lunedì 4 dicembre 2017

Recensione Royal Rumble 1997 (19 gennaio 1997)

Recensione Royal Rumble 1997
19 gennaio 1997 da San Antonio (Texas)
Durata show: 2:51:55

Questa è un’edizione dove il Royal Rumble match passa in secondo piano rispetto alla rivalità principale che riguarda Shawn Michaels e Sycho Sid (ma anche Bret Hart), che si prende lo spazio del main event. Il team di commento è formato da Vince McMahon, Jerry Lawler e Jim Ross.

WWF Intercontinental Title: Hunter Hearst Helmsley (w/Curtis Hughes) (c) vs. Goldust (w/Marlena)
Voto: 5/10. HHH ha una guardia del corpo (Mr. Hughes). La sfida comincia prima ancora di salire sul ring essendoci una rivalità accesa dove Hunter ha cercato di ottenere senza successo Marlena come sua valletta. La sfida è lenta e spesso noiosa, solo negli ultimi minuti diventa interessante. HHH bacia Marlena per distrarre l’avversario, che però quasi arriva alla vittoria, ma Hughes riesce a interrompere lo schienamento. Hunter poi schiena Goldust dopo 16 minuti e 50 secondi, rimanendo campione.

Intervista a Bret Hart, che con la sua solita modestia è sicuro che lui sia il bersaglio principale e che tutti i suoi avversari punteranno a buttarlo fuori ma lui uscirà vincitore perché è il migliore.

Ahmed Johnson vs. Faarooq (w/Clarence Mason, Crush, D-Lo Brown, JC Ice & Wolfie D)
Voto: 5/10. Questa è una rivalità infinita, partita nel ’96, non bloccata nemmeno dall’infortunio di Ahmed Johnson, che continuerà per gran parte del ’97. Faarooq ha tutta la Nation of Domination dalla sua parte. Gran parte del match è fatto da una rissa, ma nulla di davvero interessante, anche se è strano non vedere squalifiche con l’uso di armi ed oggetti. Johnson è sul punto di vendicarsi ma viene attaccato dai membri della Nation, vincendo per squalifica in 8 minuti e 48 secondi. Non decisivo, si riprenderà da qui.

Johnson si prende una rivincita su qualche membro minore della Nation.

Anche Terry Funk sarà presente al Royal Rumble match… una leggenda che torna per una sfida così importante.

Faarooq non è contento di come sono andate le cose con Ahmed Johnson e dice che non è ancora finita fra loro.

The Undertaker vs. Vader
Voto: 6/10. Per me Vader è stato usato malissimo nella parte finale del ’96, poteva benissimo prendere il posto di Sid come dominatore della federazione ma è stato rilegato nel nulla più totale. Qui invece c’è la sua rinascita, basta vederlo in azione per sapere quanto è credibile. Undertaker deve far fronte all’intervento di Paul Bearer che cerca di distrarlo, poi Vader arriva a schienare l’avversario dopo la Vader Bomb in 13 minuti e 19 secondi.

L’arbitro finisce vittima di Undertaker, che non apprezza il risultato del ring e distrugge tutto quello che gli passa davanti.

Stone Cold Steve Austin cammina nel backstage mentre si prepara al Royal Rumble match, stessa cosa per British Bulldog che è nel parcheggio.

Canek, Hector Garza & Perro Aguayo vs. Fuerza Guerrera, Heavy Metal & Jerry Estrada
Voto: 4.5/10. Il senso di questo match? Semplice riempitivo. A me un po’ di Lucha Libre non dà mai fastidio, sia chiaro, ma il pubblico non è preparato. Non siamo in WCW, non si può pretendere che a San Antonio ci sia questo interesse per lo stile. Non c’è nulla di male nella sfida, ma non riesco nemmeno io a trovarlo piacevole. Il team di Hector Garza vince per schienamento in 10 minuti e 56 secondi. Davvero inutile parlarne ulteriormente.

Ahmed Johnson vs. Bart Gunn vs. Bret Hart vs. Cibernetico vs. Crush vs. (Fake) Diesel vs. Faarooq vs. Flash Funk vs. Goldust vs. Henry O. Godwinn vs. Hunter Hearst Helmsley vs. Jake Roberts vs. Jerry Lawler vs. Jesse Jammes vs. Latin Lover vs. Mankind vs. Marc Mero vs. Mil Mascaras vs. Owen Hart vs. Phineas I. Godwinn vs. Pierroth vs. (Fake) Razor Ramon vs. Rocky Maivia vs. Savio Vega vs. Steve Austin vs. Terry Funk vs. The British Bulldog vs. The Sultan vs. The Undertaker vs. Vader [Royal Rumble Match]
Durata Rumble: 50 minuti e 29 secondi.
Primo e secondo ingresso: Crush / Ahmed Johnson
Numero 30: Undertaker
Ritorni a sorpresa: Terry Funk
Wrestler principali: Steve Austin (5), British Bulldog (8), Owen Hart (13), Bret Hart (21), Mankind (26), Vader (28), Undertaker (30)

Fase iniziale: insufficiente, si comincia con Crush e Johnson, quindi la sua rivalità con Nation of Domination già vista in precedenza. Ahmed Johnson si auto-elimina per inseguire Faarooq, poi è Stone Cold Steve Austin a dominare e rimanere da solo per diverso tempo. British Bulldog è l’unico a tenergli testa, poi arrivano i lottatori messicani e ci si perde un po’ troppo.
Fase centrale: accettabile, arriva HHH con il numero 12 ma sul ring si mantiene la calma, poi entra Owen Hart, che mentre cerca di buttare fuori Stone Cold invece elimina il compagno di squadra British Bulldog. I messicani della AAA finiscono per eliminarsi a vicenda, ponendo fine così a una fase del match poco utile. Goldust elimina HHH, mentre Owen Hart butta fuori anche lui. Dopo varie eliminazioni Steve Austin rimane da solo, Savio Vega lo raggiunge ma viene buttato fuori anche lui. La sfida si riaccende solo quando è Bret Hart ad entrare con il numero 21, scatenando così l’azione migliore finora. Arriva la Sharpshooter su Stone Cold e l’unica ragione che spinge Hart ad abbandonarla è la presenza di Jerry Lawler, buttato subito fuori.
Fase finale: insufficiente, Mankind entra con il 26, Vader con il 28, poi è Undertaker a chiudere gli ingressi con il 30. I nomi sono buoni ma manca quel ritmo necessario che rende intensa la competizione. Mankind butta fuori Terry Funk, dando così inizio a una rivalità che diventerà classica, però Undertaker elimina anche lui e poco dopo Bret Hart butta fuori Stone Cold, ma nessun arbitro se ne accorge. Steve Austin torna sul ring e butta fuori insieme Undertaker e Vader, rimanendo con Bret Hart che intanto elimina il falso Diesel. Stone Cold si approfitta della situazione e getta fuori Hart, arrivando alla vittoria. Troppa velocità nel finale e cambio di ritmo eccessivo.

Voto Rumble: 5/10, l’azione non è il punto di forza di una Rumble eccessivamente lenta e poco focalizzata. Il protagonista principale è Steve Austin, che comincia presto e ha delle fasi in cui è da solo sul ring. Arrivano tanti nomi importanti ma non c’è mai quella sensazione che stia per succedere qualcosa di grosso. Tutta la tensione si concretizza negli ultimi due minuti, quando arrivano tutte le eliminazioni, fino a quella decisiva. Il finale mantiene una controversia per spingere Stone Cold a una vittoria sporca, mentre Bret Hart sente di essere il vero vincitore della sfida. Il finale va bene, il resto della Rumble è sottotono.

Bret Hart è furioso e se la prende con Vince McMahon, dicendogli che avrebbe dovuto fare qualcosa quando Steve Austin era uscito dal ring.

WWF World Heavyweight Title: Sycho Sid (c) vs. Shawn Michaels (w/Jose Lothario)
Voto: 6.5/10. La ragione per cui questo è il main event dell’evento è da ricondursi alla zona dello show: San Antonio, a casa di Shawn Michaels e Jose Lothario, quindi con un pubblico che vuole il cambio di titolo e tifa per HBK. Sid è piaciuto alla gente molto più del previsto ed è stato difficile per la federazione farlo passare per un lottatore da tifare contro, ma almeno qui si realizza lo scenario ideale. Non è uno fra i match migliori di Shawn Michaels mentre Sid fa un buon lavoro ma è comunque una sfida nella media. I Lothario padre e figlio bloccano il campione all’esterno del ring, però lui arriva comunque a connettere la Chokeslam quando l’arbitro è a terra, poi arriva la Sweet Chin Music e lo Showstopper vince per schienamento in 13 minuti e 49 secondi e si riprende la cintura mondiale per la seconda volta in carriera.

Shawn Michaels festeggia il successo in chiusura di show.


Voto finale: 5/10, siamo nel pieno di un periodo di grandi cambiamenti, è facile vedere questo evento come un misto di elementi. Il carisma dei lottatori arriva a trascendere quello dei loro personaggi, Steve Austin non ha successo per il vestito che indossa ma per l’incredibile aggressività al microfono. Bret Hart passa dall’essere semplicemente il “migliore a livello tecnico” al sentirsi coinvolto personalmente. Undertaker non è più il semplice becchino oscuro, è un uomo che ragiona con la sua testa e si lascia trasportare dal fastidio dato da una sconfitta. Sycho Sid non è buono o cattivo, è un distruttore, Shawn Michaels invece è quel lottatore che non può saperne di rimanere fuori dalla zona titolata, che sente sua. Tutto cambia lentamente mentre rimane ancora quel sapore del passato a permeare le cose. La collaborazione con la AAA (principale federazione messicana) non porta a nulla di veramente efficace, appare buttata nel vuoto senza una storia dietro di supporto. Alcuni match non hanno grande impatto ma si intravede parte di quello stile che diventerà dominante. Dai voti si potrebbe pensare a uno show molto più deludente, invece tutto risulta accettabile anche se nel complesso Royal Rumble ’97 rimane insufficiente. È una scommessa sul futuro, che verrà ripagata solo dopo diversi mesi. Sentirete presto nelle recensioni di Raw cosa ne sarà del regno di Shawn Michaels e quanto inconcludente si rivelerà questo passaggio di titolo che lo riporta ad essere il volto principale della federazione dopo un regno non particolarmente lungo di Sid. Steve Austin corona il suo secondo grande successo dopo il King of the Ring di qualche mese prima ma non è ancora giunto il momento del suo lancio definitivo nel main event proprio perché non è ancora arrivato il passaggio che può renderlo il nuovo volto della federazione. Passato e futuro presenti in uno show, a livello storico segna una tappa intermedia ma importante.

venerdì 1 dicembre 2017

Recensione NXT episodio 139 (17 ottobre 2012)

Recensione NXT 139
17 ottobre 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 50:28

Alex Riley vs. Jinder Mahal
Voto: 5/10. Il match non ha un ritmo accettabile nonostante la breve durata. Mahal sembra in vantaggio ma Riley lo schiena a sorpresa in 3 minuti e 49 secondi.

Jinder Mahal attacca Alex Riley, non accettando il verdetto del ring.

Jake Carter vs. Trent Barreta
Voto: 6/10. Questo è il ritorno sul ring di Barreta dall’infortunio subito. Jake Carter con la sua faccia da schiaffi riesce a farsi tifare contro dal pubblico, perciò tutti sono dalla parte di Trent, che vince per schienamento in 6 minuti e 23 secondi.

Damien Sandow critica il pubblico per la bassezza culturale per scaldarsi prima della sua sfida.

Brandon Traven vs. Damien Sandow
Voto: 4.5/10. Di solito sono a favore delle sfide che durano un po’ di minuti ma quando c’è un abisso di differenza fra due lottatori finisco per annoiarmi. Non sono mai stato un fan di Sandow e vedere prese statiche a non finire mi infastidisce. Sandow vince in 6 minuti e 7 secondi.

Kassius Ohno & The Ascension (Conor O'Brian & Kenneth Cameron) vs. Richie Steamboat & The Usos (Jey Uso & Jimmy Uso)
Voto: 7-/10. In uno show come questo è il main event a fare la differenza perché è il match più lungo e l’unico che può davvero garantire divertimento agli spettatori. Non è un match memorabile ma la qualità è presente, in particolare la rivalità fra l’Ascension e gli Usos risulta divertente da seguire. Nel finale Steamboat si prende la sua rivincita su Ohno, ma si distrae e lui lo tramortisce alle spalle per poi schienarlo, portando la vittoria al suo team con l’Ascension in 10 minuti e 26 secondi.


Voto finale: 5/10, pochi segmenti, e un solo match interessante. Non è il migliore episodio ma almeno il main event fa il suo dovere e intrattiene quanto basta per salvare la qualità complessiva. Sorprende la vittoria di Alex Riley su Jinder Mahal, mentre Trent Barreta e Damien Sandow hanno il potenziale per diventare lottatori importanti a NXT. Kassius Ohno intanto si prende una bella vittoria arrivando a schienare Richie Steamboat.

giovedì 30 novembre 2017

Recensione Nitro episodio 70 (13 gennaio 1997)

Recensione WCW Nitro 70
13 gennaio 1997 da New Orleans (Louisiana)
Durata show: 1:40:30
Rating: 3.4 (vs Raw #193: 2.3)

The Giant viene scacciato dal suo camerino, il nWo gli blocca l’accesso mandandogli contro la security.

Chavo Guerrero Jr. vs. Mr. JL
Voto: 6.5/10. Non ho mai compreso la ragione per cui tenere Jerry Lynn mascherato e così anonimo, avrebbe potuto farsi notare meglio, ma c’è da dire che la divisione Cruiserweight era fatta di match e non da promo e segmenti. Il match viene usato come rampa di lancio per Chavo Guerrero, che vince per schienamento in 4 minuti e 17 secondi.

Jim Duggan sventola ancora una volta la bandiera della WCW e viene intervistato, schierandosi apertamente con la federazione contro il nWo. Poi si rivolge a Sting e gli dice di difendere la federazione. Sting però attacca Duggan con lo Scorpion Death Drop prima di andarsene.

Chris Jericho vs. Sgt. Craig Pittman
Squash. Non c’è storia, Jericho vince agilmente in 1 minuto e 7 secondi.

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) (w/Sister Sherri) vs. High Voltage (Kenny Kaos & Robbie Rage)
Voto: 4.5/10. Gli High Voltage hanno un buon fisico e risultano credibili, ma come lottatori sono basilari. La scena si sposta nello spogliatoio del nWo, dove è stato cacciato The Giant, perciò si vede ben poco della sfida, che viene vinta dagli Harlem Heat per schienamento in 4 minuti e 6 secondi. Non date troppo valore al voto che ho dato, ma in ogni caso non era nulla di interessante.

Eric Bischoff, Vincent e Ted DiBiase prendono possesso del tavolo di commento, e anche questa non è una novità.

Diamond Dallas Page vs. Mark Starr
Squash. DDP sconfigge Starr in 54 secondi. Che altro devo dire al riguardo?

Gli Outsiders raggiungono Page e gli donano la maglietta del nWo, ma lui attacca Scott Hall e poi anche Kevin Nash, opponendosi a loro (e ha ragione di farlo visto che gli hanno fatto perdere il match a Starrcade contro Eddie Guerrero).

Dean Malenko vs. Eddie Guerrero
Voto: 7+/10. Sfida fra due lottatori con un ottimo repertorio tecnico, o meglio con due stili che si combinano bene fra loro. Syxx interviene per distrarre Guerrero, che sale all’angolo per rispondere alla provocazione, però Malenko lo getta a terra con una Powerbomb e lo schiena dopo 12 minuti e 15 secondi. Qualità alta ma qualche fase un po’ lenta.

Konnan (w/Jimmy Hart) vs. Super Calo
Voto: 5.5/10. In questo caso sono generoso con il voto, Super Calo si scatena all’inizio ma poi Konnan domina e vince per schienamento in 2 minuti e 59 secondi. Un po’ di Lucha Libre non guasta mai.

Kevin Sullivan è davanti a una scacchiera e dice che lui non è lì per giocare ma per riprendersi la scacchiera, poi sfida Benoit per la prossima puntata di Nitro.

Chris Benoit (w/Woman) vs. Jeff Jarrett
Voto: 6/10. Il match promette bene ma arrivano Steve McMichael e Debra a infastidire Benoit, addirittura viene usata la valigetta di McMichael per colpirlo alla schiena, Jarrett se ne approfitta per schienare l’avversario dopo 3 minuti e 33 secondi. La storia qui è interessante.

Chris Benoit ha un confronto con Steve McMichael al termine del match e i due non sembrano affatto in buoni rapporti. Arn Anderson cerca di mettere a posto le cose ma tutto peggiora.

Billy Kidman vs. Scotty Riggs
Senza voto. Sfida troppo breve per essere valutata. Bagwell si presenta sullo stage ma Riggs lo ignora e vince per schienamento in 2 minuti e 16 secondi.

Bagwell continua a provocare Scotty Riggs dalla rampa.

Lex Luger vs. Rick Fuller
Squash. Un match pienamente incentrato su Lex Luger, come al solito subisce diversi attacchi ma vince con la Torture Rack in 2 minuti e 57 secondi.

The Giant e Lex Luger hanno un breve faccia a faccia sulla rampa ma stavolta c’è uno sguardo di rispetto fra loro. Il gigante lancia la sua sfida ad Hollywood Hogan e stasera vuole chiudere definitivamente l’Hulkamania.

Arn Anderson vs. Rick Steiner (w/Scott Steiner)
Senza voto. Un altro match difficile da valutare. Arn Anderson pare riluttante a combattere e si allontana sulla rampa, facendosi contare fuori dopo 2 minuti e 59 secondi.

Intervista ai fratelli Steiner, con Scott che lancia la sua sfida agli Outsiders e vuole le cinture di coppia con il fratello.

Hollywood Hogan vs. The Giant
Voto: 5/10. Siamo alle solite, viene promosso un main event di alto livello, ma il risultato? Nulla di fatto! Ingressi lenti, Hogan che parla prima della sfida ma il gigante lo getta sul ring e comincia il suo dominio ma come al solito Hulk si salva dal pericolo. Ci sono ben due pause pubblicitarie per pochissimi minuti di match, e chiaramente non c’è un vero finale, perché i membri del nWo intervengono e causano la squalifica a Hogan, permettendogli di fuggire.

Voto finale: 5.5/10, come la scorsa puntata sono due le storie principali. Hollywood Hogan e il new World order contro The Giant, a cui si aggiunge il segmento in cui Diamond Dallas Page rifiuta l’ingresso nel gruppo e colpisce gli Outsiders, e lo split sempre più vicino dei Four Horsemen, che appare quasi inevitabile ormai con fazioni ben divise, in particolare con la rivalità fra Chris Benoit e Steve McMichael. Inoltre c’è un buon match fra Eddie Guerrero e Dean Malenko, che supera la durata tipica delle sfide a Nitro. Il resto? Ben poco di interessante, il formato a 2 ore non sta più dando gli stessi risultati di prima e anzi si passa più tempo a seguire sfide dall’esito scontato che a godersi una puntata di Wrestling al meglio delle sue possibilità. C’è sempre la storia importante ma imprevedibile di Sting che si comporta in modo misterioso, stavolta è Jim Duggan ad essere colpito. Per come vanno le cose, confermo lo stesso voto dato la scorsa volta, quindi sulla soglia della sufficienza ma ancora sotto perché manca qualcosa per far funzionare al meglio lo show ma ogni tanto ci si diverte… qualche minuto in due ore.


Nitro, voto 5.5; Raw, voto 4. Non è stata una buona settimana, però Nitro va decisamente meglio.


Nitro 40 – Raw 24

mercoledì 29 novembre 2017

Recensione Raw episodio 193 (13 gennaio 1997)

Recensione Raw 193
13 gennaio 1997 da Albany (New York)
Durata show: 48:34
Rating: 2.3 (vs Nitro #70: 3.4)

La puntata precede Royal Rumble, il primo evento in pay per view del ’97.

Goldust & Marc Mero (w/Marlena & Sable) vs. Hunter Hearst Helmsley & Jerry Lawler
Voto: 5.5/10. Jerry Lawler rallenta la sfida, passando il tempo a litigare con il pubblico e i suoi avversari. La rivalità fra HHH e Marc Mero ormai è spenta e non ha più nulla da garantire. A parte la lentezza generale, risulta comunque accettabile mentre nel finale Goldust chiude Hunter alle corde e si fa squalificare dopo 11 minuti e 7 secondi. Finale sprecato.

Promo di Sycho Sid a San Antonio, dove non ho capito quasi nulla di quanto ha detto… come sempre.

Anche Shawn Michaels è a San Antonio, ma sta insieme ai suoi fan e si sente pronto per il match che lo attende contro Sid.

A Superstars, Steve Austin ha infierito su Bret Hart, cercando di infortunarlo alla gamba destra.

Rocky Maivia vs. The British Bulldog (w/Clarence Mason)
Voto: 5-/10. Bret Hart è al tavolo di commento e suo fratello Owen lo osserva per provocarlo. Rocky e Bulldog escono all’esterno del ring, interviene Steve Austin a colpire il britannico e Rocky sale sul ring per vincere per conteggio fuori. Un altro finale deludente per un match davvero sottotono.

Crush si è unito alla Nation of Domination e ora sta con Faarooq.

Crush (w/Clarence Mason, D-Lo Brown, Faarooq, JC Ice & Wolfie D) vs. The Undertaker
Voto: 5/10. I match di Crush sono difficili da sopportare, Undertaker subisce per la maggior parte del tempo, poi si riprende e stordisce l’avversario con una Chokeslam, ma la Nation of Domination lo attacca, portandolo a vincere per squalifica. Tre finali deboli su tre.

Vader infierisce su Undertaker, però arriva Ahmed Johnson ad attaccare Faarooq, perciò Vader si sbarazza anche di lui.


Voto finale: 4/10, tre match, nessun risultato pulito, è fastidioso seguire uno show in cui non si vede nemmeno una chiusura normale. Il match iniziale poteva uscire migliore di quanto si è visto, non solo per il finale ma anche per l’assenza di parti intense. Il secondo match è deludente quanto il primo, mentre il main event non regala nulla di esaltante. I segmenti di Sycho Sid e Shawn Michaels mandano avanti la loro rivalità in modo poco focalizzato, mentre i vari interventi servono a delineare altre rivalità. Nulla di speciale, avrei voluto vedere maggiore enfasi sul Royal Rumble match. Devo dire che comunque non è un grande problema, Raw sta per passare al formato a due ore e questo può correggere diversi difetti che si sono visti finora.

martedì 28 novembre 2017

Recensione NXT episodio 138 (10 ottobre 2012)

Recensione NXT 138
10 ottobre 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 47:45

La puntata si apre con il campione WWE CM Punk, ospite dello show. Lui è lì per vedere Seth Rollins in azione, anche se non spiega le ragioni del suo interesse per il campione. Vuole che lui comprenda cos’è il rispetto (qualcosa che i fan hanno negato a Punk in quel periodo).

Bo Dallas vs. Johnny Curtis
Voto: 5.5/10. Curtis mostra ancora quanto deve imparare nelle fasi in cui gestisce la sfida, mentre Bo Dallas è chiaramente più lanciato di lui e riesce a metterci più grinta. Dallas lo schiena dopo una Spear in 4 minuti e 5 secondi. Ho apprezzato almeno in parte questo scambio veloce.

Alicia Fox & Kaitlyn vs. Audrey Marie & Paige
Voto: 6-/10. Stavolta viene data la possibilità alle lottatrici di lottare per qualche minuto, e sinceramente l’unica che mi ha impressionato è Paige, mentre le altre tre sono chiaramente a un livello inferiore di abilità sul ring. Paige schiena Alicia Fox in 6 minuti e 19 secondi.

Trent Barreta annuncia il suo ritorno sul ring per la prossima puntata e affronterà Jake Carter.

Seth Rollins è intervistato ma viene interrotto dal campione WWE CM Punk, che gli dice che lui non otterrà quello che desidera perché lui ci è passato ed è difficile ottenere rispetto, però mostra interesse nel campione NXT.

Dante Dash vs. Leo Kruger
Squash. Kruger non ha molti problemi a liberarsi di Dash e lo schiena dopo 2 minuti e 23 secondi.

Intervista a McGillicutty, che non ha interesse per il rispetto, lui vuole la cintura di NXT Champion.

WWE NXT Title: Seth Rollins (c) vs. Michael McGillicutty
Voto: 7/10. CM Punk è al tavolo di commento ma non interviene perciò il match è combattuto ed equilibrato. Seth Rollins ha la meglio sull’avversario per schienamento in 13 minuti e 22 secondi, mantenendo la cintura.


Voto finale: 6/10, un episodio che funziona grazie al main event valido per la cintura NXT, che dà maggiori stimoli rispetto al solito. Non penso di aver mai visto altri match di McGillicutty di questo livello, perciò è un bene, mentre Seth Rollins ha un’altra grande performance. Il resto è accettabile, nulla di davvero pessimo ma niente degno di menzione. CM Punk come ospite cattura l’interesse anche senza fare altro che osservare Rollins in azione e dargli qualche consiglio. Una puntata sufficiente.

lunedì 27 novembre 2017

Recensione Nitro episodio 69 (06 gennaio 1997)

Recensione WCW Nitro 69
06 gennaio 1997 da Monroe (Louisiana)
Durata show: 1:47:58
Rating: 3.0 (vs Raw #192: 2.1)

Bobby Eaton vs. Glacier
Squash. Sfida facile per Glacier, che sconfigge Eaton per schienamento in 1 minuto e 56 secondi.

Big Bubba Rogers vs. Konnan (w/Jimmy Hart) [Strap Match]
Voto: 5/10. Non mi aspettavo nulla dalla sfida ed è arrivato un match scialbo, ma guardabile. Konnan arriva alla vittoria toccando i quattro angoli dopo 5 minuti e 52 secondi.

Rogers si prende una rivincita su Konnan al termine del match con un attacco ai suoi danni.

“Mean” Gene intervista Kevin Sullivan è stufo di vedere video che riguardano la sua vita privata e vuole risolvere i conti con Chris Benoit.

Intervista a tre degli Horsemen, che riprendono sulla solita questione e tutti sono di supporto tranne Debra che è felice di non vedere Woman nel gruppo e anzi si vanta di essere sempre presente. Jeff Jarrett si presenta, e chiede se può unirsi al posto di Chris Benoit. Arn Anderson non apprezza la sua proposta e scatta una sfida sul momento.

Arn Anderson vs. Jeff Jarrett
Senza voto. La sfida dura nemmeno un minute, Jarrett schiena l’avversario con i piedi sulle corde e ottiene la vittoria.

Gli Horsemen non sembrano apprezzare il finale della sfida e rimangono divisi, Steve McMichael è dalla parte di Jeff Jarrett mentre Arn Anderson è furioso. Il gruppo potrebbe sfaldarsi definitivamente.

I membri del new World order rubano il posto al team di commento in questa prima ora di show.

WCW World Television Title: Lord Steven Regal (c) vs. Jim Duggan
Voto: 3/10. Molti di voi sanno che uso una scala di voto decimale da 4 (0 stelle) a 10 (5 stelle), perciò cos’è un 3 su 10? Un voto negativo! Non solo il match è pessimo, dominato da Duggan, ma è anche sfasato nel tenere il tempo, perché termina in pareggio e scadenza del tempo limite nonostante siano passati meno di 10 minuti. Non parlo di pochi secondi… ma di un minuto e mezzo in meno! Un’atrocità da seguire.

Jim Duggan sventola sul ring la bandiera della WCW per provocare i membri del nWo al tavolo di commento. Ma al ritorno sono ritornati i commentati della federazione al posto loro senza particolari motivazioni.

Hugh Morrus vs. Jim Powers (w/Teddy Long)
Squash. Jim Powers non conta più nulla ormai, Morrus si sbarazza di lui in 1 minuto e 4 secondi.

Psychosis vs. Rey Misterio Jr.
Voto: 7+/10. Primo match della seconda ora, e finalmente c’è una sfida di buona qualità in questo show. Psychosis sbaglia un salto all’esterno del ring e rischia di infortunarsi, ma si riprende subito. Rey Mysterio vince per schienamento dopo 6 minuti e 43 secondi, tempo usato al meglio per garantire spettacolo.

Chavo Guerrero Jr. vs. Kevin Sullivan
Squash. Sfida con un po’ di rissa all’esterno del ring, poi Sullivan prende il sopravvento e schiena Guerrero in 2 minuti e 17 secondi.

Nella puntata precedente, Roddy Piper ha subito un brutto attacco dal nWo, perciò è stato portato via in una barella.

WCW United States Heavyweight Title: Eddie Guerrero (c) vs. Alex Wright
Voto: 7-/10. Syxx arriva ad osservare la sfida, sedendosi su una scala all’esterno del ring, è interessato alla cintura americana. Guerrero vince per schienamento in 9 minuti e 5 secondi un match discreto che risulta piacevole.

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) (w/Sister Sherri) vs. The Amazing French Canadians (Carl Ouellet & Jacques Rougeau) (w/Col. Robert Parker)
Voto: 5/10. Niente di speciale, gli Harlem Heat vincono per schienamento in 4 minuti e 6 secondi.

Promozione del prossimo pay per view, il primo organizzato dal nWo, Souled Out.

Lex Luger vs. Meng
Voto: 6/10. Per una volta arriva un match sufficiente di Luger a Nitro, anche grazie all’impegno di Meng. Luger vince con la Torture Rack in 4 minuti e 51 secondi.

Hollywood Hogan si vanta con Eric Bischoff di essersi sbarazzato di The Giant, ma lui arriva ed è infuriato. Tutti i membri del gruppo lo attaccano uno alla volta ma vengono spazzati via e sul ring rimane solo Hogan. Però l’assalto prosegue e il gigante viene messo KO. Stavolta è il nWo a trionfare. Sting raggiunge il ring e sussurra qualcosa a The Giant, poi punta la mazza da baseball verso il gruppo per poi lasciarla a terra. Vincent (mi viene ancora da chiamarlo Virgil) infierisce ma il gigante si rialza e lo colpisce con una Chokeslam.

Voto finale: 5.5/10, lo show sembrava veramente pessimo nella prima ora, ma ha avuto dei buoni momenti in cui si è ripreso, garantendo il minimo indispensabile di spettacolo. La parte migliore è sicuramente il segmento finale con l’assalto a The Giant e la sua vendetta, più l’inserimento di Sting che continua a mantenere il comportamento misterioso. Anche il segmento con la divisione degli Horsemen è d’impatto, la situazione si complica sempre di più con McMichael e Debra dalla parte di Jeff Jarrett. Fra i lati positivi, c’è un buon match fra Rey Mysterio e Psychosis, breve ma divertente, mentre Eddie Guerrero contro Alex Wright porta avanti la rivalità fra il messicano e Syxx. Non c’è molto altro, mentre ci sono anche delle fasi noiose come il terribile match fra Regal e Duggan, una sfida inguardabile. Sulla soglia della sufficienza per tutti questi problemi, e qualche pregio.


Nitro, voto 5.5; Raw, voto 7. Il 1997 si apre con una puntata di Raw migliore della rivale.


Nitro 39 – Raw 24

giovedì 23 novembre 2017

Recensione Raw episodio 192 (06 gennaio 1997)

Recensione Raw 192
06 gennaio 1997 da Albany (New York)
Durata show: 48:07
Rating: 2.1 (vs Nitro #69: 3.0)

Ha inizio il 1997, potete immaginare la mia curiosità nel recensire un anno di grandi cambiamenti all’alba dell’epoca d’oro, l’era Attitude. In realtà questo è un altro evento registrato nel ’96.

Mankind (w/Paul Bearer) vs. Owen Hart (w/Clarence Mason)
Voto: 7/10. Un buon confronto abbastanza atipico visto che i fan non tifano per nessuno dei due lottatori. Probabilmente uno dei match più tecnici della carriera di Mankind, che lo vede emergere vincitore per schienamento.

Intervista a Shawn Michaels che è con Jose Lothario, il lottatore sembra di buonumore e si diverte a provocare Bret Hart.

Video sul debutto in uno show televisivo secondario delle Flying Nuns, le suore volanti, che in realtà poi in federazione cambieranno immediatamente personaggi diventando gli Headbangers. Brother Love è il loro manager. Posso immaginare il motivo del cambiamento ma l’idea era divertente.

(Fake) Diesel & (Fake) Razor Ramon vs. Doug Furnas & Philip LaFon
Voto: 5/10. Ormai penso che fosse chiaro che i falsi Diesel e Ramon non avessero alcuna presa sul pubblico, incapaci di suscitare interesse a differenza degli originali. C’è il silenzio nell’arena e la qualità tecnica dei loro rivali non emerge particolarmente. Furnas e LaFon vincono per schienamento, mentre i due falsi cominciano la loro discesa.

Bret Hart è seccato dalla presenza di Shawn Michaels al tavolo di commento e teme che lui interferisca nella sua sfida.

Intervista a Sycho Sid sul ring, che blatera frasi senza senso facendomi rimpiangere i promo di Ultimate Warrior che avevano grande carisma. Sid si definisce sfavorito a San Antonio ma rimarrà campione (almeno in una traduzione dalla lingua di Sid all’italiano).

Filmato di Superstars dove Undertaker ha colpito Jim Cornette con il Tombstone Piledriver.

Bret Hart vs. Vader
Voto: 7-/10. Come al solito apprezzo l’intensità di questi match. Steve Austin osserva, rimanendo in agguato, interessato a Bret Hart. Sycho Sid interviene, spingendo Hitman a distrarsi, Vader se ne approfitta e lo schiena, questa è una fra le vittorie più importanti per lui.

Sid nel backstage attacca il figlio di Jose Lothario, gettandolo su un tavolo per causare l’ira di Shawn Michaels.


Voto finale: 7/10, trovo complicato definire la situazione dietro alla rivalità principale. C’è più tensione fra Shawn Michaels e Bret Hart che fra loro due e Sycho Sid, e questo porta a mettere in secondo piano la futura sfida per il titolo mondiale in attesa di un confronto a breve fra i due rivali (che non arriverà presto, capirete successivamente il motivo). Lo show è sicuramente godibile grazie a un primo match fra Mankind e Owen Hart che risulta piacevole da seguire, e Bret Hart contro Vader nel main event, grintoso, fra due stelle principali della federazione. Purtroppo il match di coppia è pessimo, ma questo era prevedibile.