sabato 15 aprile 2017

Recensione Insurrextion 2001 (05 maggio 2001)

Recensione Insurrextion 2001
05 maggio 2001 da Londra (Inghilterra)
Durata show: 2:26:18

Breve premessa su questi eventi inglesi, sono praticamente degli house show trasmessi in pay per view sul territorio europeo. Di solito tendono a non lasciare il segno, ma possono regalare delle ottime sfide. Spesso vengono dimenticati, ma io li recensirò comunque.

William Regal è nel suo ufficio da commissario, Vince McMahon lo raggiunge e si lamenta perché tutte le stipulazioni e le sfide dello show sono state cambiate e lui ammette che è stata una direttiva di Linda (in questo periodo di pari potere con Vince). Lui si infuria ma appena lei raggiunge la stanza cambia atteggiamento. Solo il main event non è cambiato perché Undertaker vuole occuparsi personalmente sia di Triple H che di Steve Austin.

Eddie Guerrero vs. Grandmaster Sexay
Voto: 6+/10. La prima sfida non è particolarmente avvincente, Guerrero combatte bene ma è un po’ svogliato, è al di sotto delle sue possibilità con questo match. Alla fine vince con uno schienamento con i piedi sulle corde dopo 4 minuti e 30 secondi. Non proprio un buon match, ma come sfida iniziale è accettabile e veloce.

Triple H discute con Stephanie della sfida in cui sarà insieme a Steve Austin contro Undertaker, pare fidarsi di Stone Cold, anche perché sono due contro uno.

Crash, Hardcore Holly & Molly Holly vs. Dean Malenko, Perry Saturn & Terri
Voto: 5.5/10. Qui c’è ben poco da salvare, non è interessante sia come sfida di coppia che come trio, Holly e Terri aggiungono poco, al massimo un po’ di confusione in più. I Radicals vincono quando Malenko ottiene lo schienamento in 5 minuti e 37 secondi. Sfida ignorabile, ma nemmeno pessima, in particolare è proprio Malenko quello che ci mette maggiore impegno.

Video su William Regal e sul tifo del pubblico inglese nei suoi confronti. Praticamente stanno tutti dalla sua parte e non con Jericho.

Test vs. The Big Show
Squash. Prima parte della doppia sfida, Test è infortunato, Big Show lo chiama a sé comunque e lui si presenta, ma viene fatto fuori in un dominio totale del gigante.

Bradshaw vs. The Big Show
Voto: 6-/10. Quando Big Show sta per andarsene dopo aver dichiarato che nessuno può sconfiggerlo uno contro uno, è Bradshaw a presentarsi, diventa subito una sfida hardcore in cui ci sono anche le sedie, e Test supporta il lottatore, permettendogli di chiudere con la Clothesline From Hell per schienamento dopo 3 minuti e 20 secondi. Voto complessivo ai due match che vedono il gigante in azione. Secondo me è un intrattenimento semplice ma efficace.

The Coach intervista Steve Austin, che ritiene stupido Undertaker per aver accettato di combattere da solo contro lui e Triple H. Poi insulta anche il pubblico inglese.

Christian & Edge vs. The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) vs. The Hardy Boyz (Jeff Hardy & Matt Hardy) vs. The X-Factor (Justin Credible & X-Pac) (w/Albert) [Four Way Tag Team Eliminaton Match]
Voto: 7.5/10. Ormai le squadre vengono combinate in match di ogni tipologia, qui si va per la sfida ad eliminazione e gli X-Factor, che sono il team meno interessante, vengono presto eliminati, poi tocca ai fratelli Hardy e alla fine anche i Dudley vengono sconfitti quando Rhyno interviene con la Gore per aiutare Edge e Christian a vincere anche questo match. Non siamo ai livelli dei loro migliori match, ma è una buona storia che prosegue bene, con gli X-Factor uniche note stonate all’interno della sfida.

Rhyno infierisce preparando un tavolo sul ring, ma subisce il 3D dei Dudley Boyz, che si vendicano così per la sconfitta.

Il Right To Censor, Steven Richards e Molly Holly, raggiunge il ring, con Richards che accusa gli inglesi di essere corrotti moralmente perché su un giornale è apparsa una donna con il seno di fuori, perciò hanno deciso di cancellare la Battle Royal femminile. Poi Molly chiama Jacquelyn, Trish e Lita per chiederle di redimersi, ma loro l’attaccano e alla fine umiliano anche Richards. Ugh, che perdita di tempo.

Chris Benoit vs. Kurt Angle [Best Two Out Of Three Falls Match]
Voto: 8-/10. Ho sempre pensato che si volesse dare l’impressione che Kurt Angle fosse il lottatore migliore contro Chris Benoit, ha vinto la maggior parte dei loro match nelle sfide che contano, in questo evento invece a sorpresa è il canadese a dominare. Ottiene il primo schienamento dopo un Diving Headbutt, e ottiene anche il secondo schienamento per Roll-up, praticamente vince 2-0 la sfida. Non uno dei match imperdibili, ma la qualità è più che valida e ancora una volta sono loro due a fare il miglior match in un evento. Ottima rivalità per anni. La seconda ripresa è più lenta della prima che invece era su ritmi alti.

Triple H, Stephanie e Steve Austin sono insieme ad attendere il main event.

Chris Jericho vs. William Regal [Queen's Cup Match]
Voto: 6+/10. Match molto lungo, ma a mio parere deludente perché è parso perdersi per strada. Troppa voglia di strafare, il pubblico tutto sommato era dalla parte di Jericho, segno che comunque ha ottenuto un forte legame con i suoi fan. Regal arriva vicino alla vittoria ma viene fatto cedere alla Walls of Jericho, perciò il canadese vince la coppa. Non riesco a dare di più, la qualità era discontinua e forse i lottatori si sono affaticati troppo, Regal all’uscita sembrava davvero senza fiato.

Viene mostrato un video sulla rivalità fra Triple H, Steve Austin e i Brothers of Destruction, con Kane attaccato brutalmente dai rivali di Undertaker, che perciò sarà da solo contro di loro.

WWF World Heavyweight Title: Steve Austin (c) & Triple H (w/Stephanie McMahon-Helmsley) vs. The Undertaker [Two On One Handicap Match]
Voto: 7+/10. Potrei dire che visto un match di Steve Austin nell’era Attitude è come averli visti tutti, ma sarebbe limitante perché è una delle ragioni principali del successo di questo periodo. Qui ci sono i tre nomi principali della federazione, Austin campione mondiale, Triple H campione intercontinentale e Undertaker determinato a vendicare Kane. Dopo diversi minuti, Undertaker connette una Chokeslam su Triple H, gettandolo sul tavolo all’esterno, ma non basta per chiudere su Stone Cold. Vince McMahon prova ad intervenire ma Undertaker si fa trovare preparato e poi è lui a schienare Triple H… vincendo il match ma non la cintura perché avrebbe dovuto schienare Austin. Undertaker qui dimostra il suo tratto tipico del personaggio, preferire la vendetta alla lotta per una cintura e tutto sommato è un vero dominio da parte sua nonostante fosse da solo.

Undertaker infierisce con la sedia e chiude l’evento trionfante.


Voto finale: 6/10, non è stato un grande evento, ma a differenza di molti altri eventi in pay per view nel Regno Unito, almeno questo poteva vantare delle storie in corso che si sono sviluppate all’interno. Nessuna sorpresa, ma nemmeno c’era da attenderle. Ci sono due match che meritano di essere recuperati (senza nessuna fretta) e sono il 2/3 Falls match fra Kurt Angle e Chris Benoit, e la sfida di coppia ad eliminazione. Anche il main event non è stato brutto e generalmente è un evento accettabile, a cui lascio la soglia della sufficienza perché la prima ora è stata poco entusiasmante, e il segmento femminile con i Right to Censor era orrendo, ma il resto è passabile o addirittura buono. Purtroppo il match fra Jericho e Regal è stato un po’ noioso. Sicuramente è uno di quei pochi pay per view inglesi poco conosciuti che non lasciano la sensazione di aver perso quasi 3 ore a seguirli e in generale mi ha soddisfatto.

venerdì 14 aprile 2017

Recensione Nitro episodio 34 (06 maggio 1996)

Recensione WCW Nitro 34
06 maggio 1996 da Daytona Beach (Florida)
Durata show: 44:55
Rating: 1.9 (vs Raw 158: 4.1)

1.9 di ascolti per Nitro. Wow, questo sembra incredibile, poche volte nella sua storia Nitro è sceso sotto al 2.0, penso che la vittoria del titolo mondiale da parte di The Giant abbia tolto molto interesse (o forse tutti erano incollati a Raw per chissà quale ragione).

Hugh Morrus vs. Randy Savage
Dalla musica d’ingresso di Morrus, capisco che il Dungeon of Doom esiste ancora anche se non ci sono più promo di gruppo. Morrus in realtà domina la sfida, addirittura ruba il cappello e la veste a Macho Man, perciò lui si vendica e lo appende alle corde per soffocarlo, finché non viene squalificato. Segnatevi questa: Savage sconfitto da Morrus! 5/10, apprezzo l’idea di Savage fuori di testa, ma rimane un trattamento inadeguato per quella che dovrebbe essere una fra le stelle maggiori della federazione.
Randy Savage infierisce al termine della sfida e attacca anche i due arbitri. Il pubblico è dalla sua parte, mentre quella dannata campanella continua a suonare per tutto il tempo. Vi assicuro che TRE minuti di campanella nella testa sono sgradevoli, è durato più questa pezzo che il match.

Viene annunciato che Shinjiro Otani ha vinto il titolo Cruiserweight in Giappone e lo difenderà a Slamboree, ma in realtà al momento dell’uscita dell’episodio Dean Malenko è già diventato campione (solo che la puntata deve ancora essere trasmessa, ma non si tratta di Nitro).

Dean Malenko vs. Jushin Thunder Liger (w/Sonny Onoo)
Quando il leggendario Liger torna in WCW fa notare la sua presenza con buoni match. Purtroppo parte del match viene offuscata per mostrare la cena elegante di Ric Flair con Miss Elizabeth. Malenko lavora alla parte tecnica, Liger a quella spettacolare, perciò risulta un buon match, anche se breve, che si conclude quando Malenko vince per schienamento dopo 8 minuti e 50 secondi. 8-/10, la categoria dei pesi leggeri comincia a diventare una presenza importante per Nitro, questo è l’inizio di una certezza durata per anni.

Ric Flair non sembra sconvolto per aver perso la cintura mondiale e anzi si gode la vita, sicuro che la riconquisterà… e sapete che il Nature Boy arriverà a 16 titoli mondiali (riconosciuti). Poi Flair ci prova con la moglie di Steve McMichael (il commentatore) ma lei non pare interessata.

Secondo promo prima del debutto di Sub-Zero. No, volevo dire Glacier.

Lord Steven Regal (w/Jeeves) vs. Sting
Regal è ancora urtato dopo lo scontro nel parcheggio della puntata precedente, ma è un buon avversario per Sting, che deve ricorrere al suo lato tecnico contro di lui. Questa è una sfida inusuale per Sting, che modifica il suo stile in base al proprio avversario. È poi lui a vincere per schienamento. 6.5/10, non eccezionale, ma più che sufficiente, non male.

WCW World Heavyweight Title Match: The Giant (w/Jimmy Hart) (c) vs. Jim Duggan
Duggan entra quando c’è ancora il brano di Sting, aveva tutta questa fretta di raggiungere il ring? Non c’è storia, The Giant domina e annienta l’avversario, vincendo per schienamento. Squash.

The Giant esibisce la sua potenza insistendo nel post-match mentre altri lottatori salgono sul ring solo per farsi annientare da lui. Pure Flair e Sting intervengono per fermare il gigante. Jimmy Hart si rivolta contro Sting ma arriva Lex Luger in ritardo e lo Stinger non appare contento. I due campioni di coppia chiudono la puntata con un battibecco acceso.

Voto finale: 6.5/10, puntata veramente godibile, che andrebbe vista anche solo per Jushin Liger contro Dean Malenko. Per quanto io non sopporti l’idea di vedere Jim Duggan nel main event, non si tratta di una disgrazia, anche perché è Giant a dominare. Abbastanza buono anche Sting contro Regal, mentre per quanto riguarda le storie siamo quasi a uno stop generale a parte ciò che succede attorno a Ric Flair o a Randy Savage (sempre più problematico, al punto da farsi squalificare e attaccare gli arbitri). Mi piace la situazione attorno a Lex Luger e Sting, anche se ormai i loro contrasti si fanno sempre meno frequenti (ma Jimmy Hart rimane imprevedibile). Due settimane positive per Nitro.


Nitro, voto 6.5; Raw, voto 5.5. Nitro continua a far meglio di Raw, arriva il doppiaggio nel punteggio totale.


Nitro 20 – Raw 10

giovedì 13 aprile 2017

Recensione Raw episodio 158 (06 maggio 1996)

Recensione Raw 158
06 maggio 1996 da Sioux City (Iowa)
Durata show: 49:27
Rating: 4.1 (vs Nitro #34: 1.9)

Raw in questo episodio ottiene un trionfo incredibile su Nitro, 4.1 di rating in competizione non lo si vedrà più fino al 1998. Per buona parte della puntata ci sono filmati su una misteriosa ex moglie di un lottatore il cui matrimonio è stato rovinato da Shawn Michaels. Hunter Hearst Helmsley è al tavolo di commento per osservare Marc Mero da vicino.

Marc Mero (w/Sable) vs. The 1-2-3 Kid (w/Ted DiBiase)
Chissà che grande scontro sarebbe stato nel migliore periodo di forma dei due lottatori, magari l’anno precedente. Kid si lascia andare a pose di arti marziali ridicole, Mero deve ancora variare il suo comportamento perché in alcune fasi sembra ancora il personaggio di Johnny B. Badd della WCW e non quello attuale da Wildman. Come prevedibile, HHH interviene per sfavorire Mero, ma lui riesce comunque a vincere per schienamento dopo 11 minuti. 7-/10, non è il miglior match che poteva uscire fra loro, ma risulta comunque di buon livello per aprire la puntata.
HHH è furioso al termine della sfida e se ne va, il suo piano per far perdere Marc Mero non ha avuto successo.

Fatu vs. The British Bulldog (w/Diana Smith & Jim Cornette)
Ultima apparizione per Fatu prima di ritornare mesi più tardi nei panni di The Sultan (un’altra gimmick di scarso successo prima di diventare Rikishi nel ‘99). Non si tratta comunque di un match a senso unico, Fatu risulta pericoloso per Bulldog, che non pare affatto il primo contendente alla cintura mondiale in questo momento. British Bulldog si atteggia parecchio con arroganza e vince per schienamento dopo 10 minuti e 30 secondi. 5.5/10, nulla di speciale, c’è qualche esagerazione cartoonesca perché altrimenti Bulldog sarebbe un avversario troppo tecnico, e invece deve apparire fuori dalla norma. La presenza della moglie ci regala altri momenti di sguardo spento e zero abilità nel recitare.

Fatu litiga con due samoani (vestiti in modo simile al futuro Godfather) e dice che la WWF è la sua famiglia e non loro.

Tekkno Team 2000 (Travis & Troy) vs. The Body Donnas (Skip & Zip) (w/Sunny)
Il Tekkno Team 2000 è stata una pessima idea, ricordo che negli anni ’90 ci si aspettava che nel 2000 avremmo messo tutti delle tutine futuristiche anti-estetiche, ma il concetto di moda non si è trasformato in un pugno negli occhi degli spettatori per fortuna. Come già detto, la categoria di coppia è in uno dei punti peggiori della sua storia, tant’è che se Owen Hart e British Bulldog non combattono in tag, i Body Donnas sono campioni e i Godwinns i primi sfidanti, vuol dire che non è più rimasto un team decente (con tutto il rispetto per Chris Candido/Skip che rispetto per le doti atletiche, ma qui è solo Sunny a contare qualcosa). Il match è talmente poco interessante che vengono mostrati i New Rockers e Harvey Wippleman, cercando di staccare dal ring il più possibile.  Sono i Body Donnas a vincere per schienamento in 9 minuti e 15 secondi. 4.5/10, match da dimenticare, pieno di Wrestling basilare.

Promo di Vader con Jim Cornette, cioè un promo di Cornette con Vader, ovviamente. Ma funziona bene così, Vader è perfetto a fare espressioni buffe alla telecamera mentre è il manager a parlare per lui. Quando si loda tanto il duo Heyman-Lesnar, bisogna ricordarsi che Cornette-Vader lo facevano anni prima di loro.

Goldust si posiziona al tavolo di commento e sembra flirtare con McMahon (so che ogni tanto quando parlo di Goldust alcuni lettori mi dicono che porto alla mente brutte immagini, ma vi assicuro che sono delicato e cerco di non urtare la vostra sensibilità, inoltre a me Goldust come personaggio è quasi sempre piaciuto).

Owen Hart vs. The Undertaker (w/Paul Bearer)
Match complicato, tutto gira attorno a Goldust che dal tavolo di commento prova a fare dei ‘mind games’ ad Undertaker, che lo ignora. Goldust però riesce a far fuggire Paul Bearer, disgustato dal suo atteggiamento. Owen Hart le prova tutte per vincere, ma Undertaker gli è superiore e chiude con il Tombstone Piledriver. 6+/10, vorrei dare di più, ma la presenza di Goldust distrae facilmente, perfino nel finale interviene.

Paul Bearer torna con la bara per intimorire Goldust, visto che lui e Undertaker si affronteranno in un Casket match a In Your House.


Voto finale: 5.5/10, stavolta ci sono delle soddisfazioni sul ring, mentre sul piano delle storie… il peggio del peggio. Scarsa creatività come già visto nelle settimane precedenti, il tentativo di passare all’intrattenimento adulto per poi crearci sopra una soap opera ridicola per capire se Shawn Michaels ha avuto rapporti con la moglie di British Bulldog, il tutto infarcito in moralismo da talk show italiano del sabato sera. Dai, tutto questo è ridicolo! Parola che nel Wrestling non dovrebbe esistere, ma come fan abbiamo tutti una soglia di sopportazione che non va superata. Forse vi aspettereste che dai miei voti ai match si arrivi a una sufficienza (dai che il Cith stavolta dà 6 a Raw)… no, non è abbastanza, non c’è il minimo sforzo e tutto quello che è buono arriva dal talento dei lottatori. Il migliore lottatore dello show è Marc Mero.

mercoledì 12 aprile 2017

Recensione Nitro episodio 33 (29 aprile 1996)

Recensione WCW Nitro 33
29 aprile 1996 da Albany (Georgia)
Durata show: 44:49
Rating: 2.1 (vs Raw 157: 2.9)

Lo show è stato registrato la settimana precedente ma si prospetta un episodio interessante perché ci sono due cinture in palio.

WCW World Tag Team Title Match: Lex Luger & Sting (c) vs. Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray)
Buon match di coppia, molto sentito anche dal pubblico dell’arena. Gli Harlem Heat sono più interessanti del solito, insomma, è un match combattuto, al punto che non so che risultato aspettarmi. Jimmy Hart interviene e sembra voler favorire gli Harlem Heat, ma loro non si fidano di lui e anzi Booker T viene distratto e Sting lo schiena con un Roll-up dopo 10 minuti e 45 secondi, mantenendo le cinture con Luger. 7/10, una partenza godibile per lo show, ci sono tutti gli elementi per cominciare bene una puntata. Sting e Luger non finiscono più di sorprendermi, sono migliorati molto come squadra nel corso dei mesi.

Fire And Ice (Ice-Train & Scott Norton) vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Fire and Ice sarebbe un nome adatto a un team ‘fantasy’ di giocatori di ruolo, ma no, vuol dire che uno ha la tuta rossa e l’altro ce l’ha blu. Norton, come avevo già detto, è sottovalutato in WCW, non è nemmeno preso in considerazione. Gli Steiner ottengono una vittoria facile per schienamento in 3 minuti e 25 secondi. 5+/10, sfida molto standard, ma guardabile, è sempre piacevole vedere gli Steiner in azione.

Ric Flair si presenta sulla rampa e comincia a vaneggiare, lui è il campione, non ha paura di The Giant e nemmeno di Randy Savage perché ha ottenuto tutto quello che voleva. Nulla di speciale, ma un discorso di Flair non è mai noioso.

Filmato di hype per l’arrivo di Glacier, ma qui si intravede solo un simbolo.

Lord Steven Regal vs. The Belfast Bruiser [Parking Lot Brawl]
I match nel parcheggio mi piacciono parecchio, danno un senso di rissa ‘da film’. Vetri rotti, oggetti, pezzi di macchina, ci sono sempre delle situazioni di pericolo a tenere alta l’attenzione. Qui se le danno di santa ragione, colpi durissimi fra i due rivali. Nel finale, Regal esegue un Piledriver sul tetto di una macchina e vince per schienamento dopo 6 minuti e 13 secondi. 8-/10, grandioso, non è semplice da seguire perché la regia mostra delle inquadrature strane e confusionarie, ma è un match sul piano fisico, grande prestazione di entrambi i lottatori. Peccato per la breve durata.

WCW World Heavyweight Title Match: Ric Flair (w/Miss Elizabeth & Woman) (c) vs. The Giant (w/Jimmy Hart)
Sicuramente non è un match tecnico, ma la storia del gigante che si è ribellato non è affatto brutta, il pubblico è diviso nel tifo anche perché Ric Flair è un’icona della WCW e del Wrestling. Il Nature Boy cerca di barare per vincere, poi applica la Figure 4 Leg Lock, ma The Giant reagisce e gli applica una Chokeslam, ottenendo la vittoria per schienamento in 5 minuti e 49 secondi. Abbiamo un nuovo WCW World Champion. 6/10, non è un match buono per la qualità, ma è un main event con una sorpresa inattesa. Quanti si sarebbero aspettati un cambio di titolo durante la sfida? Penso ben poche persone.

Jimmy Hart festeggia il successo di The Giant, che tiene la cintura appena vinta. Il campione dice di essere pronto ad affrontare chiunque.

Voto finale: 7.5/10, un episodio non imperdibile ma che segna una tappa importante. Ric Flair contro The Giant ci regala un nuovo campione mondiale (secondo regno mondiale del gigante che in seguito diventerà Big Show nella federazione rivale), il Parking Lot Brawl è selvaggio ed avvincente, Finlay e Regal sono ottimi lottatori, mentre Sting e Luger contro Harlem Heat funziona bene per aprire lo show. Sicuramente una delle puntate migliori di Nitro nella prima metà del ’96, anche se ironicamente non punta a costruire interesse verso Slamboree visto che succede tutto in uno show settimanale. L’alternanza di regni brevi con la cintura mondiale è un po’ strana dopo l’anno pieno di regno di Hulk Hogan, è come se non ci fosse più stato un lottatore capace di tenere la cintura a lungo in suo possesso.


Nitro, voto 7.5; Raw, voto 3. Netto trionfo qualitativo per Nitro.


Nitro 19 – Raw 10

martedì 11 aprile 2017

Recensione Raw episodio 157 (29 aprile 1996)

Recensione Raw 157
29 aprile 1996 da Sioux City (Iowa)
Durata show: 47:57
Rating: 2.9 (vs Nitro #33: 2.1)

Di ritorno da In Your House 7, Shawn Michaels è ancora il campione mondiale. Questa è la prima di quattro registrazioni a Sioux City prima del prossimo pay per view, un altro In Your House. Siamo inoltre all’ultima carrellata di puntate con presenti Diesel, Razor Ramon e 1-2-3 Kid, pronti a passare in WCW nel giro di un mese.

Bart Gunn vs. Mankind
Mankind sanguina dietro alla maschera e combatte una sfida equilibrata con Bart Gunn, almeno finché non comincia a dominare. Mi ricorda un po’ il match fra Vader e Razor Ramon di In Your House come struttura. Mankind alla fine sottomette il rivale con la Mandible Claw. 5.5/10, non riesco a dare la sufficienza, è un match che toglie buona parte della costruzione a Mankind, rendendo Gunn capace di resistere a molti attacchi. Match veramente lungo, doveva durare tre minuti di meno.

Intervista di Jim Ross a Bart Gunn, che non riesce a parlare per il dolore alla mandibola, ma Mankind lo attacca nuovamente. Questo significa un altro match fra loro?

Scott Taylor vs. Steve Austin (w/Ted DiBiase)
Savio Vega è al tavolo di commento per assistere da vicino a Stone Cold, con cui ha una rivalità in corso. Scotty 2 Hotty contro il futuro dominatore della federazione. Steve Austin vince facilmente per sottomissione, ma non è un match di alcun interesse, il team di commento si concentra sull’intervista a Vega. Squash.

Savio Vega lancia una sfida a Steve Austin, mettendo in palio il suo onore di caraibico. Austin ignora l’avversario ma lui lo attacca alle spalle.

Intervista sul ring di Vince McMahon a Shawn Michaels, sulla linea delle tante interviste precedenti, ma stavolta ci sono anche il suo trainer, Jim Cornette, British Bulldog e sua moglie sul ring. Cornette interrompe l’intervista di HBK, che ormai si atteggia all’icona della federazione. Il manager accusa Michaels di aver provato a conquistare il cuore della moglie di Bulldog (inespressiva come sempre, con la faccia da cane bastonato che ha sempre avuto ogni volta che la inquadravano anche in passato). Michaels si prende un sonoro schiaffo e scatta la rissa fra lui e Bulldog. Un segmento triste, intriso di falso moralismo, che invece di trattare un argomento maturo ci gira attorno e lo schiva. Siamo all’opposto di quella che sarà l’era Attitude.

WWF World Tag Team Title #1 Contendership Match: The Godwinns (Henry O. Godwinn & Phineas I. Godwinn) (w/Hillbilly Jim) vs. The New Rockers (Leif Cassidy & Marty Jannetty)
Non so perché i nuovi Rockers fossero trattati come un team inferiore agli altri, considerata la qualità di Cassidy (Al Snow) e Jannetty, che comunque non ha più la presa sul pubblico di tre anni prima. Il match ha poca importanza, di nuovo è Sunny dei Bodydonnas la protagonista, che si presenta con le cinture di coppia a bordo ring. Dopo una sfida soporifera, arriva il doppio conteggio fuori. 3/10, orrendo, una sofferenza da seguire.

Mankind viene trovato accucciato nel backstage e vuole affrontare Undertaker. Ecco, questo fa parte di una storia interessante.

Isaac Yankem DDS vs. The Ultimate Warrior
Warrior entra, domina e vince senza alcuna difficoltà, match del tutto prevedibile. Squash, impossibile immaginarlo come un main event.

Jerry Lawler è visibilmente infastidito da Warrior, perché ormai deve esserci una rivalità anche fra loro.


Voto finale: 3/10, siamo a livelli così pesanti che non si vedevano da tempo. Raw è tornato dall’episodio 154 a regalare un pessimo prodotto (che ironicamente coincide con il periodo migliore negli ascolti). Questa puntata che è Live non riesce a regalare emozioni e soprattutto non costruisce molto. Capisco che fosse un momento difficile per via dei contratti in chiusura di tre lottatori importanti e la pausa di Bret Hart, ma questa puntata è proprio inguardabile, nemmeno Ultimate Warrior che annienta velocemente il dentista risulta un momento memorabile. Ho detestato il segmento di Shawn Michaels, British Bulldog e Jim Cornette, con false pretese di moralismo che non funzionano bene. Il mio parere è che qui Raw ha toccato il fondo, tornando in piena crisi creativa senza cogliere il buon momento dato dalla serie di vittorie negli ascolti. Una puntata evitabile.

lunedì 10 aprile 2017

Recensione In Your House 7 (28 aprile 1996)

Recensione In Your House 7: Good Friends, Better Enemies
28 aprile 1996 da Omaha (Nebraska)
Durata show: 1:41:44

Si arriva a un pay per view con una costruzione un po’ debole, l’unico match con il giusto hype è proprio il main event fra Shawn Michaels e Diesel, No Holds Barred. Nel pre-show (free for all), Marc Mero sconfigge 1-2-3 Kid per squalifica in 7 minuti e 17 secondi quando HHH interviene ad attaccarlo. Per lui come per Razor Ramon e Diesel si tratta dell’ultimo match in pay per view prima del passaggio in WCW.

C’è un breve promo di Jake “The Snake” Roberts prima della sfida iniziale.

Ahmed Johnson & Jake Roberts vs. Camp Cornette (Owen Hart & The British Bulldog) (w/Clarence Mason & Jim Cornette)
Jake Roberts aggredisce Jim Cornette con il suo serpente, torna nel backstage e si presenta con Ahmed Johnson, dando il via alla ‘vera’ sfida, quella di coppia. Si concretizza sempre di più la migliore coppia dei prossimi mesi, Hart e Bulldog, che hanno un’ottima affinità. L’altro team non mi è piaciuto per niente, non dà il minimo senso di essere una squadra. Nel finale Bulldog riesce a sottomettere Roberts dopo 13 minuti e 47 secondi. 5/10, la tecnica non manca, ma la resa del match è blanda, è riuscito ad annoiarmi, penso comunque che Hart e Bulldog abbiano fatto il possibile, ma fossero due squadre incompatibili. Da qui si capisce che Ahmed Johnson sarebbe stato difficile da lanciare ai piani alti della federazione.

WWF Intercontinental Title Match: Goldust (w/Goldust's Bodyguard & Marlena) (c) vs. The Ultimate Warrior
Goldust si porta dietro una guardia del corpo vestita da mafioso da film (che poi è Mantaur o il futuro Tank). All’ingresso di Ultimate Warrior il pubblico impazzisce, essendo la ragione principale dell’incremento di ascolti e interesse per la federazione. Purtroppo questo non è un match, Goldust sta seduto a fumarsi un sigaro mentre Goldust e chi è con lui impazzisce. Quando il lottatore sale sul ring, subisce una Clothesline e decide di andarsene per farsi contare fuori e mantenere la cintura dopo 7 minuti e 43 secondi praticamente di segmento non lottato. 3/10, non è tragico come altre situazioni simili, ma non è divertente e fa solo perdere tempo a chi si aspettava di vederli combattere almeno un po’. Insomma, una ‘sfida’ da dimenticare che riporta al punto di partenza.

Warrior si sfoga a match concluso sulla guardia del corpo di Goldust.

Razor Ramon vs. Vader (w/Jim Cornette)
Questo è uno scontro intenso, non necessariamente veloce, ma con il carisma del Bad Guy contro la forza bruta di Vader, che continua la sua opera di distruzione. Si va per le lunghe ma è accettabile visto che si tratta di due buoni lottatori. Nel finale Vader domina e schiena Ramon in 14 minuti e 49 secondi. 7+/10, buona battaglia che dopo una situazione di equilibrio volge totalmente a favore di Vader. Ramon non ne esce comunque male.

WWF World Tag Team Title Match: The Body Donnas (Skip & Zip) (w/Sunny) (c) vs. The Godwinns (Henry O. Godwinn & Phineas I. Godwinn) (w/Hillbilly Jim)
Tremendo, questi sono i due team attorno a cui girano le cinture nel primo ’96, e non sono proprio l’ideale per presentare la categoria! Nemmeno c’è bisogno di dirlo, il match è pessimo e l’unica protagonista è Sunny, l’elemento di interesse maggiore per il pubblico. I Body Donnas usano la tattica dello scambio sul ring quando l’avversario non vede, perciò riescono a ottenere una vittoria per schienamento in 7 minuti e 17 secondi, mantenendo le cinture. 5/10, ne ho parlato male ma non è così orribile, si lascia guardare anche se è sicuramente insufficiente.

WWF World Heavyweight Title: Shawn Michaels (w/Jose Lothario) (c) vs. Diesel [No Holds Barred Match]
La storia degli amici diventati rivali e nemici mi piace, peccato che non sia stata approfondita al meglio, per fortuna nel Wrestling è una ricorrenza, dai tempi di Hogan contro Savage fino a Guerrero contro Mysterio, in questo caso sa di qualcosa di costruito di fretta, ma che funziona comunque vista la popolarità dei due lottatori. Diesel è aggressivo, usa regolarmente le armi, scaraventa il campione sul tavolo e addirittura si prende la cintura con sé. Poi strappa la protesi alla gamba di Mad Dog Vachon, un wrestler ritirato, e cerca di usarla sul ring, ma Shawn Michaels reagisce e lo atterra con un Superkick dopo una prestazione in svantaggio ma eroica. Vittoria per schienamento dopo 17 minuti e 53 secondi per il campione in questo round finale fra i amici-nemici. 9/10, un match fondamentale per il regno di Michaels, che dopo aver vinto a fatica contro Bret Hart riesce ad imporsi su Diesel, confermandosi il primo rappresentante della federazione.


Voto finale: 6/10, andrebbe visto solo per il main event, che non dura nemmeno 20 minuti per un evento di quasi due ore. Shawn Michaels e Diesel hanno fatto grandi cose dentro e fuori dal ring, rendendolo spettacolare la loro sfida. Anche Razor Ramon contro Vader è buono, forse eccessivamente lungo. Il resto è dimenticabile, consiglierei di stare alla larga dalla non sfida fra Goldust e Ultimate Warrior. La sfida iniziale purtroppo mostra perché Ahmed Johnson non è mai stato in grado di arrivare a grandi traguardi e un Jake Roberts ormai fisicamente provato, lontano dalla forma fisica ideale anche se con un ottimo supporto del pubblico. Come molti In Your House, tende a sembrare troppo breve per un pay per view, ma almeno non perde tempo in segmenti.

venerdì 7 aprile 2017

Recensione Nitro episodio 32 (22 aprile 1996)

Recensione WCW Nitro 32
22 aprile 1996 da Albany (Georgia)
Durata show: 54:27
Rating: 2.7 (vs Raw 156: 3.3)

Viene messo hype per il main event, dove tutte le cinture sono in palio.

The American Males (Marcus Alexander Bagwell & Scotty Riggs) vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
Non impazzisco per i Public Enemy fuori dalle sfide hardcore, e fatico a reggere il loro balletto. Ma se c’è qualcosa che mi irrita più di loro è che nel ’96 sia ancora presente la regola della squalifica quando si lancia un avversario fuori dalla terza corda. Bagwell viene lanciato in quel modo e gli American Males vincono per squalifica dopo 7 minuti e 23 secondi. 6-/10, in realtà non è un match brutto, semplicemente si attiene a una regola poco intelligente all’epoca. Il pubblico è coinvolto dalla sfida.
Non finisce qui, i Public Enemy finiscono per gettare Bagwell su un tavolo, d’altronde con loro non poteva mancare una scena del genere.

Vengono rivelati gli abbinamenti della Lethal Lottery a Slamboree, questo evento non avrà la scoperta in pay per view come in passato. “Mean” Gene racconta le scelte, prendendosi parecchio tempo per farlo. La combinazione più interessante è quella di Ric Flair e Randy Savage, acerrimi rivali.

Chris Benoit vs. Eddie Guerrero
Come al solito, solo elementi positivi dai loro confronti, ma poco tempo a disposizione. Una pausa pubblicitaria taglia a metà la sfida. Grandi manovre aeree da parte di Guerrero contro la tecnica del rivale, Benoit vince per schienamento dopo 7 minuti e 30 secondi, tenendosi alle corde per rubare la vittoria. 7+/10, vorrei che fosse durato di più, il potenziale era immenso e parte del match se ne va con la pubblicità.

“Mean” Gene intervista Rob Garbner, un uomo della dirigenza, che vuole tenere fuori Randy Savage dal ring per via del suo comportamento aggressivo. Lui si presenta con una bandana nera (per fortuna che non è successo un mese dopo o sarebbe facile confonderla con un certo gruppo). Macho Man rifiuta lo psichiatra e lancia minacce. Vederlo così furioso è uno spettacolo, ormai pare davvero al limite.

Jim Duggan vs. Meng
Oh, no, purtroppo Duggan è una presenza ricorrente in WCW e sarà lì ancora a lungo. Meng non è più la forza della natura dei mesi precedenti e qui è meno incisivo. Il match non è particolarmente buono, ma almeno regala al pubblico la sensazione che Duggan sia ancora un lottatore che conta, infatti è lui a vincere per schienamento dopo 6 minuti, anche se deve barare usando un laccio. 5/10, non è un match che mai rivedrei, però non è stato pessimo.

Altra estrazione di “Mean” Gene per la Lethal Lottery, nulla di eclatante, tutti midcarder al meglio. Da notare la totale inespressività delle due vallette, che probabilmente non sanno nemmeno chi siano quei lottatori.

WCW World Heavyweight Title / WCW World Television Title / WCW World Tag Team Title: Lex Luger (c) & Sting (c) vs. Ric Flair (c) & The Giant (w/Jimmy Hart, Miss Elizabeth & Woman) [All Titles On The Line Tag Team Match]
La stipulazione è interessante e ogni risultato può risultare decisivo. Randy Savage cerca di aggredire Flair prima che la sfida abbia inizio ma viene portato via. Il match è buono e atteso dal pubblico, è tutto ciò che i fan vogliono vedere dallo show. La psicologia del match è valida, e nel finale Flair si fa passare del caffè bollente ma invece degli avversari colpisce The Giant in volto, mandandolo in escandescenze mentre il loro team viene squalificato dopo 7 minuti e 25 secondi. 7.5/10, sfida divertente, con una grande performance di Lex Luger e un divertente malinteso finale fra Flair e Giant.

The Giant viene intervistato ed è furioso, a questo punto è lui a voler affrontare Ric Flair per la cintura mondiale. Il Nature Boy lo minaccia di prenderlo a calci nel sedere, scappando poi via dopo aver sancito un match titolato per il prossimo episodio di Nitro.

Voto finale: 6/10, senza Hulk Hogan gli ascolti in WCW stanno crollando a picco, ma Nitro continua a offrire uno show godibile (non sempre, ma senza Hogan è anche meglio) che potrebbe regalare grandi sorprese, non è questo il caso ma almeno rimane l’incertezza nel main event fino alla conclusione, e comunque porta alla fine dell’alleanza fra Ric Flair e The Giant. Tutto quello che gira attorno al main event funziona, mentre anche Guerrero contro Benoit è buono, seppure veloce e tagliato nella diretta. Il resto non è granché, gli annunci della Lethal Lottery sono tremendi, specialmente nella seconda parte. Jim Duggan è uno di quei lottatori che preferisco non veder tornare sul ring, in WCW non è mai stato capace di regalare buoni match.


Nitro, voto 6; Raw, voto 4. Nitro vince la sfida settimanale come qualità dello show.


Nitro 18 – Raw 10