giovedì 18 giugno 2020

Recensione WWE Backlash 2020 (14 giugno 2020)


Recensione WWE Backlash 2020
14 giugno 2020 da Orlando (Florida)
Durata show: 3 ore e 6 minuti

Ammetto che è questo è un evento che ho atteso con scarso interesse. Tranne per il main event, le mie aspettative erano basse. Scrivo questo prima di vedere l’evento, perciò non so ancora quale sarà il mio verdetto alla fine della recensione.
Il “pubblico” è tornato nell’arena, in realtà è composto da un piccolo gruppo di attori (o interpreti, se preferite) isolati l’uno dall’altro. Sicuramente è meglio così perché almeno si può tornare a sentire un po’ di partecipazione.

WWE Women's Tag Team Titles: Bayley & Sasha Banks (c) vs. Alexa Bliss & Nikki Cross vs. The IIconics (Billie Kay & Peyton Royce) [Triple Threat Match]
Voto: 6/10. Qui ho trovato la sfida d’apertura dispersiva e poco interessante. Non posso dire che mi aspettassi di più, ma è stata di qualità pari alla sufficienza, con un cattivo uso di alcune lottatrici e troppo, davvero troppo, focus sulle due campionesse. Le IIconics sono trattate sempre peggio di settimana in settimana. Alla fine è Sasha a schienare di rapina Alexa Bliss dopo 8 minuti e 50 secondi per mantenere le cinture insieme a Bayley. Mi chiedo se la situazione riguardante queste cinture migliorerà o se si continuerà con match simili.

Jeff Hardy vs. Sheamus
Voto: 7+/10. Una sfida lenta, forse non per tutti i gusti, che serve a raccontare una storia e lo fa focalizzandosi sui tentativi di Jeff Hardy di redenzione mentre cerca vendetta nei confronti di Sheamus, che ha contribuito a causare la sua pessima reputazione. Bel match in alcuni tratti, che mi ha coinvolto senza mai eccedere in qualità ma senza nemmeno deludere. Sheamus vince per schienamento in 16 minuti e 50 secondi. Credo che la rivalità sia giunta al termine, la carriera di Hardy pare sempre più in crisi.

WWE RAW Women's Title: Asuka (c) vs. Nia Jax
Voto: 5/10. Sulla carta, un match difficile da inquadrare, in pratica, si tratta di una sfida inconcludente. A differenza di molti sul web, ritengo Nia Jax una lottatrice interessante e capace di garantire sfide differenti dal solito grazie alla sua stazza. Tuttavia qui nessuna di loro ne esce valorizzata. L’azione non manca, ma il finale è disastroso, con entrambe le lottatrici contate fuori dopo 8 minuti e 25 secondi. C’era davvero bisogno di un finale simile? Credo che una vittoria di Jax per count out sarebbe stata più utile per continuare la storia in modo credibile.
Dopo la sfida, Asuka stordisce Nia Jax, in pratica è lei ad avere il colpo vincente nonostante il risultato.

WWE Universal Title: Braun Strowman (c) vs. John Morrison & The Miz [Two On One Handicap Match]
Voto: 6.5/10. Nonostante io non sia del tutto d’accordo a far lottare un altro Handicap match a Braun Strowman, specialmente contro un ex campione del mondo come The Miz, la sfida è parecchio divertente e il video musicale pre-match è spassoso. Secondo me funziona bene l’intrattenimento qui presente, poi Miz e Morrison sono perfetti insieme, mentre Strowman ha la tipica fase di dominio finale, dove poi chiude su Morrison in 7 minuti e 20 secondi. Per me la qualità è più che sufficiente e la breve durata in questo caso è un vantaggio.

WWE Title: Drew McIntyre (c) vs. Bobby Lashley (w/MVP)
Voto: 7/10. Finalmente vedo un match di Lashley decente! C’è da dire che non si tratta di un’ottima sfida per il titolo, ma comunque è un confronto buono e Drew McIntyre risplende in questa sfida. Ci sono dei momenti interessanti, specialmente nelle parti esterne al ring e nel complessivo McIntyre riesce a vincere in modo convincente per schienamento dopo 13 minuti e 15 secondi. Credo che sia una sfida accettabile per un regno difficile, visto il periodo in cui è disputata.

Non riesco a classificare come match quello fra Viking Raiders e Street Profits, che è un segmento cinematografico dove i due team si “affrontano” fra alcuni sogni e fantasie, poi uniscono le forze contro una gang di motociclisti ninja capitanata da Akira Tozawa, diventando i Viking Profits. Poi tutti si annullano a vicenda e non c’è un risultato finale. No, non me lo sono inventato. Se devo dare un voto, è 1/10, altrimenti preferisco evitare.

Edge vs. Randy Orton
Voto: 9/10. Non mi sono bevuto la storia del “più grande match della storia” perché era forzata. Tuttavia questo è un match grandioso. Sicuramente non il più grande della storia ma a mio parere ha il potenziale per essere ricordato come il match dell’anno. Il punto è che si tratta di un match lunghissimo, ma a differenza di Wrestlemania non si perde troppo tempo. Per buona parte della sfida, specialmente nella seconda parte, i lottatori ricorrono a manovre usate in passato e omaggiano altri lottatori con le loro mosse caratteristiche, come l’Olympic Slam di Kurt Angle e i Tre Amigos di Eddie Guerrero. Orton vince per schienamento dopo il Punt Kick in 44 minuti e 45 secondi. Il livello e l’intensità della sfida dimostrano che Randy Orton ed Edge sono ancora in grado di offrire delle ottime sfide con la giusta motivazione e una bella storia. Davvero un ottimo modo di chiudere un evento altrimenti trascurabile.

Voto finale: 6.5/10, trovo difficile valutare un evento che stavo considerando veramente pessimo prima delle ultime due sfide. Anzi, è il main event fra Randy Orton ed Edge ad alzare la media e farmi dare questo voto. Quello che voglio dire è che al giorno d’oggi si può anche selezionare ciò che interessa davvero, ma comunque una sfida ben fatta può davvero cambiare il corso di un evento. Devo essere sincero, ero orientato a dare un’insufficienza, se Drew McIntyre contro Lashley mi aveva fatto sperare in positivo, il segmento con i Viking Raiders a fare comedy mi ha distrutto ogni possibilità di considerare Backlash un evento valido. Poi arriva il main event ed è stranamente di livello alto, con 45 minuti di buon Wrestling. Purtroppo nemmeno questo può salvare completamente lo show. Non punto il dito su lottatori e lottatrici perché non sarebbe giusto, specialmente in un periodo difficile dove se c’è un pubblico si tratta di strane persone messe lì a fare il tifo. Credo che invece le scelte siano state dure e spiacevoli, mettere Braun Strowman contro entrambi The Miz e Morrison senza farla sembrare una situazione impossibile è un po’ troppo. Specialmente con le lottatrici ci sono state delle scelte discutibili, non sto nemmeno qui ad elencarle perché basta vedere i commenti delle sfide. In conclusione, Backlash 2020 fallisce su tanti aspetti ma riesce a perfezione nel suo main event, scrivendo un pezzo di storia. Specialmente questa volta, chiedo di non considerare troppo il voto dato ma l’analisi attorno ad esso.

lunedì 25 maggio 2020

Recensione WCW Nitro episodio 87 (12 maggio 1997)


Recensione WCW Nitro 87
12 maggio 1997 da Baltimore (Maryland)
Durata show: 44:49
Rating: 3.2 (vs Raw #209: 2.8)

Si parte con Macho Man ed Elizabeth sul ring. “Uh yeah” per cominciare bene. Savage minaccia DDP di schiaffeggiarlo “in stile Hollywood”, poche parole da parte sua per lanciare la sfida. Viene poi annunciato dal team di commento che Sting stasera tornerà a parlare.

WCW World Television Title: Ultimo Dragon (c) vs. Juventud Guerrera
Voto: 7/10. Il ’97… l’anno in cui i pesi leggeri potevano contendersi il titolo televisivo, una rarità! Purtroppo rimane comunque un match breve ma intenso, dove Ultimo Dragon vince per sottomissione dopo varie manovre acrobatiche da parte dei due lottatori.

Mean Gene intervista Roddy Piper, Ric Flair e Kevin Greene. Nessuno di loro dice nulla di particolarmente costruttivo ma i fan impazziscono per Flair, che promuove la sfida contro il nWo che si terrà domenica sera. Scott Hall e compagni li interrompono dal titantron e li provocano dalla distanza. Kevin Nash annuncia che non ci saranno squalifiche e conteggi fuori.

WCW United States Heavyweight Title: Dean Malenko (c) vs. Steve McMichael
Voto: 5/10. Jeff Jarrett è a bordo-ring per distrarre Dean Malenko, McMichael come sempre in singolo non riesce a dare il meglio e mostra le sue incertezze da lottatore. L’arbitro collassa e interviene dall’esterno Reggie White (giocatore di football che sarà impegnato sul ring al prossimo pay per view) perciò Malenko riesce a schienare McMichael in pochi minuti, difendendo la cintura. Niente di speciale ma il pubblico pare contento di vedere in azione uno sportivo famoso.
Reggie White ribadisce in un’intervista di aver dato un’anteprima a Steve McMichael perché lo affronterà presto. A sorpresa, pare ottimo al microfono.

Wrath vs. Scotty Riggs
Squash. Wrath ha un fisico imponente, un ingresso inquietante e sembra avere tutto ciò che serve per avere successo. Com’è che non è riuscito ad avere un’ottima carriera? Pure come Adam Bomb mi piaceva molto!
Glacier si presenta sulla rampa per sfidare Wrath e Mortis. Una rivalità con lottatori che sembrano usciti da Mortal Kombat.

Alex Wright & Ice-Train vs. Hugh Morrus & Konnan
Voto: 4/10. C’è ben poco qui, la parte più interessante è che Alex Wright abbandona Ice-Train e se ne va, lasciandolo due contro uno. Konnan fa cedere Ice-Train in pochi minuti di pessimo Wrestling, non per colpa sua. Davvero pessimo e il turn di Alex Wright arriva dal nulla, non gli viene nemmeno dato spazio.

Il nWo attacca Roddy Piper nel backstage e pare infortunarlo alla gamba destra.

Eric Bischoff invita Sting a raggiungerlo per un’intervista e lui arriva… ma è Fake Sting, che fa parte del new World order. Bischoff vuole sapere se Sting si considera inferiore a Hollywood Hogan, ma arriva quello vero ad attaccare il suo ‘clone’. Bischoff invece fugge fra il pubblico per evitarlo.

Voto finale: 5/10, questa è un’altra puntata dove il formato dell’ora singola non pare funzionare. Ci sono troppi lottatori che compaiono e non c’è abbastanza spazio per loro, i discorsi sono tutti di fretta, con interruzioni brusche. La parte più ridicola è quando Roddy Piper viene attaccato dal nWo nel backstage, un momento interessante ma che viene subito interrotto dalla pubblicità. Detto questo, sul ring bastano pochi minuti a Ultimo Dragon e Juventud Guerrera per fare una buona sfida, Malenko contro McMichael è interrotto da un intervento esterno, Wrath ha un ottimo match a suo favore, mentre il main event è davvero pessimo. Per fortuna, il segmento finale con il falso Sting si chiude con l’arrivo del vero Sting, che è amatissimo dal pubblico. Tutti i segmenti risultano troppo veloci per funzionare bene, credo che con il formato delle due ore sarebbe stata una buonissima puntata.


Nitro, voto 5; Raw, voto 7. Raw continua a recuperare terreno su Nitro con un episodio di qualità superiore.

Nitro 43 – Raw 36

martedì 12 maggio 2020

Recensione Money In The Bank 2020 (10 maggio 2020)


Recensione WWE Money In The Bank 2020
10 maggio 2020 da Orlando (Florida)
Durata show: 2 ore e 24 minuti

Money In The Bank tutti gli anni ha delle valide ragioni d’interesse e anche quest’anno sembra l’evento più adatto subito dopo Wrestlemania. Nel Kickoff c’è una singola sfida.

Cesaro vs. Jeff Hardy
Voto: 6.5/10. Una sfida interessante che cerca di valorizzare il ritorno di Jeff Hardy senza però far apparire debole Cesaro, che gestisce il ritmo del match, la durata è più che buona per una sfida del preshow. Jeff Hardy vince schienando l’avversario dopo 13 minuti e 30 secondi. Decisamente standard ma godibile.

Dopo il terribile brano dell’evento (forse il più brutto di tutta la storia dei brani degli show WWE) ha inizio Money In The Bank, che stavolta non dura nemmeno 2 ore e mezza.

WWE SmackDown Tag Team Titles: The New Day (Big E & Kofi Kingston) (c) vs. John Morrison & The Miz vs. The Lucha House Party (Gran Metalik & Lince Dorado) vs. The Forgotten Sons (Steve Cutler & Wesley Blake) (w/Jaxson Ryker) [Fatal Four Way Match]
Voto: 7/10. Sfida a quattro team con tanta azione e diversi spot di gruppo. Personalmente mi ha divertito ma non l’ho trovata eccezionale. Devo ancora abituarmi ai Forgotten Sons nei “piani alti” quando ancora a NXT non avevano avuto una grande carriera da team. Il New Day ottiene la vittoria con Big E che schiena Metalik dopo 12 minuti e 2 secondi. Un buon opener per l’evento.

R-Truth vs. Bobby Lashley
Squash. R-Truth vorrebbe affrontare MVP, invece si presenta Bobby Lashley ad annientarlo in 1 minuto e 44 secondi. Dura più il segmento attorno che la sfida in sé, ma questo non pare causare grossi problemi a Truth, che invece pare essersi divertito. Contento lui!

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (w/Sasha Banks) (c) vs. Tamina
Voto: 5.5/10. Una sfida deludente perché Tamina è una pessima contendente e fatico a trovare interesse in tutto ciò. Il risultato è chiaramente scontato, Bayley difende la cintura per schienamento in 10 minuti e 30 secondi. Credo che sia un match davvero lento e noioso, dove fatico a credere che qualcuno avrebbe potuto tifare per Tamina.

WWE Universal Title: Braun Strowman (c) vs. Bray Wyatt
Voto: 5/10. Un match pessimo! Anzi, cerca di non essere ‘soltanto’ un match, ma ci sono parti di segmento con gli interventi dei membri dello show di Wyatt. Il problema è che Strowman non si presta per niente al comedy e pare fuori luogo. Tutto ciò risulta in uno scontro pessimo e segmenti ancora peggiori, con alcuni buoni momenti ma nulla più di questo. Nel finale, Strowman riappare con la maschera da capra e Wyatt lo crede un amico, invece lui si smaschera e lo attacca, così vince per schienamento in 10 minuti e 44 secondi. Terribile.

WWE Title: Drew McIntyre (c) vs. Seth Rollins
Voto: 7.5/10. Grandi spot, Wrestling intenso ma allo stesso tempo non sono un grande fan della sfida perché in parte mi ha annoiato. Devo riconoscere i meriti di alcune azioni frenetiche e un Seth Rollins pronto a correre dei rischi volando più volte. Il finale arriva un po’ dal nulla, con la Claymore di Drew McIntyre che vince per schienamento dopo 19 minuti e 24 secondi, non c’è mordente nella chiusura. La mancanza del pubblico rende difficile apprezzare un match simile dove sarebbe stato fondamentale per dare maggiore enfasi nel confronto.
Strano post-match dove Drew mostra rispetto per Seth Rollins e lui non lo aggredisce. Sembra quasi un finale di solidarietà fra i due ma senza riappacificazione.

Asuka vs. Nia Jax vs. Carmella vs. Dana Brooke vs. Shayna Baszler vs. Lacey Evans [Money In The Bank Ladder Match]
&
Daniel Bryan vs. Rey Mysterio vs. AJ Styles vs. Aleister Black vs. King Corbin vs. Otis [Money In The Bank Ladder Match]
Nota: I due MITB si tengono IN CONTEMPORANEA. Si parte dal backstage per poi arrivare in cima al tetto del Performance Center, dove ci sono le due cinture appese sullo stesso ring.
Voto: NON SO COSA HO VISTO/10. Davvero, come faccio a dare un voto a questo segmento? Okay, ho valutato AJ Styles contro Undertaker e The Fiend contro John Cena a Wrestlemania, ma questo è impossible da valutare! Intrattiene? Certo! Lo fa bene? Insomma! Una sfida piena di camei, quasi tutti inutili o davvero irrilevanti. Brother Love che esce dal bagno (eh, be’), Doink The Clown (interpretato da chi, stavolta?), Paul Heyman (a mangiare nel buffet deserto), John Laurinaitis (people’s power), Stephanie McMahon (in versione boss), Vince McMahon (anche lui a fare da boss) e forse qualcun altro, ho perso traccia di tutto ciò che succede. Per la maggior parte, si tratta di comedy brutta con torte in faccia, tentativi di umiliazione fra i vari lottatori e lottatrici. Per la maggior parte del tempo c’è Baron Corbin che si crede il migliore, ed AJ Styles che viene umiliato dalla situazione di turno, con ancora la t-shirt degli OC che ormai sono senza contratto, addirittura interagisce con un poster di Undertaker e finisce in una stanza con una bara. Non starò qui ad elencare tutto ciò che succede, ma alla fine davvero viene raggiunto il tetto. Corbin dimostra la scarsa intelligenza quando va a ostacolare Asuka invece di prendersi entrambi le cinture, lei riesce a prendere quella femminile dopo 21 minuti e 43 secondi, Corbin viene calciato a terra. Fra l’altro ci sono due “caduti”, quando Rey Mysterio e Aleister Black vengono gettati giù dal tetto, così, senza senso! Nel caos generale è Otis a salire sulla scala e afferrare la seconda valigia dopo 27 minuti e 1 secondo. Valutare questo match a mio parere è impossibile, l’ho disprezzato e mi ha divertito allo stesso tempo, ma alcune parti erano veramente brutte e le gag delle torte in faccia non fanno ridere da almeno 30 anni. La scelta dei vincitori è strana, non tanto per Asuka, ma Otis è un bel mistero, spero che non vada a sprecare la valigetta cedendola a Mandy Rose altrimenti questo match perde il senso di esistere.

Voto finale: 6/10, uno show molto più breve del solito, questo va bene perché non si ha l’impressione di aver buttato via troppo tempo per seguire un altro evento a porte chiuse. Mi sono già espresso in passato sul ritenere il pubblico come una parte fondamentale di uno show di Wrestling ma la mancanza dei fans può almeno essere sostituita da stipulazioni strane e più cinematografiche com’è successo nel main event. Il doppio Money In The Bank match è davvero difficile da valutare, un’accozzaglia di segmenti uniti insieme e una parte finale con un po’ di competizione, dove l’imprevedibilità risulta il fattore determinante. A volte si ride, in altre ci si chiede che senso abbiano certi momenti, ma perlomeno intrattiene per quasi 30 minuti. Drew McIntyre contro Seth Rollins è un buon match titolato, che non delude le aspettative, mentre Braun Strowman contro Bray Wyatt è un disastro, e mi viene da pensare che Wyatt sia gestito in modo così incostante che è davvero difficile dargli altre occasioni di stare nel main event, questo è uno degli esempi dove non tutto va come previsto. Il match a quattro team è divertente, tutto il resto è davvero di contorno e con poca utilità. Money In The Bank in questa edizione è davvero diverso, regala alcune sorprese ma risulta complicato da valutare. Potrebbe piacervi o potreste trovarlo uno fra gli show più brutti mai visti, come recensore lascio una sufficienza stretta perché la sua varianza è troppo alta per essere quantificata. Mi sono divertito? In parte sì perché non era per niente pesante, ma allo stesso tempo non sento di averlo apprezzato.

domenica 26 aprile 2020

[Roleplay Fantasy] Intervista #1 al Coach: il giovane Coach Brizzolato (26 aprile 2020)


Cith Recensioni Wrestling intervista Coach Pacciani

Nota: Coach Pacciani è un personaggio fittizio creato per il gioco Wrestling Revolution 3D che si può seguire nelle Live di Valerio sul suo canale Twitch. Tutti i nomi di wrestler fanno parte del roster del gioco e non riguardano in alcun modo le controparti reali.


INTERVISTA #1: Il Giovane Coach Brizzolato

Negli scorsi mesi è nata una nuova stella del Wrestling. Il suo nome è “Coach” Pacciani. Un lottatore la cui carriera è partita a 16 anni, ma che fin da subito ha mostrato la sua maturità, in particolare nel fisico. Finalmente ho l’opportunità di intervistare un lottatore e ne sono onorato.

Coach Pacciani, come sei entrato nel mondo del Wrestling? Cosa ti ha spinto a diventare un lottatore?
Sai, Cith, io sono cresciuto nella povertà. Non avevo un soldo e picchiavo la gente per strada. Ma picchiavo altra gente povera quindi non avevano soldi nemmeno loro. Un giorno ho picchiato uno che usciva dalla palestra e ho pensato che potevo fare il lottatore. Ma sapete… nessuno mi voleva, mi scambiavano per un sessantenne. Non riesco a capire il motivo, io sono così giovane!
Finalmente ho incontrato il mio mentore, Joe, il gestore del Training Dojo. Lui mi ha insegnato tutte le basi, mi ha permesso di iniziare la mia carriera, preoccupandosi di me anche durante gli allenamenti.

Com’è stato il tuo allenamento? Puoi raccontarci dei dettagli interessanti?
Joe mi ha detto che per diventare più forte dovevo prendermi a pizze in faccia. Mi sono colpito così forte che mi girava la testa, ma sono diventato un vero duro! Sapete, non è che sono molto agile, ho questa pancia che si muove da tutte le parti e mi blocca mentre cerco di muovermi bene, ma fa parte di ciò che sono, quindi non me ne pento.

So che il Training Dojo ha i suoi show interni. Hai avuto qualche amico?
Ma quali amici! Tutti mi chiedevano di far loro da manager, io accettavo per qualche pugno di dollari e poi perdevano e non mi pagavano. Che colpa ne ho io? Però ho avuto la dolce Lana come manager. Joe ci ha messi contro in un match d’allenamento e l’ho ferita. Tutti mi odiavano per questo ma io l’ho ripetuto tante volte. Io sono innocente, non ho fatto nulla!

Come mai entri con le mani sul volto? È una citazione agli Angeli Piangenti di Doctor Who?
Doctor Chi? No, no, mi metto le mani sul volto perché tutti mi insultano e mi accusano di cose che non ho mai fatto. Io sono innocente, non comprendo tutto questo astio nei miei confronti! Voglio dire, ero cattivissimo nel Training Dojo e mi fischiavano. Ho cercato di diventare ancora più cattivo e hanno iniziato a tifarmi. Davvero, io non capisco. Sono innocente!

Se ricordo bene, sei poi finito nella Ring of Honor, una federazione così seguita da avere i migliori rating televisivi in tutto il mondo!
Sì, ricordo che Joe mi ha messo contro uno che ce l’aveva con me e mi insultava sempre, Big Cazz. Era un vero tormento! Finalmente ci hanno messo in uno Steel Cage match e nella gabbia mi sono incastrato e sono passato attraverso. Non so spiegarti la ragione, mi sono buggato nella cella, sono cose che succedono almeno una volta nella vita.
Poi arriva un bel contratto dalla ROH, ero contentissimo. Il problema è che non avevo il controllo creativo.

Per te è un problema non avere il controllo creativo?
Sai, il problema è che senza controllo creativo non puoi fare quello che vuoi! Sono finito a fare tanti tag team match e sfide contro tanti lottatori. Io non ci capisco niente, sono un brawler, quindi mi scateno e magari colpisco i miei compagni di squadra. E sai cosa fanno? Si lamentano e mi insultano. Io sono innocente, non ho fatto niente (si mette le mani davanti alla faccia).

Però in ROH hai ottenuto il tuo primo titolo, la cintura di coppia. Ti sei emozionato?
Ma sai, io non è che mi emoziono molto. La mia emozione maggiore è la rabbia. Quando mi arrabbio, perdo la testa e poi mi ritrovo a fine match da vincitore. Però in ROH ho perso molte sfide, il Training Dojo era molto più facile! La ROH era piena di veri campioni, ma a dirti la verità non erano in molti a starmi simpatici. Okay, ho vinto le cinture di coppia ma non è stato nulla di esaltante. Anzi, ho sempre litigato con il mio partner, ci siamo pure menati.
Mi sono emozionato quando ho ritrovato quello (parola censurata) di Kazz! Finalmente gliene ho date di santa ragione.

In ROH sei stato tifato per parecchie settimane, ma poi il pubblico si è rivolto contro di te. Cos’hai fatto di così terribile?
Nulla! Non ho fatto nulla, io sono innocente! Come devo spiegarlo? Sono un picchiatore, perciò picchio la gente. Mi ritrovo con un vestiario da Big Daddy Cool. Non lo volevo, ma mi costringono a usarlo. Poi dopo un po’ devo indossare i muscoli. I muscoloni sopra la mia pancia! Un controsenso ma era ciò che voleva la dirigenza. Mi sono arrabbiato più del solito e i fans mi hanno fischiato. Cosa ho fatto di terribile? Non ho mai accettato tutti questi cambiamenti!

Infine, pure l’esperienza con la ROH si è conclusa. Mi puoi dire le ragioni di questo?
Te l’ho già detto. Non avevo il controllo creativo, e non vedevano in me nulla più che un lottatore di coppia. Mi hanno fatto una testa così con la storia che era una federazione troppo grande per me, e che io avevo ancora molto da imparare. Poi volevo affrontare dei lottatori che ho seguito mentre crescevo, guardando il Wrestling in televisione, così ho accettato un contratto con Smackdown Live, ed è stato bello approdare lì. Magari gli ascolti non saranno così alti, ma la mia paga è buona e mi sento finalmente parte di una squadra vincente.

Ti ringrazio per questa intervista. Vorrei concludere con un tuo messaggio per chi sta leggendo questa intervista.
Ho trascorso la mia vita a picchiare gli altri, non sono mai stato compreso. Ciò che ho dentro di me potrebbe sembrarvi strano, fuori dalla norma, ma per me è normale. Io vorrei solo essere amico di tutti, andare al bar a bere qualcosa insieme. Ridere e scherzare, come ogni altra persona. Amare e provare piacere. Piangere e provare dolore. Sono alla ricerca dei sentimenti che non ho mai conosciuto, perciò spero che il Wrestling possa darmi queste opportunità. Per me è iniziata una nuova fase della mia carriera e farò il possibile per diventare ancora più famoso e scoprire cosa mi può insegnare la vita.

giovedì 9 aprile 2020

Recensione WWE Wrestlemania 36 (05/06 aprile 2020)


Recensione WWE Wrestlemania 36
05/06 aprile 2020 da Orlando (Florida)
Durata show: 3 ore (notte 1) + 3 ore e 30 minuti (notte 2)

Non credevo che avrei mai recensito una Wrestlemania divisa in due serate e senza il pubblico presente. Considero anche i match del Kickoff come parte dell’evento e farò una recensione unica invece di dividere le parti in due notti.

NOTTE 1: 05 aprile.

Cesaro vs. Drew Gulak
Voto: 6/10. Sfida del Kickoff della notte 1. Apprezzo molto entrambi i lottatori ma il match è troppo breve e senza mordente. Cesaro schiena Gulak in 4 minuti e 25 secondi. Potete tranquillamente saltare la sfida e tutto il Kickoff.

Da questo momento ha inizio la prima notte dell’evento. Sono sincero, è l’edizione di Wrestlemania che attendo di meno da quando seguo il Wrestling (perciò da molti anni), perché ritengo che il Wrestling non sia adatto per show senza il pubblico, soprattutto se si parla di eventi maggiori.

WWE Women's Tag Team Titles: The Kabuki Warriors (Asuka & Kairi Sane) (c) vs. Alexa Bliss & Nikki Cross
Voto: 6.5/10. Non è male la prima sfida dello show ma non la definisco nemmeno buona. Mi sembra che si perda un po’ per via della durata, in questo caso eccessiva. Alexa riesce a ottenere lo schienamento vincente dopo 15 minuti e 2 secondi. Non sono particolarmente interessato alla storia del match, e mi ha annoiato in alcune fasi.

Elias vs. King Corbin
Voto: 5.5/10. Sfida che non mi ha entusiasmato, credo che nei match di Corbin la presenza del pubblico sia necessaria. Elias fa una grande prestazione e vince per schienamento in 8 minuti e 52 secondi. Purtroppo lo ritengo insufficiente, poco ispirato e caotico.

WWE RAW Women's Title: Becky Lynch (c) vs. Shayna Baszler
Voto: 7+/10. Da qui si parte con i match interessanti e non sembra più una divisione scomoda dello show in due parti. Questo match ha tutto ciò che serve per funzionare bene, tranne una breve durata, ma le lottatrici sanno sfruttare il poco tempo al meglio. Becky supera la prova, forse un po’ a sorpresa, e schiena Shayna in un finale un po’ affrettato dopo 8 minuti e 30 secondi. Un match buono, ma non va oltre.

WWE Intercontinental Title: Sami Zayn (w/Cesaro & Shinsuke Nakamura) (c) vs. Daniel Bryan (w/Drew Gulak)
Voto: 7/10. Un match veramente divertente da seguire, con Sami Zayn che cerca di fare tutto da solo ed ha dei momenti piacevoli, ma passa la maggior parte del tempo a scappare dal rivale. Daniel Bryan è scatenato, vive questa sfida con l’impegno di Wrestlemania, arriva vicino alla vittoria ma Zayn contrattacca un suo tuffo in volo e lo schiena dopo 9 minuti e 18 secondi. Un successo di prestigio per Sami Zayn.

WWE SmackDown Tag Team Titles: John Morrison (c) vs. Kofi Kingston vs. Jimmy Uso [Triple Threat Ladder Match]
Voto: 8/10. Chi ha avuto la grande idea di far difendere i titoli di coppia a un solo componente per squadra? Se questo è un problema, la scelta dei lottatori è perfetta. Tutti e tre sembrano adatti a un Ladder match. John Morrison in particolare risplende con la stipulazione e ha il suo migliore match da quando è tornato in WWE. C’è addirittura uno spot intenso con un salto ad avvitamento di Morrison su una scala in orizzontale posta in alto. Questi sono momenti indimenticabili! Il match è ottimo ma ha uno fra i finali peggiori di sempre. Kofi e Jimmy si contendono le cinture e le fanno cadere addosso a Morrison, che vince in questo modo dopo 18 minuti e 32 secondi. Peccato per il finale, che è stupido quanto l’idea di far difendere i titoli a un solo lottatore.

Kevin Owens vs. Seth Rollins [No Disqualification Match]
Voto: 7.5/10. La sfida è parecchio divertente. Specialmente Kevin Owens dà vita ad alcuni spot spettacolari, anche se a volte il match non mi lascia entusiasta, ma la sua fase finale è davvero intensa. Owens salta dall’impalcatura e regala un momento epico. Poi va a schienare Rollins con la Stunner dopo 15 minuti e 20 secondi.

WWE Universal Title: Goldberg (c) vs. Braun Strowman
Voto: 3/10. Che roba è? Goldberg usa solo la Spear, Strowman usa solo Powerslam. Perché? Capisco le limitazioni fisiche di Bill, ma questo match è veramente penoso, non c’è Wrestling e non percepisco nemmeno intrattenimento. Strowman esegue la Powerslam per cinque volte di fila e schiena Goldberg in 2 minuti e 13 secondi, conquistando il suo primo titolo di livello mondiale. Ridicolo, nemmeno riesco a chiamarlo un match di Wrestling.

The Undertaker vs. AJ Styles [Boneyard Match]
Voto: 9/10. Questa potrebbe essere l’evoluzione del Wrestling nel futuro, voglio dire, qui si incrocia con le scene d’azione di una serie tv. A me è piaciuto molto, è ben girato e pieno di sorprese, con dei fattori “impossibili” come la sparizione di Undertaker nel corso della sfida, ma sinceramente per come è impostato non ho avuto problemi. Bellissimi gli ingressi e tutta la contesa. Certo, non è il Wrestling sul ring, ma è un grande segmento combattuto, con tanta fisicità. Undertaker sconfigge AJ Styles in 18 minuti e 18 secondi, abbattendolo nel cimitero. Un grande match.

Il mio giudizio sulla prima notte è abbastanza positivo, credo che l’arena vuota sia il problema maggiore, l’assenza di pubblico è un fattore gravoso per un evento di questa importanza. Tutto sommato, si lascia guardare e ci sono dei buoni momenti.

NOTTE 2: 06 aprile.

Natalya vs. Liv Morgan
Voto: 4.5/10. Unica sfida del secondo Kickoff. Volete un consiglio? Saltate anche questo Kickoff, è pure peggiore del precedente! Si tratta di un match che potremmo vedere in qualsiasi momento in uno show televisivo e le due lottatrici passano più tempo a parlarsi insieme che a lottare. Liv Morgan schiena Natalya dopo 6 minuti e 23 secondi. Pessimo e per fortuna staccato dal resto dello show.

WWE NXT Women's Title: Rhea Ripley (c) vs. Charlotte Flair
Voto: 8.5/10. Un ottimo match femminile, intenso e della giusta durata per renderlo un classico. Grande impegno da parte delle due lottatrici e parecchie mosse spettacolari. Charlotte Flair è tornata a risplendere dopo alcuni mesi non particolarmente epici, ed è lei a vincere per sottomissione dopo 20 minuti e 27 secondi. Un ottimo modo per dare inizio alla seconda serata di Wrestlemania, come livello di qualità della lotta supera tutte le sfide della sera precedente. Charlotte conquista per la seconda volta in carriera la cintura di campionessa di NXT.

Bobby Lashley (w/Lana) vs. Aleister Black
Voto: 6/10. Credo che sia una sfida inoffensiva, non ho trovato il motivo per cui è stata disputata e suona davvero come un riempitivo di cui potrebbe non interessare a nessuno. Però procede in modo regolare e Aleister Black vince per schienamento in 7 minuti e 16 secondi. Accettabile e passabile, nulla di più.

Dolph Ziggler (w/Sonya Deville) vs. Otis
Voto: 6.5/10. La storia dietro alla sfida è bella e divertente, con Otis innamorato di Mandy Rose e il “tradimento” di Sonya Deville nei confronti dell’amica. Questo si sfoga nel match dove Mandy è decisiva, schiaffeggia Sonya e poi causa la sconfitta a Ziggler, con Otis che lo schiena dopo 8 minuti e 10 secondi, poi festeggia portando in braccio Mandy. Può sembrare ridicolo, e in parte lo è, ma è un lieto fine che ci può stare in una sfida di Wrestlemania.

Edge vs. Randy Orton [Last Man Standing Match]
Voto: 7/10. Non so davvero come prendere questa sfida. È lunghissima, nessuno avrebbe avuto problemi se fosse durata 10 o anche 15 minuti in meno, ed è così lenta che mi sono addormentato mentre la vedevo. C’è da dire che l’intensità è buona, il solo problema è che pare interminabile e manca l’enfasi che darebbe la presenza del pubblico. I colpi sono duri, e si combatte un po’ ovunque nell’arena, specialmente nel backstage. Edge vince dopo aver eseguito un Con-Chair-To su Orton, ci vogliono 36 minuti e 41 secondi per giungere alla vittoria. Mi ritrovo a dare un voto piuttosto alto perché comunque è una sfida per cui i due lottatori hanno dato tutto, anche a rischio della propria salute.

WWE RAW Tag Team Titles: The Street Profits (Angelo Dawkins & Montez Ford) (c) vs. Angel Garza & Austin Theory (w/Zelina Vega)
Voto: 7/10. Per una sfida breve, è davvero un buon match. Gli Street Profits vincono per schienamento in 6 minuti e 20 secondi, rimanendo campioni. Tanta azione e spettacolo.
Nel post-match, gli sconfitti attaccano gli Street Profits ma interviene Bianca Belair a difenderli. Niente di speciale come seguito della sfida.

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (c) vs. Tamina vs. Naomi vs. Sasha Banks vs. Lacey Evans [Five Way Elimination Match]
Voto: 6.5/10. Una sfida dove tutte le lottatrici sono buttate dentro insieme e pare avere poco mordente. Sasha e Bayley dominano insieme per gran parte del match, arrivano nelle ultime tre con Lacey, che schiena Sasha Banks. Bayley però riesce a difendere il titolo e vince dopo 19 minuti e 20 secondi. Avrei preferito un match più sul piano personale che una sfida con cinque lottatrici. C’è da notare che la sfida potrebbe portare a uno split fra Bayley e Sasha, che hanno delle incomprensioni.

John Cena vs. The Fiend [Firefly Fun House Match]
Voto: 10/10. Okay, mi trovo in difficoltà a dare un voto numerico a una sfida senza mosse di Wrestling, ma che per me rappresenta bene ciò che il Wrestling può offrire. Emozioni, spettacolo e un excursus sulle rivalità e le carriere, oltre a moltissime sorprese come Cena che chiama Wyatt “Husky Harris” (ve lo ricordate a NXT?) e le varie gimmick di John Cena. Sicuramente è recitato benissimo, il gioco psicologico funziona a perfezione, fra questo e la sfida fra Undertaker ed AJ Styles ricorderò sempre questa Wrestlemania così sperimentale! The Fiend “sconfigge” John Cena… ma poi lui sparisce. Si può davvero definire un vincitore in questa sfida?!? Per me hanno vinto entrambi, davvero incredibile come segmento, ma temo che alcuni lo odieranno per la sua originalità e la rottura costante della quarta parete!

WWE Title: Brock Lesnar (w/Paul Heyman) (c) vs. Drew McIntyre
Voto: 5/10. Se questo è il main event di Wrestlemania 36, sono molto deluso! Si poteva fare qualcosa di un po’ più longevo, specialmente visti gli errori della sera precedente fra Goldberg e Strowman. Invece è una sfida brevissima piena di mosse finali, con scarso impegno da parte di Brock Lesnar mentre manca quel momento capace di coronare la carriera di Drew McIntyre, che vince per schienamento dopo 4 minuti e 35 secondi ma non ha quell’imposizione legittima che avrebbe meritato in una sfida un po’ più lunga, e sappiamo tutti che Lesnar sa fare anche ottimi match da almeno dieci minuti. Sono amareggiato anche se il risultato è giusto.

Voto finale: 6.5/10, segniamoci questa Wrestlemania perché probabilmente sarà unica nel suo genere in tutto il corso della storia, comprese possibili pandemie future (che mi auguro non arrivino mai!) Senza persone presenti nell’arena, ci sono stati diversi esperimenti, anche rischiosi, che hanno funzionato bene. La prima serata era forse migliore sul ring ma meno ispirata come atmosfera, la seconda il contrario. Penso che sia un evento divisivo, non credo che si trovino tante voci in coro per questa Wrestlemania. Per me i punti forti sono proprio le sfide originali, quella fra Bray Wyatt e John Cena è pazzesca, roba mai vista prima d’ora in WWE, e stranamente pure il lato comedy non risulta esagerato. Undertaker contro AJ Styles è un altro esperimento riuscito. Mi sembrava di assistere alla Lucha Underground per il contenuto, ma ho adorato tutto questo. Mi ha sorpreso pure il linguaggio, durissimo, tanti insulti che non si sentivano più dal 2008. Per i match “tradizionali” ci sono parecchi alti e bassi, Rhea Ripley contro Charlotte Flair è probabilmente il migliore fra le due serate, anche la sfida a tre lottatori per i titoli di Smackdown è stata grandiosa grazie agli spot della scala. Ci sono tante delusioni, i due match per i titoli mondiali sono stati pessimi, Goldberg che cade in due minuti e Brock Lesnar che non fa nemmeno cinque minuti di match. Se almeno la vittoria di Braun Strowman ha avuto un buon impatto su di lui, ho l’impressione che Drew McIntyre invece non abbia avuto il degno Wrestlemania moment che meritava. Edge contro Randy Orton è stato un match lunghissimo ma spesso lento e con spot ripetuti in continuazione. Detto questo, la considero un’edizione più che sufficiente con parecchi esperimenti ma non rimane fra le mie preferite e non si avvicina nemmeno a queste.

venerdì 13 marzo 2020

Recensione Raw 209 (12 maggio 1997)


Recensione Raw 209
12 maggio 1997 da Newark (Delaware)
Durata show: 1:30:19
Rating: 2.8 (vs Nitro #87: 3.2)

Di ritorno da In Your House 15: A Cold Day In Hell, si riprende con l’inizio del King of the Ring 1997.

L’Hart Foundation apre lo show, Bret Hart è ancora in carrozzella. Il leader del gruppo parla di A Cold Day In Hell e vuole ribadire che Steve Austin è un perdente (in realtà è stato Brian Pillman a intervenire per distrarlo), poi avverte Undertaker che presto lui si prenderà la sua cintura mondiale. Fra un discorso e l’altro, Bret accusa ancora i fan americani e chiede a tutti di fare silenzio, poi si allontana con i compagni.

King Of The Ring 1997 First Round Match
Hunter Hearst Helmsley (w/Chyna) vs. Ahmed Johnson
Voto: 6/10. Sfida molto breve, che serve più come anteprima della rivalità fra i due lottatori. Chyna usa la sedia e spinge Ahmed Johnson a vincere per squalifica dopo 3 minuti e 54 secondi. Se credete che questo sia un grande successo per Johnson, sappiate che il risultato non è poi così importante… HHH non è stato eliminato dal torneo!
Continua la rivalità fra HHH e Ahmed Johnson, che continuano a colpirsi pure in fondo alla rampa.

Vince McMahon intervista Stone Cold Steve Austin, che non vuole sentirsi apprezzato da lui ed è furioso con Brian Pillman e l’Hart Foundation per avergli causato la sconfitta contro Undertaker al pay per view. Si sente pronto a scattare “la testa al serpente” e combattere Bret Hart, ma prima vuole concludere i conti in sospeso con il ‘sedere’ del serpente, che è Pillman.

Leif Cassidy vs. Scott Putski
Voto: 5/10. Scott Putski è il figlio dell’Hall of Famer Ivan Putski e viene lanciato come un nuovo potenziale talento. In realtà è mediocre e come già sapete non è riuscito a ottenere nulla di importante in carriera. Non è un grande match, Cassidy ha le fasi più interessanti, ma è Putski a vincere per schienamento dopo 4 minuti e 13 secondi. Non è un buon inizio per Putski ma almeno vince al debutto a Raw.
Leif Cassidy attacca il vincitore al termine della sfida, ma Scott Putski riesce a gettarlo fuori dal ring senza problemi. Non è proprio il migliore periodo della carriera di Al Snow, che è in procinto di passare alla ECW.

The Legion Of Doom (Road Warrior Animal & Road Warrior Hawk) vs. PG-13 (JC Ice & Wolfie D) (w/Clarence Mason, Crush, D-Lo Brown & Savio Vega)
Squash. È tempo di cambiamenti all’interno della Nation of Domination, Farooq sceglie i due rapper per rappresentare la squadra, perciò i Legion of Doom vincono facilmente in 2 minuti contro di loro.

Mankind rivela che voleva lasciare una cicatrice permanente su Undertaker e non ci è riuscito, ma vuole concludere il lavoro. Poi accusa Undertaker di essersi comportato da codardo, attaccando “lo zio” Paul invece che lui. Mankind chiede rispetto per Paul Bearer, che ha la testa fasciata (dopo la scottatura causata da Taker). Bearer avverte Undertaker che vuole concedergli un’altra chance di tornare insieme perché il fuoco è il loro legame. Se non accetterà la sua offerta, lui rivelerà a tutti un segreto che conosce soltanto Undertaker e che ha promesso che sarebbe rimasto celato. So bene come andrà avanti questa storia!

Comincia la seconda ora di show con la ripetizione della sigla. Raw is War. Vince McMahon intervista Farooq, che è il primo contendente al titolo mondiale (quindi il prossimo rivale di Undertaker). Dice che nessun lottatore di colore ha mai vinto quel titolo e vuole essere il primo a riuscirci, quindi è orgoglioso di avere questo ruolo, anche se poi accusa il pubblico di mancargli di rispetto. Poi assicura che a King of the Ring si prenderà la cintura.

Savio Vega (w/Clarence Mason, Crush, D-Lo Brown & Savio Vega) vs. The Undertaker
Voto: 7-/10. Finalmente un buon match da seguire, con Savio Vega che regge per quanto riesce il confronto con Undertaker, lui lo atterra con il Tombstone Piledriver ma arriva l’attacco della Nation of Domination, che porta The Phenom alla vittoria per squalifica.
Farooq continua ad attaccare Undertaker anche dopo la sfida e solleva la cintura mondiale.

Jerry Lawler presenta Rob Van Dam, che entra con il tema della ECW (forse è una sovrapposizione del Network). Dopo aver insultato la ECW, lascia la parola anche a RVD, che ribadisce le stesse cose, dicendo di essere superiore al resto degli altri lottatori, che considera mediocre. RVD viene nominato Mr. Monday Night da Lawler.

Rob Van Dam (w/Jerry Lawler) vs. Jeff Hardy
Squash. No, non è un errore. È proprio RVD contro Jeff Hardy, detto questo, non fatevi aspettative sulla sfida. Sfida a senso unico che viene vinta da Van Dam in 2 minuti e 29 secondi. Questo è un match piacevole perché mostra le qualità da wrestler di RVD e le sue manovre aeree.

Seconda parte dell’intervista a Dustin, l’uomo dietro l’identità di Goldust. Come nella parte precedente, mi piace l’idea di voler mostrare la normalità di un lottatore fra i più bizzarri e controversi. Questo serve anche a portare il pubblico a comprenderne meglio le ragioni per cui combatte e il rapporto con suo padre, il leggendario Dusty Rhodes.

Undertaker risponde a Paul Bearer e dice che certi segreti devono rimanere nell’oscurità. Poi si rivolge a Farooq e dice che ormai è costretto a ‘scatenare il demone’ contro di lui, che tutta la Nation of Domination riposerà in pace.

WWF World Tag Team Titles: Owen Hart & The British Bulldog (c) vs. Doug Furnas & Philip LaFon vs. The Head Bangers (Mosh & Thrasher) vs. The New Blackjacks (Blackjack Bradshaw & Blackjack Windham) [Four Way Elimination Match]
Voto: 7.5/10. Le prime due eliminazioni arrivano in fretta, i Blackjacks eliminano Furnas e LaFon, poi gli Head Bangers eliminano i New Blackjacks (durante la pausa pubblicitaria). Lo scontro fra i due team rimanenti è la parte migliore del match. Per una volta, gli Head Bangers sembrano davvero ottimi, forse grazie alle immense abilità dei loro rivali. British Bulldog ottiene lo schienamento decisivo dopo un Powerslam. I campioni di coppia ottengono un’altra buona vittoria.

Bret Hart chiede ai compagni di squadra di rimanere da solo sul ring, sempre sulla sedia a rotelle. A sorpresa, il lottatore chiede a Shawn Michaels di fare il suo ritorno e lui raggiunge il ring. Hitman insulta il rivale e lo accusa di essere come tutti gli americani. Hart dice che HBK si è ritirato perché non aveva il coraggio di affrontarlo a Wrestlemania. Dopo essere stato provocato per diversi minuti, Shawn Michaels reagisce con un Superkick, atterra Hart dalla carrozzella e poi scappa dall’Hart Foundation. Steve Austin lo salva prima che sia troppo tardi, usando una stampella. HBK è tornato!

Voto finale: 7/10, un episodio di Raw con un ottimo ritmo, quasi completamente focalizzato su due storie. L’Hart Foundation contro Steve Austin e successivamente anche Shawn Michaels risulta in una guerra aperta dall’inizio alla fine, con Bret Hart nel ruolo perfetto per mostrare che è fenomenale anche al microfono e non solo sul ring. Il ritorno di Shawn Michaels è ben riuscito e fa partire un’alleanza fra lui e Stone Cold. L’altra storia davvero interessante è quella che riguarda Mankind, Paul Bearer e Undertaker, dove si comincia a parlare di un ‘segreto che non deve essere rivelato’ sul passato di Undertaker. Penso che già sappiate come si è concluso tutto questo, quindi è storicamente importante. Per il resto, pure il match fra Undertaker e Savio Vega era piacevole da seguire, oltre a un main event ben riuscito che mette al centro dei riflettori Owen Hart e British Bulldog. Sicuramente l’alta presenza dell’Hart Foundation nello show è un punto a favore perché è stata sfruttata benissimo. Non tutto è perfetto, ma di certo è un buon episodio.

mercoledì 11 marzo 2020

Recensione WWE Elimination Chamber 2020 (08 marzo 2020)


Recensione WWE Elimination Chamber 2020
08 marzo 2020 da Philadelphia (Pennsylvania)
Durata show: 3 ore e 40 minuti

Ultimo pay per view prima di Wrestlemania. Si parte con il preshow.

Curt Hawkins & Zack Ryder vs. The Viking Raiders (Erik & Ivar)
Voto: 5/10. Sfida di scarso interesse, con un team chiaramente più popolare dell’altro. I Viking Raiders vincono per schienamento in 4 minuti e 50 secondi. Un voto 5 non significa che la sfida sia brutta in questo caso, ma che non ci sia stato abbastanza tempo per raccontare una storia migliore.

Lo show comincia ora, con una card decisamente sottotono rispetto al passato e molti wrestler di punta a riposo.

Daniel Bryan vs. Drew Gulak
Voto: 8+/10. Una storia fantastica fra due wrestler tecnici, con molta azione e alcuni colpi duri subiti da Daniel Bryan al collo, con segni evidenti sulla schiena che mi fanno perfino temere per la sua salute. Gulak è al meglio della forma fisica, davvero fantastico e per la maggior parte del tempo all’attacco. Daniel Bryan riesce comunque a vincere per sottomissione dopo 14 minuti e 20 secondi. Sicuramente è un grande match per aprire l’evento.

WWE United States Title: Andrade (w/Zelina Vega) (c) vs. Humberto Carrillo
Voto: 7.5/10. Se vi piace l’azione senza sosta, questo match non vi deluderà. Personalmente mi sono divertito molto a seguire la sfida, superiore alle mie aspettative, con un lavoro eccellente da parte di entrambi i lottatori. Andrade vince per schienamento dopo 12 minuti e 20 secondi, ma deve faticare per riuscirci. Un altro match ben riuscito.

WWE SmackDown Tag Team Titles: John Morrison & The Miz (c) vs. Dolph Ziggler & Robert Roode vs. The Usos (Jey Uso & Jimmy Uso) vs. Heavy Machinery (Otis & Tucker) vs. The New Day (Big E & Kofi Kingston) vs. The Lucha House Party (Gran Metalik & Lince Dorado) [Elimination Chamber Match]
Voto: 8/10. Non avrei mai pensato di divertirmi così tanto con questa sfida, ma c’è una grande azione per tutto il tempo, e i team sono tutti motivati a fare bene. Si parte con un classico, fratelli Uso contro New Day. La sfida diventa sempre più ricca di team e non ci sono eliminazioni veloci. I Lucha House Party sono i primi eliminati dopo oltre 17 minuti, poi entrano per ultimi Ziggler e Roode ed eliminano gli Heavy Machinery (in una fra le loro migliori prestazioni). I terzi eliminati sono proprio Roode e Ziggler, poi Morrison e Miz eliminano sia il New Day che gli Uso per chiudere la sfida in 32 minuti e 55 secondi. A sorpresa, è stata un’ottima Elimination Chamber, con una cella che viene rotta in diagonale al punto da aprire un passaggio per l’esterno, non avevo mai visto nulla del genere.

AJ Styles (w/Karl Anderson & Luke Gallows) vs. Aleister Black [No Disqualification Match]
Voto: 6.5/10. Questo è un match deludente se si considera la qualità dei due lottatori a confronto. Sfida molto lunga, piena di interferenze, con dei momenti dove non sembra succedere nulla. Si va al rallentatore e mi ha deluso parecchio, per quanto comunque riesca a superare la sufficienza senza problemi. Interviene Undertaker, annienta AJ Styles, perciò Aleister Black vince per schienamento dopo 23 minuti e 15 secondi. Si prosegue con la rivalità fra AJ e Taker.

WWE RAW Tag Team Titles: The Street Profits (Angelo Dawkins & Montez Ford) (c) vs. Murphy & Seth Rollins (w/Akam & Rezar)
Voto: 6/10. A proposito di delusioni… questo è davvero un match di livello inferiore all’attesa. Anche qui troppe interferenze, team che raggiungono il ring in continuazione, infine arriva Kevin Owens a mettere fuori gioco Seth Rollins, così gli Street Profits ottengono la vittoria in 18 minuti e 30 secondi. Sicuramente un ottimo successo per loro.
Dopo il match, Kevin Owens stordisce ancora Seth Rollins con una Stunner.

WWE Intercontinental Title: Braun Strowman (c) vs. Cesaro, Sami Zayn & Shinsuke Nakamura [Three On One Handicap Match]
Voto: 7+/10. Questo è un match parecchio divertente, Strowman con la sua forza bruta si ritrova contro tre lottatori abili a giocare sporco e metterlo in difficoltà. La sorpresa è che Sami Zayn stavolta ce la fa e schiena Strowman dopo 8 minuti e 30 secondi. Se fosse durato di più, sarebbe stato esagerato, invece un match del genere va bene per la storia che racconta.

WWE RAW Women's Title #1 Contendership: Natalya vs. Asuka vs. Ruby Riott vs. Sarah Logan vs. Shayna Baszler vs. Liv Morgan [Elimination Chamber Match]
Voto: 5/10. Questo è un match altamente divisivo, perché è tutto focalizzato su Shayna Baszler, la dominatrice della sfida. Non succede nulla fuori dal suo dominio, ma ci sono anche alcuni parecchi colpi duri che lo rialzano di qualità. Il problema è che per buona parte della sfida la Baszler rimane da sola ad aspettare l’ingresso delle rivali, Asuka le urla contro in giapponese e questo dopo un po’ diventa irritante (nonostante io riesca a capire in buona parte il giapponese parlato). Lo scontro “finale” è proprio fra Shayna e Asuka, con quest’ultima che viene sottomessa come tutte le altre lottatrici. Il vero problema della sfida è di arrivare poco tempo dopo la Royal Rumble che ha visto Brock Lesnar dominare allo stesso modo, mi pare davvero eccessivo riproporre lo stesso con la Baszler, che vince in 21 minuti senza problemi, diventando così la prossima sfidante di Becky Lynch.

Voto finale: 6.5/10, credo di aver apprezzato questo evento più del previsto. Purtroppo mancano alcuni fra i nomi maggiori della federazione, non partecipano nemmeno Brock Lesnar e Goldberg, i due campioni mondiali. I primi tre match sono di ottimo livello, dopo quelli lo show comincia a perdere in qualità, arrivando a un main event che potrebbe piacervi ma personalmente l’ho trovato pesante da seguire a causa dei troppi tempi morti e della sensazione di “già visto”. AJ Styles ancora una volta si ritrova sconfitto, annientato per due volte di fila da Undertaker, Seth Rollins è umiliato più volte nell’evento da Kevin Owens. All’improvviso, Daniel Bryan e Drew Gulak si ritrovano a fare la migliore sfida, con una bella storia e un gran finale. L’Elimination Chamber dei team funziona bene e risulta piena di spot, molto divertente da seguire. Insomma, ci sono dei match veramente validi, altri che invece funzionano di meno, ma mi sento di promuovere almeno parzialmente Elimination Chamber 2020, perché con la card che aveva è riuscito a fare meglio di quanto ci si potesse immaginare. Non rimarrà nella storia, ma almeno è risultato guardabile con alcuni buoni momenti.