lunedì 4 settembre 2017

Recensione Nitro episodio 55 (30 settembre 1996)

Recensione WCW Nitro 55
30 settembre 1996 da Cleveland (Ohio)
Durata show: 1:36:37
Rating: 3.3 (vs Raw #178: 2.3)

Dopo il dominio della scorsa settimana del nWo, ci si attende la reazione della WCW, messa sempre di più a dura prova dalla squadra di Hollywood Hogan.

WCW World Tag Team Titles: The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock) (c) vs. El Technico & Juventud Guerrera
Squash. Cosa ci si può aspettare da un lottatore chiamato El Technico se non una sfida breve? I Public Enemy vincono la sfida in 2 minuti e 6 secondi per poi perdere le cinture contro gli Harlem Heat in settimana in uno show secondario. Sfida divertente da seguire.

Intervista a Steve McMichael e Chris Benoit, che sarà impegnato contro Rick Steiner nel main event.

Video in bianco e nero del nWo con il gruppo che celebra la riuscita della scorsa puntata e con loro c’è nWo Sting. Il gruppo sembra divertirsi parecchio.

Alex Wright vs. Dean Malenko
Voto: 6.5/10. Malenko ha con sé la maschera di Rey Mysterio, che gli ha strappato in uno show secondario. Il match è spezzato dalla pausa pubblicitaria ma quello che si vede è buon Wrestling anche se si chiude alla svelta, con Wright che ottiene una vittoria a sorpresa per schienamento in 5 minuti e 17 secondi.

Viene mostrato un sempre più ‘pazzo’ Macho Man, che in uno show ha attaccato l’arbitro Nick Patrick, perdendo le staffe, poi non si presenta per un’intervista, ma viene mostrato subito dopo in una promozione di Halloween Havoc.

Eddie Guerrero vs. Jim Powers (w/Teddy Long)
Voto: 5.5/10. Powers sta riacquistando credibilità da quando ha un manager e domina per quasi tutta la sfida, Eddie Guerrero reagisce alla fine e lo schiena dopo 6 minuti e 27 secondi per una decisione confusionaria dell’arbitro Nick Patrick mentre entrambi i lottatori avevano le spalle a terra. Guerrero non fa una buona figura in questo match.

I Nasty Boys si aggiungono alla festa del nWo dopo l’invito ricevuto da Hollywood Hogan nella puntata precedente.

Intervista ad Arn Anderson, che non pare contento nel vedere che Miss Elizabeth prova ancora qualcosa per Randy Savage e la invita a rimanere concentrata sui Four Horsemen.

Brad Armstrong vs. Hugh Morrus
Squash. Il match viene usato come ponte per l’inizio della seconda ora di show, considerato lo scarso interesse generato dai due lottatori. Morrus domina e vince la sfida in 4 minuti e 15 secondi.

Arn Anderson (w/Woman) vs. Chris Jericho
Voto: 5+/10. Arn Anderson è vicino al ritiro e si vede in questo match la sua fatica nel reggere il ritmo nonostante la breve durata. La sfida non ingrana e appare abbastanza vuota, con una vittoria dell’Enforcer, che schiena Jericho in 5 minuti e 35 secondi in maniera pulita.

Miss Elizabeth abbandona l’arena e sembra aver chiuso con i Four Horsemen.

Lex Luger vs. M. Wallstreet
Voto: 4.5/10. I match di Wallstreet non mi piacciono per niente perché il lottatore tende ad addormentare la contesa, mentre Lex Luger ha bisogno di un avversario con un buon ritmo per fare del suo meglio. La sfida risulta perciò sconnessa e i pochi minuti sembrano durare molto di più. Luger sottomette l’avversario in 7 minuti e 23 secondi. Noioso.

The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian) (w/Jimmy Hart) vs. The Rock 'n' Roll Express (Ricky Morton & Robert Gibson)
Voto: 6-/10. Due buoni team in un match equilibrato dove i Faces of Fear vincono per schienamento grazie all’aiuto di Jimmy Hart dopo 8 minuti e 25 secondi.

Chris Benoit (w/Debra & Steve McMichael) vs. Rick Steiner
Voto: 5/10. Il match è veramente breve, un po’ troppo per avere la qualità che ci si aspetterebbe dai due lottatori. McMichael colpisce Steiner con la valigetta e Benoit lo schiena in 4 minuti e 25 secondi.

Continuano i segmenti del nWo (ce ne erano altri ma li ho saltati perché non succedeva nulla) e Miss Elizabeth è lì presente come ospite, ma non concorda con loro e se ne va. Macho Man invece è furioso di vederla lì dentro e le urla addosso.

Voto finale: 5/10, la prima ora dello show scorre benissimo, è divertente e interessante, il nWo e i suoi segmenti nell’albergo sono piacevoli, mentre sul ring non c’è nulla di memorabile ma l’episodio intrattiene senza mai stressare. La seconda ora cambia le carte in tavola e invece c’è un calo qualitativo, con match più lunghi ma non per questo migliori, e diversi segmenti riempitivi che non lasciano alcun impatto. Lo show risulta perciò un po’ vuoto e manca la solita enfasi presente in altre puntate.


Nitro, voto 5; Raw, voto 4. Non è stata una buona settimana ma Nitro è ancora lo show migliore.


Nitro 34 – Raw 15

sabato 2 settembre 2017

Recensione Raw episodio 178 (30 settembre 1996)

Recensione Raw 178
30 settembre 1996 da Hershey (Pennsylvania)
Durata show: 47:04
Rating: 2.3 (vs Nitro #55: 3.3)

Il secondo dei quattro episodi che precedono In Your House 11: Buried Alive. Non so per quale ragione, la qualità video dell’episodio è molto più bassa del solito.

Jake Roberts vs. Steve Austin
Voto: 6-/10. Buon lavoro da parte di Stone Cold mentre Jake Roberts appare un po’ spento e affaticato. Nella fase finale c’è competizione, Jerry Lawler distrae The Snake, perciò Austin lo schiena dopo 10 minuti.

Austin e Lawler infieriscono su Jake Roberts ma arriva Savio Vega a scacciarli.

HHH lancia una sfida a Mr. Perfect di presentarsi da lui mentre si sistema al tavolo di commento, durante la sfida seguente i due si scambiano qualche frecciatina, con Mr. Perfect che accetta la sfida.

The Godwinns (Henry O. Godwinn & Phineas I. Godwinn) (w/Hillbilly Jim) vs. The Grimm Twins (Jared Grimm & Jason Grimm)
Squash. I fratelli Grimm… che nome originale! I Godwinn non hanno problemi a vincere la sfida, chiudendo in 4 minuti e 24 secondi. Pessimo da vedere.

Viene rivelato il ‘grande mistero’ sul cantante di “With my baby tonight”, non era Jeff Jarrett a cantare ma The Roadie, o Jessie James come viene chiamato ora.

(Fake) Razor Ramon vs. Savio Vega
Voto: 4.5/10. Benvenuti nel periodo degli imitatori! Il falso Razor Ramon è qui per seguire la scia di successo che Scott Hall e Kevin Nash stanno avendo in WCW. Jim Ross cerca di giustificare il tutto dicendo che quello è Razor Ramon, senza nemmeno discuterlo. Grazie a Savio Vega la sfida risulta almeno guardabile anche se pecca di ritmo. Nel finale “Diesel” interviene e causa una vittoria per squalifica a Vega dopo 9 minuti e 30 secondi. È strano vedere il futuro Kane con quel look.

Ramon e Diesel annientano Savio Vega, il pubblico non pare apprezzare minimamente questa interpretazione.

Viene annunciato Goldust contro Sycho Sid per la prossima puntata di Raw.

Camp Cornette (Jim Cornette & Vader) vs. Jose Lothario & Shawn Michaels
Voto: 6/10. Le parti con Shawn Michaels e Vader sono esaltanti, quelle con i due manager non proprio! Nel finale Vader è in grado di schienare Michaels in 9 minuti e 30 secondi.

Vader cerca di infierire su Shawn Michaels ma interviene Sycho Sid a scontrarsi con lui.


Voto finale: 4/10, l’episodio è deludente, il main event ha del potenziale ma viene sfruttato poco per lasciar spazio alla storia dei manager. Il falso Razor Ramon pare una pessima aggiunta e nemmeno il falso Diesel sembra credibile. Raw questa volta non ha molti punti a favore e risulta una puntata dimenticabile, con segmenti poco interessanti. Il lato positivo è di vedere ancora Shawn Michaels e Diesel a confronto sul ring.

giovedì 31 agosto 2017

Recensione NXT episodio 132 (29 agosto 2012)

Recensione NXT 132
29 agosto 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 41:25

Dopo settimane di attesa si arriva alla chiusura del Gold Rush Tournament e all’assegnazione del primo NXT Champion. Jinder Mahal contro Seth Rollins per la cintura.

Camacho & Hunico vs. Jason Jordan & Mike Dalton
Voto: 5/10. Non è una sfida molto combattuta, Camacho e Hunico mantengono il controllo e vincono in 4 minuti e 2 secondi. Ottima agilità da parte di Dalton (Tyler Breeze) anche se poi è lui a subire lo schienamento.

Gli Usos raggiungono il ring per provocare l’Ascension, le luci si spengono e arriva l’altro team, che li attacca alle spalle. L’Ascension rimane sul quadrato al termine dell’assalto, che ha avuto successo.

Big E. Langston vs. Chase Donovan
Squash. Donovan dura solo 40 secondi contro Big E. Devastante, sono questi gli squash che piacciono a me!

Tutti i membri del roster di NXT sono sul palco a seguire la finale del torneo, il commissioner Dusty Rhodes porta la cintura sul ring.

WWE NXT Title: Gold Rush Tournament Final Match
Jinder Mahal vs. Seth Rollins
Voto: 8/10. La finale è di livello più alto dei match visti finora nel torneo, un buon match che mostra il talento di entrambi i lottatori, bravissimi a rendere la sfida intensa. Non si può parlare di una sfida imperdibile, ma è comunque valida ed appagante. Seth Rollins vince per schienamento dopo 15 minuti e 21 secondi, diventando il primo NXT Champion della storia.



Voto finale: 7/10, NXT arriva al suo episodio più importante, che dà inizio a una competizione per la cintura che rende tutto molto più interessante. Finalmente c’è un campione e la scelta ricade su una scommessa perfetta per il futuro: Seth Rollins, che ha tutto quello che serve per fare carriera. Lo show serve inoltre per lanciare Big E, continuando a portare lottatori di buon livello nello show, oltre che a dare una finale del torneo soddisfacente. Ho sempre l’impressione che NXT possa dare di più e che questa sia ancora la sua fase preparatoria per far conoscere meglio al pubblico i lottatori.

mercoledì 30 agosto 2017

Recensione Nitro episodio 54 (23 settembre 1996)

Recensione WCW Nitro 54
23 settembre 1996 da Birmingham (Alabama)
Durata show: 1:31:58
Rating: 3.4 (vs Raw #177: 2.0)

Gran parte dei lottatori sono in Giappone per un tour, quindi l’episodio risulta un po’ a corto dei lottatori principali, ma non per questo secondario, visto che il new World order decide finalmente di fare il grande passo avanti nel cercare di dominare lo show.

Brad Armstrong & Juventud Guerrera vs. Kevin Sullivan & Konnan (w/Big Bubba Rogers & Jimmy Hart)
Squash. Sullivan e Konnan dominano e portano la vittoria al team in 2 minuti e 37 secondi.

Konnan viene picchiato da Sullivan e Rogers, ma si tratta soltanto di un rito d’iniziazione del Dungeon of Doom… mai visto prima d’ora!

Macho Man viene intervistato e non pare preoccupato di essere l’obiettivo da abbattere del nWo, ha scelto di rimanere a Nitro e non in Giappone perché questo è il suo posto, poi assicura ad Hollywood Hogan che lo sconfiggerà.

Chris Jericho vs. Mike Enos
Voto: 6.5/10. Enos sembra davvero motivato nella sfida e lotta bene, con una fase intensa all’esterno del ring. È lui a dominare per la maggior parte del match, Jericho reagisce nel finale e schiena l’avversario dopo 7 minuti e 42 secondi. Sicuramente una sfida migliore del previsto, anche se eccessivamente sbilanciata, ci sono troppi minuti di dominio per Mike Enos.

Glacier vs. Pat Tanaka
Squash. Sfida fra esperti di arti marziali, perciò qualcosa di atipico. Nitro porta sempre questi esperimenti sullo schermo, mescolando diversi stili e dando la possibilità ai lottatori di fare qualcosa di diverso dal solito. Sulla carta è una buona idea, in pratica è una sfida a senso unico che Glacier vince in 1 minuto e 11 secondi dopo pose ridicole e pochissima azione. L’assenza di reazioni da parte del pubblico non è un buon segno per Glacier.

WCW World Tag Team Title: Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) (w/Col. Robert Parker & Sister Sherri) (c) vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
Voto: 6/10. Qui si arriva a uno fra i momenti più sorprendenti dell’episodio. La storia dei fratelli Steiner a inseguire le cinture dura da mesi, con gli Outsiders pronti a rubare la scena. Cosa succede invece? I Public Enemy vincono il match in modo del tutto inatteso e guadagnano loro le cinture… per poi perderli dopo pochi giorni in uno show secondario di nuovo contro gli Harlem Heat. I Public Enemy vincono per un Roll-Up un po’ goffo, che li porta a conquistare le cinture. Non è un buon match, do una sufficienza per la sorpresa, ma non c’è molto da vedere. Se si prende come un premio alla carriera di un team che ha trovato il suo ruolo in federazione nonostante le tante sconfitte allora ci può stare.

Greg Valentine vs. Randy Savage
Senza voto. Prima sfida della seconda ora di show, con Macho Man che avrebbe una sfida semplice da vincere… ma no, ancora una volta si ritrova a perdere per squalifica, dopo soli 2 minuti e 58 secondi, perché usa una sedia sull’avversario.

Il nWo raggiunge il ring per annientare Randy Savage e ci riesce grazie a Scott Hall, che lo abbatte. Da notare la differenza di accoglienza da parte del pubblico, ci sono tanti sostenitori del team anche se altri continuano a gettare oggetti sul ring. The Giant presenta il loro leader… Hollywood Hulk Hogan. Doppio Atomic Leg Drop su Macho Man per umiliare ancora una volta il futuro rivale dell’Hulkster. Il gruppo raggiunge il tavolo di commento e Scott Hall chiama ‘Vincent’, ma è Virgil (l’ex guardia del corpo di Ted DiBiase) a presentarsi, il nuovo membro del gruppo. Una fra le scene più epiche e spassose di sempre.

The Giant, in giacca e cravatta, presenta da solo il prossimo match in cui sarà lui a lottare. Lo show si sta facendo sempre più strano e sorprendente.

Jim Powers (w/Teddy Long) vs. The Giant
Squash, nessuna regola, Hall e Nash intervengono e l’arbitro se ne va perché si rifiuta di arbitrare, spingendo il solito Nick Patrick ad accettare ogni controversia e arbitrare senza problemi. Ovviamente The Giant vince senza difficoltà.

Jim Duggan vs. Syxx
Squash. Anche Duggan ha il problema della presenza dei membri nWo all’esterno, in questo caso The Giant. Syxx vince facilmente per schienamento in 2 minuti e 20 secondi.

Bo LeDuc vs. nWo Sting
Squash. Un altro match a senso unico, il falso Sting usa le stesse mosse dell’originale e vince con la Scorpion Death Lock in 1 minuto e 36 secondi.

High Voltage (Kenny Kaos & Robbie Rage) vs. The Outsiders (Kevin Nash & Scott Hall)
Voto: 6/10. Un altro match dove conta poco la qualità, l’interesse è attorno alla storia, c’è Hollywood Hogan al tavolo di commento e non mancano le frecciatine a Raw e alla vittoria nella guerra degli ascolti. Gli Outsiders vincono senza troppi problemi per schienamento.


Voto finale: 7.5/10, la prima ora è abbastanza noiosa e vuota negli eventi, con match di scarso interesse ma un clamoroso cambio di cinture di coppia con i Public Enemy che sconfiggono gli Harlem Heat. La seconda ora invece è fantastica, il new World order prende il possesso dello show e lo fa in grande stile, prima abbattendo Macho Man, poi guidando il resto dello show nella direzione voluta, un vero schiaffo in faccia ai falsi Razor e Diesel di Raw. Sicuramente la seconda ora è così intensa da lasciare il segno, non è facile prevedere nulla, nonostante le pessime sfide che si vedono sul ring, ma tutto ha senso perché il nWo promuove il gruppo e non la federazione.


Nitro, voto 7.5; Raw, voto 5.5. Nitro è irraggiungibile con un episodio significativo.


Nitro 33 – Raw 15

martedì 29 agosto 2017

Recensione Raw episodio 177 (23 settembre 1996)

Recensione Raw 177
23 settembre 1996 da Hershey (Pennsylvania)
Durata show: 48:29
Rating: 2.0 (vs Nitro #54: 3.4)

Nel 1996 la federazione sembrava far di tutto per far calare gli ascolti. Promettere Diesel e Razor Ramon pur usando dei falsi? Pessima idea, che non è durata per settimane ma per mesi interi. In Your House 10 è stato un discreto evento, si riparte dopo un ottimo main event in cui Shawn Michaels ha difeso la cintura mondiale contro Mankind, vincendo per squalifica.

WWF Intercontinental Title Tournament Final Match
Faarooq (w/Sunny) vs. Marc Mero (w/Sable)
Voto: 6.5/10. Una finale equilibrata, lasciata in secondo piano come sfida d’apertura dello show. Buona prestazione dei due lottatori, che sanno di dover dare il 100% per ottenere più spazio a Raw. Il cartellone ‘noi amiamo le prese statiche / we love rest holds’ è perfetto quando Faarooq addormenta la sfida per diversi minuti. Sunny e Sable si attaccano fra di loro, Marc Mero usa la borsetta di Sunny per colpire Faarooq e poi lo schiena dopo una Shooting Star Press in 14 minuti e 50 secondi (anche se sono 12 minuti di show visti i tagli). Mero è il nuovo campione intercontinentale.

Jim Ross intervista Mero, che è felice per la conquista della cintura, arriva anche Mr. Perfect a congratularsi con lui e il Wildman lo ringrazia per essere stato dalla sua parte.

Si torna a parlare di Jeff Jarrett… strano perché stava per passare in WCW! Dopo il filmato del suo match per il titolo intercontinentale contro Shawn Michaels dell’anno prima, viene svelato che era un impostore e non un vero cantante country, ma qualcuno ha cantato al posto suo e sarà rivelato nell’episodio seguente.

Owen Hart & The British Bulldog (w/Clarence Mason) vs. The Body Donnas (Skip & Zip)
Voto: 5.5/10. L’unica cosa divertente del match è una mini invasione ECW con Taz presente nell’arena e vari cartelli esposti pro-ECW. Jim Cornette fa un promo in cui è furioso con Clarence Mason per avergli rubato il posto di manager del team. La sfida è migliore di ogni aspettativa nonostante la breve durata. Hart e Bulldog vincono dopo la Sharpshooter.

Undertaker è in un cimitero per ‘allenarsi’ a seppellire vivi Mankind e Paul Bearer.

Viene annunciato un match di coppia per la prossima puntata, Shawn Michaels & Jose Lothario contro Vader & Jim Cornette.

Hunter Hearst Helmsley vs. The Stalker
Voto: 3/10. Steve Austin è al tavolo di commento a parlare malissimo di Bret Hart, continuando a gettare le basi per una loro rivalità. Il match è orrendo, non c’è nulla di buono ed è uno fra i peggiori che si siano mai visti a Raw, lento e noioso. Stalker vince per schienamento e HHH continua la sua striscia negativa che ormai va avanti da parecchie settimane.

Paul Bearer e Mankind raggiungono un cimitero, pare lo stesso di prima, anche loro sembrano “allenarsi” per seppellire Undertaker.

Jim Ross mantiene la promessa di portare a Raw Diesel e Razor Ramon… due impostori vestiti come loro che fingono di essere gli stessi. Ovviamente la cosa non funziona affatto e va tutto a vantaggio della WCW che ha gli originali. È fantastico vedere Jim Ross che cerca di farsi fischiare e invece viene applaudito. Inoltre viene svelato Vince McMahon come vero gestore della federazione nonostante non sia così nella ‘storia’. Detto questo, il segmento non ha l’effetto sperato e risulta disastroso.


Voto finale: 5.5/10, puntata con ascolti disastrosi, ma capace di regalare buone cose nella prima parte. Poi crolla nettamente e si nota la differenza qualitativa. Il torneo per il titolo intercontinentale, spesso messo in secondo piano, ha una finale discreta, con un buon impegno da parte dei due lottatori. Marc Mero ottiene un titolo che lo premia, sicuramente è meritato. L’arena pare più interessata a promuovere la ECW che a seguire lo show e questo non è un buon segno per Raw che continua la sua crisi nonostante qualche buona idea, spesso messa in secondo piano dalle idee pessime come il “ritorno” di Diesel e Razor Ramon.

lunedì 28 agosto 2017

Recensione In Your House 10: Mind Games (22 settembre 1996)

Recensione In Your House 10: Mind Games
22 settembre 1996 da Philadelphia (Pennsylvania)
Durata show: 1:55:12

Nel preshow Savio Vega sconfigge Marty Jannetty.

Questo evento segna un periodo intense per la federazione, non c’è ancora nessuna traccia del ritorno di Bret Hart, Shawn Michaels è nel pieno del suo regno mondiale e sia Mankind che Vader sono ormai due lottatori di punta, mentre gran parte della card è condita da sfide riempitive.

Justin Bradshaw (w/Uncle Zebekiah) vs. Savio Vega [Caribbean Strap Match]
Voto: 5.5/10. Non mi ha impressionato questa sfida, non amo la stipulazione ed ha scarso interesse come rivalità. Vega vince quasi per fortuna, per un errore di Bradshaw dopo 7 minuti e 9 secondi.

Savio Vega viene attaccato da Razor Ramon e Diesel… quelli falsi, non i veri lottatori che sono in WCW.

Jim Cornette vs. Jose Lothario
Squash. Non c’è storia, e nemmeno c’era un senso per fare la sfida. Lothario domina e vince per schienamento in 57 secondi. Orribile!

Brian Pillman comincia a parlare sul ring insultando un po’ tutto il pubblico con parole abbastanza forti per l’epoca. Poi chiama Owen Hart, che considera un suo grande amico. Owen critica il fratello Bret dicendo che sta invecchiando e diventando sempre più lento, poi lo accusa di essere spaventato, teme Stone Cold Steve Austin, che raggiunge anche lui il ring. Austin conferma che loro hanno ragione, tutti parlano male di Bret Hart ed è una buona occasione perché gli era davvero scaduto il contratto e c’era il rischio di un suo passaggio alla WCW, poi sfumato nel nulla. Finalmente Stone Cold inizia ad ottenere la sua fama da ribelle.

WWF World Tag Team Title: The Smoking Gunns (Bart Gunn & Billy Gunn) (w/Sunny) (c) vs. Owen Hart & The British Bulldog (w/Clarence Mason)
Voto: 7/10. Finalmente un match di coppia degno di tale nome, la sfida è divertente e con buone fasi, dove tutti i lottatori danno il loro meglio. Owen Hart e British Bulldog riescono a vincere per schienamento e conquistare le cinture di coppia dopo 10 minuti e 59 secondi.

Sunny è furiosa per il risultato del match e “licenzia” gli Smoking Gunns, che ora sono senza la manager.

Promo di Mankind e Paul Bearer, che hanno l’urna di Undertaker in loro possesso.

Jerry Lawler vs. Mark Henry
Voto: 4/10. Siamo nel periodo di debutto del World Strongest Man, si nota infatti un suo dominio evidente, anche se deve ancora imparare molto per quanto riguarda il Wrestling. Prevedibile e scontato, Henry sconfigge Lawler per schienamento in 5 minuti e 13 secondi.

Diversi lottatori attaccano Mark Henry ma lui li respinge tutti, dimostrandosi indomabile.

Viene annunciato un Buried Alive match fra Undertaker e Mankind per il prossimo In Your House ad ottobre.

Goldust (w/Marlena) vs. The Undertaker [Final Curtain Match]
Voto: 6+/10. Un altro match estremamente prevedibile, ma stavolta va bene così. Apprezzo l’impegno di Goldust nel rendersi odiato dal pubblico ed è un personaggio convincente, che riesce a rendersi credibile. Undertaker si prende la sua vendetta e vince per schienamento dopo il Tombstone Piledriver in 10 minuti e 23 secondi.

Breve promo di Shawn Michaels prima del main event.

WWF World Heavyweight Title: Shawn Michaels (w/Jose Lothario) (c) vs. Mankind (w/Paul Bearer)
Voto: 9/10. Un main event atteso e ben costruito, l’unica vera attrazione dell’evento. Sicuramente non delude perché ha un ritmo fantastico e una lunga durata, Shawn Michaels fa una delle sue migliori prestazioni e questo potrei ripeterlo ogni mese visto che è sempre così. Purtroppo il finale è deludente con l’intervento esterno di Vader e la vittoria per squalifica da parte di HBK dopo 26 minuti e 25 secondi. Sicuramente una sfida da vedere.

Mankind e Vader cercano di annientare Shawn Michaels a sfida conclusa ma arrivano Sycho Sid e Undertaker a salvarlo, così è lui a chiudere l’evento festeggiando.


Voto finale: 6.5/10, un grandissimo main event e un ‘contorno’ di un’ora e mezza guardabile. Sembra riduttivo ma è il modo ideale per descrivere un evento piacevole grazie a una sfida di alto livello. Oggi nell’epoca di Internet possiamo tranquillamente recuperare una sfida singola, saltando tutto il resto, ma non è un evento pessimo, anche se ci sono dei punti bassi che corrispondono alla definizione: Lawler contro Mark Henry e la sfida fra i due manager, per fortuna durano poco. Anche il match di coppia risulta di buon livello, è la coronazione di British Bulldog ed Owen Hart come nuovi dominatori della divisione. Mankind e Shawn Michaels si dimostrano degni di gestire i piani alti, presentandosi come due wrestler fondamentali per la ripresa della federazione, mentre il regno dello Showstopper prosegue da Wrestlemania, finora senza alcun problema.

giovedì 24 agosto 2017

Recensione NXT episodio 131 (22 agosto 2012)

Recensione NXT 131
22 agosto 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 45:39

Settimana di pausa per il Gold Rush Tournament, che si concluderà all’episodio seguente.

Antonio Cesaro (w/Aksana) vs. Derrick Bateman
Voto: 6/10. Sfida breve ma sufficiente, almeno a livello di qualità. Due buoni lottatori in un match che serve a lanciare Cesaro, che schiena Bateman in 4 minuti e 2 secondi.

Sofia Cortez vs. Tamina Snuka
Squash. Questo è l’ultimo match di Cortez in WWE, avrà poi successo con il nome Ivelisse in Messico. La sfida è a senso unico, Tamina la schiena in 2 minuti e 54 secondi.

Raquel Diaz attacca Tamina Snuka e le segna la fronte con il rossetto nella sua operazione di ‘imbruttire’ le lottatrici.

Jake Carter vs. Kassius Ohno
Voto: 5/10. Match insipido, con buona parte fatta dal dominio di Ohno, che poi vince per schienamento dopo 3 minuti e 58 secondi.

Ohno infierisce su Jake Carter ma arriva Richie Steamboat a fermarlo.

Johnny Curtis & Michael McGillicutty vs. Justin Gabriel & Tyson Kidd
Voto: 6+/10. Fan-dan-go… quando era ancora Johnny Curtis, a volte recuperare questi episodi del 2012 permette di vedere qualcosa che si tende a dimenticare. Qui i lottatori sono al punto di partenza, alcuni avranno successo, altri invece si perderanno nel tempo. Niente di speciale, è una sfida lenta che non regala emozioni ma dà spazio a tutti i lottatori, e l’unico che sfrutta l’occasione è Tyson Kidd, che si impegna sempre. Justin Gabriel porta la squadra alla vittoria dopo 9 minuti e 40 secondi.

Intervista a Kassius Ohno, che è infastidito dall’intervento di Steamboat.

Si chiude con il faccia a faccia fra Seth Rollins e Jinder Mahal, due futuri WWE Champions. Rollins si presenta in modo ‘modesto’, parlando del suo desiderio di ottenere un titolo della federazione, Mahal invece è aggressivo e lo paragona alle persone lì presenti: un perdente. Lui ha il diritto di nascita a ottenere la cintura, poi attacca Rollins mentre sta ancora parlando, lui reagisce e lo getta fuori dal ring. Si preannuncia un gran match!

Voto finale: 5/10, l’assenza del torneo pesa parecchio sull’interesse della puntata, che si mantiene su livelli troppo bassi per essere considerata sufficiente. Il main event è la sfida migliore ma non ha nulla di speciale, mentre gli altri match servono come rampe di lancio per alcuni talenti, in particolare Cesaro e Kassius Ohno. Tutto l’episodio è fatto da video e interviste sull’assegnazione della cintura di NXT Champion, capisco l’importanza di un nuovo titolo ma è abbastanza pesante da seguire. Il faccia a faccia fra Rollins e Mahal è breve e funziona bene.