mercoledì 17 maggio 2017

Recensione Nitro episodio 40 (17 giugno 1996)

Recensione WCW Nitro 40
17 giugno 1996 da Richmond (Virginia)
Durata show: 1:31:48
Rating: 3.4 (vs Raw 164: 2.3)

Di ritorno da un’ottima edizione di Great American Bash, c’è molto interesse per un episodio che ha l’obbligo di mandare avanti diverse storie in sospeso.

Rick Steiner vs. Stevie Ray
Steiner è un po’ superiore all’avversario e riesce a sconfiggerlo dopo una Clothesline in 2 minuti e 14 secondi. Squash, in realtà era equilibrato ma quando si conclude così in fretta è impossibile classificarlo con un voto.

Disco Inferno chiede al pubblico se vuole vederlo danzare, ma nessuno sembra interessato, e arriva il suo avversario.

Disco Inferno vs. Joe Gomez
Gomez ha tutto l’aspetto di un wrestler anonimo che non ha la minima possibilità di sfondare e in una sfida che dovrebbe lanciarlo si vede solo Disco Inferno, che è molto più carismatico. Gomez vince con un Roll-up in 3 minuti e 22 secondi. 4.5/10, Gomez non riesce a mostrare talento e appare veramente anonimo.

“Mean” Gene è con Ric Flair e ormai le sue TRE manager. L’intervistatore è deluso da Debra McMichael per aver convinto il marito ad accettare di essere comprato dagli Horsemen. Il Nature Boy si vanta che tutto è andato come aveva previsto. “Macho Man” Randy Savage è rientrato in WCW dalla sospensione ma lui non lo teme. Segmento divertente.

Arn Anderson & Chris Benoit vs. The American Males (Marcus Alexander Bagwell & Scotty Riggs)
Sfida nella norma, più incentrata sul rafforzamento degli Horsemen che sul garantire un match alla pari. Anderson e Benoit vincono per schienamento dopo 5 minuti e 47 secondi. 6.5/10, nulla di particolare, è scorrevole e con il solito ottimo operato dei due Horsemen.

Intervista ad Arn Anderson dopo il match, in cui provoca Kevin Sullivan e gli dice che ha scelto di appoggiare gli Horsemen, mentre lui ne ha pagato le conseguenze.

Big Bubba (w/Jimmy Hart) vs. John Tenta
Un nuovo match di questa rivalità che continuo ad apprezzare. Tenta riesce a superare l’avversario e lo schiena in 4 minuti e 41 secondi. 5.5/10, non è epico, veramente basilare con il tipico ruolo di Jimmy Hart che cerca di favorire il suo assistito.

Big Bubba infierisce su Tenta e si prende la sua rivincita, colpendolo fino a lasciarlo KO. Poi Bubba si esalta al microfono di “Mean” Gene.

Dopo la pausa pubblicitaria, Gene intervista anche Randy Savage, accertandosi delle sue condizioni di salute mentale. Macho Man dice che la psicologica gli ha detto che ha l’OCD (Disturbo ossessivo-compulsivo), ma a lui non importa perché vuole solo vendicarsi di Ric Flair (in pratica la sua ossessione è quella).

Ric Flair fa un promo all’esterno del ring per provocare Macho Man e lui gli dice che lo prenderà a calci nel sedere.

Randy Savage vs. Ric Flair (w/Debra McMichael, Miss Elizabeth & Woman)
La seconda ora dello show si apre con questo match. Scontro divertente che vede anche delle fasi all’esterno, in particolare davanti al tavolo VIP di Flair dove Savage riesce a prendersi la sua vendetta. Macho Man domina la sfida e il Nature Boy riesce a usare tattiche subdole per provare a fregarlo. Savage si lancia con il Flying Elbow Drop, ma intervengono gli Horsemen e anche Steve McMichael a colpirlo con la valigia della sera precedente. Flair perciò se ne approfitta e lo schiena dopo 12 minuti e 46 secondi. 7+/10, un buon match incentrato sul desiderio di vendicarsi di Savage, ma con i soliti trucchi di Flair e dei suoi alleati.

Kevin Sullivan è con The Giant e sa che il Dungeon of Doom è ancora in cima alla federazione, anche se ormai è finita ogni alleanza con i Four Horsemen. Il gigante spiega che loro sono l’élite della federazione, non gli Horsemen.

Nuovo video su Glacier, stavolta si intravede la sua tuta da combattimento.

Intervista a bordo ring per Rey Mysterio Jr. dopo il suo ottimo debutto a Great American Bash. Stasera ha un’altra possibilità per battere Dean Malenko, che lui rispetta molto.

WCW World Cruiserweight Title Match: Dean Malenko (c) vs. Rey Misterio Jr.
Mysterio indossa una maschera per buona parte trasparente, praticamente si vede quasi tutto il suo volto. Il match è buono e con grande abilità atletica da parte di entrambi i lottatori, Malenko vince per schienamento dopo 8 minuti e 42 secondi. 8-/10, match spettacolare e coinvolgente.

Breve promo di Jimmy Hart e The Giant prima del main event.

WCW World Heavyweight Title Match: The Giant (w/Jimmy Hart) (c) vs. Scott Steiner
Penso che anche dopo aver perso la cintura, Ric Flair sia rimasto il fulcro di Nitro e della WCW, The Giant è solo l’uomo con la cintura e non ci sono storie interessanti che girano attorno a lui (a parte che tutti vogliono il titolo, ma questo è già ovvio). Quindi ogni settimana ci sono difese poco interessanti ed è vero che chiunque potrebbe vincerlo, perché tanto non cambierebbe nulla. Il momento saliente della sfida è un Suplex di Scott Steiner al gigante, ma il risultato rimane quello previsto, Chokeslam del campione e schienamento dopo 10 minuti. 6+/10, abbastanza piacevole, niente di incredibile ma funziona bene e dà a Steiner la possibilità di dimostrare la sua forza fisica.

Annuncio esclusivo per chiudere la puntata, “Mean” Gene parla di Outsiders, usando per la prima volta questo nome. La WCW ha scelto sei nomi che potevano essere pescati per andare contro i tre invasori. Hulk Hogan, The Giant, Ric Flair, Lex Luger, Sting e Randy Savage. Poi i tre scelti sono Luger, Sting e Savage.

Voto finale: 7/10, una puntata carica di interesse, con alcune risoluzioni (ad esempio Steve McMichael che si conferma un membro degli Horsemen) e altre in sospeso, come la non-apparizione degli Outsiders. L’annuncio finale con i tre prescelti dalla WCW sarebbe stato migliore con la loro apparizione ma è stato comunque ottimo. Rey Mysterio e Dean Malenko fanno il match della settimana, un altro grande confronto, mentre anche Flair e Savage regalano un altro buon capitolo della rivalità. La puntata nella prima ora aveva parecchi difetti, la seconda invece è stata all’altezza delle aspettative. Insomma, Nitro comincia a trovare il formato giusto, anche se finora è chiaro che l’intento è quello di puntare tutto sulla seconda ora.



Nitro, voto 7; Raw, voto 6.5. Nitro torna a superare Raw nella qualità ma di poco.


Nitro 24 – Raw 12

lunedì 15 maggio 2017

Recensione Raw episodio 164 (17 giugno 1996)

Recensione Raw 164
17 giugno 1996 da Fayetteville (North Carolina)
Durata show: 49:15
Rating: 2.3 (vs Nitro #40: 3.4)

Lo show precede King of the Ring ’96 ed è costruito proprio sul torneo.

King Of The Ring 1996 First Round Match
Savio Vega vs. Steve Austin
Continua la rivalità fra Stone Cold e Vega in quello che è un match ‘ufficiale’ del King of the Ring e non più una parte delle qualificazioni. Uno scontro durato mesi che ha fatto bene alla popolarità dei lottatori, lanciando entrambi. Qui Vega pare dominare per la maggior parte della sfida, ma Austin chiude con la Stunner per la prima volta in carriera dopo 10 minuti e 30 secondi. 7.5/10, match divertente da seguire, con un buon livello tecnico. Austin emerge sempre di più vittoria dopo vittoria.

King Of The Ring 1996 First Round Match
Marc Mero (w/Sable) vs. Owen Hart
Stone Cold è al tavolo di commento, mentre Owen Hart è stato il vincitore del King of the Ring ’94, ma qui ha il braccio sinistro con il gesso e cerca di trarre vantaggio dalla situazione. Mero ormai è più lanciato del suo rivale ma la sfida è alla pari. Marc Mero vince con uno Small Package. 7-/10, considerato il talento di entrambi i lottatori mi aspettavo di più, c’è da dire che è comunque un match ben costruito che non penalizza troppo Owen Hart, purtroppo ormai lontano da qualsiasi storia di rilievo.

Hart non apprezza il finale del match e attacca l’avversario con il gesso, tramortendolo fino a farlo portare via dai paramedici.

Jim Ross intervista British Bulldog e sua moglie Diana. Dopo qualche insulto al pubblico, Bulldog prende sul personale la rivalità con Shawn Michaels e insulta anche lui (senza eccedere). HBK arriva di corsa e lo aggredisce, facendo scattare una rissa che viene contenuta a fatica.

Dovrebbe esserci un match di Aldo Montoya contro HHH, ma Jerry Lawler lo attacca perché la ‘maschera’ gli ricorda Ultimate Warrior (non si sa come visto che Warrior ha una pittura facciale). Arriva il Piledriver di “King”, che torna a indossare la sua corona.

Brian Pillman firma un contratto con la WWF e fa saltare la storia in corso in WCW fra il Dungeon of Doom e gli Horsemen. Il lottatore sembra commosso per questo contratto (mesi prima ha avuto un brutto incidente che gli ha causato un infortunio). Almeno qui la federazione si prende una piccola soddisfazione.

Goldust (w/Marlena) vs. Jake Roberts
Harvey Wippleman è l’arbitro del match, un ex manager ora passato a questo ruolo. Il match purtroppo non risulta buono, a meno che non vi piaccia l’idea di vedere Goldust che si appoggia al corpo dell’avversario e a volte cerca anche di baciarlo! Goldust sembra vincere per schienamento dopo l’uso di un oggetto dorato dall’esterno, ma Wippleman si accorge delle tracce dorate e cambia idea, squalificandolo e dando la vittoria a The Snake. 5+/10, main event decisamente sottotono, ha dei validi momenti ma la storia che racconta è ridicola.

Jake Roberts, anche se non riesce a vedere per il danno subito, connette con una DDT su Goldust.

Mr. Perfect viene rivelato da Jim Cornette come l’arbitro ‘perfetto’ incaricato di arbitrare il match fra Shawn Michaels e British Bulldog a KOTR ’96.


Voto finale: 6.5/10, la prima Stunner di Steve Austin, un buon match iniziale fra lui e Savio Vega. Anche il secondo match è godibile, mentre il main event è fallimentare ma senza esagerazioni, c’è da dire che Goldust ne esce male perché non solo si fa ingannare, ma subisce anche l’attacco al termine della sfida. La sfida fra British Bulldog e Shawn Michaels passa sul piano fisico e questa tappa sembra dare quello che ancora mancava come mordente della rivalità. Inoltre, Brian Pillman firma il contratto e sembra ben inserirsi in federazione (a parte l’infortunio subito).

venerdì 12 maggio 2017

Recensione Great American Bash (16 giugno 1996)

Recensione WCW Great American Bash ‘96
16 giugno 1996 da Baltimore (Maryland)
Durata show: 2:47:09

Gli Outsiders hanno ormai fatto la loro comparsa e ci stiamo avvicinando a un momento storico in pay per view… ma questa è ancora la tappa precedente!
Si parte con l’inno nazionale americano, poi al tavolo di commento ci sono Tony Schiavone e Dusty Rhodes.

Fire And Ice (Ice-Train & Scott Norton) vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Un buon match iniziale di coppia, non penso che si potesse fare di più con i Fire and Ice, c’è da dire che Norton è un ottimo wrestler tecnico e le fasi con lui e Scott Steiner sul ring sono ben fatte. La fase finale è avvincente e combattuta. Scott Steiner riesce a chiudere per schienamento su Norton in 10 minuti e 29 secondi. 7/10, non si poteva partire in modo migliore, più avanti nell’evento sarebbe stato un riempitivo, così invece ha funzionato, dando finalmente a Norton la possibilità di confrontarsi con dei validi avversari.

The Taskmaster (truccato da Dungeon of Doom) spiega che vuole occuparsi di Chris Benoit ma i suoi obiettivi sono Ric Flair e Arn Anderson. Forse li vuole ancora come alleati ma non si fida più di loro.

WCW United States Heavyweight Title Match: Konnan (c) vs. El Gato
El Gato è Pat Tanaka, che è facilmente riconoscibile dietro a una maschera che pare la parodia di Tiger Mask. E questo ‘sarebbe’ lo scontro per la cintura americana in un regno decisamente sottotono (così come è sparita la cintura televisiva visto che Lex Luger è sempre impegnato altrove). Non è un buon match nonostante le ottime mosse, c’è da dire che Konnan esegue manovre di lottatori molto più leggeri di lui, però in modo robotico e al rallentatore. Vince proprio lui per schienamento in 6 minuti e 3 secondi. 5.5/10, sembrava durare molto di più a causa della lentezza, non proprio la migliore combinazione, ho preferito di gran lunga El Gato/Tanaka al campione.

Intervista di “Mean” Gene a Sting, gasato all’idea di difendere gli USA contro William Regal (essendo Great American Bash un evento patriottico).

Diamond Dallas Page vs. Marcus Alexander Bagwell [Lord Of The Ring Match]
Bagwell ha passato anni da lottatore tecnico per poi mostrare al mondo che in realtà ha ben poche doti tecniche. Qui era ancora privo di carisma, quindi è DDP in rampa di lancio a gestire la sfida. Ci sono delle parti veramente interessanti che tengono acceso il match, ma il risultato è abbastanza scontato, DDP vince per schienamento e mantiene il Lord of the Ring. 7-/10, mi piace vedere DDP guadagnare terreno mese dopo mese, diventando sempre di più un personaggio di successo.

Intervista a The Giant e Jimmy Hart, nulla di particolare.

WCW World Cruiserweight Title Match: Dean Malenko (c) vs. Rey Misterio Jr.
Ecco un debutto spettacolare per Rey Mysterio, già conosciuto in ECW e nel Messico per il suo talento, ma finalmente in WCW per costruire la sua carriera. È un match molto sentito anche da Malenko, che fa di tutto per mostrare il meglio del suo repertorio tecnico mentre Rey sfrutta la sua agilità. Non è ancora il Rey-personaggio che tutti sono abituati a conoscere dalla WWE anni dopo, qui basa tutto sulle sue qualità sul ring. Malenko è in difficoltà e deve usare i piedi sulle corde per vincere per schienamento e mantenere la cintura dopo 17 minuti e 50 secondi. 9-/10, grandissimo match, che permette a Rey di farsi conoscere dai fan della federazione e mostrarsi uno fra i migliori pesi leggeri in circolazione, oltre a un altro grande match di Malenko, finalmente con il giusto tempismo.

Intervista di “Mean” Gene a Lex Luger, che ha già due cinture ma vuole anche il titolo mondiale.

Big Bubba (w/Jimmy Hart) vs. John Tenta
Uno fra i match meno attesi, eppure la costruzione è stata ottima. Big Bubba ha rasato i capelli a Tenta e lui cerca di vendicarsi nella sfida. Scontro fra uomini forti e che hanno molta esperienza nel Wrestling. Vogliono mettere in chiaro che non sono più i personaggi cartooneschi di qualche tempo prima e quindi combattono in una rissa. Tenta vince per schienamento dopo 5 minuti e 24 secondi, lanciandosi dalla terza corda quando Jimmy Hart è distratto. 6/10, per me è stato decisamente okay, anche se non aveva particolare presa sul pubblico.

Tenta cerca di tagliare i capelli a Jimmy Hart, ma Bubba lo ferma ed è lui a subire il taglio di un pezzo della sua barba.

Intervista a McMichael e Greene contro gli Horsemen. Si aggiunge anche Macho Man a dar man forte ai due, visto che saranno contro Ric Flair che è suo nemico. Greene appare carismatico al microfono, buon promo da parte sua.

Chris Benoit vs. Kevin Sullivan (w/Jimmy Hart) [Falls Count Anywhere Match]
Ottima sfida, intensa e con colpi duri, si vede chiaramente che i due lottatori non hanno simpatia reciproca visto quanto si colpiscono senza trattenersi mai. La sfida è combattuta in tutta l’arena, compreso il backstage, perciò si assiste a qualcosa di inusuale che poi sarebbe diventato uno standard un paio di anni dopo. Sicuramente tante buone idee e un’intensità che poche sfide possono vantare. Nel finale, Benoit esegue un Suplex da un tavolo posizionato alla terza corda e vince per schienamento dopo 9 minuti e 58 secondi. 8.5/10, se solo fosse durato qualche minuto in più sarebbe diventato un match memorabile, il migliore match del Taskmaster finora.

Arn Anderson interviene di corsa, spintona Benoit, sembra sul punto di attaccarlo, ma colpisce Sullivan e i due Horsemen lo attaccano insieme.

Gli Horsemen riuniti festeggiano nel backstage la vittoria sul Taskmaster. Poi Flair ad Anderson sono concentrati sulla sfida di coppia.

Lord Steven Regal (w/Jeeves) vs. Sting
Un altro match sorprendente in una serata ricca di sorprese. Un grande vantaggio di Regal è la sua capacità di comunicare con i movimenti corporei, alcuni suoi gesti escono perfettamente e riescono a irritare il pubblico. Si va per le lunghe e stavolta è proprio Regal quello che riesce a guidare il match, con Sting che non ha più la stessa performance di qualche anno prima, ma che è sempre una garanzia per quanto riguarda il suo carisma. Lo Stinger vince per sottomissione in 16 minuti e 30 secondi. 8+/10, grandi cose dalla sfida, ottima psicologia e tanto divertimento.

Arn Anderson & Ric Flair (w/Bobby Heenan, Miss Elizabeth & Woman) vs. Kevin Greene & Steve McMichael (w/Debra McMichael, Randy Savage & Tara Greene)
Macho Man contro Bobby Heenan come manager, le mogli dei due giocatori di footall contro le manager di Wrestling, e ovviamente giocatori contro lottatori. Un buon tema per una rivalità e una costruzione migliore del solito, forse anche perché ormai McMichael è in federazione dall’inizio di Nitro in cui era commentatore. Flair e Anderson hanno il difficile compito di far valere i loro avversari non-wrestler per parecchi minuti, e pure Randy Savage si dà da fare per vendicarsi di Flair che gli aveva portato via il titolo mondiale e le manager. Dopo un match combattuto, Debra torna con una valigia piena di soldi e la offre al marito Steve McMichael, che l’accetta e la usa per colpire a tradimento Kevin Greene, portando gli Horsemen alla vittoria per schienamento in 20 minuti e 51 secondi. 7.5/10, buona psicologia della sfida, si coprono facilmente i punti deboli dei due non-lottatori. Uno fra gli utilizzi migliori di guest star, sicuramente la sfida esce bene e il tradimento finale di McMichael è del tutto inatteso.

Dopo un pestaggio di gruppo ai danni di Macho Man, viene lasciato ipotizzare che McMichael sia il quarto membro degli Horsemen (visto che Brian Pillman non tornerà).

Eric Bischoff invita Scott Hall e Kevin Nash, ancora non nominati con i loro nomi o quelli precedenti. Viene chiesto loro se lavorano per la WWF ed entrambi lo negano. Poi viene organizzata una sfida 3 contro 3 per Bash at the Beach il 7 luglio, non si sa ancora chi è il partner a sorpresa dei due Outsider. Poi Nash esegue una Jacknife Powerbomb su Bischoff, gettandolo su un tavolo sotto la rampa. Un segmento perfetto e carico di intensità che costruisce un’ottima storia.

WCW World Heavyweight Title Match: The Giant (w/Jimmy Hart) (c) vs. Lex Luger
Sicuramente sarebbe stato meglio avere il match precedente come main event, qui il coinvolgimento del pubblico è già minore e l’entusiasmo si è spento, o forse è per via di una sfida che non regala emozioni. Il gigante mostra la sua forza, Luger reagisce, ma non ha la stessa capacità di Sting di scatenare i fan. A proposito, Sting interviene per togliere di mezzo Jimmy Hart, ma The Giant riesce a vincere pulito con una Chokeslam dopo 9 minuti e 21 secondi. 5/10, un match deludente, non terribile ma di certo non adatto a fare da main event.

The Giant urla alla telecamera che nessuno può fermarlo, il suo regno prosegue ancora.


Voto finale: 8.5/10, una rivelazione, non mi sarei aspettato di trovarmi di fronte a un evento così buono, dove solo il main event risulta fallimentare ma ci sono match validi e addirittura ottime sfide. Malenko contro Rey Mysterio è il match della serata, ma anche Sullivan contro Benoit e Sting contro Regal sono di ottimo livello.  Molto bene anche il confronto con Scott Hall e Kevin Nash, l’attacco a Bischoff rappresenta chiaramente un atto che punta ad accendere la storia e ci riesce bene. Si vede l’ascesa di nuove stelle, in particolare DDP, ma anche i fratelli Steiner sembrano ormai lanciati per qualcosa di diverso dal competere come squadra. The Giant continua la sua scia di distruzione e stavolta appare veramente superiore a Lex Luger. Un’ottima edizione di Great American Bash, che ancora una volta risulta un evento cardine anche con l’assenza di Hulk Hogan.

giovedì 11 maggio 2017

Recensione Nitro episodio 39 (10 giugno 1996)

Recensione WCW Nitro 39
10 giugno 1996 da Wheeling (West Virginia)
Durata show: 1:30:46
Rating: 2.6 (vs Raw 163: 2.7)

Durante il periodo di formazione degli Outsiders, Nitro incassa l’ultima sconfitta negli ascolti questa settimana, ma è chiaro che la storia sta prendendo piede e darà allo show un’incredibile interesse. Inoltre è l’ultima puntata prima di Great American Bash.

Booker T vs. Scott Steiner
Buon match d’apertura, che si mantiene equilibrato e mostra l’abilità dei due lottatori a competere in singolo anche se erano ancora conosciuti per i loro team. Steiner chiude con un Belly to Belly Suplex dopo 5 minuti e 54 secondi. 7/10, per quanto sia strano vedere un match negli USA chiudersi con un Suplex, la sfida è buona e fa bene ad entrambi i wrestler.

Scott Steiner viene intervistato e dice che i fratelli Steiner devono dimostrare di essere il migliore team ma avranno come avversari i Fire & Ice (che non dovrebbero essere una minaccia credibile). Tuttavia viene interrotto da Debra, la moglie di McMichael, che è preoccupata di vederlo sul ring.

Diamond Dallas Page vs. Jim Powers
Sfida a senso unico, DDP vince dopo 4 minuti e 4 secondi. Squash con il debutto del tutto anonimo per Powers, che ha qualche fase d’attacco ma non regge il confronto.

Filmato sulla rivalità fra “Taskmaster” Kevin Sullivan e i Four Horsemen. Poi un video su Konnan, che viene intervistato da “Mean” Gene. Konnan al pay per view dovrà affrontare El Gato, una leggenda del Sud America. In realtà è il ben più noto Pat Tanaka.

Meng vs. Sting
Nell’ultimo periodo Meng e Barbarian sono tornati a formare un buon team ma qui non c’è storia. Dopo una fase iniziale difficile, Sting lo fa cedere dopo soli 3 minuti e 9 secondi. Squash.

Intervista a Debra nel backstage, ma irrompe nello spogliatoio di Flair ed Anderson, urlando e allontanandosi, poi scatta il caos più totale e due lottatori di bassa fascia (Renegade e Joe Gomez) vengono annientati dai due Horsemen.

Jim Duggan vs. Squire David Taylor (w/Jeeves)
Tipico match di Duggan, tutto cori e poco Wrestling, Taylor viene praticamente annientato e schienato con la solita mossa irregolare di Duggan con il nastro dopo 2 minuti e 25 secondi. Squash.

Video su Dean Malenko e Rey Mysterio, che debutterà a Great American Bash proprio contro Malenko. Fa strano vedere Rey con un mantello.

Nel backstage, Big Bubba deride John Tenta (prima era Shark) perché gli ha rasato i capelli.

WCW World Heavyweight Title Match: The Giant (w/Jimmy Hart) (c) vs. Scott Norton
Inizia la seconda parte dello show con il cambio di commentatori. Tutte queste difese titolate del gigante non sono mai credibili, prima Ice-Train, ora Norton che lui aveva già annientato. Ancora una volta non impiega molto a vincere con una Chokeslam, qui in soli 1 minuto e 42 secondi. Squash.

Lex Luger attacca il gigante, che cerca però di gettarlo su un tavolo come già successo in passato, ma il Total Package riesce a difendersi, poi va al tavolo di commento a dichiarare che lui diventerà il prossimo campione mondiale.

Billy Kidman vs. Lord Steven Regal (w/Jeeves)
Billy Kidman è ancora giovanissimo nell’aspetto, ero sicuro che avesse debuttato anni dopo. Purtroppo è un match breve, Regal vince per sottomissione dopo 57 secondi. Squash… non finiscono più!

Sting attacca William Regal e gli sferra uno schiaffo, continuando la loro rivalità.

The Nasty Boys (Brian Knobbs & Jerry Sags) vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
La sfida non risulta buona come i loro confronti precedenti, è sempre caotica ma mai davvero interessante. I Public Enemy si fanno squalificare per aver usato dei bidoni della spazzatura dopo 11 minuti e 30 secondi. 5.5/10, inappagante, ma c’è sempre almeno un minimo limite qualitativo che viene sempre rispettato quando i due team si scontrano.

Dopo il solito filmato riproposto tutte le puntate su Hulk Hogan, c’è un video che ricapitola la rivalità fra gli Horsemen e la formazione McMichael – Greene, oltre a “Macho Man” Randy Savage che cerca di inserirsi come nemico di Ric Flair.

WCW World Tag Team Title Match: Lex Luger & Sting (c) vs. Arn Anderson & Ric Flair (w/Miss Elizabeth & Woman)
Il main event è quasi notevole, due ottimi team e un buon confronto acceso dall’inizio alla fine. Gli sfidanti sembrano davvero avere speranze, però The Giant interviene e attacca Luger, causando a lui e Sting la vittoria per squalifica dopo 18 minuti e 34 secondi. 7+/10, il finale rovina l’atmosfera ma fino a quel punto è stata una sfida che si lasciava seguire bene.

Intervengono anche i fratelli Steiner e Sting, tutti sembrano armarsi di sedie. The Giant minaccia di far lasciare Lex Luger in barella al termine di Great American Bash.

Scott Hall raggiunge Eric Bischoff e gli mostra la grande sorpresa: Kevin Nash / Diesel, che prende il controllo della situazione e sa che la WCW non ha ancora fatto la sua mossa e scelto i tre lottatori per affrontare gli Outsiders. Nash chiede che fine abbia fatto Hulk Hogan e perché non c’è nemmeno Macho Man. Bischoff promette una ‘sfida’ per Great American Bash che riguarderà anche loro.

Voto finale: 5/10, c’è ancora un problema di fondo con gli show, aumentare il tempo a disposizione potrebbe portare a sfide più lunghe, non serve a nulla aumentare il numero di match se poi durano 3, 4 o 5 minuti. Trovo ottimo come viene gestito il cambio di commentatori con la divisione dello show in due parti con il simbolo di una dinamite e il conteggio verso la seconda parte per farla sembrare ancora più importante. La puntata era partita bene con un buon match, ma poi è finita in una catena di sfide a senso unico che si è spezzata con le ultime due sfide, entrambe chiuse per squalifica. I segmenti e promo questa settimana sono interessanti e rimediano al problema del Wrestling lottato. Non c’è da sorprendersi se i fan hanno preferito Raw negli ascolti, dove c’è un maggiore utilizzo del campione mondiale e maggiore coinvolgimento per Shawn Michaels rispetto a The Giant. Ma a parte questo, c’è da dire che almeno il segmento finale porta avanti la storia più interessante del momento, Scott Hall e Kevin Nash formano una combinazione che sembra alimentare ancora di più la rivalità fra le due federazioni.


Nitro, voto 5; Raw, voto 6. A sorpresa, Raw torna alla sufficienza mentre Nitro peggiora.


Nitro 23 – Raw 12

mercoledì 10 maggio 2017

Recensione Raw episodio 163 (10 giugno 1996)

Recensione Raw 163
10 giugno 1996 da Fayetteville (North Carolina)
Durata show: 49:17
Rating: 2.7 (vs Nitro #39: 2.6)

Siamo a un punto di non ritorno negli ascolti, infatti questa è l’ultima volta che Raw riesce a battere Nitro per un lungo periodo, bisognerà aspettare aprile ’98 per vedere cambiare la situazione. Mi sono già espresso in negativo sull’ultimo periodo di Raw, come se ogni tentativo di creatività si fosse esaurito appena dopo Wrestlemania XII.

King Of The Ring 1996 Qualifying Match
Owen Hart (w/Jim Cornette) vs. Yokozuna
Sfida fra ex compagni di squadra, con il pubblico che chiama Bret Hart (che è in una lunga pausa che durerà per buona parte dell’anno). Dopo breve tempo, Yokozuna cerca di raggiungere l’angolo, ma Owen gli fa perdere l’equilibrio e vince schienandolo dopo aver appoggiato i piedi sulle corde. 5+/10, sfida di base, ma con buone interazioni fra i due avversari, un po’ troppo breve.

Jim Ross intervista Yokozuna, che parla in inglese perfetto ed è amareggiato per il risultato ottenuto.

King Of The Ring 1996 Qualifying Match
Marc Mero (w/Sable) vs. Skip
Ultimo match del primo turno del torneo. Jake “The Snake” Roberts è al tavolo di commento, non pare un buon intrattenitore. Mero e Skip fanno un match al di sopra di ogni aspettativa, pieno di azione. Mero chiude per schienamento dopo una contesa equilibrata. 7+/10, non ho dubbi che ci sia stato impegno dai due lottatori per far vedere di essere in grado di raccontare una storia sul ring.

Vince McMahon intervista Jerry Lawler e il suo futuro avversario, Ultimate Warrior, che si presenta con un cappello da baseball senza alcuna ragione. The King cerca di dargli un quadro che raffigura Warrior in segno di pace, chiedendogli di annullare il match. Lui gli risponde che Lawler è un truffatore, poi gli dice che c’è un solo Re e che lui lo prenderà a calci nel sedere. Reazione sorpresa di Vince vista la ‘parola forte’ in diretta. Lawler spacca il quadro addosso al lottatore, che se ne va come se nulla fosse successo.

Intervista a Shawn Michaels nel backstage, con Jim Cornette che lo provoca dal tavolo di commento dicendogli che ha una causa legale in corso ed è convinto che British Bulldog gli porterà via la cintura mondiale.

The British Bulldog (w/Diana Smith and Jim Cornette and Owen Hart) vs The Undertaker (w/Paul Bearer)
Sfida fra due lottatori imponenti, Bulldog regge il confronto con Undertaker, che resiste a tutto. Lo stallo viene interrotto da Mankind, che è sotto al ring e tiene un piede di Taker all’esterno, causandogli la sconfitta per conteggio fuori. 6.5/10, le solite cose che si vedono quando non si vogliono prendere rischi, un main event accettabile e più che sufficiente.

Mankind e British Bulldog uniscono le forze contro Undertaker in chiusura di show.


Voto finale: 6/10, buona parte dell’episodio è fatta di match, il secondo match e il main event sono particolarmente lunghi, Marc Mero si mostra come un lottatore su cui puntare, che anche con il personaggio diverso dalla WCW riesce ad avere successo. British Bulldog è sempre più lanciato verso il main event, anche se la rivalità con Shawn Michaels prosegue lentamente e con troppi coinvolgimenti esterni. Ho trovato divertente Ultimate Warrior con un look assurdo per lui, colpito da Jerry Lawler da un quadro infranto sulla testa, ma che non riporta alcun danno.

lunedì 8 maggio 2017

Recensione Nitro episodio 38 (03 giugno 1996)

Recensione WCW Nitro 38
03 giugno 1996 da Asheville (North Carolina)
Durata show: 1:32:02
Rating: 3.0 (vs Raw 162: 2.3)

La puntata precedente ha visto il leggendario debutto/ritorno di Scott Hall, qui come invasore dall’esterno (e sappiamo tutti da dove vuole far credere di provenire).

Niente più Shark, John Tenta ora lotta con il suo vero nome dopo che Bubba gli ha rasato i capelli e spiega a “Mean” Gene che ha provato imbarazzo per quanto gli è stato fatto. Non è Shark, non è Avalanche (il nome che usava all’inizio in WCW), lui è John Tenta.

Big Bubba (w/Jimmy Hart) vs. John Tenta
Vendetta di Tenta ai danni di Big Bubba, personaggio che sta diventando splendido, trasformandosi lentamente nella versione cattiva e spietata di Big Boss Man del ’98. Bubba non regge il clima e si fa contare fuori dopo 1 minuto e 4 secondi per evitare il confronto. Senza voto.

High Voltage (Kenny Kaos & Robbie Rage) vs. The Faces Of Fear (Meng & The Barbarian)
Questa è chiaramente una sfida a senso unico, due jobber contro Meng e Barbarian, non c’è nemmeno storia. The Faces of Fear vincono dopo 3 minuti e 23 secondi. Squash.

Intervista ai campioni di coppia, Sting e Lex Luger, che discutono dei metodi con cui hanno ottenuto alcune vittorie, o finali controversi, specialmente contro Scott Steiner. Sting accusa Luger e lui si difende. I fratelli Steiner intervengono e vogliono un rematch.

Disco Inferno vs. Sgt. Craig Pittman (w/Teddy Long)
Non ho capito il senso di questo match, poteva esserci il dominio di Pittman che è stato rilanciato un’altra volta (o forse l’unica volta che provano a lanciarlo) ma Disco Inferno cede dopo 1 minuto e 50 secondi in modo controverso prima che gli venga applicata la manovra. Senza voto, orrendo, c’è veramente bisogno di costruire una rivalità fra questi due lottatori?

C’è stata una discussione accesa fra Sting e Steven Regal in un altro show televisivo, che li porta ad avere un match a Great American Bash. Però il filmato non spiega molto.

Jim Duggan vs. Lord Steven Regal (w/Jeeves)
Altri minuti buttati con un match privo di interesse, dove Duggan sembra sul punto di vincere con il suo asse di legno, ma gli viene sottratto e Regal se ne approfitta per schienarlo dopo 4 minuti e 21 secondi. 4/10, terribile e noioso.

C’è stata una discussione accesa fra Sting e Steven Regal in un altro show televisivo, che li porta ad avere un match a Great American Bash. Regal è stato multato per aver schiaffeggiato Sting e vuole batterlo.

Kevin Sullivan (w/Jimmy Hart) vs. Prince Iaukea
Un altro match che avrei fatto a meno di vedere, dura poco, Sullivan vince per schienamento in 1 minuto e 22 secondi. Squash dopo una breve rissa.

Esplode una rivalità fra gli Horsemen e il “Taskmaster” Kevin Sullivan, in particolare nei confronti di Chris Benoit, visto che Brian Pillman non è più presente. Ci sono diversi filmati, raramente era stata presentata a Nitro ma con le due ore a disposizione c’è più tempo.

Sullivan e Jimmy Hart vengono intervistati e il Dungeon of Doom vuole mantenere l’alleanza con gli Horsemen perché Hulk Hogan sta per tornare e loro devono trovarsi preparati. Visti i riferimenti a Pillman (compreso un filmato) immagino che fossero ancora intenzionati a farlo tornare in WCW.

Arn Anderson & Ric Flair (w/Miss Elizabeth & Woman) vs. The Rock 'n' Roll Express (Ricky Morton & Robert Gibson)
Grande ritorno in WCW di un team leggendario, i Rock n Roll Express, per la prima volta a Nitro. La sfida è ottima, si denota l’impegno di tutti i lottatori per tirar fuori un match di alto livello. Gli Horsemen si ritrovano a barare per vincere grazie all’aiuto delle due manager, con Flair che se ne approfitta per eseguire lo schienamento dopo 18 minuti e 59 secondi. 8/10, un’ottima contesa, Morton e Gibson sono ancora in buona forma fisica, e si può dire lo stesso anche dei loro avversari. Spesso la divisione di coppia in WCW funziona bene.

Intervista al tavolo VIP per Flair e Anderson, che provocano i futuri rivali, Steve McMichael e Kevin Greene. Interviene Bobby “The Brain” Heenan, che rifiuta di essere il loro manager, ma vuole essere il loro coach, l’allenatore per portare Flair e Anderson alla vittoria a Great American Bash.

Video ‘tributo’ a Hulk Hogan in attesa del suo ritorno. Poi breve video d’attesa del debutto di Glacier. Blood Runs Cold.

WCW World Heavyweight Title Match: The Giant (w/Jimmy Hart) (c) vs. Ice-Train
Appena il tempo di iniziare che termina la sfida, basta una Chokeslam del gigante per chiuderlo in 27 secondi. Squash.
Scott Norton cerca di soccorrere il compagno, ma The Giant esegue una Chokeslam anche su di lui.

Hugh Morrus vs. Scott Norton
Morrus è Bill DeMott, qui ancora membro del Dungeon of Doom ma qui non se la passa bene, sembra dominare ma Scott Norton si fa bastare 1 minuto e 51 secondi per vincere la sfida. Uno strano tipo di squash, il quarto o quinto dello show.

Video sull’allenamento di Greene e McMichael.

WCW World Tag Team Title Match: Lex Luger & Sting (c) vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Questa rivalità è interessante, a volte Luger e Sting si ritrovano coinvolti come ogni altro team in sfide del genere, e spesso viene da pensare che potrebbero perdere i titoli, ma riescono a sopravvivere. The Giant interrompe la sfida all’esterno del ring e viene dato il No Contest dopo 11 minuti.

Tutti si coalizzano contro The Giant, Scott Steiner aiuta i suoi rivali a spazzarlo via.

Scott Hall si presenta al tavolo di commento per continuare la sua guerra e dice che Bischoff ha iniziato la guerra e ‘noi’ la finiremo. Sting si presenta da lui per difendere la WCW, ma non vede gli altri due compagni di Hall di cui parla. Sting poi gli dà uno schiaffo e i due vengono separati, ma Hall ha una sorpresa per lui la prossima settimana.

Voto finale: 5/10, sicuramente non c’è da aspettarsi il format moderno delle due ore di show, viene usato soprattutto per fare tante sfide a senso unico, e questo affossa uno show che sarebbe stato migliore se condensato in una singola ora senza tutti quei riempitivi, ma d’altra parte permette di seguire meglio le rivalità in corso, anche quelle secondarie. Insomma, vantaggi e svantaggi per le due ore, la scorsa puntata è stata di successo, questa invece priva di pathos per buona parte del tempo. Troppi squash, troppo spazio per sfide che non importano a nessuno e non aiutano a lanciare i lottatori (in particolare Scott Norton contro Hugh Morrus, che senso aveva?) Purtroppo ci sono parecchi difetti e, anche se c’è un ottimo Horsemen contro Rock n Roll Express, non pare bastare per ottenere una puntata sufficiente. La rivalità fra Ric Flair e Steve McMichael prende la maggior parte del tempo, e ovviamente ha poco a che fare con il Wrestling ma serve per portare più spettatori a interessarsi alla WCW.


Nitro, voto 5; Raw, voto 4. Nitro fa meglio anche in una settimana negativa per entrambi gli show.


Nitro 23 – Raw 11

martedì 2 maggio 2017

Recensione Raw episodio 162 (03 giugno 1996)

Recensione Raw 162
03 giugno 1996 da Fayetteville (North Carolina)
Durata show: 45:49
Rating: 2.3 (vs Nitro #38: 3.0)

Proseguono i match di qualificazione al King of the Ring, se si segue il trend degli anni precedenti nello stesso periodo, allora c’è da aspettarsi un’altra puntata lenta e non memorabile.

King Of The Ring 1996 Qualifying Match
Bob Holly vs. Steve Austin
Con due lottatori di talento sul ring, il team di commento si concentra su tutt’altro parlando di In Your House 8 per diversi minuti. Intanto viene annunciato che Vader è già in semifinale a causa della doppia squalifica dal torneo per Goldust e Ultimate Warrior. Steve Austin intanto si è ‘liberato’ di Ted DiBiase per via della sconfitta al pay per view contro Savio Vega ed è pronto a ricostruire la sua carriera. Il suo stile è aggressivo e meno orientato alla tecnica che in precedenza, poi fa cedere Holly con la Sleeper Hold (non più chiamata Million Dollar Dream), mentre il pubblico è stranamente contento per la sua vittoria. 6.5/10, non è stato un match al pieno del loro potenziale, anzi, è stato perfino deludente con troppe prese statiche per risultare efficace.

Barry Horowitz vs. Mankind
Horowitz è tornado il solito lottatore senza speranze di vittorie, Mankind domina tranquillamente la sfida e poi vince con la Mandible Claw. 5/10, il massimo che si può dare a un match a senso unico senza uno scopo. Veramente inutile.

Jim Ross riesce ad intervistare Mankind, che dà ancora prova delle sue incredibili qualità al microfono. Mankind dice che Undertaker che non può portargli via l’orecchio e i denti persi, ma la cosa che gli manca di più è la sua mente.

Sappiamo ormai tutti che Goldust è il personaggio al centro di ogni puntata di Raw, qui posa ‘nudo’ con la cintura a coprirlo. Non è un bello spettacolo, ma non cerca nemmeno di esserlo. Goldust parla della respirazione bocca a bocca con Ahmed Johnson, e lo paragona al cioccolato. Poi dice di essere un ottimo infermiere e di volersi prendere cura di Johnson. Lui non potrà dimenticare il suo nome.

I Body Donnas sono alla ricerca di un nuovo manager per sostituire Sunny, che invece si ferma al tavolo di commento a seguire la sfida di coppia seguente.

Tekkno Team 2000 (Travis & Troy) vs. The Godwinns (Henry O. Godwinn & Phineas I. Godwinn) (w/Hillbilly Jim)
I due peggiori team del ’96 a confronto. Dopo un match di pessimo livello, i Godwinns ottengono la vittoria per schienamento. 4/10, tremendo, non c’è nulla di positivo a parte un breve momento in cui Travis e Troy usano manovre in combo.

King Of The Ring 1996 Qualifying Match
Hunter Hearst Helmsley vs. Jake Roberts
Jake Roberts ormai ha poco da offrire sul ring, mi dispiace ammetterlo perché si vede che ci mette passione, ma è a corto di energie. HHH invece è nel pieno della carriera e qui è al picco atletico, però viene punito nei risultati a causa dell’incidente del Madison Square Garden con la Kliq (di cui non è il caso di parlare perché sarebbe un lungo off topic). Non ne esce un match entusiasmante, anzi, è un po’ pesante da seguire. The Snake vince con la DDT e si qualifica al round seguente del torneo. 5+/10, un altro match che non offre molto.


Voto finale: 4/10, okay, dopo la scorsa puntata ora ne ho la conferma, Raw è tornato a un formato simile a quello del 1993, tre anni di evoluzione buttati via per riproporre cose che il pubblico non è interessato a vedere (parlo di Horowitz contro Mankind e l’orribile match di coppia). C’è qualcosa di ottimo all’interno della puntata, il promo di Mankind al termine della sua sfida, quello è da brividi e probabilmente rialza l’episodio di almeno un voto e mezzo (sarei stato ancora più basso). Questa settimana Goldust è un po’ eccessivo pure per me e fa battute poco piacevoli. Non è un buono show per i match e i segmenti non bastano a reggerlo.