venerdì 27 ottobre 2017

Recensione NXT episodio 135 (19 settembre 2012)

Recensione NXT 135
19 settembre 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 47:40

Johnny Curtis vs. Trent Barreta
Voto: 6.5/10. Match di ritorno di Trent Barreta in WWE dopo mesi di infortunio. C’è da dire che non avrà una lunga carriera e verrà rilasciato solo pochi mesi più tardi per poi formare i Roppongi Vice in NJPW con Romero. Si vede tutto il suo impegno nel match e anche Curtis è all’altezza. Barreta vince con un Running Knee in 5 minuti e 38 secondi.

Alicia Fox vs. Paige
Voto: 5/10. La divisione di coppia non è ancora “rivoluzionaria” come lo sarà negli anni a seguire, ma almeno inizia a gettare le basi, avendo Paige in rampa di lancio. La sfida è guardabile ma risulta secondaria, con una vittoria di Paige per schienamento dopo 4 minuti e 46 secondi.

Non parlo quasi mai dei segmenti riguardanti gli altri show perché sono irrilevanti ai fini delle recensioni di NXT, ma a vedere quando CM Punk era il campione WWE durante il suo lungo regno mi ha preso un po’ di nostalgia di quel periodo.

Conor O'Brian (w/Kenneth Cameron) vs. Jimmy Uso (w/Jey Uso)
Voto: 6/10. L’ingresso dell’Ascension continua ad essere uno fra gli elementi migliori dello show, mentre il match purtroppo è troppo breve e stavolta vede la vittoria di O’Brian su Jimmy Uso per schienamento in 3 minuti e 50 secondi.

L’Ascension infierisce sugli Usos ed atterra entrambi i fratelli.

Intervista a Bo Dallas, subito interrotta da McGillicutty. Scatta la rissa ed intervengono gli arbitri a separarli.

Kassius Ohno vs. Oliver Grey
Squash. Questo match è considerato la sessione di allenamento di Kassius Ohno, che vince per ben due volte, la prima in 1 minuto e 1 secondo, la seconda in 25 secondi.

Richie Steamboat attacca Ohno al termine del suo match, prendendosi una piccola rivincita.

Rick Victor vs. Seth Rollins
Voto: 6/10. Il match non è titolato e Victor è un avversario accettabile per Rollins, che comunque riesce a vincere senza troppi problemi per schienamento in 8 minuti e 50 secondi.


Voto finale: 6/10, una puntata sufficiente su tutti i fronti, non c’è nulla di speciale ma nemmeno nulla di fastidioso da seguire. Trent Barreta sembra aver trovato in NXT il territorio ideale per far ripartire la sua carriera (ma non è così a conti fatti), mentre Seth Rollins continua il suo ruolo di figura dominante mentre Bo Dallas e Michael McGillicutty sembrano ormai in rivalità per ottenere uno status maggiore. Anche Kassius Ohno stavolta convince e risulta credibile. Non male, un’altra settimana positiva per lo show.

mercoledì 25 ottobre 2017

Recensione Nitro episodio 64 (02 dicembre 1996)

Recensione WCW Nitro 64
02 dicembre 1996 da Dayton (Ohio)
Durata show: 1:37:43
Rating: 3.4 (vs Raw #187: 2.3)

Mentre entriamo nell’ultimo mese dell’anno, i fratelli Steiner aprono lo show lanciando una sfida a Sting per via del suo attacco ai danni di Rick Steiner della settimana precedente.

Glacier vs. Hardbody Harrison
Squash. Glacier ha una sfida facile, che vince per schienamento in 1 minuto e 2 secondi.

Joe Gomez & The Renegade vs. The Amazing French Canadians (Carl Ouellet & Jacques Rougeau) (w/Col. Robert Parker)
Squash. Anche se giocano sporco per vincere, gli Amazing French Canadians hanno il pieno controllo della sfida e riescono ad attirare tutto l’odio del pubblico (significa che hanno un buon effetto). Renegade si riprende nel finale, ma i canadesi vincono per schienamento dopo 3 minuti e 16 secondi.

Intervista di “Mean” Gene ad Arn Anderson, a cui viene chiesto di parlare di Roddy Piper, ma lui vuole parlare di Hulk Hogan e di come sia cambiata la percezione di lui. Anderson sa che la sfida più dura avuta da Ric Flair era contro Piper, perciò è sicuro che sarà Rowdy a vincere contro Hogan. Gli Horsemen lo proteggeranno contro il nWo.

Robert Gibson & Scotty Riggs vs. The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian) (w/Jimmy Hart)
Voto: 7-/10. Riggs è stato tradito da Bagwell e ora fa team con il leggendario wrestler di coppia Robert Gibson. La sfida è di buon livello, anche grazie all’ottima affinità di Meng e Barbarian. Sono i Faces of Fear a vincere per schienamento in 7 minuti e 41 secondi.

Scotty Riggs è armato di sedia e attacca i vincitori, non dimostrando alcun apprezzamento verso di loro.

Continua la rivalità fra Chris Benoit e Kevin Sullivan, con un altro match intenso e ricco di colpi duri in un house show.

Kevin Sullivan vs. Shawn Casey
Squash. Kevin Sullivan annienta il rivale in 2 minuti e 1 secondo.

In un’intervista Sullivan lancia un’altra sfida a Benoit.

WCW World Cruiserweight Title: Dean Malenko (c) vs. Billy Kidman
Voto: 6.5/10. I pesi leggeri non deludono mai nemmeno quando c’è una sfida normale e poco attesa. Sonny Ono, il manager di Dragon, arriva a disturbare Malenko durante la sfida. Arriva la Shooting Star Press di Kidman ma non basta ed è Malenko a sottomettere l’avversario in 5 minuti e 55 secondi.

Big Bubba Rogers (w/Jimmy Hart) vs. Jeff Jarrett
Voto: 5/10. Primo match della seconda ora, che vede un leggero vantaggio di Rogers prima della conclusione in cui Jarrett schiena il rivale in 4 minuti e 9 secondi.

I fratelli Steiner raggiungono il ring, Rick lancia ancora una sfida a Sting e lui si presenta in alto nell’arena e si allontana, facendo cenno di aver accettato, perciò c’è il suo ritorno in un match a Nitro proprio stasera.

Il new World order (senza Hollywood Hogan) invade il tavolo di commento, Eric Bischoff si ferma a commentare con Scott Hall e Kevin Nash, sostituendo gli altri commentatori.

Eddie Guerrero vs. Squire David Taylor
Squash. Guerrero non ha problemi a sconfiggere Taylor e fa debuttare la Frog Splash come manovra vincente dopo 2 minuti e 16 secondi.

Arn Anderson vs. Jim Powers (w/Teddy Long)
Voto: 4.5/10. Bah, sfida insipida che per fortuna dura poco. Arn Anderson riesce a schienare Powers in 3 minuti e 8 secondi. Almeno il commento del nWo è divertente.

WCW United States Heavyweight Title Tournament Quarter Final Match
Chris Benoit vs. Lord Steven Regal
Voto: 6.5/10.  Benoit contro Regal sarebbe fantascientifico a livello di spettacolo tecnico se durasse più di 15 minuti! Invece ci si limita a una sfida breve in linea con gli altri match televisivi. Regal sanguina dalla fronte, poi Benoit lo schiena dopo 6 minuti e 26 secondi, superando il primo turno.

Intervista ai tre Horsemen presenti nell’arena (manca Ric Flair per l’infortunio). Arn Anderson svolge il ruolo di leader nell’intervista. Debra parla con disprezzo di Woman, che manca nell’arena, perciò c’è un contrasto all’interno degli Horsemen per via delle due manager. Double A però passa sopra alla questione e dice che si fida dei membri della squadra.

Lex Luger vs. Rocco Rock (w/Johnny Grunge)
Voto: 5-/10. I match di Lex Luger a Nitro sono tutti uguali, lui subisce per tutto il tempo, poi reagisce e vince per sottomissione con la Torture Rack, qui chiude in 3 minuti e 56 secondi.

Rick Steiner (w/Scott Steiner) vs. Sting
Senza voto. Sting entra senza musica d’ingresso direttamente dall’arena ma la sfida fa solo in tempo a partire, perché Sting cede la mazza da baseball a Rick Steiner, lui si prepara a usarla ma Scott lo ferma e l’avversario si allontana, dando a Steiner una vittoria per conteggio fuori.

I membri del nWo invitano Sting al tavolo di commento ma lui punta la mazza da baseball verso di loro in segno di provocazione, rimanendo neutrale.

Voto finale: 5.5/10, la seconda ora vede il new World order (o meglio il team degli Outsiders con Eric Bischoff) al tavolo di commento, rendendo la puntata un po’ diversa dal solito, e questo non significa per forza migliore, anche se personalmente l’ho trovato divertente. Partendo dai punti di forza, c’è il ritorno sul ring di Sting in un non-match breve ma rivelatore del suo comportamento misterioso e non improntato sul proprio successo. Sicuramente è l’aspetto migliore dell’episodio. Ci sono tre match piacevoli fra cui la difesa della cintura Cruiserweight fra Dean Malenko e Billy Kidman. La prima ora è abbastanza debole e priva di eventi interessanti, non è di sicuro una fra le puntate più significative anche se non è pessima (dopo aver visto l’episodio settimanale di Raw questo show può sembrare eccellente al confronto). La costruzione di Starrcade non si muove molto.


Nitro, voto 5.5; Raw, voto 2. Raw è inguardabile, Nitro è quasi sufficiente.


Nitro 37 – Raw 21

martedì 24 ottobre 2017

Recensione TLC 2017 (22 ottobre 2017)

Recensione WWE TLC: Tables, Ladders & Chairs 2017
22 ottobre 2017 da Minneapolis (Minnesota)
Durata show: 3:02:55

La card dell’evento è cambiata a causa di una malattia che ha colpito diversi lottatori. Bray Wyatt è stato sostituito da AJ Styles, Roman Reigns sostituito da Kurt Angle, che torna a combattere sul ring della WWE per la prima volta dal 2006. Questo significa che la tanto attesa reunion dello Shield è stata posticipata a una data futura.

Nel pre-show, Sasha Banks sconfigge Alicia Fox in 8 minuti.

Asuka vs. Emma
Voto: 6+/10. Un buon debutto nel roster principale per l’Empress of Tomorrow, ancora imbattuta a NXT, costretta a rendere vacante la cintura femminile per infortunio. Emma è forse l’avversaria migliore da mandarle contro perché la sfida è prevedibile ma accettabile. Asuka sottomette Emma dopo 9 minuti e 25 secondi.

Elias si esibisce alla chitarra sul ring ma viene interrotto da Jason Jordan, che gli lancia addosso verdura… sicuramente non finisce qui fra loro anche se è un segmento buttato lì senza costruzione.

Cedric Alexander & Rich Swann vs. Gentleman Jack Gallagher & The Brian Kendrick
Voto: 7/10. I cruiserweight di 205 Live hanno avuto un periodo stagnante nei mesi precedenti, ma almeno nelle settimane prima dell’evento la divisione ha guadagnato maggiore popolarità. La storia dietro al match è che Jack Gallagher ha attaccato Cedric Alexander, alleandosi con Kendrick. Trovo ancora strano vederlo lottare dalla parte dei ‘malvagi’, ma il personaggio non è cambiato molto. La sfida è dinamica, nulla di davvero speciale ma rende bene l’idea di atleti abili sul ring. Alexander schiena Kendrick dopo 8 minuti di un match che funziona bene e almeno stavolta ha presa sul pubblico.

WWE RAW Women's Title: Alexa Bliss (c) vs. Mickie James
Voto: 6/10. Non sono un grande fan della storia di ‘vecchia contro nuova’, è stata riciclata così tante volte che non dice più nulla. Il peggiore difetto del match è il pubblico apatico che chiede di vedere dei tavoli. Bliss schiena l’avversaria in 11 minuti e 25 secondi. Niente di speciale anche se l’impegno di Mickie James è apprezzabile.

Mickie James dopo la sfida si ritira ed appare commossa, ma dice che un giorno tornerà a lottare e che diventerà campionessa femminile.

Elias viene interrotto nuovamente da Jason Jordan mentre si esibisce.

WWE Cruiserweight Title: Kalisto (c) vs. Enzo Amore
Voto: 5+/10. Dopo mesi di dominio per il titolo da parte di Neville (che ora ha già lasciato la federazione), Enzo Amore è diventato campione, ma ha presto perso contro Kalisto. Enzo Amore riesce a schienare l’avversario in 9 minuti, conquistando la cintura per la seconda volta in carriera dopo qualche scorrettezza. Sicuramente non è stato un match appassionante, ma nemmeno orribile.

AJ Styles vs. Finn Balor
Voto: 9/10. Un match che nemmeno doveva esserci, arrivato per l’infortunio di Bray Wyatt. AJ Styles e Balor sono incredibili a livello di performance, è un match privo di storia che riesce a regalare grande Wrestling. Balor arriva alla vittoria per schienamento con il Coup de Grace dopo 18 minuti e 20 secondi. Non ho dubbi nel credere che sia meglio questo match alternativo di quanto lo sarebbe stato quello originariamente previsto. Entrambi sono stati membri di punta del Bullet Club in NJPW, quindi la sfida aveva anche un significato fra le righe.

Il post-match è significativo. AJ Styles mostra rispetto a Finn Balor per la sua vittoria con il gesto del ‘too sweet’ del Bullet Club.

Elias viene interrotto per la terza volta da Jason Jordan, e stavolta l’interruzione si trasforma in un match.

Elias vs. Jason Jordan
Voto: 5-/10. Una sfida riempitiva priva di particolari pregi. Due buoni lottatori che non riescono a trovare il giusto spazio. Jason Jordan vince per schienamento in 8 minuti e 50 secondi.

Braun Strowman, Cesaro, Kane, Sheamus & The Miz vs. Kurt Angle & The Shield (Dean Ambrose & Seth Rollins) [Five On Three Handicap Tables, Ladders & Chairs Match]
Voto: 7.5/10. Kurt Angle indossa un abito da membro dello Shield e fa l’ingresso dal pubblico come i suoi compagni. Fa strano vedere il General Manager dello show schierarsi così apertamente in una fazione ma l’effetto è d’impatto. Angle viene messo KO durante la sfida e portato via dal ring. Ci sono problemi nel team di Miz fra Strowman e Kane, il quale scaraventa il Monster among men giù dalla rampa, ma lui torna per combatterlo. Strowman viene abbandonato dai suoi compagni e lasciato all’interno di un camion della spazzatura. I due membri dello Shield sono in difficoltà, ma Angle ritorna in modo trionfale con la sua musica d’ingresso e fa piazza pulita, poi tutti insieme chiudono su The Miz per schienamento in 35 minuti e 25 secondi.


Voto finale: 7/10, la perdita del match fra lo Shield e il team di Miz è sicuramente grave e pesa sull’evento, ma non mancano le sorprese positive. Il ritorno di Kurt Angle è un grande momento, tutti volevano rivederlo in azione, mentre AJ Styles al posto di Bray Wyatt contro Finn Balor regala una fra le migliori sfide dell’anno. Nessuna storia, ma un ottimo lottato. Penso che siano questi i due motivi principali per recuperare l’evento, visto che il resto si mantiene su livelli medi, anche se non mancano altre qualità. Ho apprezzato l’ottimo lavoro del match di coppia fra i cruiserweight, ogni tanto riescono davvero a costruire qualcosa di valido, anche se il poco tempo a disposizione non dà giustizia al loro pieno potenziale. Invece, Enzo Amore contro Kalisto è deludente e porta a un altro cambio di titolo evitabile che penso darà molti stimoli ai fan di sintonizzarsi su 205 Live. Ma almeno la WWE sta provando a dare un senso a uno show che dopo pochi mesi è diventato ripetitivo. Niente di fantastico anche nei due match femminili, l’impegno di Mickie James è innegabile ma questo suo ritiro non risulta epico come sarebbe dovuto essere, mentre il debutto di Asuka la vede in un match sufficiente con Emma, scontato e prevedibile, ma non si poteva fare diversamente. Tengo per ultimo il main event, l’unico TLC match in un evento chiamato TLC (rimpiango sempre i nomi degli eventi che non prendono il nome di stipulazioni). La sfida è divertente, intensa e basata sulla rissa. Non mancano gli ottimi momenti. Grazie ai cambiamenti dell’ultimo minuto ci sono sorprese inattese e momenti da ricordare, perciò l’evento ha successo e risulta di buon livello. Sicuramente Finn Balor contro AJ Styles è stato un grande match che merita di essere visto.

lunedì 23 ottobre 2017

Recensione Raw episodio 187 (02 dicembre 1996)

Recensione Raw 187
02 dicembre 1996 da New Haven (Connecticut)
Durata show: 47:44
Rating: 2.3 (vs Nitro #64: 3.4)

Flash Funk vs. The Goon
Voto: 5-/10. The Goon è praticamente uno scherzo proposto sullo schermo, è un personaggio senza senso e questo è il suo ultimo match a Raw. Flash Funk invece è in rampa di lancio ma con qualche riserva. Le uniche cose buone del match arrivano da lui. Funk vince per schienamento in 5 minuti e 55 secondi.

(Fake) Diesel vs. Phineas I. Godwinn
Voto: 4/10. Per quanto sia assurdo, il falso Diesel domina la sfida e vince per schienamento in 3 minuti e 43 secondi. Continuo a non capire il senso di questa storia che non ha la minima presa sul pubblico.

Intervista a Shawn Michaels, che dice di non essere un lottatore modello come ‘altri’, ma che non perdona quanto successo a Jose Lothario, perciò Sycho Sid la pagherà. Molto generico e sottotono per i suoi standard.

Jesse James vs. Justin Bradshaw (w/Uncle Zebekiah)
Voto: 4.5/10. Il ‘vero’ Double J entra cantando “With my baby tonight”, poi c’è da sorprendersi se un lottatore non riesce ad avere una carriera decente? Scontro di ‘serie B’ visto che il pubblico non si fa coinvolgere mentre i lottatori ci mettono impegno anche se la sfida non prende ritmo. Bradshaw vince con la Clothesline From Hell in 5 minuti e 58 secondi.

Viene annunciato Undertaker contro Mankind in un No Holds Barred match per il prossimo episodio di Raw.

Viene mostrato un filmato di un house show a Londra, in cui Sycho Sid ha attaccato brutalmente Bret Hart. Si creano nuovi problemi e controversie fra British Bulldog, Owen Hart e Steve Austin. Ma non potevano fare questo segmento a Raw?

Billy Gunn & Hunter Hearst Helmsley vs. Jake Roberts & Marc Mero
Voto: 5+/10. Jake Roberts non pare in buona forma fisica, e il match in generale si tiene su livelli bassi. HHH finisce addosso a Billy Gunn per due volte di fila perciò i due litigano fra loro e Gunn se ne va, perciò Marc Mero chiude su Hunter dopo 11 minuti e 19 secondi.


Voto finale: 2/10, uno fra gli episodi peggiori sul piano del Wrestling lottato, inoltre l’intrattenimento settimanale non contiene nulla di speciale. La parte più irritante è veder vincere il falso Diesel, si continua a farlo passare per l’originale… ma a quale scopo? Sembra una mossa auto-distruttiva per la federazione. Non c’è nulla di veramente pessimo nei segmenti, ma è una puntata inutile, che non manda avanti alcuna storia e anzi disperde il tempo a disposizione. Non ricordo un episodio così brutto di Raw da molto tempo.

venerdì 20 ottobre 2017

Recensione NXT episodio 134 (12 settembre 2012)

Recensione NXT 134
12 settembre 2012 da Full Sail University, Winter Park (Florida)
Durata show: 46:44

Jey Uso (w/Jimmy Uso) vs. Kenneth Cameron (w/Conor O'Brian)
Voto: 7-/10. Un buon match seppure di breve durata, che dimostra le qualità dei due lottatori. Jey Uso riesce a vincere per schienamento in 5 minuti e 27 secondi. Può uscire una bella rivalità fra i due team.

Rick Victor si rivolge a Dusty Rhodes perché vuole un match titolato contro Seth Rollins, ma il commissario del roster gli risponde che dovrà mettersi alla prova per dimostrare di meritarlo.

Big E. Langston vs. Chad Baxter
Squash. Sfida a senso unico, Big E vince in 1 minuto e 59 secondi.

Big E non appare ancora soddisfatto e infierisce al termine del match ed effettua da solo il conteggio mentre il pubblico urla “one more time”. Lui ascolta i fan e lo stende per la terza volta. Povero Baxter!

Kassius Ohno non ha rimorsi per il duro attacco ai danni di Richie Steamboat ed alza la voce nel backstage.

Video su Trent Barreta, che dopo essere stato infortunato per sei mesi sta per tornare… ma a NXT e non a Smackdown. Il suo ritorno è previsto per la puntata seguente.

Damien Sandow vs. Garrett Dylan
Squash. Dopo un lungo e noioso discorso Sandow sconfigge l’avversario in 2 minuti e 30 secondi.

Seth Rollins viene interrotto in un’intervista da Rick Victor, che gli chiede se almeno lui sappia il suo nome. Rollins dice di no e riceve uno schiaffo sonoro. Poco più tardi è lui a chiedere un match contro Rick Victor a Dusty Rhodes.

Michael McGillicutty vs. Tyson Kidd
Voto: 6.5/10. Sono sorpreso dal vedere una parte del pubblico che fischia Tyson Kidd che è un lottatore eccezionale, non avevano ragioni per dargli contro in quel modo. Grazie a lui la sfida è valida, anche se è McGillicutty a vincere dopo 12 minuti. Un degno main event.


Voto finale: 6.5/10, la puntata supera le mie aspettative. McGillicutty contro Kidd è un main event dinamico e imprevedibile, mentre la rivalità fra gli Uso e l’Ascension prosegue bene. Si crea qualcosa di interessante anche fra Seth Rollins e Rick Victor, anche se quest’ultimo sembra solo un rivale di passaggio per il lottatore che ha vinto la cintura da poco e deve ancora consolidare il suo regno. La parte centrale dello show funziona di meno ed è abbastanza dispersiva, difetto tipico di diverse puntate di NXT.

giovedì 19 ottobre 2017

Recensione Nitro episodio 63 (25 novembre 1996)

Recensione WCW Nitro 63
25 novembre 1996 da Salisbury (Maryland)
Durata show: 1:35:42
Rating: 3.1 (vs Raw #186: 2.1)

Durante World War 3 ’96 si è tenuta la Battle Royale a 60 uomini, con un altro capitolo di WCW contro nWo… vinto anche stavolta dagli invasori, con il successo di The Giant. Stasera ha inizio il torneo valido per l’assegnazione del titolo americano reso vacante dall’infortunio di Ric Flair, anche se era Giant a indossare la cintura pur senza averla vinta.

WCW United States Heavyweight Title Tournament Quarter Final Match
Arn Anderson vs. Lex Luger
Voto: 4.5/10. Devo ammettere che il confronto mi è parso interessante per la storia che c’era dietro fra Lex Luger e gli Horsemen, anche se sul piano tecnico è deludente e perfino Double A è irriconoscibile. Infatti è un match veramente soporifero, riacceso solo dall’intervento finale al microfono di The Giant che dice che la cintura appartiene a lui (continua a portarsela dietro) e non vuole dividerla con nessuno. Il finale ha poco senso perché Luger vorrebbe applicare la Torture Rack ma butta l’avversario fuori dal ring e si fa contare fuori insieme a lui, quindi entrambi sono fuori dal torneo.

Video riassunto sui match di World War 3, di cui trovate una mia recensione approfondita sul sito.

Il new World order si presenta sul ring senza Hollywood Hogan, Eric Bischoff avverte il roster che ci sono soltanto 30 giorni per entrare a far parte del nWo abbandonando il contratto WCW. Gli American Males interrompono il promo ma Marcus Bagwell attacca Scotty Riggs e si unisce alla squadra. Probabilmente la mossa più azzeccata della sua carriera.

Diamond Dallas Page vs. Disco Inferno
Squash. Giusto il tempo di iniziare che finisce alla svelta con una Cutter dopo 2 minuti e 14 secondi.

WCW World Television Title: Lord Steven Regal (c) vs. Tony Pena
Squash. Match breve dove Regal dà il meglio di sé, arrivando alla vittoria in 3 minuti e 5 secondi.

Rick Steiner dice che lui e suo fratello Scott sono al 110% dalla parte della WCW.

WCW United States Heavyweight Title Tournament Quarter Final Match
Eddie Guerrero vs. Konnan
Voto: 5.5/10. Il cambio dalla prima alla seconda ora avviene durante questo match (lo cito spesso perché rappresenta un cambio di team di commento). Il match non è granché a livello qualitativo, ma rappresenta una buona vittoria per Guerrero, che vince per schienamento in 5 minuti e 23 secondi, mentre Konnan che fino a poco tempo prima era uno fra i lottatori più vincenti passa nell’anonimato.

Big Bubba Rogers (w/Jimmy Hart) vs. Rick Steiner
Voto: 6/10. L’unica ragione per cui questo è un match sufficiente è che apprezzo entrambi i lottatori e c’è un finale significativo in cui Sting raggiunge il ring e colpisce Steiner con il Scorpion Death Drop, permettendo così a Rogers di vincere in soli 3 minuti e 17 secondi.

Psychosis vs. Rey Misterio Jr.
Voto: 5/10. Mi dispiace vedere match così brevi fra atleti di livello alto, Rey Mysterio vince per schienamento in 2 minuti e 20 secondi. Grande potenziale ma è impossibile dare un voto decente per 140 secondi di match.

Chris Benoit ha un occhio nero, causato da Kevin Sullivan durante la loro rissa a World War 3. Il canadese gli dice che può scegliere la via del politico codardo che fa di tutto per ostacolarlo, oppure quella di chi ha il coraggio di salire sul ring contro di lui.

Circa quindici minuti di show se ne vanno perché viene riproposto il segmento intero della firma del contratto fra Hollywood Hogan e Roddy Piper che si è tenuta durante World War 3. Perlomeno era un ottimo segmento.

Alex Wright vs. Jeff Jarrett
Squash. Match insipido in cui Double J vince per sottomissione in 2 minuti e 19 secondi.

Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray) (w/Sister Sherri) vs. The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian)
Senza voto. Una sfida interrotta dopo 4 minuti dall’arrivo del new World order, che attacca entrambi i team causando un No Contest.

Lo show si chiude con alcuni membri del nWo sul ring a festeggiare.

Voto finale: 4/10, l’unico grande evento dello show è il tradimento di Marcus Bagwell ai danni di Scotty Riggs con l’ingresso nel nWo, che non viene nemmeno fatto passare per significativo, succede e poi non ne parla più nessuno. Il torneo per il titolo americano poteva essere gestito meglio, nessuno dei match proposti a Nitro risulta interessante a conti fatti, e il grande favorito Lex Luger se ne va per un doppio conteggio fuori. Si può notare una struttura basata su tanti match veloci di brevissima durata, mentre viene dato grande spazio a parlare del pay per view della sera precedente, che per chi segue regolarmente tutti gli show non ha alcuna utilità pratica. Continuano le apparizioni sospettose di Sting che attacca wrestler della WCW (ma si capisce già chiaramente che non ha alcuna associazione con il nWo e lavora a modo suo). Sicuramente non è una buona settimana se si giudica la qualità, ma a difesa della WCW c’è da dire che World War 3 è stato un evento su cui c’era molto da dire e quindi l’attenzione era tutta rivolta lì.

Nitro, voto 4; Raw, voto 6. Raw torna a far meglio del suo concorrente.


Nitro 36 – Raw 21

mercoledì 18 ottobre 2017

Recensione Raw episodio 186 (25 novembre 1996)

Recensione Raw 186
25 novembre 1996 da New Haven (Connecticut)
Durata show: 45:30
Rating: 2.1 (vs Nitro #63: 3.1)

Lo show si apre subito con l’ingresso di Bret Hart, è tempo del primo match della serata.

Bret Hart vs. Owen Hart (w/Clarence Mason)
Voto: 7.5/10. Un match dal potenziale di Wrestlemania, che rimane su un buon ritmo ma senza mai arrivare a qualcosa di memorabile, in ogni caso una sfida fra i fratelli Hart ad aprire Raw è un’ottima idea. Bret Hart applica la Sharpshooter ma interviene Steve Austin armato di sedia a colpirlo, causandogli una vittoria per squalifica dopo 12 minuti e 30 secondi. Ci vorrebbero più spesso match di questo livello a Raw.

Austin e Owen Hart vogliono rompere la caviglia a Bret Hart, ma British Bulldog toglie la sedia e non se la sente di spingersi così oltre. Stone Cold allora attacca Bulldog alle spalle, tramortendolo davanti a Owen Hart. Ci sono contrasti fra i due campioni di coppia.

Freddie Joe Floyd vs. The Executioner (w/Mankind & Paul Bearer)
Squash. Executioner ha una veste ridicola che in questo periodo non sembra proprio funzionare, troppo anni ’80 e senza mordente. La sfida è a senso unico a favore di Executioner, che vince per sottomissione in 3 minuti e 20 secondi.

Intervista dalla casa di Jose Lothario con lui e Shawn Michaels seduti su un divano. HBK non è felice di aver perso il titolo contro Sycho Sid ma non è preoccupato per il supporto del pubblico all’altro lottatore. Spera che Sid mantenga la cintura contro Bret Hart per poterlo affrontare di nuovo. Shawn Michaels è più aggressivo rispetto al solito ma pur sempre corretto.

Rocky Maivia vs. Salvatore Sincere
Voto: 4.5/10. Dopo il debutto con successo a Survivor Series il futuro The Rock ha una sfida facile in cui impiega 4 minuti e 25 secondi per arrivare alla vittoria. Non do colpe a lui ma a Salvatore Sincere, che è tremendamente noioso sul ring. La presenza di Sunny al tavolo di commento porta a parlare di tutto tranne che del match.

Marc Mero non si dice preoccupato dalla presenza di HHH a bordo ring durante il suo match contro Billy Gunn e anzi è intenzionato a riprendersi la cintura intercontinentale.

Billy Gunn vs. Marc Mero (w/Sable)
Voto: 6-/10. Il match non ingrana mai anche se c’è un buon lavoro da parte dei due lottatori. È una sfida di scarso interesse, Billy Gunn non ha ancora ottenuto successo dopo essersi separato da Bart Gunn, ma appare lanciato, almeno più di Mero che è in un periodo di crisi. HHH arriva a disturbare Sable, attirando l’attenzione di Marc Mero, poi lui e Gunn lo attaccano, portandolo a vincere per squalifica in 8 minuti e 12 secondi.

Jake Roberts cerca di aiutare Marc Mero ma viene aggredito anche lui da Billy Gunn e HHH in chiusura di show.


Voto finale: 6/10, Bret Hart contro Owen Hart è una sfida fantastica da avere in uno show, purtroppo non c’è molto altro di avvincente e ho avuto l’impressione che dopo il primo match l’episodio fosse diventato sempre meno interessante. L’intervista a Shawn Michaels mostra un lato più aggressivo del lottatore, mentre gli altri match non regalano nulla di veramente positivo. Quindi una puntata appena sufficiente che manda avanti diverse storie senza particolari meriti. Il finale dell’episodio è fra i più anonimi di sempre, non lascia alcun segno.