giovedì 28 novembre 2019

Recensione Survivor Series 2001 (18 novembre 2001)


Recensione Survivor Series 2001
18 novembre 2001 da Greensboro (North Carolina)
Durata show: 2:36:25

Dopo lunghi mesi di rivalità fra l’Alliance formata da ECW/WCW e la WWF, si arriva alla battaglia finale, quella che decide quale delle due fazioni rimane al comando. La storia dell’Invasion è particolarmente criticata per non essere stata in grado di dare rilievo all’Alliance, di rendere Steve Austin leader di questa fazione di invasori, e per altre ragioni che non sto qui a descrivere, ma posso dire che come tappa finale si è giunti a Survivor Series 2001 con un’ottima resa e diverse sfide di unificazione.

WWF European Title: Christian (c) vs. Al Snow
Voto: 6.5/10. Un buon match, seppure breve, per aprire l’evento, con Al Snow che risulta molto tifato dal pubblico, ma è Christian ad avere la meglio e schienarlo in 6 minuti e 30 secondi. Il titolo europeo non è stato unificato in questo evento o nel periodo seguente ma soltanto a metà del 2002.

Tajiri vs. William Regal
Senza voto. Sfida breve, di poco impatto, con Regal che vince quasi facilmente per schienamento in 2 minuti e 59 secondi. Non c’è molto da dire qui, è un semplice intermezzo.

WWF Intercontinental Title / WCW United States Title Unification: Edge (c) vs. Test (c)
Voto: 6+/10. Il titolo Americano viene provvisoriamente ritirato in quanto è ancora considerato della WCW, e tornerà come cintura della WWE l’anno seguente. Edge è il campione americano, Test quello intercontinentale. Il match è poco più che sufficiente, ma forse è la prestazione migliore della carriera di Test, anche se è Edge a essere ancora più lanciato, arrivando alla vittoria per schienamento dopo 11 minuti e 19 secondi, con due cinture in suo possesso.

WWF World Tag Team Title / WCW World Tag Team Titles Unification: The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) (w/Stacy Keibler) (c) vs. The Hardy Boyz (Jeff Hardy & Matt Hardy) (c) [Steel Cage Match]
Voto: 8.5/10. Un altro ottimo match di coppia, stavolta nella gabbia. I due team hanno portato Avanti la rivalità a lungo e questo è un confronto epico. Matt Hardy riesce a evadere dalla gabbia, Jeff potrebbe farlo ma decide di gettarsi dall’alto, ma i Dudley lo gettano sul tavolo e vincono per schienamento (rendendo praticamente inutile l’abbandono della gabbia di Matt). Una scena divertente vede Stacy Keibler convincere l’arbitro a ignorare il suo aiuto ai Dudley. Sicuramente è un match meritevole nel periodo migliore della divisione di coppia, inoltre è storicamente l’ultimo momento insieme in pay per view per gli Hardy Boyz di quell’epoca.

Albert vs. Billy Gunn vs. Billy Kidman vs. Bradshaw vs. Chavo Guerrero Jr. vs. Chuck Palumbo vs. Crash vs. Diamond Dallas Page vs. Faarooq vs. Funaki vs. Hugh Morrus vs. Justin Credible vs. Lance Storm vs. Perry Saturn vs. Raven vs. Shawn Stasiak vs. Spike Dudley vs. Steven Richards vs. Tazz vs. Test vs. The Hurricane vs. Tommy Dreamer [One Year Immunity Battle Royal]
Voto: 5/10. Non sono un grande fan delle Battle Royal, questa poi è di serie B perché non c’è enfasi sui lottatori coinvolti. Diamond Dallas Page esce dal nulla, come se fosse uno dei tanti, mentre Tazz fa una prestazione migliore, ma è Test a vincere dopo aver buttato fuori per ultimo Billy Gunn. Sicuramente non è una grande scelta per il vincitore, Test non ha poi avuto vere opportunità nel periodo seguente.

WWF World Women's Title: Ivory vs. Jacqueline vs. Jazz vs. Lita vs. Mighty Molly vs. Trish Stratus
Voto: 6.5/10. Questo è uno fra i migliori match femminili del 2001, e dura soltanto 4 minuti e 23 secondi. Non è assolutamente un buon periodo per la divisione ma stanno già emergendo i nomi principali del periodo seguente, con un’enfasi sicuramente migliore rispetto al 2001. Trish vince per schienamento in questo scontro senza alleanze.

Team WWF vs. Team Alliance Winner Takes All: Booker T, Kurt Angle, Rob Van Dam, Shane McMahon & Steve Austin vs. Chris Jericho, Kane, The Big Show, The Rock & The Undertaker [Survivor Series Elimination Match]
Voto: 9.5/10. Questa è la sfida finale della storia dell’Invasion. Non c’è più nulla nel capitolo WWF vs WCW/ECW dopo questo scontro, e decide tutto. Invece di avere un team di invasori con stelle delle due federazioni, ovviamente ci sono ben tre personaggi ‘storici’ della WWF, compreso Shane McMahon. Di certo non è una cosa positiva per la storia ma per il match è assolutamente interessante se si prende fuori dal contesto di una sfida che avrebbe dovuto vedere due fazioni opposte in tutto arrivare alla sfida decisiva. Il match è lunghissimo e con momenti epici, non è esente da difetti ma sicuramente regala ciò che i fan volevano vedere, equilibrio dall’inizio alla fine, e colpi di scena. Kurt Angle e Steve Austin sono gli ultimi due membri rimasti del Team Alliance, The Rock e Chris Jericho gli ultimi due rimasti del Team WWF. The Rock elimina Angle, Austin elimina Jericho. Da qui in poi avvengono due fatti importanti, riassumibili in un DOPPIO TRADIMENTO. Chris Jericho tradisce The Rock e permette a Stone Cold di attaccarlo, e sfiorare la vittoria. Kurt Angle attacca Steve Austin e causa a The Rock lo schienamento vincente per il Team WWF dopo 44 minuti e 57 secondi. Uno scontro epico, probabilmente il miglior match a squadre nella storia dell’evento per via della storia raccontata, dei colpi di scena e delle emozioni regalate. È una grande conclusione e il ruolo dell’eroe va a The Rock.

Voto finale: 8/10, la conclusione della storia dell’Invasion è ben riuscita e allo stesso tempo dà sollievo per via delle mancate opportunità, che portano al passaggio verso una nuova epoca. Siamo ormai al tramonto dell’Era Attitude e lo scenario sta cambiando, questo evento segna una tappa fondamentale. Il main event è la ragione principale per seguire l’evento, la sfida merita e ha diversi colpi di scena nonostante un risultato chiaramente prevedibile. Ma non è l’unico match di buona qualità, anche la sfida per i titoli di coppia è eccellente, un grande confronto fra i Dudley Boyz e i fratelli Hardy. Il resto della card è mediocre, non c’è nulla di davvero pessimo ma non c’è niente che attiri davvero l’attenzione. Anche i segmenti riguardano tutti il confronto fra l’Alliance e la fazione di casa. Se l’evento viene preso come conclusione e non come somma della storia, sicuramente merita e risulta godibile. Raramente c’è stata un’attesa così alta per un match a squadre con eliminazione nella storia della federazione, e qui la posta in gioco è alta. Ci sono tradimenti e momenti imperdibili, insomma, è davvero un evento da non perdere per la sua importanza storica.

martedì 26 novembre 2019

Recensione Survivor Series 2019 (24 novembre 2019)


Recensione WWE Survivor Series 2019
24 novembre 2019 da Rosemont (Illinois)
Durata show: 3:25:00 (Kickoff: 2 ore)

La struttura delle Series di quest’anno vede Raw contro Smackdown contro NXT, ma l’evento comprende anche sfide titolate interne ai roster. Considerato il tipo di evento, stavolta includo un breve commento anche per i tre match del Kickoff. Per quanto riguarda la preparazione, sicuramente è servita a rendere NXT in competizione con gli altri due show, creando qualcosa di differente da quanto si era visto negli anni precedenti.

RAW vs. SmackDown vs. NXT
Tag Team World Cup
Breezango (Fandango & Tyler Breeze) vs. Curt Hawkins & Zack Ryder vs. Dolph Ziggler & Robert Roode vs. Forgotten Sons (Steve Cutler & Wesley Blake) (w/Jaxson Ryker) vs. Heavy Machinery (Otis & Tucker) vs. Imperium (Fabian Aichner & Marcel Barthel) (w/WALTER) vs. Lucha House Party (Gran Metalik & Lince Dorado) vs. The OC (Karl Anderson & Luke Gallows) vs. The Revival (Dash Wilder & Scott Dawson) vs. The Street Profits (Angelo Dawkins & Montez Ford) [Tag Team Battle Royal]
Voto: 5.5/10. Trovo divertente quando inseriscono “World Cup” in un Kickoff visto da poche persone cercando di far credere che sia una sfida importante, ma almeno per questi team è una chance per partecipare a uno degli eventi maggiori della WWE. Com’è prevedibile in sfide simili, molti team se ne vanno alla svelta, gli ultimi rimasti sono Roode & Ziggler, The OC e gli Street Profits a rispettare i tre show di provenienza. Con l’eliminazione degli OC, gli altri due team si affrontano ed è Roode a portare la vittoria al suo team in 8 minuti e 20 secondi, regalando a Smackdown il vantaggio iniziale. Una sfida quasi sufficiente, senza particolari meriti.
Raw 0 – Smackdown 1 – NXT 0

RAW vs. SmackDown vs. NXT
WWE NXT Cruiserweight Title: Lio Rush (c) vs. Akira Tozawa vs. Kalisto [Triple Threat Match]
Voto: 7/10. Altra sfida che riguarda più show, ed è un buon Triple Threat match, purtroppo un po’ ignorato dal pubblico. Lio Rush mantiene il titolo schienando Kalisto dopo un’altra sfida da 8 minuti e 20 secondi. Breve ma frenetica.
Raw 0 – Smackdown 1 – NXT 1

RAW vs. SmackDown vs. NXT
The New Day (Big E & Kofi Kingston) vs. The Undisputed ERA (Bobby Fish & Kyle O'Reilly) vs. The Viking Raiders (Erik & Ivar) [Triple Threat Tag Team Match]
Voto: 7+/10. Un match valido fra tre team che si impegnano molto, la vittoria va ai Viking Raiders per schienamento sull’Undisputed ERA dopo 14 minuti e 35 secondi. Purtroppo passa in secondo piano, ma almeno riporta la rivalità fra gli show alla pari.
Raw 1 – Smackdown 1 – NXT 1

Dopo queste tre sfide nel Kickoff ha inizio il ‘vero’ evento, che comincia da una parità generale.

RAW vs. SmackDown vs. NXT
Team NXT (Bianca Belair, Candice LeRae, Io Shirai, Rhea Ripley & Toni Storm) vs. Team RAW (Asuka, Charlotte Flair, Kairi Sane, Natalya & Sarah Logan) vs. Team SmackDown (Carmella, Dana Brooke, Lacey Evans, Nikki Cross & Sasha Banks) [15 Woman Triple Threat Tag Team Match]
Voto: 7/10. È già tempo della sfida a team femminile. Charlotte fa una grande prestazione ma viene eliminata da Lacey Evans durante la sfida. L’ultima rappresentante di Raw è Natalya, che viene sconfitta da Sasha Banks, capace di arrivare fino in fondo con Rhea Ripley, Io Shirai e l’infortunata ma rientrante Candice LaRae di NXT, che sfruttano il vantaggio numerico per arrivare alla vittoria dopo 28 minuti. C’è tutto ciò che ci si potrebbe aspettare da una sfida del genere, anche se non si tratta di un match memorabile. Rhea Ripley continua a sorprendere, ha una carriera lanciata verso il successo.
Raw 1 – Smackdown 1 – NXT 2

Viene mostrato il filmato della presenza a sorpresa di Kevin Owens nei War Games a NXT TakeOver della sera precedente, perciò Seth Rollins gli chiede a quale show sia rivolta la sua lealtà. Owens si limita vagamente a confermare che sta dalla parte di Raw.

RAW vs. SmackDown vs. NXT
AJ Styles vs. Roderick Strong vs. Shinsuke Nakamura (w/Sami Zayn) [Triple Threat Match]
Voto: 8/10. Trovo ottima la combinazione dei tre wrestler, è una sfida intensa e piena d’azione, con delle ottime fasi. Non amo molto gli interventi frequenti di Sami Zayn, che impediscono alla sfida di rimanere ad alti livelli per tutto il tempo. Roderick Strong riesce a schienare Nakamura d’astuzia dopo 16 minuti e 45 secondi, portando un altro trionfo a NXT.
Raw 1 – Smackdown 1 – NXT 3

WWE NXT Title: Adam Cole (c) vs. Pete Dunne
Voto: 8.5/10. Se volete una sfida spettacolare, non perdetevi Cole contro Dunne. Mi ha sorpreso trovare un match valido per il titolo NXT all’interno di questo evento, ma ovviamente apprezzo perché si tratta di due grandi lottatori a confronto. Cole sopravvive alla sfida schienando Dunne dopo 14 minuti e 10 secondi. Non è un match lunghissimo, però è spettacolare dall’inizio alla fine.

WWE Universal Title: The Fiend (c) vs. Daniel Bryan
Voto: 6.5/10. Fatico a credere che per questa volta una sfida di The Fiend sia più che sufficiente. Ci sono ancora i soliti problemi esistenziali, l’illuminazione rossa che rende poco visibile l’azione, le continue mosse che non hanno effetto su Fiend e ovviamente il finale facile come se non ci fosse nemmeno stata competizione. Fiend schiena Bryan in soli 10 minuti e 10 secondi, praticamente senza problemi. Perché do la sufficienza? Per l’incredibile impegno di Bryan nel fare il possibile per rendere la sfida appassionante.

RAW vs. SmackDown vs. NXT
Team NXT (Damian Priest, Keith Lee, Matt Riddle, Tommaso Ciampa & WALTER) vs. Team RAW (Drew McIntyre, Kevin Owens, Randy Orton, Ricochet & Seth Rollins) vs. Team SmackDown (Braun Strowman, King Corbin, Mustafa Ali, Roman Reigns & Shorty G) [15 Man Triple Threat Tag Team Match]
Voto: 8-/10. Una sfida difficile da valutare, con degli alti picchi di qualità ma un ordine di eliminazioni (e modalità) assolutamente discutibili. Stesso discorso sul modo in cui si arriva a un vincitore! Intanto la sfida parte malissimo, WALTER pare il più tifato dal pubblico ma è il primo ad andarsene, buttato fuori da Drew McIntyre nel suo primo schienamento pulito dopo pochi minuti, che tristezza! Ci sono diverse fasi un po’ strane, ad esempio King Corbin manipola Ali e lo spinge a sbagliare e farsi eliminare, ma poi Roman Reigns colpisce con la Spear il suo capitano e fa eliminare pure lui. Ciò che dovrebbe perciò significare la distruzione del Team Smackdown invece non ha conseguenze e alla fine di tutto Roman si ritrova nella fase finale contro Seth Rollins (penultimo eliminato) e un abilissimo Keith Lee… e vince proprio lui (con Smackdown) dopo 29 minuti e 25 secondi! Perciò viene a mancare il gioco di squadra, ma sembra non avere impatto. Sembra quasi un contentino a Smackdown pur non avendo avuto il team più combatto. Personalmente puntavo sul Team Raw, e in effetti sia Owens che Orton hanno regalato degli ottimi momenti alla squadra, oltre a McIntyre dominante per buona parte della sfida. La qualità è superiore alla sfida femminile ad eliminazione, ma lascio un 8- perché comunque a livello strategico la sfida ha degli errori, non ha senso che vinca Roman dopo aver fatto eliminare il capitano della squadra, che a sua volta ha fatto buttare fuori Ali per niente.
Raw 1 – Smackdown 2 – NXT 3

WWE Title: Brock Lesnar (w/Paul Heyman) (c) vs. Rey Mysterio (w/ Dominic) [No Holds Barred No Disqualification Match]
Voto: 7/10. Sfida senza squalifiche che pare scontata ma ha un momento dove davvero tutto sembra possibile! Infatti c’è Dominic ad aiutare Rey Mysterio e insieme sembrano prendere vantaggio su Lesnar, schienandolo insieme dopo due Frog Splash, ma lui sopravvive e a quel punto si scatena e annienta entrambi dopo 7 minuti. Divertente e brutale quanto serve. Lesnar continua a essere un campione efficace, in questi ultimi anni è diventato l’uomo da battere.

RAW vs. SmackDown vs. NXT
Bayley vs. Becky Lynch vs. Shayna Baszler [Triple Threat Match]
Voto: 6.5/10. Sono un po’ deluso da questa sfida conclusiva, che lascia amarezza perché poteva essere molto più avvincente. Nessuna delle tre lottatrici sfigura, sono tutte ad un buon livello, ma il match appare sconnesso e con poca psicologia, forse anche perché ci sono stati troppi Triple Threat match nel corso dell’evento. Credo che sarebbe dovuta essere la sfida capace di confermare Becky come LA lottatrice del momento, ma no, è Shayna Baszler a far cedere Bayley nel finale dopo 18 minuti e 10 secondi, che sono sembrati lunghissimi. Sicuramente più che sufficiente, ma senza quel mordente capace di garantire un match di qualità.
Raw 1 – Smackdown 2 – NXT 4

Becky Lynch si prende la sua rivincita gettando Shayna su un tavolo, almeno ha l’ultima parola in chiusura di show.

Vincitore dell’edizione 2019: NXT; Secondo posto: Smackdown; Terzo e ultimo posto: Raw. Un finale perfetto, che premia lo show che più di tutti si è fatto valere per la qualità nel 2019 e che ogni mercoledì sera continua a impressionare.

Voto finale: 7.5/10, devo dire che questa edizione targata 2019 di Survivor Series mi ha lasciato molto soddisfatto. La costruzione aveva una marcia in più rispetto agli anni precedenti, NXT si è presentato all’evento da protagonista e non ha deluso le aspettative. Non si è trattato del solito “basta esserci e farsi valere”, ma di dominare e prendersi ben 4 punti, lasciando gli altri show a 2 e a 1. Non è poi ovviamente una questione di punteggi, in realtà bisogna guardare la qualità complessiva e le sfide. Il picco viene raggiunto da Adam Cole contro Pete Dunne, e su questo c’è poco da dire, non avevo dubbi! La sfida a eliminazione maschile è migliore di quella femminile, nonostante entrambe abbiano una logica non proprio perfetta ed eliminazioni poco pesate nonostante gli ottimi nomi coinvolti. Ciò che funziona bene è sicuramente l’impegno da parte dei lottatori. Ciò che mi preoccupa invece è la gestione di The Fiend, non è affatto accettabile avere un wrestler del genere oggi, specialmente con quell’illuminazione a tonalità rossa che non permette nemmeno di seguire bene l’azione. Da non dimenticare pure l’ottima sfida a tre fra AJ Styles, Nakamura e Strong, che passa un po’ in secondo piano ma è davvero divertente da seguire. L’evento non ha gravissimi difetti e con il dominio di NXT va nella giusta direzione per premiare l’incredibile lavoro fatto da uno show che nel 2019 ha saputo finalmente farsi rispettare da tutti, e non è più un terzo show di sviluppo come lo era in precedenza.

sabato 2 novembre 2019

Recensione WWE Crown Jewel 2019 (31 ottobre 2019)


Recensione WWE Crown Jewel 2019
31 ottobre 2019 da Riyadh (Arabia Saudita)
Durata show: 3:35:42

Si torna ancora in Arabia Saudita per un nuovo evento pieno di star internazionali, e il ritorno di due leggende come Ric Flair e Hulk Hogan nel ruolo di manager. Nel Kick-Off, Humberto Carrillo vince la Battle Royale per il #1 contender al titolo americano. Non è stato un gran match a dire il vero.

WWE Title: Brock Lesnar (w/Paul Heyman) (c) vs. Cain Velasquez (w/Rey Mysterio)
Squash. La sfida più attesa… come poteva andare? Di sicuro non mi aspettavo una situazione del genere. Dopo una lunga fase senza mosse, Brock Lesnar applica una presa di sottomissione a Velasquez e lo fa cedere dopo 2 minuti. Sì, finisce qui. Non un vero ‘squash’ ma comunque Velasquez si arrende subito.

Lesnar infierisce su Velasquez al termine della sfida e poi atterra pure Rey Mysterio, ma si ritrova a fuggire quando viene preso a sediate. La rivalità pare ora spostarsi fra Lesnar e Rey.

Curt Hawkins & Zack Ryder vs. Dolph Ziggler & Robert Roode vs. Heavy Machinery (Otis & Tucker) vs. The B-Team (Bo Dallas & Curtis Axel) vs. The Lucha House Party (Gran Metalik & Lince Dorado) (w/Kalisto) vs. The New Day (Big E & Kofi Kingston) vs. The OC (Karl Anderson & Luke Gallows) vs. The Revival (Dash Wilder & Scott Dawson) vs. The Viking Raiders (Erik & Ivar) [World Cup Tag Team Turmoil Match]
Voto: 6.5/10. “World Cup”, una coppa mondiale che ha zero rilevanza. Come Turmoil match è migliore di molte sfide con la stessa stipulazione anche perché dura a lungo. Non intendo fare una cronaca lunga della sfida. Il primo periodo vede il dominio di Ziggler e Roode, poi degli Heavy Machinery. A seguire il New Day, che ottiene tre vittorie, ma vengono eliminati da Anderson e Gallows, che infine sopravvivono anche ai Viking Raiders e si aggiudicano la “coppa del mondo” dopo 32 minuti e 5 secondi. Secondo me c’è la giusta varietà ma non tutti i confronti hanno lo stesso interesse. Il periodo migliore è quello con il New Day sul ring (Heavy Machinery, B-Team, Revival e The OC come loro rivali).

Cesaro vs. Mansoor
Voto: 8/10. Cesaro è il miglior lottatore da mandare contro talenti emergenti, lo fa da anni e raramente delude. Mansoor è di casa, il pubblico lo considera un eroe e questa è davvero la ‘sua’ sfida, infatti fa del suo meglio e Cesaro contrattacca al meglio delle sue forze. Ne esce un grande match, sicuramente una delle poche ragioni per seguire questo evento. A vincere, come prevedibile, è proprio Mansoor dopo 12 minuti e 45 secondi. Spero che questo impegno da parte di Cesaro gli permetta prima o poi di essere ancora considerato un lottatore importante per la WWE, mentre Mansoor si gode il suo momento di gloria.

Braun Strowman vs. Tyson Fury
Voto: 4.5/10. Fury non funziona come lottatore di Wrestling, la sfida è praticamente gestita da Strowman, ma non è nemmeno un disastro totale (ha il valore di mezza stella). Semplicemente non funziona bene ma c’è l’impegno da parte di entrambi, per quanto Fury non sia nel suo ambiente ideale. Strowman viene contato fuori dopo 8 minuti e 5 secondi per aver ricevuto un pugno e non essersi ripreso. Non è granché nemmeno come conclusione.

Strowman non apprezza il finale della sfida (un po’ come tutti) e attacca Tyson Fury.

WWE United States Title: AJ Styles (w/Karl Anderson & Luke Gallows) (c) vs. Humberto Carrillo
Voto: 6.5/10. Humberto Carrillo… sicuramente non uno dei lottatori che mi aspettavo potesse vincere la Battle Royale del Kick-Off, alla fine ha vinto perché Rowan e Harper si sono annientati fra loro! La scelta rimane sbagliata perché al pubblico non importa nulla di Carrillo, non sanno nemmeno chi è, infatti è AJ Styles ad essere tifato. Questo match non è particolarmente brillante, AJ Styles vince per schienamento dopo 12 minuti e 35 secondi, ma non mi ha proprio lasciato niente. Sfida di passaggio.

Lacey Evans vs. Natalya
Voto: 6+/10. Con il vestiario completo con tuta nera sotto alle t-shirt, questo è il primo match femminile in Arabia Saudita. A parte il valore storico, è un match normalissimo, con una buona grinta da parte delle due lottatrici, che vivono il momento ‘storico’. Natalya sottomette Lacey Evans in 7 minuti e 20 secondi. Arriva pure l’abbraccio fra loro al termine della sfida.

Team Flair (Bobby Lashley, Drew McIntyre, King Corbin, Randy Orton & Shinsuke Nakamura) (w/Lana & Ric Flair) vs. Team Hogan (Ali, Ricochet, Roman Reigns, Rusev & Shorty G) (w/Hulk Hogan)
Voto: 7/10. Non è una sfida ad eliminazione, e i due sono stranamente divisi in due fazioni buoni contro cattivi. Continua la rivalità fra Lashley e Rusev, uno fra i punti forti della sfida (per quanto la storia che li riguarda non sia ben eseguita). In particolare, lo scontro principale rimane fra i due leader, Roman Reigns e Randy Orton, con Roman che schiena Orton dopo 19 minuti e 55 secondi, con l’aiuto dei propri compagni a proteggerlo. Di certo il pubblico adora la presenza di Hogan e Flair, ma il merito va ai lottatori, per quanto non si tratti di una sfida memorabile, ma semplicemente buona.

WWE Universal Title: Seth Rollins (c) vs. The Fiend [Falls Count Anywhere Match]
Voto: 5.5/10. Purtroppo torna ancora la colorazione rossa per tutta la sfida, qualcosa di orrendo perché invece di creare atmosfera non permette di seguire l’azione. Non si può scendere di nuovo ai livelli pessimi della sfida precedente a Hell in a Cell, ma questo è un match che risulta comunque esagerato, con Bray Wyatt che sopravvive a tutto, anche se non a livelli estremi come la volta scorsa. The Fiend sopravvive comunque a ogni mossa di Rollins, anche quelle più dannose. Il merito della sfida è di essere importante e portare a un finale dove The Fiend schiena Rollins in 21 minuti e 50 secondi, conquistando il titolo Universale. A questo punto mi chiedo perché non poteva esserci lo stesso risultato a Hell in a Cell.

Voto finale: 5/10, Crown Jewel ’19 è un evento non del tutto disastroso, che potrebbe apparire come una perdita di tempo totale, ma che sul lato pratico non lo è affatto. Il main event regala sorprese, la gestione è pessima e fa passare The Fiend per invulnerabile (qualcosa di esagerato, nemmeno Undertaker nel primo periodo era a quei livelli), poi è lui a vincere il titolo Universale, un buon modo di chiudere Crown Jewel. I fan sembrano parecchio carichi per le sfide principali, il 5 contro 5 fra Team Hogan e Team Flair viene vissuto da loro, e impazziscono per il match femminile, di qualità media, ma che per loro è una grande novità non avendo mai visto nulla del genere. Il grande fallimento consiste nei due match sponsorizzati con le ‘stelle internazionali’ Tyson Fury e Cain Velasquez. Se il match fra Fury e Strowman è semplicemente pessimo, Lesnar contro Velasquez non dura nemmeno tre minuti e si chiude in modo brutale con il trionfo di Lesnar. La sfida dello show è chiaramente Cesaro contro Mansoor, mentre AJ Styles vs Carrillo non pare regalare emozioni simili. È proprio grazie ad alcune situazioni interessanti che Crown Jewel non risulta un evento da saltare completamente, ma è chiaro che ha molti difetti che ne abbassano la qualità complessiva.

martedì 8 ottobre 2019

Recensione Hell In A Cell 2019 (06 ottobre 2019)


Recensione WWE Hell In A Cell 2019
06 ottobre 2019 da Sacramento (California)
Durata show: 3:17:30

Il 2019 finora non è stato un anno memorabile per quanto riguarda gli eventi in ‘pay per view’. Questo è stato costruito di fretta, nel senso che fino a pochi giorni fa si sapevano soltanto alcune sfide dell’evento, e non c’è stata una costruzione completa, ma solo per poche rivalità.

WWE RAW Women's Title: Becky Lynch (c) vs. Sasha Banks [Hell In A Cell Match]
Voto: 8/10. Devo essere sincero, avrei voluto apprezzare molto di più questa sfida e considerarla imperdibile. Piazzarla all’inizio dello show non sembra la scelta migliore, proprio perché comunque è un buon match, combattuto fino in fondo, ma con diverse pause che tendono a renderlo eccessivamente duraturo per ciò che offre. L’introduzione è tutta fuori dalla gabbia… da quando abbassano la gabbia a sfida già iniziata? Comunque c’è un grande impegno delle due lottatrici, con qualche spot abbastanza pericoloso. Becky Lynch vince per sottomissione dopo 21 minuti e 50 secondi. Il risultato pare confermare il buon regno di Becky.

Daniel Bryan & Roman Reigns vs. Erick Rowan & Luke Harper [Tornado Tag Team Match]
Voto: 7.5/10. Anche la seconda sfida è di ottimo livello, specialmente pare funzionare bene l’accoppiata Roman e Bryan. Forse a mia sorpresa, Daniel Bryan è rimasto leale al compagno, e ha subito duri colpi dai rivali. Nel finale abbiamo il tipico Roman che distrugge tutto e schiena Luke Harper in 16 minuti e 45 secondi. Un ottimo livello, non manca l’intensità e risulta un match piacevole da seguire.

Daniel Bryan e Roman Reigns cercano di riappacificarsi e questo tentativo si conclude con un abbraccio.

Ali vs. Randy Orton
Voto: 6.5/10. Mi dispiace che Ali non riesca mai a catturare l’interesse da parte del pubblico nei negli eventi principali, sta facendo un grande lavoro, ma per Randy Orton è una sfida come tante, senza quel mordente necessario per lanciare un giovane talento. Il finale è prevedibile, RKO e vittoria per schienamento di Orton dopo 12 minuti e 10 secondi. Credo che sia stata un’occasione sprecata per un match di livello più alto, ma la qualità è più che sufficiente.

WWE Women's Tag Team Titles: Alexa Bliss & Nikki Cross (c) vs. The Kabuki Warriors (Asuka & Kairi Sane)
Voto: 7-/10. Anche questa sfida di coppia è piacevole da seguire, ottimo lavoro da parte di entrambi i team. Credo che ormai Alexa e Nikki abbiano creato delle dinamiche di squadra interessanti, mentre Asuka e Kairi Sane sembrano fenomenali in team. Non è un livello qualitativo elevato ma si tratta di un buon match, esattamente ciò che serve. Nel finale Asuka schiena Nikki dopo 10 minuti e 25 secondi, conquistando le cinture di coppia con Kairi Sane. Conclusione un po’ meno ad affetto che guasta leggermente la sfida.

Braun Strowman & The Viking Raiders (Erik & Ivar) vs. The OC (AJ Styles, Karl Anderson & Luke Gallows)
Voto: 5.5/10. Una sfida senza la minima costruzione, con Strowman ed AJ Styles che sembrano fuori dal loro ruolo ideale. Personalmente non mi ha entusiasmato questo 3 contro 3, perché non sembra dare una direzione precisa ma è un riempitivo per dare spazio ai sei lottatori. Il finale è pessimo perché gli OC si fanno squalificare in 8 minuti e 15 secondi dopo una fase di dominio di Strowman. Ci si perde nel midcarding a poco più di metà evento.

AJ Styles cerca di infierire su Strowman ma viene respinto.

Chad Gable vs. King Corbin
Voto: 4/10. Un match pesante, praticamente non voluto da nessuno, accompagnato dai cori ‘boring, boring’, che sono inevitabili. Corbin sta facendo un buon lavoro come personaggio, ma sul ring rimane ancora inguardabile e un ultra-tecnico come Gable non pare la scelta ideale da mandargli contro. Infatti è un brutto match, che si conclude con un Roll-up ai danni di Corbin dopo 12 minuti e 40 secondi. Di sicuro non è una sfida che aiuta a migliorare la resa dell’evento.

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (c) vs. Charlotte Flair
Voto: 7/10. Immagino che tornare a vedere un match di Wrestling sia qualcosa di positivo dopo la piega che ha preso questo evento. Le due lottatrici si impegnano in una sfida piuttosto breve, con Charlotte che sottomette Bayley dopo 10 minuti e 15 secondi. Trovo triste che sia durato meno del match precedente.

King Corbin attacca Chad Gable nel backstage, vendicandosi della sconfitta subita.

WWE Universal Title: Seth Rollins (c) vs. The Fiend [Hell In A Cell Match]
Voto: 0/10. Non volevo crederci perché era la sfida che mi interessava di più di tutto l’evento, ma è stato un disastro. Non un 4/10 che significa 0 stelle, ma proprio un DISASTRO. The Fiend dopo questo match rischia di essere il nuovo lancio bruciato di Bray Wyatt. La sfida è un’idea ancora peggiore, luci arancioni per creare un’atmosfera inquietante e la riduzione di Seth Rollins ad attore di serie Z per stare al gioco del suo avversario. Mi chiedo come abbiano potuto dare l’okay alle idee presentate in questa sfida! Sentirete parlare male di questo match, ma ci crederete solo guardandolo! Quando dico che è ridicolo, credo che lo sarebbe stato pure nel periodo buffo del ’95, e oggi non è di certo migliore. Non verrà rivalutato fra 10 anni come un match non compreso… no, è pessimo. The Fiend non sembra subire danno da nessuna mossa e il pubblico pare perfino apprezzare nei primi minuti, ma poi tutti si rivoltano contro la sfida. La situazione prosegue in modo ridicolo, The Fiend si riprende da TUTTO… al solo conto di uno! Come se non bastasse, la sfida termina in No Contest dopo 17 minuti e 30 secondi perché l’arbitro perde la pazienza quando Rollins usa il martellone (lo Sledgehammer). Insomma… non ha senso! Le reazioni del pubblico sono furiose.

The Fiend in realtà non ha subito danni e applica la Mandible Claw a Seth Rollins, nonostante tutti i danni subiti in precedenza. Ottimo ingresso e accettabile post-match ma la sfida è un’esperienza traumatica.

Voto finale: 3.5/10, non credevo che questo evento sarebbe stato così brutto. Voglio dire… quei pochi match annunciati sembravano promettere bene, e in effetti c’è qualcosa che è perfettamente riuscito, ma c’è così tanto che rende Hell in a Cell 2019 un disastro. Cito subito i lati positivi, ovvero un buonissimo match nella gabbia fra Sasha Banks e Becky Lynch, una di quelle sfide che pare sprecata in apertura, o forse per alcuni è un’ancora di salvezza per evitare tutto il resto. In realtà pure il match seguente con la storia di Roman Reigns e Daniel Bryan è molto buono, anche grazie a un buon lavoro da parte di Rowan e Harper. Da questo momento, tutto va calando, Ali contro Orton e la sfida per i titoli femminili sono più che accettabili in realtà, non c’è davvero nulla di pessimo in loro. Purtroppo Braun Strowman e AJ Styles sembrano sprecati in un 3 contro 3 senza mordente, dal finale pessimo. Chad Gable contro King Corbin è disastroso, di una lentezza tremenda, mentre il buon Bayley contro Charlotte non pare aiutare a recuperare l’atmosfera. Si arriva a un main event davvero atteso, dove si può avere un giudizio sul personaggio di The Fiend, ben differente dal vecchio Bray Wyatt. Il giudizio è purtroppo molto negativo! Il main event è un disastro, l’ho spiegato nei dettagli nella recensione. Perciò sconsiglio fortemente Hell In A Cell 2019, o almeno guardate soltanto le sfide migliori, di sicuro quella iniziale. Nel frattempo io cercherò di dimenticarmi di un pessimo match che mi tornerà in mente ogni volta che sentirò parlare di Hell In A Cell.

martedì 17 settembre 2019

Recensione WWE Clash of Champions 2019 (15 settembre 2019)


Recensione WWE Clash of Champions 2019
15 settembre 2019 da Charlotte (North Carolina)
Durata show: 3:27:24

Dopo quasi un mese da Summerslam, ci sono solo match titolati, e questa è una buona cosa. Nel Kickoff ci sono due match, Drew Gulak difende il Cruiserweight Title contro Humberto Carrillo e Lince Dorado, mentre AJ Styles mantiene il titolo americano contro Cedric Alexander. Per quanto riguarda la card, la mia attesa in particolare era rivolta alla gestione di Braun Strowman e Seth Rollins, impegnati in due sfide, sia come alleati che come rivali, oltre a un interessante ultimo (si spera) capitolo fra Kofi Kingston e Randy Orton. Come al solito ignoro la situazione riguardo al titolo 24/7 perché è più un inserimento comico durante l’evento che qualcosa da valutare.

WWE RAW Tag Team Titles: Braun Strowman & Seth Rollins (c) vs. Dolph Ziggler & Robert Roode
Voto: 7+/10. Si parte con un buon match, che regala qualche soddisfazione. Non arriva il tanto temuto split fra i campioni, e questo evita uno fra i più grandi cliché. Ziggler e Roode non mi danno ancora l’impressione di essere un team con molta esperienza, ma Roode può far squadra con chiunque senza sfigurare. Arriva nel finale un inatteso colpo di scena quando Roode schiena Rollins dopo 9 minuti e 40 secondi, portando la vittoria agli sfidanti. Strowman non prende bene la sconfitta ma nemmeno aggredisce il futuro rivale.

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (c) vs. Charlotte Flair
Voto: 4/10. Dovrei dare ‘senza voto’, ma in realtà è chiaro che questa sfida è quasi una farsa. Charlotte domina, nel senso che è veramente in controllo della sfida. Bayley però è passata fra i ‘cattivi’ e infatti rimuove la protezione all’angolo e far sbattere la testa a Charlotte, schienandola in 3 minuti e 45 secondi. Nemmeno il pubblico prende bene la sfida, che non fa nemmeno bene a Bayley, invece di rinforzarla la rende ancora più vulnerabile.

WWE SmackDown Tag Team Title: The New Day (Big E & Xavier Woods) (c) vs. The Revival (Dash Wilder & Scott Dawson)
Voto: 7/10. Anche qui la categoria di coppia non delude e si assiste a un match solido, non particolarmente lungo, dove i Revival sembrano finalmente competere a livello alto. Arriva una vittoria che si potrebbe definire un po’ sleale proprio da parte loro in 10 minuti e 15 secondi, e anche qui ci sono dei nuovi campioni di coppia. Credo che mancasse un po’ di enfasi alla sfida, altrimenti sarebbe stata ancora migliore.

WWE Women's Tag Team Title: Alexa Bliss & Nikki Cross (c) vs. Fire & Desire (Mandy Rose & Sonya Deville)
Voto: 6.5/10. Nikki Cross sembra la protagonista assoluta della sfida, è lei a gestire il ritmo, a intervenire e fare il bello e il cattivo tempo. Le Fire & Desire sono buone sfidanti e hanno una valida chimica di squadra ma non basta quando alla fine è proprio Nikki Cross a vincere per schienamento dopo 9 minuti e 5 secondi.

WWE Intercontinental Title: Shinsuke Nakamura (w/Sami Zayn) (c) vs. The Miz
Voto: 7-/10. Devo dire la verità. A me questo abbinamento fra Nakamura e Zayn piace moltissimo, sembra aver riportato entrambi come star del roster, e questo è fondamentale, mentre The Miz è stato offuscato dalla rivalità con Shane McMahon, non uscendone benissimo. La sfida non è spettacolare, e il protagonista è Sami Zayn che all’esterno del ring tifa per Nakamura ma viene continuamente attaccato da Miz. Nakamura schiena l’avversario dopo 9 minuti e 35 secondi grazie alle tante interferenze.

WWE RAW Women's Title: Becky Lynch (c) vs. Sasha Banks
Voto: 8/10. Ecco una sfida di alto livello, che si distingue chiaramente rispetto alle altre anche perché coinvolge il pubblico, con le due lottatrici che nella prima parte si affrontano in un match tecnico, e nella seconda si scatenano ovunque nell’arena, per poi tornare sul ring dove avviene la parte meno buona, ovvero la squalifica di Becky per aver usato una sedia per potenziare la sua manovra risolutiva dopo 20 minuti. Devo dire che è stato parecchio intenso e Sasha ne è uscita benissimo anche senza prendere la cintura. Fra i tanti match terminati per squalifica, questo è uno dei migliori in assoluto, ed è un match che raccomando di vedere.

WWE Title: Kofi Kingston (c) vs. Randy Orton
Voto: 6.5/10. Un match lungo ma parecchio noioso, che non mi ha divertito per niente. Mi aspettavo di vedere una rivalità accesa, non dico ai livelli di Orton contro Foley del 2004, ma almeno con Kingston pronto a ricorrere a tutto pur di vincere. E niente, non è andata così, per la maggior parte è stato un match di Wrestling nella norma, con tanti rallentamenti e un finale più che accettabile in cui Kingston schiena Orton dopo 20 minuti e 50 secondi. Penso che si potesse fare molto di più pure qui.

Roman Reigns vs. Rowan [No Disqualification Match]
Voto: 6/10. La sfida ha dei momenti buoni, non lo nego, ma a lungo andare diventa pesante da seguire. In realtà Rowan non appare nemmeno più così pericoloso ora che si rivela il suo alleato… Luke Harper! Già, i due sono tornati dalla stessa parte ed è Harper ad aiutarlo a vincere per schienamento in 17 minuti e 25 secondi. Purtroppo lo scopo di questa sfida e di questo finale sembra quello di dare a Roman due avversari da annientare nel prossimo periodo, non trovo nemmeno troppo utile questa vittoria di Rowan, perché non è arrivata con le sue forze.

WWE Universal Title: Seth Rollins (c) vs. Braun Strowman
Voto: 7/10. I fan dell’arena tifano Braun Strowman? Chi l’avrebbe detto? In realtà è così da circa un mese, sarà che Strowman non ha ancora vinto il titolo Universal nonostante sia in competizione da due anni pieni. Qui posso dire che si vede l’impegno dei due lottatori, un po’ provati dal fatto di aver già combattuto in precedenza nello show, ma questo non pesa poi così tanto. Rollins vince per schienamento in 11 minuti. Sarebbe tutto migliore se non fosse fischiato in quel modo dal pubblico, anche perché si tratta di una vittoria pulita da parte di un campione leale. Come main event non lascia il segno, lo considero buono, ma non eccellente.

Le luci si spengono e The Fiend fa la sua comparsa, applicando la Mandible Claw su Seth Rollins. Ora sappiamo chi sarà il prossimo sfidante al titolo!

Voto finale: 6/10, Clash of Champions 2019 ha alcuni ottimi momenti ma risulta nel complesso un evento perfino troppo standard. L’inizio è promettente, con i cambio di campioni di coppia per entrambi gli show, ma poi si perde l’opportunità di un evento davvero significativo, e pare quasi una ‘sfilata’ dei campioni, molto spesso con finali sporchi come la squalifica di Becky Lynch contro Sasha Banks, l’intervento di Luke Harper a favore di Rowan e le tante interferenze di Sami Zayn contro The Miz. Insomma, lo show non riesce a mostrare la stessa lucidità dei primi match nelle sue ultime sfide, e questo abbassa la qualità intera. Di certo ci sono buoni match, Becky contro Sasha è raccomandato da parte mia, così come il match iniziale con Seth Rollins e Braun Strowman, anche se la loro sfida nel main event non risulta poi così valida. Kofi Kingston contro Randy Orton è pesante, 21 minuti lenti e psicologici, ma senza quella giusta carica. Purtroppo questo vale per gran parte del regno titolato di Kofi Kingston, ero felice quando ha vinto il titolo ma tutte le sue difese sono state faticose e in condizioni simili, senza le stesse emozioni della conquista. Il breve match fra Bayley e Charlotte è il peggiore dello show, non apprezzo per niente il modo in cui si è concluso, il completo dominio di Charlotte in precedenza, mentre il mio momento favorito è il successo di Nakamura su The Miz. Devo dire che la sufficienza a Clash of Champions è piena, ma non vado oltre a questa.

martedì 13 agosto 2019

Recensione WWE Summerslam 2019 (12 agosto 2019)


Recensione WWE Summerslam 2019
12 agosto 2019 da Toronto (Canada)
Durata show: 3:27:47

Summerslam si presenta con una card dal potenziale medio-alto, tutto sommato il mio interesse riguardava la maggior parte dei match presenti. La sorpresa è in una durata inferiore a quella che mi aspettavo, stavolta non ci si avvicina nemmeno alle 4 ore.

WWE RAW Women's Title: Becky Lynch (c) vs. Natalya [Submission Match]
Voto: 7/10. Sfida di sottomissione che mette a confronto due lottatrici che sembrano aver preso direzioni diverse in carriera. Natalya fa del suo meglio, e si vede una sfida combattuta e interessante. Nonostante questo ha dei cali di ritmo ed è abbastanza breve, con la vittoria di Becky per sottomissione dopo 12 minuti e 35 secondi. Purtroppo questo regno di Becky non ha lo spazio che meriterebbe, non è nella posizione migliore come sfida di apertura di Summerslam.

Dolph Ziggler vs. Goldberg
Squash. Okay, Ziggler ci ha provato! Dopo qualche insulto ricevuto, Goldberg arriva, subisce un Superkick e annienta subito Dolph in 1 minuto e 50 secondi. Finita qui? Certo che no! Ziggler rincara la dose e subisce una nuova Spear. Poi avviene lo stesso segmento e stavolta Da Man lo finisce con una terza Spear. Nessuna pietà per Ziggler in questa sfida.

WWE United States Title: AJ Styles (w/Karl Anderson & Luke Gallows) (c) vs. Ricochet
Voto: 7.5/10. Anche se non c’è la stessa qualità della loro sfida precedente a luglio, questo è un ottimo match! Lo spettacolo è assicura con manovre riversate e un buon lavoro seppure classico di Anderson e Gallows a bordo ring. Devo ammettere che il nuovo vestiario di Ricochet distrae un po’ perché dà troppo nell’occhio, ma si arriva a quello spettacolo che questi due wrestler sanno regalare. AJ vince per schienamento in 13 minuti, rimanendo campione. Il finale è ottimo e di grande impatto.

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (c) vs. Ember Moon
Voto: 6.5/10. Non sono colpito in alcun modo dalla sfida nonostante abbia sempre apprezzato Ember Moon e sono felice di vederla in lotta per il titolo. Bayley stavolta riesce a vincere senza troppi dubbi dopo 9 minuti e 57 secondi. Okay, anche se è una sfida nel mezzo dell’evento, facilmente dimenticabile.

Kevin Owens vs. Shane McMahon
Voto: 5/10. Mi è difficile valutare una sfida che è più un segmento che un match. Elias è lo Special Enforcer (talvolta pure arbitro speciale) in modo da favorire Shane, ma Owens resiste alle scorrettezze e riesce comunque a stordire McMahon con la Stunner e vincere per schienamento in 9 minuti e 20 secondi. Comprendo benissimo che questa è una vittoria che valorizza Owens, però non è piacevole da seguire anche se il finale è appagante e stavolta non ci sono amarezze o colpi scorretti.

Charlotte Flair vs. Trish Stratus
Voto: 8/10. Trovo eccellente Trish pure oggi, non appare fuori forma, anzi, è ancora competitiva e spinge Charlotte a dare il meglio di sé. Infatti questo è davvero un buon match, epico e con un buon uso della psicologia del ring, con le avversarie che fanno di tutto per trionfare anche a costo di mettere in crisi la rivale. Charlotte vince per schienamento dopo 16 minuti e 40 secondi. Finora questa è la sfida più adatta per essere a Summerslam, perché anche fra altri 5 o 10 anni sarà sempre piacevole da rivedere.

WWE Title: Kofi Kingston (c) vs. Randy Orton
Voto: 5.5/10. Ero felice di vedere Kofi in cima alla federazione a Wrestlemania, ma oggi mi chiedo se un regno lungo per lui sia davvero la scelta più adatta. Non ci sono stati match veramente buoni in pay per view da quando è diventato campione e la maggior parte delle volte sembra faticare tantissimo anche solo per apparire come un degno campione. Questa sfida poi ha il problema di essere troppo lunga, non è una questione di minutaggio ma di lentezza generale. Si arriva a un match sufficiente ma deludente, che non ha quella marcia in più che ci si aspetterebbe in un grande evento. Il finale mi porta a valutarlo meno di quanto meritava in precedenza, perché si conclude con un doppio conteggio fuori dopo 16 minuti e 45 secondi quando Kofi perde la pazienza e aggredisce Orton all’esterno. Purtroppo è davvero una conclusione pessima per evitare un vincitore al loro primo match per il titolo, il pubblico critica fortemente tutto questo.

Kofi Kingston attacca Randy Orton con una Kendo Stick per debilitarlo.

Finn Balor vs. The Fiend/Bray Wyatt
Squash. Bray Wyatt debutta sul ring come The Fiend… ed è inquietante! Al momento sembra davvero un’idea riuscita. Lui arriva, annienta Balor e lo sottomette in 3 minuti e 25 secondi. I fan urlano “that was awesome” in segno di apprezzamento, in effetti è la parte migliore di Summerslam finora.

WWE Universal Title: Brock Lesnar (w/Paul Heyman) (c) vs. Seth Rollins
Voto: 7.5/10. Intensità è la parola chiave della sfida. Tante manovre risolutive, colpi duri, una Frog Splash di Rollins sul tavolo esterno al ring. Insomma, non manca la distruzione e c’è pure lo spettacolo, anche se essendo così frenetica viene a mancare un po’ di psicologia. Però a compensare ci sono le facce divertite di Heyman, talvolta quelle preoccupate. Questo è un grande momento per Seth Rollins, che schiena Brock Lesnar in modo pulito dopo 13 minuti e 25 secondi, conquistando nuovamente la cintura universale. Main event riuscito ma non indimenticabile, per fortuna piacevole quanto serve per essere considerato più che buono.

Voto finale: 6.5/10, con sole due sfide sotto la sufficienza e un solo “Must See” fra Trish Stratus e Charlotte Flair, Summerslam 2019 è un evento sufficiente, o anche qualcosa in più di questo, capace di divertire ma in alcuni momenti anche di far imbestialire i fan nell’arena di Toronto, specialmente durante il match fra Randy Orton e Kofi Kingston con una conclusione che non è stata apprezzata da nessuno. Invece il match fra Brock Lesnar e Seth Rollins è molto buono e rappresenta l’unico cambio di titolo di tutto l’evento. Stranamente Summerslam non appare risolutivo su questo, generalmente è un evento dove i cambi di titolo hanno il loro peso, ma qui ce n’è uno solo, nel match più importante. Il ritorno di Goldberg è gestito in modo accettabile, sempre meglio che farlo lottare per più di 10 minuti. La versione The Fiend di Bray Wyatt è un successo, AJ Styles contro Ricochet risulta buono ma non a pieno potenziale. Fra le delusioni c’è di sicuro Kevin Owens contro Shane McMahon, o forse non ha mai avuto una chance di essere un match interessante.

mercoledì 17 luglio 2019

Recensione WWE Extreme Rules 2019 (14 luglio 2019)


Recensione WWE Extreme Rules 2019
14 luglio 2019 da Philadelphia (Pennsylvania)
Durata show: 3:53:44

Dallo scorso anno Extreme Rules è diventato un evento significativo come ponte fra Money In The Bank e Summerslam, considerati entrambi eventi maggiori della federazione. Quest’anno non mancano i grandi nomi, fra cui il ritorno di Undertaker e l’incertezza su Brock Lesnar, possessore della valigia di MITB che potrebbe usarla in qualsiasi momento, anche se la storia si è prolungata pure troppo per quanto mi riguarda. Invece le sfide più attese da parte mia erano Kofi Kingston contro Samoa Joe e Ricochet contro AJ Styles.

Segnalo che nel Kickoff, Shinsuke Nakamura ha sconfitto Finn Balor e conquistato la cintura intercontinentale. Vincere titoli nei preshow sembra diventata una specialità per il lottatore giapponese, che aveva già vinto anche il titolo americano in un altro Kickoff.

Drew McIntyre & Shane McMahon vs. Roman Reigns & The Undertaker [No Holds Barred Tag Team Match]
Voto: 7+/10. Questa volta Undertaker si trova ben gestito, senza un eccessivo spazio sul ring ma pur sempre nel ruolo del volto principale della sfida. La sfida in sé è eccessivamente caotica, fra il tentativo di fuga di Shane McMahon e l’intervento di Elias dalla sua parte, il match viene spezzato continuamente. Eppure la formula riesce grazie alla visibilità e alla posizione nella card. Probabilmente metterlo al fondo dopo quasi 4 ore di show avrebbe urtato il pubblico, invece è ottimo se preso come opener, anche perché ci sono quattro fra i nomi più rilevanti del roster (nel bene o nel male). Roman trova il suo spazio, Drew riesce ad avere buoni momenti dove può continuare a maturare nella carriera, Shane fa ‘le sue cose’ e ha pure troppo spazio, Undertaker chiude la sfida schienando McMahon dopo 16 minuti e 55 secondi. Ciò che trovo ideale è l’utilizzo del Phenom, non viene costretto a stancarsi e risulta dunque efficace in quel ruolo.

WWE RAW Tag Team Titles: The Revival (Dash Wilder & Scott Dawson) (c) vs. The Usos (Jey Uso & Jimmy Uso)
Voto: 7/10. Una buona sfida di coppia, i Revival sono finalmente sul ring per più di 10 minuti, gli Uso sembrano combinarsi perfettamente con la maggior parte dei team della federazione. Ne esce un match che fa sperare bene per il futuro della divisione di coppia. I Revival vincono per schienamento dopo 12 minuti e 34 secondi. Ci saranno altri match fra loro, e possono risultare ancora migliori.

Aleister Black vs. Cesaro
Voto: 7.5/10. La storia di Cesaro come assalitore misterioso di Aleister Black era interessante, infatti Cesaro pare avere un look diverso dal solito, più aggressivo, pure la sua musica d’ingresso è cambiata. La sfida è intensa e piena di colpi duri, i due non si risparmiano pur non avendo molto tempo a disposizione. Black schiena Cesaro dopo 9 minuti e 45 secondi. Sono rimasto impressionato dalla capacità dei lottatori di coinvolgere il pubblico nonostante sia una sfida senza nulla in palio.

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (c) vs. Alexa Bliss & Nikki Cross [Two On One Handicap Match]
Voto: 6.5/10. Non sono un grande fan di questa sfida, ma è un’ottima occasione per dare a Bailey la possibilità di fare buona figura da sola contro due avversarie, e allo stesso tempo indebolire la loro alleanza. Bailey schiena Nikki Cross dopo 10 minuti e 22 secondi, rimanendo campionessa.

Bobby Lashley vs. Braun Strowman [Last Man Standing Match]
Voto: 7.5/10. Un match che mi ha sorpreso! Avevo la minima attesa, nel senso che non mi aspettavo proprio nulla da una sfida fra Lashley e Strowman, e sono rimasto sorpreso perché è veramente divertente. La maggior parte della sfida si svolge nel backstage e fra il pubblico. Alcuni fan sono irritanti e intervengono a disturbare i lottatori, ma vengono tenuti da parte. Nel finale Strowman scaraventa Lashley dall’alto e piomba giù anche lui, uscendo vincitore in 17 minuti e 29 secondi. Non potevo chiedere di meglio dalla sfida decisiva di una rivalità che non mi è mai interessata.

WWE SmackDown Tag Team Titles: Daniel Bryan & Rowan (c), Heavy Machinery (Otis & Tucker) vs. The New Day (Big E & Xavier Woods) [Triple Threat Match]
Voto: 7+/10. Escludendo il preshow, è qui che avviene il primo cambio di titoli dell’evento. Il team di Bryan e Rowan sembra ormai fermarsi dopo aver dominato la divisione di coppia. Ottimo lavoro come sempre dell’Heavy Machinery, divertente da vedere in azione, e del New Day. Proprio Big E e Woods diventano campioni (per la sesta volta) quando è Daniel Bryan a essere schienato dopo 13 minuti e 59 secondi. Non il migliore match di coppia possibile perché risulta un po’ confusionario, ma è piacevole dall’inizio alla fine.

WWE United States Title: Ricochet (c) vs. AJ Styles (w/Karl Anderson & Luke Gallows)
Voto: 8/10. Il migliore match dell’evento per me è proprio questo. Ricochet sta vivendo un periodo di popolarità senza dover aspettare anni, ed è un bene che sia così perché è in un periodo di forma fisica eccezionale. AJ Styles d’altra parte è sempre il solito lottatore che garantisce spettacolo, e la sfida è ottima, anche se non si tratta di un “must see”, ma semplicemente di un grande match che intrattiene e regala ottime mosse. AJ vince poi in modo pulito per schienamento dopo 16 minuti e 31 secondi, conquistando così la cintura americana. Anche se il regno di Ricochet giunge al termine, non sembra affatto una mancanza di fiducia nei suoi confronti.

Dolph Ziggler vs. Kevin Owens
Senza voto. Ziggler provoca Owens, lui connette la Stunner e lo schiena dopo 17 secondi. Fine del match, già… basta solo questo!

Kevin Owens coglie l’occasione per criticare Shane McMahon e il suo spazio sul ring. Cerca di apparire “fuori programma” nel suo discorso ma si capisce chiaramente che non c’è nulla di particolarmente polemico nelle sue parole, e anzi fa presagire una rivalità proprio con lui in vista di Summerslam.

WWE Title: Kofi Kingston (c) vs. Samoa Joe
Voto: 7-/10. Era una sfida da cui mi aspettavo molto, ma non è così ben riuscita, almeno dopo una serie di ottimi match precedenti. Samoa Joe è comunque scatenato, ma il suo fuoco si spegne durante la sfida, e Kofi Kingston ancora una volta arriva a ottenere uno schienamento anti-climatico dopo 9 minuti e 47 secondi. Questo match avrebbe richiesto qualche minuto in più per risultare ottimo, e soprattutto un maggiore controllo da parte di Joe. Kingston dà l’impressione di vincere senza troppo convincere, come in molti suoi match titolati, ed è un peccato perché è un campione meritevole.

WWE RAW Women's Title / WWE Universal Title Winner Take All: Becky Lynch (c) & Seth Rollins (c) vs. Baron Corbin & Lacey Evans [Mixed Tag Team Extreme Rules Match]
Voto: 6.5/10. Il main event arriva ormai al termine di un lungo evento e risulta forse meno riuscito rispetto al resto dello show. Non si tratta affatto di una brutta sfida, ma c’è da dire che Lacey Evans è molto più abile di Baron Corbin a reggere il ritmo, e pare decisamente più adatta di lui a stare in sfide importanti. Proprio Corbin pare la grande limitazione della sfida, oltre a una strana dinamica di squadra fra Rollins e Becky che non mi sembra riuscita a perfezione sul ring. Di certo non ha l’effetto di un tag team solido. Si tratta inoltre dell’unico Extreme Rules dell’evento, e la stipulazione è riuscita, pur senza particolari pregi. Tavoli, sedie e Kendo Stick vengono usati, ma non c’è mai quel coinvolgimento che la sfida avrebbe meritato. Seth Rollins schiena Baron Corbin dopo 19 minuti e 56 secondi, ponendo fine a una pessima rivalità con una nota positiva.

Brock Lesnar arriva con Paul Heyman e incassa il Money In The Bank in chiusura d’evento. È giunto il grande momento della sfida titolata ‘a sorpresa’.

WWE Universal Title: Seth Rollins (c) vs. Brock Lesnar (w/Paul Heyman)
Senza voto. Brock Lesnar si approfitta della stanchezza del rivale per stenderlo con la F5 e schienarlo dopo soli 16 secondi, è quanto basta per portarlo a vincere nuovamente la cintura Universal.

Voto finale: 7.5/10, non ho avuto particolare attesa per Extreme Rules, perché non impazzivo per la card dell’evento, con zero voglia di vedere l’ennesimo ritorno di Undertaker (quanti ne ha già fatti negli ultimi due anni?) o Baron Corbin nel main event. Devo ammettere che la qualità è rimasta buona per tutto l’evento, senza sfide insufficienti, ma anche senza nulla di indimenticabile, che in ogni caso non mi aspettavo. AJ Styles e Ricochet ‘rubano’ l’evento con una sfida di alta qualità, intensa fino in fondo. Kofi Kingston contro Samoa Joe è buono, purtroppo senza quella scintilla che avrebbe fatto la differenza. Il main event inter-gender è accettabile, ma come Extreme Rules non suona affatto innovativo o epico, con un finale parecchio prevedibile. La sorpresa seguente è stata d’impatto, Brock Lesnar arriva, distrugge Rollins ed esce con l’Universal Title in un battito di ciglia, mostrandosi ancora una volta l’uomo da battere. Che la scelta possa piacere o meno, non sta a me giudicare, ma il momento è ben riuscito. Un’altra sorpresa è Strowman contro Lashley, nonostante la rivalità che non mi è mai interessata, devo dire che il Last Man Standing è stato particolarmente ‘vecchia scuola’, con i lottatori nel backstage e fra il pubblico, con un bel finale riuscito. Buon lavoro anche da parte della divisione di coppia di entrambi gli show, stavolta non c’è nulla di imperdibile ma due buoni match godibili, compreso un cambio di titolo, che porta il New Day a uscire con tutti i lottatori titolati al termine dell’evento. Inoltre si aggiunge Cesaro contro Black, una sfida dell’undercard riuscita benissimo. Per concludere, c’è un’ottima gestione di Undertaker che entra solo per fare qualcosa di rilevante senza essere costretto a stancarsi, e stavolta non c’è l’effetto di sovraccarico della presenza di Roman Reigns. Insomma, io sono molto soddisfatto anche se non me la sento di andare oltre il 7.5 come voto complessivo. Per alcuni un pay per view da 4 ore potrebbe essere pesante, ma credo che sia molto piacevole in vista di Summerslam, con molti finali puliti… e ci siamo pure risparmiati un inutile match fra Owens e Ziggler!