrato, che vede il dominio di Hugh Morrus, che ottiene una facile vittoria.

Ice-Train vs. La Parka
Voto: 5.5/10. Niente di speciale da un match equilibrato ma che non cattura l’interesse di nessuno. Ice-Train vince per schienamento.

Chris Jericho & Eddie Guerrero vs. The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian)
Voto: 7+/10. Un match superiore alle mie aspettative, che regala una contesa di buon livello. Dean Malenko interviene per sfavorire Eddie Guerrero e permette così ai Faces of Fear di ottenere la vittoria per schienamento.

Juventud Guerrera vs. Rey Misterio Jr.
Voto: 7-/10. Un match breve ma di buona qualità grazie all’ottimo impegno dei lottatori. Rey Mysterio vince per schienamento.

WCW World Television Title: Prince Iaukea (c) vs. Pat Tanaka
Squash. Pat Tanaka ha un brano che diventerà estremamente famoso… quello di Goldberg. Ho sempre creduto che fosse stato progettato per lui, quindi mi sorprende vederlo associato a Tanaka. Iaukea ha una vittoria facile e mantiene la cintura.

Dean Malenko vs. Ultimo Dragon
Voto: 8-/10. Un grande match sul piano tecnico, divertente da seguire e con valide mosse. Il suo unico difetto è il finale in cui Malenko si fa squalificare dopo aver quasi strangolato l’avversario.

Diamond Dallas Page vs. Squire David Taylor
Senza voto. Il match nemmeno viene disputato, il nWo invade l’esterno del ring e scatta il No Contest.

DDP viene attaccato dagli Outsiders e da “Macho Man” Randy Savage e loro infieriscono su di lui. Poi introducono Hollywood Hogan. Il gruppo festeggia il dominio della federazione

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) vs. Lex Luger & The Giant
Senza voto. Un altro match che stavolta non inizia nemmeno perché Eric Bischoff e il nWo intervengono.

Viene deciso da Bischoff che la vittoria delle cinture di coppia di Luger e Giant non va bene perché il Total Package non doveva essere presente allo show. Luger deve accettare la proposta di ridare le cinture agli Outsiders, ma a patto che tutte le cinture vengano messe in palio al prossimo pay per view, Uncensored. Sting raggiunge il ring e si unisce al new World order dopo un abbraccio da parte di Hollywood Hogan. Sarà una tattica o ha scelto davvero di entrare nel gruppo? Questi sono i finali di puntata migliori!

Voto finale: 8/10, in una puntata c’è tutto quello che si può desiderare: buoni match, segmenti di alto interesse e la tipica atmosfera di un episodio che riesce a sorprendere. Il segmento finale è veramente ben riuscito, c’è il dominio del new World order con l’aggiunta nel gruppo di Macho Man Randy Savage e la sorpresa finale di Sting… che suona ancora come un elemento sospettoso, ma almeno lascia ai fan il dubbio che anche lui abbia cambiato schieramento. Ci sono tre match validi sul piano tecnico, perciò Nitro torna a risplendere anche sul ring, non manca proprio nulla. È un periodo dove le controversie generate dal nWo che si riprende cinture perse in precedenza non generano ancora fastidio, ma anzi servono a costruire l’immagine di un gruppo imbattibile. A questo punto è ancora accettabile. Interessante anche la situazione dei Four Horsemen, con Jeff Jarrett che diventa un membro ufficiale del gruppo. Quindi, le stelle principali guidano i segmenti mentre i giovani talenti rendono le loro performance sul ring indimenticabili, Nitro pare aver ritrovato la formula adatta per uno show da quasi due ore settimanali.


Nitro, voto 8; Raw, voto 5.5. Episodio nettamente migliore di Nitro.


Nitro 41 – Raw 27

lunedì 22 gennaio 2018

Recensione Raw episodio 198 (24 febbraio 1997)

Recensione Raw 198
24 febbraio 1997 da New York (New York)
Durata show: 1:29:32
Rating: 2.5 (vs Nitro #76: 3.0)

Questo è uno fra gli episodi più strani di sempre: la ECW è ospite dello show ma non c’è un’invasione, bensì una collaborazione con match interni alle due federazioni. L’arena è quella di New York e fra gli ospiti dello show c’è il famoso atleta delle MMA Ken Shemrock, che per buona parte del tempo sembra chiedersi come sia finito lì.

The Godwinns (Henry O. Godwinn & Phineas I. Godwinn) vs. The New Blackjacks (Blackjack Bradshaw & Blackjack Windham)
Voto: 5/10. Un match insufficiente ma non terribile, non è il meglio che la divisione di coppia può offrire. I Blackjacks vincono con uno schienamento sporco in 5 minuti e 49 secondi.

I Godwinns, insoddisfatti del risultato, aggrediscono l’arbitro in modo “divertente”, ma non c’è nulla che possa strappare risate in comicità di basso livello.

Paul E. (Paul Heyman) “invade” Raw insieme a un team della ECW, gli Eliminators. Dopo un assalto a un assistente dello show, c’è un proclamo sulla sfida accettata dalla ECW di proporre il suo show a Raw. Arriva il Blue World Order (o bWo), chiara parodia del nWo della WCW.

Big Stevie Cool (w/7-11, Super Nova & The Blue Meanie) vs. Little Guido
Senza voto. Raven si presenta sullo stage, il match è più una presentazione dello stile ECW che una sfida vera. C’è anche un’intervista a Goldust sempre all’interno. Big Stevie Cool vince per schienamento in 3 minuti e 41 secondi.

Sunny si presenta per insultare il pubblico di New York, facendo un balletto davanti a Honky Tonk Man, poi arriva anche Marlena per affrontare Sunny a braccio di ferro. Il segmento dura parecchio e si conclude con Sunny che getta della polvere negli occhi di Marlena, presa poi di mira dalla Nation of Domination, che porta a un match fra Goldust e Savio Vega.

Goldust vs. Savio Vega (w/Clarence Mason, Crush, D-Lo Brown, JC Ice & Wolfie D)
Voto: 5.5/10. Una sfida nella media, non molto interessante ma combattuta. La Nation of Domination fa scattare la squalifica assalendo Goldust dopo 8 minuti e 34 secondi.

Miguel Perez, che viene dalla WCW ed è un wrestler di fascia bassa, aiuta Goldust contro Savio Vega.

Intervista di Jerry Lawler a Ken Shamrock, in cui The King finge di essersi allenato con lui e addirittura di averlo fatto cedere. Shamrock, non ancora abituato a interviste da wrestler, gli dà del bugiardo mentre ride.

Mikey Whipwreck vs. Taz (w/Bill Alfonso)
Squash. Taz entra con il suo tema d’ingresso più famoso (che è una copia quasi identica a War Machine dei Kiss) e sconfigge facilmente l’avversario in 2 minuti e 33 secondi. Durante la sfida c’è un’intervista a Faarooq e un volo nell’arena da parte di Sabu, un vero polpettone di elementi abbastanza divertente.

The Head Bangers (Mosh & Thrasher) vs. The Legion Of Doom (Road Warrior Animal & Road Warrior Hawk)
Voto: 6.5/10. I Legion of Doom sono tornati e si scontrano subito contro uno fra i team più lanciati del ’97, gli Head Bangers. Il pubblico caldo tiene accesa la sfida, che si conclude per doppio conteggio fuori dopo 7 minuti e 44 secondi.

Filmato tributo a Shawn Michaels, ritirato dopo aver “perso il sorriso” per un presunto infortunio grave.

D-Von Dudley (w/Sign Guy Dudley) vs. Tommy Dreamer (w/Beulah)
Voto: 5.5/10. Niente di speciale, tranne per il pubblico davvero gasato. Dreamer schiena l’avversario in 4 minuti e 28 secondi.

Arriva la 3D dei Dudley Boyz ai danni di Tommy Dreamer, ma The Sandman interviene e si libera di loro, aiutando Dreamer. Tutta questa ECW suona davvero strana in uno show della WWF.

Per poco Paul E. e Jerry Lawler non si attaccano a vicenda e vengono separati.

Vengono approvati due match per Wrestlemania 13: Undertaker contro Sycho Sid per il titolo mondiale WWF, Bret Hart contro Steve Austin in un No Holds Barred match.

Intervista a Ken Shamrock con suo padre, nulla di speciale per quanto viene detto, tipici discorsi da ospite dello show.

Faarooq (w/Clarence Mason, Crush, D-Lo Brown, JC Ice, Savio Vega & Wolfie D) vs. The Undertaker
Voto: 6/10. Un match nella norma, che non regala grandi emozioni ma non è nemmeno pessimo. Undertaker vince per squalifica dopo 11 minuti e 28 secondi quando viene attaccato da altri membri della Nation of Domination, ma libera il ring, rimanendo a dominare la scena.


Voto finale: 5.5/10, questa partecipazione della ECW è divertente e ben riuscita, purtroppo è la puntata di Raw ad apparire un po’ vuota a livello di eventi. C’è il ritorno dei Legion of Doom ma non basta a catturare un’atmosfera davvero strana, che magari per altri potrebbe apparire riuscita ma secondo me non combacia bene con quello che è un Raw vicino a Wrestlemania. Faarooq contro Undertaker è privo di mordente, mentre molte sfide sono brevi e poco ispirate. Lo spettacolo offerto dalla ECW, nonostante i match velocissimi e quasi a senso unico, è migliore, d’altronde era la grande occasione di mostrare la federazione al mondo, e ci sono riusciti bene. Una collaborazione che almeno su schermo non ha funzionato ed è stata bloccata quasi immediatamente.

martedì 16 gennaio 2018

Recensione Invasion 2001 (22 luglio 2001)

Recensione Invasion 2001
22 luglio 2001 da Cleveland (Ohio)
Durata show: 2:40:04

Dalla primavera, il 2001 regala il suo roster migliore di sempre alla World Wrestling Federation: lottatori ECW, lottatori WCW, e i propri in una fase grandiosa. Questo evento a mio parere non ha il roster definitivo, ma quello che al momento sembrava poter dare il massimo, anche se alcuni lottatori non hanno mai trovato successo cambiando federazione. Per dare un background, Vince McMahon è il gestore WWF, Shane McMahon il gestore WCW, Stephanie McMahon e Paul Heyman i gestori ECW, alleati con la WCW.

Christian & Edge vs. Lance Storm & Mike Awesome
Voto: 7-/10. Nonostante i contrasti, il team di Christian ed Edge è rimasto unito e qui affronta Lance Storm e Mike Awesome. Se Storm può vantare un buon supporto essendo un wrestler tecnico, Awesome ha una carriera problematica, sicuramente senza possibilità di successo in WWF. La sfida infatti vede Edge e Christian dominare nel finale, con Edge che ottiene lo schienamento vincente proprio su Mike Awesome dopo 10 minuti e 10 secondi. Federation 1 – Alliance 0.

Earl Hebner vs. Nick Patrick [Special Referee: Mick Foley]
Voto: 4/10. Non amo le sfide fra non lottatori, raramente sono piacevoli e in questo caso si tratta soltanto di un breve riempitivo. Hebner schiena Nick Patrick in 2 minuti e 48 secondi. Federation 2 – Alliance 0.

Mick Foley reagisce alle proteste dell’arbitro Nick Patrick applicandogli la Mandible Claw.

Chuck Palumbo & Sean O'Haire vs. The APA (Bradshaw & Faarooq)
Voto: 6/10. Penso che ci fossero grandi attese per Sean O’Haire, un lottatore con tutte le carte per arrivare al successo… ma che non è poi riuscito a sfondare nel Wrestling, specialmente dopo la chiusura della WCW. Gli APA arrivano alla vittoria in soli 6 minuti e 48 secondi. Federation 3 – Alliance 0.

Billy Kidman vs. X-Pac
Voto: 6.5/10. X-Pac è davvero accolto male dal pubblico anche se è il rappresentante “di casa”. È la sfida fra campione Cruiserweight e Light Heavyweight. Il match è piacevole ma senza troppo spettacolo, poteva uscire decisamente migliore. Kidman vince con la Shooting Star Press in 7 minuti e 7 secondi e inverte la crisi della sua fazione. Federation 3 – Alliance 1.

Raven vs. William Regal
Voto: 5/10. Mentre Regal ha ancora un ruolo di commissario della WWF, Raven è passato all’alleanza WCW-ECW. Tazz interviene per sfavorire Regal perciò Raven vince per schienamento in 6 minuti e 35 secondi. Federation 3 – Alliance 2.

Albert, Billy Gunn & The Big Show vs. Chris Kanyon, Hugh Morrus & Shawn Stasiak
Voto: 4.5/10. Un calderone che non mi ispira per niente, con due team messi a caso. Morrus schiena Gunn dopo 4 minuti e 20 secondi. Federation 3 – Alliance 3.

Big Show fa piazza pulita dei suoi avversari per vendicarsi della sconfitta subita.

Tajiri vs. Tazz
Voto: 5.5/10. Un’altra sfida riempitiva poco interessante ma che almeno è apprezzabile per l’impegno dei lottatori nonostante la breve durata. Tajiri schiena Tazz in 5 minuti e 30 secondi. Federation 4 – Alliance 3.

WWF Hardcore Title: Jeff Hardy (c) vs. Rob Van Dam [Hardcore match]
Voto: 8.5/10. Grande match che mi è piaciuto moltissimo. RVD dovrebbe essere fischiato dai fan ma viene apprezzato per il suo stile di lotta. Nel finale è Van Dam a vincere per schienamento ed aggiudicarsi il titolo Hardcore in 12 minuti e 40 secondi. Federation 4 – Alliance 4.

Lita & Trish Stratus vs. Stacy Keibler & Torrie Wilson [Bra And Panties Tag Team Match; Special Referee: Mick Foley]
Voto: 4/10. Non so come votare un match del genere, dico la verità, è divertente ed è inutile, ma va benissimo così. Lita e Trish ottengono la vittoria in 5 minuti e 3 secondi. Federation 5 – Alliance 4.

Booker T, Diamond Dallas Page, Rhyno & The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) (w/Paul Heyman, Shane McMahon & Stephanie McMahon-Helmsley) vs. Chris Jericho, Kane, Kurt Angle, Steve Austin & The Undertaker (w/Vince McMahon)
Voto: 7.5/10. Un match con buoni nomi coinvolti che sa divertire. Le fasi all’esterno del ring sono le migliori e servono a togliere di mezzo diversi lottatori nelle fasi finali. Kurt Angle domina e fa cedere Booker T quando l’arbitro è KO, ma Steve Austin tradisce il suo team e aiuta Booker a schienare Angle dopo 29 minuti e 5 secondi. Federation 4 – Alliance 4.

Appare chiaro che l’alleanza di Shane, Stephanie McMahon e Paul Heyman appare forte dopo l’aggiunta di Steve Austin, campione WWF, al gruppo, perciò sono loro a chiudere con successo l’evento.


Voto finale: 6/10, questa prima tappa in pay per view dell’Invasion risulta abbastanza buona anche se non sfrutta a pieno potenziale i lottatori coinvolti, ma almeno dà un’idea delle federazioni in guerra fra loro e almeno un paio di match sono molto piacevoli da seguire. Jeff Hardy contro Rob Van Dam è sicuramente il match migliore, mentre il main event risulta promettente e ha un finale intenso con Stone Cold Steve Austin che cambia fazione. Tutto sommato anche con un pareggio nei risultati è chiaramente la fazione che invade ad ottenere i maggiori successi. Non è tutto riuscito al meglio e gran parte dei match, specialmente quelli centrali, erano dei riempitivi di poco conto. L’evento è sufficiente perché fa quanto serve per mandare avanti la storia senza troppe pretese, perciò va bene così.

lunedì 15 gennaio 2018

Recensione Superbrawl 1997 (23 febbraio 1997)

Recensione Superbrawl 1997
23 febbraio 1997 da San Francisco (California)
Durata show: 2:45:30

La rivalità fra Hollywood Hogan e Roddy Piper sembra giunta al capolinea nel loro atteso rematch. È proprio Piper ad aprire l’evento uscendo dalla cella ad Alcatraz dove si era isolato, per poi liberarsi e prepararsi a raggiungere San Francisco.

WCW World Cruiserweight Title: Dean Malenko (c) vs. Syxx
Voto: 7.5/10. Dean Malenko e Syxx regalano un buon match d’apertura con un ritmo non proprio perfetto ma rimane un piacere per via dell’azione intensa. Eddie Guerrero interviene per togliere dalle mani la cintura a Syxx, ma per errore si ritrova a farla finire in testa a Malenko, così Syxx va a schienare l’avversario dopo 12 minuti e rimane campione.

Ciclope, Juventud Guerrera & Super Calo vs. Konnan, La Parka & Villano IV
Voto: 8/10. Un match spettacolare, che al pubblico interessa davvero poco ma è un ottimo Trios match da Lucha Libre. Ottime combinazioni che mostrano il potenziale delle sfide 3 contro 3. Non c’è una storia da raccontare, qui si gioca sul fattore dello spettacolo fino in fondo, quando Konnan porta al suo team lo schienamento vincente in 9 minuti e 52 secondi.

WCW World Television Title: Prince Iaukea (c) vs. Rey Misterio Jr.
Voto: 7-/10. Continua il momento di gloria di Prince Iaukea contro uno fra i più amati dal pubblico. Si nota la differenza di stile di lotta fra i due lottatori, ma non c’è nulla di male in questo perché Rey Mysterio è spettacolare come al solito. La sfida manca un po’ di sostanza e si chiude con lo schienamento di Iaukea su Rey in 8 minuti e 52 secondi dopo un intervento di Steven Regal a sfavorire lo sfidante.

Arriva un gesto di stima fra i due lottatori al termine della sfida, Rey Mysterio apprezza il campione.

Buff Bagwell vs. Diamond Dallas Page
Voto: 5/10. Un match pesante da seguire, con Bagwell irritante che perde tempo mentre DDP si riscatta in poche occasioni. Nel finale interviene il nWo e dopo 9 minuti e 45 secondi Page vince per squalifica, rovinando così la possibilità di vedere un finale pulito.

WCW United States Heavyweight Title: Eddie Guerrero (c) vs. Chris Jericho
Voto: 7.5/10. Un buon confronto fra Guerrero e Jericho, all’insegna dell’agilità e del Wrestling ben fatto. Guerrero schiena l’avversario dopo 12 minuti e mantiene la cintura.

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) (w/Sister Sherri) vs. The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian) vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
Voto: 5/10. Un altro match mediocre, non c’è granché da seguire in una sfida a tre team che non entra mai nel vivo. I Public Enemy arrivano alla vittoria (un’altra sorpresa) dopo 7 minuti e 41 secondi.

Jeff Jarrett vs. Steve McMichael (w/Debra)
Voto: 5.5/10. La rivalità è ben costruita e coinvolge Debra in un ruolo difficile da inquadrare, perché aiuta Jarrett più di quanto stia aiutando il marito. Infatti è proprio a causa dei suoi interventi che Double J riesce a schienare McMichael, sfruttando pure la valigia lasciata sul ring da lei per colpirlo e vincere in 8 minuti e 9 secondi. Niente di speciale sul piano lottato, ma a livello di storia si lascia seguire.

Chris Benoit (w/Woman) vs. Kevin Sullivan (w/Jacqueline) [San Francisco Death Match]
Voto: 6/10. Una sfida abbastanza ridicola che riesce in qualche modo a funzionare grazie ai colpi duri dei due lottatori. Woman e Jacqueline sono legate da un cinturone da Strap match e combattono anche loro. L’azione si fa intensa e nel finale è Benoit a vincere dopo una manovra ad alto rischio in cui colpisce entrambi i rivali (Jaqueline compresa) su un tavolo, arrivando allo schienamento in 8 minuti e 33 secondi.

Chris Benoit, Kevin Sullivan e Jacqueline vengono portati via in barella in una scena che pare non finire più.

WCW World Tag Team Titles: The Outsiders (Kevin Nash & Scott Hall) (w/Syxx) (c) vs. Lex Luger & The Giant
Voto: 7.5/10. The Giant combatte da solo perché Lex Luger è costretto da Eric Bischoff a non partecipare all’evento. La sfida comunque risulta piacevole, arriva addirittura una Powerbomb di Kevin Nash sul gigante. Luger fa irruzione e riesce ad aiutare Giant, che poi schiena Scott Hall dopo 8 minuti e 52 secondi per portare la vittoria e i titoli di coppia al suo team con Luger. Sicuramente è un match divertente da seguire.

WCW World Heavyweight Title: Hollywood Hogan (c) (w/Ted DiBiase) vs. Roddy Piper
Voto: 4/10. Un match disastroso, quasi insopportabile da vedere se non per le “sorprese” al suo interno. Sting e Macho Man si presentano, ma del primo poi non c’è più traccia mentre Randy Savage rimane ad “assistere” Piper, ma riesce a salvare Hogan dalla sconfitta appoggiandogli un piede sulle corde, poi aiuta il leader del nWo a ottenere una vittoria per schienamento in 10 minuti e 54 secondi. Anche Savage entra nel new World order.


Voto finale: 7.5/10, nella prima parte l’evento è di alto livello, ci sono parecchi match interessanti e validi per quanto riguarda la parte lottata. Le sorprese non mancano mai e ci sono anche delle svolte interessanti come il passaggio di Macho Man Randy Savage nel nWo, aiutando Hollywood Hogan a mantenere la cintura. Nella seconda parte l’unico match veramente godibile è quello per i titoli di coppia, con The Giant in una fra le sue migliori performance sul ring. Come prevedibile, Hogan contro Piper risulta pessimo dopo una buona costruzione, la qualità non viene regalata se non c’è la forma fisica necessaria. Dai primi tre match sembrava di assistere a uno di quegli eventi capaci di essere rivalutati in positivo anche ad anni di distanza, proprio perché ora ci si può soffermare meglio sulla qualità dei match e non serve alcuna attesa per apprezzarli. Alla fine devo dire che il match che ho preferito, e non lo avrei detto, è il 3 contro 3 fra messicani, sicuramente spettacolare mentre al pubblico sembrava non interessare nemmeno. Da recuperare anche Eddie Guerrero contro Chris Jericho, un’altra sfida che oggi guadagna maggiore sapore a causa del successo avuto da entrambi i lottatori negli anni seguenti. Quindi, l’evento in sé non porta cambiamenti drastici, ma rimane molto bello da seguire e mi ha lasciato soddisfatto.