mercoledì 5 settembre 2018

Recensione TNA Unbreakable 2005 (11 settembre 2005)


Recensione TNA Unbreakable 2005
11 settembre 2005 da Orlando (Florida)

Questo è stato l’evento che nel 2005 mi ha fatto credere che la TNA fosse una federazione che aveva tutto per diventare un’alternativa nello stile di Wrestling. Ero felice di vedere lottatori delle federazioni indipendenti finalmente con la giusta considerazione, e in quel periodo la federazione continuava a fare passi da gigante, conquistando sempre più sostenitori. A rivedere l’evento, si è persa un po’ di questo fascino, ma di sicuro si può sentire questo periodo di crescita verso quel 2006 in cui è stata protagonista di un cambiamento che l’ha portata in nuove direzioni.

3 Live Kru (BG James, Konnan & Ron Killings) vs. Diamonds In The Rough (David Young, Elix Skipper & Simon Diamond)
Voto: 5/10. Non proprio un buon match iniziale, i 3LK sembrano aver risolto i contrasti interni e quindi non c’è nulla di nuovo rispetto a tante loro sfide. Skipper in questo 3 contro 3 non è valorizzato molto visto il suo talento che poteva essere usato diversamente. Non c’è nulla di male, ma è davvero breve, e termina con la vittoria per schienamento dei 3LK grazie a Konnan dopo 4 minuti e 20 secondi. Sicuramente si poteva partire con una sfida migliore.

Austin Aries vs. Roderick Strong
Voto: 8-/10. In pochi minuti, entrambi i lottatori hanno un’occasione di farsi conoscere dal pubblico della federazione, ma sembra che siano già ben noti. Il ritmo è intenso e la qualità è valida, Aries vince per schienamento e dà ancora una volta l’impressione di essere uno di quei lottatori imperdibili, anche se la TNA non è poi stata capace di valorizzarla almeno nella sua prima permanenza nella federazione.

Kip James e Monty Brown hanno un confronto nel backstage, la loro alleanza è messa a dura prova da contrasti interni.

Apolo & Lance Hoyt vs. Kip James & Monty Brown
Voto: 5.5/10. A mio parere è una sfida abbastanza noiosa, entrambi i team non mi hanno mai detto niente, quindi è difficile interessarsi a una sfida così piatta. La qualità non è poi così pessima, anzi, ci sono alcuni momenti validi e un buon finale in cui Monty Brown schiena Apolo dopo 9 minuti e 58 secondi.

Chris Sabin vs. Petey Williams
Voto: 7+/10. Shocker doveva essere parte del match, ma non lo rivedremo perché è impegnato con la AAA. Meglio così, c’è Chris Sabin! Nulla di nuovo per quanto riguarda la X-Division ma il ritmo è buono. Non si va oltre la sfida godibile, ma mi sta bene così. Sabin vince per schienamento in 12 minuti e 34 secondi. Si tratta di un riempitivo che tutto sommato non dà particolare importanza al risultato.

Matt Bentley (l’ex Michael Shane) ritorna in TNA dopo il match e colpisce Sabin con un Superkick.

Abyss (w/James Mitchell) vs. Sabu [No Disqualification Match]
Voto: 7.5/10. Sicuramente si tratta di una sfida divertente, che a livello personale ho apprezzato più del previsto perché è ricca di spot esagerati e intensità, ma sul piano del lottato non si tratta di un grandissimo match. Gran parte del lavoro lo fa Abyss, in un periodo di piena crescita nella popolarità. Sabu è pur sempre un’ottima aggiunta quando si tratta di sfide hardcore. Abyss vince per schienamento in 11 minuti e 30 secondi. Esagerato ma divertente.

Bobby Roode vs. Jeff Hardy
Voto: 7/10. Roode appare sempre di più come il lottatore del Team Canada più promettente, se prima era quasi sempre confinato a sfide singole, qui affronta Jeff Hardy alla pari. Hardy fra l’altro che non sta dando il 100% da diverso tempo, ma non sarebbe rimasto ancora per molto in TNA. Jeff Jarrett interviene e usa la bandiera canadese per colpire Hardy, dando così a Roode la possibilità di schienarlo dopo 9 minuti e 7 secondi. La storia non è nulla di interessante ma la qualità del match è buona.

NWA World Tag Team Titles: The Naturals (Andy Douglas & Chase Stevens) (w/Jimmy Hart) (c) vs. Alex Shelley & Johnny Candido vs. America's Most Wanted (Chris Harris & James Storm) vs. Team Canada (A1 & Eric Young) [Four Way Elimination Match]
Voto: 6.5/10. Una sfida ad eliminazione che pare godibile, anche se non ha molta enfasi. Prima viene eliminato il team di Shelley, poi è il turno degli America’s Most Wanted, che si ritrovano in secondo piano. Il Team Canada cerca di barare per vincere ma i Naturals mantengono le cinture vincendo per schienamento dopo 18 minuti e 1 secondo. Nulla di fuori dall’ordinario. Gli AMW vinceranno le cinture ad Impact nel periodo seguente.

NWA World Heavyweight Title: Raven (c) vs. Rhino [Raven's Rules Match]
Voto: 7.5/10. Una sfida parecchio divertente da seguire, è quel genere di match che richiama lo stile della ECW, mandando avanti la rivalità con colpi duri e parecchio spettacolo. Sinceramente mi diverto sempre con queste stipulazioni esagerate. Raven vince per schienamento dopo 14 minuti e 28 secondi, confermando il suo regno mondiale, che si chiude a breve in un evento in Canada dove Jeff Jarrett lo sconfigge in tempo in tempo per presentarsi a Bound for Glory da campione.

TNA X-Division Title: Christopher Daniels (c) vs. AJ Styles vs. Samoa Joe [Three Way Match]
Voto: 10/10. Un match perfetto, il mio Match of the Year 2005. Ancora oggi risulta una sfida incredibile, di livello intenso dall’inizio alla sfida. Credo che oggi non sia più necessario aspettare un evento intero per vedere un singolo match che vale l’intero evento, ma di certo questa è una sfida da recuperare per tutti gli appassionati di Wrestling. Puro spettacolo e qualità, Samoa Joe fa il balzo di qualità in TNA che ci si aspettava da lui. Nel finale è AJ Styles a schienare Daniels dopo 22 minuti e 50 secondi. Incredibile, rimane tuttora il mio match preferito della storia della TNA.

Voto finale: 7.5/10, un evento diventato famoso per il suo main event, che ancora oggi risulta incredibile. Davvero, recuperate quella sfida, se poi vedete l’intero evento va benissimo perché sicuramente è valido, anche se lontano dall’eccellenza. Gran parte dei match dell’evento sono dimenticabili, ho dato l’insufficienza leggera a due sfide, e la sufficienza ad alcune altre. A parte Joe contro Daniels contro AJ Styles, anche Austin Aries contro Roderick Strong è una gran sfida, seppure spesso dimenticata perché fa parte dell’under-card. Raven contro Rhino funziona bene con le regole estreme, in un periodo dove tutti volevano imitare lo stile ECW dopo il successo di One Night Stand. Inoltre menziono Abyss contro Sabu, una sfida senza alcuna pretesa che risulta più divertente del previsto. Unbreakable è un evento atipico, in un buon periodo della federazione.

martedì 21 agosto 2018

Recensione Summerslam 2018 (19 agosto 2018)


Recensione WWE Summerslam 2018
19 agosto 2018 da New York (New York)
Durata show: 4:01:34

Summerslam arriva con una buona costruzione, almeno il potenziale delle sfide rimane alto. Non apprezzo particolarmente Lesnar contro Roman al quarto match, perché la trovo una sfida praticamente invasiva. Però ad esempio AJ Styles contro Samoa Joe è uno di quei match che ho sempre voluto vedere in WWE, ma comunque l’intero evento sembra ben dettagliato.

WWE Intercontinental Title: Dolph Ziggler (w/Drew McIntyre) (c) vs. Seth Rollins (w/Dean Ambrose)
Voto: 8/10. Finora Ziggler e Rollins hanno svolto delle ottime sfide ma con uno scarso supporto del pubblico, specialmente quando si sono trovati in zona main event. Il ritorno di Dean Ambrose sembra rendere i fan più coinvolti dalla rivalità, probabilmente giunta al capitolo finale. Il match è ottimo, i due lottatori danno il meglio del loro repertorio e ci sono delle fasi grandiose, con McIntyre e Ambrose all’esterno del ring sempre presenti e mai soltanto spettatori. Rollins vince per schienamento in 22 minuti e conquista la cintura intercontinentale. Sicuramente un ottimo match per iniziare l’evento.

WWE SmackDown Tag Team Titles: The Bludgeon Brothers (Harper & Rowan) (c) vs. The New Day (Big E & Xavier Woods) (w/Kofi Kingston)
Voto: 6.5/10. Si è creata un’aura di invincibilità attorno al Bludgeon Brothers, e questo match appariva come un’opportunità per metterli alla pari con un altro team ed avere, forse, la sconfitta necessaria. Invece perfino Summerslam viene usato come un evento secondario, se la sfida non è affatto male, anzi, è veramente divertente, il finale mi lascia perplesso, con la squalifica dei Bludgeon Brothers dopo 9 minuti e 45 secondi, quindi le cinture mantenute in modo sporco. Capisco l’intenzione di prolungare la rivalità ma non era l’evento giusto.

Braun Strowman vs. Kevin Owens [Money In The Bank Briefcase On The Line Match]
Senza voto. Una sfida a senso unico, Strowman annienta Owens per schienamento in 1 minuto e 50 secondi. Se me lo avessero detto, non ci avrei creduto, non è una scelta con cui concordo.

WWE SmackDown Women's Title: Carmella (c) vs. Becky Lynch vs. Charlotte Flair [Triple Threat Match]
Voto: 8-/10. Buona qualità per una sfida a tre, si capisce l’impegno delle lottatrici per scrivere la loro parte di storia, e il pubblico pare gradire moltissimo la sfida. Il regno di Carmella giunge alla fine quando Charlotte schiena Becky Lynch dopo 15 minuti e 15 secondi. Di sicuro qui è facile apprezzare l’impegno di tre lottatrici che danno valore alla sfida.

Dopo il match arriva l’abbraccio fra Becky Lynch e Charlotte Flair… ma Becky l’attacca e il pubblico di New York si schiera dalla sua parte in modo unanime. Penso che sia dovuto al modo in cui Charlotte ha vinto la sfida, attaccando Becky alle spalle.

Samoa Joe si improvvisa presentatore prima della sfida e riesce a mostrare ancora una volta quanto è diventato carismatico e bravo al microfono, specialmente nel ruolo minaccioso.

WWE Title: AJ Styles (c) vs. Samoa Joe
Voto: 8.5/10. Non aspettatevi una sfida stile X-Division dei vecchi tempi, entrambi i lottatori sono maturati e hanno reso il loro stile di lotta differente. Ma è una grande sfida che garantisce spettacolo dall’inizio alla fine. Joe si mostra cattivo, provocatorio, è facile vedere che questi due lottatori a confronto creano sempre qualcosa di imperdibile. Nel finale, Joe dice alla figlia di AJ che “papà non tornerà a casa”, e che lui sarà il suo nuovo padre. AJ impazzisce e allontana la security, colpendo l’avversario a sediate fino a farsi squalificare dopo 22 minuti e 45 secondi. Se non ho apprezzato la squalifica del match di coppia, qui è veramente perfetta e non toglie nulla a un’ottima sfida.

AJ Styles continua ad attaccare Samoa Joe al termine della sfida, è ancora campione ma senza merito. Il campione WWE si allontana insieme alla moglie e alla figlia invece di percorrere la rampa.

Elias si prepara a suonare, ma la chitarra è rotta, quindi niente spettacolo per lui. Chissà perché nella maggior parte dei pay per view da questi segmenti e non lotta.

Miz incontra il B-Team e cerca di averli dalla sua parte, ma loro dicono che la B stasera sta per Bryan, quindi sono contro di lui. Il Miztourage non esiste più!

Daniel Bryan vs. The Miz
Voto: 8.5/10. Insieme a AJ contro Joe, era la sfida più attesa da me. La rivalità è perfetta, si è praticamente costruita da sola, non ci sono imperfezioni. Il match dura parecchio, e i fan sono coinvolti nel tifo (più misto del previsto). Partono subito i colpi alla faccia, uno dei temi della rivalità, e c’è il meglio dei due lottatori. Se c’era il dubbio che Bryan non sarebbe più tornato a fare match lunghi ed intensi, qui sparisce del tutto. Miz viene aiutato da Maryse, che è nel pubblico, e riceve un tirapugni, e lo usa per abbattere Bryan e schienarlo dopo 23 minuti e 30 secondi. Molti rimarranno delusi da questo primo atto della rivalità vinto da Miz, ma secondo me è adatto a ciò che si sta sviluppando, con Bryan sempre più desideroso di mettere a tacere l’avversario, tuttavia la tappa importante di Summerslam va a Miz.

Baron Corbin vs. Finn Balor
Squash. Balor in versione demone è in pieno controllo della sfida e annienta Corbin, schienandolo dopo 1 minuto e 35 secondi. Considerato il mio disinteresse per questa rivalità, meglio così che un’altra sfida in secondo piano.

WWE United States Title: Shinsuke Nakamura (c) vs. Jeff Hardy
Voto: 7/10. Sono felice del regno di Nakamura, il lottatore si è ripreso bene dopo le tante sconfitte collezionate contro AJ Styles. Invece non riesco più ad interessarmi di Jeff Hardy da quando si è separato dal fratello Matt, seguendo il suo percorso per la carriera singola. Il match è buono, nulla di nuovo da parte loro ma è divertente vedere come Hardy si prepara ai colpi bassi e Nakamura sfrutta i difetti delle manovre aeree del rivale. Il giapponese vince per schienamento in 11 minuti.

Randy Orton si presenta sulla rampa e mostra ancora una volta interesse verso il titolo americano.

WWE RAW Women's Title: Alexa Bliss (c) vs. Ronda Rousey (w/Natalya)
Voto: 6/10. Il match è quello che deve essere, per quanto breve ha il suo senso. Ronda Rousey si ritrova a dominare buona parte della sfida, abbiamo già visto questa storia in altre sfide dello show, ma qui si addice a un momento trionfante, che permette a Ronda di conquistare la cintura femminile per sottomissione dopo 4 minuti. Dominante, ora è al top della divisione femminile di Raw.

Braun Strowman si presenta con il Money in the Bank e dice che non lo userà da codardo attaccando alle spalle… ma è qui per seguire la sfida, e prenderà di mira il vincitore del match. In pratica lui non incassa stasera, è all’esterno del ring come membro esterno del match.

WWE Universal Title: Brock Lesnar (w/Paul Heyman) (c) vs. Roman Reigns
Voto: 6.5/10. Si può vedere come Lesnar contro Strowman e Roman contro Lesnar, visto che l’interesse del campione è di abbattere il terzo incomodo, non presente ufficialmente alla sfida. Roman si approfitta di tutte le occasioni a disposizione. Grazie alla presenza di Strowman, il pubblico evita di fischiare troppo, e Roman ha il suo grande momento quando schiena Lesnar in 6 minuti e 10 secondi. Non eccezionale e di breve durata, ma svolge bene la sua funzione, e porta Roman a chiudere una volta per tutte una rivalità troppo lunga e diventata fastidiosa.

Voto finale: 7/10, Summerslam 2018 non passa alla storia, non rimane un’edizione leggendaria ma ha delle sfide che funzionano bene. Sia AJ Styles contro Samoa Joe che Daniel Bryan contro The Miz sono match da vedere, il primo per la storia raccontata e il talento dei lottatori, e il secondo per l’incredibile sensazione di coinvolgimento. Penso che sia la sera dell’apice della carriera di Miz, che convalida il suo status ed entra nel gruppo dei lottatori che hanno scritto una pagina importante per merito e non solo per l’obiettivo raggiunto con una cintura. Roman Reigns sconfigge Brock Lesnar e chiude una fra le rivalità più sgradevoli nella mia memoria, seppure sul ring non sia mai stata fallimentare, ma il lato positivo è che c’è già Braun Strowman all’inseguimento della cintura. Mi dispiace per il trattamento subito da Kevin Owens, un ottimo lottatore che in passato è stato annientato in pochi secondi da Goldberg e stavolta ha subito una dura sconfitta con Strowman. Questo non fa bene alla sua carriera! Ronda Rousey domina e vince la cintura femminile di Raw, Finn Balor domina e sconfigge Baron Corbin (in una sfida decisamente meno importante). Penso che tutto questo voler far apparire un lottatore fortissimo sarebbe stato meglio se non si fosse presentato con alta frequenza nello show, ma è stato visto troppe volte. Shinsuke Nakamura torna fra i protagonisti con una bella vittoria in uno dei match meno attesi, ma capaci di regalare spettacolo. E lo stesso si può dire del match iniziale fra Seth Rollins e Dolph Ziggler e del match per il titolo femminile di Smackdown. Complessivamente è un evento buono con parecchi difetti, ma anche con alcuni pregi innegabili. Inoltre mi ha divertito parecchio anche se le 4 ore sono sembrate lunghissime a causa delle pause fra una sfida e l’altra.

mercoledì 18 luglio 2018

Recensione Extreme Rules 2018 (15 luglio 2018)


Recensione WWE Extreme Rules 2018
15 luglio 2018 da Pittsburg (Pennsylvania)
Durata show: 3:40:23

Il problema di questo evento è una scarsa costruzione, con rarissimi stimoli, tant’è che non trovo match ad attirarmi molto, oltre a precedere Summerslam, dove si orientano tutti gli sforzi maggiori di creare un evento interessante.

WWE RAW Tag Team Titles: The Deleters Of Worlds (Bray Wyatt & Matt Hardy) (c) vs. The B-Team (Bo Dallas & Curtis Axel)
Voto: 5.5/10. Non si parte benissimo, tendo ad apprezzare i team secondari che hanno la loro opportunità di sfondare, ma quando si tratta di Bo Dallas e Curtis Axel, due fra i lottatori meno sfruttati da quando sono usciti da NXT, e spesso senza un ruolo, allora davvero non so cosa pensare. Il match non è mai davvero interessante e la combinazione Hardy-Wyatt ha perso ogni interesse quasi subito. Il B-Team ottiene la vittoria e le cinture di coppia quando Bo Dallas ottiene lo schienamento vincente dopo 8 minuti, a causa di una collisione fra i due campioni imprevista.

Kurt Angle annuncia che se Brock Lesnar non tornerà la sera seguente a Raw verrà privato dell’Universal Title.

Baron Corbin vs. Finn Balor
Voto: 6+/10. Do credito alla costruzione di Baron Corbin, mentre Finn Balor è usato molto meno del suo potenziale, ma è qualcosa che sappiamo già da parecchi mesi. Qui arriva un risultato a sorpresa, perché Balor vince per schienamento dopo 8 minuti e 20 secondi, ma ci arriva quasi dal nulla, senza un successo definitivo, quindi la rivalità proseguirà sicuramente nel prossimo periodo.

I Bludgeon Brothers fanno un attacco a sorpresa a Kane e Daniel Bryan, e in particolare arriva una martellata sul piede di Kane, che pare infortunarlo gravemente. Doveva essere l’evento del ritorno del team (è pure il poster di Extreme Rules), ma Kane è già fuori gioco.

WWE SmackDown Women's Title: Carmella (c) vs. Asuka
Voto: 4/10. Ricordo la stipulazione speciale: James Ellsworth è rinchiuso nella gabbia sospesa sopra al ring. Carmella fin dall’inizio cerca di rubare la vittoria, ma dopo pochi minuti si passa alla comicità più becera con Ellsworth che si libera ma rimane bloccato e sospeso a mezz’aria. Dovrebbe far ridere, ma sono ben pochi a divertirsi perché non funziona come dovrebbe. Carmella getta Asuka contro la struttura e così la schiena in 5 minuti e 25 secondi per un altro finale non definitivo.

Asuka si sfoga con Ellsworth al termine della sfida, colpendolo di nuovo.

WWE United States Title: Jeff Hardy (c) vs. Shinsuke Nakamura
Senza voto. Nakamura colpisce Hardy con un colpo basso prima della campanella, poi in 6 secondi chiude con la Kinshasa e lo schiena, conquistando la cintura. Una scelta non sensata, proprio perché dopo due sfide dal finale dubbioso forse serviva un match più fisico e non un altro segmento.

Randy Orton fa il suo ritorno e prende di mira Nakamura e la cintura americana… ma attacca Jeff Hardy con un calcio alle parti basse, senza fare l’RKO che il pubblico invece voleva vedere. Altra scelta davvero stupida a mio parere perché non dà ai fan quello che vorrebbero vedere, mentre Jeff Hardy esce malissimo da questo evento, ridicolizzato in successione. L’unica comprensione da parte mia è che Nakamura è infortunato e Hardy sembra messo male.

Braun Strowman vs. Kevin Owens [Steel Cage Match]
Voto: 7/10. Nonostante il breve tempo a disposizione questo è un match fra due lottatori che sanno far bene il loro lavoro e riescono a trarre il massimo profitto dalla situazione. Owens riesce ad ammanettare Strowman e lo deride, addirittura con il gesto del “Suck It” che sembra un po’ fuori personaggio. Strowman si libera dalle manette e lo raggiunge, in cima alla gabbia poi lo lancia su un tavolo e fa vincere Owens dopo un bel bump di chiusura in 8 minuti e 5 secondi. La sconfitta di Strowman non debilita minimamente il suo status, visto il dominio e la sua scelta di chiudere la sfida in quel modo.

WWE SmackDown Tag Team Titles: The Bludgeon Brothers (Harper & Rowan) (c) vs. Team Hell No (Daniel Bryan & Kane)
Voto: 5/10. Daniel Bryan combatte da solo per quasi tutto il match a causa dell’infortunio di Kane, che interviene più avanti ma non riesce a far nulla. I Bludgeon vincono per schienamento in 8 minuti e 20 secondi. Una sfida 1 contro 2, ma è un Bryan che da solo non riesce a farcela, tre anni fa lo avremmo visto trionfare anche per conto suo.

Bobby Lashley vs. Roman Reigns
Voto: 7.5/10. Nessuna sorpresa sulla capacità dei due lottatori di garantire una buona sfida, che coinvolge il pubblico. Lashley è in uno dei suoi giorni migliori, regge il confronto con Roman e addirittura lo schiena dopo 14 minuti e 50 secondi, conquistando un successo a sorpresa. Sicuramente è una sfida fisica, di quelle che riescono meglio in WWE.

WWE RAW Women's Title: Alexa Bliss (w/Mickie James) (c) vs. Nia Jax (w/Natalya) [Extreme Rules Match]
Voto: 6-/10. Qui il talento non manca ma la stipulazione rende tutto più difficile da apprezzare. Non c’è proprio nulla di davvero ben fatto perché l’utilizzo delle armi è pessimo. Mickie James è praticamente la protagonista della sfida e Ronda Rousey interviene verso la fine ma senza rendersi davvero utile. Alexa Bliss si approfitta dei tanti interventi a favore da parte di Mickie e poi schiena Nia Jax dopo soli 7 minuti e 30 secondi.

WWE Title: AJ Styles (c) vs. Rusev (w/Aiden English)
Voto: 7/10. La sfida parte lenta, perfino troppo per gli standard di un match per il titolo WWE. Non arriva mai ad alti livelli anche se più volte si riesce ad apprezzare l’intensità. La scelta di Rusev è atipica, invece di farsi strada tifato dai fan contro avversari di livello minore viene subito mandato contro il campione WWE, ed il risultato qui è inevitabile, AJ vince per schienamento dopo 15 minuti e 35 secondi. Almeno nel finale la sfida riesce benissimo ma si poteva fare di meglio.

WWE Intercontinental Title: Dolph Ziggler (c) (w/Drew McIntyre) vs. Seth Rollins [30 Minute Iron Man Match]
Voto: 8-/10. Apprezzo il collocamento di questo match nel main event, finalmente il titolo intercontinentale torna ad avere rilievo (anche senza The Miz) e la lunga durata dà la possibilità ai due lottatori di esprimersi al meglio. Il problema è più che altro gestionale, Rollins effettua due schienamenti, poi McIntyre lo porta sul 3-0 per una serie di attacchi che lo debilita. In pochi minuti Ziggler parecchia sul 3-3 e si porta in vantaggio 4-3 prima ancora di metà sfida. Rollins pareggia i conti sui 4-4 verso la fine e arriva a un passo dalla vittoria allo scadere del tempo. Ziggler si prepara ad andarsene con la cintura ma Kurt Angle fa riprendere la sfida oltre il tempo limite. McIntyre distrae Rollins e il campione se ne approfitta per schienarlo in 30 minuti e 10 secondi (praticamente subito) per vincere 5-4. Per me la parte dell’attacco di McIntyre durante la sfida la penalizza molto ma c’è da apprezzare il duro lavoro dei due lottatori nel garantire un main event degno di tale nome per il contenuto tecnico. Bravissimi entrambi anche se di sicuro passa come uno degli Iron Man match meno epici di sempre.

Voto finale: 4/10, i voti ai match non sono poi così brutti ma Extreme Rules in sé è un evento evitabile, fra i peggiori a cui abbiamo assistito. Mancava mordente e l’unica grande promessa era il ritorno del Team Hell No, presente pure nei poster, mentre Kane è praticamente assente nella sfida. Anche il tanto pubblicizzato Jeff Hardy contro Shinsuke Nakamura viene chiuso in pochi secondi, ma poi promosso per la puntata seguente di Smackdown. Forse sono fra i pochi ad apprezzare il collocamento di Ziggler contro Rollins come main event, è giusto dar spazio a una sfida di 30 minuti, per quanto non sia fra i migliori Iron Man match. AJ Styles contro Rusev personalmente mi ha deluso, l’ho trovato privo di carattere ma almeno il pubblico era coinvolto. Lashley contro Roman è una fra le peggiori rivalità dell’anno, però la sfida funziona ed era inevitabile visto quanto si cerca di costruire entrambi i lottatori come due macchine indistruttibili, specialmente Roman la cui caduta mi sorprende proprio ora che dovrebbe essere lanciato per il titolo Universal. Strowman ha il momento migliore dell’evento quando scaraventa Kevin Owens dalla cima della gabbia, sacrificando la vittoria. I due match femminili sono pessimi, la divisione è irriconoscibile a causa di pessime scelte una dopo l’altra. Chiudo dicendo che un pay per view il cui unico argomento interessante è “il B-Team ha vinto le cinture di coppia” allora non ha svolto il suo dovere. Perché c’è solo una grande voglia di svoltare pagina e passare ad eventi migliori. Siamo ai livelli di Backlash 2018 e non pensavo che si potesse cadere di nuovo così in basso.

venerdì 29 giugno 2018

Recensione Nitro episodio 84 (21 aprile 1997)


Recensione WCW Nitro 84
21 aprile 1997 da Saginaw (Michigan)
Durata show: 1:35:44
Rating: 3.4 (vs Raw #206: 2.8)

Ho avuto molti problemi a recensire questo show, chi segue le recensioni giorno per giorno sa che sono stato regolare per un anno e mezzo, non facendo mai mancare nulla. Tuttavia con questo show sono rimasto bloccato per più di due mesi tranne per altri progetti. Ovviamente non do colpe all’evento, ma mi ha fatto comprendere che la formula di Nitro di dare tanti match brevi può risultare stancante a lungo andare, ed è probabilmente una fra le ragioni per cui Raw con il tempo ha iniziato a guadagnare molto più fan.

WCW United States Heavyweight Title: Dean Malenko (c) vs. Yuji Nagata
Voto: 6.5/10. Match breve ma sicuramente godibile, con Malenko che mostra le sue qualità e sottomette Nagata dopo 6 minuti e 1 secondo, rimanendo campione. Penso che c’era la prospettiva per un match migliore.

Ciclope vs. Glacier
Squash. Sfida da 33 secondi in cui Glacier vince facilmente. Durano molto di più gli ingressi che il match.

Wrath e Mortis accerchiano Glacier e lo stordiscono in una lunga aggressione, nel frattempo il pubblico serale sembra decisamente infastidito da Glacier per ragioni che non comprendo.

WCW World Television Title: Ultimo Dragon (w/Sonny Onoo) (c) vs. Bobby Eaton
Senza voto. Eaton domina nella prima parte del match ma è Ultimo Dragon a vincere per sottomissione in 2 minuti e 48 secondi. Tipico match riempitivo che non aggiunge proprio nulla allo show. Faccio notare l’intervento con mosse di arti marziali durante la sfida da parte di Sonny Onoo.

Intervista a Lord Steven Regal, che dice che al pay per view avrà la sua possibilità di riprendersi il titolo televisivo.

Chris Jericho vs. Meng (w/Jimmy Hart)
Senza voto. Anche qui c’è un match che potrebbe anche dare soddisfazioni, ma è davvero troppo breve. Jericho lotta bene ma Meng vince per sottomissione in 3 minuti e 19 secondi. È strano vedere il futuro Y2J perdere in questo modo.

Il Dungeon of Doom continua a prendere di mira i Four Horsemen nell’intervista dopo il match, ma c’è tensione fra Meng e Kevin Sullivan.

The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock) vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Senza voto. Okay, qui non vale nemmeno la pena interessarsi al match perché termina in No Contest dopo 3 minuti e 12 secondi a causa dell’intervento del Dungeon of Doom (in questo caso Konnan e Morrus).

I Public Enemy e gli Steiner si uniscono per attaccare il Dungeon of Doom.

Mean Gene presenta il nuovo presidente della WCW, J.J. Dillon. Il suo primo annuncio è che Eric Bischoff ha perso ogni potere per sua decisione e che pure l’arbitro Nick Patrick è sotto inchiesta per il suo comportamento. Non sembra però esserci molto che si può fare con Bischoff, che rimane presente come leader del nWo anche senza facoltà decisionali, e anzi lui stesso si oppone alle decisioni di Dillon, dicendo di aver reso grande la WCW e che sta facendo lo stesso con il nWo. Questo confronto mostra finalmente un po’ di reazione e una decisione intelligente da parte della federazione, che per una volta non finisce vittima di Hogan e compagni.

Jeff Jarrett (w/Debra) vs. Scotty Riggs
Voto: 5/10. La sfida è funzionale al ruolo di riempitivo mentre prosegue la rivalità fra Steve McMichael e il giocatore di football Reggie White, che interagiscono all’esterno del ring. Double J vince per sottomissione in 3 minuti e 53 secondi.

WCW World Cruiserweight Title: Syxx (w/Kevin Nash) (c) vs. Rey Misterio Jr.
Voto: 6.5/10. Se immagino Syxx al pieno potenziale, questo sarebbe un match di alto livello per la divisione, ma come lottatore del nWo non ama dare al pubblico ciò che vorrebbe, quindi combatte in maniera diversa, più aggressiva. Risulta comunque un match godibile e nel finale Kevin Nash attacca Rey Mysterio mentre l’arbitro è distratto, perciò Syxx si limita a schienarlo.

Syxx e Kevin Nash infortunano Rey Mysterio, costringendolo a uscire in barella, JJ Dillon dice che questo comportamento è inaccettabile ma non succede altro.

Hollywood Hogan è sul set di uno dei suoi film dimenticabili e recluta un po’ di attori nel nWo mentre provoca il suo avversario Roddy Piper. Per gli appassionati di cinema è interessante vedere il cameo di Robert Vaughn.

Il New World Order raggiunge il ring anche se non è al completo. Syxx inizia il discorso e viene fischiato nonostante le sue parole abbiano poco senso, Kevin Nash si riferisce a Ric Flair e ai veterani e sostiene che loro non hanno lasciato futuro alle nuove generazioni, mentre lui e Scott Hall sono “andati a New York” perché non erano riconosciuti per il loro talento. Nash vuole il rispetto perché se lo merita (e il pubblico è dalla sua parte). Se si esclude la parte iniziale con Syxx, questo è un ottimo promo.

Diamond Dallas Page (w/Kimberly) vs. Psychosis
Squash. DDP sconfigge l’avversario in soli 50 secondi. Non proprio quello che mi aspettavo per un main event.

Macho Man provoca Kimberly e quindi anche DDP, ma lui non ci sta a inseguirlo di nuovo a vuoto, invitandolo a raggiungerlo sul ring.

Ric Flair, Roddy Piper e Kevin Greene sono sul ring e chiamano il nWo, mentre ritorna Scott Hall, finalmente presente negli show televisivi. Scatta una rissa al centro del ring e la fazione di Piper e Flair riesce a occuparlo senza farsi respingere.

Voto finale: 6.5/10, Kevin Nash che mostra grinta e rancore verso il vuoto lasciato dalla vecchia generazione è il punto focale della serata, ma ci sono diversi buoni promo per tutto lo show. Il confronto fra Macho Man a Diamond Dallas Page porta avanti la rivalità in modo efficace, mentre JJ Dillon debutta bene da presidente della WCW e subito appare pronto a bloccare il potere di Eric Bischoff. Per quanto riguarda il lottato, c’è una buona sfida d’apertura e un match fra Rey Mysterio e Syxx divertente e con un finale ad impatto. Tuttavia in linea di massima lo show è ancora parecchio pesante da seguire e spreca molto tempo con match non interessanti. Però c’è da dire che la costruzione della rivalità fra WCW e nWo riesce a ottenere quella spinta che le serviva.



Nitro, voto 6.5; Raw, voto 7.5. Buona settimana, Raw però è uno show migliore.

Nitro 43 – Raw 33

mercoledì 27 giugno 2018

Recensione TNA Sacrifice 2005 (14 agosto 2005)


Recensione TNA Sacrifice 2005
14 agosto 2005 da Orlando (Florida)

Le puntate precedenti all’evento hanno segnato il ritorno di Sabu, schierato dalla parte di Raven contro Jeff Jarrett e Rhino, e la Super X Cup fra i lottatori della X-Division, che ha visto AJ Styles e Samoa Joe raggiungere la finale.

David Young, Elix Skipper & Simon Diamond vs. Chris Sabin, Shark Boy & Sonjay Dutt
Voto: 6/10. Quando un match ha il compito di aprire un evento, non si può giudicarlo sullo stesso piano degli altri. Se messo in mezzo all’evento, il voto che darei sarebbe decisamente minore, ma funziona perché ci sono tre lottatori che piacciono al pubblico e tre ben piazzati per subire i fischi del pubblico (anche se Skipper ha dimostrato più volte di avere talento). Chris Sabin schiena Elix Skipper in 7 minuti e 21 secondi.

Alex Shelley vs. Shocker
Voto: 6.5/10. Continuo a rimanere della mia opinione che Shocker ha offerto ben poco alla TNA durante il suo periodo di permanenza. Indubbiamente una stella della Lucha Libre, ma qui non dà il meglio di sé, mentre Shelley fa il possibile per lasciare un segno del suo impegno e dei progressi ottenuti finora. Vince Shelley per schienamento tenendosi alle corde in 8 minuti e 50 secondi. Si tratta dell’ultima apparizione annuale in pay per view per il messicano.

Abyss (w/James Mitchell) vs. Lance Hoyt
Voto: 7-/10. Un match più che sufficiente, quasi buono, fra due uomini grandi e grossi. Hoyt è in un periodo positivo, riesce a trovare la sua dimensione sia insieme ai Naturals che da singolo, mentre Abyss è una fra le maggiori forze della natura della TNA, ed è lui a schienare l’avversario dopo 9 minuti e 9 secondi. A sorpresa, un match migliore del previsto.

Kip James & Monty Brown vs. The 3 Live Kru (Konnan & Ron Killings) [Special Referee: BG James]
Voto: 5/10. La storia della rivalità interna dei 3LK è un po’ pesante, dura troppo a lungo e sembra spesso contraddirsi in base a come si comporta BG James, che qui è l’arbitro della sfida. Il lottatore finalmente dà segni di aver preso la sua decisione e aiuta Konnan a ottenere lo schienamento vincente in 7 minuti e 45 secondi.

Austin Aries vs. Christopher Daniels
Voto: 7/10. Mr. ROH Austin Aries alla sua grande chance in TNA… come poteva andare? Benissimo, per quanto la durata non sia sufficiente per garantire il massimo spettacolo possibile. Daniels e Aries disputano un match intenso, trovo strano che non ci sia la cintura X-Division in palio. È il Fallen Angel a vincere per schienamento dopo 9 minuti e 35 secondi. In questo periodo i rapporti fra TNA e ROH sono ancora ben saldi, ma a pochi anni di distanza si sarebbero spezzati, causando parecchie fratture e lottatori tenuti in esclusiva dalla TNA.

Jerry Lynn vs. Sean Waltman
Voto: 7.5/10. Due veterani a confronto, è una sfida che fa vedere che quando Sean Waltman si impegna la qualità è più che buona. Ci sono delle fasi un po’ lente ma è una sfida che mostra una combinazione accettabile fra tecnica ed agilità. Di sicuro Jerry Lynn è un lottatore completo, ed è lui a vincere per schienamento in 15 minuti e 31 secondi.

America's Most Wanted (Chris Harris & James Storm) & The Naturals (Andy Douglas & Chase Stevens) (w/Jimmy Hart) vs. Team Canada (A1, Bobby Roode, Eric Young & Petey Williams)
Voto: 7/10. Il Team Canada è in un periodo un po’ stancante della sua carriera. Anche questa volta non c’è Scott D’Amore a bordo-ring, e tutto dovrebbe giocare a favore dei loro avversari. L’alleanza fra AMW e Naturals però non dà gli effetti sperati e i trucchi del Team Canada sono sempre presenti, con una vittoria per schienamento dopo 11 minuti e 11 secondi. Non c’è nulla di nuovo ma la federazione sta provando tutte le possibili combinazioni.

Super X Cup Final Match
AJ Styles vs. Samoa Joe
Voto: 9-/10. Okay, qui ci sono due icone della X-Division, questo è il match che corona Joe nell’élite della divisione, perché raggiunge livelli davvero alti. AJ Styles non ha bisogno di presentazioni, fa match spettacolari ogni mese ma la combinazione con Joe è particolarmente efficace. Reversal, tentativi di schienamenti e sottomissioni e manovre all’esterno del ring, questa sfida funziona benissimo ed è Samoa Joe a vincere per sottomissione in 15 minuti e 15 secondi dopo un intervento esterno di Christopher Daniels (che era al tavolo di commento). Non è ancora la sfida definitiva, ma di sicuro è un match imperdibile.

Jeff Jarrett & Rhino vs. Raven & Sabu
Voto: 8-/10. La stipulazione del match consiste nel dare a Double J una title shot al titolo NWA nel caso di vittoria, mentre nel caso di sconfitta lui verrebbe bandito dalla lotta al titolo per un anno intero. Il match è fortemente ispirato dal successo di ECW One Night Stand, perciò anche la TNA ci marcia sopra proponendo il team di Raven e Sabu. Il risultato è un successo, non ai livelli dell’altro evento ma comunque una sfida facilmente godibile con tanta azione da vedere a mente spenta. Jeff Hardy interviene (dopo che è stato annunciato in ritardo e a rischio di licenziamento) contro Jeff Jarrett, ma non sembra bastare. Nel finale Rhino schiena Raven in 16 minuti e 23 secondi e porta via lo schienamento a Jeff Jarrett.

Lo show si chiude con Jarrett sorpreso dalla mossa di Rhino, riuscirà ad avere la title shot anche se non ha ottenuto lui lo schienamento sul campione?

Voto finale: 7.5/10, Samoa Joe contro AJ Styles vale da solo una ragione per seguire l’evento, è una sfida così ben riuscita che merita di essere vista. Il main event può piacere o causare indifferenza, secondo me è stato sfruttato bene e ha portato a qualche risultato concreto, con un finale a sorpresa che sembra portare a Jeff Jarrett più problemi del previsto. Raven sta svolgendo un buon regno da campione NWA, è un lottatore che merita quello che ha ottenuto. Il resto dell’evento passa fra sfide buone, sufficienti o appena sotto la sufficienza, senza nessun match che possa definirsi un fallimento. È una TNA competitiva, in piena crescita, che dimostra di saper sfruttare il meglio di Rhino, rendendolo un main eventer decente e non il tipico scagnozzo di Jarrett come si è visto tante volte con altri lottatori. Austin Aries debutta bene contro Christopher Daniels, seppure perdendo, mentre Jerry Lynn e Sean Waltman fanno quella sfida più che buona che magari il giorno dopo nessuno più ricorda ma che sul momento è apprezzabile. Ci sono alcuni problemi come la difficoltà d’utilizzo del Team Canada e la lunga e tediosa storia dei 3 Live Kru che litigano o non litigano in base all’umore di BG James, ma sono contenute e non troppo appariscenti. Io promuovo senza dubbi la TNA di questo periodo, anche perché è la rampa di lancio per uno dei pay per view più significativi della sua storia il mese seguente, Unbreakable.

martedì 19 giugno 2018

Recensione WWE Money In The Bank 2018 (17 giugno 2018)


Recensione WWE Money In The Bank 2018
17 giugno 2018 da Rosemont (Illinois)
Durata show: 4:14:20

Arriva uno degli eventi principali della federazione, almeno per come è stato in grado di portare cambiamenti nella federazione negli anni precedenti. L’evento dura oltre le 4 ore. Personalmente il mio interesse è tutto rivolto a AJ Styles contro Nakamura, e ai due MITB match.

Big Cass vs. Daniel Bryan
Voto: 6-/10. Il match d’apertura ha due elementi d’analisi, l’impegno sempre costante di Daniel Bryan, che è chiaramente felice di poter tornare a lottare, e una fallimentare carriera da singolo per Big Cass, che non riesce ad esprimersi e peggio ancora non suscita interesse. Bryan sottomette Cass dopo 16 minuti e 20 secondi. Il match è troppo lungo, non mi sarebbe dispiaciuto se fosse durato anche soltanto due minuti per quello che aveva da offrire. Non è un opener ben riuscito, ma è al limite della sufficienza perché appunto la passione di Daniel Bryan e il tifo del pubblico per lui non sono da trascurare.

Bobby Lashley vs. Sami Zayn
Voto: 5/10. Ho parlato di volere una sfida breve nell’analisi precedente, ma no, qui invece avrebbe avuto senso vedere Zayn infierire e Lashley conquistare il pubblico e ottenere una vittoria sudata. Ovviamente non è andata così e ci siamo trovati di fronte a un match quasi a senso unico, con il dominio di Lashley che vince per schienamento in 6 minuti e 35 secondi. Considerato che anche la loro rivalità è fra le peggiori dell’anno, spero che non ci siano ulteriori tappe.

Elias ha la sua tipica performance con la chitarra e scherza con il pubblico, provocandolo.

WWE Intercontinental Title: Seth Rollins (c) vs. Elias
Voto: 7.5/10. Se Elias è in rampa di lancio già da inizio anno, trovo Seth Rollins decisamente usato al di sotto delle sue possibilità, in questo momento lui e Braun Strowman sono le uniche persone che vedrei degne di andare contro Brock Lesnar a Summerslam per il titolo Universal. Il match risulta piacevole da seguire, Rollins ed Elias hanno un’intesa perfetta sul ring, continuano a rubare la scena ai lottatori più “di prestigio” grazie alle loro performance. Rollins vince con uno schienamento veloce in 17 minuti, e se tanti anni di passione per il Wrestling valgono più di tanti ragionamenti, direi che significa che fra loro la rivalità continuerà. L’unica critica al match è che il pubblico è rimasto in silenzio per buona parte del tempo.

Alexa Bliss vs. Becky Lynch vs. Charlotte Flair vs. Ember Moon vs. Lana vs. Naomi vs. Natalya vs. Sasha Banks [Money In The Bank Ladder Match]
Voto: 7.5/10. Ricordate il primo MITB femminile e il modo ridicolo in cui si era concluso? Ecco, stavolta non c’è più quel problema, qui sono presenti la maggior parte delle lottatrici della federazione. La sfida è di buon livello, con alcuni momenti veramente ben riusciti, oltre a mantenere sempre la sensazione che ci siano diverse lottatrici che possono arrivare alla vittoria. Nel finale è Alexa Bliss a recuperare la valigia e vincere in 18 minuti e 30 secondi.

Jinder Mahal (w/Sunil Singh) vs. Roman Reigns
Voto: 4/10. Il pubblico è disinteressato alla sfida e comincia a fare cori su tutt’altro. Lo trovo comprensibile perché Mahal è stato un lottatore che ha raggiunto alti livelli senza mai dare l’impressione di meritare, mentre Roman Reigns è contestato da molti. In questo caso anche la sfida appare insipida e dura troppo, le fasi di dominio di Mahal sono pessime e poco ispirate. Roman vince per schienamento in 15 minuti e 40 secondi, chiudendo questo match pesante da seguire. Evitabile.

WWE SmackDown Women's Title: Carmella (c) vs. Asuka
Voto: 6/10. Non è il match più tecnico che si possa immaginare ma serve al suo scopo di raccontare una storia. Durante la sfida compare una persona con la vestaglia e la maschera dell’ingresso di Asuka, che si ferma a guardare, viene rivelata l’identità e si tratta di… James Ellsworth. Carmella se ne approfitta e schiena Asuka in 11 minuti e 10 secondi.  Abbastanza divertente anche se può essere visto come un modo semplice per non avere un risultato netto.

WWE Title: AJ Styles (c) vs. Shinsuke Nakamura [Last Man Standing Match]
Voto: 8.5/10. A volte penso che dovrei ridurre le mie aspettative, da quando è iniziata la rivalità mi aspettavo un match intenso e spettacolare come quello fra loro a Wrestlekingdom, ma non è mai arrivato. Il fatto è che non serve nemmeno che arrivi, la storia ha preso una direzione diversa, di battaglia personale a colpi di carisma… e a colpi bassi! Il Last Man Standing è stato molto classico nella prima metà, è difficile evidenziare parti veramente belle nei primi 15 minuti, ma poi è diventato sempre più avvincente, mosse epiche dentro e fuori dal ring e i due lottatori che continuano a rialzarsi. Nakamura ormai malridotto che urla “c’mon” è stato epico, così come il Flying Forearm finale che ha visto la vittoria di AJ Styles in 31 minuti e 15 secondi. Purtroppo non riesco ad andare oltre perché penso che il loro talento non sia mai stato usato ai massimi livelli, ma sicuramente questa è la migliore sfida dell’evento.

WWE RAW Women's Title: Nia Jax (c) vs. Ronda Rousey
Voto: 7-/10. Per gran parte del match sembra una sfida a senso unico, Nia Jax domina con la sua forza fisica, ma poi Ronda Rousey ha la reazione attesa e sta per vincere… ma interviene Alexa Bliss con la valigia a far vincere Nia per squalifica in 11 minuti e 5 secondi.

Alexa Bliss attacca entrambe le lottatrici con la valigia e fa partire l’incasso del MITB da poco vinto.

WWE RAW Women's Title: Nia Jax (c) vs. Alexa Bliss
Senza voto. In 35 secondi Alexa Bliss schiena Nia Jax e ottiene la cintura femminile. Un momento inatteso direttamente in questo evento.

Bobby Roode vs. Braun Strowman vs. Finn Balor vs. Kevin Owens vs. Kofi Kingston vs. Rusev vs. Samoa Joe vs. The Miz [Money In The Bank Ladder Match]
Voto: 8+/10. Un main event divertente, il tipo di MITB match che piace vedere a me, ricco di azione e coinvolgimento da parte dei lottatori. Miz all’inizio cerca di sfruttare il pestaggio generale su Strowman (con le scale) per provare a prendere la valigia, ecco, quella è un’ottima idea, ci vogliono momenti del genere. Penso che come stipulazione sia una fra le più semplici per garantire spettacolo e si basa sul trucco della presenza multipla, questo significa che se ogni match può sembrare molto bello, alla fine dei conti è come una sfida ripetuta più e più volte negli anni. Ciò non toglie che i momenti spettacolari non mancano mai. Owens è protagonista di una caduta dalla scala al tavolo che per l’inquadratura risulta ancora più pericolosa (anche se in realtà è un volo tipico). Kofi Kingston ancora una volta si inserisce bene in sfide del genere, ma il vincitore è quello che mi aspettavo, Braun Strowman, che ottiene la valigia dopo 20 minuti. Il risultato appare scontato ma giusto, se c’è un lottatore da lanciare al top quello è lui.

Voto finale: 7/10, dai voti potrebbe sembrare un evento di alto livello, ma non è così. Il senso di pesantezza è evidente quando una sfida fallimentare come Roman contro Mahal dura oltre 15 minuti di vuoto, risultando indegna. Lashley contro Sami Zayn è deludente, Daniel Bryan purtroppo ha in Bis Cass un avversario insipido che fallisce nel ruolo che gli è stato affidato, risultando esagerato. Però abbiamo anche una facciata molto bella di questo Money in the Bank, basta vedere due sfide per la valigia entrambe convincenti quanto serve, e un confronto fra AJ Styles e Shinsuke Nakamura che non è adatto agli amanti del purismo ma trasuda carisma. Seth Rollins ed Elias fanno grandi cose nell’undercard, mentre le sorprese si susseguono, prima con il ritorno di James Ellsworth, e poi con Alexa Bliss che vince la valigia e la incassa nella stessa sera, togliendo a Ronda Rousey il suo grande momento (che probabilmente arriverà a Summerslam). Sicuramente si poteva fare di meglio, ma tutto sembra portare a una direzione ben definita e soprattutto è l’evento che corona Braun Strowman a livelli alti.

giovedì 14 giugno 2018

Recensione TNA No Surrender 2005 (17 luglio 2005)


Recensione TNA No Surrender 2005
17 luglio 2005 da Orlando (Florida)

Raven è diventato campione mondiale NWA nel King of the Mountain match ed è alla sua prima difesa titolata contro “The Monster” Abyss.

Alex Shelley & Matt Bentley (w/Traci) vs. America's Most Wanted (Chris Harris & James Storm)
Voto: 7+/10. Gli AMW sono un team eccellente, mentre Shelley e Bentley non hanno grande affinità ma almeno hanno buone mosse. Ne esce un match buono, Shelley cerca di rubare la vittoria ma non ci riesce ed è Storm a chiudere in 11 minuti e 47 secondi per portare la vittoria agli AMW.

Elix Skipper vs. Mikey Batts vs. Shark Boy vs. Sonjay Dutt [Super X Cup Qualification Match]
Voto: 6/10. Sfida sufficiente, di sicuro non è un match memorabile e perfino il sempre ottimo Sonjay Dutt non si distingue tantissimo, con tanto spazio lasciato a Shark Boy. Dutt vince per schienamento in 8 minuti e 22 secondi, qualificandosi al torneo Super X. Batts continua ad essere indietro nella qualità rispetto agli avversari.

David Young & Simon Diamond vs. Apolo & Sonny Siaki
Voto: 5/10. Un match decisamente mediocre, ma non tremendo, non amo il team di Young e Diamond, la sfida è breve e indolore, con la vittoria di Siaki ed Apolo in 5 minuti e 32 secondi. Sicuramente è la sfida dal minore potenziale della card.

Chris Sabin vs. Samoa Joe
Voto: 8+/10. Un match intenso che vede finalmente Samoa Joe faticare per superare Chris Sabin, in un momento di forma perfetta. La sfida è sicuramente avvincente e solo nel finale Joe vince dopo 14 minuti e 2 secondi. Un match degno del periodo ottimo della X-Division.

Lance Hoyt & The Naturals (Andy Douglas & Chase Stevens) (w/Jimmy Hart) vs. Team Canada (A1, Bobby Roode & Eric Young)
Voto: 6.5/10. I Naturals stanno vivendo il maggiore periodo di successo mentre il Team Canada risulta efficace ma qui non ha Scott D’Amore a bordo ring, e infatti i tentativi di truffare per vincere non funzionano per parecchio tempo. Lance Hoyt è una buona aggiunta per il team dei Naturals, ma alla fine la furbata del Team Canada e arriva la vittoria per schienamento dopo 14 minuti e 44 secondi. Penso comunque che sarebbe stato migliore un match di coppia.

The Outlaw cambia nome in Kip James in onore dell’amico BG James.

3 Live Kru (Konnan & Ron Killings) vs. Kip James & Monty Brown [No Disqualification Tag Team Street Fight]
Voto: 5/10. Un altro match che funziona a metà ma è passabile per via di una storia divertente che vede i 3 Live Kru vicini alla rottura, con BG James ormai confuso, che non sa come comportarsi. Monty Brown schiena Ron Killings in 5 minuti e 20 secondi.

Kip James vuole che BG James tradisca Ron Killings e i 3 Live Kru, dandogli una sedia, ma lui si rifiuta di usarla e si allontana.

AJ Styles vs. Sean Waltman [Special Referee: Jerry Lynn]
Voto: 8/10. Uno scontro fra un veterano e una stella della federazione, che risulta efficace per tutta la sua durata. Gli ultimi due minuti sono spettacolari e fanno salire la qualità del match. Waltman ha qualche contrasto con Jerry Lynn, che lo scalcia dalle corde ed AJ Styles vince per schienamento in 14 minuti e 37 secondi.

TNA X-Division Title: Christopher Daniels (c) vs. Petey Williams (w/A1)
Voto: 8.5/10. Una sfida davvero intensa, con un livello davvero alto. Dopo un lungo equilibrio, i lottatori provano a barare, prima ci prova Petey Williams ma non riesce, mentre Daniels lo colpisce con una catena e poi vince per schienamento in 16 minuti e 24 secondi. Sembra una serata davvero incredibile per la X-Division.

NWA World Heavyweight Title: Raven (c) vs. Abyss [No Surrender Chain Match]
Voto: 6.5/10. Non è un match entusiasmante, è la tipica rissa hardcore piena di oggetti con le immancabili puntine da disegno. Tuttavia risulta comunque piacevole, il regno di Raven prosegue ancora quando schiena Abyss dopo 19 minuti e 17 secondi. La stipulazione con i lottatori legati da una catena non è delle migliori, però i lottatori svolgono un buon lavoro sul ring.

Jeff Jarrett si presenta sullo stage per avvertire Raven di guardarsi alle spalle. Debutta in TNA Rhino, che lo colpisce con la Gore e lo lascia KO sul ring, schierandosi dalla parte di Double J.

Voto finale: 8/10, un evento dominato dall’azione incredibile della X-Division nel suo periodo migliore. Christopher Daniels, AJ Styles, Petey Williams, Samoa Joe e gli altri lottatori fanno di tutto per renderla l’attrazione principale della federazione, e ci riescono ancora una volta. Di sicuro sfide come quella dei 3LK sono solo di contorno di fronte a quanto riesce a fare la X-Division. Raven e Abyss hanno un main event che non è fra i migliori, ma pur sempre non si rimpiange l’assenza di Jeff Jarrett, che tuttavia compare in chiusura di show con l’arrivo, non troppo a sorpresa, di Rhino, un altro lottatore che può dar molto nelle sfide Hardcore. Di sicuro è un evento divertente e facile da raccomandare perché intrattiene dall’inizio alla fine.