venerdì 9 marzo 2018

Recensione Spring Stampede 1997 (06 aprile 1997)


Recensione WCW Spring Stampede 1997
06 aprile 1997 da Tupelo (Mississippi)
Durata show: 2:42:33

Rey Misterio Jr. vs. Ultimo Dragon
Voto: 8-/10. Un match che parte molto lento con tante prese statiche ma che poi nella seconda parte risulta sempre più veloce e spettacolare, con tanti tentativi di schienamento. A mio parere non è perfetto, ma riesce comunque a rendere l’idea del talento di entrambi i lottatori, con una vittoria per schienamento di Rey Mysterio in 14 minuti e 55 secondi.

Scott Steiner è davanti allo spogliatoio del nWo ma le guardie lo atterrano e gli spruzzano addosso lo spray, impedendogli di continuare l’aggressione.

WCW World Women's Title: Akira Hokuto (w/Sonny Onoo) (c) vs. Madusa
Voto: 5/10. Non riesco ad appassionarmi alla divisione femminile della WCW, con poco tempo a disposizione delle lottatrici e match sporadici di cui si fatica a comprendere la storia che c’è dietro. Le due lottatrici sono molto abili ma è un match insipido, vinto da Akira Hokuto dopo 5 minuti e 13 secondi per schienamento con l’aiuto di Luna Vachon. Sono perplesso e disinteressato.

WCW World Television Title: Prince Iaukea (c) vs. Lord Steven Regal
Voto: 5/10. Il regno di Iaukea è pieno di difese ma è altrettanto noioso. Vedo un parallelo fra questo lottatore e Rocky Maivia, ma se il secondo è destinato a diventare una stella del Wrestling, il primo è tutt’altro che convincente. Regal non è in uno dei suoi migliori match e la vittoria per schienamento di Iaukea in 10 minuti e 1 secondo non fa altro che prolungare una scelta pessima.

“Mean” Gene intervista Ric Flair, che dice di avere l’okay dei medici per rientrare finalmente sul ring dopo il lungo infortunio. Parla bene dei suoi compagni Horsemen e dice che il suo obiettivo è Hollywood Hulk Hogan.

Jeff Jarrett & Steve McMichael (w/Debra) vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
Voto: 4/10. Questo è un match fallimentare, nessun dubbio su questo. I Public Enemy godono di un periodo di slancio mentre fra i B-Horsemen (definizione personale per indicare il team secondario) sono ritornati i contrasti. Un tavolo viene distrutto, tipico dei Public Enemy, ma è la valigetta a risultare decisiva, con Jarrett che va KO e viene schienato dopo 10 minuti e 42 secondi. La valigia ormai è una fonte di problemi per McMichael, visto che gli ha causato diverse sconfitte.

Intervista agli Harlem Heat, tuttora passata alla storia per un imprevisto errore di linguaggio di Booker T nel riferirsi a Hulk Hogan. Il team vuole la title shot alla cintura mondiale WCW.

WCW United States Heavyweight Title: Dean Malenko (c) vs. Chris Benoit (w/Woman)
Voto: 7.5/10. Questo match mi è piaciuto per il lavoro tecnico intenso da parte dei due lottatori, non cerca di essere spettacolare, ma è ottimo Pro Wrestling dall’inizio alla fine, con una buona storia alla vecchia maniera. Tuttavia, quando ormai si è vicini alla conclusione succede di tutto. Jimmy Hart porta via la cintura americana, Arn Anderson attacca Malenko mentre Kevin Sullivan attacca Benoit, l’arbitro nella confusione dà la vittoria per squalifica a Malenko dopo 17 minuti e 53 secondi.

Eddie Guerrero, che ha assistito sulla rampa alla parte finale della sfida, si ritrova con la cintura di campione americano sulle spalle, trascinato via da Jacquelyn e Jimmy Hart. Si inizia ad intravedere il Guerrero personaggio divenuto poi famoso in seguito.

WCW World Tag Team Titles: Kevin Nash (w/Syxx & Ted DiBiase) (c) vs. Rick Steiner
Voto: 6-/10. Dovrebbe essere un match di coppia anche perché ci sono i titoli in palio, ma di Scott Hall non c’è traccia mentre Scott Steiner è stato bloccato dalle guardie a inizio evento, quindi si combatte in singolo. Come prevedibile, non è un match a piene forze, anche se i fan si lasciano coinvolgere facilmente dalla sfida. Kevin Nash vince per schienamento in 10 minuti e 20 secondi. L’arbitraggio di Nick Patrick di certo non è stato d’aiuto a Steiner.

Intervista a The Giant e Lex Luger, che rimangono uniti anche se a breve dovranno affrontarsi.

WCW World Heavyweight Title #1 Contendership: Booker T (w/Sister Sherri) vs. Lex Luger vs. Stevie Ray (w/Sister Sherri) vs. The Giant [Four Corners Match]
Voto: 7/10. Mi piace lo svolgimento della sfida, che mette a rischio le alleanze interne. Gli Harlem Heat finiscono per litigare fra loro, mentre The Giant sceglie di spingere per la vittoria di Lex Luger, facendolo entrare a un passo dalla sua vittoria per premettergli di vincere per sottomissione in 18 minuti e 18 secondi. Arriva poi l’abbraccio fra i due compagni di squadra mentre Luger entra così nel main event.

Diamond Dallas Page (w/Kimberly) vs. Randy Savage (w/Elizabeth) [No Disqualification Match]
Voto: 7+/10. La rivalità fra DDP e Savage si è fatta intensa e questo No DQ match è l’ideale per risolverla. In realtà succede davvero di tutto, Macho Man è fenomenale a farsi odiare dal pubblico e aggredisce l’arbitro della WCW, mettendolo KO. Nick Patrick arriva per arbitrare ma a sorpresa fa un conteggio pulito quando Page chiude per schienamento dopo 15 minuti e 38 secondi. Poche fasi lottate ma un buon modo di raccontare una storia e DDP guadagna prestigio da questa vittoria.

Kevin Nash se la prende con l’arbitro Nick Patrick, mentre Randy Savage sta per schiaffeggiare Kimberly ma viene fermato da Eric Bischoff, e i due collidono fra loro. Ci sono segnali di problemi interni nel gruppo più forte della federazione.

Voto finale: 6/10, anche se do la sufficienza all’evento, è una serata importante per due lottatori. Diamond Dallas Page ottiene la sua prima grande vittoria di prestigio, in un main event contro “Macho Man” Randy Savage, il quale perde praticamente sempre e l’ingresso nel nWo non lo ha di certo aiutato, ma per DDP è comunque uno scenario importante in cui affermarsi come nuova stella della WCW dopo diversi anni di permanenza. Lex Luger ha un altro passaggio del testimone nel match a quattro lottatori, pure per lui si presenta un’occasione importante dopo le chance mancate in WWF anni prima. Ci sono due match veramente buoni, Rey Mysterio contro Ultimo Dragon soffre di qualche problema ma negli ultimi minuti è spettacolare, in perfetto stile WCW con una prima sfida spesso combattuta e di alto livello. Dean Malenko contro Chris Benoit un match tecnico, ben riuscito, che ha un finale confusionario per portare avanti una storia ancora difficile da comprendere con Eddie Guerrero coinvolto. Purtroppo è il resto dello show ad affossarlo e impedire di apprezzarlo di più perché ci sono diversi match noiosi o malriusciti, specialmente il match di coppia di Jarrett e McMichael che si poteva benissimo fare a Nitro. Spring Stampede non è un successo e non è una delusione, è un evento di passaggio senza figure chiave come Hollywood Hogan e Sting, ma comunque segna alcuni momenti che servono ad arricchire le storie in corso.

giovedì 8 marzo 2018

Recensione Nitro episodio 81 (31 marzo 1997)


Recensione WCW Nitro 81
31 marzo 1997 da Roanoke (Virginia)
Durata show: 1:41:14
Rating: 3.4 (vs Raw #203: 2.7)

Ultima puntata prima di Spring Stampede per Nitro. Lo show si apre con l’arrivo dei membri del nWo nell’arena.

Lex Luger & The Giant vs. Rick Fuller & Road Block
Squash. Luger e Giant se la prendono con calma in una sfida totalmente dominata da loro.

Gli Harlem Heat attaccano The Giant e Lex Luger ma loro replicano con una rissa prima dello stacco pubblicitario. Al termine della pubblicità, c’è l’intervista a Booker T e Stevie Ray, che saranno impegnati nel Four Corners match con gli altri due lottatori.

WCW World Women's Cruiserweight Title Tournament Semi Final Match
Meiko Satomura vs. Toshie Uematsu
Senza voto. Mentre l’altro titolo femminile non viene quasi mai usato (e sparirà nel giro di pochi mesi), ne viene assegnato un altro ancora più inutile e meno presente. Non conosco le due lottatrici, ma è una sfida irrilevante per il futuro della federazione in cui non ci saranno poi match validi per il titolo. Il match viene vinto da Toshie Uematsu, giusto per completezza.

Psychosis vs. Villano IV
Voto: 5.5/10. Un po’ di Lucha Libre è diventata la tradizione a Nitro, che riesce a far funzionare queste sfide nonostante il tempo limitato, forse perché si tratta di lottatori di alto livello. Il match non è spettacolare ma mostra intelligenza nello svolgimento e funziona bene. Psychosis vince per schienamento.

Intervista a Ric Flair, che viene interrotto da Roddy Piper, che mostra rispetto per lui ma parte una serie di provocazioni in chiave scherzosa. Per qualche ragione le provocazioni si trasformano in un’alleanza improvvisata fra loro.

WCW World Television Title: Prince Iaukea (c) vs. La Parka
Voto: 5+/10. Ho l’impressione che si cercasse disperatamente di mostrare il talento di Iaukea facendolo lottare per il titolo parecchie volte. Chiaramente non è bastato a farlo emergere come stella della federazione. La Parka è gasato e sembra davvero prendersi dei rischi, poi si fa squalificare per una manovra estrema con una sedia.

Intervista a Steven Regal prima del suo match, sarà il prossimo avversario di Prince Iaukea. Il lottatore chiede silenzio al pubblico e vuole dare una sonora lezione al campione televisivo.

Chris Jericho vs. Lord Steven Regal
Voto: 6/10. Match breve ma con grande abilità atletica da parte di Jericho, che vince per schienamento.

Regal si vendica della sconfitta subita con un Superplex e la Regal Stretch. Renegade è sul punto di fermarlo, ma lo lascia fare, mentre Regal si occupa di Scotty Riggs.

WCW World Women's Title: Akira Hokuto (c) vs. Debbie Combs
Squash. Vittoria facile di Akira Hokuto in una delle rare sfide valide per la cintura a Nitro.

Scatta la rissa fra Madusa e Akira Hokuto al termine del match.

Jeff Jarrett & Steve McMichael vs. The Amazing French Canadians (Carl Ouellet & Jacques Rougeau)
Senza voto. Più un segmento che un match, con i Public Enemy che distraggono Debra, Col. Parker che usa la valigetta per aiutare i canadesi, che arrivano alla vittoria per schienamento. Tutto questo mi ha divertito.

Al termine della sfida, Double J e McMichael arrivano a insultarsi a vicenda, la loro collaborazione non è più efficace come prima.

Chris Benoit vs. Hugh Morrus
Senza voto. Sfida breve con una vittoria quasi lampo di Benoit per schienamento.

C’è la tipica rissa fra Dungeon of Doom e Horsemen, con Ric Flair che annienta Kevin Sullivan dopo il match precedente. Benoit parla dell’era del nuovo millennio, riferendosi anche a Dean Malenko che affronterà presto.

Diamond Dallas Page vs. Lance Ringo
Squash. Altra sfida a senso unico, DDP vince per schienamento con la Cutter.

DDP viene intervistato da “Mean” Gene, non apprezza che sua moglie Kimberly sia stata tirata in mezzo da Randy Savage, che lo interrompe dagli spalti e lo provoca ancora di più, dubbioso se lui abbia ‘i gioielli di famiglia’. Segmento ben riuscito.

High Voltage (Kenny Kaos & Robbie Rage) vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Voto: 4.5/10. Main event insipido, che non regala buona azione, anzi, gli High Voltage sembrano lanciati ultimamente ma qui crollano contro i fratelli Steiner, che vincono per schienamento.

Kevin Nash e Syxx raggiungono il tavolo di commento e ne prendono possesso, con Nash che provoca i fratelli Steiner mentre Syxx non parla.

Voto finale: 4/10, una puntata molto debole, all’insegna della noia. Il segmento di Randy Savage e Diamond Dallas Page intrattiene ed è divertente, ma c’è poco altro di meritevole. Chris Jericho contro Steven Regal è breve ma con dei validi momenti di Wrestling. A livello di intrattenimento non c’è molto di interessante. La storia dei litigi fra Steve McMichael e Jeff Jarrett va avanti da troppo tempo e riemerge anche dopo che sembrava risolta. Il difetto maggiore della puntata sta chiaramente nelle due sfide femminili senza costruzione o tentativi di valorizzare la divisione. Anche questa settimana il nWo sta nelle retrovie e non prende molto spazio, che non è necessariamente un male ma qui serve maggiore utilizzo di talenti principali. A forza di vedere Prince Iaukea ovunque è facile annoiarsi. Insomma, niente da fare ma si può comprendere che ormai la WCW punta molto a Spring Stampede che è qualche giorno dopo l’evento.


Nitro, voto 4; Raw, voto 7. Raw è migliore senza alcun dubbio.

Nitro 42 – Raw 31

mercoledì 7 marzo 2018

Recensione NXT episodio 147 (12 dicembre 2012)


Recensione NXT 147
12 dicembre 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 46:02

Questa è la sera del rematch fra Seth Rollins e Jinder Mahal per il titolo NXT.

Paige vs. Sasha Banks
Voto: 5.5/10. Debutto di Sasha Banks a NXT, finalmente due lottatrici capaci di fare buon Wrestling a confronto. Con poco tempo a disposizione non è ancora una sfida accettabile, però almeno c’è il tentativo di fare bene. Paige vince per schienamento in 4 minuti e 5 secondi.

Intervista a Roman Reigns, che si comporta in maniera arrogante ed è vestito elegante, poi si vanta di essere una persona importante. Per fortuna che hanno cestinato subito il personaggio snob per dare spazio al guerriero dello Shield.

Kassius Ohno ha stretto un’alleanza con Leo Kruger e i due pianificano qualcosa insieme nel backstage.

Erick Rowan vs. Oliver Grey
Squash. Vittoria facile per Rowan in 1 minuti e 59 secondi.

Dusty Rhodes inizia a parlare dalla rampa ma viene interrotto da Camacho, che è aggressivo con lui e dice di aver bisogno di soldi. Big E interviene e Rhodes decide di farli affrontare la prossima settimana a NXT, ma sarà un 2 on 1 Handicap match dove Camacho potrà scegliere un compagno di squadra.

Il campione mondiale Big Show accetta la sfida di Bo Dallas, c’è una bella differenza di stazza fra loro.

WWE NXT Title: Seth Rollins (c) vs. Jinder Mahal
Voto: 7+/10. Mahal entra con il brano d’ingresso dei 3MB, di cui fa parte da poche settimane. Per Seth Rollins c’è ancora la musica di NXT e non quella dello Shield. Nei primi dieci minuti la sfida è molto lenta, poi inizia a prendere il giusto ritmo. Seth Rollins vince per schienamento dopo 20 minuti e 16 secondi, riconfermandosi campione dopo una buona sfida.

Corey Graves si congratula in modo provocatorio con Seth Rollins a fine show.

Voto finale: 7/10, il main event prende metà del tempo della puntata ed è un match riuscito, che riconferma Seth Rollins come il lottatore principale di NXT, capace di superare nuovamente Jinder Mahal, stavolta in modo definitivo. Questo è inoltre l’ultimo match di Mahal a NXT perché è ormai un wrestler del roster principale. Non c’è molto altro ma segnalo il debutto di Sasha Banks, una fra le figure principali dello show negli anni seguenti.

martedì 6 marzo 2018

Recensione Raw episodio 203 (31 marzo 1997)


Recensione Raw 203
31 marzo 1997 da Peoria (Illinois)
Durata show: 1:35:37
Rating: 2.7 (vs Nitro #81: 3.4)

Una nuova puntata di Raw che si apre subito con il confronto fra i due campioni di coppia dopo il riepilogo delle azioni di Bret Hart della settimana precedente.

WWF European Title: The British Bulldog (c) vs. Owen Hart
Voto: 7.5/10. Non è un match ai livelli di quello disputato in Germania per l’assegnazione del titolo, ma questi due lottatori regalano sempre spettacolo. La sfida migliora nelle fasi finali, British Bulldog gioca il ruolo dell’eroe, Owen Hart prende una sedia ma è Bulldog a recuperarla e si prepara a usarla su di lui, ma… tutto si ferma quando arriva Bret Hart a fermare il confronto fra loro, facendo scattare il No Contest.

Bret Hart continua ad evitare che British Bulldog e Owen Hart si attacchino l’uno con l’altro, prende il microfono e dice che è quello che vuole la gente ma non merita di essere soddisfatta da loro. Continuano i proclami anti-americani del canadese, che riunisce i suoi ex alleati al suo fianco in questa battaglia. Arriva l’abbraccio fra i tre lottatori. La parte più sorprendente è vedere Bret Hart che da diverse settimane è diventato un fenomeno al microfono.

El Mosco vs. Super Nova
Voto: 4.5/10. Se a Nitro apprezzo i match di Lucha Libre, a Raw non ne trovo il senso, inoltre il match non è affatto buono. El Mosco vince per schienamento mentre Sunny intrattiene il team di commento in spagnolo.

Intervista ai Legion of Doom che non hanno interesse per la riappacificazione di Owen Hart e British Bulldog, loro li batteranno comunque a In Your House. Niente di speciale dal discorso ma il pubblico li adora.

Honk Tonk Man è al tavolo di commento per osservare da vicino Jesse Jammes, alla ricerca di un prospetto da gestire.

Jerry Fox vs. Jesse Jammes
Squash. Double J vince facilmente in un match e un contorno entrambi orrendi. Basta con quella canzone pessima!

Honky Tonk Man apprezza Double J e gli propone di diventare il suo assistito, porgendogli la chitarra. Lui l’afferra e la distrugge davanti agli occhi dell’ex campione intercontinentale, quindi rifiuta l’offerta.

Adam O'Brien & Rod Bell vs. The Nation Of Domination (Crush & Savio Vega)
Squash. Un altro match orrendo, con Crush non può esserci alcun margine di miglioramento. La vittoria ovviamente va alla Nation of Domination.

Ha inizio Raw is War, la seconda ora dello show. Paul Bearer, che ha abbandonato Mankind, raggiunge il ring per chiedere ad Undertaker di unirsi a lui dopo essersi scusato per il tradimento ai suoi danni. Il Phenom dice che non dimenticherà mai il tradimento ma può perdonarlo. Gli è grato per averlo guidato nella sua carriera, ma poi lo colpisce, non ha intenzione di collaborare con lui. Mankind esce da sotto al ring e accende un fuoco sugli occhi di Undertaker, poi abbraccia Bearer, mostrando che loro erano d’accordo sul piano. Sycho Sid insegue Mankind lontano dal ring.

Breve intervista di Sid, tornato nel backstage per minacciare Mankind, sembra avere rispetto per Undertaker che lo ha sconfitto a Wrestlemania 13.

Goldust vs. Hunter Hearst Helmsley (w/Chyna)
Voto: 5.5/10. Rematch della sfida di Wrestlemania 13, purtroppo anche questa sfida è lenta come la precedente. Chyna osserva la fase finale dalla rampa poi interviene e attacca Goldust che stava per ottenere lo schienamento vincente, causandogli la vittoria per squalifica.

Chyna continua ad attaccare Goldust, mostrando già da ora la sua predilezione a combattere contro gli uomini. Per qualche ragione Pat Patterson, uno degli agenti backstage, attacca HHH ma viene atterrato da lui e Chyna.

Intervista a Stone Cold Steve Austin, che dice di non aver mai detto “I Quit”. Bret Hart non ha finito il lavoro, poi critica il suo modo di fare. Austin non cambierà mai, è pronto a salire sul ring e affrontare chiunque. Il pubblico impazzisce per Stone Cold mentre la censura scatta parecchie volte durante il promo. Bret Hart lo interrompe e va fiero di averlo distrutto, non vuole più affrontarlo. Austin però ribatte che non sarà mai finita. Segmento acceso e ben riuscito.

WWF Intercontinental Title: Rocky Maivia (c) vs. Bret Hart
Voto: 6.5/10. Un anno dopo questo match sarebbe già stato epico, fra l’altro sembra la replica di quanto visto a Nitro con Iaukea contro Randy Savage la settimana precedente, ma almeno questo match viene disputato. Hart guida la sfida con la sua maggiore esperienza, Rocky regge il confronto nelle fasi finali e Hitman si fa squalificare per condotta scorretta, così Rocky vince per squalifica.

Steve Austin va a salvare Rocky Maivia mentre l’Hart Foundation viene respinta dai Legion of Doom.

Voto finale: 7/10, un episodio ben riuscito che si concentra sul rafforzamento di Bret Hart, che porta British Bulldog e Owen Hart dalla sua parte. Allo stesso tempo, Paul Bearer svela il suo piano con Mankind ai danni di Undertaker, ma anche Sycho Sid rimane coinvolto. So che è un anno strano per Sid, che nel giro di pochi mesi sarà fuori dalla federazione senza apparente motivo. Steve Austin dà vita a uno fra i suoi primi migliori promo, è aggressivo e non si tira indietro dal confronto con Bret Hart. Il match iniziale e il main event sono meritevoli, le altre sfide invece sono pessime.

lunedì 5 marzo 2018

Recensione NXT episodio 146 (05 dicembre 2012)


Recensione NXT 146
05 dicembre 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 48:01

Antonio Cesaro vs. Michael McGillicutty
Voto: 5-/10. Un match che poteva uscire migliore di quanto si è visto, è abbastanza noioso e si conclude in poco tempo. Cesaro vince per schienamento in 6 minuti. McGillicutty è ancora troppo grezzo nel gestire una sfida.

Viene annunciato Seth Rollins contro Jinder Mahal per il titolo NXT durante il prossimo episodio.

Axl Keegan vs. Bo Dallas
Squash. Sfida dominata da Bo Dallas, che vince per schienamento in 2 minuti e 37 secondi.

Bo Dallas prende il microfono e lancia una sfida a chiunque in WWE voglia affrontarlo.

Corey Graves vs. Yoshi Tatsu
Squash. Da quando Yoshi Tatsu è un lottatore divertente? Si vede che ormai è giunto vicino al termine della carriera in federazione. Corey Graves vince per sottomissione dopo 2 minuti e 57 secondi.

Gavin Reid vs. Roman Reigns
Squash. Roman vince facilmente nel terzo match a senso unico di fila, chiudendo per schienamento in 2 minuti e 10 secondi.

Roman Reigns provoca il ring announcer dicendo che è geloso di lui, poi inizia a balbettare frasi sconclusionate.

Breve intervista a Tyson Kidd prima del main event, interrotta da Kassius Ohno, che vuole diventare il prossimo campione NXT.

Leo Kruger vs. Tyson Kidd
Voto: 6.5/10. Non è un gran match, la sfida tarda ad alzarsi di tono anche se non c’è nulla che sia davvero sbagliato. Kruger domina per un po’ di minuti, ma nel finale Kidd vince per sottomissione dopo 11 minuti e 5 secondi.

Kassius Ohno attacca Tyson Kdd in chiusura di show, poi William Regal passa a salvarlo.

Voto finale: 3/10, c’è un solo match di valore nello show ed è il main event, specialmente se si considera il flop della sfida iniziale. Lo show continua a mostrare sfide a senso unico che a mio parere a livello televisivo non hanno il minimo interesse e ancor meno a seguire uno show sul Network basato su di queste e su filmati di ricapitolazione su quanto è successo a Raw. Leo Kruger contro Tyson Kidd non è un match così meritevole, quindi boccio in pieno questa puntata.

venerdì 2 marzo 2018

Recensione Nitro episodio 80 (24 marzo 1997)


Recensione WCW Nitro 80
24 marzo 1997 da Deluth (Minnesota)
Durata show: 1:42:26
Rating: 3.0 (vs Raw #202: 2.5)

WCW United States Heavyweight Title: Dean Malenko (c) vs. Konnan
Voto: 6.5/10. Una valida sfida d’apertura con Malenko che pare perfetto sul ring e riesce a vincere per sottomissione contro Konnan, che ormai ha perso da tempo lo slancio iniziale ed è passato in secondo piano.

“Mean” Gene intervista Malenko e lui è convinto che Syxx ed Eddie Guerrero stiano collaborando fra loro. Poi parla del suo prossimo avversario, Chris Benoit, e lo rispetta come lottatore, perciò lo attende sul ring.

Jerry Flynn vs. Mortis
Squash. Mortis (il futuro Kanyon) ha uno fra i costumi più accattivanti visti di recente. Anche se il match dura diversi minuti, Mortis ha il controllo e vince per schienamento dopo un confronto con parecchie mosse prese dalle arti marziali.

Juventud Guerrera vs. La Parka
Voto: 7/10. Un’altra sfida breve ma con una buona prestazione da parte dei due lottatori, che la rende divertente da seguire. La Parka vince per schienamento. Con qualche minuto in più sarebbe stato un grande match!

Lungo filmato di riassunto della rivalità fra gli Outsider e i fratelli Steiner, che si affronteranno a Spring Stampede. Gli Steiner vengono intervistati e sono pronti a lottare per le cinture di coppia.

High Voltage (Kenny Kaos & Robbie Rage) vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
Voto: 4.5/10. Non solo il match è brutto, ma si conclude con l’intervento di Jeff Jarrett a causare la sconfitta dei Public Enemy (in una mini rivalità con i Four Horsemen).

Intervista sulla rampa a The Giant e Lex Luger, che saranno avversari a Spring Stampede con la possibilità di conquistare la title shot alla cintura mondiale WCW ma hanno parole di rispetto fra loro.

Psychosis vs. Super Calo
Voto: 6.5/10. Nonostante sia davvero breve, è un match che regala qualche bella manovra aerea. Psychosis vince per schienamento.

Chris Benoit vs. Hugh Morrus
Voto: 5.5/10. Primo match della seconda ora dello show. La sfida vede l’intervento di Konnan a colpire Benoit per permettere a Morrus di schienarlo.

Kevin Sullivan e Konnan attaccano Benoit ma interviene prima Dean Malenko, poi Ric Flair a salvare la situazione.

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) vs. The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian)
Voto: 6.5/10. Per qualche ragione, Booker T è molto tifato nella sfida ed è lui a portare la vittoria agli Harlem Heat per schienamento. Sicuramente è un confronto accettabile fra i due team.

Intervista ai Four Horsemen, Benoit gradisce il rispetto di Dean Malenko e si sente pronto ad affrontarlo. Ric Flair provoca ancora Roddy Piper, lo considera un’icona e lo invita a raggiungere gli Horsemen per discutere di persona in WCW.

Madusa vs. Malia Hosaka
Senza voto. Match privo di interesse in cui Madusa vince per schienamento.

Jim Duggan vs. The Renegade
Voto: 4/10. Breve ma tremendo, non poteva esserci di peggio in così poco tempo. Jim Duggan vince per schienamento.

The Amazing French Canadians (Carl Ouellet & Jacques Rougeau) vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Voto: 5+/10. I canadesi cercano di cantare l’inno ma la sfida ha inizio e dura poco, con l’ovvia vittoria dei fratelli Steiner per schienamento. Sempre ottimo il team vincente.

Il nWo è ad assistere da vicino al main event (se qualcuno ha il coraggio di chiamarlo così), ma non c’è Hollywood Hogan.

WCW World Television Title: Prince Iaukea (c) vs. Randy Savage
Senza voto. Tutta la sera a parlare di questo match e non c’è nemmeno uno svolgimento, Iaukea mostra di reggere il confronto con Macho Man, interviene DDP quindi il nWo fa lo stesso e scatta il No Contest.

Arriva un pestaggio generale ai danni di Page, che non riceve alcun aiuto.

Voto finale: 5/10, il difetto principale dello show consiste in una card di lottatori di secondo piano. Non è la sera in cui vedere le stelle principali della WCW impegnate sul ring (ad eccezione di Macho Man). Questo viene compensato da alcuni match apprezzabili da chi vuole vedere buone manovre tecniche e voli spettacolari. Viene costruita l’attesa per il match fra Prince Iaukea e Randy Savage, che per me non è così avvincente da attirare il pubblico a seguire lo show, senza contare che del match non c’è nemmeno traccia perché termina dopo pochi minuti. Il new World order stasera ha meno potere del solito, e non è una serata di grandi segmenti. Io voto per quello che lo show ha dato a me e non al mondo del Wrestling, pur essendo una puntata ininfluente, rimane godibile per alcune sfide e non me la sento di dare un giudizio troppo negativo. Nitro è in crisi da settimane e non sembra più in grado di tornare alla formula giusta.


Nitro, voto 5; Raw, voto 6.5. Raw continua a riprendere terreno con un’altra settimana migliore.

Nitro 42 – Raw 30

giovedì 1 marzo 2018

Recensione Raw episodio 202 (24 marzo 1997)


Recensione Raw 202
24 marzo 1997 da Rockford (Illinois)
Durata show: 1:31:12
Rating: 2.5 (vs Nitro #80: 3.0)

Questa è la puntata che segue Wrestlemania 13, dove Undertaker ha sconfitto Sycho Sid e conquistato il titolo mondiale WWF.

WWF World Tag Team Titles: Owen Hart & The British Bulldog (c) vs. The Head Bangers (Mosh & Thrasher)
Non sono un grande fan degli Head Bangers, non mi sono mai piaciuti anche se lo trovo un discreto team, anche se spesso sopra le righe. Durante la sfida, Owen Hart abbandona il ring perché è stato colpito per errore dal compagno, lasciandolo da solo. Hart poi ritorna quando tutto sembra perduto per i campioni, ma Bulldog spintona l’arbitro e scatta la squalifica a favore degli sfidanti.

Hart e Bulldog arrivano faccia a faccia in toni poco amichevoli, poi scatta la rissa fra loro finché gli arbitri non li separano. Owen Hart prende il microfono e vuole una title shot alla cintura europea contro di lui. Sembra giunta la fine della loro alleanza.

Mankind è stato scelto come primo contendente contro Undertaker ma sembra disperato perché lo “zio Paul” (Bearer) lo ha abbandonato.

Bart Gunn vs. Hunter Hearst Helmsley (w/Chyna)
Voto: 5.5/10. Durante il match c’è un’intervista a Goldust, che è senza Marlena, aggredita da Chyna a Wrestlemania. HHH pare ormai un lottatore di livello superiore a quello di Bart Gunn, passato in secondo piano dopo essersi diviso dagli Smoking Gunns. Hunter schiena Gunn con l’aiuto di Chyna dopo una sfida che pare non finire più.

Abismo Negro, El Mosco & Histeria vs. Discovery, Super Nova & Venum
Senza voto. Lucha Libre fra lottatori non conosciuti dal pubblico americano, a mio parere difficile da valutare perché nessuno è un membro della federazione e non c’è alcuna attesa o costruzione a parte lo “spettacolo”. All’interno c’è una breve intervista a Bret Hart. Il team di Super Nova arriva alla vittoria per schienamento. Semplice riempitivo.

Rocky Maivia è con il padre Rocky Johnson e i due parlano dell’importanza di Wrestlemania 13 per la carriera della giovane stella.

Flash Funk vs. The Brooklyn Brawler
Squash. Da una parte c’è Flash Funk, dall’altra Brooklyn Brawler, quindi è già tutto detto, Funk vince senza difficoltà.

Ken Shamrock spiega di aver chiamato la fine del match di Wrestlemania 13 perché Steve Austin era malmesso e non poteva più continuare, ma non ha apprezzato l’insistenza di Bret Hart dopo la sfida, poi mostra parole di rispetto per Stone Cold.

La seconda ora dello show (Raw is War) si apre con la sigla, poi Bret Hart raggiunge il ring e si scusa con i fan di tutto il mondo, specialmente con i canadesi ma non con i fan americani. Non importa quanto lui vince, i fan americani lo trattano come un perdente ma hanno tifato Steve Austin anche se è stato sconfitto. Sa che Shawn Michaels gli ha fregato la cintura mondiale l’anno precedente, poi lo critica per alcune sue scelte, dice di aver avuto un grande ritorno e di aver vinto la Royal Rumble anche se poi la vittoria è andata a Steve Austin. Hart continua a lamentarsi del trattamento ricevuto e del ritiro per infortunio di Shawn Michaels. Vede negli americani la causa di tutti i problemi perché non hanno rispetto. Perciò lui non ha più rispetto per loro. Shawn Michaels lo interrompe e gli dice che deve pur apprezzare la resistenza di Stone Cold, mentre lui fa tutto perché gli piace, a differenza di Hart che è ossessionato dall’essere il migliore. Poi dice che i fan possono tifare e fischiare chi vogliono e che se non gli piace l’America allora può andarsene. Hart lo attacca alle spalle e lo pone in una mossa di sottomissione all’angolo. La rivalità fra i due lottatori riprende con toni molto accesi!
Sycho Sid arriva a minacciare Bret Hart, ma lui si allontana ed evita la sfida.

Leif Cassidy vs. Rocky Maivia
Senza voto. Bret Hart raggiunge il tavolo di commento durante questa breve sfida che si chiude con la vittoria di Rocky per schienamento. Il match non ha importanza e passa subito in secondo piano.

Hitman attacca Rocky Maivia al termine del match per lasciare un segno d’impatto prima di andarsene di nuovo. È un peccato che non ci sia mai stata una rivalità fra questi due lottatori.

Ahmed Johnson vs. Savio Vega
Voto: 5+/10. Il match è abbastanza pesante, Ahmed Johnson continua a non avere grande successo nonostante l’ottimo fisico, mentre Savio Vega non risulta mai efficace nella sfida. L’intervento di Crush e del resto della Nation of Domination fanno scattare la squalifica che dà la vittoria a Johnson.

Ahmed Johnson lancia una sfida all’intera Nation of Domination e dice che dopo averli battuti tutti vuole far sciogliere la Nation e scacciare ognuno di loro dalla federazione.

Undertaker raggiunge il ring per celebrare il suo successo, definendosi il cavaliere della gente che difenderà il titolo mondiale contro ogni avversario. Viene interrotto da Paul Bearer, che sembra volergli parlare, ma Mankind appare sullo schermo e parla sopra a Bearer mentre la puntata si interrompe ad inizio conversazione.

Voto finale: 6.5/10, le puntate dopo Wrestlemania sono spesso significative come ripartenza, questa non è da meno alla regola. Bret Hart definisce il suo personaggio in anti-americano, patriota canadese che vuole il rispetto ed essere considerato il migliore. Shawn Michaels riprende il ruolo di beniamino del pubblico. Undertaker, Mankind e Paul Bearer hanno i primi segnali di una rivalità incrociata (vedremo cambiare tantissimo Mankind durante il ’97). Ahmed Johnson e la Nation of Domination continuano una rivalità destinata ad avere diversi colpi di scena. British Bulldog e Owen Hart arrivano all’attesa collisione che li porterà ad affrontarsi presto per il titolo europeo. È un anno grandioso dove ogni passo ha senso e porta in qualche direzione. Purtroppo la puntata non offre molto sul piano lottato, ma fa quanto serve per definire un episodio che spinge la direzione in modo preciso.