martedì 1 settembre 2020

Recensione WWE Payback 2020 (30 agosto 2020)

 

Recensione WWE Payback 2020

30 agosto 2020 da Orlando (Florida)

Durata show: 2 ore e 33 minuti

 

Bentornati al Thunderdome per un altro evento importante sette giorni dopo Summerslam. È strano avere Payback così vicino, ma questo segna ufficialmente il ritorno sul ring di Roman Reigns, subito nel main event con Paul Heyman a fargli da manager. Roman è diventato un heel? Lo sapremo chiaramente solo stasera!

Nel Kickoff, le Ryott Squad sconfiggono le Iiconics in 9 minuti.

 

WWE United States Title: Apollo Crews (c) vs. Bobby Lashley (w/MVP & Shelton Benjamin)

Voto: 7/10. Finalmente un buon match per il titolo Americano, Apollo e Lashley sembrano trovarsi bene come avversari e il match racchiude buoni momenti al suo interno. Inoltre essendo la prima sfida, il pubblico sembra viverla con il giusto interesse. Lashley fa cedere Apollo dopo 9 minuti e 23 secondi. Un finale d’impatto che regala un nuovo campione.

 

Sheamus vs. Big E

Voto: 7/10. La storia dietro alla sfida è che Big E sta cercando di costruirsi una carriera da solo mentre Sheamus… be’, è messo lì un po’ per caso. Tocca a lui il ruolo dell’ostacolo da superare, peccato davvero perché sembra inadatto per questo. Il match è buono, con un ritmo valido ma una scarsa partecipazione del pubblico. Ovviamente, è Big E a vincere dopo 12 minuti e 17 secondi. Okay, ma spero che la storia non sia esagerata come quella della ‘redenzione di Jeff Hardy’.

 

King Corbin vs. Matt Riddle

Voto: 5.5/10. Questa sfida mi ha ricordato perché non mi piace King Corbin sul ring, non è per il modo di comportarsi ma è perché rallenta in continuazione le sfide. C’è ben poco di Matt Riddle nel match, è quasi tutta una gestione “esperta” di Corbin, con prese statiche e parecchi momenti noiosi. Il finale arriva dal nulla, con Riddle capace di schienare Corbin in 10 minuti e 57 secondi. Ma non mi sono divertito, non è una sfida piacevole e per me non è nemmeno sufficiente.

 

WWE Women's Tag Team Titles: Bayley & Sasha Banks (c) vs. Nia Jax & Shayna Baszler

Voto: 7+/10. C’è aria di split fra le campionesse, il match gioca su questa atmosfera di crisi interna fra le due amiche. In realtà Sasha e Bayley fanno un buon match, non eccessivamente lungo ma Shayna è la protagonista assoluta. Infatti nel finale lei sottomette entrambe, poi usa il braccio di Sasha per far cedere Bayley dopo 10 minuti e 17 secondi. Questo sì che è un finale a senso unico! Nia Jax la si è vista ben poco, o meglio era secondaria alla storia raccontata. Ora sono curioso di vedere come prosegue la storia di Sasha e Bayley!

 

Randy Orton vs. Keith Lee

Voto: 6/10. Okay, sembra un match importante, Randy Orton è lanciato verso il main event e Keith Lee è appena arrivato da NXT a Raw. Il risultato? Una sfida breve, di buon impatto ma che dura troppo poco, come se fosse del tutto secondaria. Sono un po’ deluso anche se la ritengo sufficiente, seppure di fretta. Lee vince per schienamento in 6 minuti e 40 secondi, ottenendo così una vittoria di prestigio, che temo verrà dimenticata presto.

 

Murphy & Seth Rollins vs. Dominik Mysterio & Rey Mysterio

Voto: 7.5/10. Questa è la sfida migliore dell’evento, ci sono padre e figlio in tag team, qualcosa che non si vede spesso. Dominik conferma le buone impressioni lasciate a Summerslam, sa lottare e può reggere un match di alto livello senza troppi problemi. Era una storia di rivincita, e stavolta è proprio Dominik a schienare Murphy con una Frog Splash dopo 15 minuti e 58 secondi. L’impressione lasciata dal match è molto buona, con un risultato giusto che comunque non toglie nulla a Seth Rollins.

 

WWE Universal Title: The Fiend (c) vs. Roman Reigns (w/Paul Heyman) vs. Braun Strowman [No Holds Barred Triple Threat Match]

Voto: 6.5/10. Strana scelta in questo main event. È per quasi tutto il tempo una sfida singola fra The Fiend e Braun Strowman. Infatti sono loro a combattere in uno scontro che non pare aggiungere nulla a ciò che abbiamo già visto a Summerslam. Arriva un Suplex dalla terza corda che fa collassare il ring. Solo a questo punto arriva Roman Reigns, che con molta calma prova a schienare entrambi gli avversari, non ci riesce e continua ad attaccare per poi avere la meglio su Strowman in 12 minuti e 41 secondi. Una gestione pessima che non toglie il tentativo fatto da Wyatt e Strowman di provare a tirar su un main event uno contro uno. Tutti questi cambi di titolo veloci per il titolo Universal cominciano a essere stancanti. Un altro appunto personale, la distruzione del ring arriva con due lottatori che insieme non formano un peso così incredibile come già visto in passato, secondo me è meno legittimo.

 

Roman Reigns ce l’ha fatta, è il nuovo Universal Champion, soprattutto ora non ha più bisogno del supporto del pubblico per dominare in WWE.

 

Voto finale: 6/10, Payback arriva troppo presto dopo Summerslam. Un evento con sfide particolarmente brevi, a partire da un main event dove l’azione si interrompe in 10 minuti. Non passa di certo come qualcosa ‘da vedere’, ma rimane comunque godibile in generale, a mio parere con una sufficienza appena tirata, senza mai eccedere nella qualità. Il meglio arriva dalla sfida tag team che riguarda Rey Mysterio e il figlio Dominik, contro un sempre ottimo Seth Rollins e Murphy. Qui davvero sembra esserci una buona chiusura per la rivalità durata mesi. Il main event pare costruito per far parlare di sé, con Roman Reigns quasi assente, che arriva alla fine e si approfitta dei danni causati fra i due rivali. Buoni anche l’opener fra Lashley e Apollo Crews e pure la sfida di coppia femminile, con una grande prestazione di Shayna Baszler, con altri problemi fra Sasha e Bayley che spero porteranno in una direzione definita stavolta. Sono sorpreso di vedere il poco tempo dedicato a Randy Orton contro Keith Lee, nemmeno 7 minuti di match. Payback ha tanti difetti ma anche il pregio di non avere match veramente brutti.

sabato 29 agosto 2020

Recensione Wrestlemania 18 (17 marzo 2002)

 

Recensione WWE Wrestlemania X-8 (2002)

17 marzo 2002 da Toronto (Canada)

Durata show: 3 ore e 43 minuti

 

Un’edizione di Wrestlemania particolarmente interessante, che personalmente considero l’ultimo pay per view dell’era Attitude anche per via del confronto fra The Rock e Hollywood Hogan, due fra i maggiori simboli della Monday Night War. Nello show ci sono varie esibizioni Live dei Saliva e dei Drowning Pool, siamo nel 2002, periodo fortemente incentrato sulla musica Hard Rock.

 

WWF Intercontinental Title: William Regal (c) vs. Rob Van Dam

Voto: 7.5/10. Il primo match è decisamente valido, con William Regal nella parte del campione arrogante e scorretto finché è possibile. Rob Van Dam è molto tifato e tutti vogliono vederlo vincere la cintura intercontinentale per la prima volta. Il finale è perfetto, Regal cerca di barare con il tirapugni, RVD è più furbo di lui e lo schiena per ottenere la cintura dopo 6 minuti e 20 secondi.

 

WWF European Title: Diamond Dallas Page (c) vs. Christian

Voto: 6.5/10. Fa strano vedere Diamond Dallas Page campione nel 2002, ormai era a un passo dalla fine della sua carriera in WWE e sarebbe sbarcato a breve in NWA-TNA. Christian si divide fra la carriera in coppia con Lance Storm e quella in singolo, comincia già ad ottenere i primi buoni risultati, ma questo match vede la riconferma di DDP dopo 6 minuti e 10 secondi. Non è un grande match ma lo trovo più che sufficiente con una storia dietro.

 

WWF Hardcore Title: Maven (c) vs. Goldust

Senza voto. La sfida per la cintura Hardcore prosegue per tutta la serata, questo match non serve praticamente a molto e anzi è Spike Dudley a strappare la cintura dopo appena 3 minuti. Considerato che si tratta più di segmenti riempitivi che di vere sfide non li tratto nella recensione, ma posso dire che è il punto in cui la cintura Hardcore sta cominciando a perdere il suo scopo d’esistenza e rimarrà attiva solo per qualche altro mese.

 

Kane vs. Kurt Angle

Voto: 7/10. Il lato migliore è che qui si nota quanto sia versatile Kane, che cambia il suo stile in base all’avversario che affronta. Con Kurt Angle mostra il meglio del suo repertorio ed è anche il wrestler tifato dal pubblico. Angle si scatena con le sue prese e manovre tecniche, alla fine riesce a schienare Kane in 10 minuti e 46 secondi, usando i piedi sulle corde senza farsi vedere dall’arbitro. Mi piace quanto è combattuta la sfida, non è affatto scontata come sembrerebbe ma la vittoria di Angle è eccessivamente scorretta, rovinando così quanto fatto finora.

 

Ric Flair vs. The Undertaker [No Disqualification Match]

Voto: 7.5/10. Undertaker biker malvagio è una specialità del 2002 che non dura per molti mesi, quindi è una fase imperdibile della sua carriera. Ric Flair ha perso il potere ma rimane attivo sul ring, e lo sarà per diversi anni ancora. Si tratta di una sfida dura, dove Ric Flair sanguina parecchio, nulla di fuori dall’ordinario ma è sempre bello vederlo mettersi a rischio in sfide del genere. Undertaker lo sconfigge per schienamento in modo pulito dopo 18 minuti e 47 secondi. È una sfida che conta molto a livello simbolico fra due lottatori che hanno fatto la storia del Wrestling.

 

Booker T vs. Edge

Voto: 6.5/10. Un match breve che risulta divertente da seguire. Booker T è molto aggressivo, Edge è in un periodo incredibile, in piena fase di espansione della popolarità. È lui a vincere schienando Booker in 6 minuti e 34 secondi. Nulla di eccezionale ma è una sfida più che sufficiente.

 

Scott Hall (w/Kevin Nash) vs. Steve Austin

Voto: 6-/10. Steve Austin è uno fra i più importanti wrestler della Monday Night War e posto in questa sfida sembra lontano da ciò che poteva offrire. Il 2002 non è stato chiaramente un grande anno per lui, al punto da portarlo a lasciare tutto all’improvviso. Tuttavia qui si tratta di una sfida con due membri del nWo, o forse sarebbe stato meglio renderlo un Handicap match, invece Stone Cold affronta Scott Hall e, dopo aver subito una Stunner, reagisce e vince lui per schienamento su Hall dopo 9 minuti e 53 secondi. Una vittoria ovvia fin dall’inizio, ma deludente.

 

WWF World Tag Team Titles: Billy & Chuck (c) vs. The APA (Bradshaw & Faarooq) vs. The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) (w/Stacy Keibler) vs. The Hardy Boyz (Jeff Hardy & Matt Hardy) [Fatal Four Way Elimination Match]

Voto: 6/10. Con una divisione tag team così buona questo è il meglio che si poteva fare? Non sono contro sfide a eliminazione come questa, ma il focus è in gran parte su Billy & Chuck, un team mediocre. Gli APA escono presto dal match, poi gran parte della sfida vede i Dudley contro gli Hardy Boyz, ed è questa la parte migliore, specialmente con l’interferenza di Stacy Keibler. Gli Hardy eliminano i Dudley ma sono Billy e Chuck a vincere dopo 13 minuti e 52 secondi. A mio parere ci sono i vincitori sbagliati, un team provvisorio che è durato anche troppo.

 

Hollywood Hogan vs. The Rock

Voto: 8.5/10. Questo è indubbiamente uno fra i match più importanti della storia, uno fra i grandi simboli di Wrestlemania. Hollywood Hogan, il leader del nWo, star principale della WCW, e The Rock, il secondo lottatore più importante dell’era Attitude dopo Steve Austin. Sinceramente, sono felice che sia stato Rocky a giocarsi questa sfida così importante. Oggi potremmo definirlo un match fra star di Hollywood, ma ai tempi The Rock non lo era ancora. Un match non bellissimo per il contenuto sul ring ma per l’incredibile coinvolgimento dei fan, spesso dalla parte di Hogan. Ci sono colpi di scena come la Rock Bottom di Hogan, ma The Rock vince per schienamento dopo 16 minuti e 24 secondi. Menzione di merito per essere riusciti a creare una grande atmosfera nella sfida, qualcosa poi ripetuto tante volte ma raramente così efficace come in questo match.

Hogan stringe la mano a The Rock, accettando la sconfitta, ma Kevin Nash e Scott Hall intervengono. Hogan si allea con The Rock e insieme spazzano via gli avversari. In pratica, Hogan è tornato una volta per tutte il wrestler amato dai fans.

 

WWF World Women's Title: Jazz (c) vs. Lita vs. Trish Stratus [Triple Threat Match]

Voto: 5.5/10. Considerato che c’era il potenziale per costruire qualcosa di migliore, questa sfida è deludente, non basta mettere sul ring tre lottatrici capaci di combattere per fare qualcosa di buono. Jazz è campionessa e non le do colpe, sa lottare. Trish e Lita sono prese dalla loro rivalità ma non c’è mordente nella sfida. Jazz ottiene la vittoria in 6 minuti e 17 secondi. Sicuramente non è un match femminile che verrà ricordato nella storia di Wrestlemania. Resistete ancora un po’, arriveranno sfide migliori!

 

WWF Undisputed World Heavyweight Title: Chris Jericho (w/Stephanie McMahon) (c) vs. Triple H

Voto: 7-/10. Questa sfida ha la fama di essere il ‘main event sbagliato’, senza nulla togliere alla qualità di due lottatori bravissimi come Triple H e Chris Jericho. Il punto è che il match più atteso era The Rock contro Hogan, una volta terminato è sparito il coinvolgimento del pubblico. HHH doveva essere tifato dai fans per via del suo ritorno recente, ma non si sente la gente dalla sua parte. Si tratta di un match che delude le aspettative, nonostante la bravura di Jericho nel portare i fans canadesi contro di lui, non è affatto facile! Il match non è malaccio, Stephanie McMahon sa come irritare il pubblico con le sue interferenze. The Game arriva a vincere per schienamento dopo 18 minuti e 43 secondi. Purtroppo la sfida ha una pessima reputazione ma solo perché è il main event sbagliato per l’evento, in realtà trovo fantastica l’interpretazione di Chris Jericho ed è tutt’altro che un match brutto. La cintura di Undisputed Champion passa a Triple H ed è tuttora nel 2020 la cintura principale della WWE anche se ha cambiato nome diverse volte.

 

Voto finale: 7/10, mi piace come questo Wrestlemania 18 in Canada abbia il giusto contorno, esibizioni Live di gruppi rock come i Saliva e i Drowning Pool, che eseguono “The Game” durante l’ingresso di Triple H. Non male per dare l’idea di un grande spettacolo, oltre alle 4 ore di durata così atipiche fino al 2002. C’è poi un match che risalta sugli altri ed è praticamente associato a questo evento. The Rock contro Hollywood Hogan, un match divenuto famoso non tanto per la qualità ma per l’incredibile coinvolgimento dei fans e per il post-match epico di Hogan contro Kevin Nash e Scott Hall. Purtroppo è anche un’edizione dove Steve Austin è stato usato malissimo, quasi di contorno, fuori dal suo ruolo tipico. Il main event vede il campione Undisputed Chris Jericho (con entrambe le cinture WWF-WCW) affrontare Triple H in una sfida sicuramente meno sentita del match fra Hogan e The Rock. La sfida fra Ric Flair e Undertaker è molto buona, quasi dimenticata nella storia ma mostra l’incredibile tenacia di Flair in una delle rare sfide importanti con Undertaker malvagio.  Rob Van Dam contro William Regal è un opener dinamico e con un bel finale. Interessante pure Kane contro Kurt Angle, una sfida buona fra due lottatori messi in secondo piano in questa Wrestlemania. Purtroppo c’è poco altro di interessante in questo lungo evento da 4 ore. Il resto del New World Order è sottotono, con Kevin Nash ancora accettabile ma Scott Hall è fuori forma e demotivato nel match contro Steve Austin. Delusione dalla sfida per i titoli di coppia, mentre sia Edge che Christian hanno match più che sufficienti. Considerato che c’è ancora uno fra i migliori roster della storia di Wrestlemania, questa edizione anche con parecchi difetti risulta buona, non me la sento di raccomandarla eccessivamente ma ovunque si guardi ci sono lottatori che hanno fatto la storia del Wrestling. Inoltre, The Rock contro Hollywood Hogan è una sfida con alto valore storico. Il video riassuntivo a fine evento è spettacolare.

martedì 25 agosto 2020

Recensione WWE Summerslam 2020 (23 agosto 2020)

 Recensione WWE Summerslam 2020

23 agosto 2020 da Orlando (Florida)

Durata show: 2 ore e 34 minuti

 

Arriva Summerslam, il primo pay per view dal ThunderDome di Orlando. Dunque, virtual audience, pubblico virtuale. Devo ammettere che vedere tutti quei riquadri distrae, sono abituato agli streaming e spesso si guarda la persona dietro alla telecamera, quindi è normale osservare il “pubblico” invece che l’azione sul ring. Davvero, non è facile concentrarsi, ma è un’idea strana e interessante, non so per quanto tempo verrà portata avanti.

Nel Kickoff Apollo Crews sconfigge MVP in un match per il titolo americano, dunque nessuna sorpresa.

 

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (w/Sasha Banks) (c) vs. Asuka

Voto: 7+/10. Mi piace la storia dietro a questa doppia sfida che riguarda Asuka contro Bayley e Sasha. Questo è il primo dei due match, quindi quello che dovrebbe risultare più tradizionale nella gestione. Infatti va tutto come previsto, Sasha interviene spesso, Bayley vince contro Asuka dopo 11 minuti e 35 secondi. L’azione è buona, non sono per niente un fan del lunghissimo regno di Bayley, che ormai si avvicina all’anno intero, ma almeno questo è stato un buon confronto. Asuka non ne esce male perché ha un’occasione titolata sempre all’interno dello show.

 

WWE RAW Tag Team Titles: The Street Profits (Angelo Dawkins & Montez Ford) (c) vs. Andrade & Angel Garza (w/Zelina Vega)

Voto: 6/10. Sfida di coppia decisamente generica, non c’è grande enfasi, sembra il classico match da show televisivo. Nemmeno il pubblico pare particolarmente interessato. Gli Street Profits riescono a vincere in 7 minuti e 49 secondi. Non c’è nulla di spettacolare o avvincente, è un match accettabile per quello che offre.

 

Mandy Rose vs. Sonya Deville [Loser Leaves WWE - No Disqualification Match]

Voto: 5.5/10. Una sfida deludente, dove si accenna ai rischi dell’uso di sedie e tavoli ma non succede mai niente. C’è l’impegno delle due lottatrici ma non si va oltre a questo. Secondo me non è nemmeno un match sufficiente. Mandy Rose ottiene la vittoria per schienamento in 10 minuti e 1 secondo, così è Sonya Deville a lasciare la WWE. Non ho idea di come proseguirà la storia a questo punto, Mandy festeggia con Otis. Ugh.

 

Seth Rollins (w/Murphy) vs. Dominik Mysterio (w/Rey Mysterio) [Street Fight Match]

Voto: 7.5/10. Davvero non male il primo match di Dominik in WWE. La mia preoccupazione era di un match completamente diverso da quello disputato, invece è uno Street Fight match che funziona bene e diverte. Certo, Dominik non è paragonabile al padre, è vero che ha preso molte mosse da lui ma ha un fisico diverso, forse più adatto a sfide brawl come questa. Seth Rollins invece è stato splendido, con i vari interventi di Murphy che si è reso utile. Alla fine Rey Mysterio interviene ma viene bloccato alle corde, Rollins schiena Dominik in 22 minuti e 35 secondi. Sfida molto lunga ma valida, senza eccedere ma comunque di buon valore. Qui viene raccontata una bella storia con il vincitore giusto.

 

WWE RAW Women's Title: Sasha Banks (w/Bayley) (c) vs. Asuka

Voto: 7.5/10. Un match migliore del precedente di Asuka, sarà anche per l’ottima capacità di interagire con Sasha Banks. Le due hanno fatto sfide splendide in passato, questa è un po’ breve ma ottima per quanto offre. Asuka ha il suo grande momento e sottomette Sasha dopo 11 minuti e 30 secondi. Un risultato buono che potrebbe mettere l’amicizia di Sasha e Bayley in crisi… forse!

 

WWE Title: Drew McIntyre (c) vs. Randy Orton

Voto: 8/10. Il miglior match dell’evento per me è questa sfida fra McIntyre e Orton, una sfida di lunga durata piena d’azione, con una fra le migliori prestazioni di Orton negli ultimi anni. La cosa bella è che il risultato rimane incerto fino all’ultimo, non c’è la sensazione di una difesa facile, e anzi il finale rimane pulito, con McIntyre che vince per schienamento in 20 minuti e 35 secondi, mantenendo la cintura. Questo è un match che dà credito al regno di Drew, che aveva bisogno di successi del genere per confermarsi come la figura di riferimento. Buon lavoro da parte di Orton, penso che la rivalità andrà avanti per mesi.

 

WWE Universal Title: Braun Strowman (c) vs. The Fiend [Falls Count Anywhere Match]

Voto: 5.5/10. Dopo il disastro dello scorso evento, nemmeno stavolta arriva una sfida sufficiente. Quasi sufficiente, ma ci si ferma lì. C’è ancora una volta l’idea che Bray Wyatt è debole e The Fiend è potente e imbattibile. Come Falls Count Anywhere match è deludente, non c’è quell’azione intensa che potrebbe divertire. The Fiend sconfigge Strowman in 11 minuti e 58 secondi, diventando campione Universal.

 

Che succede? Ritorna Roman Reigns ad attaccare il nuovo campione Universal! Superman Punch, insomma, Roman è tornato e pare aver già messo gli occhi sulla cintura. Finale a sorpresa per Summerslam.

 

 

Voto finale: 7/10, questa è un’edizione di Summerslam strana, arrivata in un momento sperimentale dove si sta utilizzando la Virtual Audience da poco tempo. Fa strano, è spiazzante, ma non è poi così male, perché le persone da casa vivono l’evento, sentendosi davvero spettatori e partecipando nei modi più adatti. Ci sono soltanto tre sfide veramente riuscite, Drew McIntyre contro Randy Orton è il match che mi è piaciuto di più, un’ottima contesa equilibrata. Seth Rollins contro Dominik “Mysterio” è stato un buon Street Fight, che ha reso più di quanto potevo aspettarmi, ma che non passa fra le sfide indimenticabili. Le sfide riguardanti Asuka sono ben diverse nella qualità, con una prima sfida con Bayley accettabile e una seconda con Sasha Banks decisamente superiore ma abbastanza breve. Il resto dello show è una grande incognita, parecchio deludente con una prima ora di livello basso. Summerslam 2020 comunque rimane ben sopra la sufficienza, è uno show buono, piacevole per la maggior parte e con dei momenti epici. Non sono particolarmente esaltato dal ritorno di Roman Reigns, che parte subito dal main event, da dove aveva lasciato la federazione. Credo comunque che sia uno show che ha dato il possibile in un periodo così inusuale.

domenica 26 luglio 2020

Recensione WWE The Horror Show at Extreme Rules (19 luglio 2020)


Recensione WWE The Horror Show at Extreme Rules 2020
19 luglio 2020 da Orlando (Florida)
Durata show: 2 ore e 34 minuti

Per qualche ragione disperata di Marketing il vecchio Extreme Rules (che come titolo già era banale, ma almeno racchiudeva la stipulazione che veniva usata nei main event) è diventato The Horror Show. Non so quante persone si interesserebbero a un titolo simile per uno show di Wrestling, ma quest’anno è andata così.

WWE SmackDown Tag Team Titles: The New Day (Big E & Kofi Kingston) (c) vs. Cesaro & Shinsuke Nakamura [Tables Match]
Voto: 7.5/10. Interessante team fra Cesaro e Nakamura, il quale ha cambiato parecchi compagni negli ultimi due anni. Il New Day come sempre sa come fare buone sfide di coppia, ma quello che conta è che c’è grande intesa fra i due team, con una rivalità piacevole e azioni godibili. Inoltre è un Tables match, Cesaro e Nakamura collaborano per gettare Kofi Kingston sui tavoli all’esterno per vincere la sfida e le cinture in 10 minuti e 25 secondi. Ottimo match d’apertura per l’evento.

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (w/Sasha Banks) (c) vs. Nikki Cross (w/Alexa Bliss)
Voto: 6/10. Sfida accettabile, senza particolari pregi, un po’ come tutto il regno titolato di Bayley. Nikki Cross è un’ottima rivale, è divertente seguire le azioni dove lei attacca con intensità. Fra una scorrettezza e l’altra con gli interventi di Sasha Banks, Bayley mantiene il titolo per schienamento in 12 minuti e 20 secondi. Purtroppo non riesco a essere troppo coinvolto da sfide come questa. È un periodo davvero lento per questa cintura.

Rey Mysterio vs. Seth Rollins [Eye For An Eye Match]
Voto: 7/10. Ottima psicologia del match da parte dei due lottatori, ma la stipulazione? Occhio per occhio, bisogna ‘estrarre’ un occhio dall’avversario. Okay che siamo nell’Horror Show ma non è un po’ esagerato? Chi diamine ci crede?!? Il match in sé è buono, ma si protrae per le lunghe, solo per concludersi con una delusione incredibile. Seth Rollins getta Rey Mysterio contro i gradoni d’acciaio, facendogli sbattere un occhio dopo 18 minuti e 5 secondi. Fine. Tutto qui? Purtroppo è un finale che rovina un match veramente godibile fra due lottatori che dimostrano grande impegno e passione.

WWE RAW Women's Title: Asuka (w/Kairi Sane) (c) vs. Sasha Banks (w/Bayley)
Voto: 7.5/10. Ho apprezzato questa sfida quanto il match per i titoli di coppia d’apertura dell’evento. Asuka e Sasha danno vita a una competizione intensa, dimostrando il loro talento ancora una volta. Ciò che mi piace è che il match risulta aperto a ogni possibile risultato perciò tutto può succedere. Nel finale, Asuka colpisce l’arbitro per errore, Bayley indossa la divisa ed effettua il conteggio a favore di Sasha dopo 20 minuti e 12 secondi ma mi pare più un No Contest. Mi sembra un abbinamento ideale, sicuramente ho visto più Wrestling in questa sfida che nel match titolato di Smackdown.

WWE Title: Drew McIntyre (c) vs. Dolph Ziggler [Extreme Rules Match]
Voto: 7.5/10. Finalmente un Extreme Rules match, l’unico dell’evento. La sfida è di buona qualità e apprezzo l’impegno dei lottatori, per quanto non riesco proprio a ritenere Ziggler competitivo per la cintura, ma solo un avversario di transizione. McIntyre tuttavia ne esce bene e vince senza troppe difficoltà dopo 15 minuti e 25 secondi, schienando Ziggler. Parecchia distruzione e ottima enfasi, ma nulla di davvero rilevante.

Bray Wyatt vs. Braun Strowman [Wyatt Swamp Fight]
Voto: 5.5/10. Riesco a capire l’idea dietro alla sfida. Il match cinematico a Wrestlemania fra John Cena e The Fiend è stato spettacolare, i tentativi seguenti decisamente di meno. Questo chiaramente non è un match di Wrestling, anche se c’è parecchia azione ed è la parte migliore della “sfida”. Tuttavia è come un film, con sparizioni e riapparizioni di Wyatt, Strowman che affronta se stesso mascherato e Sister Abigail rivelata come… Alexa Bliss. COSA?!? Questo sembra decisamente confusionario, potrebbe anche trattarsi di un’allucinazione di Strowman ma in ogni caso qui si eccede nella teatralità. Strowman sembra battere il rivale gettandolo nella palude, ma Wyatt lo trascina di sotto e risale nei panni di The Fiend. Calcolare il tempo qui non ha senso, si può dire che “Wyatt” / The Fiend abbia vinto la sfida. In alcune parti è stata divertente, in altre è stato esagerato. A mio parere un finale insufficiente per l’evento.

Voto finale: 6/10, non è un evento memorabile, anzi, per la maggior parte è addirittura trascurabile. Ci sono tre buone sfide, che raccomando senza problemi. Drew McIntyre contro Dolph Ziggler è veramente piacevole, ha una qualità piuttosto alta e non mancano i buoni momenti. Asuka contro Sasha Banks non delude le aspettative e risulta avvincente, per quanto il finale sia un po’ confusionario, ma quello è un problema tipico di diversi match della serata. Inoltre il match iniziale per i titoli di coppia fra New Day e il team di Cesaro e Nakamura è spettacolare, con delle buone azioni. Il resto dell’evento è decisamente inferiore, con un main event che ritengo vicino alla sufficienza ma con troppi problemi. Bray Wyatt e Braun Strowman possono raccontare una storia interessante visto che erano parte della Wyatt Family, ma le esagerazioni sono veramente casuali. Insomma, poteva essere gestito diversamente, ci sono troppe interruzioni. Anche il match “occhio per occhio” fra Rey Mysterio e Seth Rollins soffre del problema di una stipulazione ridicola, che rovina l’ottimo lavoro svolto dai due avversari, con una conclusione pessima. Dimenticabile invece la sfida fra Bayley e Nikki Cross. Questo Extreme Rules risulta sufficiente nel complesso ma dimostra di avere ancora grossi problemi. Intrattiene? Sì, ma nulla più di questo.

giovedì 18 giugno 2020

Recensione WWE Backlash 2020 (14 giugno 2020)


Recensione WWE Backlash 2020
14 giugno 2020 da Orlando (Florida)
Durata show: 3 ore e 6 minuti

Ammetto che è questo è un evento che ho atteso con scarso interesse. Tranne per il main event, le mie aspettative erano basse. Scrivo questo prima di vedere l’evento, perciò non so ancora quale sarà il mio verdetto alla fine della recensione.
Il “pubblico” è tornato nell’arena, in realtà è composto da un piccolo gruppo di attori (o interpreti, se preferite) isolati l’uno dall’altro. Sicuramente è meglio così perché almeno si può tornare a sentire un po’ di partecipazione.

WWE Women's Tag Team Titles: Bayley & Sasha Banks (c) vs. Alexa Bliss & Nikki Cross vs. The IIconics (Billie Kay & Peyton Royce) [Triple Threat Match]
Voto: 6/10. Qui ho trovato la sfida d’apertura dispersiva e poco interessante. Non posso dire che mi aspettassi di più, ma è stata di qualità pari alla sufficienza, con un cattivo uso di alcune lottatrici e troppo, davvero troppo, focus sulle due campionesse. Le IIconics sono trattate sempre peggio di settimana in settimana. Alla fine è Sasha a schienare di rapina Alexa Bliss dopo 8 minuti e 50 secondi per mantenere le cinture insieme a Bayley. Mi chiedo se la situazione riguardante queste cinture migliorerà o se si continuerà con match simili.

Jeff Hardy vs. Sheamus
Voto: 7+/10. Una sfida lenta, forse non per tutti i gusti, che serve a raccontare una storia e lo fa focalizzandosi sui tentativi di Jeff Hardy di redenzione mentre cerca vendetta nei confronti di Sheamus, che ha contribuito a causare la sua pessima reputazione. Bel match in alcuni tratti, che mi ha coinvolto senza mai eccedere in qualità ma senza nemmeno deludere. Sheamus vince per schienamento in 16 minuti e 50 secondi. Credo che la rivalità sia giunta al termine, la carriera di Hardy pare sempre più in crisi.

WWE RAW Women's Title: Asuka (c) vs. Nia Jax
Voto: 5/10. Sulla carta, un match difficile da inquadrare, in pratica, si tratta di una sfida inconcludente. A differenza di molti sul web, ritengo Nia Jax una lottatrice interessante e capace di garantire sfide differenti dal solito grazie alla sua stazza. Tuttavia qui nessuna di loro ne esce valorizzata. L’azione non manca, ma il finale è disastroso, con entrambe le lottatrici contate fuori dopo 8 minuti e 25 secondi. C’era davvero bisogno di un finale simile? Credo che una vittoria di Jax per count out sarebbe stata più utile per continuare la storia in modo credibile.
Dopo la sfida, Asuka stordisce Nia Jax, in pratica è lei ad avere il colpo vincente nonostante il risultato.

WWE Universal Title: Braun Strowman (c) vs. John Morrison & The Miz [Two On One Handicap Match]
Voto: 6.5/10. Nonostante io non sia del tutto d’accordo a far lottare un altro Handicap match a Braun Strowman, specialmente contro un ex campione del mondo come The Miz, la sfida è parecchio divertente e il video musicale pre-match è spassoso. Secondo me funziona bene l’intrattenimento qui presente, poi Miz e Morrison sono perfetti insieme, mentre Strowman ha la tipica fase di dominio finale, dove poi chiude su Morrison in 7 minuti e 20 secondi. Per me la qualità è più che sufficiente e la breve durata in questo caso è un vantaggio.

WWE Title: Drew McIntyre (c) vs. Bobby Lashley (w/MVP)
Voto: 7/10. Finalmente vedo un match di Lashley decente! C’è da dire che non si tratta di un’ottima sfida per il titolo, ma comunque è un confronto buono e Drew McIntyre risplende in questa sfida. Ci sono dei momenti interessanti, specialmente nelle parti esterne al ring e nel complessivo McIntyre riesce a vincere in modo convincente per schienamento dopo 13 minuti e 15 secondi. Credo che sia una sfida accettabile per un regno difficile, visto il periodo in cui è disputata.

Non riesco a classificare come match quello fra Viking Raiders e Street Profits, che è un segmento cinematografico dove i due team si “affrontano” fra alcuni sogni e fantasie, poi uniscono le forze contro una gang di motociclisti ninja capitanata da Akira Tozawa, diventando i Viking Profits. Poi tutti si annullano a vicenda e non c’è un risultato finale. No, non me lo sono inventato. Se devo dare un voto, è 1/10, altrimenti preferisco evitare.

Edge vs. Randy Orton
Voto: 9/10. Non mi sono bevuto la storia del “più grande match della storia” perché era forzata. Tuttavia questo è un match grandioso. Sicuramente non il più grande della storia ma a mio parere ha il potenziale per essere ricordato come il match dell’anno. Il punto è che si tratta di un match lunghissimo, ma a differenza di Wrestlemania non si perde troppo tempo. Per buona parte della sfida, specialmente nella seconda parte, i lottatori ricorrono a manovre usate in passato e omaggiano altri lottatori con le loro mosse caratteristiche, come l’Olympic Slam di Kurt Angle e i Tre Amigos di Eddie Guerrero. Orton vince per schienamento dopo il Punt Kick in 44 minuti e 45 secondi. Il livello e l’intensità della sfida dimostrano che Randy Orton ed Edge sono ancora in grado di offrire delle ottime sfide con la giusta motivazione e una bella storia. Davvero un ottimo modo di chiudere un evento altrimenti trascurabile.

Voto finale: 6.5/10, trovo difficile valutare un evento che stavo considerando veramente pessimo prima delle ultime due sfide. Anzi, è il main event fra Randy Orton ed Edge ad alzare la media e farmi dare questo voto. Quello che voglio dire è che al giorno d’oggi si può anche selezionare ciò che interessa davvero, ma comunque una sfida ben fatta può davvero cambiare il corso di un evento. Devo essere sincero, ero orientato a dare un’insufficienza, se Drew McIntyre contro Lashley mi aveva fatto sperare in positivo, il segmento con i Viking Raiders a fare comedy mi ha distrutto ogni possibilità di considerare Backlash un evento valido. Poi arriva il main event ed è stranamente di livello alto, con 45 minuti di buon Wrestling. Purtroppo nemmeno questo può salvare completamente lo show. Non punto il dito su lottatori e lottatrici perché non sarebbe giusto, specialmente in un periodo difficile dove se c’è un pubblico si tratta di strane persone messe lì a fare il tifo. Credo che invece le scelte siano state dure e spiacevoli, mettere Braun Strowman contro entrambi The Miz e Morrison senza farla sembrare una situazione impossibile è un po’ troppo. Specialmente con le lottatrici ci sono state delle scelte discutibili, non sto nemmeno qui ad elencarle perché basta vedere i commenti delle sfide. In conclusione, Backlash 2020 fallisce su tanti aspetti ma riesce a perfezione nel suo main event, scrivendo un pezzo di storia. Specialmente questa volta, chiedo di non considerare troppo il voto dato ma l’analisi attorno ad esso.

lunedì 25 maggio 2020

Recensione WCW Nitro episodio 87 (12 maggio 1997)


Recensione WCW Nitro 87
12 maggio 1997 da Baltimore (Maryland)
Durata show: 44:49
Rating: 3.2 (vs Raw #209: 2.8)

Si parte con Macho Man ed Elizabeth sul ring. “Uh yeah” per cominciare bene. Savage minaccia DDP di schiaffeggiarlo “in stile Hollywood”, poche parole da parte sua per lanciare la sfida. Viene poi annunciato dal team di commento che Sting stasera tornerà a parlare.

WCW World Television Title: Ultimo Dragon (c) vs. Juventud Guerrera
Voto: 7/10. Il ’97… l’anno in cui i pesi leggeri potevano contendersi il titolo televisivo, una rarità! Purtroppo rimane comunque un match breve ma intenso, dove Ultimo Dragon vince per sottomissione dopo varie manovre acrobatiche da parte dei due lottatori.

Mean Gene intervista Roddy Piper, Ric Flair e Kevin Greene. Nessuno di loro dice nulla di particolarmente costruttivo ma i fan impazziscono per Flair, che promuove la sfida contro il nWo che si terrà domenica sera. Scott Hall e compagni li interrompono dal titantron e li provocano dalla distanza. Kevin Nash annuncia che non ci saranno squalifiche e conteggi fuori.

WCW United States Heavyweight Title: Dean Malenko (c) vs. Steve McMichael
Voto: 5/10. Jeff Jarrett è a bordo-ring per distrarre Dean Malenko, McMichael come sempre in singolo non riesce a dare il meglio e mostra le sue incertezze da lottatore. L’arbitro collassa e interviene dall’esterno Reggie White (giocatore di football che sarà impegnato sul ring al prossimo pay per view) perciò Malenko riesce a schienare McMichael in pochi minuti, difendendo la cintura. Niente di speciale ma il pubblico pare contento di vedere in azione uno sportivo famoso.
Reggie White ribadisce in un’intervista di aver dato un’anteprima a Steve McMichael perché lo affronterà presto. A sorpresa, pare ottimo al microfono.

Wrath vs. Scotty Riggs
Squash. Wrath ha un fisico imponente, un ingresso inquietante e sembra avere tutto ciò che serve per avere successo. Com’è che non è riuscito ad avere un’ottima carriera? Pure come Adam Bomb mi piaceva molto!
Glacier si presenta sulla rampa per sfidare Wrath e Mortis. Una rivalità con lottatori che sembrano usciti da Mortal Kombat.

Alex Wright & Ice-Train vs. Hugh Morrus & Konnan
Voto: 4/10. C’è ben poco qui, la parte più interessante è che Alex Wright abbandona Ice-Train e se ne va, lasciandolo due contro uno. Konnan fa cedere Ice-Train in pochi minuti di pessimo Wrestling, non per colpa sua. Davvero pessimo e il turn di Alex Wright arriva dal nulla, non gli viene nemmeno dato spazio.

Il nWo attacca Roddy Piper nel backstage e pare infortunarlo alla gamba destra.

Eric Bischoff invita Sting a raggiungerlo per un’intervista e lui arriva… ma è Fake Sting, che fa parte del new World order. Bischoff vuole sapere se Sting si considera inferiore a Hollywood Hogan, ma arriva quello vero ad attaccare il suo ‘clone’. Bischoff invece fugge fra il pubblico per evitarlo.

Voto finale: 5/10, questa è un’altra puntata dove il formato dell’ora singola non pare funzionare. Ci sono troppi lottatori che compaiono e non c’è abbastanza spazio per loro, i discorsi sono tutti di fretta, con interruzioni brusche. La parte più ridicola è quando Roddy Piper viene attaccato dal nWo nel backstage, un momento interessante ma che viene subito interrotto dalla pubblicità. Detto questo, sul ring bastano pochi minuti a Ultimo Dragon e Juventud Guerrera per fare una buona sfida, Malenko contro McMichael è interrotto da un intervento esterno, Wrath ha un ottimo match a suo favore, mentre il main event è davvero pessimo. Per fortuna, il segmento finale con il falso Sting si chiude con l’arrivo del vero Sting, che è amatissimo dal pubblico. Tutti i segmenti risultano troppo veloci per funzionare bene, credo che con il formato delle due ore sarebbe stata una buonissima puntata.


Nitro, voto 5; Raw, voto 7. Raw continua a recuperare terreno su Nitro con un episodio di qualità superiore.

Nitro 43 – Raw 36

martedì 12 maggio 2020

Recensione Money In The Bank 2020 (10 maggio 2020)


Recensione WWE Money In The Bank 2020
10 maggio 2020 da Orlando (Florida)
Durata show: 2 ore e 24 minuti

Money In The Bank tutti gli anni ha delle valide ragioni d’interesse e anche quest’anno sembra l’evento più adatto subito dopo Wrestlemania. Nel Kickoff c’è una singola sfida.

Cesaro vs. Jeff Hardy
Voto: 6.5/10. Una sfida interessante che cerca di valorizzare il ritorno di Jeff Hardy senza però far apparire debole Cesaro, che gestisce il ritmo del match, la durata è più che buona per una sfida del preshow. Jeff Hardy vince schienando l’avversario dopo 13 minuti e 30 secondi. Decisamente standard ma godibile.

Dopo il terribile brano dell’evento (forse il più brutto di tutta la storia dei brani degli show WWE) ha inizio Money In The Bank, che stavolta non dura nemmeno 2 ore e mezza.

WWE SmackDown Tag Team Titles: The New Day (Big E & Kofi Kingston) (c) vs. John Morrison & The Miz vs. The Lucha House Party (Gran Metalik & Lince Dorado) vs. The Forgotten Sons (Steve Cutler & Wesley Blake) (w/Jaxson Ryker) [Fatal Four Way Match]
Voto: 7/10. Sfida a quattro team con tanta azione e diversi spot di gruppo. Personalmente mi ha divertito ma non l’ho trovata eccezionale. Devo ancora abituarmi ai Forgotten Sons nei “piani alti” quando ancora a NXT non avevano avuto una grande carriera da team. Il New Day ottiene la vittoria con Big E che schiena Metalik dopo 12 minuti e 2 secondi. Un buon opener per l’evento.

R-Truth vs. Bobby Lashley
Squash. R-Truth vorrebbe affrontare MVP, invece si presenta Bobby Lashley ad annientarlo in 1 minuto e 44 secondi. Dura più il segmento attorno che la sfida in sé, ma questo non pare causare grossi problemi a Truth, che invece pare essersi divertito. Contento lui!

WWE SmackDown Women's Title: Bayley (w/Sasha Banks) (c) vs. Tamina
Voto: 5.5/10. Una sfida deludente perché Tamina è una pessima contendente e fatico a trovare interesse in tutto ciò. Il risultato è chiaramente scontato, Bayley difende la cintura per schienamento in 10 minuti e 30 secondi. Credo che sia un match davvero lento e noioso, dove fatico a credere che qualcuno avrebbe potuto tifare per Tamina.

WWE Universal Title: Braun Strowman (c) vs. Bray Wyatt
Voto: 5/10. Un match pessimo! Anzi, cerca di non essere ‘soltanto’ un match, ma ci sono parti di segmento con gli interventi dei membri dello show di Wyatt. Il problema è che Strowman non si presta per niente al comedy e pare fuori luogo. Tutto ciò risulta in uno scontro pessimo e segmenti ancora peggiori, con alcuni buoni momenti ma nulla più di questo. Nel finale, Strowman riappare con la maschera da capra e Wyatt lo crede un amico, invece lui si smaschera e lo attacca, così vince per schienamento in 10 minuti e 44 secondi. Terribile.

WWE Title: Drew McIntyre (c) vs. Seth Rollins
Voto: 7.5/10. Grandi spot, Wrestling intenso ma allo stesso tempo non sono un grande fan della sfida perché in parte mi ha annoiato. Devo riconoscere i meriti di alcune azioni frenetiche e un Seth Rollins pronto a correre dei rischi volando più volte. Il finale arriva un po’ dal nulla, con la Claymore di Drew McIntyre che vince per schienamento dopo 19 minuti e 24 secondi, non c’è mordente nella chiusura. La mancanza del pubblico rende difficile apprezzare un match simile dove sarebbe stato fondamentale per dare maggiore enfasi nel confronto.
Strano post-match dove Drew mostra rispetto per Seth Rollins e lui non lo aggredisce. Sembra quasi un finale di solidarietà fra i due ma senza riappacificazione.

Asuka vs. Nia Jax vs. Carmella vs. Dana Brooke vs. Shayna Baszler vs. Lacey Evans [Money In The Bank Ladder Match]
&
Daniel Bryan vs. Rey Mysterio vs. AJ Styles vs. Aleister Black vs. King Corbin vs. Otis [Money In The Bank Ladder Match]
Nota: I due MITB si tengono IN CONTEMPORANEA. Si parte dal backstage per poi arrivare in cima al tetto del Performance Center, dove ci sono le due cinture appese sullo stesso ring.
Voto: NON SO COSA HO VISTO/10. Davvero, come faccio a dare un voto a questo segmento? Okay, ho valutato AJ Styles contro Undertaker e The Fiend contro John Cena a Wrestlemania, ma questo è impossible da valutare! Intrattiene? Certo! Lo fa bene? Insomma! Una sfida piena di camei, quasi tutti inutili o davvero irrilevanti. Brother Love che esce dal bagno (eh, be’), Doink The Clown (interpretato da chi, stavolta?), Paul Heyman (a mangiare nel buffet deserto), John Laurinaitis (people’s power), Stephanie McMahon (in versione boss), Vince McMahon (anche lui a fare da boss) e forse qualcun altro, ho perso traccia di tutto ciò che succede. Per la maggior parte, si tratta di comedy brutta con torte in faccia, tentativi di umiliazione fra i vari lottatori e lottatrici. Per la maggior parte del tempo c’è Baron Corbin che si crede il migliore, ed AJ Styles che viene umiliato dalla situazione di turno, con ancora la t-shirt degli OC che ormai sono senza contratto, addirittura interagisce con un poster di Undertaker e finisce in una stanza con una bara. Non starò qui ad elencare tutto ciò che succede, ma alla fine davvero viene raggiunto il tetto. Corbin dimostra la scarsa intelligenza quando va a ostacolare Asuka invece di prendersi entrambi le cinture, lei riesce a prendere quella femminile dopo 21 minuti e 43 secondi, Corbin viene calciato a terra. Fra l’altro ci sono due “caduti”, quando Rey Mysterio e Aleister Black vengono gettati giù dal tetto, così, senza senso! Nel caos generale è Otis a salire sulla scala e afferrare la seconda valigia dopo 27 minuti e 1 secondo. Valutare questo match a mio parere è impossibile, l’ho disprezzato e mi ha divertito allo stesso tempo, ma alcune parti erano veramente brutte e le gag delle torte in faccia non fanno ridere da almeno 30 anni. La scelta dei vincitori è strana, non tanto per Asuka, ma Otis è un bel mistero, spero che non vada a sprecare la valigetta cedendola a Mandy Rose altrimenti questo match perde il senso di esistere.

Voto finale: 6/10, uno show molto più breve del solito, questo va bene perché non si ha l’impressione di aver buttato via troppo tempo per seguire un altro evento a porte chiuse. Mi sono già espresso in passato sul ritenere il pubblico come una parte fondamentale di uno show di Wrestling ma la mancanza dei fans può almeno essere sostituita da stipulazioni strane e più cinematografiche com’è successo nel main event. Il doppio Money In The Bank match è davvero difficile da valutare, un’accozzaglia di segmenti uniti insieme e una parte finale con un po’ di competizione, dove l’imprevedibilità risulta il fattore determinante. A volte si ride, in altre ci si chiede che senso abbiano certi momenti, ma perlomeno intrattiene per quasi 30 minuti. Drew McIntyre contro Seth Rollins è un buon match titolato, che non delude le aspettative, mentre Braun Strowman contro Bray Wyatt è un disastro, e mi viene da pensare che Wyatt sia gestito in modo così incostante che è davvero difficile dargli altre occasioni di stare nel main event, questo è uno degli esempi dove non tutto va come previsto. Il match a quattro team è divertente, tutto il resto è davvero di contorno e con poca utilità. Money In The Bank in questa edizione è davvero diverso, regala alcune sorprese ma risulta complicato da valutare. Potrebbe piacervi o potreste trovarlo uno fra gli show più brutti mai visti, come recensore lascio una sufficienza stretta perché la sua varianza è troppo alta per essere quantificata. Mi sono divertito? In parte sì perché non era per niente pesante, ma allo stesso tempo non sento di averlo apprezzato.