martedì 6 marzo 2018

Recensione Raw episodio 203 (31 marzo 1997)


Recensione Raw 203
31 marzo 1997 da Peoria (Illinois)
Durata show: 1:35:37
Rating: 2.7 (vs Nitro #81: 3.4)

Una nuova puntata di Raw che si apre subito con il confronto fra i due campioni di coppia dopo il riepilogo delle azioni di Bret Hart della settimana precedente.

WWF European Title: The British Bulldog (c) vs. Owen Hart
Voto: 7.5/10. Non è un match ai livelli di quello disputato in Germania per l’assegnazione del titolo, ma questi due lottatori regalano sempre spettacolo. La sfida migliora nelle fasi finali, British Bulldog gioca il ruolo dell’eroe, Owen Hart prende una sedia ma è Bulldog a recuperarla e si prepara a usarla su di lui, ma… tutto si ferma quando arriva Bret Hart a fermare il confronto fra loro, facendo scattare il No Contest.

Bret Hart continua ad evitare che British Bulldog e Owen Hart si attacchino l’uno con l’altro, prende il microfono e dice che è quello che vuole la gente ma non merita di essere soddisfatta da loro. Continuano i proclami anti-americani del canadese, che riunisce i suoi ex alleati al suo fianco in questa battaglia. Arriva l’abbraccio fra i tre lottatori. La parte più sorprendente è vedere Bret Hart che da diverse settimane è diventato un fenomeno al microfono.

El Mosco vs. Super Nova
Voto: 4.5/10. Se a Nitro apprezzo i match di Lucha Libre, a Raw non ne trovo il senso, inoltre il match non è affatto buono. El Mosco vince per schienamento mentre Sunny intrattiene il team di commento in spagnolo.

Intervista ai Legion of Doom che non hanno interesse per la riappacificazione di Owen Hart e British Bulldog, loro li batteranno comunque a In Your House. Niente di speciale dal discorso ma il pubblico li adora.

Honk Tonk Man è al tavolo di commento per osservare da vicino Jesse Jammes, alla ricerca di un prospetto da gestire.

Jerry Fox vs. Jesse Jammes
Squash. Double J vince facilmente in un match e un contorno entrambi orrendi. Basta con quella canzone pessima!

Honky Tonk Man apprezza Double J e gli propone di diventare il suo assistito, porgendogli la chitarra. Lui l’afferra e la distrugge davanti agli occhi dell’ex campione intercontinentale, quindi rifiuta l’offerta.

Adam O'Brien & Rod Bell vs. The Nation Of Domination (Crush & Savio Vega)
Squash. Un altro match orrendo, con Crush non può esserci alcun margine di miglioramento. La vittoria ovviamente va alla Nation of Domination.

Ha inizio Raw is War, la seconda ora dello show. Paul Bearer, che ha abbandonato Mankind, raggiunge il ring per chiedere ad Undertaker di unirsi a lui dopo essersi scusato per il tradimento ai suoi danni. Il Phenom dice che non dimenticherà mai il tradimento ma può perdonarlo. Gli è grato per averlo guidato nella sua carriera, ma poi lo colpisce, non ha intenzione di collaborare con lui. Mankind esce da sotto al ring e accende un fuoco sugli occhi di Undertaker, poi abbraccia Bearer, mostrando che loro erano d’accordo sul piano. Sycho Sid insegue Mankind lontano dal ring.

Breve intervista di Sid, tornato nel backstage per minacciare Mankind, sembra avere rispetto per Undertaker che lo ha sconfitto a Wrestlemania 13.

Goldust vs. Hunter Hearst Helmsley (w/Chyna)
Voto: 5.5/10. Rematch della sfida di Wrestlemania 13, purtroppo anche questa sfida è lenta come la precedente. Chyna osserva la fase finale dalla rampa poi interviene e attacca Goldust che stava per ottenere lo schienamento vincente, causandogli la vittoria per squalifica.

Chyna continua ad attaccare Goldust, mostrando già da ora la sua predilezione a combattere contro gli uomini. Per qualche ragione Pat Patterson, uno degli agenti backstage, attacca HHH ma viene atterrato da lui e Chyna.

Intervista a Stone Cold Steve Austin, che dice di non aver mai detto “I Quit”. Bret Hart non ha finito il lavoro, poi critica il suo modo di fare. Austin non cambierà mai, è pronto a salire sul ring e affrontare chiunque. Il pubblico impazzisce per Stone Cold mentre la censura scatta parecchie volte durante il promo. Bret Hart lo interrompe e va fiero di averlo distrutto, non vuole più affrontarlo. Austin però ribatte che non sarà mai finita. Segmento acceso e ben riuscito.

WWF Intercontinental Title: Rocky Maivia (c) vs. Bret Hart
Voto: 6.5/10. Un anno dopo questo match sarebbe già stato epico, fra l’altro sembra la replica di quanto visto a Nitro con Iaukea contro Randy Savage la settimana precedente, ma almeno questo match viene disputato. Hart guida la sfida con la sua maggiore esperienza, Rocky regge il confronto nelle fasi finali e Hitman si fa squalificare per condotta scorretta, così Rocky vince per squalifica.

Steve Austin va a salvare Rocky Maivia mentre l’Hart Foundation viene respinta dai Legion of Doom.

Voto finale: 7/10, un episodio ben riuscito che si concentra sul rafforzamento di Bret Hart, che porta British Bulldog e Owen Hart dalla sua parte. Allo stesso tempo, Paul Bearer svela il suo piano con Mankind ai danni di Undertaker, ma anche Sycho Sid rimane coinvolto. So che è un anno strano per Sid, che nel giro di pochi mesi sarà fuori dalla federazione senza apparente motivo. Steve Austin dà vita a uno fra i suoi primi migliori promo, è aggressivo e non si tira indietro dal confronto con Bret Hart. Il match iniziale e il main event sono meritevoli, le altre sfide invece sono pessime.

lunedì 5 marzo 2018

Recensione NXT episodio 146 (05 dicembre 2012)


Recensione NXT 146
05 dicembre 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 48:01

Antonio Cesaro vs. Michael McGillicutty
Voto: 5-/10. Un match che poteva uscire migliore di quanto si è visto, è abbastanza noioso e si conclude in poco tempo. Cesaro vince per schienamento in 6 minuti. McGillicutty è ancora troppo grezzo nel gestire una sfida.

Viene annunciato Seth Rollins contro Jinder Mahal per il titolo NXT durante il prossimo episodio.

Axl Keegan vs. Bo Dallas
Squash. Sfida dominata da Bo Dallas, che vince per schienamento in 2 minuti e 37 secondi.

Bo Dallas prende il microfono e lancia una sfida a chiunque in WWE voglia affrontarlo.

Corey Graves vs. Yoshi Tatsu
Squash. Da quando Yoshi Tatsu è un lottatore divertente? Si vede che ormai è giunto vicino al termine della carriera in federazione. Corey Graves vince per sottomissione dopo 2 minuti e 57 secondi.

Gavin Reid vs. Roman Reigns
Squash. Roman vince facilmente nel terzo match a senso unico di fila, chiudendo per schienamento in 2 minuti e 10 secondi.

Roman Reigns provoca il ring announcer dicendo che è geloso di lui, poi inizia a balbettare frasi sconclusionate.

Breve intervista a Tyson Kidd prima del main event, interrotta da Kassius Ohno, che vuole diventare il prossimo campione NXT.

Leo Kruger vs. Tyson Kidd
Voto: 6.5/10. Non è un gran match, la sfida tarda ad alzarsi di tono anche se non c’è nulla che sia davvero sbagliato. Kruger domina per un po’ di minuti, ma nel finale Kidd vince per sottomissione dopo 11 minuti e 5 secondi.

Kassius Ohno attacca Tyson Kdd in chiusura di show, poi William Regal passa a salvarlo.

Voto finale: 3/10, c’è un solo match di valore nello show ed è il main event, specialmente se si considera il flop della sfida iniziale. Lo show continua a mostrare sfide a senso unico che a mio parere a livello televisivo non hanno il minimo interesse e ancor meno a seguire uno show sul Network basato su di queste e su filmati di ricapitolazione su quanto è successo a Raw. Leo Kruger contro Tyson Kidd non è un match così meritevole, quindi boccio in pieno questa puntata.

venerdì 2 marzo 2018

Recensione Nitro episodio 80 (24 marzo 1997)


Recensione WCW Nitro 80
24 marzo 1997 da Deluth (Minnesota)
Durata show: 1:42:26
Rating: 3.0 (vs Raw #202: 2.5)

WCW United States Heavyweight Title: Dean Malenko (c) vs. Konnan
Voto: 6.5/10. Una valida sfida d’apertura con Malenko che pare perfetto sul ring e riesce a vincere per sottomissione contro Konnan, che ormai ha perso da tempo lo slancio iniziale ed è passato in secondo piano.

“Mean” Gene intervista Malenko e lui è convinto che Syxx ed Eddie Guerrero stiano collaborando fra loro. Poi parla del suo prossimo avversario, Chris Benoit, e lo rispetta come lottatore, perciò lo attende sul ring.

Jerry Flynn vs. Mortis
Squash. Mortis (il futuro Kanyon) ha uno fra i costumi più accattivanti visti di recente. Anche se il match dura diversi minuti, Mortis ha il controllo e vince per schienamento dopo un confronto con parecchie mosse prese dalle arti marziali.

Juventud Guerrera vs. La Parka
Voto: 7/10. Un’altra sfida breve ma con una buona prestazione da parte dei due lottatori, che la rende divertente da seguire. La Parka vince per schienamento. Con qualche minuto in più sarebbe stato un grande match!

Lungo filmato di riassunto della rivalità fra gli Outsider e i fratelli Steiner, che si affronteranno a Spring Stampede. Gli Steiner vengono intervistati e sono pronti a lottare per le cinture di coppia.

High Voltage (Kenny Kaos & Robbie Rage) vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
Voto: 4.5/10. Non solo il match è brutto, ma si conclude con l’intervento di Jeff Jarrett a causare la sconfitta dei Public Enemy (in una mini rivalità con i Four Horsemen).

Intervista sulla rampa a The Giant e Lex Luger, che saranno avversari a Spring Stampede con la possibilità di conquistare la title shot alla cintura mondiale WCW ma hanno parole di rispetto fra loro.

Psychosis vs. Super Calo
Voto: 6.5/10. Nonostante sia davvero breve, è un match che regala qualche bella manovra aerea. Psychosis vince per schienamento.

Chris Benoit vs. Hugh Morrus
Voto: 5.5/10. Primo match della seconda ora dello show. La sfida vede l’intervento di Konnan a colpire Benoit per permettere a Morrus di schienarlo.

Kevin Sullivan e Konnan attaccano Benoit ma interviene prima Dean Malenko, poi Ric Flair a salvare la situazione.

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) vs. The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian)
Voto: 6.5/10. Per qualche ragione, Booker T è molto tifato nella sfida ed è lui a portare la vittoria agli Harlem Heat per schienamento. Sicuramente è un confronto accettabile fra i due team.

Intervista ai Four Horsemen, Benoit gradisce il rispetto di Dean Malenko e si sente pronto ad affrontarlo. Ric Flair provoca ancora Roddy Piper, lo considera un’icona e lo invita a raggiungere gli Horsemen per discutere di persona in WCW.

Madusa vs. Malia Hosaka
Senza voto. Match privo di interesse in cui Madusa vince per schienamento.

Jim Duggan vs. The Renegade
Voto: 4/10. Breve ma tremendo, non poteva esserci di peggio in così poco tempo. Jim Duggan vince per schienamento.

The Amazing French Canadians (Carl Ouellet & Jacques Rougeau) vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Voto: 5+/10. I canadesi cercano di cantare l’inno ma la sfida ha inizio e dura poco, con l’ovvia vittoria dei fratelli Steiner per schienamento. Sempre ottimo il team vincente.

Il nWo è ad assistere da vicino al main event (se qualcuno ha il coraggio di chiamarlo così), ma non c’è Hollywood Hogan.

WCW World Television Title: Prince Iaukea (c) vs. Randy Savage
Senza voto. Tutta la sera a parlare di questo match e non c’è nemmeno uno svolgimento, Iaukea mostra di reggere il confronto con Macho Man, interviene DDP quindi il nWo fa lo stesso e scatta il No Contest.

Arriva un pestaggio generale ai danni di Page, che non riceve alcun aiuto.

Voto finale: 5/10, il difetto principale dello show consiste in una card di lottatori di secondo piano. Non è la sera in cui vedere le stelle principali della WCW impegnate sul ring (ad eccezione di Macho Man). Questo viene compensato da alcuni match apprezzabili da chi vuole vedere buone manovre tecniche e voli spettacolari. Viene costruita l’attesa per il match fra Prince Iaukea e Randy Savage, che per me non è così avvincente da attirare il pubblico a seguire lo show, senza contare che del match non c’è nemmeno traccia perché termina dopo pochi minuti. Il new World order stasera ha meno potere del solito, e non è una serata di grandi segmenti. Io voto per quello che lo show ha dato a me e non al mondo del Wrestling, pur essendo una puntata ininfluente, rimane godibile per alcune sfide e non me la sento di dare un giudizio troppo negativo. Nitro è in crisi da settimane e non sembra più in grado di tornare alla formula giusta.


Nitro, voto 5; Raw, voto 6.5. Raw continua a riprendere terreno con un’altra settimana migliore.

Nitro 42 – Raw 30

giovedì 1 marzo 2018

Recensione Raw episodio 202 (24 marzo 1997)


Recensione Raw 202
24 marzo 1997 da Rockford (Illinois)
Durata show: 1:31:12
Rating: 2.5 (vs Nitro #80: 3.0)

Questa è la puntata che segue Wrestlemania 13, dove Undertaker ha sconfitto Sycho Sid e conquistato il titolo mondiale WWF.

WWF World Tag Team Titles: Owen Hart & The British Bulldog (c) vs. The Head Bangers (Mosh & Thrasher)
Non sono un grande fan degli Head Bangers, non mi sono mai piaciuti anche se lo trovo un discreto team, anche se spesso sopra le righe. Durante la sfida, Owen Hart abbandona il ring perché è stato colpito per errore dal compagno, lasciandolo da solo. Hart poi ritorna quando tutto sembra perduto per i campioni, ma Bulldog spintona l’arbitro e scatta la squalifica a favore degli sfidanti.

Hart e Bulldog arrivano faccia a faccia in toni poco amichevoli, poi scatta la rissa fra loro finché gli arbitri non li separano. Owen Hart prende il microfono e vuole una title shot alla cintura europea contro di lui. Sembra giunta la fine della loro alleanza.

Mankind è stato scelto come primo contendente contro Undertaker ma sembra disperato perché lo “zio Paul” (Bearer) lo ha abbandonato.

Bart Gunn vs. Hunter Hearst Helmsley (w/Chyna)
Voto: 5.5/10. Durante il match c’è un’intervista a Goldust, che è senza Marlena, aggredita da Chyna a Wrestlemania. HHH pare ormai un lottatore di livello superiore a quello di Bart Gunn, passato in secondo piano dopo essersi diviso dagli Smoking Gunns. Hunter schiena Gunn con l’aiuto di Chyna dopo una sfida che pare non finire più.

Abismo Negro, El Mosco & Histeria vs. Discovery, Super Nova & Venum
Senza voto. Lucha Libre fra lottatori non conosciuti dal pubblico americano, a mio parere difficile da valutare perché nessuno è un membro della federazione e non c’è alcuna attesa o costruzione a parte lo “spettacolo”. All’interno c’è una breve intervista a Bret Hart. Il team di Super Nova arriva alla vittoria per schienamento. Semplice riempitivo.

Rocky Maivia è con il padre Rocky Johnson e i due parlano dell’importanza di Wrestlemania 13 per la carriera della giovane stella.

Flash Funk vs. The Brooklyn Brawler
Squash. Da una parte c’è Flash Funk, dall’altra Brooklyn Brawler, quindi è già tutto detto, Funk vince senza difficoltà.

Ken Shamrock spiega di aver chiamato la fine del match di Wrestlemania 13 perché Steve Austin era malmesso e non poteva più continuare, ma non ha apprezzato l’insistenza di Bret Hart dopo la sfida, poi mostra parole di rispetto per Stone Cold.

La seconda ora dello show (Raw is War) si apre con la sigla, poi Bret Hart raggiunge il ring e si scusa con i fan di tutto il mondo, specialmente con i canadesi ma non con i fan americani. Non importa quanto lui vince, i fan americani lo trattano come un perdente ma hanno tifato Steve Austin anche se è stato sconfitto. Sa che Shawn Michaels gli ha fregato la cintura mondiale l’anno precedente, poi lo critica per alcune sue scelte, dice di aver avuto un grande ritorno e di aver vinto la Royal Rumble anche se poi la vittoria è andata a Steve Austin. Hart continua a lamentarsi del trattamento ricevuto e del ritiro per infortunio di Shawn Michaels. Vede negli americani la causa di tutti i problemi perché non hanno rispetto. Perciò lui non ha più rispetto per loro. Shawn Michaels lo interrompe e gli dice che deve pur apprezzare la resistenza di Stone Cold, mentre lui fa tutto perché gli piace, a differenza di Hart che è ossessionato dall’essere il migliore. Poi dice che i fan possono tifare e fischiare chi vogliono e che se non gli piace l’America allora può andarsene. Hart lo attacca alle spalle e lo pone in una mossa di sottomissione all’angolo. La rivalità fra i due lottatori riprende con toni molto accesi!
Sycho Sid arriva a minacciare Bret Hart, ma lui si allontana ed evita la sfida.

Leif Cassidy vs. Rocky Maivia
Senza voto. Bret Hart raggiunge il tavolo di commento durante questa breve sfida che si chiude con la vittoria di Rocky per schienamento. Il match non ha importanza e passa subito in secondo piano.

Hitman attacca Rocky Maivia al termine del match per lasciare un segno d’impatto prima di andarsene di nuovo. È un peccato che non ci sia mai stata una rivalità fra questi due lottatori.

Ahmed Johnson vs. Savio Vega
Voto: 5+/10. Il match è abbastanza pesante, Ahmed Johnson continua a non avere grande successo nonostante l’ottimo fisico, mentre Savio Vega non risulta mai efficace nella sfida. L’intervento di Crush e del resto della Nation of Domination fanno scattare la squalifica che dà la vittoria a Johnson.

Ahmed Johnson lancia una sfida all’intera Nation of Domination e dice che dopo averli battuti tutti vuole far sciogliere la Nation e scacciare ognuno di loro dalla federazione.

Undertaker raggiunge il ring per celebrare il suo successo, definendosi il cavaliere della gente che difenderà il titolo mondiale contro ogni avversario. Viene interrotto da Paul Bearer, che sembra volergli parlare, ma Mankind appare sullo schermo e parla sopra a Bearer mentre la puntata si interrompe ad inizio conversazione.

Voto finale: 6.5/10, le puntate dopo Wrestlemania sono spesso significative come ripartenza, questa non è da meno alla regola. Bret Hart definisce il suo personaggio in anti-americano, patriota canadese che vuole il rispetto ed essere considerato il migliore. Shawn Michaels riprende il ruolo di beniamino del pubblico. Undertaker, Mankind e Paul Bearer hanno i primi segnali di una rivalità incrociata (vedremo cambiare tantissimo Mankind durante il ’97). Ahmed Johnson e la Nation of Domination continuano una rivalità destinata ad avere diversi colpi di scena. British Bulldog e Owen Hart arrivano all’attesa collisione che li porterà ad affrontarsi presto per il titolo europeo. È un anno grandioso dove ogni passo ha senso e porta in qualche direzione. Purtroppo la puntata non offre molto sul piano lottato, ma fa quanto serve per definire un episodio che spinge la direzione in modo preciso.

mercoledì 28 febbraio 2018

Recensione Wrestlemania 13 (23 marzo 1997)


Recensione Wrestlemania 13
23 marzo 1997 da Rosemont (Illinois)
Durata show: 2:46:49

Wrestlemania 13 ha cambiato aspetto diverse volte nei mesi precedenti, Shawn Michaels si è ritirato per “infortunio” poco più di un mese prima dell’evento, Bret Hart ha perso il titolo mondiale contro Sycho Sid e quindi Sid contro Undertaker è diventato il main event.
Nel pre-show, Billy Gunn sconfigge Flash Funk in 7 minuti e 5 secondi.

Doug Furnas & Philip LaFon vs. The Godwinns (Henry O. Godwinn & Phineas I. Godwinn) (w/Hillbilly Jim) vs. The Head Bangers (Mosh & Thrasher) vs. The New Blackjacks (Blackjack Bradshaw & Blackjack Windham) [Four Way Elimination Match]
Voto: 5/10. Quando non si riesce a creare qualcosa di importante intorno ai team si è abituati a vederli messi tutti insieme nella stessa sfida. Furnas e LaFon sono i migliori a rubare la scena per il loro repertorio tecnico. I New Blackjacks si fanno squalificare all’esterno del ring, mentre Furnas e LaFon vengono contati fuori subito dopo. A questo punto il match cala di qualità e diventa noioso, gli Head Bangers arrivano alla vittoria per schienamento in 10 minuti e 39 secondi. Un match che ha poco da dire, giusto per far fare presenza a otto lottatori.

Honky Tonk Man si unisce al tavolo di commento per la sfida seguente.

WWF Intercontinental Title: Rocky Maivia (c) vs. The Sultan (w/Bob Backlund & The Iron Sheik)
Voto: 5-/10. Non c’è grande atmosfera nella sfida, il pubblico è davvero pessimo e fischia Rocky, mentre il team di commento diventa subito ripetitivo con l’assonanza Rocky-rookie. Sultan è chiaramente il personaggio sbagliato per il futuro Rikishi. Il match è piatto e si chiude con la vittoria per schienamento di Rocky Maivia in 9 minuti e 45 secondi. Una vittoria importante nella prima apparizione di The Rock a Wrestlemania, ma il match è dimenticabile.

Rocky Johnson giunge in aiuto del figlio e lo aiuta a respingere Sultan e i suoi manager al termine della sfida.

Intervista di HHH, con Chyna, ancora silenziosa. Si intravede già il carisma del futuro Triple H in pochi secondi di promo.

Goldust (w/Marlena) vs. Hunter Hearst Helmsley (w/Chyna)
Voto: 6-/10. La rivalità è basata sul tentativo continuo di HHH di portare via Marlena come manager di Goldust per tenerla come valletta. Quando Chyna ha debuttato, la storia è cambiata con una presenza forte per Hunter. Con l’aiuto di Chyna, HHH arriva alla vittoria per schienamento in 14 minuti e 28 secondi. Purtroppo il match non ha un buon ritmo, risulta sulla soglia della sufficienza grazie alla buona psicologia ma è troppo lento e con un finale non d’impatto.

WWF World Tag Team Titles: Owen Hart & The British Bulldog (c) vs. Mankind & Vader (w/Paul Bearer)
Voto: 7+/10. Questi sono gli unici due team veramente meritevoli della federazione, che hanno sempre regalato spettacolo con le loro sfide. C’è da divertirsi nel match, che è di buon livello ma con un pessimo difetto, il finale. Bulldog e Mankind finiscono fuori dal ring insieme e vengono contati fuori, quindi la conclusione è un doppio conteggio fuori dopo 16 minuti e 8 secondi.

Mankind e Vader infieriscono sui rivali al termine della sfida.

Bret Hart vs. Steve Austin [No Holds Barred Submission Match (Special Referee: Ken Shamrock)]
Voto: 10/10. Per me questo rimane uno fra i migliori match di Wrestlemania se non del Wrestling in generale. La storia raccontata e l’intensità della sfida contribuiscono a renderlo indimenticabile. È una fra le tappe fondamentali dell’ingresso nell’era Attitude, un match dove Steve Austin si ritrova a sanguinare e non pare impressionato, i due lottatori si colpiscono ovunque nell’arena. Nel finale Ken Shamrock prende la decisione di assegnare la vittoria per decisione tecnica ad Hart dopo 22 minuti e 5 secondi, mentre lui non si muove, ma non si arrende comunque.

Il seguito della sfida vede Bret Hart infierire su Austin al punto da essere aggredito da Shamrock. Questo è il momento in cui Hart abbandona la sua sportività per sfogarsi e fare di testa sua, diventando il personaggio conosciuto nel resto del ’97.

Ahmed Johnson & The Legion Of Doom (Road Warrior Animal & Road Warrior Hawk) vs. The Nation Of Domination (Crush, Faarooq & Savio Vega) (w/Clarence Mason, D-Lo Brown, JC Ice & Wolfie D) [Six Man Tag Team Chicago Street Fight]
Voto: 6.5/10. Potrebbe trattarsi di un match divertente da seguire, a me non è piaciuto come dovrebbe perché è troppo esagerato. È un’imitazione dello stile ECW, rissa dentro e fuori dal ring, tutti insieme allo stesso momento. Ci sono vari oggetti che vengono utilizzati come un lavello da cucina. Nella confusione arriva un finale abbastanza chiaro quando i Legion of Doom e Ahmed Johnson arrivano alla vittoria per schienamento su Crush in 10 minuti e 45 secondi.

Johnson e i LOD continuano la demolizione della Nation of Domination pure al termine della sfida.

Shawn Michaels raggiunge il tavolo di commento prima del main event, ma Bret Hart irrompe sul ring e provoca tutti i lottatori già presenti fino a essere scacciato fra i fischi del pubblico.

WWF World Heavyweight Title: Sycho Sid (c) vs. The Undertaker [No Disqualification Match]
Voto: 6/10. La sfida in sé non è pessima, ma a mio parere ci sono troppi interventi esterni ed in generale è troppo lenta, di gran lunga inferiore al suo pieno potenziale. Bret Hart interviene più volte e prende come bersaglio Sycho Sid, arrivando ad influire sul risultato finale. Undertaker colpisce Sid già tramortito da Hart e lo schiena dopo 21 minuti e 19 secondi, conquistando il titolo mondiale per la seconda volta in carriera. La lentezza eccessiva è un punto debole, ma lo scontro di potenza riesce almeno a rendere il match sufficiente.

Voto finale: 6/10. C’è un solo grande pregio in questa sfida ed è un match a cinque stelle fra Bret Hart e Steve Austin, che corona Stone Cold fra i lottatori principali della federazione nonostante la sconfitta (ma non per sottomissione!) mentre Hitman diventa aggressivo e non solo infierisce al termine del match, ma interviene pure nel main event. Sycho Sid contro Undertaker non è la giusta sfida per un momento storico come la conquista del titolo mondiale da parte del Phenom, sicuramente meritata. Il contorno dell’evento è accettabile, anche se Rocky Maivia contro The Sultan rimane il match peggiore, assolutamente di livello troppo basso per un evento così importante. Non è la migliore card che poteva esserci per questo evento ma la resa sul ring è valida. C’è da dire che per gran parte dei match Wrestlemania 13 è soltanto un punto di passaggio e non una risoluzione, abbiamo addirittura un finale per doppio conteggio fuori nel match per i titoli di coppia.

martedì 27 febbraio 2018

Recensione Elimination Chamber 2018 (25 febbraio 2018)

Recensione WWE Elimination Chamber 2018
25 febbraio 2018 da Las Vegas (Nevada)
Durata show: 3:22:47

Ultima tappa per il roster di Raw prima di Wrestlemania mentre un nuovo traguardo viene raggiunto dalla divisione femminile con la prima Elimination Chamber fra lottatrici.

WWE RAW Women's Title: Alexa Bliss (c) vs. Bayley vs. Mandy Rose vs. Mickie James vs. Sasha Banks vs. Sonya Deville [Elimination Chamber Match]
Voto: 8/10. Viene dato molto rilievo all’importanza “storica” del match per le lottatrici, ma allo stesso tempo c’è una buona selezione di lottatrici. Partono Bayley e Sonya Deville, poi entra Mandy Rose. L’Absolution non fa una grande figura e dopo l’ingresso Sasha Banks elimina Mandy Rose. Entra Mickie James ed elimina Sonya Deville (quindi con l’Absolution fuori dalla sfida), ma la collaborazione fra Sasha e Bayley porta all’eliminazione anche di Mickie James. Entra per ultima Alexa Bliss e Sasha finalmente comincia a lottare per se stessa, lasciando in difficoltà Bayley che però fa una grande prestazione prima di essere eliminata da Alexa Bliss, che poi chiude anche su Sasha e vince il match in 29 minuti e 35 secondi. Prestazione grandiosa di Bayley nel match ma il risultato era prevedibile con la riconferma di Alexa Bliss. La sfida non rimane fra le mie Chamber preferite ma di certo è riuscita bene per l’impegno mostrato dalle lottatrici.

WWE RAW Tag Team Titles: Cesaro & Sheamus (c) vs. Titus Worldwide (Apollo & Titus O'Neil) (w/Dana Brooke)
Voto: 6/10. Trovo scarso interesse in un match dove gli sfidanti non sembrano affatto pronti per le cinture di coppia. Cesaro e Sheamus gestiscono la sfida, Apollo regala un po’ di spettacolo ma non si tratta di un buon match. I campioni di coppia vincono per schienamento in 10 minuti e 5 secondi. Non penso che si potesse fare molto meglio, e a dire la verità il risultato è sufficiente quindi non mi lamento.

Asuka vs. Nia Jax
Voto: 5.5/10. La storia della striscia vincente di Asuka mi ha già annoiato da parecchio, invece di creare attesa sembra mettere in secondo piano i match e le sue avversarie. Nia Jax domina la sfida ma Asuka vince per schienamento in 8 minuti e 15 secondi. Non c’è il minimo motivo per interessarsi al match, sa di già visto molte volte, però c’è da dire che Nia Jax ha fatto il possibile per rendere la sfida meno prevedibile di quanto era già ovvio.

Nia Jax, che è ormai eliminata dal main event femminile di Wrestlemania, attacca Asuka alle spalle e la demolisce al termine del match. Forse ha trovato un altro modo per farsi inserire nuovamente nella sfida?

Bray Wyatt vs. Matt Hardy
Voto: 4.5/10. Ancora una volta una rivalità di Bray Wyatt ha un potenziale enorme ma viene ridicolizzata da commedia malfatta. Ho amato il personaggio di Broken Hardy ad Impact, ma qui manca quella demenzialità dei match che caratterizzavano la sua esagerazione. Tolti questi elementi, è un lottatore che dice e fa cose strane senza senso. Matt Hardy vince per schienamento in 9 minuti e 55 secondi.

Arriva la firma del contratto di “Rowdy” Ronda Rousey e com’era prevedibile si tratta di un segmento lunghissimo, ma il pubblico è carico e la supporta. Kurt Angle, Triple H e Stephanie McMahon supervisionano il segmento ed appena prima della firma del contratto Angle ammette che il duo dell’Autority è lì per manipolarla per quello che lei ha fatto loro a Wrestlemania 31. Angle viene fatto allontanare perché ha “l’influenza”, mentre loro cercano di mantenere il controllo. L’eroe olimpico però replica che Stephanie gli ha detto che Ronda ha fallito nella sua carriera e non ha futuro, perciò lei appare seccata e arriva a muso duro con Triple H, poi lo getta sul tavolo con un Suplex. Arriva il tipico ceffone di Stephanie che poi fugge dal ring. La firma del contratto arriva comunque. Finirà di sicuro con Kurt Angle & Ronda Rousey contro Triple H & Stephanie McMahon dopo questo segmento!

WWE Universal Title #1 Contendership: Braun Strowman vs. Elias vs. Finn Balor vs. John Cena vs. Roman Reigns vs. Seth Rollins vs. The Miz [Elimination Chamber Match]
Voto: 7+/10. È da un anno che si parla di Brock Lesnar contro Roman Reigns a Wrestlemania, ma questa è la sfida che può cambiare le carte in tavola. Edizione atipica a sette lottatori, partono in tre: Seth Rollins, Finn Balor e The Miz. Tutto procede regolarmente con gli ingressi di John Cena e Roman Reigns, ma è Braun Strowman a fare la differenza. Il lottatore subisce manovre finali da tutti i suoi avversari e sopravvive, elimina The Miz mentre poi entra Elias, che cerca di rimanere riparato, ma si ritrova pure lui ad essere eliminato da Strowman. A sorpresa pure Cena finisce vittima del Monster among men dopo una sfida insipida. A seguire è il turno di Finn Balor, sempre da parte dello stesso Strowman. Roman e Rollins collaborano insieme finché non si ritrovano a collidere fra loro e ancora una volta Braun Strowman domina e annienta pure Rollins, rimanendo a giocarsi la vittoria con Roman. Le cinque eliminazioni (mai successo prima di quel momento in una Chamber) non bastano a portarlo al successo ed è, come prevedibile, Roman a vincere il match per schienamento in 40 minuti e 15 secondi, il nuovo record di durata del match. A mio parere la qualità è alta ma la gestione del match mi lascia perplesso perché forza un risultato scontato ma allo stesso tempo pesante da digerire per molti fan. Anche se non sono felice della conclusione e della fase finale, devo dire che è stato appassionante.

Braun Strowman interrompe il festeggiamento di Roman Reigns e lo mette KO sul ring, andandosene a testa alta in chiusura di show.


Voto finale: 5/10, è difficile dare un voto ragionevole all’evento, le due Elimination Chamber sono entrambe ben riuscite, anche se quella femminile lo è sicuramente più dell’altra. Purtroppo c’è un senso di prevedibilità che è difficile da togliere. Braun Strowman è l’eroe dell’evento, e allo stesso tempo pure il grande sconfitto perché Roman Reigns rimane il nome di punta della WWE, anche al punto da offuscare completamente John Cena che fa una fra le prestazioni più basse della sua carriera, eliminato senza alcun traguardo come uno fra tanti. Per me la gestione di quel match avrebbe avuto più senso se Strowman avesse eliminato anche Roman, così da assicurarsi la giusta costruzione da mostro prima di affrontare Brock Lesnar… ma cosa ci guadagna Roman da questa vittoria? Per i fan non sarà facile digerire questa decisione, sono sempre stato neutrale riguardo a Roman Reigns, non mi dispiace affatto ma si esagera con lui. Invece la Chamber femminile è intelligente, con buona qualità delle lottatrici e con una grandissima Bayley, ma anche Sasha Banks più arrogante ed efficace, così mi piace! Alexa Bliss rimane la migliore sorpresa degli ultimi due anni. La parte centrale dello show è tutt’altro che ben riuscita, anzi, direi che ci sono dei grossi problemi soprattutto con Broken Matt Hardy contro Bray Wyatt, un match fastidioso con due lottatori di alto livello, un vero peccato. Per il resto c’è poco da dire, tutto accettabile ma nulla di veramente ottimo. A mio parere i punti forti dell’evento sono le due Elimination Chamber, ma con una gestione di quella maschile che continua a lasciarmi perplesso. La firma del contratto di Ronda Rousey dura troppo e il segmento appare un po’ strano, si passa dall’attesa alla costruzione di una storia che sembra prevedibile nello svolgimento. In conclusione, è un evento a mio parere insufficiente.

lunedì 26 febbraio 2018

Recensione Nitro episodio 79 (17 marzo 1997)

Recensione WCW Nitro 79
17 marzo 1997 da Savannah (Georgia)
Durata show: 1:36:41
Rating: 3.6 (vs Raw #201: 2.4)

A WCW Uncensored, il Team nWo ha sconfitto il Team Piper e il Team WCW, ma Sting si è rivelato antagonista di Hollywood Hogan e compagni.

Psychosis vs. Rey Misterio Jr.
Voto: 7/10. Si parte con una buona sfida, con ottima qualità atletica da parte dei due lottatori anche senza raggiungere livelli eccessivamente alti. La durata come al solito è breve e nel finale Rey Mysterio vince per schienamento.

“Mean” Gene intervista Arn Anderson, che sta soffrendo per un infortunio ed è fiero del ritorno di Sting dalla parte della WCW. Come persona matura si considera responsabile degli Horsemen e vuole che i problemi siano risolti una volta per tutti all’interno della squadra, poi critica Kevin Sullivan.

Diamond Dallas Page vs. Maxx
Squash. Vittoria veloce per DDP che vince per schienamento. Non c’è nulla da dire su match come questi.

DDP lancia la sua minaccia a Randy Savage per aver preso Kimberly come bersaglio. Macho Man lo interrompe dagli spalti con Miss Elizabeth, il lottatore si vanta di essere un’icona, poi dice che potrebbe esserci un match fra loro. Page lo sfida ora e lo insegue ma non riesce a raggiungerlo.

Prima del match seguente, Eric Bischoff e gli Outsiders raggiungono il tavolo di commento per cercare gli applausi del pubblico, che invece li fischia, annunciando che i titoli di coppia stasera saranno difesi nello show.

Hugh Morrus & Konnan vs. Joe Gomez & The Renegade
Voto: 5/10. Match che non entra mai nel vivo ed è poco interessante, Hugh Morrus e Konnan vincono per schienamento.

WCW United States Heavyweight Title: Dean Malenko (c) vs. Scotty Riggs
Senza voto. Sfida equilibrata ma troppo breve per essere giudicata. Malenko vince per schienamento mentre Riggs sembra ormai un lottatore poco credibile dopo tante sconfitte.

Knuckles Nelson & T. Rantula vs. Lex Luger & The Giant
Squash. Altra sfida a senso unico, non conosco per niente gli avversari di Luger e Giant, che vincono per schienamento in breve tempo.

The Giant si dice soddisfatto del ritorno di Sting dalla parte della WCW, finalmente si è giunti alla luce alla fine del tunnel, mentre Lex Luger dice che ora può credere a ogni fiaba dopo il ritorno di Sting, che è giunta la fine per il new World order. Stasera tutti parlano di Sting.

Bobby Eaton vs. Ultimo Dragon
Squash. Vittoria veloce per Ultimo Dragon, anche qui non c’è niente da segnalare.

Il nWo raggiunge il ring quasi al completo, Hollywood Hogan e Macho Man iniziano il discorso, poi anche i campioni di coppia. Nessuno dice nulla di importante, è giusto un segmento per presentarli tutti.

Inizia la seconda ora dello show con l’annuncio che a WCW Spring Stampede ci sarà Diamond Dallas Page contro Randy Savage.

Alex Wright & Mark Starr vs. Jeff Jarrett & Steve McMichael
Squash. Lo show diventa ormai prevedibile con queste sfide a senso unico. I Four Horsemen vincono facilmente e mostrano coesione, lasciandosi alle spalle i problemi.

Debra si prende i fischi come al solito mentre si vanta della collaborazione fra McMichael e Jarrett.

Chavo Guerrero Jr. vs. Scott Norton
Senza voto. Quando c’è una sfida che potrebbe risultare equilibrata, il tempismo è troppo breve per permettermi di valutarla. Norton risulta comunque più potente e usa la forza bruta per arrivare alla vittoria per schienamento.

Scott Hall e Kevin Nash cantano “Bad Boys” prima del match.

WCW World Tag Team Titles: The Outsiders (Kevin Nash & Scott Hall) (c) vs. Bunkhouse Buck & Mike Enos
Voto: 6/10. Era stato promesso un grande team per la difesa delle cinture, ma chiaramente non è così. Gli Outsiders vincono senza troppi problemi ma si prendono il tempo che serve. Il voto va all’intrattenimento regalato e non alla qualità della sfida.

Billy Kidman vs. Chris Benoit
Squash. Per ora non c’è alcuna parità di talento, Benoit vince alla svelta contro l’avversario.

Ric Flair raggiunge il ring ma è per la maggior parte Benoit a parlare della sua rivalità con Sullivan (nulla di nuovo perché gli argomenti sono gli stessi da sei mesi). Il Nature Boy poi si gasa e provoca Roddy Piper, con cui condivide ancora una rivalità nonostante avessero provato a collaborare.

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Senza voto. Stranissimo ring attire dorato per gli Harlem Heat, il match ha un potenziale incredibile ma viene interrotto dall’arrivo del nWo che fa scattare il No Contest.

I membri del nWo attaccano i quattro lottatori del main event, arrivano Lex Luger e Giant ad aiutare gli altri due team e scacciano i rivali in chiusura di show mentre Sting si fa calare al centro del ring.

Voto finale: 4/10, parto subito dalla critica principale allo show: non c’è nulla di interessante per quanto riguarda i match, solo Rey Mysterio contro Psychosis è promettente ma davvero breve. È una fra le puntate più vuote di sempre da quel punto di vista. Troppe sfide a senso unico, non è l’ideale per uno show in diretta al lunedì sera. Ma c’è un altro problema, la maggior parte delle interviste dopo le sfide serve a parlare di Sting, tutti sono coinvolti, e se questo rende realistica la passione dei lottatori per la WCW, dall’altro lato toglie importanza alle loro rivalità. Randy Savage contro DDP è ben costruito e continua ad attrarre interesse, forse il punto di massima di questo show. Il new World order non fa nulla di particolare a parte con i lottatori che parlano con frasi vuote, con un po’ di intrattenimento da parte degli Outsiders, ma finisce lì lo spettacolo.


Nitro, voto 4; Raw, voto 7.5. Raw stavolta è decisamente migliore di Nitro.


Nitro 42 – Raw 29