sabato 17 dicembre 2016

Recensione In Your House 4 (22 ottobre 1995)

Recensione In Your House 4: Great White North
22 ottobre 1995 da Grand Rapids (Michigan)
Durata show: 1:54:07

Si parte con l’inno canadese, poi Gorilla Monsoon spiega che Shawn Michaels è stato aggredito in un bar e perciò le sue condizioni non gli permettono di combattere, quindi la cintura intercontinentale non solo è stata resa vacante, ma è stata consegnata d’ufficio a Dean Douglas, che dovrà difenderla stasera contro Razor Ramon.

Fatu vs. Hunter Hearst Helmsley
Fatu dopo un lungo periodo di vignette sul ‘make a difference’ si ritrova a fare la fine di tutti gli altri, trovandosi con poco tifo a suo favore e con un avversario molto più lanciato di lui. Hunter riesce a cogliere nel segno l’idea del personaggio nobile e aristocratico, disgustato dalla gente comune. La sfida purtroppo non è interessante e si chiude con il Pedigree dopo 8 minuti e 6 secondi. 5/10, mediocre, non è il miglior modo per aprire lo show ed era un match evitabile per un pay per view da due ore.
HHH festeggia unendosi a Jerry Lawler, che sta dalla sua parte, ma interviene Henry Godwinn con il suo secchio pieno di cibo da stalla e minaccia di colpirli, solo che Hunter riesce a fuggire in tempo.

Promo di British Bulldog con Jim Cornette, l’inglese è pronto ad affrontare Diesel per la cintura mondiale. C’è da dire che tutti i suoi promo erano simili fra loro nello stile durante l’ultimo mese.

WWF World Tag Team Title Match: The Smoking Gunns (Bart Gunn & Billy Gunn) (c) vs. Razor Ramon & The 1-2-3 Kid
Questo match è importante perché manda avanti la situazione fra Razor Ramon e 1-2-3 Kid, che prima del match dicono di aver risolto i problemi fra loro ma chiaramente non è così e ci sono diverse incomprensioni. Dopo una sfida accettabile senza particolari grandi momenti, Razor Ramon chiude con il Razor’s Edge su Billy Gunn, ma Kid vuole entrare perciò gli viene dato il cambio. Lui va subito a schienarlo senza eseguire alcuna mossa, ma Gunn esegue una culla e riversa lo schienamento per il conteggio decisivo dopo 12 minuti e 46 secondi. 7/10, gli Smoking Gunns sono sempre piacevoli da seguire, mentre la sfida volge quasi completamente sul rapporto degli sfidanti. Il finale è il simbolo di questo nervosismo di Kid che non riesce ad approfittarsi di una grande occasione.
Kid attacca gli avversari dopo la sconfitta e ruba le cinture, ma Ramon cerca di farlo ragionare e le consegna a loro. Fischi del pubblico inevitabili vista la tensione, ormai il cambiamento caratteriale di Kid è evidente.

Breve promo di Goldust, nulla di importante, solo un primissimo piano del suo volto dall’aspetto bizzarro prima del debutto.

Goldust vs. Marty Jannetty
Jannetty è tornato di recente per un altro tentativo di rimanere con la federazione (che non andrà a buon fine), mentre Goldust qui indossa una veste giallo-chiara diversa da quella con cui è diventato famoso, è sicuramente diverso e più… strano, ma non nel senso buono. Il match ha qualcosa che non funziona al meglio, sembra più di vedere in azione Dustin Rhodes che Goldust nel match, con momenti da rissa tipici dei suoi match in WCW. Jannetty pare fuori forma e sbaglia in un paio di occasioni, insomma, non è proprio una sfida di buon livello, e c’è una Headlock a terra che pare non finire più. Verso la fine, Marty Jannetty ha la maggior parte dell’offensiva e dopo un po’ di dominio si lancia dalla terza corda, ma Goldust lo colpisce con un calcio teso. Arriva la Curtain Call e il wrestler al debutto vince sul veterano in 11 minuti e 45 secondi, pubblico in silenzio senza reazioni. 4.5/10, un pessimo match, sicuramente poteva andare anche peggio ma con un’arena del tutto spenta non ha funzionato.

Promo di Jim Cornette per Yokozuna riguardante la rivalità di pesi massimi con King Mabel che non è stata sviluppata a dovere. Sono due wrestler non apprezzati dal pubblico, perché metterli contro?

King Mabel (w/Sir Mo) vs. Yokozuna (w/Jim Cornette & Mr. Fuji)
Difficile chiamarlo match di Wrestling, è una perdita di tempo dove questi due pesi massimi stanno a guardarsi per la maggior parte del tempo (fra l’altro veramente breve) e ogni tanto arriva una mossa, o uno spintone. Assolutamente lontano da quello che considero uno spettacolo accettabile per un pay per view. Il finale è una vera beffa perché entrambi vengono contati fuori in 5 minuti e 12 secondi. 3/10, da evitare, è uno spreco del vostro tempo, per fortuna dura poco.
Dopo questo match tremendo arriva pure l’abbraccio e l’alleanza fra i due lottatori. Okay, era veramente inutile!

Il team di commento parla di Survivor Series mentre viene menzionato che Bret Hart avrà una title shot contro il campione mondiale uscente da questo evento.

Shawn Michaels è costretto a rendere vacante la cintura intercontinentale, è ferito e con un viso che riflette i danni dell’attacco subito in un bar. Dean Douglas riceve la cintura ma deve subito difenderla.

WWF Intercontinental Title Match: Dean Douglas (c) vs. Razor Ramon
Il match è okay, Douglas ha la prima difesa titolata un minuto dopo aver ottenuto la cintura, e le cose per lui non vanno bene, visto che Ramon riesce ad avere la meglio per la maggior parte della sfida. Nel finale chiude con un Suplex e lo schiena, mentre Douglas ha un piede alle corde (sotto, ma non le tocca, tecnicamente non andrebbe contato comunque), ma l’arbitro esegue il conteggio e dà la vittoria e la cintura intercontinentale a Razor Ramon dopo 11 minuti e 1 secondo. 6+/10, non mi è piaciuto nulla di quello che ha fatto finora Douglas in WWF, ma il Bad Guy è un trascinatore e riesce a guidare la sfida verso qualcosa di accettabile. Il finale sporco non toglie il fatto che Douglas ha perso la cintura immediatamente e quel titolo serve solo negli archivi ma non ha avuto alcun valore.

Bret Hart si unisce al tavolo di commento per assistere al main event, ma prima mette in fuga Jerry Lawler per non averlo al suo fianco.

WWF World Heavyweight Title Match: Diesel (c) vs. The British Bulldog (w/Jim Cornette)
Questa è una grande occasione per British Bulldog per competere per la cintura mondiale, tuttavia la costruzione non è stata delle migliori e il pubblico appare un po’ spento, non c’è grande tifo per Diesel. Anche qui è difficile vederlo come un ottimo match, è lento e con poche fasi interessanti, anche se si vede l’impegno dell’inglese nella sfida. Bret Hart ha prima problemi con Diesel, poi con Bulldog, che lo provoca al tavolo di commento. Perciò il canadese sale sul ring e attacca lo sfidante fino a causargli la vittoria per squalifica. British Bulldog vince il match ma non la cintura in 18 minuti e 14 secondi. 6.5/10, main event deludente per quello che poteva essere. Diesel ottiene una vittoria non convincente che serve per creare conflitto fra lui e Bret Hart, che si poteva tranquillamente creare la sera successiva a Raw invece che rovinare un evento già privo di buone sfide.

Scatta una rissa fra Diesel e Bret Hart, il campione mondiale non apprezza il suo intervento e i due vengono separati dai membri dello staff, poi Diesel riesce a spezzare il blocco e arriva a un passo dall’attaccarlo. Si chiude l’evento con la tensione fra loro, che saranno avversari a Survivor Series.


Voto finale: 4/10, escludendo Fatu contro Hunter Hearts Helmsey e Yokozuna contro King Mabel, la card dell’evento sembrava decisamente buona, poi qualcosa è cambiato con Shawn Michaels che ha reso la cintura vacante, e tutto l’evento si è concentrato attorno alla famosa Kliq di cui lui, Diesel, Razor Ramon e 1-2-3 Kid facevano parte. Tuttavia questo non mi dà particolarmente fastidio perché sono fra i migliori lottatori della federazione, ma quasi tutti i match si sono conclusi con dei finali irritanti, e chi ne ha pagato le conseguenze è Dean Douglas, che ottiene una cintura ma la perde subito contro Ramon. Non c’è un solo match meritevole di essere visto, anche se a parte l’orrendo match da 5 minuti fra Yokozuna e Mabel non c’è nulla di veramente terribile. La parte migliore è vedere continuare la rivalità fra Ramon e Kid, ormai sempre più vicina al punto di rottura definitivo. Non è un grande evento e non lo consiglio, dura meno di due ore e non è particolarmente valido.

venerdì 16 dicembre 2016

Recensione Nitro episodio 07 (16 ottobre 1995)

Recensione WCW Nitro 07
16 ottobre 1995 da Albany (Georgia)
Durata show: 45:02
Rating: 2.2 (vs Raw #131: 2.6)

Si parte con un promo registrato in cui Sting si offre di fare squadra con Ric Flair, ma lo avverte che se cercherà di fregarlo per lui sarà morto.

WCW World Television Title Match: Diamond Dallas Page (w/Diamond Doll) (c) vs. Johnny B. Badd
Il match non inizia nemmeno, Page attacca l’avversario con la cintura e insiste fino a farsi squalificare. Non valutabile. Bel modo di trattare un match titolato pubblicizzato la settimana precedente!

Chris Benoit vs. Eddie Guerrero
Debutto in WCW di Benoit (che aveva già partecipato ad alcuni eventi a inizio anni ’90 ma come parte della collaborazione con la NJPW). Il match è impressionante, in meno di dieci minuti c’è tutta la tecnica e l’abilità dei due lottatori, a questo punto della carriera Guerrero esibisce una Springboard Tornado DDT. L’obiettivo del match è di mostrare qualcosa di innovativo e sconosciuto al pubblico americano (un mix fra lo stile Junior Heavyweight giapponese e la Lucha Libre), perciò la sfida riesce nel suo obiettivo. Benoit chiude con un Full Nelson Suplex dopo 8 minuti e 36 secondi. 8+/10, non è uno fra i loro classici, ma è un ottimo debutto per il Canadian Crippler, mentre il messicano ha un’altra sfida degna di essere vista. Sicuramente un bel match da vedere, una sfida divertente che ha l’effetto sperato.

Nella linea telefonica a pagamento “Mean” Gene promette di svelare un gossip su un lottatore dell’altra federazione innominabile (che nomina) che ha avuto una rissa con un fan e ha perso. Considerato il momento e l’annuncio altrove della ‘rissa al bar’ è facile capire che parlano di Shawn Michaels. Ma perché parlare di quello che succede in un’altra federazione?

Intervista sul ring a Kevin Sullivan e The Giant, con il Taskmaster che si proclama malvagio dal giorno in cui è nato, mentre Hulk Hogan è uno dei pochi buoni rimasti. Il gigante con una voce profonda minaccia Hogan e dice che gli strapperà via la cintura. La presentazione del pay per view sembra infantile con i Monster Truck e gli scheletrini di Halloween.

Jim Duggan vs. Meng
Il lato positivo della carriera di Duggan è che ha preso tante batoste, ma è continuato a tornare e stranamente è riuscito a ricevere diversi rilanci in carriera. Qui viene distrutto da Meng, che lo fa cedere con la Tongan Spike, il ditone sul collo, in 1 minuto e 52 secondi. Squash.

Hulk Hogan è ancora vestito di nero e con un ‘green screen’ in bianco e nero dietro di lui. Ammette di avere del male dentro di lui ma che lo usa per proteggere quello in cui crede. Il gigante non sa cosa vuol dire affrontarlo, poi lancia un’altra frecciata a Vince dicendo che Hulk è più forte di loro. Assicura che farà del male a The Giant e che il ‘male’ dell’Hulkamania lo annienterà.

Ric Flair & Sting vs. The Four Horsemen (Arn Anderson & Brian Pillman)
Pubblico caldissimo per questa sfida, è fantastico vedere un’arena così esaltata da un confronto e la presenza di Sting aiuta anche se è Ric Flair a far impazzire tutti. Sting arriva a sfida in corso ma Flair fatica a dargli il cambio. Sting fa piazza pulita degli avversari, che volano fuori dal ring e quindi lui e il Nature Boy vincono per conteggio fuori dopo 7 minuti e 3 secondi, ma ci sono fischi per questo finale. 7-/10, sfida piacevole con un finale che lascia l’amaro in bocca ma il pubblico impazzisce, perciò c’è una grande atmosfera.

Sting propone a Ric Flair di continuare a unire le forze per distruggere Anderson e Pillman una volta per tutte. Lui non risponde ma fa intendere di voler continuare e quindi ci sarà il match di coppia ad Halloween Havoc.

Voto finale: 7/10, un episodio appassionante, che procede per il verso giusto con un match fantastico, Guerrero contro Benoit, e un main event forse sottotono ma apprezzato dal pubblico, mentre le altre due sfide sono ridicole. Fra i segmenti, Hulk Hogan continua questa strana svolta malvagia che non si concretizza in nulla a parte blaterare minacce un po’ diverse dal solito nei confronti del gigante, mentre Sting e Ric Flair contro Anderson e Pillman è una rivalità promettente che cattura l’attenzione a due settimane da Halloween Havoc.

Nitro: 7; Raw: 4. Il punto settimanale va a Nitro, che qui domina su Raw.


Nitro 5 – Raw 1

giovedì 15 dicembre 2016

Recensione Raw episodio 131 (16 ottobre 1995)

Recensione Raw 131
16 ottobre 1995 da Grand Rapids (Michigan)
Durata show: 46:11
Rating: 2.6 (vs Nitro #7: 2.2)

Ultimo episodio prima di In Your House 4. Un promo registrato promuove il match nella gabbia d’acciaio che farà da main event nello show.

Doink vs. Hunter Hearst Helmsley
Hunter nella fase iniziale della carriera si porta dietro un profumo che usa per l’ambiente, mantenendo la sua aria aristocratica. Due anni dopo avrà la stessa musica d’ingresso ma un carattere diverso e più aggressivo. Doink è al suo ultimo match a Raw, ormai diventato un jobber a questo punto della carriera. A parte la fase iniziale con il comedy stupido del clown, HHH domina la sfida e chiude con il Pedigree. Squash, non di quelli belli.

Hakushi viene intervistato sul Baseball, fa una battuta sugli Yankees che con la mia ignoranza su questo sport non riesco a cogliere.

Gorilla Monsoon annuncia Yokozuna contro Mabel a In Your House, una strana scelta perché la settimana precedente erano alleati e non ci sono stati screzi. Immagino che Yokozuna fosse ormai tifato da una buona parte del pubblico.

WWF World Tag Team Title Match: The Smoking Gunns (Bart Gunn & Billy Gunn) (c) vs. PG-13 (JC Ice & Wolfie D)
Lo stile di lotta dei PG-13 è irritante, cercano di essere moderni e dunque fanno pose ridicole e capriole che poco hanno a che vedere con la psicologia del match. Si vede che hanno talento ma sono frenati da questa gestione. C’è addirittura un problema di comunicazione fra loro e gli Smoking Gunns vincono senza problemi con la loro manovra di coppia con il salto dalle corde di Billy Gunn. 5+/10, non è mai un match interessante ma c’è impegno da parte delle due squadre, almeno questo glielo riconosco.

Viene annunciato un rematch fra Alundra Blayze e Bertha Faye per la cintura femminile.

Promo di Jim Cornette su British Bulldog, che permette allo sfidante di non dover stare tanto al microfono. Quando Dok Hendrix pensa che il merito del successo di Bulldog su Diesel sia dovuto a Yokozuna, lui dice che non è così e che la gente non gli porta rispetto, come rispondere a una domanda senza dare una risposta efficace.

Promo del debuttante Ahmed Johnson, di cui non si capisce cosa sta dicendo ma pare motivato. No, seriamente, non si capisce.

Dean Douglas vs. Joe Dorgan
Il match è così inutile che viene usato come spazio per una telefonata a Shawn Michaels, che è stato assalito in un locale da un gruppo di sconosciuti e le sue condizioni fisiche sono tremende (infatti la cintura Intercontentale gli verrà ritirata come era già successo in passato, e non sarà nemmeno l’ultima cintura che perde senza difenderla). Douglas vince velocemente con un Fisherman’s Suplex. Squash, già il secondo della serata.

Non c’è il Report consueto per la prima volta da quando c’è Raw a costruire un pay per view, ma è il team di commento a parlare dei match attesi al pay per view. Poi Goldust dopo aver citato il ‘francamente me ne infischio’ del cinema avverte di aver scelto come bersaglio Marty Jannetty.
Paul Bearer annuncia che Undertaker non sarà più lo stesso di prima dopo l’assalto subito da King Mabel ma tornerà presto, poi se la prende anche con Yokozuna.

Viene annunciata una Battle Royale per la cintura intercontinentale nel prossimo episodio di Raw, che seguirà In Your House 4.

Bret Hart vs. Isaac Yankem DDS [Steel Cage Match]
Un match che la storia del Wrestling non ci ha mai concesso è quello fra Bret Hart e Kane, visto che la Big Red Machine è comparso per la prima volta poco prima che Hitman abbandonasse la federazione. Perciò qui abbiamo la versione ‘di basso livello’ del loro confronto, con Yankem che è ancora credibile ma parte da sfavorito. Alla prima occasione di vittoria di Hart, l’arbitro non riesce ad aprire la cella e infatti Jerry Lawler ha il lucchetto. Poi arriva la Sharpshooter che fa cedere il dentista, ma si può vincere solo fuggendo. Lawler interviene e impedisce ancora al canadese di vincere. The King viene preso dagli arbitri e chiuso in una piccola gabbia all’esterno e sollevato in alto. Lo scontro rimane equilibrato anche se la regia si sofferma spesso su Lawler, che ha ancora il microfono e si lamenta spesso. Arriva la DDS (DDT) del dentista, che riceve la chiave da The King e si prepara ad uscire. Hart si salva e lo tramortisce con un po’ di mosse prima di salire la gabbia e uscire dall’alto, vincendo la sfida e, forse, mettendo fine alla sua rivalità infinita con Jerry Lawler. 6/10, non riesco a dare più di una sufficienza alla sfida, dura una ventina di minuti e non è piacevole, nonostante il carisma del canadese. Yankem dà prova di essere un buon lottatore con il personaggio sbagliato, il dentista non durerà ancora a lungo e lui tornerà interpretando un personaggio perfino peggiore, ma ne parlerò più avanti.


Voto finale: 4/10, Raw torna a proporre sfide a senso unico, e un match di coppia privo di interesse prima del pay per view. Anche se vince negli ascolti contro Nitro, appare uno show esitante che basa tutto sul main event, ed anche questo non è la gioia per gli occhi degli spettatori, che vedono il beniamino del pubblico trionfare contro ogni difficoltà ma senza che si tratti di un buon match. Gli altri match sono orrendi e fuori dal ring non succede molto. La situazione di Shawn Michaels riesce a essere curiosa e ridicola allo stesso tempo, è ironico come non finisca quasi mai per perdere le cinture sul ring ma ‘a tavolino’. La costruzione di In Your House 4 avviene senza i Report e dovrebbe essere positivo, ma continua a non sembrare un evento atteso. Diesel contro British Bulldog? Si poteva fare di più per lanciarlo. Inoltre, lo show deve cominciare a cambiare faccia e prendere esempio da Nitro nel suo periodo iniziale, che può avere alti e bassi ma sa cosa deve evitare a prescindere.

mercoledì 14 dicembre 2016

Recensione Nitro episodio 06 (09 ottobre 1995)

Recensione WCW Nitro 06
09 ottobre 1995 da Chicago (Illinois)
Durata show: 45:17
Rating: 2.6 (vs Raw #130: 2.6)

Sting appare a inizio show vicino al tavolo di commento per promuovere la sua sfida titolata con Shark e per promettere di sistemare la situazione fra Lex Luger e Randy Savage.

WCW United States Heavyweight Title Match: Sting (c) vs. Shark
Shark ha uno fra i look più ridicoli di sempre con i simboli degli squali e le scritte con colori impossibili. Inizia a dominare ma viene subito distrutto da Sting, che gli riserva una serie di Stinger Splash all’angolo e lo sconfigge con il Diving Crossbody per mantenere facilmente la cintura in 1 minuto e 17 secondi. Squash, un po’ sorprendente considerato che è il wrestler massiccio a farsi battere in un lampo.

Un lungo filmato ricapitola l’assalto subito da Hulk Hogan la scorsa puntata. Questi segmenti così lunghi già visti la settimana prima tolgono troppo tempo a uno show.

Mr. JL vs. Sabu
JL è Jerry Lynn, dunque uno scontro fra nomi storici della ECW, anche se qui Lynn non è ancora un wrestler affermato. La sfida è breve ma di ottimo livello, con momenti all’esterno e grande agilità. Lynn si lancia dalla terza corda con uno Splash ma viene proiettato a terra e poi fatto cedere con la Camel Clutch di Sabu in 4 minuti e 28 secondi. 7-/10, il massimo che si poteva fare per un match di meno di cinque minuti, anche se dubito che la sfida sia servita a lanciare Sabu.
Dopo il match, Sabu infierisce perché non è ancora soddisfatto.

Faccia a faccia sul ring fra Sting e Lex Luger, con lo Stinger che chiama “Macho Man” Randy Savage per risolvere i suoi problemi con il Total Package. Sting spiega che se loro sono divisi, a vincere è The Giant che ha aggredito tutti, poi dà del paranoico a Savage, che continua a disprezzare Luger e pure lui non apprezza Savage. Sting è stufo della situazione e suggerisce un match fra Luger e Macho Man per Halloween Havoc, che viene accettato.

Debutto con ingresso dalla limousine per Chris Benoit, considerato dal team di commento ‘un wrestler di fama internazionale che ha lottato in Giappone’. È una scena di una decina di secondi.

Big Bubba Rogers vs. Road Warrior Hawk
Non è un match ma un segmento demenziale in cui Disco Inferno balla e dà fastidio ad Hawk, che lo insegue all’esterno del ring per strappargli la camicia, facendosi contare fuori dopo 1 minuto e 39 secondi. 2/10, un’idea mediocre, ma c’è da dire che non avevo interesse per questo match.

Il campione mondiale WCW Hulk Hogan si presenta senza baffi e con la divisa nera (precursore del futuro look fra un anno), che chiede a “Mean” Gene di stare zitto e dice di vestirsi in nero per riflettere il suo umore. Prova furore per The Giant e poi insulta ‘un certo gestore di una federazione con troppo ego’ (chissà chi!) dicendo che la sua federazione sta morendo. Incredibile promo da heel di Hogan, che lascia sotto shock il pubblico per la sua aggressività, mentre arriva un Monster Truck del Dungeon of Doom a cui non viene permesso l’ingresso.

Arn Anderson vs. Ric Flair [Steel Cage Match]
Uno fra i vantaggi di Nitro è la diretta, con Raw che ha organizzato un match nella gabbia d’acciaio per la puntata seguente, ecco che viene ‘anticipata’ la scelta su schermo, facendo passare Raw per lo show che copia quando invece ha avuto l’idea in precedenza nelle registrazioni. Flair domina la sfida per la maggior parte del tempo, mentre Brian Pillman fa irruzione ma non riesce ad entrare perché Flair lo butta fuori. Arriva la Figure 4 Leg Lock però Anderson lo respinge con un calcio alla fronte e poi lo schiena dopo 4 minuti e 44 secondi. 6.5/10, troppo breve, non regge l’attesa perché poteva uscire un match migliore di questo e più decisivo.

Ric Flair raggiunge il team di commento ed è seccato dal finale, lanciando una sfida a Anderson e Pillman per il prossimo show. Viene annunciato DDP contro Johnny B. Badd nella puntata seguente.

Voto finale: 5.5/10, contro un episodio di Raw deludente, arriva una puntata di Nitro sotto il suo potenziale. La line-up è ottima, ma lo Steel Cage match non rende come dovrebbe mentre Sabu contro Jerry Lynn poteva durare di più. Hulk Hogan fa un promo da heel che pare avere poco senso compiuto, è aggressivo con “Mean” Gene e sembra che ci siano dei fischi per lui. Forse era una prova per vedere come avrebbe reagito il pubblico a un Hogan diverso da come tutti lo conoscono, anche se il suo turn è ancora lontano. Anche il confronto a tre con Sting, Lex Luger e Macho Man, che doveva avere chissà quale risoluzione invece si risolve in un banale “facciamo un altro match”. Okay.


Nitro: 5.5; Raw: 5. Il punto settimanale va a Nitro, ma è stata combattuta.


Nitro 4 – Raw 1

martedì 13 dicembre 2016

Recensione Raw episodio 130 (09 ottobre 1995)

Recensione Raw 130
09 ottobre 1995 da Grand Rapids (Michigan)
Durata show: 45:57
Rating: 2.6 (vs Nitro #6: 2.6)

In questo show ci sono soltanto due match e uno di questi è abbastanza prevedibile, l’altro è un 3 vs 3 con sei fra i lottatori principali della federazione, che apre l’episodio. Intanto c’è il secondo pareggio di fila nei rating fra Raw e Nitro.

Camp Cornette (Owen Hart, The British Bulldog & Yokozuna) (w/Jim Cornette & Mr. Fuji) vs. Diesel, Shawn Michaels & The Undertaker (w/Paul Bearer)
Grande selezione di lottatori per la sfida, ognuno di loro ha spazio sufficiente per mettere in mostra le proprie abilità e il pubblico è dalla parte della squadra di Diesel, intonando cori patriottici in continuazione visto che tutti gli altri sono stranieri. Non risulta nemmeno difficile da seguire, tutti i cambi sono chiari e la sfida è strutturata bene. Durante la sfida intervengono Waylon Mercy e Dean Douglas, ma solo per osservare. Nel finale, Diesel subisce il Running Powerslam di British Bulldog, poi Yokozuna esegue il Legdrop sul campione mondiale e Bulldog lo schiena in 11 minuti e 46 secondi. 7.5/10, Uno fra i migliori match visti a Raw nel ’95 grazie ai lottatori coinvolti. Undertaker stona un po’ con due compagni come Diesel e Shawn Michaels, eppure la sua presenza è fondamentale.

I vincitori infieriscono sugli sconfitti e interviene anche King Mabel ad attaccare Undertaker, mentre Douglas getta Shawn Michaels sui gradoni d’acciaio. British Bulldog conclude l’assalto su Diesel. Il segmento va un po’ troppo per le lunghe.

Viene annunciato uno Steel Cage match fra Bret Hart e Isaac Yankem per il prossimo episodio di Raw, con un lungo filmato sul loro match di Summerslam, quasi mostrato completo. C’è la stipulazione che Jerry Lawler sarà chiuso in una mini-gabbia se dovesse intervenire.

Fatu vs. Skip (w/Sunny)
Fatu dopo un po’ di vignette sul fare la differenza qui appare anonimo e irrilevante, c’è più interesse per Skip e Sunny da parte del pubblico. Il match è nella norma e senza particolari momenti degni di valore, con Fatu che subisce per un po’ di tempo e poi si scatena, per poi vincere con il Superfly Splash dopo 5 minuti e 49 secondi. 5/10, sfida generica, nulla di offensivo ma che si può ignorare.

Ancora un filmato di ricapitolazione, che rende lo show più di transizione di quanto dovrebbe esserlo. Jim Cornette esalta British Bulldog in un promo e lo sfidante minaccia Diesel che gli strapperà la cintura e la porterà in Inghilterra. Poi King Mabel interviene, si congratula con lui e si vanta di aver distrutto Undertaker. Si chiude con altri filmati ripetuti fino allo sfinimento.


Voto finale: 5/10, il match iniziale è molto buono, sicuramente è un 3 contro 3 interessante e ben gestito, con una chiusura a senso unico. Da quel momento, lo show assume una strana direzione, con l’intero match di Summerslam fra Bret Hart e Isaac Yankem mostrato in differita e commentato da McMahon e Lawler in maniera aggiornata. Non so, non è il miglior tipo di trasmissione, i momenti salienti sarebbero stati più utili. Sicuramente è un evento a calare, parte bene e si spegne fino a mancare completamente d’interesse, la gestione dei tempi è pessima.

domenica 11 dicembre 2016

Recensione Nitro episodio 5 (02 ottobre 1995)

Recensione WCW Nitro 05
02 ottobre 1995 da Denver (Colorado)
Durata show: 45:18
Rating: 2.5 (vs Raw #129: 2.5)

Dopo un episodio di pessimo livello, Nitro ha una card competitiva. Ric Flair a inizio show è al tavolo di commento, dove mette tensione in vista del suo match contro Arn Anderson.

Lex Luger vs. Randy Savage [If Luger Loses He Must Leave WCW]
Il match appare lento e con poche fasi combattute, più una lunga fase di studio che un confronto fra due lottatori principali. La carriera di Luger è in palio, ma non c’è la sensazione che dia il 100% per cercare di vincere. Mentre lo scontro si mantiene ancora in equilibrio, l’arbitro cade a terra e interviene The Giant, che esegue una Chokeslam su Macho Man, dunque decidendo la sfida. Luger esegue la Torture Rack e l’arbitro riconosce che Savage ha perso i sensi. 6/10, abbastanza deludente per quello che poteva essere, ma il finale l’ho apprezzato perché è un buon modo per avere un risultato netto senza penalizzare Savage e anzi mandando avanti la rivalità con il gigante. Luger è un po’ fuori forma, non pare la sfida adatta per farlo apparire come uno dei migliori della federazione.

Disco Inferno si presenta sullo stage, ma arriva Eddie Guerrero a intimidirlo, scacciandolo al suo debutto a Nitro.

Dean Malenko vs. Eddie Guerrero
Ah, Malenko e Guerrero, non c’era abbinamento migliore per farli debuttare a Nitro. Purtroppo l’azione viene spezzata da uno stacco nel backstage dove si vede Hulk Hogan che sa della presenta di The Giant, Jimmy Hart lo avverte che deve stare in guardia perché è lì per lui, ma Hulk non ha paura e anzi è pronto ad accoglierlo. Si torna al match dopo oltre un minuto non mostrato, si torna sul ring dove l’azione è di ottimo livello, con Eddie che si lancia con un Diving Crossbody dalla terza corda verso l’esterno, poi lo riporta sul ring ed esegue un Brainbuster e cerca di chiudere con la Frog Splash, ma l’avversario si difende. Arriva poi un Sunset Flip da parte del messicano per la vittoria dopo 5 minuti e 29 secondi. Subito dopo Malenko accetta il risultato ma pretende un rematch ed Eddie gli stringe la mano. 7.5/10, vorrei poter dare un voto maggiore, il problema è che all’arrivo di Hogan non è più stato mostrato cosa stava succedendo.

Hulk Hogan si presenta sul ring con ancora il tutore al collo, vuole affrontare The Giant, ma esce dal ring e viene aggredito da un wrestler vestito da donna con il bastone, ed è il Taskmaster. The Giant applica una nuova Headlock a Hogan per poi “spezzargli” di nuovo il collo (gli dà uno strattone), mentre Taskmaster gli rasa i baffi, uno dei simboli del rivale. Gli American Males provano ad intervenire però vengono distrutti dal gigante. I Nasty Boys non hanno maggiore fortuna. Heenan dal tavolo di commento scoppia a ridere per la gioia. Un altro segmento di dominio del Dungeon of Doom!

Arn Anderson vs. Ric Flair
Un altro buon confronto fra i due, questa rivalità è sicuramente la mia preferita in WCW in questo periodo. Il match non ha grandi punti salienti ma non smette mai di garantire agonismo, Anderson suda molto e appare affaticato. Nel finale, Ric Flair chiude in modo pulito con la Figure 4 Leg Lock, facendolo cedere dopo 8 minuti e 17 secondi. 7+/10, un’altra tappa intermedia della rivalità, con Flair protagonista ma capace di far apparire Anderson al suo livello, trovandosi in difficoltà per diverse volte. Il tempo è sotto i dieci minuti, dunque non è un match di lunga durata.

Brian Pillman esegue un Flying Crossbody immediatamente a sfida conclusa, attaccando Flair, poi si unisce anche Anderson per mettere KO il Nature Boy. Bischoff annuncia Flair vs Anderson in un Cage match per il prossimo episodio di Nitro.

Voto finale: 7/10, lo show ha un buon mix di segmenti e di azione sul ring, anche se il Dungeon of Doom e in particolare The Giant hanno un po’ troppo tempo su schermo. Hulk Hogan subisce un altro duro colpo dopo essere già stato annientato al termine di Fall Brawl. Lo scontro fra Randy Savage e Lex Luger non è decisivo, anche se mi aspettavo che sarebbe arrivato un finale simile. Anche Ric Flair contro Arn Anderson funziona bene e prosegue nei versi giusti, mentre Eddie Guerrero e Dean Malenko hanno un ottimo debutto nello show anche se è un po’ breve e tagliato dall’inquadratura per oltre un minuto.

Nitro: 7; Raw: 5.5. Il punto settimanale va a Nitro senza dubbio.


Nitro 3 – Raw 1

sabato 10 dicembre 2016

Recensione Raw episodio 129 (02 ottobre 1995)

Recensione Raw 129
02 ottobre 1995 da Grand Rapids (Michigan)
Durata show: 46:05
Rating: 2.5 (vs Nitro #5: 2.5)

Si parte con un video che mostra la storia dietro all’amicizia e rivalità fra Razor Ramon e 1-2-3 Kid, con delle voci di fondo che dicono che Kid potrebbe essersi venduto alla Million Dollar Corporation, ma arrivano da Jerry Lawler, perciò non sono affidabili.

Razor Ramon vs. The 1-2-3 Kid
Sembra di assistere a una sfida a senso unico, Razor Ramon domina la sfida e riesce a schiena l’avversario dopo una Clothesline, ma lui si rialza e la sfida prosegue (perché?) Si va avanti e il Bad Guy continua a dominare, sta per eseguire il Razor’s Edge ma cambia idea e connette con il Roll-up più telefonato di sempre per vincere in pochi minuti. Kid inesistente nella sfida e addirittura umiliato. 5.5/10, non mi è piaciuta la gestione del match, sicuramente molto al di sotto delle aspettative oltre alla chiusura che per qualche ragione inspiegabile viene annullata. Serve a rendere ancora peggiori le cose fra i due ex alleati, ma è un wrestler che affossa l’altro.
Nonostante sia finita, 1-2-3 Kid attacca a tradimento Ramon e prova a schienarlo (e l’arbitro conta di nuovo, non ha senso). Kid si volta di spalle, sicuro di essere colpito dal rivale, ma lui gli stringe la mano e pare chiarirsi in modo definitivo con lui. Eppure, il cambio di look del ragazzo rimane sospettoso, di solito è indice di un turn in vista.

Barry Horowitz vs. Hunter Hearst Helmsley
Horowitz è nel migliore periodo della sua carriera, avendo sconfitto Skip a Summerslam, è lui a provare l’offensiva e cercare diverse volte lo schienamento, senza mai riuscirci. Hunter reagisce e chiude con il Pedigree, ponendo fine al periodo buono dell’avversario. 5/10, avrei preferito un match squash a questo confronto, che invece non è interessante. Il team di commento parla d’altro, non essendoci veri motivi per seguire la sfida.

Al Brown & Sonny Rogers vs. PG-13 (JC Ice & Wolfie D)
Debutto dei PG-13, due rapper che vanno dunque a rimpiazzare il ruolo che avevano i Men on a Mission, questi due però sono leggermente più credibili e viene trasmesso un loro promo mentre la sfida è in corso. Da notare che la grafica su WWE Network segna che il match è contro gli Smoking Gunns ma non è vero. Sfida a senso unico che vede i PG-13 vincere con una combinazione di squadra. Squash accettabile, c’era bisogno di un nuovo team, ma questo avrà una breve durata.

Viene annunciato un 3 vs 3 match per il prossimo episodio di Raw, e tutti i nomi coinvolti sono di primo livello.

Bret Hart vs. Jean-Pierre LaFitte
Dopo aver rubato la scena a In Your House 3 con un grande match, c’è una nuova sfida fra loro qui a Raw ed è intensa come ci si poteva aspettare. Finalmente Hart torna con i riflettori puntati su di lui in vista di un rilancio nel main event. Solo nella fase centrale c’è una parte lenta, ma il ritmo cresce quando LaFitte getta Bret Hart contro gli scaloni all’esterno del ring. Hitman riprende vantaggio, però l’avversario risulta sempre determinato e va per la Cannonball, ma non fa in tempo perché Hart lo trascina di sotto con un Superplex, poi va a chiudere con la Sharpshooter per un’altra vittoria nei suoi confronti. 7.5/10, ottima qualità per il main event, Hart e LaFitte hanno disputato una buona serie di match e questo non si fa mancare nulla.

Bret Hart e Jerry Lawler discutono fra loro all’esterno del ring, poi il canadese lo attacca ma arriva Isaac Yankem, che esegue la DDS (DDT), mettendo KO Hart.

I sei partecipanti del 3 vs 3 match del prossimo episodio danno vita a due brevi promo.


Voto finale: 5.5/10, dopo un ottimo episodio, Raw torna ad avere dei difetti evidenti, in particolare un’assenza del movimento di alcune storie in corso. Quanto succede fra Razor Ramon e 1-2-3 Kid va benissimo, mentre Bret Hart ancora una volta partecipa all’unico match degno di essere visto dello show, anche se è un po’ ridondante perché la sua vittoria a In Your House 3 era decisiva. Purtroppo Hitman continua a essere inserito nella storia con Jerry Lawler e Isaac Yankem, che ormai ci si auspicava che fosse stata superata. Considerato che la costruzione dei match per il pay per view è la cosa fondamentale insieme all’intrattenimento, lo show manca la sufficienza di poco per non aver colto nel segno.