mercoledì 19 aprile 2017

Recensione WCW Slamboree 1996 (19 maggio 1996)

Recensione WCW Slamboree 1996
19 maggio 1996 da Baton Rouge (Louisiana)
Durata show: 2:45:49

Evento torneo, il Signore dell’Anello (uno solo), siamo un po’ prima del boom di successo al cinema del Signore degli Anelli, ma Tolkien per fortuna era già ben conosciuto da chi aveva un po’ di cultura. I match sono stati estratti casualmente con la Lethal Lottery, creando combinazioni strane, come già era successo in eventi del passato, generalmente tutti brutti o addirittura inguardabili.

Lord Of The Ring First Round Tag Team Match
Booker T & Road Warrior Animal vs. Lex Luger & Road Warrior Hawk
Partiamo con un match dagli schieramenti interessanti (i due Road Warriors divisi) e un risultato pessimo. Pochi minuti, sfiducia generale e sia Booker T che Lex Luger lasciano il ring, facendosi contare fuori dopo 6 minuti e 54 secondi. Entrambi i team vengono eliminati del torneo. 5-/10, il match in sé non è brutto e sono tutti lottatori legati a squadre, ma il senso qual è? Perché farsi eliminare? Ovvio che non ci può essere piena compatibilità con partner estratti a caso, ma dovrebbe valere per ogni squadra. Niente, non mi è piaciuta l’idea.

Lord Of The Ring First Round Tag Team Match
Chris Benoit & The Taskmaster (w/Jimmy Hart) vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
Qui c’è un team completo contro due lottatori praticamente incapaci di tollerarsi a vicenda ma che collaborano senza difficoltà. Ne esce un match breve, con colpi duri e il solito uso dei tavoli da parte dei Public Enemy. A sorpresa, sono proprio i Public Enemy quasi a dominare nella fase finale, andando a schienare Benoit dopo 4 minuti e 44 secondi. 5.5/10, sfida sotto i cinque minuti, che vive di un singolo spot con un tavolo. Non è brutto ma non dà grande mordente e non sviluppa bene i contrasti fra i due sconfitti.

Lord Of The Ring First Round Tag Team Match
Rick Steiner & The Booty Man (w/The Booty Babe) vs. Sgt. Craig Pittman (w/Teddy Long) & Scott Steiner
Ci sono Booty Man e Pittman, ma il match viene praticamente fatto dagli Steiner, e grazie a loro ci guadagna in qualità, viene accentuato il fatto che non fossero mai stati rivali. Il match vive dei loro momenti, e crolla con Booty Man presente, mentre Teddy Long è il tanto atteso manager di Pittman (c’era una storia da mesi con lui alla ricerca del manager). Alla fine è Rick Steiner a chiudere la sfida su Pittman per schienamento dopo 8 minuti e 21 secondi, portando la vittoria al suo team. 7/10, con le sole fasi fra i due Steiner sarebbe un grande match, nel complesso rimane la sfida più interessante finora.

Lord Of The Ring First Round Tag Team Match
Jim Duggan & VK Wallstreet vs. The Blue Bloods (Lord Steven Regal & Squire David Taylor) (w/Jeeves)
Che spreco, qui c’è un team vero (I Blue Bloods) e uno formato dall’eroe americano Jim Duggan e dal ‘milionario’ quasi senza più una gimmick Wallstreet (IRS/Rotunda). Il match è breve e insipido, Duggan riesce a scatenarsi con un nastro… e a vincere scorrettamente per la gioia del pubblico dopo 3 minuti e 46 secondi. 3/10, l’ingresso di Regal è la parte migliore e l’unica veramente efficace, peccato che il match sia veramente pessimo con un finale irritante.

Lord Of The Ring First Round Tag Team Match
Alex Wright & Disco Inferno vs. Earl Robert Eaton (w/Jeeves) & Dick Slater (w/Col. Robert Parker)
L’unico lottatore che mi interessa della sfida è Alex Wright, che è in squadra con Disco Inferno, perciò senza possibilità di uscire vincitore. Slater colpisce Disco Inferno con una scarpa e lo schiena dopo 2 minuti e 56 secondi. 4/10, spreco di tempo.

Lord Of The Ring First Round Tag Team Match
Diamond Dallas Page & The Barbarian vs. Hugh Morrus & Meng
Meng contro Barbarian, un’altra coppia a confronto. Hugh Morrus esegue un Moonsault, DDP interrompe lo schienamento ed è Barbarian a chiudere su Morrus per schienamento dopo 5 minuti e 15 secondi. 6+/10, un match più che sufficiente, anche se manca un po’ nel ritmo.

Lord Of The Ring First Round Tag Team Match
Big Bubba & Stevie Ray vs. Fire And Ice (Ice-Train & Scott Norton)
Devo ammettere che ho sottovalutato i Fire and Ice, sono tutti lottatori ben piazzati fisicamente e ci sono diverse mosse di potenza. Big Bubba rimbalza male dopo aver colpito Stevie Ray per errore e viene schienato, perciò vincono i Fire and Ice in 3 minuti e 32 secondi. 5.5/10, non riesco a dare di più a una sfida di nemmeno quattro minuti, appena iniziava a farsi interessante è terminata.

Lord Of The Ring First Round Tag Team Match
Arn Anderson & Eddie Guerrero vs. Randy Savage & Ric Flair (w/Miss Elizabeth & Woman)
Unico match del primo turno ad avere grande potenziale per i nomi coinvolti. L’atteso tradimento di Macho Man ai danni di Ric Flair non si fa attendere, ma anche Arn Anderson attacca Guerrero, poi tiene lontano Savage per permettere al Nature Boy di chiudere per schienamento su Guerrero dopo 4 minuti e 4 secondi. 6.5/10, mi piace la psicologia del match, nessuna sorpresa sulla sua evoluzione, Anderson rimane leale a Flair come c’era da attendersi e Macho Man non è capace di coesistere con il suo peggiore nemico.

Non finisce qui, Arn Anderson e Ric Flair attaccano Randy Savage anche a sfida conclusa, ed Elizabeth lo umilia con uno schiaffo.

Arrivano le estrazioni in diretta per il secondo round con “Mean” Gene a presentarle.

WCW World Cruiserweight Title Match: Dean Malenko (c) vs. Brad Armstrong
Primo match per il titolo Cruiserweight in un pay per view della WCW (considerato che la cintura non è proprio la stessa del vecchio Cruiserweight a inizio anni ’90). Entrambi i lottatori hanno ottime doti tecniche (incredibile pensare che Armstrong è in federazione da parecchi anni e non lo si vede quasi mai partecipare a Nitro). La sfida si conclude con Malenko che schiena Armstrong dopo minuti e 29 secondi e mantiene la cintura. 7+/10, grande tecnica ma non è appassionante, o almeno non mi ha coinvolto come speravo.

Promo sul debutto di Glacier, è da settimane che lo stiamo aspettando. Poi ancora estrazioni del torneo.

Lord Of The Ring Semi Final Tag Team Match
Dick Slater (w/Col. Robert Parker) & Earl Robert Eaton vs. Jim Duggan & VK Wallstreet
Qui si va sul semplice, Wallstreet colpisce per errore Duggan e lui gli sferra un pugno, permettendo agli avversari di arrivare in finale dopo 4 minuti e 8 secondi. 4.5/10, altro match da pugni nello stomaco per lo spettatore, tempo perso.

Lord Of The Ring Semi Final Tag Team Match
Randy Savage & Ric Flair (w/Miss Elizabeth & Woman) vs. The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock)
Elizabeth al pubblico i soldi e lui l’aggredisce alle spalle. Poi cerca di attaccare anche Ric Flair. Il match nemmeno ha inizio, Savage e Flair vengono espulsi prima del match e Macho Man viene portato via dalle guardie della sicurezza. Senza valutazione, ma se fossero passati Eddie Guerrero e Arn Anderson almeno avremmo assistito a un match.

Lord Of The Ring Semi Final Tag Team Match
Diamond Dallas Page & The Barbarian vs. Rick Steiner & The Booty Man (w/The Booty Babe)
Questa combinazione vede DDP e Kimberly (ora con lo stupido nome di Booty Babe) da parti opposte dopo la lunga rivalità che coinvolgeva anche Marc Mero prima di Booty Man. Considerato che pare un match fatto di fretta, il finale arriva dal nulla e Barbarian schiena Booty Man in 5 minuti e 5 secondi. 5.5/10, questo è guardabile e finalmente segna il declino del personaggio più ridicolo interpretato da Brutus.

WCW United States Heavyweight Title Match: Konnan (c) vs. Jushin Thunder Liger (w/Sonny Onoo)
Finalmente un po’ di azione! Liger è spettacolare, Konnan appare motivato, è un’ottima combinazione e il match ci guadagna, nonostante qualche piccolo errore. Liger le prova tutte per vincere ma Konnan continua a salvarsi ed è lui a chiudere per schienamento in 9 minuti e 30 secondi. 7.5/10, buon match, tutto basato sugli spot anche con psicologia pari a zero.

Ric Flair si vanta al microfono di come Randy Savage sia stato tenuto lontano da lui, poi se la prende con Steve McMichael, che si presenta da lui. Il commentatore ed ex giocatore di football sembra pronto a scendere sul ring contro Flair e Arn Anderson, anzi, decide di chiamare un giocatore attuale di football a combattere insieme a lui, Kevin Greene. Rimango neutrale al segmento, non conosco i giocatori di quello sport. Abbiamo già un match per il prossimo grande evento, Great American Bash.

Lord Of The Ring Final Battle Royal
Diamond Dallas Page vs. Dick Slater (w/Col. Robert Parker) vs. Earl Robert Eaton vs. Ice-Train vs. Johnny Grunge vs. Rocco Rock vs. Scott Norton vs. The Barbarian
Il torneo vede il vincitore deciso in una battaglia reale fra gli otto lottatori rimasti, non proprio il numero ideale per questa competizione. Rocco Rock, Robert Eaton e Dick Slater sono i primi eliminati. Poi arrivano gli schienamenti (in una Battle Royale?) con DDP che elimina tutti tranne Barbarian che era il suo compagno di squadra nel torneo. La sfida diventa uno scontro singolo e si chiude dopo una Diamond Cutter a 9 minuti e 33 secondi per portare Page alla vittoria del torneo. 5/10, mediocre come molte Battle Royal (ibrida con le eliminazioni con schienamento), qui non c’è nemmeno un buon gruppo di lottatori, ma giusto pochi nomi interessanti all’interno. Il risultato però è buono, DDP esce forte dal torneo. La cosa ironica? Il torneo è come una title shot e può andare persa prima di essere usata.

Intervista a The Giant e Jimmy Hart, che è nervoso perché c’è Lex Luger dalla parte opposta con Sting.

WCW World Heavyweight Title Match: The Giant (w/Jimmy Hart) (c) vs. Sting (w/Lex Luger)
Match combattuto, con Sting tifato dal pubblico. Lex Luger e Jimmy Hart vengono legati fra loro con un laccio e faticano a spostarsi per seguire l’azione. L’arbitro cade una prima volta, poi una seconda, Sting sembra sul punto di vincere ma mentre i due ‘manager’ litigano fra loro, il megafono di Jimmy Hart finisce addosso a Sting, e Giant se ne approfitta per una Chokeslam vincente dopo 10 minuti e 41 secondi. 7+/10, buona psicologia della sfida, Sting incredibilmente amato dal pubblico e sempre a un passo dal vincere la cintura senza ottenerla (sembra adatto per preparare un cambiamento di personaggio nei mesi a seguire). Insomma, un buon main event, nulla più di questo.

The Giant esce vincitore anche da Slamboree, continuando il suo regno mondiale.


Voto finale: 4/10, il torneo dei midcarder e lowcarder, non proprio un evento su cui focalizzare il tema principale. Basta vedere gli ultimi otto rimasti, l’unica cosa interessante del torneo è il risultato finale, con Diamond Dallas Page che viene finalmente lanciato dopo anni ai piani bassi, c’è da dire che è migliorato molto da quando aveva iniziato. Le uniche ragioni per vedere questo evento sono i tre match esterni al torneo, in particolare Konnan contro Jushin Liger e Sting contro The Giant, ma anche Malenko contro Armstrong non è male. 15 match totali (volendo 14 visto che uno nemmeno ha inizio) sono davvero troppi, visto che poi devono durare pochissimo per riuscire a far stare tutto in meno di tre ore (senza nemmeno arrivare al limite). Il mio consiglio è di ignorare l’evento o di seguire solo le sfide non del torneo.

martedì 18 aprile 2017

Recensione Nitro episodio 35 (13 maggio 1996)

Recensione WCW Nitro 35
13 maggio 1996 da Nashville (Tennessee)
Durata show: 42:28
Rating: 2.3 (vs Raw 159: 3.5)

Si è invertita la tendenza degli episodi lunghi di Nitro e quelli di Raw brevi, in questo periodo Raw dura molto più di Nitro.

The Public Enemy (Johnny Grunge & Rocco Rock) vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Ottimo lavoro dei fratelli Steiner, mentre i Public Enemy sembrano un po’ fuori luogo senza ricorrere all’hardcore, è una loro limitazione. Tutto sommato la sfida appare accettabile, con una vittoria finale degli Steiner Brothers dopo 6 minuti e 55 secondi. 6-/10, nulla di imperdibile però la categoria di squadra funziona sempre in WCW, nel ’96 poi è spesso al centro dell’attenzione.

Chris Benoit vs. Squire David Taylor (w/Jeeves)
Dave Taylor è lo stesso lottatore che in WWE ha fatto team nel 2006 con William Regal, personalmente lo avevo dimenticato ma rivedendo gli show di quel periodo mi è tornato in mente. Il match è valido ma veramente breve, Benoit vince con un Dragon Suplex per schienamento dopo 4 minuti e 18 secondi. 6.5/10, se fosse durato di più sarebbe stato un buon confronto tecnico.

“Macho Man” Randy Savage viene tenuto fuori dall’arena e “Mean” Gene prova ad intervistarlo, mentre McMichael sta dalla sua parte e dice di avere un conto in sospeso con Ric Flair (visto che nelle ultime puntate ci ha provato con sua moglie). Alla fine arriva l’intervista a Savage, che è sempre più teso nei confronti di Flair ed Elizabeth.

Ric Flair (w/Miss Elizabeth & Woman) vs. VK Wallstreet
I fan dovrebbero votare per Rotundo (IRS in WWF)? Ovviamente tutti dalla parte di Ric Flair che è il lottatore sleale e si avvantaggia in ogni occasione. Flair viene aiutato dalle manager e vince per sottomissione dopo 6 minuti e 23 secondi. 5/10, dovrebbe essere un match tecnico ma funziona solo grazie al Nature Boy. Chiaro riempitivo, Wallstreet è di troppo nel ’96 (e per lui avrei speso solo parole buone prima del ’94).

“Mean” Gene intervista Ric Flair a bordo ring e lui insiste con i tentativi con la moglie di Steve McMichael, citando il suo background da atleta di Football (quello americano).

WCW World Heavyweight Title Match: The Giant (w/Jimmy Hart) (c) vs. Lex Luger
Devo essere sincero, non sono al corrente del passaggio del titolo mondiale in WCW all’interno del ’96, perciò guardo ogni sfida con l’idea che potrebbe esserci un cambio di campione, visto che sono all’oscuro (mentre so bene tutti i cambi di titolo mondiale in WWE). O sarà per la mia scarsa fiducia nel credere che The Giant possa durare a lungo da campione. Luger pare dominare, ma la sfida si sposta all’esterno e il gigante esegue una Chokeslam sul tavolo allestito per Ric Flair. Scatta la squalifica per Giant e la vittoria per Luger dopo 4 minuti e 5 secondi. Niente cambio di campione. 6+/10, difficile valutarlo ma intrattiene bene con un finale che ha impatto, visto che è ancora raro vedere tavoli distrutti in WCW.

Lex Luger pare infortunarsi con l’impatto sul tavolo e Sting si preoccupa per lui.

Voto finale: 5/10, sono un po’ critico su un episodio che non mi ha annoiato, ma penso di non poter ‘regalare’ la sufficienza a Nitro quando non c’è il tentativo di stupire o creare qualcosa di veramente godibile. Certo, penso che Taylor e Wallstreet non fossero ‘materiale’ da show principale, ma in generale qualcosa mi ha intrattenuto. La storia di Macho Man è la più interessante, ma tutto è fermo in attesa di Slamboree, che non è stato preparato in modo eccellente, ma con la casualità delle estrazioni della Lethal Lottery.


Nitro, voto 5; Raw, voto 6. Settimana nella media per entrambi gli show, Raw fa un po’ meglio.


Nitro 20 – Raw 11

lunedì 17 aprile 2017

Recensione Raw episodio 159 (13 maggio 1996)

Recensione Raw 159
13 maggio 1996 da Sioux City (Iowa)
Durata show: 49:05
Rating: 3.5 (vs Nitro #35: 2.3)

Siamo all’ultima settimana di vittorie negli ascolti per Raw, e il tutto arriva stranamente in un periodo che non pare particolarmente ispirato. Che si fosse creato interesse attorno alla storia di Shawn Michaels e British Bulldog? O tutti aspettavano di vedere Ultimate Warrior ogni settimana? Non saprei spiegarlo. Comunque questo breve periodo di successo giunge alla fine in questo episodio.

Prima del match iniziale Sunny cerca di attirare la simpatia di Ahmed Johnson, ma lui le risponde male, non fidandosi di lei.

Ahmed Johnson vs. Zip (w/Skip & Sunny)
Sunny cerca di vendicarsi di Johnson e fa di tutto per sfavorirlo, ma non c’è storia nel match, e lui vince facilmente per schienamento. Squash, nient’altro che questo, per una volta Johnson ne esce davvero bene.

Ultimate Warrior fa un promo ‘fuori gimmick’, senza trucco facciale e con vesti normali, in cui dice che chiunque può rendere i suoi sogni in realtà. Cosa ho appena visto?

Duke Droese vs. Vader (w/Jim Cornette)
Duke, come in molti suoi match, riesce a tener testa all’avversario, anche qui con Vader. Solo alla fine, Vader riesce a ottenere la vittoria per schienamento. 6.5/10, inaspettatamente combattuto, forse è uno dei migliori match a cui ha preso parte Duke.

Intervista sul ring a Undertaker e Paul Bearer, che portano con loro una bara dorata per Goldust. Dopo poche parole minacciose, Undertaker viene interrotto da Goldust, che mostra interesse nei ‘profumi’ del Phenom e gli accarezza la mano, ma viene atterrato. Mankind interviene e applica la Mandible Claw ad Undertaker. Goldust si leva l’accappatoio e striscia sul corpo di Taker, poi… no, non ve lo descrivo. Undertaker reagisce e lo spaventa, facendolo scappare.

Aldo Montoya vs. Justin Bradshaw (w/Uncle Zebekiah)
Uncle Zeb parla al tavolo di commento, è un peccato che la sua abilità al microfono non fosse stata sfruttata ai tempi come manager di Bradshaw. Montoya quasi non oppone resistenza e viene sconfitto dopo la Clothesline From Hell. Squash, è già il secondo della serata.

Video dall’house show in Kuwait, dove British Bulldog ha attaccato Shawn Michaels sulla spiaggia, ma visto che erano in costume da bagno si fanno un tuffo in acqua e questo passa per una ‘brutale aggressione’.

Hunter Hearst Helmsley vs. Shawn Michaels (w/Jose Lothario)
Primo confronto a Raw fra due lottatori che negli anni a seguire sono stati grandi alleati e grandi rivali. Nonostante la differenza di status, la sfida è equilibrata e dura a lungo. Il match è interessante, il pubblico lo apprezza. Ben lontano dal meglio dei due lottatori (HHH doveva ancora imparare molto sul carisma), arriva un risultato ovvio, Shawn Michaels schiena l’avversario con la Sweet Chin Music dopo 20 minuti. 7.5/10, è facile vedere l’impegno per regalare un match di qualità. Non è perfetto ma svolge bene il suo dovere e risulta piacevole. Uno dei validi motivi per recuperare puntate di Raw prima del ’97 è per trovare match come questo.

Jim Ross intervista British Bulldog, che la prossima settimana affronterà Jake Roberts a Raw.


Voto finale: 6/10, ho parlato molto bene del main event, ma guardando la puntata nel complesso purtroppo non è stata a quei livelli. Due sfide a senso unico e un Vader contro Duke Droese più che sufficiente ma ignorabile. Il confronto fra Undertaker e Goldust ha delle tematiche adulte, è intenso e riesce a mettere a disagio gli spettatori, creando tensione in vista della loro sfida. Anche Shawn Michaels contro British Bulldog prosegue a distanza. Una puntata sufficiente, nulla più di questo, che riporta Raw sulla giusta strada su come offrire uno show degno di essere seguito.

sabato 15 aprile 2017

Recensione Insurrextion 2001 (05 maggio 2001)

Recensione Insurrextion 2001
05 maggio 2001 da Londra (Inghilterra)
Durata show: 2:26:18

Breve premessa su questi eventi inglesi, sono praticamente degli house show trasmessi in pay per view sul territorio europeo. Di solito tendono a non lasciare il segno, ma possono regalare delle ottime sfide. Spesso vengono dimenticati, ma io li recensirò comunque.

William Regal è nel suo ufficio da commissario, Vince McMahon lo raggiunge e si lamenta perché tutte le stipulazioni e le sfide dello show sono state cambiate e lui ammette che è stata una direttiva di Linda (in questo periodo di pari potere con Vince). Lui si infuria ma appena lei raggiunge la stanza cambia atteggiamento. Solo il main event non è cambiato perché Undertaker vuole occuparsi personalmente sia di Triple H che di Steve Austin.

Eddie Guerrero vs. Grandmaster Sexay
Voto: 6+/10. La prima sfida non è particolarmente avvincente, Guerrero combatte bene ma è un po’ svogliato, è al di sotto delle sue possibilità con questo match. Alla fine vince con uno schienamento con i piedi sulle corde dopo 4 minuti e 30 secondi. Non proprio un buon match, ma come sfida iniziale è accettabile e veloce.

Triple H discute con Stephanie della sfida in cui sarà insieme a Steve Austin contro Undertaker, pare fidarsi di Stone Cold, anche perché sono due contro uno.

Crash, Hardcore Holly & Molly Holly vs. Dean Malenko, Perry Saturn & Terri
Voto: 5.5/10. Qui c’è ben poco da salvare, non è interessante sia come sfida di coppia che come trio, Holly e Terri aggiungono poco, al massimo un po’ di confusione in più. I Radicals vincono quando Malenko ottiene lo schienamento in 5 minuti e 37 secondi. Sfida ignorabile, ma nemmeno pessima, in particolare è proprio Malenko quello che ci mette maggiore impegno.

Video su William Regal e sul tifo del pubblico inglese nei suoi confronti. Praticamente stanno tutti dalla sua parte e non con Jericho.

Test vs. The Big Show
Squash. Prima parte della doppia sfida, Test è infortunato, Big Show lo chiama a sé comunque e lui si presenta, ma viene fatto fuori in un dominio totale del gigante.

Bradshaw vs. The Big Show
Voto: 6-/10. Quando Big Show sta per andarsene dopo aver dichiarato che nessuno può sconfiggerlo uno contro uno, è Bradshaw a presentarsi, diventa subito una sfida hardcore in cui ci sono anche le sedie, e Test supporta il lottatore, permettendogli di chiudere con la Clothesline From Hell per schienamento dopo 3 minuti e 20 secondi. Voto complessivo ai due match che vedono il gigante in azione. Secondo me è un intrattenimento semplice ma efficace.

The Coach intervista Steve Austin, che ritiene stupido Undertaker per aver accettato di combattere da solo contro lui e Triple H. Poi insulta anche il pubblico inglese.

Christian & Edge vs. The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) vs. The Hardy Boyz (Jeff Hardy & Matt Hardy) vs. The X-Factor (Justin Credible & X-Pac) (w/Albert) [Four Way Tag Team Eliminaton Match]
Voto: 7.5/10. Ormai le squadre vengono combinate in match di ogni tipologia, qui si va per la sfida ad eliminazione e gli X-Factor, che sono il team meno interessante, vengono presto eliminati, poi tocca ai fratelli Hardy e alla fine anche i Dudley vengono sconfitti quando Rhyno interviene con la Gore per aiutare Edge e Christian a vincere anche questo match. Non siamo ai livelli dei loro migliori match, ma è una buona storia che prosegue bene, con gli X-Factor uniche note stonate all’interno della sfida.

Rhyno infierisce preparando un tavolo sul ring, ma subisce il 3D dei Dudley Boyz, che si vendicano così per la sconfitta.

Il Right To Censor, Steven Richards e Molly Holly, raggiunge il ring, con Richards che accusa gli inglesi di essere corrotti moralmente perché su un giornale è apparsa una donna con il seno di fuori, perciò hanno deciso di cancellare la Battle Royal femminile. Poi Molly chiama Jacquelyn, Trish e Lita per chiederle di redimersi, ma loro l’attaccano e alla fine umiliano anche Richards. Ugh, che perdita di tempo.

Chris Benoit vs. Kurt Angle [Best Two Out Of Three Falls Match]
Voto: 8-/10. Ho sempre pensato che si volesse dare l’impressione che Kurt Angle fosse il lottatore migliore contro Chris Benoit, ha vinto la maggior parte dei loro match nelle sfide che contano, in questo evento invece a sorpresa è il canadese a dominare. Ottiene il primo schienamento dopo un Diving Headbutt, e ottiene anche il secondo schienamento per Roll-up, praticamente vince 2-0 la sfida. Non uno dei match imperdibili, ma la qualità è più che valida e ancora una volta sono loro due a fare il miglior match in un evento. Ottima rivalità per anni. La seconda ripresa è più lenta della prima che invece era su ritmi alti.

Triple H, Stephanie e Steve Austin sono insieme ad attendere il main event.

Chris Jericho vs. William Regal [Queen's Cup Match]
Voto: 6+/10. Match molto lungo, ma a mio parere deludente perché è parso perdersi per strada. Troppa voglia di strafare, il pubblico tutto sommato era dalla parte di Jericho, segno che comunque ha ottenuto un forte legame con i suoi fan. Regal arriva vicino alla vittoria ma viene fatto cedere alla Walls of Jericho, perciò il canadese vince la coppa. Non riesco a dare di più, la qualità era discontinua e forse i lottatori si sono affaticati troppo, Regal all’uscita sembrava davvero senza fiato.

Viene mostrato un video sulla rivalità fra Triple H, Steve Austin e i Brothers of Destruction, con Kane attaccato brutalmente dai rivali di Undertaker, che perciò sarà da solo contro di loro.

WWF World Heavyweight Title: Steve Austin (c) & Triple H (w/Stephanie McMahon-Helmsley) vs. The Undertaker [Two On One Handicap Match]
Voto: 7+/10. Potrei dire che visto un match di Steve Austin nell’era Attitude è come averli visti tutti, ma sarebbe limitante perché è una delle ragioni principali del successo di questo periodo. Qui ci sono i tre nomi principali della federazione, Austin campione mondiale, Triple H campione intercontinentale e Undertaker determinato a vendicare Kane. Dopo diversi minuti, Undertaker connette una Chokeslam su Triple H, gettandolo sul tavolo all’esterno, ma non basta per chiudere su Stone Cold. Vince McMahon prova ad intervenire ma Undertaker si fa trovare preparato e poi è lui a schienare Triple H… vincendo il match ma non la cintura perché avrebbe dovuto schienare Austin. Undertaker qui dimostra il suo tratto tipico del personaggio, preferire la vendetta alla lotta per una cintura e tutto sommato è un vero dominio da parte sua nonostante fosse da solo.

Undertaker infierisce con la sedia e chiude l’evento trionfante.


Voto finale: 6/10, non è stato un grande evento, ma a differenza di molti altri eventi in pay per view nel Regno Unito, almeno questo poteva vantare delle storie in corso che si sono sviluppate all’interno. Nessuna sorpresa, ma nemmeno c’era da attenderle. Ci sono due match che meritano di essere recuperati (senza nessuna fretta) e sono il 2/3 Falls match fra Kurt Angle e Chris Benoit, e la sfida di coppia ad eliminazione. Anche il main event non è stato brutto e generalmente è un evento accettabile, a cui lascio la soglia della sufficienza perché la prima ora è stata poco entusiasmante, e il segmento femminile con i Right to Censor era orrendo, ma il resto è passabile o addirittura buono. Purtroppo il match fra Jericho e Regal è stato un po’ noioso. Sicuramente è uno di quei pochi pay per view inglesi poco conosciuti che non lasciano la sensazione di aver perso quasi 3 ore a seguirli e in generale mi ha soddisfatto.

venerdì 14 aprile 2017

Recensione Nitro episodio 34 (06 maggio 1996)

Recensione WCW Nitro 34
06 maggio 1996 da Daytona Beach (Florida)
Durata show: 44:55
Rating: 1.9 (vs Raw 158: 4.1)

1.9 di ascolti per Nitro. Wow, questo sembra incredibile, poche volte nella sua storia Nitro è sceso sotto al 2.0, penso che la vittoria del titolo mondiale da parte di The Giant abbia tolto molto interesse (o forse tutti erano incollati a Raw per chissà quale ragione).

Hugh Morrus vs. Randy Savage
Dalla musica d’ingresso di Morrus, capisco che il Dungeon of Doom esiste ancora anche se non ci sono più promo di gruppo. Morrus in realtà domina la sfida, addirittura ruba il cappello e la veste a Macho Man, perciò lui si vendica e lo appende alle corde per soffocarlo, finché non viene squalificato. Segnatevi questa: Savage sconfitto da Morrus! 5/10, apprezzo l’idea di Savage fuori di testa, ma rimane un trattamento inadeguato per quella che dovrebbe essere una fra le stelle maggiori della federazione.
Randy Savage infierisce al termine della sfida e attacca anche i due arbitri. Il pubblico è dalla sua parte, mentre quella dannata campanella continua a suonare per tutto il tempo. Vi assicuro che TRE minuti di campanella nella testa sono sgradevoli, è durato più questa pezzo che il match.

Viene annunciato che Shinjiro Otani ha vinto il titolo Cruiserweight in Giappone e lo difenderà a Slamboree, ma in realtà al momento dell’uscita dell’episodio Dean Malenko è già diventato campione (solo che la puntata deve ancora essere trasmessa, ma non si tratta di Nitro).

Dean Malenko vs. Jushin Thunder Liger (w/Sonny Onoo)
Quando il leggendario Liger torna in WCW fa notare la sua presenza con buoni match. Purtroppo parte del match viene offuscata per mostrare la cena elegante di Ric Flair con Miss Elizabeth. Malenko lavora alla parte tecnica, Liger a quella spettacolare, perciò risulta un buon match, anche se breve, che si conclude quando Malenko vince per schienamento dopo 8 minuti e 50 secondi. 8-/10, la categoria dei pesi leggeri comincia a diventare una presenza importante per Nitro, questo è l’inizio di una certezza durata per anni.

Ric Flair non sembra sconvolto per aver perso la cintura mondiale e anzi si gode la vita, sicuro che la riconquisterà… e sapete che il Nature Boy arriverà a 16 titoli mondiali (riconosciuti). Poi Flair ci prova con la moglie di Steve McMichael (il commentatore) ma lei non pare interessata.

Secondo promo prima del debutto di Sub-Zero. No, volevo dire Glacier.

Lord Steven Regal (w/Jeeves) vs. Sting
Regal è ancora urtato dopo lo scontro nel parcheggio della puntata precedente, ma è un buon avversario per Sting, che deve ricorrere al suo lato tecnico contro di lui. Questa è una sfida inusuale per Sting, che modifica il suo stile in base al proprio avversario. È poi lui a vincere per schienamento. 6.5/10, non eccezionale, ma più che sufficiente, non male.

WCW World Heavyweight Title Match: The Giant (w/Jimmy Hart) (c) vs. Jim Duggan
Duggan entra quando c’è ancora il brano di Sting, aveva tutta questa fretta di raggiungere il ring? Non c’è storia, The Giant domina e annienta l’avversario, vincendo per schienamento. Squash.

The Giant esibisce la sua potenza insistendo nel post-match mentre altri lottatori salgono sul ring solo per farsi annientare da lui. Pure Flair e Sting intervengono per fermare il gigante. Jimmy Hart si rivolta contro Sting ma arriva Lex Luger in ritardo e lo Stinger non appare contento. I due campioni di coppia chiudono la puntata con un battibecco acceso.

Voto finale: 6.5/10, puntata veramente godibile, che andrebbe vista anche solo per Jushin Liger contro Dean Malenko. Per quanto io non sopporti l’idea di vedere Jim Duggan nel main event, non si tratta di una disgrazia, anche perché è Giant a dominare. Abbastanza buono anche Sting contro Regal, mentre per quanto riguarda le storie siamo quasi a uno stop generale a parte ciò che succede attorno a Ric Flair o a Randy Savage (sempre più problematico, al punto da farsi squalificare e attaccare gli arbitri). Mi piace la situazione attorno a Lex Luger e Sting, anche se ormai i loro contrasti si fanno sempre meno frequenti (ma Jimmy Hart rimane imprevedibile). Due settimane positive per Nitro.


Nitro, voto 6.5; Raw, voto 5.5. Nitro continua a far meglio di Raw, arriva il doppiaggio nel punteggio totale.


Nitro 20 – Raw 10

giovedì 13 aprile 2017

Recensione Raw episodio 158 (06 maggio 1996)

Recensione Raw 158
06 maggio 1996 da Sioux City (Iowa)
Durata show: 49:27
Rating: 4.1 (vs Nitro #34: 1.9)

Raw in questo episodio ottiene un trionfo incredibile su Nitro, 4.1 di rating in competizione non lo si vedrà più fino al 1998. Per buona parte della puntata ci sono filmati su una misteriosa ex moglie di un lottatore il cui matrimonio è stato rovinato da Shawn Michaels. Hunter Hearst Helmsley è al tavolo di commento per osservare Marc Mero da vicino.

Marc Mero (w/Sable) vs. The 1-2-3 Kid (w/Ted DiBiase)
Chissà che grande scontro sarebbe stato nel migliore periodo di forma dei due lottatori, magari l’anno precedente. Kid si lascia andare a pose di arti marziali ridicole, Mero deve ancora variare il suo comportamento perché in alcune fasi sembra ancora il personaggio di Johnny B. Badd della WCW e non quello attuale da Wildman. Come prevedibile, HHH interviene per sfavorire Mero, ma lui riesce comunque a vincere per schienamento dopo 11 minuti. 7-/10, non è il miglior match che poteva uscire fra loro, ma risulta comunque di buon livello per aprire la puntata.
HHH è furioso al termine della sfida e se ne va, il suo piano per far perdere Marc Mero non ha avuto successo.

Fatu vs. The British Bulldog (w/Diana Smith & Jim Cornette)
Ultima apparizione per Fatu prima di ritornare mesi più tardi nei panni di The Sultan (un’altra gimmick di scarso successo prima di diventare Rikishi nel ‘99). Non si tratta comunque di un match a senso unico, Fatu risulta pericoloso per Bulldog, che non pare affatto il primo contendente alla cintura mondiale in questo momento. British Bulldog si atteggia parecchio con arroganza e vince per schienamento dopo 10 minuti e 30 secondi. 5.5/10, nulla di speciale, c’è qualche esagerazione cartoonesca perché altrimenti Bulldog sarebbe un avversario troppo tecnico, e invece deve apparire fuori dalla norma. La presenza della moglie ci regala altri momenti di sguardo spento e zero abilità nel recitare.

Fatu litiga con due samoani (vestiti in modo simile al futuro Godfather) e dice che la WWF è la sua famiglia e non loro.

Tekkno Team 2000 (Travis & Troy) vs. The Body Donnas (Skip & Zip) (w/Sunny)
Il Tekkno Team 2000 è stata una pessima idea, ricordo che negli anni ’90 ci si aspettava che nel 2000 avremmo messo tutti delle tutine futuristiche anti-estetiche, ma il concetto di moda non si è trasformato in un pugno negli occhi degli spettatori per fortuna. Come già detto, la categoria di coppia è in uno dei punti peggiori della sua storia, tant’è che se Owen Hart e British Bulldog non combattono in tag, i Body Donnas sono campioni e i Godwinns i primi sfidanti, vuol dire che non è più rimasto un team decente (con tutto il rispetto per Chris Candido/Skip che rispetto per le doti atletiche, ma qui è solo Sunny a contare qualcosa). Il match è talmente poco interessante che vengono mostrati i New Rockers e Harvey Wippleman, cercando di staccare dal ring il più possibile.  Sono i Body Donnas a vincere per schienamento in 9 minuti e 15 secondi. 4.5/10, match da dimenticare, pieno di Wrestling basilare.

Promo di Vader con Jim Cornette, cioè un promo di Cornette con Vader, ovviamente. Ma funziona bene così, Vader è perfetto a fare espressioni buffe alla telecamera mentre è il manager a parlare per lui. Quando si loda tanto il duo Heyman-Lesnar, bisogna ricordarsi che Cornette-Vader lo facevano anni prima di loro.

Goldust si posiziona al tavolo di commento e sembra flirtare con McMahon (so che ogni tanto quando parlo di Goldust alcuni lettori mi dicono che porto alla mente brutte immagini, ma vi assicuro che sono delicato e cerco di non urtare la vostra sensibilità, inoltre a me Goldust come personaggio è quasi sempre piaciuto).

Owen Hart vs. The Undertaker (w/Paul Bearer)
Match complicato, tutto gira attorno a Goldust che dal tavolo di commento prova a fare dei ‘mind games’ ad Undertaker, che lo ignora. Goldust però riesce a far fuggire Paul Bearer, disgustato dal suo atteggiamento. Owen Hart le prova tutte per vincere, ma Undertaker gli è superiore e chiude con il Tombstone Piledriver. 6+/10, vorrei dare di più, ma la presenza di Goldust distrae facilmente, perfino nel finale interviene.

Paul Bearer torna con la bara per intimorire Goldust, visto che lui e Undertaker si affronteranno in un Casket match a In Your House.


Voto finale: 5.5/10, stavolta ci sono delle soddisfazioni sul ring, mentre sul piano delle storie… il peggio del peggio. Scarsa creatività come già visto nelle settimane precedenti, il tentativo di passare all’intrattenimento adulto per poi crearci sopra una soap opera ridicola per capire se Shawn Michaels ha avuto rapporti con la moglie di British Bulldog, il tutto infarcito in moralismo da talk show italiano del sabato sera. Dai, tutto questo è ridicolo! Parola che nel Wrestling non dovrebbe esistere, ma come fan abbiamo tutti una soglia di sopportazione che non va superata. Forse vi aspettereste che dai miei voti ai match si arrivi a una sufficienza (dai che il Cith stavolta dà 6 a Raw)… no, non è abbastanza, non c’è il minimo sforzo e tutto quello che è buono arriva dal talento dei lottatori. Il migliore lottatore dello show è Marc Mero.

mercoledì 12 aprile 2017

Recensione Nitro episodio 33 (29 aprile 1996)

Recensione WCW Nitro 33
29 aprile 1996 da Albany (Georgia)
Durata show: 44:49
Rating: 2.1 (vs Raw 157: 2.9)

Lo show è stato registrato la settimana precedente ma si prospetta un episodio interessante perché ci sono due cinture in palio.

WCW World Tag Team Title Match: Lex Luger & Sting (c) vs. Harlem Heat (Booker T & Stevie Ray)
Buon match di coppia, molto sentito anche dal pubblico dell’arena. Gli Harlem Heat sono più interessanti del solito, insomma, è un match combattuto, al punto che non so che risultato aspettarmi. Jimmy Hart interviene e sembra voler favorire gli Harlem Heat, ma loro non si fidano di lui e anzi Booker T viene distratto e Sting lo schiena con un Roll-up dopo 10 minuti e 45 secondi, mantenendo le cinture con Luger. 7/10, una partenza godibile per lo show, ci sono tutti gli elementi per cominciare bene una puntata. Sting e Luger non finiscono più di sorprendermi, sono migliorati molto come squadra nel corso dei mesi.

Fire And Ice (Ice-Train & Scott Norton) vs. The Steiner Brothers (Rick Steiner & Scott Steiner)
Fire and Ice sarebbe un nome adatto a un team ‘fantasy’ di giocatori di ruolo, ma no, vuol dire che uno ha la tuta rossa e l’altro ce l’ha blu. Norton, come avevo già detto, è sottovalutato in WCW, non è nemmeno preso in considerazione. Gli Steiner ottengono una vittoria facile per schienamento in 3 minuti e 25 secondi. 5+/10, sfida molto standard, ma guardabile, è sempre piacevole vedere gli Steiner in azione.

Ric Flair si presenta sulla rampa e comincia a vaneggiare, lui è il campione, non ha paura di The Giant e nemmeno di Randy Savage perché ha ottenuto tutto quello che voleva. Nulla di speciale, ma un discorso di Flair non è mai noioso.

Filmato di hype per l’arrivo di Glacier, ma qui si intravede solo un simbolo.

Lord Steven Regal vs. The Belfast Bruiser [Parking Lot Brawl]
I match nel parcheggio mi piacciono parecchio, danno un senso di rissa ‘da film’. Vetri rotti, oggetti, pezzi di macchina, ci sono sempre delle situazioni di pericolo a tenere alta l’attenzione. Qui se le danno di santa ragione, colpi durissimi fra i due rivali. Nel finale, Regal esegue un Piledriver sul tetto di una macchina e vince per schienamento dopo 6 minuti e 13 secondi. 8-/10, grandioso, non è semplice da seguire perché la regia mostra delle inquadrature strane e confusionarie, ma è un match sul piano fisico, grande prestazione di entrambi i lottatori. Peccato per la breve durata.

WCW World Heavyweight Title Match: Ric Flair (w/Miss Elizabeth & Woman) (c) vs. The Giant (w/Jimmy Hart)
Sicuramente non è un match tecnico, ma la storia del gigante che si è ribellato non è affatto brutta, il pubblico è diviso nel tifo anche perché Ric Flair è un’icona della WCW e del Wrestling. Il Nature Boy cerca di barare per vincere, poi applica la Figure 4 Leg Lock, ma The Giant reagisce e gli applica una Chokeslam, ottenendo la vittoria per schienamento in 5 minuti e 49 secondi. Abbiamo un nuovo WCW World Champion. 6/10, non è un match buono per la qualità, ma è un main event con una sorpresa inattesa. Quanti si sarebbero aspettati un cambio di titolo durante la sfida? Penso ben poche persone.

Jimmy Hart festeggia il successo di The Giant, che tiene la cintura appena vinta. Il campione dice di essere pronto ad affrontare chiunque.

Voto finale: 7.5/10, un episodio non imperdibile ma che segna una tappa importante. Ric Flair contro The Giant ci regala un nuovo campione mondiale (secondo regno mondiale del gigante che in seguito diventerà Big Show nella federazione rivale), il Parking Lot Brawl è selvaggio ed avvincente, Finlay e Regal sono ottimi lottatori, mentre Sting e Luger contro Harlem Heat funziona bene per aprire lo show. Sicuramente una delle puntate migliori di Nitro nella prima metà del ’96, anche se ironicamente non punta a costruire interesse verso Slamboree visto che succede tutto in uno show settimanale. L’alternanza di regni brevi con la cintura mondiale è un po’ strana dopo l’anno pieno di regno di Hulk Hogan, è come se non ci fosse più stato un lottatore capace di tenere la cintura a lungo in suo possesso.


Nitro, voto 7.5; Raw, voto 3. Netto trionfo qualitativo per Nitro.


Nitro 19 – Raw 10