giovedì 9 aprile 2020

Recensione WWE Wrestlemania 36 (05/06 aprile 2020)


Recensione WWE Wrestlemania 36
05/06 aprile 2020 da Orlando (Florida)
Durata show: 3 ore (notte 1) + 3 ore e 30 minuti (notte 2)

Non credevo che avrei mai recensito una Wrestlemania divisa in due serate e senza il pubblico presente. Considero anche i match del Kickoff come parte dell’evento e farò una recensione unica invece di dividere le parti in due notti.

NOTTE 1: 05 aprile.

Cesaro vs. Drew Gulak
Voto: 6/10. Sfida del Kickoff della notte 1. Apprezzo molto entrambi i lottatori ma il match è troppo breve e senza mordente. Cesaro schiena Gulak in 4 minuti e 25 secondi. Potete tranquillamente saltare la sfida e tutto il Kickoff.

Da questo momento ha inizio la prima notte dell’evento. Sono sincero, è l’edizione di Wrestlemania che attendo di meno da quando seguo il Wrestling (perciò da molti anni), perché ritengo che il Wrestling non sia adatto per show senza il pubblico, soprattutto se si parla di eventi maggiori.

WWE Women's Tag Team Titles: The Kabuki Warriors (Asuka & Kairi Sane) (c) vs. Alexa Bliss & Nikki Cross
Voto: 6.5/10. Non è male la prima sfida dello show ma non la definisco nemmeno buona. Mi sembra che si perda un po’ per via della durata, in questo caso eccessiva. Alexa riesce a ottenere lo schienamento vincente dopo 15 minuti e 2 secondi. Non sono particolarmente interessato alla storia del match, e mi ha annoiato in alcune fasi.

Elias vs. King Corbin
Voto: 5.5/10. Sfida che non mi ha entusiasmato, credo che nei match di Corbin la presenza del pubblico sia necessaria. Elias fa una grande prestazione e vince per schienamento in 8 minuti e 52 secondi. Purtroppo lo ritengo insufficiente, poco ispirato e caotico.

WWE RAW Women's Title: Becky Lynch (c) vs. Shayna Baszler
Voto: 7+/10. Da qui si parte con i match interessanti e non sembra più una divisione scomoda dello show in due parti. Questo match ha tutto ciò che serve per funzionare bene, tranne una breve durata, ma le lottatrici sanno sfruttare il poco tempo al meglio. Becky supera la prova, forse un po’ a sorpresa, e schiena Shayna in un finale un po’ affrettato dopo 8 minuti e 30 secondi. Un match buono, ma non va oltre.

WWE Intercontinental Title: Sami Zayn (w/Cesaro & Shinsuke Nakamura) (c) vs. Daniel Bryan (w/Drew Gulak)
Voto: 7/10. Un match veramente divertente da seguire, con Sami Zayn che cerca di fare tutto da solo ed ha dei momenti piacevoli, ma passa la maggior parte del tempo a scappare dal rivale. Daniel Bryan è scatenato, vive questa sfida con l’impegno di Wrestlemania, arriva vicino alla vittoria ma Zayn contrattacca un suo tuffo in volo e lo schiena dopo 9 minuti e 18 secondi. Un successo di prestigio per Sami Zayn.

WWE SmackDown Tag Team Titles: John Morrison (c) vs. Kofi Kingston vs. Jimmy Uso [Triple Threat Ladder Match]
Voto: 8/10. Chi ha avuto la grande idea di far difendere i titoli di coppia a un solo componente per squadra? Se questo è un problema, la scelta dei lottatori è perfetta. Tutti e tre sembrano adatti a un Ladder match. John Morrison in particolare risplende con la stipulazione e ha il suo migliore match da quando è tornato in WWE. C’è addirittura uno spot intenso con un salto ad avvitamento di Morrison su una scala in orizzontale posta in alto. Questi sono momenti indimenticabili! Il match è ottimo ma ha uno fra i finali peggiori di sempre. Kofi e Jimmy si contendono le cinture e le fanno cadere addosso a Morrison, che vince in questo modo dopo 18 minuti e 32 secondi. Peccato per il finale, che è stupido quanto l’idea di far difendere i titoli a un solo lottatore.

Kevin Owens vs. Seth Rollins [No Disqualification Match]
Voto: 7.5/10. La sfida è parecchio divertente. Specialmente Kevin Owens dà vita ad alcuni spot spettacolari, anche se a volte il match non mi lascia entusiasta, ma la sua fase finale è davvero intensa. Owens salta dall’impalcatura e regala un momento epico. Poi va a schienare Rollins con la Stunner dopo 15 minuti e 20 secondi.

WWE Universal Title: Goldberg (c) vs. Braun Strowman
Voto: 3/10. Che roba è? Goldberg usa solo la Spear, Strowman usa solo Powerslam. Perché? Capisco le limitazioni fisiche di Bill, ma questo match è veramente penoso, non c’è Wrestling e non percepisco nemmeno intrattenimento. Strowman esegue la Powerslam per cinque volte di fila e schiena Goldberg in 2 minuti e 13 secondi, conquistando il suo primo titolo di livello mondiale. Ridicolo, nemmeno riesco a chiamarlo un match di Wrestling.

The Undertaker vs. AJ Styles [Boneyard Match]
Voto: 9/10. Questa potrebbe essere l’evoluzione del Wrestling nel futuro, voglio dire, qui si incrocia con le scene d’azione di una serie tv. A me è piaciuto molto, è ben girato e pieno di sorprese, con dei fattori “impossibili” come la sparizione di Undertaker nel corso della sfida, ma sinceramente per come è impostato non ho avuto problemi. Bellissimi gli ingressi e tutta la contesa. Certo, non è il Wrestling sul ring, ma è un grande segmento combattuto, con tanta fisicità. Undertaker sconfigge AJ Styles in 18 minuti e 18 secondi, abbattendolo nel cimitero. Un grande match.

Il mio giudizio sulla prima notte è abbastanza positivo, credo che l’arena vuota sia il problema maggiore, l’assenza di pubblico è un fattore gravoso per un evento di questa importanza. Tutto sommato, si lascia guardare e ci sono dei buoni momenti.

NOTTE 2: 06 aprile.

Natalya vs. Liv Morgan
Voto: 4.5/10. Unica sfida del secondo Kickoff. Volete un consiglio? Saltate anche questo Kickoff, è pure peggiore del precedente! Si tratta di un match che potremmo vedere in qualsiasi momento in uno show televisivo e le due lottatrici passano più tempo a parlarsi insieme che a lottare. Liv Morgan schiena Natalya dopo 6 minuti e 23 secondi. Pessimo e per fortuna staccato dal resto dello show.

WWE NXT Women's Title: Rhea Ripley (c) vs. Charlotte Flair
Voto: 8.5/10. Un ottimo match femminile, intenso e della giusta durata per renderlo un classico. Grande impegno da parte delle due lottatrici e parecchie mosse spettacolari. Charlotte Flair è tornata a risplendere dopo alcuni mesi non particolarmente epici, ed è lei a vincere per sottomissione dopo 20 minuti e 27 secondi. Un ottimo modo per dare inizio alla seconda serata di Wrestlemania, come livello di qualità della lotta supera tutte le sfide della sera precedente. Charlotte conquista per la seconda volta in carriera la cintura di campionessa di NXT.

Bobby Lashley (w/Lana) vs. Aleister Black
Voto: 6/10. Credo che sia una sfida inoffensiva, non ho trovato il motivo per cui è stata disputata e suona davvero come un riempitivo di cui potrebbe non interessare a nessuno. Però procede in modo regolare e Aleister Black vince per schienamento in 7 minuti e 16 secondi. Accettabile e passabile, nulla di più.

Dolph Ziggler (w/Sonya Deville) vs. Otis
Voto: 6.5/10. La storia dietro alla sfida è bella e divertente, con Otis innamorato di Mandy Rose e il “tradimento” di Sonya Deville nei confronti dell’amica. Questo si sfoga nel match dove Mandy è decisiva, schiaffeggia Sonya e poi causa la sconfitta a Ziggler, con Otis che lo schiena dopo 8 minuti e 10 secondi, poi festeggia portando in braccio Mandy. Può sembrare ridicolo, e in parte lo è, ma è un lieto fine che ci può stare in una sfida di Wrestlemania.

Edge vs. Randy Orton [Last Man Standing Match]
Voto: 7/10. Non so davvero come prendere questa sfida. È lunghissima, nessuno avrebbe avuto problemi se fosse durata 10 o anche 15 minuti in meno, ed è così lenta che mi sono addormentato mentre la vedevo. C’è da dire che l’intensità è buona, il solo problema è che pare interminabile e manca l’enfasi che darebbe la presenza del pubblico. I colpi sono duri, e si combatte un po’ ovunque nell’arena, specialmente nel backstage. Edge vince dopo aver eseguito un Con-Chair-To su Orton, ci vogliono 36 minuti e 41 secondi per giungere alla vittoria. Mi ritrovo a dare un voto piuttosto alto perché comunque è una sfida per cui i due lottatori hanno dato tutto, anche a rischio della propria salute.

WWE RAW Tag Team Titles: The Street Profits (Angelo Dawkins & Montez Ford) (c) vs. Angel Garza & Austin Theory (w/Zelina Vega)
Voto: 7/10. Per una sfida breve, è davvero un buon match. Gli Street Profits vincono per schienamento in 6 minuti e 20 secondi, rimanendo campioni. Tanta azione e spettacolo.
Nel post-match, gli sconfitti attaccano gli Street Profits ma interviene Bianca Belair a difenderli. Niente di speciale come seguito della sfida.

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (c) vs. Tamina vs. Naomi vs. Sasha Banks vs. Lacey Evans [Five Way Elimination Match]
Voto: 6.5/10. Una sfida dove tutte le lottatrici sono buttate dentro insieme e pare avere poco mordente. Sasha e Bayley dominano insieme per gran parte del match, arrivano nelle ultime tre con Lacey, che schiena Sasha Banks. Bayley però riesce a difendere il titolo e vince dopo 19 minuti e 20 secondi. Avrei preferito un match più sul piano personale che una sfida con cinque lottatrici. C’è da notare che la sfida potrebbe portare a uno split fra Bayley e Sasha, che hanno delle incomprensioni.

John Cena vs. The Fiend [Firefly Fun House Match]
Voto: 10/10. Okay, mi trovo in difficoltà a dare un voto numerico a una sfida senza mosse di Wrestling, ma che per me rappresenta bene ciò che il Wrestling può offrire. Emozioni, spettacolo e un excursus sulle rivalità e le carriere, oltre a moltissime sorprese come Cena che chiama Wyatt “Husky Harris” (ve lo ricordate a NXT?) e le varie gimmick di John Cena. Sicuramente è recitato benissimo, il gioco psicologico funziona a perfezione, fra questo e la sfida fra Undertaker ed AJ Styles ricorderò sempre questa Wrestlemania così sperimentale! The Fiend “sconfigge” John Cena… ma poi lui sparisce. Si può davvero definire un vincitore in questa sfida?!? Per me hanno vinto entrambi, davvero incredibile come segmento, ma temo che alcuni lo odieranno per la sua originalità e la rottura costante della quarta parete!

WWE Title: Brock Lesnar (w/Paul Heyman) (c) vs. Drew McIntyre
Voto: 5/10. Se questo è il main event di Wrestlemania 36, sono molto deluso! Si poteva fare qualcosa di un po’ più longevo, specialmente visti gli errori della sera precedente fra Goldberg e Strowman. Invece è una sfida brevissima piena di mosse finali, con scarso impegno da parte di Brock Lesnar mentre manca quel momento capace di coronare la carriera di Drew McIntyre, che vince per schienamento dopo 4 minuti e 35 secondi ma non ha quell’imposizione legittima che avrebbe meritato in una sfida un po’ più lunga, e sappiamo tutti che Lesnar sa fare anche ottimi match da almeno dieci minuti. Sono amareggiato anche se il risultato è giusto.

Voto finale: 6.5/10, segniamoci questa Wrestlemania perché probabilmente sarà unica nel suo genere in tutto il corso della storia, comprese possibili pandemie future (che mi auguro non arrivino mai!) Senza persone presenti nell’arena, ci sono stati diversi esperimenti, anche rischiosi, che hanno funzionato bene. La prima serata era forse migliore sul ring ma meno ispirata come atmosfera, la seconda il contrario. Penso che sia un evento divisivo, non credo che si trovino tante voci in coro per questa Wrestlemania. Per me i punti forti sono proprio le sfide originali, quella fra Bray Wyatt e John Cena è pazzesca, roba mai vista prima d’ora in WWE, e stranamente pure il lato comedy non risulta esagerato. Undertaker contro AJ Styles è un altro esperimento riuscito. Mi sembrava di assistere alla Lucha Underground per il contenuto, ma ho adorato tutto questo. Mi ha sorpreso pure il linguaggio, durissimo, tanti insulti che non si sentivano più dal 2008. Per i match “tradizionali” ci sono parecchi alti e bassi, Rhea Ripley contro Charlotte Flair è probabilmente il migliore fra le due serate, anche la sfida a tre lottatori per i titoli di Smackdown è stata grandiosa grazie agli spot della scala. Ci sono tante delusioni, i due match per i titoli mondiali sono stati pessimi, Goldberg che cade in due minuti e Brock Lesnar che non fa nemmeno cinque minuti di match. Se almeno la vittoria di Braun Strowman ha avuto un buon impatto su di lui, ho l’impressione che Drew McIntyre invece non abbia avuto il degno Wrestlemania moment che meritava. Edge contro Randy Orton è stato un match lunghissimo ma spesso lento e con spot ripetuti in continuazione. Detto questo, la considero un’edizione più che sufficiente con parecchi esperimenti ma non rimane fra le mie preferite e non si avvicina nemmeno a queste.

venerdì 13 marzo 2020

Recensione Raw 209 (12 maggio 1997)


Recensione Raw 209
12 maggio 1997 da Newark (Delaware)
Durata show: 1:30:19
Rating: 2.8 (vs Nitro #87: 3.2)

Di ritorno da In Your House 15: A Cold Day In Hell, si riprende con l’inizio del King of the Ring 1997.

L’Hart Foundation apre lo show, Bret Hart è ancora in carrozzella. Il leader del gruppo parla di A Cold Day In Hell e vuole ribadire che Steve Austin è un perdente (in realtà è stato Brian Pillman a intervenire per distrarlo), poi avverte Undertaker che presto lui si prenderà la sua cintura mondiale. Fra un discorso e l’altro, Bret accusa ancora i fan americani e chiede a tutti di fare silenzio, poi si allontana con i compagni.

King Of The Ring 1997 First Round Match
Hunter Hearst Helmsley (w/Chyna) vs. Ahmed Johnson
Voto: 6/10. Sfida molto breve, che serve più come anteprima della rivalità fra i due lottatori. Chyna usa la sedia e spinge Ahmed Johnson a vincere per squalifica dopo 3 minuti e 54 secondi. Se credete che questo sia un grande successo per Johnson, sappiate che il risultato non è poi così importante… HHH non è stato eliminato dal torneo!
Continua la rivalità fra HHH e Ahmed Johnson, che continuano a colpirsi pure in fondo alla rampa.

Vince McMahon intervista Stone Cold Steve Austin, che non vuole sentirsi apprezzato da lui ed è furioso con Brian Pillman e l’Hart Foundation per avergli causato la sconfitta contro Undertaker al pay per view. Si sente pronto a scattare “la testa al serpente” e combattere Bret Hart, ma prima vuole concludere i conti in sospeso con il ‘sedere’ del serpente, che è Pillman.

Leif Cassidy vs. Scott Putski
Voto: 5/10. Scott Putski è il figlio dell’Hall of Famer Ivan Putski e viene lanciato come un nuovo potenziale talento. In realtà è mediocre e come già sapete non è riuscito a ottenere nulla di importante in carriera. Non è un grande match, Cassidy ha le fasi più interessanti, ma è Putski a vincere per schienamento dopo 4 minuti e 13 secondi. Non è un buon inizio per Putski ma almeno vince al debutto a Raw.
Leif Cassidy attacca il vincitore al termine della sfida, ma Scott Putski riesce a gettarlo fuori dal ring senza problemi. Non è proprio il migliore periodo della carriera di Al Snow, che è in procinto di passare alla ECW.

The Legion Of Doom (Road Warrior Animal & Road Warrior Hawk) vs. PG-13 (JC Ice & Wolfie D) (w/Clarence Mason, Crush, D-Lo Brown & Savio Vega)
Squash. È tempo di cambiamenti all’interno della Nation of Domination, Farooq sceglie i due rapper per rappresentare la squadra, perciò i Legion of Doom vincono facilmente in 2 minuti contro di loro.

Mankind rivela che voleva lasciare una cicatrice permanente su Undertaker e non ci è riuscito, ma vuole concludere il lavoro. Poi accusa Undertaker di essersi comportato da codardo, attaccando “lo zio” Paul invece che lui. Mankind chiede rispetto per Paul Bearer, che ha la testa fasciata (dopo la scottatura causata da Taker). Bearer avverte Undertaker che vuole concedergli un’altra chance di tornare insieme perché il fuoco è il loro legame. Se non accetterà la sua offerta, lui rivelerà a tutti un segreto che conosce soltanto Undertaker e che ha promesso che sarebbe rimasto celato. So bene come andrà avanti questa storia!

Comincia la seconda ora di show con la ripetizione della sigla. Raw is War. Vince McMahon intervista Farooq, che è il primo contendente al titolo mondiale (quindi il prossimo rivale di Undertaker). Dice che nessun lottatore di colore ha mai vinto quel titolo e vuole essere il primo a riuscirci, quindi è orgoglioso di avere questo ruolo, anche se poi accusa il pubblico di mancargli di rispetto. Poi assicura che a King of the Ring si prenderà la cintura.

Savio Vega (w/Clarence Mason, Crush, D-Lo Brown & Savio Vega) vs. The Undertaker
Voto: 7-/10. Finalmente un buon match da seguire, con Savio Vega che regge per quanto riesce il confronto con Undertaker, lui lo atterra con il Tombstone Piledriver ma arriva l’attacco della Nation of Domination, che porta The Phenom alla vittoria per squalifica.
Farooq continua ad attaccare Undertaker anche dopo la sfida e solleva la cintura mondiale.

Jerry Lawler presenta Rob Van Dam, che entra con il tema della ECW (forse è una sovrapposizione del Network). Dopo aver insultato la ECW, lascia la parola anche a RVD, che ribadisce le stesse cose, dicendo di essere superiore al resto degli altri lottatori, che considera mediocre. RVD viene nominato Mr. Monday Night da Lawler.

Rob Van Dam (w/Jerry Lawler) vs. Jeff Hardy
Squash. No, non è un errore. È proprio RVD contro Jeff Hardy, detto questo, non fatevi aspettative sulla sfida. Sfida a senso unico che viene vinta da Van Dam in 2 minuti e 29 secondi. Questo è un match piacevole perché mostra le qualità da wrestler di RVD e le sue manovre aeree.

Seconda parte dell’intervista a Dustin, l’uomo dietro l’identità di Goldust. Come nella parte precedente, mi piace l’idea di voler mostrare la normalità di un lottatore fra i più bizzarri e controversi. Questo serve anche a portare il pubblico a comprenderne meglio le ragioni per cui combatte e il rapporto con suo padre, il leggendario Dusty Rhodes.

Undertaker risponde a Paul Bearer e dice che certi segreti devono rimanere nell’oscurità. Poi si rivolge a Farooq e dice che ormai è costretto a ‘scatenare il demone’ contro di lui, che tutta la Nation of Domination riposerà in pace.

WWF World Tag Team Titles: Owen Hart & The British Bulldog (c) vs. Doug Furnas & Philip LaFon vs. The Head Bangers (Mosh & Thrasher) vs. The New Blackjacks (Blackjack Bradshaw & Blackjack Windham) [Four Way Elimination Match]
Voto: 7.5/10. Le prime due eliminazioni arrivano in fretta, i Blackjacks eliminano Furnas e LaFon, poi gli Head Bangers eliminano i New Blackjacks (durante la pausa pubblicitaria). Lo scontro fra i due team rimanenti è la parte migliore del match. Per una volta, gli Head Bangers sembrano davvero ottimi, forse grazie alle immense abilità dei loro rivali. British Bulldog ottiene lo schienamento decisivo dopo un Powerslam. I campioni di coppia ottengono un’altra buona vittoria.

Bret Hart chiede ai compagni di squadra di rimanere da solo sul ring, sempre sulla sedia a rotelle. A sorpresa, il lottatore chiede a Shawn Michaels di fare il suo ritorno e lui raggiunge il ring. Hitman insulta il rivale e lo accusa di essere come tutti gli americani. Hart dice che HBK si è ritirato perché non aveva il coraggio di affrontarlo a Wrestlemania. Dopo essere stato provocato per diversi minuti, Shawn Michaels reagisce con un Superkick, atterra Hart dalla carrozzella e poi scappa dall’Hart Foundation. Steve Austin lo salva prima che sia troppo tardi, usando una stampella. HBK è tornato!

Voto finale: 7/10, un episodio di Raw con un ottimo ritmo, quasi completamente focalizzato su due storie. L’Hart Foundation contro Steve Austin e successivamente anche Shawn Michaels risulta in una guerra aperta dall’inizio alla fine, con Bret Hart nel ruolo perfetto per mostrare che è fenomenale anche al microfono e non solo sul ring. Il ritorno di Shawn Michaels è ben riuscito e fa partire un’alleanza fra lui e Stone Cold. L’altra storia davvero interessante è quella che riguarda Mankind, Paul Bearer e Undertaker, dove si comincia a parlare di un ‘segreto che non deve essere rivelato’ sul passato di Undertaker. Penso che già sappiate come si è concluso tutto questo, quindi è storicamente importante. Per il resto, pure il match fra Undertaker e Savio Vega era piacevole da seguire, oltre a un main event ben riuscito che mette al centro dei riflettori Owen Hart e British Bulldog. Sicuramente l’alta presenza dell’Hart Foundation nello show è un punto a favore perché è stata sfruttata benissimo. Non tutto è perfetto, ma di certo è un buon episodio.

mercoledì 11 marzo 2020

Recensione WWE Elimination Chamber 2020 (08 marzo 2020)


Recensione WWE Elimination Chamber 2020
08 marzo 2020 da Philadelphia (Pennsylvania)
Durata show: 3 ore e 40 minuti

Ultimo pay per view prima di Wrestlemania. Si parte con il preshow.

Curt Hawkins & Zack Ryder vs. The Viking Raiders (Erik & Ivar)
Voto: 5/10. Sfida di scarso interesse, con un team chiaramente più popolare dell’altro. I Viking Raiders vincono per schienamento in 4 minuti e 50 secondi. Un voto 5 non significa che la sfida sia brutta in questo caso, ma che non ci sia stato abbastanza tempo per raccontare una storia migliore.

Lo show comincia ora, con una card decisamente sottotono rispetto al passato e molti wrestler di punta a riposo.

Daniel Bryan vs. Drew Gulak
Voto: 8+/10. Una storia fantastica fra due wrestler tecnici, con molta azione e alcuni colpi duri subiti da Daniel Bryan al collo, con segni evidenti sulla schiena che mi fanno perfino temere per la sua salute. Gulak è al meglio della forma fisica, davvero fantastico e per la maggior parte del tempo all’attacco. Daniel Bryan riesce comunque a vincere per sottomissione dopo 14 minuti e 20 secondi. Sicuramente è un grande match per aprire l’evento.

WWE United States Title: Andrade (w/Zelina Vega) (c) vs. Humberto Carrillo
Voto: 7.5/10. Se vi piace l’azione senza sosta, questo match non vi deluderà. Personalmente mi sono divertito molto a seguire la sfida, superiore alle mie aspettative, con un lavoro eccellente da parte di entrambi i lottatori. Andrade vince per schienamento dopo 12 minuti e 20 secondi, ma deve faticare per riuscirci. Un altro match ben riuscito.

WWE SmackDown Tag Team Titles: John Morrison & The Miz (c) vs. Dolph Ziggler & Robert Roode vs. The Usos (Jey Uso & Jimmy Uso) vs. Heavy Machinery (Otis & Tucker) vs. The New Day (Big E & Kofi Kingston) vs. The Lucha House Party (Gran Metalik & Lince Dorado) [Elimination Chamber Match]
Voto: 8/10. Non avrei mai pensato di divertirmi così tanto con questa sfida, ma c’è una grande azione per tutto il tempo, e i team sono tutti motivati a fare bene. Si parte con un classico, fratelli Uso contro New Day. La sfida diventa sempre più ricca di team e non ci sono eliminazioni veloci. I Lucha House Party sono i primi eliminati dopo oltre 17 minuti, poi entrano per ultimi Ziggler e Roode ed eliminano gli Heavy Machinery (in una fra le loro migliori prestazioni). I terzi eliminati sono proprio Roode e Ziggler, poi Morrison e Miz eliminano sia il New Day che gli Uso per chiudere la sfida in 32 minuti e 55 secondi. A sorpresa, è stata un’ottima Elimination Chamber, con una cella che viene rotta in diagonale al punto da aprire un passaggio per l’esterno, non avevo mai visto nulla del genere.

AJ Styles (w/Karl Anderson & Luke Gallows) vs. Aleister Black [No Disqualification Match]
Voto: 6.5/10. Questo è un match deludente se si considera la qualità dei due lottatori a confronto. Sfida molto lunga, piena di interferenze, con dei momenti dove non sembra succedere nulla. Si va al rallentatore e mi ha deluso parecchio, per quanto comunque riesca a superare la sufficienza senza problemi. Interviene Undertaker, annienta AJ Styles, perciò Aleister Black vince per schienamento dopo 23 minuti e 15 secondi. Si prosegue con la rivalità fra AJ e Taker.

WWE RAW Tag Team Titles: The Street Profits (Angelo Dawkins & Montez Ford) (c) vs. Murphy & Seth Rollins (w/Akam & Rezar)
Voto: 6/10. A proposito di delusioni… questo è davvero un match di livello inferiore all’attesa. Anche qui troppe interferenze, team che raggiungono il ring in continuazione, infine arriva Kevin Owens a mettere fuori gioco Seth Rollins, così gli Street Profits ottengono la vittoria in 18 minuti e 30 secondi. Sicuramente un ottimo successo per loro.
Dopo il match, Kevin Owens stordisce ancora Seth Rollins con una Stunner.

WWE Intercontinental Title: Braun Strowman (c) vs. Cesaro, Sami Zayn & Shinsuke Nakamura [Three On One Handicap Match]
Voto: 7+/10. Questo è un match parecchio divertente, Strowman con la sua forza bruta si ritrova contro tre lottatori abili a giocare sporco e metterlo in difficoltà. La sorpresa è che Sami Zayn stavolta ce la fa e schiena Strowman dopo 8 minuti e 30 secondi. Se fosse durato di più, sarebbe stato esagerato, invece un match del genere va bene per la storia che racconta.

WWE RAW Women's Title #1 Contendership: Natalya vs. Asuka vs. Ruby Riott vs. Sarah Logan vs. Shayna Baszler vs. Liv Morgan [Elimination Chamber Match]
Voto: 5/10. Questo è un match altamente divisivo, perché è tutto focalizzato su Shayna Baszler, la dominatrice della sfida. Non succede nulla fuori dal suo dominio, ma ci sono anche alcuni parecchi colpi duri che lo rialzano di qualità. Il problema è che per buona parte della sfida la Baszler rimane da sola ad aspettare l’ingresso delle rivali, Asuka le urla contro in giapponese e questo dopo un po’ diventa irritante (nonostante io riesca a capire in buona parte il giapponese parlato). Lo scontro “finale” è proprio fra Shayna e Asuka, con quest’ultima che viene sottomessa come tutte le altre lottatrici. Il vero problema della sfida è di arrivare poco tempo dopo la Royal Rumble che ha visto Brock Lesnar dominare allo stesso modo, mi pare davvero eccessivo riproporre lo stesso con la Baszler, che vince in 21 minuti senza problemi, diventando così la prossima sfidante di Becky Lynch.

Voto finale: 6.5/10, credo di aver apprezzato questo evento più del previsto. Purtroppo mancano alcuni fra i nomi maggiori della federazione, non partecipano nemmeno Brock Lesnar e Goldberg, i due campioni mondiali. I primi tre match sono di ottimo livello, dopo quelli lo show comincia a perdere in qualità, arrivando a un main event che potrebbe piacervi ma personalmente l’ho trovato pesante da seguire a causa dei troppi tempi morti e della sensazione di “già visto”. AJ Styles ancora una volta si ritrova sconfitto, annientato per due volte di fila da Undertaker, Seth Rollins è umiliato più volte nell’evento da Kevin Owens. All’improvviso, Daniel Bryan e Drew Gulak si ritrovano a fare la migliore sfida, con una bella storia e un gran finale. L’Elimination Chamber dei team funziona bene e risulta piena di spot, molto divertente da seguire. Insomma, ci sono dei match veramente validi, altri che invece funzionano di meno, ma mi sento di promuovere almeno parzialmente Elimination Chamber 2020, perché con la card che aveva è riuscito a fare meglio di quanto ci si potesse immaginare. Non rimarrà nella storia, ma almeno è risultato guardabile con alcuni buoni momenti.

lunedì 2 marzo 2020

Recensione IYH 15: A Cold Day In Hell (11 maggio 1997)


Recensione In Your House 15: A Cold Day In Hell
11 maggio 1997 da Richmond (Virginia)
Durata show: 1:46:04

Siamo ancora nella prima metà del ’97 e Steve Austin ha un match per il titolo WWF contro Undertaker nel main event, non male come prospettiva per la sua carriera! Devo ammettere che la card non è molto più interessante di un episodio di Raw ma il periodo in cui si svolge porta grande curiosità perché lo stile della federazione sta cambiando sempre di più.

Flash Funk vs. Hunter Hearst Helmsley (w/Chyna)
Voto: 5.5/10. Si parte con una sfida abbastanza debole, che si focalizza più sul pericolo rappresentato da Chyna che sul match stesso. Flash Funk non riesce a trovare il giusto spazio, HHH gestisce il match. Nel finale Chyna interviene e permette a Hunter di ottenere lo schienamento vincente dopo 10 minuti e 5 secondi. Poi, è Chyna a sollevare Flash Funk per mostrare la sua potenza. Questo match non era nulla più che una dimostrazione della sua forza fisica.

Mankind vs. Rocky Maivia
Voto: 7/10. Ci sono delle buone idee ed è il precursore della rivalità leggendaria fra The Rock e Mick Foley del ’98. Ma il Rocky Maivia della primavera ’97 è un lottatore ancora inferiore, ha pure balbettato nel promo prima della sfida. Ci sono delle azioni abbastanza dure, Mankind subisce dei colpi intensi e infatti il match risulta buono, poi è proprio lui a sottomettere Rocky dopo 8 minuti e 46 secondi. Non male, inoltre è piacevole vedere i lenti progressi di Rocky prima di diventare l’iconico The Rock.

Ahmed Johnson vs. The Nation Of Domination (Crush, Faarooq & Savio Vega) (w/Clarence Mason, D-Lo Brown, JC Ice, Wolfie D) [Gauntlet Match]
Voto: 4/10. La stipulazione è che se la Nation of Domination viene sconfitta dovrà smantellarsi. Pessimo match, che mostra tutti i problemi di Ahmed Johnson, credo che sia proprio la sfida responsabile della mancanza di lancio verso l’alto. Infatti Johnson ha il compito di gestire l’intera sfida. Prima affronta Crush (che è un peso per chiunque) e lo sconfigge in 5 minuti e 38 secondi. Poi affronta Savio Vega in un’altra fase veramente noiosa, che si conclude con la qualifica di Vega quando lo prende a sediate dopo altri 5 minuti e 57 secondi. Infine è Farooq a lottare e riesce a vincere per schienamento in 2 minuti e 10 secondi. L’ultima parte è la migliore ma dura poco e non salva i 10 minuti precedenti di pura noia.

Ken Shamrock vs. Vader [No Holds Barred Match]
Voto: 7+/10. Questo è un ottimo match, l’unico accorgimento è che avrebbero dovuto tenere Ken Shamrock lontano dal microfono in precedenza, non era ancora in grado di parlare al pubblico. Vader è un mostro, come sempre fa una grande prestazione, Shamrock fatica ancora un po’ ad adattarsi dalle MMA al Wrestling, ma ne risulta un match con colpi duri, senza che nessuno dei due debba trattenersi. Ken Shamrock vince per sottomissione in 13 minuti e 21 secondi, ma c’è da dire che Vader ne esce bene, perché è stato all’altezza del rivale. Questo è uno di quei rari match dove entrambi i lottatori ne escono rinforzati.

WWF World Heavyweight Title: The Undertaker (c) vs. Steve Austin
Voto: 6-/10. L’Hart Foundation è protagonista della sfida, causando problemi a entrambi i lottatori. Stone Cold afferra Brian Pillman e lo getta oltre la transenna durante la fase iniziale del match. Il match è brutalmente noioso, con fasi interminabili a terra. La lunghezza della sfida è proporzionale alla mancanza di momenti interessanti, perfino il pubblico pare spento e disinteressato. Come se non bastasse, Pillman suona la campanella e distrae Austin, arriva poi una vittoria faticosa per schienamento da parte di Undertaker (per poco non era Austin a fargli un Tombstone Piledriver) dopo 20 minuti e 6 secondi. Inizio e finale molto buoni, tutto il resto è veramente pesante e l’interferenza finale toglie enfasi a una sfida praticamente sulla sufficienza.

L’Hart Foundation attacca Austin e Taker, ma loro due riescono a salvarsi e liberano il ring per chiudere lo show.

Voto finale: 5/10, un pay per view non del tutto pessimo ma che ha diversi difetti. Ahmed Johnson contro la Nation of Domination porta via circa 20 minuti ed è a livelli veramente atroci. Flash Funk vs HHH non è un buon match d’apertura. Il main event fra Undertaker e Steve Austin mi ha deluso parecchio e lo ritengo molto inferiore al livello dei due lottatori, molto più utile a portare avanti la loro rivalità con l’Hart Foundation che essere una vera sfida per il titolo. Buono invece Rocky Maivia contro Mankind, che risulta un’anteprima interessante di ciò che si sarebbe visto in futuro, ma Rocky in quel periodo aveva ancora un forte bisogno di modificare il suo comportamento. Ken Shamrock contro Vader è il mio match preferito dell’evento ma non è affatto imperdibile. Purtroppo A Cold Day In Hell non risulta un evento con valide motivazioni per seguirlo, però ha degli aspetti interessanti e un paio di sfide sicuramente buone.

sabato 29 febbraio 2020

Recensione WCW Nitro 86 (05 maggio 1997)


Recensione WCW Nitro 86
05 maggio 1997 da Lakeland (Florida)
Durata show: 44:41
Rating: 3.2 (vs Raw #208: 2.8)

Kevin Greene, Roddy Piper e Ric Flair aprono lo show insieme al team di commento, ma compaiono poster neri del nWo a interromperli, così loro si spostano sul ring dove ribadiscono il loro impegno contro la fazione nemica. È praticamente Flair a fare tutto il discorso e il pubblico è felice.

Hugh Morrus & Konnan vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
Voto: 5.5/10. I Public Enemy si sacrificano per lo spettacolo, distruggono un tavolo all’esterno ma non serve a nulla e viene distrutto un altro tavolo sul ring, ma con grande confusione generale e la vittoria per schienamento di Konnan e Morrus nel caos generale.

WCW World Cruiserweight Title: Syxx (c) vs. Rey Misterio Jr.
Senza voto. Non c’è storia per questo match, il nWo ferma subito Rey in fase d’offensiva e l’arbitro non se ne accorge, così Syxx ottiene una vittoria veloce per sottomissione. Pessimo e inutile.

Dopo la sfida, il nWo al completo invade il ring e tutti minacciano J.J. Dillon (che ha un ruolo autoritario), per dimostrargli che non hanno rispetto per lui, mentre Rey Mysterio subisce un nuovo pestaggio. Non finisce qui perché Hollywood Hogan raggiunge il ring con Eric Bischoff e dopo qualche posa interminabile si limita a snobbare il team di Roddy Piper e lascia una sfida poco ispirata a Sting, che non è presente nell’arena.

Lord Steven Regal vs. Meng
Senza voto. Rissa intensa fin dall’inizio ma i due lottatori causano No Contest appena cominciano ad affrontarsi fuori dal ring. Finisce in meno di un minuto e prosegue ancora un po’ quando Kevin Sullivan va a controllare Meng.

DDP viene intervistato da Mean Gene ed è convinto che è lui a dare valore alla carriera di Macho Man Randy Savage. Anche Kimberly si aggiunge al discorso, ma arriva Savage dalla distanza a provocare entrambi. DDP ha due parole per lui… no, non quelle che pensate (siamo solo a maggio ’97!), “Diamond Cutter”.

Alex Wright vs. Jeff Jarrett
Squash. Wright mi dà già la sensazione di essere bruciato in partenza, fa la sua offensiva inziale ma Double J riesce a farlo cedere in pochissimo tempo. Un altro non-match.

Glacier vs. Lizmark Jr.
Squash. Bastano pochi secondi a Glacier per ottenere una vittoria facile.

Mortis attacca Glacier al termine della sfida, lui si difende ma arriva anche Wrath ad abbattere il clone di Sub-Zero insieme a lui con uno scettro in suo possesso.

The Giant spiega che Lex Luger è infortunato e che farà team con Diamond Dallas Page contro gli Harlem Heat. Niente da fare! Il New World Order invade l’arena prima con un assalto a DDP da parte di Savage e Hogan, poi tutti gli altri attaccano The Giant.

Voto finale: 4.5/10, se la puntata precedente ha tratto il meglio dal formato dell’ora singola, questa invece sembra avere tutti i difetti di un episodio compresso in tempi inaccettabili. Cinque match e l’unico che dura almeno 3 minuti è il primo. Perfino i promo risentono della mancanza di tempo e il discorso iniziale di Ric Flair pare confusionario e senza una traccia precisa, del genere “dico tutto ciò che mi passa per la mente tanto il pubblico è contento lo stesso”. Ciò che funziona arriva dal new World order, specialmente Hollywood Hogan. Tutto il resto sembra aggiunto solo per far comparire molti lottatori, non aspettatevi nulla dal Wrestling lottato in questa puntata a parte il solito copia-incolla con i tavoli dei Public Enemy. Nemmeno il feud fra DDP e Randy Savage questa volta pare avere la giusta grinta.


Nitro, voto 4.5; Raw, voto 5. Pessima settimana, Raw vince per avere lo show più guardabile fra i due, ma siamo comunque a bassi livelli.

Nitro 43 – Raw 35

giovedì 27 febbraio 2020

Recensione WWE Super ShowDown 2020 (27 febbraio 2020)


Recensione WWE Super ShowDown 2020
27 febbraio 2020 da Riyadh (Arabia Saudita)
Durata show: 3 ore e 24 minuti

Primo dei due show annuali previsti in Arabia Saudita, a mio parere con una scarta attesa ma con diverse sfide dal potenziale interessante.

The Viking Raiders (Erik & Ivar) vs. The OC (Karl Anderson & Luke Gallows)
Voto: 6/10. Unica sfida del pre-show, che pare più che adatta come riscaldamento in vista dell’evento. Ci sono strani problemi sonori durante la sfida, con dei suoni fastidiosi. Gli OC vincono per schienamento con la Magic Killer dopo 10 minuti. Nulla di speciale, a mio parere sufficiente per il posizionamento.

R-Truth vs. Rey Mysterio vs. AJ Styles vs. Bobby Lashley vs. Andrade vs. Erick Rowan vs. The Undertaker [Tuwaiq Trophy Gauntlet Match]
Voto: 6/10. R-Truth si trova a disputare una fra le migliori prestazioni della sua carriera. La prima sfida lo vede sconfiggere Lashley, poi affronta e schiena anche Andrade. Arriva Rowan… che si fa squalificare! Finalmente è AJ Styles a fermare il dominio di R-Truth. Rey Mysterio non riesce nemmeno a competere perché viene aggredito nel backstage dagli OC. Tutto pare pronto per dare il trofeo e la vittoria ad AJ, ma suona la musica di Undertaker e The Phenom si presenta, combattendo per sconfiggere in pochi secondi AJ Styles per conquistare il trofeo. Il Phenom batte il Phenomenal One. Partecipazione inaspettata che pare lanciare una potenzialità rivalità fra i due. La sfida in totale dura sui 16 minuti, tenere conto del tempo è impossibile visto quanto è successo. Ciò che funziona bene è il doppio colpo di scena, il primo con R-Truth che supera avversari favoriti rispetto a lui, il secondo con Undertaker che combatte contro AJ Styles. Tuttavia bisogna ammettere che è una gestione penosa del match.

WWE SmackDown Tag Team Titles: The New Day (Big E & Kofi Kingston) (c) vs. John Morrison & The Miz
Voto: 8/10. Due ottimi team a confronto, John Morrison è rientrato bene in WWE e in una sfida come questa può dimostrare le sue qualità da lottatore. La sfida non è ancora il massimo che i due team possono offrire, ma risulta molto gradevole e si conclude con un finale abbastanza sporco, dove Morrison usa la sedia e Miz effettua lo schienamento vincente dopo 13 minuti e 15 secondi, così ci sono dei nuovi campioni di coppia. È il miglior match della serata fino a questo momento.

Angel Garza vs. Humberto Carrillo
Voto: 6.5/10. Sfida breve, praticamente un riempitivo, ma la qualità offerta dai due lottatori è più che sufficiente. Nulla di eccezionale o che non abbiamo mai visto da loro, però va bene così. Carrillo sfiora la vittoria più volte ma è Garza a risultare freddo e determinato, schienando l’avversario per vincere in 9 minuti e 5 secondi.

WWE RAW Tag Team Titles: Buddy Murphy & Seth Rollins (c) vs. The Street Profits (Angelo Dawkins & Montez Ford)
Voto: 7.5/10. Titoli di coppia di Raw in palio in un match che ritengo interessante. Rollins e Murphy si sono amalgamati così bene che non sembrano più un team assemblato per necessità, ma che ha delle buone mosse di squadra. Purtroppo anche questa sfida viene decisa da un finale sporco, con l’intervento da fuori di Rollins e Murphy che si approfitta del suo aiuto per ottenere lo schienamento vincente dopo 10 minuti e 40 secondi. Una sfida ben riuscita, con gli sfidanti in ottima forma.

Dolph Ziggler vs. Mansoor
Voto: 7-/10. Mansoor è il migliore lottatore al mondo per due volte all’anno. Se in passato questo era accettabile o addirittura bello per la sua carriera, oggi trovo che sia di scarsa utilità, perché poi da domani sarà nuovamente dimenticato da tutti. Per lui c’è una vittoria abbastanza facile per schienamento su Ziggler in 9 minuti e 20 secondi. Non è affatto un brutto match, anzi, è buono ma facilmente dimenticabile.

WWE Title: Brock Lesnar (c) vs. Ricochet
Squash. Brock Lesnar domina e vince la sfida per schienamento, annientando le speranze di Ricochet in 1 minuto e 30 secondi. Okay, qui è una sfida a senso unico, non credo che ci fossero dubbi sul risultato fin dal principio.

Roman Reigns vs. King Corbin [Steel Cage Match]
Voto: 6/10. Credevo che la loro serie di match fosse terminate prima, forse sarebbe stato meglio così, perché questo è un match appena sufficiente, poco intenso con rari colpi duri all’interno della gabbia d’acciaio. Il pubblico perde interesse dopo un po’ di tempo ma c’è un grande tifo per Roman, che ottiene la vittoria per schienamento in 12 minuti e 50 secondi. La gabbia è servita a poco.

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (c) vs. Naomi
Voto: 5/10. A sorpresa, è la peggiori sfida dello show, infatti rimane sempre lenta e per la maggior parte condotta da Bayley. La campionessa vince per schienamento con una mossa chiaramente non riuscita benissimo dopo 11 minuti e 30 secondi. Veramente noioso.

WWE Universal Title: The Fiend (c) vs. Goldberg
Squash. Okay, tecnicamente non è uno squash, è una sfida combattuta che dura pochissimo ma il risultato finale non cambia. Jackhammer, schienamento dopo 2 minuti e 59 secondi, Goldberg è per la seconda volta in carriera Universal Champion. Ci chiedevamo in tanti in che modo avremmo visto perdere The Fiend, la risposta è nella maniera in cui Goldberg ha annientato tutti i suoi avversari in carriera.

The Fiend si rialza subito e sparisce nel nulla. Direi che ormai possiamo aspettarci Goldberg contro un altro rivale a Wrestlemania. Il nuovo campione festeggia una vittoria storica.

Voto finale: 5/10, le due sfide principali e più attese dell’evento si rivelano brevissime, il main event di nemmeno 3 minuti, Brock Lesnar contro Ricochet che dura addirittura la metà del tempo. Detto questo, c’è una fra le più grandi sorprese (in realtà non troppo), un momento epico con Undertaker che affronta AJ Styles, qualcosa che forse non mi sarei mai aspettato di vedere sul ring, ma che può portare a una sfida ancora migliore a Wrestlemania. Di sicuro non è un finale che dà gloria a AJ, però se lo si prende nella prospettiva di una rivalità che può donargli molto, allora non lo vedo così negativo. Le migliori prestazioni arrivano dai due match per le cinture di coppia, entrambi energici, con un ottimo New Day contro Morrison e Miz, che può ancora migliorare in seguito. Non ci sono sfide imperdibili, ma per la maggior parte è un evento godibile. La maggior parte dei match è di buon livello, o almeno sufficiente, ad eccezione del terribile match femminile fra Bayley e Naomi. Roman Reigns contro King Corbin nella gabbia è lento ma si mantiene sufficiente. Le scelte che riguardano le sfide principali però sono un po’ controverse. Il pubblico voleva vedere Goldberg vincere ed è ciò che è successo, senza troppa attesa, ma a questo punto The Fiend potrebbe risentirne parecchio. Stesso discorso per Ricochet, dopo video e interviste dove parlava della più grande occasione della carriera, è stato annientato.

martedì 28 gennaio 2020

Recensione WWE Royal Rumble 2020 (26 gennaio 2020)


Recensione WWE Royal Rumble 2020
26 gennaio 2020 da Houston (Texas)
Durata show: 4 ore e 12 minuti

Si può dire quello che si vuole sulla qualità della WWE anno per anno, ma quando arriva la Royal Rumble, questo è un evento da seguire con attenzione, perché il Royal Rumble match è qualcosa di unico, che ogni anno crea aspettative ed ha il potenziale di cambiare la carte in tavola. Negli ultimi anni, sono diventate due le sfide, maschile e femminile. Nel 2020, l’attesa non è minore degli altri anni e tutto può succedere (ovviamente ho scritto l’introduzione prima di vedere le sfide).

Roman Reigns vs. King Corbin [Falls Count Anywhere Match]
Voto: 7.5/10. Questa rivalità va avanti da mesi, mi chiedo se sia finalmente giunta al capolinea. La sfida è la migliore finora fra i due lottatori, la stipulazione è utile e viene sfruttata bene, con i giusti tempi e parecchia distruzione. Roman e Corbin si affrontano in diverse zone dell’arena, distruggono tavoli, combattono fra il pubblico, insomma, nonostante la sensazione di già visto c’è comunque qualcosa di nuovo. L’intervento di Dolph Ziggler e Robert Roode è del tutto inutile. Nel finale, Roman schiena Corbin sulla rampa dopo 21 minuti e 18 secondi.

Women’s Royal Rumble Match
Durata Rumble: 54 minuti e 17 secondi.
Primo e secondo ingresso: Alexa Bliss / Bianca Belair
Numero 30: Shayna Baszler
Debutti/Ritorni a sorpresa: Beth Phoenix, Kelly Kelly, Molly Holly… e Santina Marella!
Wrestler principali: Alexa Bliss (1), Bianca Belair (2), Charlotte Flair (17), Beth Phoenix (19), Carmella (27), Shayna Baszler (30)

Fase iniziale: buona, si parte subito con due favorite, Alexa Bliss e Bianca Belair. La seconda riesce a ottenere ben sette eliminazioni nel corso della sfida, buttando fuori anche la Bliss, che comunque rimane nel match per parecchio tempo. Questa fase è caratterizzata da molte eliminazioni veloci, il pathos risulta comunque godibile. Un’ottima partenza, anche se incentrata su due protagoniste.
Fase centrale: insufficiente, la parte del match che mi è piaciuta di meno, credo che non ci sia stato valore aggiunto per le lottatrici, la sfida si è incentrata troppo sullo scontro fra Alexa Bliss e la Belair prima e su Charlotte Flair in seguito. È arrivato un punto in cui mi chiedevo cosa ci fosse di buono in questa sfida, non riuscivo proprio a vedere una sequenza sensata. Sicuramente mi ha deluso. Segnalo comunque il ritorno di Beth Phoenix come un momento riuscito.
Fase finale: sufficiente, la parte finale è così così, verso la fine c’è il ritorno a sorpresa, divertente quanto inquietante, di Santina Marella, che esce presto, infine arriva Shayna Baszler, che è dominante e fa una prestazione perfino migliore di quella di Bianca Belair, con otto eliminazioni. Naomi si distingue con un salvataggio a sorpresa degno di quelli di Kofi Kingston, ma viene buttata fuori anche a lei. Le Final Four sono Natalya (terz’ultima eliminata), Beth Phoenix (penultima eliminata), Shayna Baszler (ultima eliminata) e la vincitrice Charlotte Flair.
Voto Rumble: 6.5/10, dopo una partenza con il turbo, non ho trovato molti stimoli in una Rumble che ha avuto dei momenti buoni ma che si è persa nell’indifferenza e il cattivo uso di tante lottatrici. C’era bisogno di far eliminare 15 lottatrici da due persone, anzi, 19 lottatrici da sole tre persone? Poteva essere bilanciato meglio, ma tutto sommato la considero sufficiente per il tipico impegno di chi ne ha preso parte. Ogni lottatrice ha contributo, perfino quelle che sono durate pochi minuti o anche meno. Il risultato finale non mi sorprende e allo stesso tempo non mi lascia nulla, sapere Charlotte in lotta per il titolo non aggiunge nulla di nuovo. Proprio da quando è entrata Charlotte, la sfida ha iniziato a declinare nella qualità, perdendo alcune opportunità interessanti.

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (c) vs. Lacey Evans
Voto: 6.5/10. Sfida breve, con un buon impegno da parte delle rivali, ma che perde di mordente anche a causa del posizionamento nello show. Arrivati dopo la Rumble femminile, non era il posizionamento ideale, e infatti anche il pubblico ne ha risentito, con uno scarso interesse. Bayley difende il titolo per schienamento in 9 minuti e 35 secondi. Dimenticabile, ma più che sufficiente.

WWE Universal Title: The Fiend (c) vs. Daniel Bryan [Strap Match]
Voto: 8/10. Questo è un match riuscito. Niente luci di colore rosso con una strana atmosfera, è un match di Wrestling normale e questo va bene. Daniel Bryan è probabilmente il migliore avversario per The Fiend, riesce spesso a tirare fuori il meglio da lui oltre a rendere il campione impressionante, come una minaccia imbattibile. Il risultato è sempre parso scontato e lo è anche stavolta, The Fiend vince per sottomissione dopo 17 minuti e 31 secondi, rimanendo campione, ormai sempre più vicino a difendere il titolo a Wrestlemania.

WWE RAW Women's Title: Becky Lynch (c) vs. Asuka (w/Kairi Sane)
Voto: 7.5/10. Buon posizionamento della sfida, che prima della Rumble maschile riesce ad avere la giusta attenzione da parte del pubblico. Trovo fantastico il lavoro svolto dalle lottatrici, anche se non è una sfida memorabile, ma comunque ben gestita e parecchio divertente da seguire. Ho apprezzato l’intensità di Asuka come sfidante, e la capacità di Becky di gestire la sfida. Nel finale, è la campionessa a far cedere la rivale in 16 minuti e 23 secondi.

Men’s Royal Rumble Match
Durata Rumble: 60 minuti e 7 secondi.
Primo e secondo ingresso: Brock Lesnar / Elias
Numero 30: Seth Rollins
Debutti/Ritorni a sorpresa: Edge, MVP
Wrestler principali: Brock Lesnar (1), Braun Strowman (14), Drew McIntyre (16), The Miz (17), AJ Styles (18), Edge (21), Randy Orton (25), Roman Reigns (26), Kevin Owens (27), Seth Rollins (30)

Fase iniziale: ottima, so che è una parte divisiva, alcuni fan hanno odiato ciò che è avvenuto ma ho trovato il dominio assoluto di Brock Lesnar davvero ottimo e ben gestito. 13 eliminazioni di fila da parte sua, con il record di eliminazioni eguagliato con Strowman ma là non erano di fila e c’erano molti più lottatori (Greatest Royal Rumble). Lo stesso Strowman è l’ultimo a essere eliminato da Lesnar. Perché mi è piaciuta così tanto? La ragione è semplice, non ci sono stati sacrifici di talenti, Keith Lee è stato l’unico di NXT a partecipare in questa fase e se l’è cavata bene nonostante tutto, inoltre il ritorno di MVP è riuscito, non serviva altro da parte sua.
Fase centrale: buona, con il numero 16 entra Drew McIntyre, cambiando la sfida, infatti è lui a buttare fuori Brock Lesnar e a mantenere il dominio del ring. La qualità cala un po’ perché è difficile star dietro all’azione con tanti wrestler che riempiono il ring, ma ci sono ottimi momenti, fra cui il ritorno di Edge, che non è stato un semplice cameo. Mi sono divertito e ritengo la parte buona, è un peccato come al solito vedere grandi nomi tirati in mezzo e praticamente dimenticati (AJ Styles, The Miz fra tutti).
Fase finale: ottima, dal numero 25 in poi ci sono solo lottatori di alto livello. Randy Orton, Roman Reigns, Aleister Black, Samoa Joe e Seth Rollins per concludere. Questo è sicuramente un finale memorabile e si creano delle situazioni interessanti. Ci sono molti reminder alla storia dei Rated RKO, con l’alleanza fra Orton ed Edge, perfettamente in linea con la sfida, specialmente perché alla fine hanno cercato di tradirsi a vicenda. McIntyre rimane lì come protagonista, in mezzo ai grandi nomi. Seth Rollins fa una bella prestazione, butta fuori tre lottatori ma McIntyre lo elimina. I Final Four sono Randy Orton (terz’ultimo eliminato), Edge (penultimo eliminato), Roman Reigns (ultimo eliminato) e Drew McIntyre, il vincitore. C’è la giusta psicologia e le eliminazioni pesate, senza troppa fretta, di tempo a disposizione ce n’era molto e si è arrivati all’ora di durata complessiva.

Voto Rumble: 9/10, alla fine di tutto a vincere è stato Drew McIntyre. Un nome quasi a sorpresa ma che trovo perfetto, specialmente dopo la grande prestazione dello scorso anno. Si poteva andare su una scelta sicura (Orton o Roman), sulla sorpresa di Edge (replica del 2010, mi sarebbe parso esagerato), oppure completare il lancio di Drew nel main event, lo trovo sensato. Protagonista della parte iniziale invece è stato Brock Lesnar, un wrestler che alcuni adorano e altri non possono vedere, ma è stato all’altezza del compito, e non mi è parso fuori luogo nel dominare in quel modo. Credo che la storia di Brock Lesnar contro Drew McIntyre a Wrestlemania si scriva già da sola!

Voto finale: 7.5/10, il 2020 parte bene con Worlds Collide e Royal Rumble! Personalmente ho trovato fantastico il Royal Rumble match ed è già diventato uno dei miei preferiti in assoluti. So che per alcuni sembrerà un voto assurdo o esageratamente alto, ma se questa sfida è riuscita a emozionarmi, allora aveva davvero qualche marcia in più, finalmente sento che il Royal Rumble match è stato quasi perfetto. Questo ovviamente riguarda quello maschile, mentre la sfida femminile è stata un po’ differente. Ottima partenza ma si è bruciata presto, verso la metà del conteggio. Credo inoltre che alla fine abbiano optato per una scelta standard, con Charlotte che in un caso o nell’altro sarebbe comunque stata nel main event. La sfida ha comunque lanciato Bianca Belair e confermato l’ottima forma di Shayna Baszler, mentre quella maschile ha avuto un grandissimo Brock Lesnar in una fra le sue migliori performance e Drew McIntyre che finalmente emerge e ottiene un successo quasi inatteso. Edge torna nel migliore dei modi, con il pubblico gasato per questo. Perfino Roman contro Corbin è stato un buon match, mentre la WWE sembra aver compreso come gestire le sfide di The Fiend, specialmente con un’illuminazione standard invece che quella vista finora, che era ridicola. Daniel Bryan è stato un ottimo sfidante ma credo che non avrà altre chance a breve. Buonissimo lavoro anche da parte di Becky Lynch e Asuka, una sfida che ha fatto il suo dovere e forse anche di più. Sono molto soddisfatto e mi sento di consigliare questo evento, per quanto Royal Rumble sia uno degli eventi più soggettivi da valutare in assoluto.